IL "DONO DI NOZZE" DA PARTE DI DIO
Mi
aiuterò citando la "Lettera di Dio ai fidanzati", che avevo
pubblicato nel volumetto "Prometto di esserti fedele. per sempre" (Piemme).
In
questa "lettera" ho cercato di raccogliere le cose essenziali, che Dio
dice ai suoi figli, quando decidono di sposarsi in chiesa "Vi presentate a
Lui in abito da sposi Vi sedete e Lo ascoltate. Allo sposo dice: La donna che
hai al fianco, emozionata, con l'abito da sposa, è mia Io l'ho creata. Io le ho
voluto bene da sempre; ancor prima di te. Per lei non ho esitato a dare la mia
vita Te la affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.
Quando l'hai incontrata, l'hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie
mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore, che ha messo dentro di
lei la tenerezza e l'amore, è la mia sapienza, che ha formato la sua sensibilità
e la sua intelligenza e tutte le. qualità. belle, che hai trovato in lei. Però
non potrai limitarti a godere del suo fascina. Dovrai impegnarti a rispondere ai
suoi bisogni, ai suoi desideri, ha bisogno di tante cose: ha bisogno di una
casa, di un vestito, di serenità, di gioia, di equilibrio psichico, di rapporti
umani, di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di presenza
umana e di dialogo, di relazioni sociali e famigliari, di soddisfazioni nel
lavoro e di tante altre cose. Ma dovrai renderti conto che ha bisogno
soprattutto di Me, e di tutto quello, che aiuta e favorisce questo incontro con
Me la pace del cuore; la purezza di spirito, la preghiera, la parola, il
perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia vita. Sono Io e non Tu il
principio, il fine, il destino di tutta la sua vita! La ameremo insieme. Io la
amo da sempre. Tu hai incominciato da qualche anno, da quando te ne sei
innamorato. Sono Io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei. Era il modo più
bello per dirti: "Ecco, te l'affido", perché tu potessi godere della
sua bellezza e delle sue qualità. Quando le dirai: prometto di esserti fedele,
di amarti e rispettarti per tutta la vita, sarà come se Mi rispondessi, che sei
lieto di accoglierla nella tua vita e di aver cura di lei. Da quel momento
saremo in due ad amarla. Anzi, ti renderò capace di amarla "da Dio",
regalandoti un supplemento di amore, che trasforma il tuo amore di creatura e lo
rende capace di produrre le opere di Dio, nella donna che ami. E' il mio dono di
nozze: quello, che si chiama la grazia del sacramento del matrimonio. Non ti
lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo
strumento del mio amore, della mia tenerezza, continuerò ad amare la mia
creatura, che è diventata tua sposa, attraverso i gesti- d'amore.
Lo
stesso discorso Dio lo fa alla donna. E il sì, che in quel giorno
pronunceranno, lo diranno, non solo l'uno all'altro, ma lo diranno anche a Dio.
Il
si rivolto a Dio significa:"Accetto di amare il mio partner insieme a Te,
con il Tuo amore, per realizzare insieme il progetto che hai concepito su di
lui". E il sì rivolto al partner significa: "Accetto di amarti per
sempre. Ma nel Signore, accettando la proposta che Dio ha fatto e volendo
realizzare insieme a te il piano di vita che Dio ha pensato per noi"