INDULGENZE nel 4° CENTENARIO LEONARDINO 1609-2009 - (4-8-2008_9-8-2009)

PENITENZIERIA APOSTOLICA

Il giorno 14 giugno 2008

La Penitenzieria Apostolica, in forza delle facoltà concesse in modo speciale del Sommo Pontefice, assai volentieri accoglie le riferite suppliche e concede che i fedeli cristiani possano ricevere il dono dell'INDULGENZA PLENARIA alle solite condizioni (confessione Sacramentale, comunione eucaristica e pre­ghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) e con il cuore libero da ogni inclinazione verso il peccato, ogni volta che partecipino devotamente ad una liturgia o ad un pio esercizio in onore di san Giovanni Leonardi e ivi, per un opportuno spazio di tempo sostino con la mente applicata in meditazione e concludano la loro riflessione con la recita o il canto della preghiera del Signore e del Simbolo della fede, insieme a devote invocazioni alla Beatissima Vergine Maria e a San Giovanni Leonardi:

 

I.

In tutte e singole Cappelle dell'Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio, nelle Chiese parrocchiali e negli oratori affidati alla loro cura pastorale

 

I giorni:

9 ottobre 2008 e 9 ottobre 2009 (Memoria liturgica del Santo)

1 gennaio 2009 (Solennità di S. Maria Madre di Dio, titolare dell'Ordine)

17 Aprile 2009 (Anniversario della canonizzazione del Santo)

15 agosto 2009 (Solennità dell'Assunzione della Vergine Maria, patrona dell'Ordine)

1 settembre 2009 (Anniversario della Fondazione dell'Ordine)

Un giorno da stabilire per la celebrazione giubilare con tutti i Farmacisti

 

II.

Negli altri luoghi:

Durante tutto il tempo del pellegrinaggio dell'urna del Santo.

Gli anziani, gli ammalati e tutti coloro che per un valido motivo non posso­no uscire di casa, possono ugualmente ottenere l'Indulgenza Plenaria asso­ciandosi con animo intenso a coloro che visiteranno le suddette cappelle dell'Ordine o l'urna di san Giovanni Leonardi, purchè di fronte a una pia immagine del santo elevino devotamente le preghiere come sopra richiesto, unendo ad esse le proprie sofferenze o le difficoltà della propria vita a Dio misericordioso.

Il presente decreto é valido per tutto il tempo dell'Anno Giubilare in onore di San Giovanni Leonardi, nonostante altre decisioni in contrario.

 

Giacomo Francesco S.R.E card. Stafford         Giovanni Maria Gervais

Penitenziere maggiore                                       Reggente

 

 

LE INDULGENZE

(Dal Catechismo della Chiesa Cattolica = CCC)

La dottrina e la pratica delle indulgenze nella Chiesa sono strettamente lega­te agli effetti del sacramento della Penitenza (CCC, n.1471).

 

Che cos'e' l'indulgenza?

« L'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i pec­cati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi ».

« L'indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati ». « Ogni fedele può acquisire le indulgenze [...] per se stesso o applicarle ai defunti ». (CCC, n. 1471)

 

Le pene del peccato

Per comprendere questa dottrina e questa pratica della Chiesa bisogna tener presente che il peccato ha una duplice conseguenza. Il peccato grave ci priva della comunione con Dio e perciò ci rende incapaci di conseguire la vita eterna, la cui privazione è chiamata la « pena eterna » del peccato. D'altra parte, ogni peccato, anche veniale, provoca un attaccamento malsa­no alle creature, che ha bisogno di purificazione, sia quaggiù, sia dopo la morte, nello stato chiamato purgatorio. Tale purificazione libera dalla cosid­detta « pena temporale » del peccato. Queste due pene non devono essere concepite come una specie di vendetta, che Dio infligge dall'esterno, bensì come derivanti dalla natura stessa del peccato. Una conversione, che proce­de da una fervente carità, può arrivare alla totale purificazione del peccato­re, così che non sussista più alcuna pena. (CCC, n. 1472)

Il perdono del peccato e la restaurazione della comunione con Dio compor­tano la remissione delle pene eterne del peccato. Rimangono, tuttavia, le pene temporali del peccato. Il cristiano deve sforzarsi, sopportando pazien­temente le sofferenze e le prove di ogni genere e, venuto il giorno, affron­tando serenamente la morte, di accettare come una grazia queste pene tem­porali del peccato; deve impegnarsi, attraverso le opere di misericordia e di carità, come pure mediante la preghiera e le varie pratiche di penitenza, a spogliarsi completamente dell'« uomo vecchio » e a rivestire « l'uomo nuovo ». (CCC, n. 1473)

 

Nella comunione dei santi

Il cristiano che si sforza di purificarsi del suo peccato e di santificarsi con l'aiuto della grazia di Dio, non si trova solo. «La vita dei singoli figli di Dio in Cristo e per mezzo di Cristo viene congiunta con legame meraviglioso alla vita di tutti gli altri fratelli cristiani nella soprannaturale unità del corpo misti­co di Cristo, fin quasi a formare una sola mistica persona». (CCC, n. 1474)

Nella comunione dei santi «tra i fedeli, che già hanno raggiunto la patria celeste o che stanno espiando le loro colpe nel purgatorio, o che ancora sono pellegrini sulla terra, esiste certamente un vincolo perenne di carità ed un abbondante scambio di tutti i beni». (85) In questo ammirabile scam­bio, la santità dell'uno giova agli altri, ben al di là del danno che il peccato dell'uno ha potuto causare agli altri. In tal modo, il ricorso alla comunione dei santi permette al peccatore contrito di essere in più breve tempo e più efficacemente purificato dalle pene del peccato. (CCC, n. 1475)

Questi beni spirituali della comunione dei santi sono anche chiamati il teso­ro della Chiesa, che non «si deve considerare come la somma di beni materia­li, accumulati nel corso dei secoli, ma come l'infinito ed inesauribile valore che le espiazioni e i meriti di Cristo hanno presso il Padre, offerti perché tutta l'umanità sia liberata dal peccato e pervenga alla comunione con il Padre; è lo stesso Cristo Redentore, in cui sono e vivono le soddisfazioni ed i meriti della sua redenzione». (CCC, n. 1476)

«Appartiene inoltre a questo tesoro il valore veramente immenso, incom­mensurabile e sempre nuovo che presso Dio hanno le preghiere e le buone opere della beata Vergine Maria e di tutti i santi, i quali, seguendo le orme di Cristo Signore per grazia sua, hanno santificato la loro vita e condotto a compimento la missione affidata loro dal Padre; in tal modo, realizzando la loro salvezza, hanno anche cooperato alla salvezza dei propri fratelli nel­l'unità del corpo mistico ». (CCC, n. 1477)

 

Ottenere l'indulgenza di Dio mediante la Chiesa

L'indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristia­no e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cri­stiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di cari­tà. (CCC, n. 1478)

Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch'essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l'altro, ottenendo per loro indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. (CCC, n. 1479)

 

"É necessario ricominciare da Cristo. Il primato di Cristo, fatto misura di tutte le cose e divenuto criterio di giudizio e di azione, come spessissimo ripe­te e soprattutto vive, é il principio generatore di una vitalità che sembrava ormai persa anche agli occhi di chi, pur lamentando i mali del tempo, non tro­vava il coraggio di una terapia adeguata. Giovanni Leonardi riparte da Cristo vivo e presente nella sacramentalità della Chiesa. La scelta di diventare sacer­dote matura e si concretizza su questo percorso. La fecondità evangelica della sua decisione trova subito riscontro nella intelligenza pastorale che scaturisce dalla sua opera: è catechista creativo e testimone convincente delle verità che trasmette, costruttore di pace fra le fazioni in lotta, presbitero zelante che sa coniugare contemplazione e azione, punto di riferimento per giovani che solo aspettavano di poter sperimentare un cristianesimo che fosse avvenimento nella loro storia e non utopia. Incominciano a seguirlo. E così che, nel picco­lo cenacolo della Chiesa di Santa Maria della Rosa, nasce il 1 settembre 1574 il primo nucleo di quello che con il tempo sarà l'Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Il loro stile di vita, tessuto di obbedienza a Cristo e alla Chiesa, modulato dalla povertà e tradotto in esperienza genera diffidenza e sospetti nell'allora Repubblica di Lucca. La loro scelta di riforma sulla scia del Concilio di Trento non é compresa in modo genuino, ma letta con la lente dei pregiudizi politici, le mezze misure di chi teme impegni radicali o pretende conservare lo status quo. É tra i dolorosi dissensi sperimentati che il Leonardi impara a guardare al Cristo crocifisso e risorto. Il "Volto Santo" custodito e venerato nella Chiesa cattedrale di Lucca é il simbolo eloquente e la sintesi indiscussa della fede che lo anima. É lì che si forma il suo ideale cristocentri­co: "Abbiate Cristo avanti in tutte le cose" (Lettera del 25 maggio 1592), che ha come "corollario" la spoliazione interiore: "bisogna in queste cose denudarsi di ogni proprio interesse e solo il servizio di Dio riguarda­re" (Ivi, 27 luglio 1601) ".

Dal messaggio dell'Arcivescovo di Lucca e del Padre Generale in occasione del IV centenario della morte di san Giovanni Leonardi

 

CREDO

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito, Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato: della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo; e per opera dello Spirito santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocefisso per noi, patì sotto Ponzio Pilato, e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture; è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti: e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato: e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. E aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

PADRE NOSTRO

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

AVE MARIA

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

GLORIA

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

 

PREGHIERA ALLA MADONNA

Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come sorgente. Ottienimi un cuore semplice, che non si ripieghi sulle proprie tristezze; un cuore generoso nel donarsi, pieno di tenera compassione; un cuore fedele e aperto, che non dimentichi alcun bene, e non serbi rancore di alcun male. Creami un cuore dolce e umile, che ami senza esigere d'essere riamato, felice di sparire in altri cuori sacrificandosi davanti al tuo Figlio divino. Un cuore grande e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiuderlo e nessuna indifferenza stancare. Un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, con piaga che non rimargini se non in cielo. (p. de Grandmaison)

 

PREGHIERA A SAN GIOVANNI LEONARDI PATRONO DEI FARMACISTI

Padre buono e fonte della vita noi ti adoriamo e ti benediciamo per aver creato l'uomo a tua immagine e per averlo introdotto nell'amore del Figlio e dello Spirito Santo.

Quando per la sua disobbedienza ha perso la tua amicizia Tu non lo hai abbandonato in potere della morte ma hai mandato il tuo Figlio a prendere su di se le nostre debolezze e curare le nostre ferite.

Dalle sue piaghe siamo stati guariti.

Il suo stesso corpo, dato in riscatto per molti, è pegno di salute eterna e fonte di comunione vera con te e tra tutti gli uomini.

Il tuo Spirito, non fa mai mancare nella Chiesa il ministero del buon samaritano suscitando imitatori del tuo Figlio Gesù, disposti a versare sulle ferite umane il vino della speranza e l'olio della consolazione.

Tra questi riconosciamo il nostro Patrono San Giovanni Leonardi. che nell'esercizio dell'arte farmaceutica imparò a servire i fratelli sofferenti e nella cura dei corpi mai perse di vista il bene eterno di coloro che incon­trava sul suo cammino.

Con il suo sguardo costantemente rivolto a Cristo crocifisso, additò a tutti il segno che ci sana dai morsi del male e ci rende forti nella speranza. Alla mensa dell'Eucaristia attinse il farmaco dell'immortalità che ci unisce a Te e ci trasforma. Nella filiale e trasparente devozione alla Madre del tuo Figlio, trovò l'immagine purissima della Chiesa, sposa senza ruga ne difetto e il coraggio di una riforma permanente che le restituisse la bellezza della santità. Ora ti preghiamo: fa che per intercessione di San Giovanni Leonardi siamo liberati dai mali clie ci affliggono.

La sua amorevole cura di fratello e protettore nostro ci soccorra di fronte ella nuove fragilità

e alle riduttive visioni sull'uomo per non farci mai perdere la speranza ed essere, come lui, costruttori di una umanità nuova. Amen.

 

ORAZIONE PROPRIA DAL MESSALE ROMANO 9 OTTOBRE

O Dio fonte di ogni bene che hai ispirato a San Giovanni Leonardi sacerdote il vivo desiderio di portare a tutte le genti il tuo Vangelo fa che per sua intercessione si diffonda sempre e in ogni luogo la fede di Cristo Per Cristo nostro Signore

 

PREGHIERA DEI CATECHISTI

San Giovanni Leonardi amico e fratello, fa che possiamo impegnarci come te nell'ascolto e nell'annuncio della divina Parola. La tua testimonianza di servo fedele del Vangelo sia di modello per la nostra vita di cristiani e catechisti. Accendi nei nostri cuori la carità evangelica

donaci la sapienza dei piccoli infondi in noi la pazienza degli operai del Vangelo. Tutto cooperi nella nostra vita affinché il Signore Gesù sia conosciuto, amato, servito, testimoniato. Fa' che possiamo mantenerci fedeli all'incontro con Cristo nel sacramento della penitenza e dell'eucaristia per coltivare in noi il dono dell'amore oltre misura. Maria Madre di Dio, c'insegni la via evangelica del seme nascosto che produce molto frutto. Amen.

 

PREGHIERA DEI FARMACISTI

Tu, che hai svolto per tanti anni il nostro lavoro conoscendone le difficoltà e le miserie, aiutaci a compierlo con competenza e con gioia, esprimendo l'amore per il prossimo con l'attenzione e la pazienza nell'ascolto, con la sincerità e il disinteresse nel consiglio con sensibilità affettuosa nel servizio. Tu, che hai lasciato il nostro lavoro per rispondere con Amore alla chiamata del Signore, aiutaci a compierlo ogni giorno con quella stessa carità con la quale hai speso la tua vita a servizio della Chiesa Tu, che hai avuto tanta cura per l'annuncio del Vangelo da fondare «Propaganda Fide», aiutaci a rendere la nostra testimonianza in maniera efficace con le opere e con la parola offrendo l'Amore a Cristo, Guaritore e Consolatore, a tutti quelli che vengono da noi per la salute del corpo, segno, simbolo, e allegoria della salute dell'anima.

 

LITANIE A SAN GIOVANNI LEONARDI

Signore pietà Signore pietà

Cristo pietà Cristo pietà

Signore pietà Signore pietà

Padre fonte di santità abbi pietà di noi

Figlio datore di santità abbi pietà di noi

Spirito che ci fai santi abbi pietà di noi

San Giovanni Leonardi chiamato alla santità prega per noi

San Giovanni Leonardi modello di vita evangelica

San Giovanni Leonardi testimone della divina carità

Nostro Padre fondatore

Nostro fedele compagno

Nostra guida obbediente

Maestro di fedeltà

Maestro di preghiera

Maestro di povertà

Testimone coraggioso

Testimone esigente

Testimone nella prova

Santo dei piccoli

Santo degli umili

Santo dei farmacisti

Sacerdote zelante

Sacerdote mistico

Sacerdote casto

Profeta di speranza

Profeta di pace

Profeta di concordia

Servo della Parola

Servo del Magistero

Servo della Catechesi

Pellegrino lauretano

Pellegrino orante

Pellegrino fra le genti

Amico dei santi

Amico dei puri di cuore

Amico dei cercatori di verità

Educatore nella fede

Educatore interiore

Educatore sapiente

Guida di coscienze generose

Guida di uomini liberi

Guida di evangelizzatori

Riformatore della Chiesa

Riformatore della vita Consacrata

Riformatore della vita Cristiana

Apostolo del Crocifisso Risorto

Apostolo mariano

Apostolo dei missionari

Prega per noi San Giovanni Leopardi e saremo degni delle promesse di Cristo

Preghiamo O Dio che hai ispirato al tuo servo San Giovanni Leonardi di suscitare nella tua Chiesa una nuova famiglia religiosa, infondi nel cuore dei tuoi figli l'ardore di un intenso e coraggioso apostolato e la santa perseveranza nel ricercare unicamente la gloria del tuo nome e la gioia del tuo Amore. Per Cristo nostro Signore Amen.

 

PREGHIERE DI SAN GIOVANNI LEONARDI

Preghiera alla croce

O Croce, il mio cuore languisce d'amore, di ardente passione e di desiderio, di fremiti.

Di essere a te unito, a te fissato, da te onorato, illuminato e perfezionato.

Per te restituito a Colui che è sospeso a te che dalle sacre gocce del suo sangue fosti arrossata, fregiata e consacrata.

O se mi sarà concesso di stendere le mani sopra le tue braccia, come fece il mio Maestro. Avrò conseguito tutto il mio scopo, raggiungerò ciò che da lungo tempo desiderio, sarò vero discepolo del mio Maestro.

O Croce, tu sola sei che mi puoi consolare, tu sola mi puoi appagare,

tu sola quella che mi puoi ricondurre al mio dolce Maestro.

Altra via che te, non trovo per andare a lui,

per presentarmi al suo cospetto, di far che uri domani

possa contemplarlo faccia a faccia.

Altra scala non trovo per potere ascendere al cielo.

O Croce buona accoglimi,

o Croce portatrice di salvezza,

o Croce desiderabile,

o Croce, bella fine della mia lunga peregrinazione, ricompensa delle mie afflizioni.

Gemma preziosa, fregio tessuto di perle e oro, ghirlanda dei tuoi innamorati, premio di una vita onorata.

O Croce a te vengo, sicuro di recarti gioia.

Vienimi incontro lietamente poiché tanto tempo ti ho cercata, ti ho desiderata,

tanto tempo bramata e finalmente,

ti ho trovata. In te finirò il mio viaggio,

in te sarà confermata la mia fede. Amen.

 

A Te!

A Te, levo i miei occhi,

a Te, che abiti nei cieli,

a Te, che sei presente in questa eucaristia.

A Te, non al mondo che non mi può dare che affanni;

a Te, che da quelli mi liberi;

a Te ogni pensiero, non più ai sensi, non più alla carne

che nel suo cappio mi soffoca e inganna,

a Te, non più agli amici, perché non c'è chi fa il bene [Sal. 52, 2]; non più alle cose che purtroppo mi portano ad offenderti

A Te, non più alle creature, ma

a Te che sei il mio Creatore.

Di fronte  a Te, sollevo i miei occhi conquistati da Te.

A Te, vita mia.

A Te, verità mia.

A Te, guida mia.

A Te, speranza mia. Di fronte

a Te, sollevo i miei occhi conquistati da Te.

A Te, che m'hai dato questa anima. Alla tua magnificenza e perfezione. Sei sovrano dell'essere tutto, governi il tutto, dispensi il tutto, regoli il tutto e il tutto in niente puoi ridurre. Di fronte a Te,

sollevo i miei occhi conquistati da Te.

A Te, che per amore mio, hai sudato sangue, fosti legato, percosso, coperto di sputi, deriso come pazzo, battuto come reo, coronato di spine come superbo, e crocifisso come assassino.

Di fronte a Te, sollevo i miei occhi conquistati da Te. Rendici il senso nostro, il senso vero della vita, per non vivere più come bestie ma come veri uomini.

Solo facendo così saremo liberi da tante preoccupazioni.

A te la lode e la gloria, con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.