IL SEGNO DELLA CROCE
Un sacramentale per tutti i momenti del giorno
Semplice da fare, ci difende dal male, ci protegge contro gli attacchi del demonio e ci fa ottenere preziose grazie di Dio.
Così
fu fatto. E vigorosi colpi di accetta in poco tempo hanno fatto sì che il
tronco cominciasse a pendere ... in direzione della testa dell'uomo di Dio. I
pagani si rallegravano ferocemente per questo, mentre i cristiani guardavano
con angustia verso il loro santo vescovo. Costui ha fatto il segno della croce e
il pino, come spinto dal soffio di una potente raffica di vento, è caduto
dall'altra parte sopra alcuni dei più ferrei nemici della Fede. In questa
occasione, molti si sono convertiti alla Chiesa di Cristo.
Secondo
la tradizione, corroborata dai Padri della Chiesa il segno della croce risale
al tempo degli Apostoli. Alcuni affermano che lo stesso Cristo, durante la
sua gloriosa Ascensione, ha benedetto i discepoli con questo simbolo della sua
Passione Redentrice. Gli Apostoli e oltretutto discepoli avrebbero, di
conseguenza, propagato questa devozione nelle loro missioni. Già nel secondo
secolo, Tertulliano, il primo scrittore cristiano di lingua latina, esortava:
"Per tutte le nostre azioni, quando entriamo od usciamo, quando ci vestiamo
o facciamo il bagno, seduti a tavola o accendendo una candela, quando andiamo
a dormire o a sederci, all'inizio del nostro lavoro, facciamoci il segno della
croce". Questo segno benedetto è occasione di grazie tanto nei momenti
più importanti quanto nei più ordinari della vita cristiana. Esso ci si
presenta, per esempio, in diversi sacramenti: nel Battesimo, nel momento in
cui si segna con la croce di Cristo colui che Gli apparterrà, nella
Cresima, quando riceviamo sulla fronte l'olio santo, o ancora, all'ultima ora
della nostra vita, quando siamo graziati con l'Unzione degli Infermi. Ci
facciamo il segno della Croce all'inizio e alla fine delle preghiere, passando
davanti ad una chiesa, ricevendo la benedizione sacerdotale, all'inizio di un
viaggio, ecc.
Il
segno della croce ha innumerevoli significati, tra i quali si segnalano in
particolare i seguenti: un atto di dedizione a Gesù Cristo, un rinnovo del
Battesimo ed una proclamazione delle principali verità della nostra Fede: la
Santissima Trinità e la Redenzione.
Il
modo di farlo anche è ricco di simbolismo ed ha sofferto alcune alterazioni
nel corso del tempo.
La
prima di queste sembra essere stata frutto di una controversia con la setta dei
monofisiti (sec.V), i quali si facevano il segno della croce usando solo un
dito, volendo con questo significare che nella persona di Cristo il divino e
l'umano erano riuniti in una sola natura. In opposizione a questa falsa
dottrina, i cristiani sono passati a farsi il segno della croce unendo tre dita
(pollice, indice e medio), per sottolineare il loro culto della Santissima
Trinità, ed appoggiando le altre dita al palmo della mano, per simbolizzare
la doppia natura (divina ed umana) di Gesù. Oltretutto, in tutta quanta la
Chiesa, i cristiani di quest'epoca si facevano il segno della croce in senso
contrario a quello in uso oggi, ossia, dalla spalla destra verso quella
sinistra.
Innocenzo
III (1198-1216), uno dei più grandi papi del periodo medievale, ha dato la
seguente spiegazione simbolica di questo modo di farsi il segno della croce:
"Il segno della croce deve essere fatto con tre dita, poiché si fa con
l'invocazione della Santissima Trinità.
Il
modo deve essere dall'alto al basso e da destra a sinistra, perché Cristo è
sceso dal Cielo sulla terra ed è passato dai giudei (destra) ai gentili
(sinistra)" Attualmente questa forma continua ad essere usata solo nei
riti cattolici orientali.
All'inizio
del secolo XIII, alcuni fedeli, imitando il modo del sacerdote di dare la
benedizione, hanno cominciato a farsi il segno della croce da sinistra verso
destra, con la mano piatta. Lo stesso Papa racconta il motivo di questo
cambiamento: "Vi sono alcuni, in questo momento, che fanno il segno della
croce da sinistra verso destra, a significare che dalla miseria (sinistra) possiamo
giungere alla gloria (destra), così come è successo con Cristo nel salire al
Cielo. (Alcuni sacerdoti) fanno in questo modo e le persone cercano di
imitarli". Questa forma è finita per diventare costume in tutta la
Chiesa nell'Occidente, e così rimane fino ai nostri giorni.
Il
segno della croce è il più antico e principale sacramentale, termine che
significa, un "segno sacro", mediante il quale, ad imitazione dei
sacramenti, "sono significati principalmente effetti spirituali che si
ottengono per supplica della Chiesa" (CIC, can.1166). Esso ci difende dal
male, ci protegge contro gli assalti del demonio e ci rende propizia la grazia
di Dio. San Gaudenzio (set. IV) afferma che, in tutte le circostanze, esso è
"una invincibile armatura dei cristiani".
Ai
fedeli che si mostravano turbati o tentati, i Padri della Chiesa consigliavano
il segno della croce come rimedio dall'efficacia garantita.
San Benedetto da Norcia, dopo aver vissuto per tre anni come eremita a Subiaco, fu cercato da un gruppo di monaci che abitavano lì vicino, i quali gli chiesero che accettasse di essere il loro superiore. Tuttavia, alcuni monaci non condividevano questo progetto, e tentarono di ammazzarlo, offrendogli pane e vino avvelenati. Quando San Benedetto fece il segno della croce sugli alimenti, il bicchiere di vino si ruppe, ed un corvo volò fino al pane, lo prese e lo portò via. Questo fatto è ricordato ancor oggi nella "Medaglia di San Benedetto".
Ave, o Croce, nostra unica speranza! Nella Croce di Cristo, e solo in essa, dobbiamo confidare. Se essa ci sostiene, non cadremo, se essa è il nostro rifugio, non ci scoraggeremo, se essa è la nostra forza, che cosa potremo temere?
Seguendo
il consiglio dei Padri della Chiesa, mai ci sia da parte nostra senso di
vergogna nel farlo di fronte agli altri o negligenza nell'utilizzare questo
efficace sacramentale, poiché esso sarà sempre il nostro rifugio e
protezione.
Tratto
dalla rivista: “Salvami
Regina”; anno VII; numero 17; luglio 2005.