IL REGNO DI DIO

Piccolo "catechismo pratico" sul Regno di Dio, secondo gli insegnamenti e gli interventi di Gesù.

COS’E’? IL REGNO DI DIO?

È la venuta di Cristo, fatto uomo per la nostra salvezza. È il tempo in cui Dio si dona definitivamente alle persone umane, chiaman­dole ad essere suoi figli e a vivere come fratelli. È l'insie­me di persone che si lasciano guidare da Dio e cercano di trasformare la loro vita, conformandola a quella di Gesù, servo di Dio Padre e degli uomini suoi fratelli.

 

QUANDO "VIENE" IL REGNO DI DIO?

Viene quan­do le persone ascoltano la Parola che Dio semina nel cuo­re degli uomini (Catechismo C. C., 543). Le persone pos­sono accogliere la Parola di Dio come un buon terreno: cam­biare vita e produrre frutti di bene. Possono rifiutarla come un terreno sassoso e pieno di erbacce e continuare a com­portarsi male (cfr Mt 13, 3-9.18-23).

 

CHI ENTRA NEL REGNO DI DIO?

Per Gesù, i desti­natari del suo Regno sono i poveri, gli afflitti, i miti, gli af­famati e assetati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuo­re, gli operatori di pace, i perseguitati per causa della giu­stizia e della fede in lui (cfr Mt 5, 1-12; Lc 6, 20-39). Si tratta di quelle persone che, insoddisfatte delle situazioni del mondo e sofferenti per le ingiustizie e miserie umane, si mettono a completa disposizione di Dio, senza rancore e senza violenza, per trasformare e migliorare se stessi e il mondo, prendendo gli stessi atteggiamenti di servizio e di amore che Gesù ha verso gli altri.

 

CHI NON ENTRA NEL REGNO DI DIO?

Proclaman­do le Beatitudini, Gesù afferma categoricamente che si e­scludono dal Regno di Dio: ricchi, sazi, gaudenti, quelli che impostano la vita sulle vanità e soddisfazioni terrene, colo­ro che sfruttano la situazione del mondo scaricando sugli al­tri il peso delle ingiustizie e miserie umane, quelli, insom­ma, che nulla fanno per migliorare se stessi e le cose.

 

CHE DEVE FARE CHI ENTRA NEL REGNO DI DIO?

Accogliere e vivere la Parola di Gesù. Riconci­liarsi con Dio e i fratelli, cercando, accogliendo e mani­festando anche agli altri il perdono e la misericordia di Dio. Fare del bene anche a chi ci fa del male. Rinuncia­re alla violenza. Fare agli altri quello che vogliamo che gli altri facciano a noi. Avere la semplicità e la fiducia dei bambini (Lc 18,16). Vivere e trasmettere gli insegnamenti e i precetti di Cristo (Mt 5,18). Essere fedeli nel realiz­zare se stessi secondo la volontà di Dio (Mt 7,21). Pre­gare e adoperarsi perché venga il Regno nel mondo-per­sonale, familiare e sociale (Lc 11, 2).

 

È LIBERA L'ENTRATA NEL REGNO DI DIO?

Cer­to, perché Dio non toglie mai la libertà. Per questo, il mondo e la vita saranno sempre come un campo, nel qua­le crescono insieme buon grano e erbe cattive (Mt 13,14). Nella vita bisognerà avere sapienza nel valutare e re­sponsabilità nel decidere e agire con i criteri e i tempi di Dio.

 

COME PRENDE VITA IL REGNO DI DIO?

Gli ini­zi del Regno sono quasi invisibili, irrilevanti. Ma il Re­gno ha in sé la vitalità e la forza di crescita della semente, la potenza trasformatrice del lievito (cfr Lc 13, 18-21). Per questo, la Chiesa agli inizi, davvero piccolo "seme di senape", si è sviluppata in modo incredibile; e ancora og­gi lentamente ma decisamente penetra e si sviluppa in tut­to il mondo, anche in situazioni-sfavorevoli. Perché è o­pera di Dio.

 

QUANDO E COME SI CONCLUDERÀ IL REGNO?

Alla fine dei tempi e ai piedi di Gesù, che verrà a giudi­care tutti quelli che hanno speso bene o male la vita. U­nico criterio del giudizio sarà la carità. A chi nella sua vita avrà fatto regnare l'amore di Dio nel prossimo, il Si­gnore dirà: "Venite benedetti dal Padre mio, prendete pos­sesso del Regno". A chi si sarà rinchiuso nel suo egoi­smo, dirà: "Andate via da me, maledetti" (cfr. Mt 25, 31­46). Il Regno iniziato nel tempo si corona nell'eternità. (Cfr T. Bosco, Il Cristianesimo in 50 lezioni, LDC)