LA
MEDAGLIA MIRACOLOSA
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La prima apparizione.
Scrive Caterina
Labouré: “Alle ore 23,30 del 18 luglio 1830, mentre
ero a letto addormentata, mi sento chiamare per nome: “Suor Labouré!”
Svegliatami, guardo dalla parte da cui veniva la voce, (…) e vedo un
fanciullino vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice: “Venite
in cappella, la Madonna vi aspetta”. Mi venne subito il
pensiero: mi sentiranno! Ma quel fanciullino a rispondermi: “State
tranquilla, sono le ventitré e trenta e tutti dormono profondamente. Venite che
vi aspetto”. Vestitami in fretta, mi diressi verso quel fanciullino
(…), o meglio, io seguii lui. (…) Erano accesi i lumi dappertutto dove noi
passavamo, e questo mi sorprendeva molto. Assai più meravigliata, però, rimasi
all’ingresso della cappella, quando l’uscio si aprì, appena il fanciullino
l’ebbe toccato con la punta di un dito. La meraviglia poi crebbe nel vedere
tutte le candele e tutte le torce accese come alla Messa di mezzanotte. Il
fanciullino mi condusse nel presbiterio, accanto alla poltrona del Padre
Direttore, dove io mi misi in ginocchio, (…) giunse il sospirato momento. Il
fanciullino mi avverte dicendo: “Ecco la Madonna, eccola!”. Sento il
rumore come il fruscio di una veste di seta. (…) Fu quello il momento più
dolce della mia vita. Dire tutto ciò che provai mi sarebbe impossibile. “Figlia
mia - mi disse la Madonna - Dio vuole affidarti una missione.
Avrai molto da soffrire, ma soffrirai volentieri, pensando che si tratta della
gloria di Dio. Avrai sempre la sua grazia: manifesta tutto quanto succede in te,
con semplicità e confidenza. Vedrai certe cose, sarai ispirata nelle tue
orazioni: rendine conto a che è incaricato della tua anima”.
Seconda apparizione.
“Il 27 novembre 1830 che era il sabato antecedente la prima domenica di Avvento, alle cinque e mezza del pomeriggio, facendo la meditazione in profondo silenzio, mi parve di sentire dal lato destro della cappella un rumore, come il fruscio di una veste di seta. Avendo volto lo sguardo a quel lato, vidi la Santissima Vergine all’altezza del quadro di San Giuseppe. La sua statura era media, e la sua bellezza tale che mi è impossibile descriverla. Stava in piedi, la sua veste era di seta e di color bianco-aurora, fatta, come si dice, “ a la vierge”, cioè accollata e con le maniche lisce. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi, il viso, era abbastanza scoperto, i piedi poggiavano sopra un globo o meglio sopra un mezzo globo, o almeno io non ne vidi che la metà. Le sue mani, elevate all’altezza della cintura, mantenevano in modo naturale un altro globo più piccolo, che rappresentava l’universo. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo, e il suo volto diventò splendente mentre presentava il globo a Nostro Signore. Tutto ad un tratto, le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le une più grosse e le altre più piccole, le quali gettavano raggi luminosi. Mentre io ero intenta a contemplarla, la Santissima Vergine abbassò gli occhi verso di me, e si fece sentire una voce che mi disse: “Questo globo rappresenta tutto il mondo, in particolare la Francia e ogni singola persona…”. Io qui non so ridire ciò che provai e ciò che vidi, la bellezza e lo splendore dei raggi così sfolgoranti!… e la Vergine aggiunse: “Sono il simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me le domandano”, facendomi così comprendere quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che la pregano; e quante grazie Ella accorda alle persone che la cercano e quale gioia Ella prova a concederle. In quel momento io ero e non ero… Gioivo. Ed ecco formarsi intorno alla Santissima Vergine un quadro alquanto ovale, sul quale, in alto, a modo di semicerchio, dalla mano destra alla sinistra di Maria si leggevano queste parole, scritte a lettere d’oro: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Allora si fece sentire una voce che mi disse: “Fa coniare una medaglia su questo modello: tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie; specialmente portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”. All’istante mi parve che il quadro si voltasse e io vidi il rovescio della medaglia. Vi era il monogramma di Maria, ossia la lettera “M” sormontata da una croce e, come base di questa croce, una spessa riga, ossia la lettera “I”, monogramma di Gesù, Jesus. Al di sotto dei due monogrammi, vi erano i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, circondato il primo da una corona di spine trafitto il secondo da una spada. Interrogata più tardi, la Labouré, se oltre al globo o, meglio, alla metà del globo, avesse veduto qualche altra cosa sotto i piedi della Vergine, rispose di aver veduto un serpente di color verdastro chiazzato di giallo. Quanto poi alle dodici stelle che circondano il rovescio della medaglia, “è moralmente certo che questa particolarità fu indicata a viva voce dalla Santa, fin dall’epoca delle apparizioni”. Nei manoscritti della Veggente si trova anche questa particolarità, che è di molta importanza. Tra le gemme ve ne erano alcune che non mandavano raggi. Mentre ella se ne stupiva, sentì, la voce di Maria che diceva: ”Le gemme dalle quali non partono raggi sono simbolo delle grazie che si dimentica di chiedermi”. Tra esse la più importante è il dolore dei peccati. La medaglia dell’Immacolata, fu coniata due anni dopo, nel 1832, e fu denominata dal popolo stesso, “Medaglia Miracolosa” per eccellenza, per il gran numero di grazie spirituali e materiali ottenute per intercessione di Maria.
Una
esortazione all'apostolato, scritta proprio da p. Aladel, confessore di Santa
Caterina e primo promotore della coniazione e della diffusione della Medaglia
in tutto il mondo. Le sue parole sentiamo le rivolte ad ognuno di noi:
"Oh,
cresca e si estenda sempre più il culto di Maria concepita senza peccato,
questo culto così dolce, così adatto a far discendere sulla terra le benedizioni
del Cielo! Oh, se noi conoscessimo il dono di Maria, se comprendessimo il suo
grande amore per noi! Portate la Medaglia Miracolosa! Portatela voi bambini, questa cara Medaglia, questo dolce ricordo della più
tenera fra le Madri. Imparate ed amate ripetere la sua breve preghiera: "O
Maria concepita...". Stella del Mattino, Ella sarà felice di guidare i
vostri primi passi e di conservarvi nell'innocenza. Portatela
voi giovani e
ripetete spesso fra i tanti pericoli che vi circondano: "O Maria concepita...".
Vergine senza macchia, Ella vi preserverà da ogni pericolo. Portatela
voi padri e madri
di famiglia e la Madre di Gesù spanderà su di voi e sulle vostre famiglie
abbondanti benedizioni. Portatela
voi, anziani e malati. Soccorso
dei cristiani, Maria accorrerà in vostro aiuto per santificare i vostri
dolori e per consolare i vostri giorni. Portatela voi, anime consacrate a Dio e non
stancatevi di dire: "O
Maria
concepita...". Regina dei vergini e delle vergini, Ella farà germogliare
nel giardino del vostro cuore i fiori e i frutti che devo- no essere le delizie
dello Sposo e formare la vostra corona nel giorno delle nozze dell'Agnello. E
voi pure peccatori
anche se foste piombati nell'abisso delle più grandi miserie, anche se la disperazione
si fosse impadronita dell'anima vostra, levate lo sguardo verso la Stella del
Mare: vi resta la compassione di Maria. Prendete la Medaglia e gridate dal
profondo del vostro cuore: "O Maria concepita...". Rifugio dei
peccatori, Ella vi tirerà fuori dall'abisso nel quale siete caduti e vi
ricondurrà sui sentieri fioriti della giustizia e del bene".
Seminiamo
la Medaglia con fede nella sua origine divina e con fiducia nella sua
miracolosa potenza. Seminiamola con coraggio e con costanza senza rispetto
umano, senza stancarci mai. La Medaglia sia la nostra medicina più efficace, il
nostro regalo preferito, il nostro ricordo e il nostro grazie più sincero,
per tutti.
Una delle prime a ricevere la Medaglia Miracolosa, fu
la stessa Santa Caterina Labouré, la quale, quando l'ebbe tra le mani, la baciò,
e poi disse: "Ora bisogna diffonderla ".
Da queste parole dell'umile Santa, la piccola
Medaglia prese il via, e rapida come una minuscola cometa, fece il giro del
mondo intero. Si pensi che nella sola Francia, nei primi dieci anni, ne vennero
coniate e vendute ben settantaquattro milioni. Perché questa prodigiosa
diffusione? Per la fama di "Miracolosa " che ben presto si meritò dal
popolo.
Grazie e miracoli si moltiplicavano via via operando
conversioni e guarigioni, aiuti e benedizioni per le anime e per i corpi.
Le radici di queste Grazie sono sostanzialmente due:
la Fede e la preghiera. Anzitutto la fede: ci deve essere almeno in colui che
dona la Medaglia, come avvenne per Alfonso Ratisbonne, incredulo, che ricevette
la Medaglia da un uomo pieno di Fede, il barone De Bussières. È chiaro,
infatti, che non è il pezzo di metallo della Medaglia, fosse pure di oro
zecchino, a operare miracoli; ma è la Fede fervida di chi tutto attende
da Colei che il metallo raffigura. Anche il cieco
nato, di cui ci parla il Vangelo (Gv 9,6), non fu il fango che Gesù adoperò
a ottenergli la vista, ma la potenza di Gesù e la fede del cieco.
Dobbiamo avere Fede nella Medaglia in questo senso
avere Fede, cioè che la Madonna con la Sua onnipotenza misericordiosa si
serve di quel minuscolo mezzo per donare le Sue Grazie ai figli che gliele
chiedono.
E qui ricordiamo l'altra radice delle Grazie: la
preghiera. Dagli esempi che abbiamo riferito e che ancora riferiremo appare
evidente che la Medaglia fa centro e opera Grazie quando è accompagnata
dalla preghiera.
San Massimiliano, quando distribuiva le Medaglie
Miracolose agli increduli o a persone che non avrebbero pregato, si metteva lui
a pregare con ardore e fervore di santo. La Medaglia, sia ben chiaro, non è un
magico talismano. No. È uno strumento di Grazia. La Grazia vuole sempre la
cooperazione dell'uomo. L'uomo coopera con la sua fede e la sua preghiera.
Fede e preghiera, quindi, assicurano la fecondità "Miracolosa " della
celebre Medaglia. Possiamo dire, anzi, che la Medaglia non opera mai da sola, ma
esige la cooperazione dell'uomo chiedendo di essere accompagnata dalla Fede e
dalla preghiera almeno di qualcuno o di chi dona la Medaglia o di chi la riceve.
Lo riportiamo da una rivista missionaria. In un
ospedale delle Missioni, a Macao, un povero pagano era stato ormai abbandonato
dal medico: -Più nulla da fare, Sorella. Non passerà la notte. La Suora
Missionaria di Maria contempla l'uomo agonizzante sul letto. Dunque, nulla da
fare per il corpo; ma l'anima? Da tre mesi ch'è ricoverato, l'infelice è
rimasto ostinatamente chiuso e ostile; poco fa ha respinto ancora una volta la
Suora catechista che tentava di far breccia in quell'anima. Una Medaglia della
Madonna, messagli furtivamente sotto il guanciale, era stata da lui rabbiosamente
e ostilmente gettata a terra. Che fare? Sono le 18. Il volto dell'infermo rivela
già qualche sintomo dell'agonia. La Suora, vista sul comodino la Medaglia
respinta, mormora a un'allieva infermiera nella corsia: -Senti: cerca di nascondergli
questa Medaglia, quando aggiusti il letto, tra il lenzuolo e il materasso, senza
che se ne accorga. Ora non resta che pregare, e... aspettare. La Religiosa
sgrana lentamente le Ave Maria della sua corona.
Alle 21 l'agonizzante apre gli occhi, e chiama: -Sorella...
La Religiosa si china su di lui. -Sorella, muoio... Battezzami!...
Tremante dalla commozione la Suora prende un bicchiere d'acqua sul comodino, ne
versa qualche goccia sulla fronte madida, pronunciando le parole che danno la
Grazia e la vita. Il volto del morente si trasforma inesplicabilmente.
L'angoscia che ne increspava i lineamenti
svanisce d'incanto, mentre un lieve sorriso ora è su quelle labbra riarse: -Adesso
non ho più paura di morire -mormora- so dove vado... - Spira con un bacio
al Crocifisso.
La missione affidata dalla Madonna a S. Caterina
Labouré, di diffondere la Medaglia Miracolosa, non riguarda solo S. Caterina,
ma riguarda anche noi. E noi dovremmo sentirci tutti onorati di far nostra
questa stessa missione di Grazia. Quante anime generose si sono mosse con
fervore instancabile per portare ovunque e donare a chiunque questo dono della
Madonna! Pensiamo, anzitutto, a S. Caterina Labouré che si fece distributrice
zelante della Medaglia per più di 40 anni ! Tra i vecchi e gli ammalati, tra i
soldati e i bambini, là dove la Santa passava con il suo angelico sorriso,
donando a ognuno la Medaglina. Persino sul letto di morte, poco prima
dell'agonia, ella preparava ancora pacchetti di Medaglie da distribuire! La sua
fede, speranza e carità, la sua preghiera e il suo candore di vergine
consacrata rendevano tanto più feconda di Grazia ogni Medaglina che ella
distribuiva per sanare, illuminare, aiutare, convertire tanti bisognosi.
Anche S. Teresa...
Un altro esempio gentile e luminoso è quello di
Santa Teresina. Questa cara Santa, fin da fanciulla dovette intuire bene il
valore della Medaglia miracolosa se si industriava davvero molto a distribuirla.
Una volta, in casa sua, riuscì a far prendere la Medaglia a una domestica che
non si comportava bene, facendosi promettere che l'avrebbe portata al collo fino
alla morte. Un'altra volta, sempre a casa, mentre alcuni operai stavano
lavorando, l'angelica Teresina prese delle Medagline e andò a metterle nelle
tasche delle loro giacche appese... Le sante industrie di chi ama! Pensiamo al
S. Curato d'Ars che, quando usciva per il
paese, portava sempre
le tasche gonfie di Medagliette e Crocifissi, e
tornava sempre con le tasche sgonfie... Pensiamo al grande S. Giovanni Bosco che
faceva portare la Medaglia al collo ai suoi ragazzi, e in occasione dello
scoppio del colera assicurò che il colera non avrebbe contagiato nessuno di
quelli che portavano la Medaglia. E fu proprio così. Pensiamo anche a S. Pio X,
al B. Guanella, al B. Orione e a molti altri zelantissimi apostoli, così
attenti a servirsi di ogni mezzo per far conoscere e amare la Madonna. Con tanto affetto si sono interessati di
questa cara Medaglina! Un altro straordinario apostolo, il P. Pio da
Pietralcina, non fu inferiore agli altri nella diffusione delle sante Medagline.
Anzi! Ne teneva in cella e nelle tasche; ne distribuiva ai figli spirituali,
ai penitenti, agli ospiti; le mandava in regalo a gruppi di persone; una volta
ne mandò quindici a una famiglia composta di quindici persone, genitori e
tredici figli. Alla sua morte,
nelle tasche gli trovarono un mucchietto di quelle
Medagline che egli donava con tanto zelo. Tutto serve a chi ama. Vogliamo
farlo anche noi questo piccolo apostolato di amore alla Madonna?
Un modello gigante di apostolo dell'Immacolata e
della Medaglia Miracolosa fu indubbiamente San Massimiliano Maria Kolbe. Egli
potrebbe anche essere chiamato il Santo della Medaglia Miracolosa. Basti
pensare il suo grande movimento mariano a raggio mondiale, la Milizia
dell'Immacolata, contrassegnato dalla Medaglia Miracolosa, che tutti i suoi
membri hanno l'obbligo di portare indosso come distintivo.
"La Medaglia Miracolosa -diceva il Santo- è il
segno esteriore della consacrazione all'Immacolata ".
“Medaglia Miracolosa deve costituire un mezzo di
prim'ordine nella conversione e santificazione degli altri, perché essa ci
ricorda di pregare per chi non ricorre a Maria, non la conosce e la bestemmia
".
Il Santo diceva che le Medaglie Miracolose sono come
i `proiettili ",le "munizioni", le "mine"; esse hanno
un potenziale misterioso, capace di far breccia nei cuori murati, negli animi
ostinati, nelle volontà indurite e incatenate al peccato. Una Medaglina può
essere un raggio laser che brucia, penetra e risana. Può essere un richiamo di
Grazia, una presenza di Grazia, una sorgente di Grazia. In tutti i casi, per
ogni persona, illimitatamente.
Per questo San Massimiliano portava sempre con sé le
Medagline, le dava a chiunque poteva, le collocava dappertutto, sui banchi dei
negozianti, sui treni, sulle navi, nelle sale d'aspetto.
"Bisogna distribuire la Medaglia Miracolosa
ovunque è possibile ai fanciulli..., ai vecchi e, soprattutto, ai giovani,
perché sotto la protezione di Maria abbiano la forza sufficiente per resistere
alle innumerevoli tentazioni e pericoli che oggi li insidiano. Anche coloro che
non entrano mai in Chiesa, che hanno paura della Confessione, si fanno beffe
delle pratiche religiose, ridono delle verità della Fede, sono immersi nel
fango dell'immoralità...: a tutti costoro bisogna assolutamente offrire la
Medaglia dell'Immacolata e sollecitarli perché la portino volentieri, e,
contemporaneamente, pregare con fervore l'Immacolata per la loro conversione
".
Personalmente, San Massimiliano non
iniziava nessuna impresa anche materiale senza affidarsi alla Medaglia
Miracolosa. Così, quando egli si trovo nella necessità di procurare un terrene
più ampio per costruire la Città dell'Immacolata (Niepokalanow), appena
adocchiato un terrene adatto, per prima cosa vi butto delle Medagline
Miracolose, poi vi portò e collocò une statuetta dell'Immacolata. Per un
intoppo imprevisto, sembrò che la cosa naufragasse; ma quasi d'incanto, alla
fine, tutto si risolse cor la completa donazione de. terreno a San Massimiliano.
Alla scuola di queste Santo mariano dei nostri tempi dobbiamo imparare anche noi
muoverci armati di questi `proiettili ". L'Immacolata voglia che noi
contribuiamo efficacemente all'attuazione d quella che era una vivissima
speranza d San Massimiliano, e cioè che "col tempo non vi sarà un'anima
che non indossi la Medaglia Miracolosa ".
La storia che racconto ha dell'incredibile e solo se uno ha Fede può crederci. Sono un'insegnante di scuola elementare, vivo in provincia di Frosinone, sono sposata e curo molto l'educazione religiosa ed umana dei miei figli. Anch'io ho ricevuto una ottima educazione religiosa e adesso comprendo meglio di allora quanto è importante pregare fin da bambini. Ai miei figli parlo molto di Gesù e della Madonna, trasmetto loro non tanto le mie convinzioni, ma ciò che il Signore e sua Madre oggettivamente sono, alla luce del Vangelo e di questi duemila anni di storia cristiana.
I miei alunni mi vogliono molto bene, notano che io
li amo veramente e che i miei rimproveri e le esortazioni vogliono solamente
aiutarli. Tra le diverse pratiche devozionali, sono impegnata a diffondere a
tutti quelli che incontro la Medaglia Miracolosa. Ho una Fede cieca sulla sua
efficacia e potenza. D'altronde, la Madonna lo ha detto nell'apparizione nel
1830 a Santa Caterina Labouré: "Coloro che la porteranno al collo,
riceveranno grandi Grazie". Per l'amore che nutro verso la Madonna e la
convinzione sulla importanza della Medaglia, ogni mese compro 300 Medaglie
Miracolose e le regalo a tutti coloro che incontro.
Un giorno, uscendo da scuola, ho incontrato un
conoscente che non vedevo da anni, un uomo impegnato in politica, di famiglia
anticlericale. Un non credente che condannava sempre la Chiesa e quasi in ogni
occasione trovava pretesti per diffamare i Sacerdoti. Lo ricordo diversi
decenni fa non come una persona buona, aveva un grande culto della sua persona,
si considerava il migliore in tutto. Ma Gesù è venuto ed è morto anche per
lui, anzi, proprio lui Gesù vuole salvare. Era la pecorella smarrita.
Incontrando questo amico, in un istante pensai che
era inutile dare la Medaglia, era sprecata, ma subito dopo pensai dove fosse
finita la mia Fede. Tenevo le Medaglie proprio per i peccatori. Ricordai
l'incredibile conversione dell'ebreo Alfonso Ratisbonne nella Chiesa di Sant'Andrea
delle Fratte a Roma, proprio perché aveva ricevuto la Medaglia e la portava
addosso.
Così, dopo i convenevoli, presi con amore e tanta
Fede la Medaglia da dare al mio amico. Lui guardò la Medaglia, poi guardò me
stupito, come a domandarmi se veramente mi ero ricordata della sua
irreligiosità. Con molto garbo mi disse che non poteva prenderla per il fatto
che non crede a nulla, e la rifiutò. Io tirai fuori le mie convinzioni, la mia
Fede la mostrai tutta davanti, fino al punto di dire: "Anche se tu non
credi in Dio, perché rifiuti l'idea che questo Dio esiste, ti vuole bene e ti
vuole salvare dall'inferno? Come puoi essere certo
Ascoltando le mie parole, i suoi occhi si
illuminarono, rimase in silenzio, ma rispose che non poteva accettare la
Medaglia. lo insistetti, invitandolo a prenderla `perché la Madonna ti vuole
bene e ti vuole salvare dalla perdizione eterna. Perché ti spaventi di questa
piccola Medaglia? ". Solo a queste parole la prese, senza dire nulla. Ma
era solo per non dispiacermi.
Non lo vidi per un certo tempo, quasi due mesi, prima
che succedesse l'incredibile. Una mattina entro in classe e un bambino mi
invita da parte per dirmi qualcosa. Queste le sue parole: "Maestra,
questa notte ho fatto un sogno. Ho visto un uomo e mi ha detto di dirvi che si
chiama Alberto e che ha ricevuto una Medaglia Miracolosa da lei e che lui subito
non voleva accettarla, ma poi la prese. Tenendo la Medaglia addosso cominciò a
sentire una attrazione per la Medaglia e recitò la preghiera che c'è scritta
(O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te). Lui
cominciò a recitare questa preghiera e a dire alla Madonna di pregare per lui.
La settimana scorsa lui è morto e grazie alla Medaglia che aveva avuto da lei,
non è andato all'inferno, ma si è salvato. Grazie alla Medaglia della Madonna.
Mi ha detto di dire tutto questo a lei e che lui la ringrazia e prega dal
Purgatorio per lei ".
Non sapevo se gridare dalla gioia o svenire per terra
per quanto era avvenuto. In un momento pensai a tutti coloro a cui avevo dato la
Medaglia. Dove sono tutti loro? La Madonna li avrà allora salvati tutti! Ero
pentita per non avere fatto un apostolato più forte con la Medaglia Miracolosa.
Ora ne farò di più.
Il bambino non conosceva né il mio amico e né
l'episodio della Medaglia regalata a lui. Veramente la Madonna aveva salvato
il mio amico e con il sogno lo aveva manifestato a me, affinché continuassi a
diffondere questa santa e benedetta Medaglia Miracolosa. Scoprii ancora di più
la potenza della Medaglia Miracolosa e adesso la diffondo con maggiore
convinzione. È il mezzo di Grazie. La Madonna ci dona immense benedizioni e
Grazie per mezzo di questa Medaglia! Diciamolo a tutti! Offriamo a tutti
questa santa e benedetta Medaglia e facciamola portare addosso.
Mio proposito è di comprare ogni mese 75,00 € di Medaglie Miracolose e di diffonderle a tutti coloro che incontro. Perché non lo fanno anche i lettori? Se ne possono diffondere anche meno, poche, l'importante è offrire questa santa Medaglia. Soprattutto, per dare ad ogni familiare, parente, amico, conoscente, collega, a tutti, la Medaglia che allontana il diavolo perché è un mezzo di protezione dal diavolo, perché la Medaglia è benedetta.
È meglio conservare questi pochi soldi in banca o
spenderli in cose inutili, oppure, comprare le Medaglie Miracolose per fare del
bene e ricevere grandi Grazie anche voi dalla Madonna?
Però mi chiedo: basta portare la Medaglia addosso?
Non occorre avere Fede chi la riceve? Il fatto stesso che una persona accetta la
Medaglia è già un consenso verso la Madonna? Come vorrei capire meglio tutto,
ma a me basta avere la convinzione che la Madonna quale Regina di ogni essere
umano, vuole salvare tutti, e coloro che tengono la Medaglia Miracolosa addosso
e prestano Fede verso la Madonna, in un modo o in un altro, la Madre di Dio li
salverà dalla perdizione.
È vero che l'efficacia della Medaglia dipende dalla
nostra Fede, dalla nostra preghiera e dai nostri sacrifici.
Questa è la vittoria di Maria Santissima,
l'anticipo del trionfo del suo Cuore Immacolato.
NOVENA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, con la più viva fiducia nella tua potente intercessione, umilmente ti supplichiamo di volerci ottenere le grazie che con questa Novena ti chiediamo. (Breve pausa per chiedere le grazie) O Madonna della Medaglia Miracolosa, che sei apparsa a Santa Caterina Labouré, nell’atteggiamento di Mediatrice del mondo intero e di ogni anima in particolare, noi mettiamo nelle tue mani e affidiamo al nostro cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al tuo Divin Figlio ed esaudirle, se esse sono conformi, alla Divina Volontà e utili alle anime nostre. E, dopo aver innalzato verso Dio le tue mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici coi raggi delle tue grazie, illuminando le nostre menti, purificando i nostri cuori, affinché da Te guidati, raggiungiamo un giorno la beata eternità. Amen. Preghiera finale: Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire che alcuno abbia fatto ricorso al Tuo patrocinio, implorato il Tuo aiuto, chiesto la Tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da questa fiducia, anch’io ricorro a Te o Madre, Vergine delle Vergini, a Te vengo e, pentito, mi prostro davanti a Te. Non respingere, o Madre del Verbo la mia supplica, ma ascolta benigna ed esaudiscimi. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.
CORONCINA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
O Vergine Immacolata della Medaglia
Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per
mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per
allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in
questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo. Ave
Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te. (tre
volte). O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia,
quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa
delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la
stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la
nostra preghiera. Ave Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per noi
che ricorriamo a Te. (tre volte). O Vergine Immacolata, che
hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato
con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola,
ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di
cui abbiamo bisogno. Ave Maria. O Maria concepita senza peccato, prega per
noi che ricorriamo a Te. (tre volte).