LA
MADONNA A PONTMAIN
Pontmain, 17 gennaio 1871
La sera del 17 gennaio 1871, mentre le
truppe prussiane capeggiate dal generale von Schmidt avanzavano verso Laval, la
popolazione bretone decide di iniziare delle veglie di preghiera alla Vergine
Maria per ottenere la fine della guerra e la liberazione di Parigi. Il luogo
prescelto è la celebre basilica di Nostra Signora delle Vittorie, ad Avesnières
l’ora dalle otto alle nove di sera, per permettere la partecipazione di tutti.
Nessuno lo sa, ma la Madonna ha già risposto in un paesetto poco lontano:
Pontmain, un tempo celebre per il suo castello, che è stato distrutto nel XV,
ed ora ridotto ad un villaggio di campagna dove 5oo abitanti sono dispersi in 17
frazioni! Qui alle sei di quel fatidico giorno la Vergine Maria apparve ad un
gruppo di bambini e ragazzi, tra cui Eugenio e Giuseppe Barbedette. Era vestita
con un abito blu cosparso di stelle d’oro, come il cielo di quella notte
gelida e serena, portava una corona d’oro ornata da un nastro rosso ed intorno
a lei brillavano tre stelle disposte a triangolo, quasi a separare lo spazio
sacro dal resto del cielo. Guardava i ragazzi in silenzio, con le mani giunte ed
il viso sorridente. A poco a poco gli abitanti del villaggio si raccolgono e pur
non vedendo la Madonna distinguono le tre stelle assolutamente nuove rispetto a
quelle comunemente viste in cielo. Quando arriva il parroco, don Michel Guérin,
sul cuore della Vergine si stampa una piccola croce rossa, mentre tutta la
visione è circondata da un ovale blu, con quattro candele spente.
Il
parroco invita la folla a recitare il rosario e l’apparizione sembra seguire
attentamente la preghiera, anche se non parla; alla fine del rosario si apre
sotto ai suoi piedi uno striscione dove si stampano a poco a poco le lettere
d’oro che compongono un messaggio. I ragazzi più grandi leggono ad alta voce:
“Ma pregate, miei fanciulli, Dio vi esaudirà in breve tempo mio Figlio si
lascia toccare” a queste parole la gente acclama Maria quale Madre della
speranza, i ragazzi saltano di gioia ripetendo “Oh, com’è bella”.
All’improvviso appare davanti alla Madonna un crocifisso rosso sangue, con la
scritta “Gesù Cristo” ed Ella diventa profondamente triste, mentre una
stella si sposta ed accende ad una ad una le candele. Man mano che la loro luce
si diffonde il crocifisso scompare e la Vergine riacquista il suo dolce sorriso,
stende di nuovo le mani e sulle sue spalle compaiono due piccole croci bianche,
vuote. Infine alle 21 circa, mentre si recitava la preghiera della sera, si alza
dal cielo un velo bianco in cui la visione scompare a poco a poco. Poco lontano,
a Laval, arriva l’ordine di ritirare le truppe, l’indomani a Saint-Melaine,
che dista due chilometri da Laval, le truppe francesi riescono ad avere la
meglio sul nemico ed undici giorni dopo venne firmata la pace. Il 2 febbraio
1872 il vescovo di Laval, Mgr. Wicard, riconobbe come autentica l’apparizione
e da allora la Madonna è qui venerata come Regina della Pace e
Madre della Speranza. Diciassette anni più tardi sul luogo
dell’apparizione sorge una basilica che ripropone lo stile gotico dell’epoca
delle grandi cattedrali, ritenendolo il più adatto alla preghiera. Qui le
candele brillano giorno e notte, mentre 300.000 pellegrini all’anno rispondono
alla chiamata della Vergine. Due centri d’accoglienza affiancano la basilica,
per permettere ai pellegrini di ristorarsi, ma il rettore del santuario
raccomanda a tutti di formare dei gruppi di preghiera a casa propria, per
continuare ogni giorno a pregare per la Pace e la Speranza, in unione col
santuario stesso.
Per
saperne di più: in francese…