IL SANGUE DI CRISTO

Come si può parlare di Clauzetto e di "spiritati" oggi, quando anche il clero non crede a Satana, senza essere presi per dei pazzi, esaltati o altro? Piuttosto, Clauzetto deve far riflettere: tra il 1750 e il 1950 circa, folle di pellegrini vi sono accorse a chiedere la liberazione. Oggi, alla luce dei Vangelo, dovremmo porci a capire, soffermandoci a meditare la realtà in sé: in 200 anni migliaia di per­sone che vengono ad inginocchiarsi con preghiere davanti al Sangue di Cristo. Se questo non avesse avuto significato, il fatto sarebbe morto dopo due anni, rima­nendo un episodio isolato. Tutto, invece, è terminato per volontà di un vescovo. È duro affermare che neanche il clero ammette il demonio. Atteniamoci, noi, all'insegnamento della Madre Chiesa, di cui in particolare i Novissimi: morte, giu­dizio, inferno, paradiso. Queste sono verità di fede, questa è la nostra fede.

La chiesa di S. Giacomo è una chiesa bellissima, e sita su un poggio in posizione particolarmente felice, da cui si può abbracciare con lo sguardo la piana della Patria del Friuli. È una pace neoclassica. Ma possiamo pensare che gli "spiritati" venissero per guardare questo bel panorama? No. La reli­quia dei Preziosissimo Sangue custodita in quella chiesa dava loro la speranza o la certezza che lo spirito negativo che alber­gava in loro, davanti a tale reliquia, sareb­be fuggito. Nessun'altra chiesa esercitava lo stesso recondito richiamo.

Ora, è inconcepibile per noi poter capire, oggi, come si siano svolti i fatti in quei duecento anni. Ed ecco che la chie­sa che custodisce il Preziosissimo Sangue di Cristo è chiusa! Una volta sola, alla domenica, essa è aperta per le sacre fun­zioni. Il Preziosissimo Sangue, questa reli­quia dono di Dio e ostaggio degli uomi­ni, è esposto in due occasioni: l'Ascensio­ne o Perdon Grande, con la solenne Pro­cessione seguita dalla Santa Messa e dalla Benedizione, e il Perdon Piccolo, che viene celebrato la prima domenica dei mese di luglio. Allora, però, a quei tempi, possiamo pensare che la chiesa fosse aperta, sempre aperta. Si spiega allora lo sciamare degli ossessi in preda alle loro grida di disperazione, che veni­vano a chiedere, spossati, di essere bene­detti, di essere liberati.

Ma, oltre quel vetrino, chi ci dice con altrettanta trasparenza che quel piccolo grumo di sangue sia il Sangue che scorre­va nelle vene dei Cristo? Non c'è la cer­tezza né da parte dei vescovo, né da parte della Chiesa. Perché, altrimenti, tanto gli abitanti quanto i pellegrini sarebbero ad adorarla.

Poniamoci a riflettere molto seriamente, a meditare i capitoli dei Vangelo di Marco, Matteo e Luca, dove gli indemoniati ricono­scono Gesù, il santo di Dio. È la sola testi­monianza dei Vangelo ove, proprio tramite un ossesso, la persona di cui era invasato riconosce Gesù quale egli è.

Gli indemoniati gadareni

Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più pas­sare per quella strada. Cominciarono a gridare: "Che cosa abbiamo noi in comu­ne con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima dei tempo a tormentarci?".

A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare, e i demoni presero a scongiurarlo dicendo: "Se ci scacci, mandaci in quella man­dria". Egli disse loro: "Andate!". Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci; ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio. Mt 8 28

Gesù insegna a Cafàrnao e guarisce un indemoniato

Andarono a Cafàrnao e, entrato pro­prio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti dei suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sina­goga, posseduto da uno spirito immon­do, si mise a gridare: "Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? lo so chi tu sei: il santo di Dio". E Gesù lo sgridò: "Taci! Esci da quell'uomo". E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!". La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. Mc l 21

Gesù insegna a Cafàrnao e guarisce un indemoniato

Poi discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente. Rimanevano colpiti dal suo inse­gnamento, perché parlava con autorità. Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: "Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovi­narci? So bene chi sei: il Santo di Dio!". Gesù gli intimò: "Taci, esci da costui!". E il demonio, gettatolo in terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: "Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?". E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione. Lc 4 31

Ora, pensando alle varie disquisizioni degli scienziati, dei teologi o dei credulo­ni: allontaniamoci da questi pregiudizi, chi nella scienza, chi nell'ignoranza e fac­ciamo una considerazione logica, sempli­ce, intelligente. Se gli ossessi del Vangelo hanno riconosciuto Cristo il santo di Dio, cade la difficoltà a capire perché gli inde­moniati abbiano riconosciuto a Clauzet­to il Sangue di Cristo.

È umanamente impossibile avere la cer­tezza dell'autenticità di una qualsiasi reli­quia. Dunque è semplicemente logica la storia degli "spiritati" che venivano qui ad arrampicarsi lungo la scalinata per chie­dere la benedizione con la reliquia: essi erano mossi dalla certezza di venire libe­rati dallo spirito negativo che albergava in loro. Ecco l'autenticità della reliquia.

In quest'epoca in cui i teologi disqui­siscono e mettono dubbi sull'esistenza e sul destino di Satana, viene da riflettere semmai su quale fu, ancora prima della Creazione, l'atteggiamento che aveva Lucifero verso Gesù. Egli ha nutrito un senso di gelosia verso la Seconda Persona della Santissima Trinità, volendo egli essere il motivo della creazione e non Gesù. Lucifero era, dopo la Santissima Trinità, l'essere più ricco di Spirito Santo, l'angelo più bello, ma sempre una creatu­ra. Egli si ribellò contro Dio, in particolar modo a causa della sua gelosia verso la Seconda Persona della Santissima Tri­nità, Gesù; si condannò, fu maledetto in eterno e scacciato dal Paradiso. Da quel momento c'è stata una lotta continua tra lui e Gesù, e dalla Creazione fino al gior­no della Crocifissione di Gesù sulla Croce ha sempre operato nella seduzione con­tro le creature umane per cercare di con­quistare la loro anima e per offendere Dio e la sua opera. Riesce nel suo intento con i peccati degli uomini, sedotti dal male, a mettere in croce Gesù, crocifig­gerlo e ucciderlo di morte tremenda, dis­sanguando il suo corpo fino all'ultima goccia. Il Preziosissimo Sangue ha intriso vari oggetti (il legno, i chiodi, i tessuti e poi la terra), ma soprattutto si è riversa­to sulla terra, assorbendone essa stessa questa linfa vitale proveniente da Dio creatore. Dopo tre giorni Gesù risuscita dalla morte, scende agli Inferi a rinchiu­dere Satana che resterà chiuso per un millennio, dopodiché sarà liberato negli Ultimi Tempi per un breve periodo di libertà.

Quando Elia intravide la figura di donna, nella nube, che veniva a portare l'acqua dopo una siccità che durava da tre anni e mezzo dovuta alla chiusura dei Cieli, in quella figura fu intravista Maria, la Novel­la Eva, colei che negli Ultimi Tempi, assie­me al Novello Adamo, Gesù, e anche con la collaborazione di Elia, metteranno in atto il progetto di salvezza per tutta l'u­manità. Colei che fu la corredentrice, con la sua testimonianza e il suo immenso dolore sotto la Croce, era presente alle immense sofferenze del Divin Figlio, lei che durante la vita terrena è sempre rima­sta nel nascondimento, è presente sotto la Croce al versamento di sangue di Gesù e con Lui soffre compartecipando alle pene della Croce. La Santissima Madre, la donna che Elia intravide tra le nubi, la creatura senza peccato originale, l'Imma­colata e sempre Vergine, l'umile ancella di Dio, l'Arca della Nuova ed Eterna Allean­za viene ad essere la persona che occupa il posto più importante dopo la Santissi­ma Trinità. Colui che si gonfiò, tronfio di superbia, viene scacciato e maledetto. La sempre Vergine ed umile Maria prende il suo posto e anzi lo sconfiggerà: con il cal­cagno, gli schiaccerà la testa.

Il papa Leone XIII, durante la celebrazio­ne della S. Messa, vide Iddio che liberava alcuni demoni, e questo era l'inizio del preambolo che portava agli Ultimi Tempi. Ci stiamo avvicinando al momen­to in cui sarà liberato Satana per un breve periodo di regno sulla terra. Stiamo ora vivendo i Prodromi del tempo che porta la sua liberazione. Ecco che il Novello Adamo e la Novella Eva, con il progetto di salvezza per tutta l'umanità, realizze­ranno il Regno di Dio in terra, il Nuovo Paradiso terrestre, quello che fu perduto dal peccato originale. Dopo che la terra sarà purificata e ci saranno Nuovi Cieli e Nuova Terra, in virtù del Sacratissimo Sangue di Gesù che ha intriso la terra, il Paradiso terrestre che creerà sarà meravi­gliosamente più bello, più perfetto del primo, in virtù del Sacratissimo Sangue che la terra possiede, mentre Satana sarà rinchiuso per l'eternità e non potrà nuo­cere mai più.

Oggi noi non possiamo concepire come un santuario, una bellissima chiesa come quella di Clauzetto, la quale pos­siede la Preziosa Reliquia del Sacratissi­mo Sangue di Gesù, sia chiusa, silente, e con difficoltà di ammirare la Sacra Reli­quia se non in due circostanze annue. Ci pare questo un delitto, che quella scali­nata che porta al poggiuolo antistante la Chiesa non sia gremita di persone che, ansimando, agognano la libertà dallo spirito del male, in virtù della presenza della Sacra Reliquia. Proprio oggi, quan­do il male sta montando al suo culmine, sarebbe auspicabile che la Sacra Reliquia potesse essere esposta alla visione di tutti i fedeli, in special modo per coloro che, come in passato, salivano la gradi­nata, oggi, invece, in silenzio soffrono delle loro depressioni o delle loro soffe­renze occulte, le quali trovano solo una panacea con gli psicofarmaci della scien­za moderna anziché la liberazione dovu­ta e avuta per grazia dalla presenza del Preziosissimo Sangue.

Sabrina Zancan