LA MESSA VOTIVA DELLO SPIRITO SANTO

Esiste, nel ricco matrimonio liturgico della Chiesa, anche la Messa votiva dello Spirito Santo: qual'è il significato, l'importanza di questa Messa votiva? Ecco alcune considerazioni e argomentazioni in proposito che potranno rendere più chiaro il perché di questa celebrazione.

PERCHé CI SONO LE S. MESSE E ORAZIONI PER VARIE CIRCOSTANZE?

Nei principi e norme per l'uso del Messale Romana (il Messale è il libro che il sacerdote usa quotidianamente per la celebrazione della S. Messa) troviamo scritto al numero 326 quanto segue: «Poiché la liturgia dei sacramenti e dei sacramentali offre ai fedeli ben disposti la possibilità di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia che fluisce dal Mistero Pasquale, e poiché l'Eucaristia è il sacramento dei sacramenti, il Messale presenta formulari di Messe e orazioni che si possono usare nelle diverse circostanze della vita cristiana. per le necessità di tutto il mondo o della Chiesa universale o locale».

Le Messe "per diverse circostanze" sono di tre specie: Messe rituali, Messe votive e Messe per varie necessità (cfr. numero 329).

Le Messe rituali sono collegate alla celebrazione di alcuni sacramenti o sacramentali (ad esempio, Battesimo, Ordine Sacro, Matrimonio. ecc.).

Le Messe votive sono per la commemorazione dei misteri del Signore o per onorare la Beata Vergine Maria o qualche santo o tutti i santi.

Le Messe per varie necessità, come dice la parola stessa, sono per alcune particolari necessità: per la pace, la società civile, in caso di guerra, di terremoti, per la pioggia, ecc.

I formulari di queste Messe sono molto ricchi e vari, senza contare, poi, che ci sono le Messe per i Defunti.

PERCHé UNA S. MESSA VOTIVA DELLO SPIRITO SANTO?

- Anzitutto consideriamo che con il Concilio Ecumenico Vaticano II è stata riscoperta c rivalutata nella Chiesa la presenza e l'azione della Terza Persona della SS. Trinità nella Creazione e in particolare nell'Opera della Salvezza e Santificazione degli uomini. e ciò lo si evince chiaramente dai documenti Conciliari del Magistero successivo (vedi, come esempio per tutti, l'Enciclica sullo Spirito Santo "Dominion et l'ivificantem" scritta dal Servo di Dio Giovanni Paolo II nel 1986). Anche i Messali di Rito Romano (pag. 844 e seg.) e Ambrosiano (pag. 1126 e seg.), che attualmente regolano la celebrazione del Safrificio Eucaristico, anch'essi per quella Messa votiva propongono tre diversi forrnulari (più altri due nel Rito Romano e tre nel Rito Ambrosiano per il giorno di Pentecoste), una ricchezza che non si riscontra per altre Messe votive quali, ad esempio, della SS. Trinità, dell'Eucaristia, del S. Cuore. ecc.

- Un allro aspetto da considerare è l'apporto di beati e di santi, autentici amici di Dio, i cui scritti ispirati vanno accolti con rispetto e sincera devozione perché la Chiesa, ponendo tali atti di riconoscimento (come lo sono la beatificazione e la canonizzazione). li propone a modello di tutti i fedeli.

Fra questi ricordiamo la Beata Elena Guerra (1835-1914) delle Oblate dello Spirito Santo. definita dal Beato Giovanni XXIII l'apostola dello Spirito Santo dei tempi moderni, e la Beata Maria di Gesù Crocifisso (1846-1878). Carmelitana Scalza. conosciuta anche come "Piccola Araba", insigne per i doni soprannaturali (come ad esempio le stimmate, ma soprattutto per la sua umiltà, obbedienza e devozione allo Spirito Santo e un grande amore qer la Chiesa e per il Papa. Lo Spirito Santo le disse un giorno: «Nutro un desiderio ardente e lo comunicassi: ogni prete che dirà ogni mese la S. Messa dello Spirito Santo, lo onorerà. E chiunque l'onorerà e prenderà parte a questa Messa, sarà onorato dallo Spirito Santo e la luce e la pace dimoreranno nel profondo del suo cuore. Lo Spirito Santo verrà a guarire i malati e a rsvegliare coloro che dormono. E come segno di ciò, chiunque avrà celebrato o partecipato a questa Messa e avrà invocato lo Spirito Santo troverà questa pace nel profondo del suo cuore prima di lasciare la chiesa. Egli non morirà nelle tenebre...». In un'altra circostanza Nostro Signore le disse: «Ogni prete che predicherà la devozione allo Spirito Santo, mentre ne farà l'annunzio, riceverà luce. Soprattutto nell'intera Chiesa, deve stabilirsi l'uso che ogni prete, una volta al mese, celebri la Messa dello Spirito Santo. E coloro che vi prenderanno parte riceveranno una grazia e una luce particolarissima».

- Infine, un'altra considerazione ci viene dal fatto che molti movimenti ed opere riconosciuti dalla S.anta Sede o nelle proprie Diocesi sono sorti sotto questo nuovo impulso con una spiritualità o con un carisma di taglio pnematologico. Tra questi. l'"Opera dello Spirito Santo" dì Palestrina che nasce, appunto. da un ardente desiderio e nuovo appello del Cuore di Gesù manifestato ad una Suora, M. Carolina Venturella F.d.C.C., per la sua Chiesa e per tutta l'umanità. affinché lo Spirito Santo sia più conosciuto, onorato, amato e glorificato attraverso un culto più solenne, ardente e pratico, specificandone anche l'attributo a Lui più glorioso c cioè "Potenza Divina d'Amore".

Gesù, parlando alla "Povera Anima" (M. Carolina), conferiva al Fondatore della suddetta Opera. P. David De Angelis O.F.M. cap.. la missione di trovare i mezzi per la glorificazione dello Spirito Santo, garantendogli l'assistenza del Divin Paraclito. Tra essi, oltre alla predicazione alla stampa ai cenacoli di preghiera ecc. già dagli anni settanta P. David proponeva a coloro che condividevano con lui il carisma, di far celebrare e partecipare alla S. Messa rnensile dello Spirito Santo.

Ora passiamo ad un'altra sezione di tipo più tecnico forse, ma che crediamo importante per chiarire alcune idee su questo punto:

CHE DIFFERENZA C'E' TRA MESSA VOTIVA DELLO SPIRITO SANTO E MESSA IN ONORE DELLO SPIRITO SANTO?

Per Messa votiva dello Spirito Santo intendiamo quella con formulario specifico presente nei Messali, come sopra indicato, che non necessariamente il sacerdote celebrante è tenuto ad applicare, come intenzione, in onore dello Spirito Santo. Tale Messa votiva la si può dire in quei giomi e tempi liturgici permessi dalla Chiesa (vedi Principi e norme per l'uso del Messale Romano). In alcuni tempi liturgici `forti' dell'anno (es. la Quaresima) ciò ordinariamente non è possibile, a meno che, per motivi particolari che il sacerdote valuterà, e sempre con il consenso dell'Ordinario dei luogo, ciò potrà essere fatto. Quando non è possibile celebrare la Messa votiva dello Spirito Santo, nulla vieta di partecipare alla celebrazione Eucaristica, con l'intenzione di onorare in particolare lo Spiato Santo, oppure. meglio ancora,  chiedere al sacerdote di applicare la suddetta intenzione nella Messa.