LA PREGHIERA FA VIVERE

Gesù ha detto: «Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, Egli ve la darà». (Gv. 16,23)

«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chie­de ottiene, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto». (Lc. 11,9-10)

«Non chiunque mi dice: "Signore! Signore!" entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». (Mt 7,21)

Dio ha legato le sue promesse alla nostra preghiera. Ha fermamente stabilito che tutto possiamo avere da lui, ma sempre per mezzo della preghiera. Quantunque il Padrone Iddio dia a noi tutto gratuitamente, però dobbiamo meritarlo con la preghiera. (S. Leopoldo Mandic)

La preghiera è potente ed ha questo di proprio che può penetrare ovunque; là dove tro­va miserie, indigenze, dolori, essa arreca grazia, conforto, salute. (S. Francesca Cabrini)

Avviene nella preghiera qualcosa di simile a ciò che avviene nell'albero, grazie al pro­cesso di clorofilla: l'albero vive e fiorisce perché le sue foglie, esposte alla luce, fissano l'ossigeno dell'aria; il credente vive e si rinnova quando nella preghiera si «espone» al­la luce di Dio e «fissa» nella sua anima lo Spirito Santo. La preghiera è il nostro ossi­geno spirituale. (P. Raniero Cantalamessa)

La preghiera è il primo e più importante lavoro della Piccola Casa della Divina Provvi­denza. (S. Giuseppe Cottolengo)

La preghiera è un andare con tutta semplicità da Colui che si ama, è uno stare ac­canto a lui come un bambino tra le braccia della mamma, è un abbandono del cuore. (Elisabetta della S. Trinità)

Il solo abbandono nel mio Signore mi guida, non conosco altra bussola. Non so chie­dere più nulla con ardore all'infuori del compimento perfetto della volontà di Dio in me. (S. Teresina del Bambin Gesù)

La preghiera tanto più vale quanto più è ricca di amore. (Carlo De Foucauld)

Ci sono due modi di pregare: lasciar gridare il proprio cuore lasciando chiedere a Dio con semplicità di bambino ciò che esso desidera... e l'altro è dire solo: sia fatta la tua volontà. Serviamoci o dell'una o dell'altra maniera di pregare quando lo Spirito Santo ce lo ispirerà. (Carlo De Foucauld)

Ciascuno di noi e tutta la chiesa potrebbe recitare la preghiera che io recito: «Signore, prendimi come sono, con i miei difetti, con le mie mancanze, ma fammi diventare co­me tu mi desideri. (Papa Luciani)

Quando i figli in famiglia vedono il papà che prega, che prega insieme a tutti, questo ha un effetto sull'educazione, che le nostre prediche non avranno mai, siatene certi. (Papa Luciani)

La preghiera vale tanto in bocca di un ignorante, quanto sulle labbra di un dotto. Dio l'accetta con pari amore. (San Giovanni Crisostomo)

Non sono le alte grida che commuovono Dio, ma il fervido amore è quello che lo vince. Dio non ascolta la voce ma il cuore. (San Giovanni Crisostomo)

Raccomando soprattutto di non mai lasciare l'orazione, perché con essa si conosce il nostro stato, ci si pente dell'offesa fatta a Dio e si acquista forza per poterci rialzare. (Santa Teresa d'Avita)

Quando è il cuore che prega Egli risponde di certo. (Santa Teresa d'Avita)

La preghiera è la forza dell'uomo e il lato debole di Dio. (Sant'Agostino)

La preghiera è sempre stata la forza dei deboli e la Chiesa ha vinto con essa le sue bat­taglie. (Beato Luigi Orione)

Chi prega si salva; chi non prega si danna. Chi prega poco, ottiene poco; chi prega mol­to, ottiene molto; chi prega moltissimo si fa santo. (Sant’Alfonso)

Il tempo che impieghiamo nell'orazione, Dio ce lo restituisce con altrettante benedizio­ni nelle nostre opere. (San Bonaventura)

La preghiera è la consolazione degli afflitti, la speranza per tutti. (Sant'Efrem)

Con una sola ora di preghiera si acquista più di quanto valga il mondo. Con un po' di preghiera devota l'uomo acquista il regno dei cieli. (San Bonaventura)

L'uomo che prega ha le mani nel timone della storia. (San Giovanni Crisostomo)

Vi sono alcuni che quando vanno in chiesa sembrano dire così al buon Dio: «Ho sol­tanto due parole da dirti, così mi sbrigherò presto e me ne andrò via da te». (Curato d'Ars)

L'anima che persevera nell'esercizio dell'orazione, per molti peccati, tentazioni e cadu­te di mille maniere che il demonio le opponga, tenga per certo che il Signore, presto o tardi, la caverà dal pericolo e la condurrà al porto di salvezza. (Santa Teresa d'Avita)