INNOCENZA
L'INNOCENZA
È RARA. -
Dov'è colui che non sia mai uscito dalla casa del Padre suo celeste? Chi non è
stato più o meno prodigo, scialacquatore, più o meno colpevole, delle sue
sostanze spirituali? Chi può affermare di non aver mai guardato i porci, cioè
di non aver mai fomentato in cuor suo qualche passione peccaminosa, di collera,
d'invidia, di orgoglio e che so io? Chi può mostrare immacolata la veste
nuziale del battesimo? Chi è che non ha mai commesso nessun peccato mortale? Sì,
ve ne furono e ve ne sono, ma come è piccolo il loro numero!...
ECCELLENZA
E VANTAGGI DELL'INNOCENZA. -
Il Signore dice all'anima innocente quello che il padre evangelico disse al
figliuol suo, fratello del prodigo, il quale era sempre stato insieme con lui:
«Figliuol mio, pensa che tu sei sempre meco e tutte le cose mie sono tue» (Luc.
XV, 31). Meditate anzitutto le dolcezze racchiuse in quella prima frase: Tu
sei sempre con me - Essere continuamente con Dio, vederlo, amarlo, servirlo,
possederlo, goderlo! Vi può essere una felicità uguale a questa? E questo un
raggio delle delizie celesti ed è questa la felicità riserbata
all'innocenza... Ponderate in secondo luogo quell'altra espressione: - Tutte le
mie sostanze sono tue. - L'anima innocente è al possesso di tutti i tesori, di
tutte le ricchezze di Dio... Il re del cielo non le tiene celato nulla..., ma la
mette a parte di tutti i suoi doni, di tutte le sue grazie, di tutte le sue
perfezioni, di tutto se stesso.
Il Profeta ci assicura, che il Signore conosce i giorni dell'uomo innocente e
che l'eredità di costui sarà eterna (Psalm. XXXVI, 18). «Non arrossirà
nel giorno difficile e nel tempo della fame sarà saziato» (Ib. 19). «Il
Signore non priverà mai dei suoi favori quelli che vivono nell'innocenza» (Psalm.
LXXXIII, 13). «Ah! felici coloro che menano vita immacolata, che seguono la
legge del Signore» (Psalm. CXVIII, 1). «Beato l'uomo che non ha mai
frequentato gli empi, che non ha mai battuto la strada dei peccatori, ma che ha
posto il suo cuore nella legge del Signore e se la tiene sotto gli occhi notte e
giorno! Egli sarà rigoglioso, come albero piantato presso un rio, che dà
frutti alla sua stagione, le cui foglie non appassiscono mai» (Psalm. I,
1-3). Quindi l'Ecclesiastico ci esorta a mantenere sempre bianche e
candide le nostre vestimenta (IX, 8).
«Come
il giglio olezza candido tra le spine, così la mia diletta si mostra vaga ed
immacolata tra le vergini», diceva lo Sposo dei Cantici (Cant. II,
2). Questo sposo è Gesù Cristo, questa vergine simile al giglio, è l'anima
innocente. Come le spine attorniano i gigli, così i malvagi circondano i
giusti; ma questi fioriscono, olezzano, splendono in mezzo ai peccatori, per la
virtù, la grazia, la gloria, come il giglio in mezzo ad un roveto. E la loro
innocenza brilla di uno splendore tanto più vivo e fulgido, quanto più sono
rari tra lo stuolo dei peccatori, veri rovi, spine e cardi.
«Il
mio diletto che si pasce in mezzo ai gigli, è tutto mio, dice la Sposa dei
Cantici, ed io sono tutta sua» (Cant. II, 16). L'anima innocente, la
fidanzata del celeste sposo è talmente unita a lui, ed egli ad essa, che
formano una sola persona. Unione felice, abbracciamenti divini che inebriano di
piacere e di felicità quest'anima privilegiata!... Di lei si avvera il detto
del Savio: «Colui che piace a Dio, diventa il suo diletto e ancor vivente è
tolto di mezzo ai peccatori» (Sap. IV, 10).
«Il
casto ed innocente Giuseppe, scrive S. Giovanni Crisostomo, viene cacciato in
prigione, ma egli vi sta piuttosto da sopraintendente che da colpevole; vi
figura come provveditore, non come compagno dei rei; vi tiene il luogo di
medico, non di malato; di modo che egli è la provvidenza e la consolazione di
tutti i prigionieri. Innocenza, rallegrati e giubila! Sì, io ti dico, gioisci,
perché tu passi per dovunque illesa, tu sei per ogni lato sicura. Tentata,
cresci in perfezione; umiliata, ti levi più sublime; combattuta, esci
trionfante; uccisa, voli alla corona. Tu, libera nella schiavitù, tranquilla e
sicura nei pericoli, lieta tra le catene, i potenti t’inchinano, i prìncipi
ti accolgono, i grandi ti cercano. I buoni ti obbediscono, i malvagi
t'invidiano, i rivali ti emulano, gli avversari soccombono. E tu riuscirai
sempre vittoriosa, anche allorquando gli uomini ti avranno condannata
ingiustamente (Homil. de Ioseph, vend.)». Questo quadro dell'innocenza,
tracciato dal Crisostomo a proposito del patriarca Giuseppe splende di mirabile
grazia e di verità...
L'innocenza
è la madre della sicurezza e della pace... L'innocenza è il fortunato stato
della grazia santificante, conservato con la costante ed esatta osservanza della
legge divina.