IL PAPA SCONFESSA IL VANGELO DI GIUDA
Nessuna
riabilitazione per Giuda, che non denunciò Gesù per adempiere alla sua
stessa volontà, come sostengono alcuni testi apocrifi e in particolare il
Vangelo di Giuda, recentemente ritrovato.
Il
suo tradimento fu invece totalmente una scelta libera: un rifiuto opposto
all'amore di Dio. Lo ha affermato Benedetto XVI.
Giuda,
ha spiegato il Papa, vede Gesù secondo le categorie del potere e del successo:
per lui solo potere e successo sono realtà, l'amore non conta.
Ed
egli è avido: il denaro è più importante della comunione con Gesù, più
importante di Dio e del suo Amore.
Secondo
il Papa, Giuda così diventa anche un bugiardo, che fa il doppio gioco e rompe
con la verità; uno che vive nella menzogna e perde così il senso per la verità
suprema, per Dio.
In
questo modo - ha concluso Papa Ratzinger - egli si indurisce, diventa incapace
della conversione, del fiducioso ritorno del figliol prodigo, e butta via la
vita distrutta.
La
superbia crede di bastare e di poter fare a meno dell'amore di Dio.
La
voglia di potere e successo nasce da lei, il Signore ci mette invece in guardia
dall'autosufficienza che pone un limite all'amore di Dio.
"Voi
siete mondi, ma non tutti: Che cosa è che rende l'uomo immondo?", si è
chiesto il Pontefice. "È il rifiuto dell'amore - ha proseguito il Papa -
il non voler essere amato, il non amare.
È
la superbia che crede di non aver bisogno di alcuna purificazione, che si chiude
alla bontà salvatrice di Dio ".