LA
FEDE
Dal Catechismo
della Chiesa Cattolica numeri 148 -149
«La Vergine
Maria realizza nel modo più perfetto l'obbedienza della fede. Nella fede, Maria
accolse l'annunzio e la promessa a Lei portati dall'angelo Gabriele, credendo
che "nulla è impossibile a Dio" (Lc 1, 37), (Cf Gen 18,141 e dando il
proprio consenso: "Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai
detto" (Lc 1,38). Elisabetta la salutò così: "Beata colei che ha
creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (Lc 1, 45). Per questa
fede tutte le generazioni la chiameranno beata [CfLc 1, 481].
Durante
tutta la sua vita, e fino all'ultima prova, [CfLc 2,35] quando Gesù, suo
Figlio, morì sulla croce, la sua fede non ha mai vacillato. Maria non ha
cessato di credere "nell'adempimento" della Parola di Dio. Ecco perché
la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede».
commento
di Padre Raimondo Marchioro
1)
LA NOZIONE
La
fede è una virtù soprannaturale, che inclina l'intelletto, sotto l'influsso
della volontà e della Grazia attuale, a credere fermamente a tutte le verità
rivelate da Dio è proposte dalla Chiesa come rivelate, non per la loro
intrinseca evidenza, ma per l'autorità di Dio che le ha rivelate.
La
fede è una virtù soprannaturale:
la fede è una virtù, che con le sole nostre forze naturali non possiamo né
acquistare né esercitare, ma che ci viene infusa gratuitamente da Dio nel S.
Battesimo.
Che
inclina l'intelletto, sotto l'influsso della volontà:
noi arriviamo alla fede attraverso la predicazione degli apostoli e dei loro
successori, che propongono a noi le verità rivelate da Gesù Cristo; se noi
accettiamo la fede, dobbiamo accettare tutte le verità rivelate, sia le
comprensibili che le incomprensibili.
La fede quindi
prima di tutto è un atto dell'intelletto, perché si tratta di dare l'assenso
alla verità, ma non essendo questa intrinsecamente evidente, e presentandosi
come un bene alla sua accettazione per l'autorità di Dio, la volontà,
desiderando tale bene, muove l'intelletto a credere, cioè a dare il suo
assenso.
E
della Grazia attuale:
la fede è un dono di Dio, che Egli dà a chi vuole e quando vuole: per credere
dunque è necessaria la Grazia attuale da parte di Dio, che spinge la volontà a
muovere l'intelletto e dare il suo assenso.
A
credere fermamente a tutte le verità rivelate da Dio:
qui viene espresso l'oggetto della fede, che consiste nel credere prima di tutto
che Gesù Cristo è Figlio di Dio, mandato dal Padre, e poi a tutte le verità
di fede e di morale, che Egli ha insegnato.
E
proposte dalla Chiesa come rivelate:
le verità di fede morale rivelate da Gesù Cristo sono conservate nella Sacra
Scrittura o nella Tradizione e noi non veniamo in contatto direttamente con
questi due strumenti per attingere la verità, ma attraverso il magistero
infallibile della Chiesa.
Ciò
che Dio ha rivelato non ce lo propone direttamente ma attraverso la Chiesa.
Non
per la loro intrinseca evidenza:
Gesù Cristo ha rivelato delle verità che sono comprensibili all'intelletto
umano, altre che non lo sono, ma sia le prime, evidenti, sia le altre, non evidenti,
devono essere credute unicamente perché Gesù Cristo le ha rivelate: per la
sua autorità, per la nostra fiducia in Lui.
Ma
per l'autorità di Dio che le ha rivelate:
affinché la nostra sia vera fede, è necessario che noi crediamo a queste verità
non perché le comprendiamo, ma unicamente perché le ha rivelate Gesù
Cristo, Figlio di Dio, che non può né ingannarsi né ingannarci. L'ha detto
Lui: io ho fiducia in Lui = io credo = ritengo per vero.
2)
LE PROPRIETÀ DELLA FEDE
La
fede è: 1. soprannaturale, 2. certa, 3. oscura, 4.
libera, 5. ragionevole.
1-
La fede è soprannaturale:
la fede e una virtù che non possiamo acquistare con le sole nostre forze
naturali, ma ci viene infusa gratuitamente da Dio nel S. Battesimo.
2-
La fede è certa:
il nostro assenso alla fede è più certo di qualsiasi altro assenso
scientifico, perché la scienza di Dio, che è motivo del credere, è infinitamente
superiore al lume della nostra ragione.
3-
La fede è oscura:
la fede si dice oscura perché tutte le verità che si devono credere, benché
alcune si possano comprendere con l'umana ragione, si devono credere tutte
non per la loro intrinseca evidenza, ma per l'autorità di Dio che le ha
rivelate.
4-
La fede è libera,
perché è un atto dell'intelletto comandato dalla volontà.
5-
La fede è ragionevole:
la fede è un ossequio ragionevole, non cieco, a Dio, perché i motivi di
credibilità che la precedono sono fondati su tali e tanti argomenti da renderla
atto razionale. Si deve ricordare tuttavia che i motivi di credibilità, benché
siano razionali, non sono il motivo interno e specifico della stessa fede. Noi
dobbiamo credere non per gli argomenti probativi della fede, ma perché Dio
l'ha rivelato, per la nostra fiducia in Gesù Cristo: l'ha detto Lui: io credo =
io ritengo per vero.
3)
DIVISIONE DELLA FEDE
La
fede può essere:
1. Divina, 2. Cattolica, 3. Ecclesiastica.
1-
La fede Divina è
quella che comprende le verità rivelate, che sono contenute nella Sacra
Scrittura o nella Divina Tradizione. Es.: il mistero della SS. Trinità.
2-
La fede Cattolica
è quella che comprende le verità rivelate che sono contenute nella Sacra
Scrittura o nella Divina Tradizione e nello stesso tempo sono state proposte a
noi da credere come rivelate dalla Chiesa o con una solenne definizione o con il
magistero ordinario e universale. Es.: l'assunzione al cielo di Maria SS.ma in
anima e corpo. Es.: la perpetua verginità della Madonna.
3-
La.fède Ecclesiastica
è quella che comprende le verità da Dio non rivelate, ma dalla Chiesa, in
virtù del suo magistero infallibile, proposte a credersi come fede
soprannaturale, perché sono intimamente connesse con le rivelate. Es.: la
canonizzazione dei Santi.
La
fede inoltre può essere:
1. viva, 2. morta.
1-
La fede viva
è quella che è unita alla carità, la quale suppone lo stato di Grazia
santificante e si manifesta nelle opere buone.
2- La fede
morta è quella che è senza le opere e
senza la Grazia santificante.
4)
EFFETTI DELLA FEDE
1-
La fede è il fondamento
di tutta la
nostra vita spirituale e soprannaturale. Il Concilio di Trento afferma che la
fede è il principio, il fondamento e la radice della giustificazione e quindi
della santificazione. (Cfr. Decretum de iustficatione).
2-La fede
viva ci concede la giustificazione, cioè
ci fa passare dallo stato di peccato allo stato di Grazia e di amicizia di
Dio.
3-
La fede viva ci unisce a Dio
e ce ne fa partecipare il pensiero e la vita. La fede è la conoscenza con cui
Dio conosce se stesso, parzialmente comunicata all'uomo.
Per la fede alla luce di Dio diventa luce nostra, la sapienza sua sapienza nostra, la scienza sua scienza nostra, la mente sua mente nostra, la vita sua vita nostra».
4-
La fede allarga il campo delle nostre cognizioni.
Nell'uomo vi è la conoscenza sensitiva, che si ha per mezzo dei sensi; la
conoscenza razionale, che si ha per mezzo dell'intelletto; la conoscenza
soprannaturale, che si ha per mezzo della fede, con la quale molto veniamo a
conoscere della vita intima di Dio e anche allarghiamo le nostre cognizioni
umane e comprendiamo che non ci può essere conflitto fra le verità di fede e
la scienza, perché procedono dallo stesso principio, Dio.
5-
La fede ci dà forza, sostegno e consolazione
nelle croci e avversità della vita e ci mette continuamente davanti agli occhi
la ricompensa eterna, che sarà il frutto dei patimenti temporanei.
6-
La fede viva è fonte di molti meriti
per rendere più bella, più grande, più santa la nostra vita: per aumentare la
nostra statura spirituale nella vita eterna.
5)
NECESSITA' DELLA FEDE
La fede viva è necessaria a tutti gli uomini per conseguire la salvezza eterna. Per i bambini e per quelli che vengono equiparati ai bambini, basta l'ambito della fede infuso nel S. Battesimo. La fede si alimenta con la preghiera, con la penitenza, con l'ascolto della parola di Dio, con la lettura della parola di Dio e di altri buoni libri, con il partecipare alla S. Messa, con l'uso frequente dei sacramenti della confessione e comunione. Chi mette in dubbio, o nega, qualche verità di fede o di morale rivelata da Dio, è proposta a credersi dalla Chiesa, come rivelata, commette un peccato gravissimo e si mette per se stesso fuori della Chiesa.