Il mio testamento spirituale

Natuzza Evolo

Non è stata una mia volontà. Io sono la messaggera di un desiderio manifestatomi dalla Madonna nel 1944, quan­do mi è apparsa nella mia casa, dopo che ero andata sposa a Pasquale Nicolace.

Quando l'ho vista, le ho detto: Vergine Santa, come vi rice­vo in questa casa brutta?,,. Lei mi ha risposto: «Non ti preoccu­pare, ci sarà una nuova e grande chiesa che si chiamerà Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e una casa per alle­viare le necessità di giovani, di anziani e di quanti altri si trove­ranno nel bisogno».

Allora ogni volta che io vedevo la Madonna, le chiedevo quando ci sarebbe stata questa nuova casa, e la Madonna mi rispondeva: «Ancora non e giunta l'ora per parlare». Quando l'ho vista nel 1986 mi ha detto: «L'ora è giunta».

Io, vedendo tutti i problemi delle persone, che non c'è posto dove ricoverarle, ho parlato con alcuni miei amici che conoscevo e con il parroco don Pasquale, e allora loro stessi hanno formato questa Associazione. L'Associazione è per me la sesta figlia, la più amata.

Allora ero decisa a fare un testamento. Lasciai stare pensan­do che forse ero una pazza. Invece adesso ho riflettuto per volontà della Madonna. Tutti i genitori fanno testamento ai loro figli ed io lo voglio fare ai miei figli spirituali. Non voglio fare preferenza per nessuno, per tutti uguale!

A me questo testamento sembra buono e bellissimo. Non so se a voi piace.

In questi anni ho appreso che le cose più importanti e gra­dite al Signore, sono l'umiltà e la carità, l'amore per gli altri e la loro accoglienza, la pazienza, l'accettazione e l'offerta gioiosa al Signore di quello che mi ha sempre chiesto per amore suo e delle anime, l'ubbidienza alla Chiesa. Ho avuto sempre fiducia nel Signore e nella Madonna. Da loro ho ricevuto la forza di dare un sorriso e una parola di conforto a chi soffre, a chi è venuto a trovarmi e a posare il proprio fardello che ho presen­tato sempre alla Madonna, che dispensa grazie a tutti quelli che hanno bisogno.

Ho imparato anche che è necessario pregare, con semplici­tà, umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti. Per questo la «grande e bella casa» dedicata al Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime, sarà innanzitutto casa di preghiera, rifugio di tutte le anime, luogo per riconci­liarsi con Dio, ricco di misericordia, e per celebrare il mistero dell'Eucarestia,

Ho sempre avuto un'attenzione particolare per i giovani, che sono buoni ma sbandati, che hanno bisogno di una guida spirituale e di persone, sacerdoti e laici, che gli parlano di tutti gli argomenti, meno di quelli del male.

Datevi con amore, con gioia, con carità e affetto per amore degli altri.

Operate con opere di misericordia.

Quando una persona fa un bene ad un'altra persona non può rimproverarsi il bene che ha fatto, ma deve dire, Signore ti ringrazio che mi hai dato la possibilità di fare il bene,,, deve rin­graziare anche la persona che le ha permesso di fare il bene. È un bene per l'una e per l'altra. Sempre si deve ringraziare Dio quando si incontra l'occasione di poter fare del bene.

Così penso che dobbiamo essere tutti e in particolar modo coloro che vogliono dedicarsi all'Opera della Madonna, altri­menti non ha valore.

Se il Signore vorrà, ci saranno sacerdoti, ancelle riparatrici e laici che si dedicheranno al servizio dell'Opera e alla diffusio­ne della devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.

Se volete accettate queste mie povere parole perché sono utili per la salvezza della nostra anima. Se non vi sentite, non abbiate timore perché la Madonna e Gesù vi ameranno lo stes­so. Io ho avuto sofferenze e gioie e ne ho ancora: ristoro all'a­nima mia.

Rinnovo il mio amore per tutti. Vi assicuro che non abban­dono nessuno. Voglio a tutti bene. E anche quando sarò dal­l'altra parte, continuerò ad amarvi e a pregare per voi, Vi augu­ro che siate felici così come sono io con Gesù e la Madonna.

NATUZZA

11 Febbraio 1998

 

Magnificat

L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.