L'INGANNO DI UN SIMBOLO

LA BANDIERA DELLA PACE: “UNA BANDIERA TRUCCATA”

di Fabrizio Artale – Tratto dalla rivista: “Grande Opera Mariana Gesù e Maria” Ottobre-dicembre 2004 nr4.

 

Nel 1978 l'artista Gilbert Baker, di­chiarato omosessuale moderno e tras­gressivo, disegnò la bandiera arcobaleno quale simbolo richiesto dalla comunità gay di San Francisco (USA).

L'abbinamento dei colori è la codi­ficazione di alcune espressioni intime del­la personalità artistica dell'ideatore. La bandiera è formata da 7 strisce colorate: rosso (per la vita), arancio (per la guari­gione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l'arte), indaco (per l'armonia) e viola (per lo spirito).

Questa bandiera, cominciò a sven­tolare, per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978 (giornata di raduno gay per esprimere l'orgoglio omo­sessuale). Un triangolo rosa viene inte­grato, spesso, nella bandiera, anche questo viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni '80. Questa figura geo­metrica fu introdotta dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento.

Questo stendardo oggi è divenuto l'es­pressione tanto diffusa del movimento pacifista che unisce gruppi sociali e cul­turali quali: i disobbedienti No Global pro­tagonisti ed animatori di guerriglie urbane, le varie associazioni omosessuali che so­stengono il sesso libero e promiscuo, gli ecologisti che difendono a spada tratta la natura accantonando i problemi umani, tutti quelli che hanno promosso le leggi liberali contro la famiglia, i vari drappelli anarchici estremisti con i loro progetti ter­roristici, il movimento New Age che tras­forma l'uomo in divinità, i personaggi affiliati alla massoneria che studiano stra­tegie per annientare il Magistero della Chiesa ed il Cattolicesimo.

Tale moto ha, addirittura, contagiato certi ambienti cattolici, influenzando an­che alcuni Preti ed alcune suore, con idee riformatrici e progressiste, che hanno adottato il vessillo del miscuglio e del falso moralismo. Praticamente sotto l'affa­scinante e colorata bandiera arcobaleno hanno trovato rifugio tutte quelle forme di protesta che diffondono lo sconvol­gimento morale che provocherà ben presto il collasso dei valori umani, senza i quali l'anima agonizza e muore senza Dio.

Tale falso e diffuso pacifismo è davve­ro in grado di produrre effetti di pace nel mondo? "Vì lascio la Pace, vi do la mia Pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi": Gesù nel Vangelo ci fa chiaramente capire che la pace è un dono di Dio.

La Madonna nelle sue apparizioni a Fatima invita tutti noi, con amorevole insi­stenza, a vivere santamente. La Madre Celeste ci esorta, principalmente, a fare sacrifici e penitenze per ottenere la con­versione dei nostri cuori che porterà, sicu­ramente, la pace nelle nostre famiglie. La conseguenza di tale condizione genererà automaticamente la pace in tutto il mondo.

Spesso, purtroppo, la preghiera ha la­sciato il posto alle marce "disobbedienti ", colorate da striscioni, bandiere e slogan inneggianti frasi di indubbia provenienza politica. Gli ideali di vera pace, sono stati sovvertiti e strumentalizzati da falsi inse­gnamenti, tante volte, anche immorali.

Movimenti pericolosi dirigono la regia anticlericale ed anticristiana. Subdoli pro­getti sono studiati per diffondere solo di­sordine e tanta confusione, so­prattutto, tra i giovani che sono indotti a non riconoscere più il bene dal male. Il caos crea altro disordine, che svuota ed annebbia le co­scienze anche di noi cristiani che spesso ci me­scoliamo in que­sta fanghiglia, per paura o per il timore di essere giudicati da que­sto mondo, che facilmente ci classificherebbe come su­perstiti di un religione bigotta e vecchia, poco riformista e troppo tradizionalista, pertanto buoni solo ad essere calpestati, isolati e derisi.

Gesù Cristo ha avuto paura ad esse­re obbediente al Padre fino alla morte? La risposta, per tutti, dovrebbe essere scontata ma non è così. Si preferisce essere alla sequela di bande di teppisti senza scrupoli. Si ascoltano i moderni insegna­menti di dotti teologi e filosofi che istrui­scono a non credere al valore della Santa Messa ed all'efficacia della preghiera; criticano la Confessione e deridono le apparizioni Mariane riconosciute (Lour­des e Fatima); confondono il lavoro con la preghiera; non credono all'esistenza del diavolo e dell'inferno ma alla reincarna­zione; invitano a rivolgersi a guru, santoni, maghi e medium; considerano l'adulterio un peccatuccio e l'omosessualità una de­bolezza; riconoscono equivalenti i matri­moni tra omosessuali con quelli tra un uomo ed una donna; santificano e difen­dono tutti quelli che non mangiano e non bevono per legalizzare le droghe e la di­stribuzione delle pillole anticoncezionali soprattutto agli adolescenti; non si preoc­cupano dell'inquinamento delle coscienze ma solo dell'ambiente, per cui si agitano per difendere la vita di un gattino e poi condividono le leggi a favore dell'aborto; considerano le religioni tutte uguali; pro­muovono e valorizzano l'eutanasia, la clonazione e le tecniche di riproduzione contro natura; considerano il Papa un capo di stato; diffondono le discipline delle religioni orientali e consigliano la lettura degli oroscopi e dei tarocchi anziché quella della Bibbia.

Gli pseudo cristiani hanno ridotto la Croce ad un semplice oggetto di orna­mento trasformandolo in orecchini, fibbia per cinture, in talismano ed in oggetto per esaltare un seno prosperoso.

La Croce non è il sostegno di un pove­ro cadaverino martoriato e torturato, così come si è permesso di dire con disinvol­tura il responsabile delle comunità musul­mane in Italia.

La Croce è e deve essere l'unico mez­zo di salvezza e di pace per tutti gli uomi­ni e soprattutto per noi cristiani, che dob­biamo difenderla e lasciarla nei luoghi in cui si vorrebbe toglierla per fare piacere ai fedeli delle altre religioni che nutrono, so­vente, un odio sviscerato verso il cattolice­simo. I veri Apostoli di Cristo non devono trasformarsi in recipienti vuoti, non devo­no essere degli esseri muti, insensibili e passivi, non devono perdere il coraggio di distinguersi dalla massa che si identifica con cose effimere ma bensì devono essere forti e dire NO a tutte le mode e proteste che ci portano lontani dall'Amore di DIO. Tutti noi dobbiamo diventare delle fiam­me che bruciano di un fuoco inesauribile nel testimoniare la nostra appartenenza a Cristo. Il coraggio di essere luce nel mon­do, lo riceviamo con i Sacramenti e con il continuo dialogo col Signore attraverso la preghiera.

Senza DIO le marce e tutte le battaglie sociali saranno inutili e serviranno solo a fare sorridere il demonio, che è, ancora oggi, il principe distruttore, l'essere bu­giardo ed ingannatore, il nemico dell'ani­ma ed il perverso dispensatore di odio. In alternativa a tanta confusione e smarri­mento, la Madonna ci invita alla preghiera ed al digiuno, con i quali possiamo otte­nere le Grazie spirituali necessarie che ci conducono sulla via della salvezza.

La recita del S. Rosario, deve ritornare ad essere valorizzata nelle nostre famiglie e deve diventare l'arma di noi cristiani in un'epoca cosi confusa e piena di insidie malvagie. Uniamoci a Maria Santissima per sconfiggere gli attacchi del maligno su questa società che offende continuamente il nostro Creatore.

Rifiutiamo tutti i simboli inutili e bla­sfemi che non ci appartengono e non producono nessun beneficio all'edificazione della nostra anima.

Adottiamo e diffondiamo, invece, co­me simbolo della Pace, una bandiera in cui, oltre alla scritta PACE, vi siano l'im­magine della Santa Croce e di Maria San­tissima con la Corona del Rosario fra le mani. Con la speranza che tale invito possa essere accolto e realizzato da un artista cristiano...