L’Islam nega la SS. Trinità. I
Cristiani ed i Musulmani credono in un unico Dio, ma “dire che i Musulmani
adorano lo stesso Dio dei Cristiani non è esatto, perché il Dio dei Cristiani
è trinitario ed un Musulmano non adora come Dio, né Gesù né lo Spirito
Santo, e ancor meno dei simboli concreti come la Croce”. In effetti il Corano,
il libro sacro dell’Islam, respinge con orrore la SS. Trinità. “Sono
miscredenti quelli che dicono: in verità Dio è il terzo di tre” (sura 5,73).
“ La Trinità è il più importante dei punti di divergenza fra le due
religioni”. Il Corano dice: “ come potrebbe Dio avere un figlio se non ha
consorte?(sura 6,100-101). Per il Corano infatti l’espressione “figlio di
Dio” implica una concretezza di rapporti carnali che è agli antipodi della
concezione cristiana. I Cristiani hanno sempre professato e professano la fede
in un unico Dio. Fedeli, tuttavia, all’insegnamento evangelico sanno che
l’unico Dio ha fatto conoscere pienamente se stesso per mezzo di suo Figlio
Gesù Cristo. Per la fede cristiana l’unico Dio si è fatto conoscere come
PADRE, come FIGLIO e come SPIRITOSANTO, che sono Persone distinte, aventi tutte
e tre la stessa natura divina, e perciò uguali. Nel Nuovo Testamento vi sono
circa 40 testi trinitari. Uno dei più noti è quello del Vangelo di Matteo
28,19. Sono le parole di Gesù e che la Chiesa usa come formula battesimale fin
dalle sue origini. Ecco il testo: “E Gesù disse loro: Mi è stato dato ogni
potere in cielo e in terra. Andate dunque ed ammaestrate tutte le nazioni
battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Perciò
non credere alla SS. Trinità, rivelataci da Gesù, significa praticamente dire
che Gesù è un bugiardo. Il Vangelo, invece, ci dice: “DIO NESSUNO LO HA MAI
VISTO: PROPRIO IL FIGLIO UNIGENITOCHE E’ NEL SENO DEL PADRE, LUI LO HA
RIVELATO” (Gv 1,18).
L’Islam
nega la divinità di Gesù. All’inizio del Vangelo di S. Giovanni si legge:
“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio(...)
Tutte le cose furono fatte per mezzo di Lui (...) Ed il Verbo si è fatto carne
ed abitò fra noi” (Gv 1,1-14).Gesù Cristo, come afferma esplicitamente
questo passo del Vangelo, è vero Dio e vero Uomo. E davanti ai giudici ebrei
Gesù disse chiaramente di essere Dio e Giudice universale (Mt 26,63-65) pur
sapendo che per questa affermazione lo avrebbero accusato di bestemmia e lo
avrebbero condannato a morte. Il Corano, invece, “pur parlando sempre di Gesù
col più grande rispetto, condanna e respinge in modo non meno categorico la sua
divinità”. “Certo sono miscredenti quelli che dicono: “il Messia, figlio
di Maria, è Dio (sura 5,72). I Cristiani dicono: il Messia è Figlio di Dio!
Dio li maledica! In che grave errore sono caduti!” (sura 9,30-31).“Chiunque
associ a Dio altre divinità si vedrà interdire da Dio l’entrata in Paradiso.
Sua dimora sarà il fuoco” (sura5,72). Gesù, perciò, per l’Islam non è
Dio; è solo un uomo, un profeta, e per di più inferiore a Maometto. È questo
un abisso incolmabile che separa Islam e Cristianesimo. In effetti, su questo,
il Vangelo è in radicale contrapposizione col Corano, provando chiaramente la
divinità di Gesù. Gesù dimostrò di essere Dio col rendere in un attimo la
vista ai ciechi, l’udito ai sordi, la parola ai muti, la salute ad ogni sorta
ammalato, col resuscitare i morti, col comandare da padrone ai demoni e alle
forze della natura e, soprattutto, con la sua resurrezione dalla morte. Inoltre
per il Corano Gesù non è stato né ucciso né crocifisso.
Al
suo posto fu crocifisso uno simile a lui. “Gli ebrei affermano: Abbiamo ucciso
il Messia, Gesù figlio di Maria! In realtà non l’hanno né ucciso né
crocifisso, ma qualcun altro fu reso ai loro occhi simile a lui” (sura
4,156-159).Il Vangelo, però, prova tutto l’opposto. Gesù stesso più volte
predisse la sua morte (Mt 16,21; Me 8,31-33, ecc.). I Vangeli stessi attestano
la morte del Figlio di Dio. I soldati spezzano le gambe ai due ladroni sulla
croce, ma a Gesù non lo fecero perché era già morto (Gv 19,32-33). Lo stesso
evangelista Giovanni ci dice come a Gesù, pur essendo già morto, fu dato il
colpo di grazia con la lancia squarciandogli il cuore (Gv 19,34). La morte di
Gesù ci viene provata anche dal fatto che i suoi stessi discepoli faticarono
molto ad accettare l’idea della Resurrezione, tanto era rimasto impresso in
loro il corpo privo di vita di Gesù sulla croce!
L’Islam
nega il peccato Originale. Il Corano ignora un elemento importantissimo ed
essenziale del Cristianesimo, cioè il peccato Originale. La 2° e la 7°sura
del Corano parlano della disobbedienza di Adamo ed Eva, della loro punizione e
dell’espulsione dal paradiso terrestre. A questo punto interviene una
differenza fondamentale perché, contrariamente a ciò che insegna il
Cristianesimo, l’Islam ignora la trasmissione del peccato Originale a tutti
gli uomini. Viene così a cadere la necessità della Redenzione di Gesù e,
quindi, dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Ciò significa distruggere il
Cristianesimo alle radici! Altro che credere nello stesso Dio!“La concezione
islamica della giustizia divina non ammette la punizione di un innocente come
condizione per il perdono dei peccatori colpevoli”. In questo modo viene
negata l’intera sostanza del Cristianesimo nel quale la Redenzione presuppone
appunto la possibilità che un Innocente (cioè Gesù) paghi per le colpe
dell’umanità peccatrice.
L’Islam
nega che Maria sia Madre di Dio. Gesù Cristo, seconda Persona della SS. Trinità,
come Dio è sempre esistito; come Uomo cominciò ad esistere nel tempo al
momento dell’Incarnazione nel seno purissimo della Vergine Maria. I Musulmani,
rifiutando la divinità di Gesù,negano conseguentemente che Maria sia Madre di
Dio. Siccome per il Corano Gesù è una semplice creatura, anche Maria non è
Madre di Dio, ma solo del profeta Gesù. Più o meno è la stessa cosa che
dicono i Testimoni di Geova!Il Corano, libro che i Musulmani credono dettato
parola per parola da Dio (sura 75,17-19), confonde però la Vergine Maria, Madre
di Gesù, con un’altra Maria che invece era sorella di Aronne e Mosè (sura
19,27-33). Tra questa Maria e la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù Cristo,
intercorsero 1500 anni! Si tratta di una delle numerose contraddizioni storiche
di cui è pieno il Corano. Inoltre, poiché l’Islam ignora il peccato
Originale e la sua trasmissione agli esseri umani, viene escluso a priori
qualsiasi riferimento al dogma dell’Immacolata Concezione in senso cristiano.
Nel Vangelo, invece, l’Angelo Gabriele, mandato da Dio, saluta la Madonna con
un nome nuovo: “Ti saluto, o piena di grazia” (Lc 1,28).
Nello
stile biblico il nome indica ciò che è la persona che lo porta. Chiamando
Maria PIENA DI GRAZIA, l’Angelo ha voluto far capire che in quella creatura
umana, MARIA e PIENA DI GRAZIA coincidevano. Quella donna cominciò ad essere
PIENA DI GRAZIA fin da quando cominciò ad essere MARIA, ossia una creatura
umana. Più semplicemente: se Maria avesse avuto il peccato Originale,
l’Angelo non avrebbe potuto chiamarla “piena di grazia”, perché la
pienezza di grazia non può coesistere con qualsiasi macchia di peccato. Che poi
la Madonna sia nata senza peccato Originale lo ha confermato Lei stessa,
scendendo dal Cielo su questa terra, a LOURDES, nel 1858 dicendo a Bernardetta:
“IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE”.
Ci
accusano di aver falsificato i Vangeli. Per i Musulmani il Corano è stato
“dettato” parola per parola a Maometto dall’Angelo Gabriele, per cui
Maometto non è che un semplice trasmettitore del testo divino (sura 75,17 -19).
In prospettiva islamica, Toràh, Vangelo e Corano, non sono che tre aspetti
diversi della medesima Parola Divina, rivelata in epoche successive a tre popoli
diversi (sura 6,155-157).Perciò il Corano chiama gli Ebrei ed i Cristiani
“Gente del Libro” (sura 6, 154), ma li accusa di aver corrotto e falsificato
la rivelazione divina (sure 5,41 ; 2,75-79; 3,78). Ciò spiega pure agli occhi
dei Musulmani le divergenze che si incontrano nei racconti paralleli della
Bibbia e del Corano: il racconto autentico per i Musulmani è quello del
Corano,mentre quello della Bibbia e dei Vangeli è stato corrotto e falsificato
dagli Ebrei e dai Cristiani.
L’accusa
che i Musulmani fanno ai Cristiani di aver falsificato i Vangeli rivela
un’ignoranza che è sia vasta che sorprendente. Infatti qualunque studioso
serio (anche ateo) sa bene che, prima di accettare come degno di fede un testo
dell’antichità, deve accertarsi che le deposizioni scritte non siano alterate
attraverso i secoli. Dei Vangeli possediamo ben 34.086 copie tra codici greci ,
abbiamo traduzioni di essi in tutte le lingue antiche e molte decine di migliaia
di citazioni di scrittori cristiani dei primi secoli. Le loro citazioni
stabiliscono che i Vangeli furono scritti nella seconda metà del l° secolo
(dal 50 al 100 d.C.) e sono tante che CON ESSE SI POTREBBERORICOSTRUIRE I
VANGELI STESSI SE ESSI FOSSERO ANDATI PERDUTI!. Tutti questi codici e citazioni
riportano i Vangeli originali. Ce lo provano in maniera categorica le centinaia
di papiri scoperti in tutto questo secolo. Tutti questi papiri, così antichi,
riportano i Vangeli tali e quali come li leggiamo nelle nostre edizioni moderne!
Dire dunque che i Cristiani hanno falsificato i Vangeli è solo frutto di
ignoranza e mancanza di serietà scientifica.
E
se fosse stato Maometto il falsario? Da quanto esposto risulta che i Cristiani
non hanno falsificato i Vangeli. Possiamo dunque essere sicuri che noi oggi li
leggiamo così come sono usciti dalla penna dei loro autori. I Cristiani non
hanno falsificato, per gli stessi motivi, il Vecchio Testamento (cioè la Bibbia
degli Ebrei); anche perché gli Ebrei (che non sono certo Cristiani) hanno
sempre e giustamente vegliato sui loro Testi Sacri (che, tra l’altro,
esistevano già secoli prima che nascesse il Cristianesimo!),facendolo sempre
con severità e rigore. Adesso l’accusa, fatta dai Musulmani ai Cristiani si
può ribaltare: e se fosse stato Maometto a falsificare e a “truccare” i
Vangeli? La domanda è legittima, come è legittimo verificare. La verità
oggettiva è che non sono stati i Cristiani, ma semmai Maometto a “truccare”
il Vangelo. Ciò con cui Maometto venne a contatto erano i Vangeli scritti da
eretici(cioè i Vangeli apocrifi) che circolavano allora in Arabia. Analfabeta,
ingannato da quanto sentiva dire da quei“Cristiani” presunti con cui veniva
a contatto, Maometto ci ha lasciato nel Corano non un’immagine autentica della
fede in Gesù, ma una sua caricatura. E’ convinto, ad esempio, che la TRINITÀ’
sia composta di PADRE, FIGLIO, e MARIA (sura 5,116). Crede che L’EUCARESTIA
SIA STATA ISTITUITA FACENDO SCENDERE DAL CIELO UNA TAVOLA IMBANDITA(sura 5,
111-115). Confonde Maria, Madre di Gesù, con Maria, sorella di Mosè ed Aronne,
vissuta 1500 anni prima!(sura 9,27-33). Afferma che AL POSTO DI GESÙ FU
CROCIFISSO UNO SIMILE A LUI (sura 4,156) seguendo in ciò le dottrine di antichi
eretici. Già il grande S. Tommaso d’Aquino (1226-1274) nella sua Summa contra
Gentiles (I.VI) scriveva: “… anzi egli (=Maometto) altera quasi tutti i
testi dell’Antico e Nuovo Testamento con narrazioni favolose, come appare a
chi esamini la sua legge, per la qual ragione scaltramente egli vieta ai suoi
seguaci di leggere i libri dell’Antico e Nuovo Testamento per impedire che
scoprano le sue imposture. Da tutto questo appare chiaramente che coloro che
prestano fede ai suoi insegnamenti lo fanno per leggerezza”.
I
nemici. Dice Gesù nel Vangelo: “Avete udito che fu detto: Amerai il tuo
prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico amate i vostri nemici, pregate
per coloro che vi perseguitano. Perché se amate solo quelli che vi amano, quale
merito ne avete?Non fanno così anche i peccatori? E se salutate solo i vostri
fratelli, che fate di speciale? Non fanno così anche i pagani?Voi, dunque,
siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli” (Mt
5,43-48).E Gesù stesso, morendo sulla croce, perdonò i suoi crocifissori:
“Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc 25,34).Invece
il Corano esorta i Musulmani a uccidere i nemici: "AMMAZZATELI OVUNQUE LI
INCONTRIATE" (sura2,191).
L'avanzata
massiccia dell'Islam. Come già ai tempi delle invasioni saracene e turche,
l'Europa è la nuova frontiera dell'Islam: il quale, ben deciso a non rinunciare
allo spirito missionario della sua fede, trova qui i parroci che gli spalancano
le loro chiese perché siano adibite anche ad uso di moschee. Non si è mai
verificato, però, che gli islamici abbiano dato una moschea ai Cristiani per
farli pregare! Ma c'è di più. Quella che è in atto, come notano gli
osservatori più realisti, non è un'immigrazione ma una vera e propria
migrazione: lo spostamento, cioè, di interi popoli che portano con sé le
proprie tradizioni, a cominciare da quelle religiose, cui non vogliono abdicare
in alcun modo. Si crede poi ingenuamente all'integrazione degli islamici nella
società occidentale. Eppure il noto antropologo R. Guidieri ha detto: “SPESSO
LE CULTURENON OCCIDENTALI NON SONO CULTURE DI ASSIMILAZIONE; SEMMAI LO SONO NEL
SIGNIFICATOMAFIOSO, CIOÈ SE TU DIVENTI COME NOI (MUSULMANO), VA BENE, SE VUOI
RESTARE DIVERSO,NO”. Il che è tutto dire!Purtroppo i fatti gli danno ragione.
I magrebini a Marsiglia o a Parigi, i pakistani a Londra, i turchi a Berlino,
non sanno che farsene delle solite “anime belle” locali che esortano ad una
“pacifica integrazione”, alla creazione di una “fraterna società
multietnica e multiculturale”: si chiudono invece nei quartieri che via via
occupano e dove ricreano una società islamica chiusa e diffidente verso ciò
che è esterno. Dunque non l'unica, multietnica società prospettata dagli
utopisti, ma DUE SOCIETÀ PARALLELE E SPESSO OSTILI. Anche in Italia come del
resto in tutta l'Europa, il fenomeno delle conversioni all'Islam ha messo piede
… preghiamo,vegliamo e digiuniamo … il nemico ci assale.
Articolo
tratta da: Pontifex.roma di Carlo
Di Pietro