La
preghiera e i buoni pensieri
Resistere alle tentazioni e crescere nella fede
I buoni pensieri ci permettono di resistere alle tentazioni che quotidianamente attraversano la nostra mente e ci permettono di crescere sempre più nell'abbandono alla volontà di Dio su di noi.
Per
chiarire meglio il senso di questa parola ci aiutiamo con un frammento tratto
dal libro "Positivamente" dello psicoterapeuta Valerio Albisetti:
"Un
tempo, quando ero ragazzo, i sacerdoti ci invitavano a prestare attenzione ai
pensieri che affollavano la nostra mente e a confessarli.
Ora
questo non mi pare che accada più, ed è un male; perché, allora, il ragazzo
comprendeva il grande potere posseduto dai pensieri e si allenava, con
disciplina, quotidianamente, a discernerne i buoni e i cattivi, i sani e quelli
malati, mortali. Inoltre, si abbinava al pensiero cattivo, negativo, una
penitenza, una piccola punizione e, viceversa, al pensiero buono una
valutazione, un piccolo premio e ciò serviva a formare le menti di quei
giovani, a farle vincere sui pensieri negativi, che venivano chiamate appunto
tentazioni.
Queste
ultime, se mandate via subito dalla mente, non creavano alcun imbarazzo e nessun
danno. Solo se si lasciavano albergare nella mente, il giovane veniva avvertito
che prima o poi le tentazioni, i pensieri, le immagini mentali, sarebbero
diventate azioni, atti. E ciò sarebbe stato peccato.
Era
forse un po' ingenuo come metodo, ma funzionava! Ha contribuito a formare
intere generazioni nella capacità di mettere ordine nei pensieri, nella lotta
contro il Male. Nel vivere con speranza e dignità!"
Ecco
allora che scopriamo (o meglio riscopriamo) la vera battaglia che ognuno di
noi, come credente, deve combattere: non tanto contro nemici esterni, quanto
contro le tentazioni che, attraversando la nostra mente, rischiano di prendervi
dimora e renderci schiavi del peccato. Lo stesso Albisetti, che spesso soggiorna
in monasteri di clausura, perché invitato a tenere conferenze, presenta la
figura del monaco come il grande combattente contro le tentazioni. Egli,
infatti, in quanto chiuso fra le mura del convento, si confronta in
continuazione con i pensieri che gli attraversano la mente.
Albisetti
afferma che la migliore protezione per la nostra mente è la Parola di Dio,
letta e ripetuta, fatta propria durante la giornata.
Basta
anche solo un versetto sia dell'Antico che del Nuovo Testamento, ripetuto e
meditato anche durante le faccende quotidiane.
Invocare
il nome del Signore (per es: "Signore Gesù, abbi pietà di me"),
ripetere un versetto di un salmo ("Il Signore è il mio pastore, non
manco di nulla" Sal 22, 1) ogni qualvolta ci si sente oppressi da un
cattivo pensiero, trasforma la nostra quotidianità in un tempo vissuto con
pienezza, consapevoli delle nostre debolezze, ma anche fiduciosi nel Signore
Gesù, vero nostro amico ("Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine
del mondo" Mt 28, 20).
La
nostra fede cresce allora in profondità e diventa visibile agli altri, grazie
al nostro comportamento sereno, fiducioso e pieno di speranza e gioia
autenticamente cristiane.
Ecco
una preghiera efficace per fare da subito l'esperienza dell'amore salvifico di
Gesù:
•
Nei dubbi ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Troverai la luce.
•
Nella solitudine, quando gli altri ti dimenticheranno ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Ti sentirai Gesù vicino.
•
Nella lotta contro le tentazioni ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Troverai la vittoria.
• Nello scoraggiamento ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Ti sentirai sollevato.
• Nell'angoscia e nel timore ripeti:
Sacro Cuore di Gesù, confido in Te! Ti sentirai confortato.
•
Nelle tribolazioni ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Sarai consolato.
•
In ogni difficoltà che ti si presenta ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Troverai la forza per vincerla.
•
Nell'ansietà per i tuoi cari ripeti:
Sacro
Cuore di Gesù, confido in Te!
Saranno protetti.