In
che cosa consiste la volontà di Dio
Vi
voglio ora far sapere o, meglio, ricordare che cos'è la volontà di Dio. Non c'è
pericolo che consista nel darvi ricchezze, piaceri, onori, e tutte le cose di
quaggiù; vi ama troppo, e molto stima il vostro dono e desidera ricompensarlo
bene, tanto che fin da questa vita vi dà il suo regno. Volete vedere come si
comporta con coloro che gli dicono sinceramente "sia fatta la tua volontà?"
Domandatelo al suo glorioso Figlio, che lo disse nell'orazione dell'orto.
Poiché Egli lo disse con decisione e adesione profonda, considerate come fu
esaudito, ricevendo travagli e dolori, ingiurie e persecuzioni fino a
terminare la vita con la morte di croce.
Vedete
dunque, figliole, che cosa diede il Padre a colui che più amava: da ciò si
capisce qual è la sua volontà.
Tali
sono i suoi doni in questo mondo. Li dà secondo l'amore con cui ama: a quelli
che ama di più ne dona di più; meno a quelli che ama meno; e secondo il
coraggio che vede in ciascuno e l'amore che ognuno porta a Sua Maestà. Egli
vede che chi lo ama molto, molto può patire per lui; chi lo ama poco, poco può
patire: io, infatti, sono convinta che la misura del coraggio per sopportare una
grande o una piccola croce è stabilita dall'amore.
"Si compia in me, Signore, la vostra volontà in qualunque modo voi vorrete, Signore mio. Se volete che sia fra travagli, datemi la forza e vengano pure; se con persecuzioni, malattie, disonore e bisogno, sono qui, non mi volterò indietro, Padre mio, e non c'è motivo di fuggire. Poiché vostro Figlio vi consacrò la sua volontà a nome di tutti, e quindi anche la mia, non è giusto che io venga meno. Ma perché possa rimanere fedele, fatemi voi la Grazia di darmi il vostro regno, che Egli chiese per me, e disponete di me come di cosa vostra, secondo la vostra volontà ".
Sorelle
mie, com'è efficace questo dono! Se è compiuto con la necessaria risoluzione,
esso ha il potere d'indurre l'Onnipotente a far tutt'uno con la nostra bassezza
e a trasformarci in sé, realizzando l'unione fra il Creatore e la creatura.
Considerate se rimarreste ben ripagate e se è buono il vostro Maestro, il
quale, conoscendo il modo di compiere la volontà di suo Padre, ce lo rivela e
ci insegna come dobbiamo servirlo. Quanto più il Signore capisce dalle nostre
opere che non gli diciamo solo parole di complimento, tanto più ci stringe a sé
e innalza l'anima sopra tutte le cose di quaggiù e sopra se stessa, per
renderla capace di ricevere grandi Grazie: fin da questa vita infatti la ripaga
senza fine per quel servizio.
Lo
stima tanto che non si stanca di donare, anche quando noi non sappiamo più che
cosa chiedere: non contento di avere già unito l'anima a sé, facendo di lei
una cosa sola con se stesso, comincia a compiacersi con lei, a scoprirle i
propri segreti, a rallegrarsi che ella comprenda il proprio vantaggio e
intraveda un poco il dono futuro preparato per lei.
La
povera anima, pur volendo, non riesce a fare quello che vuole, e non può far
nulla se non per dono di Dio.
Questa
è la sua ricchezza più grande: rimanere, quanto più serve, tanto più
indebita. Molte volte è angustiata nel vedersi soggetta a tanti inconvenienti e
impacci e legami, derivanti dal corpo ove vive prigioniera, perché vorrebbe
pagare almeno un poco del suo debito. Ma è ben sciocca ad angustiarsene.
Infatti, per quanto faccia quel che dipende da lei, come possiamo pagare noi che
-lo ripeto- nulla riusciamo a dare se non l'abbiamo ricevuto? Possiamo soltanto
riconoscerci debitori e fare compiutamente l'unica cosa in nostro potere: dare
la nostra volontà.
Tutto
il resto, per l'anima che il Signore ha condotta qui, è di impaccio e di danno,
non di vantaggio, perché solo l'umiltà può qualcosa; e l'umiltà non
l'acquistiamo con l'intelletto ma con una luce di verità che, in un momento,
chiarisce cose non comprese con lunghi sforzi d'immaginazione circa il nulla
che siamo noi, e la grandezza di Dio.
"Niente ti turbi, niente ti sgomenti, tutto passa. Dio non muta. Con la pazienza tutto si ottiene; a chi ha Dio non manca nulla: solo Dio basta" (Cammino di perfezione - Cap. 32,67,10-13).