Il
parallelepipedo ribelle
Un
bel giorno il signor Parallelepipedo, con aria spavalda, s'incamminò a passi
svelti e decisi lungo la retta parallela e, giunto vicino a Triangolo
rettangolo, cominciò a salire su di lui. Arrivato al vertice cominciò a
gridare a gran voce: «Ascoltatemi tutti e aprite bene le orecchie, voi tutti
abitanti di Geometrilandia! Ho deciso: voglio un angolo nuovo! E non scenderò
di qui, fino a quando non me lo “avrete dato!”. Al che si svegliò Triangolo
rettangolo che, poverino, dormiva ancora. Destatosi così di soprassalto, e
per di più con quel gran peso addosso, disse: «Signor Parallelepipedo le
pare forse questa una "forma" d'educazione degna della sua veneranda
"figura"? Mi farebbe il gentile favore di scendere dal mio vertice?».
Ma Parallelepipedo non ne voleva sapere ripetendo le sue ragioni a Triangolo
rettangolo, il quale cominciava a spazientirsi. Intanto s'era trovato a passare
di lì suo cugino, l'Illustrissimo Cav. Rettangolo che, venuto a conoscenza
dell'accaduto, comprese che la cosa era piuttosto seria e mandò a chiamare fra'
Quadrato che era un tipo dritto, a cui i conti tornavano sempre! Così giunse
fra' Quadrato, il quale provò con mille ragionamenti (che quadravano tutti!) a
farlo rinsavire e scender di lassù, ma non ci fu niente da fare; anzi, il
signor Parallelepipedo s'era così indispettito e impuntato che, ad un tratto,
diede un forte spintone alla signora Circonferenza, la quale, perso
l'equilibrio, rotolò giù e andò a sbattere contro Trapezio, che volle
provare lui pure a sistemare la situazione e, per riuscirci, fece veramente
dei salti mortali! Macché! Non valsero a niente. Allora finalmente tutti, di comune
accordo, decisero di ricorrere all'aiuto della Regina di Geometrilandia: Maria,
che, essendo la Regina di tutto l'Universo, lo è pure del mondo della
geometria! Ed Ella, messa al corrente della rivoluzione in atto, venne subito
in soccorso a quelli che l'avevano invocata parlando al signor Parallelepipedo
così: «Vedi,
caro mio Parallelepipedo, il mondo della geometria si è sempre distinto per la
sua serietà e per la sua esattezza. Che cosa succederà adesso se anche voi,
figure geometriche, vi metterete a cambiare tutte le regole? Lasciate che
queste cose siano soltanto del mondo degli umani, lasciate questi errori a
quegli uomini che credono di potersi svegliare la mattina e dettar leggi diverse
o contrarie a quelle di mio Figlio. Su, Parallelepipedo, tu non puoi pensare
veramente di poter volere, di punto in bianco, un angolo nuovo, come qualcuno ha
pensato di potersi fare una verità su misura... ! Non vedi che confusione c'è
adesso tra gli uomini? E quale credi che ne sia la causa se non la smania di
novità? S'io impetrassi per te questa concessione, che cosa ne sarebbe di
tutte le regole geometriche? E non pensi ai bambini che dovrebbero imparare
tutto da capo? E agl'ingegneri che dovrebbero rifare tutti i loro calcoli? E a
tutte le altre figure che dovrebbero adattarsi alla tua nuova forma? Le regole
le fa Uno solo: Dio! A noi tocca soltanto ubbidire, nella gioiosa certezza che
quella è la regola più perfetta che si possa fare... E poi tu sei molto più
carino e simpatico così! Con un angolo in più non saresti nemmeno più tu,
proprio come la Verità della Chiesa che non può essere alterata da niente e da
nessuno, perché Uno solo è il Legislatore e Giudice...».
Quando
la Regina ebbe finito di parlare, scoppiò un grande applauso e tutte le figure
geometriche presero a gridare: «Viva il Re! Viva la Regina! Viva la Sede della
Sapienza!».
E
il signor Parallelepipedo scese dal Triangolo rettangolo e se ne tornò buono
buono al suo posto nella tabella delle figure geometriche.