IL DISCERNIMENTO DELLO SPIRITO
Parleremo
del discernimento degli spiriti, che noi dovremmo fare davanti a ogni cosa.
Quante volte ci siamo chiesti, ascoltando una profezia o sentendo parlare di
un'apparizione se questa fosse vera o falsa, se venisse da Dio o dal maligno?
La
Prima Lettera di Giovanni 4,1 ci dice: "Non prestate fede ad ogni
ispirazione o ad ogni spirito, ma mettete alla prova le ispirazioni per saggiare
se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono apparsi nel
mondo".
San
Paolo, nella Prima Lettera ai Tessalonicesi 5,19-21, dice: "Non spegnete lo
Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è
buono!" Egli esorta a non disprezzare le profezie e a non spegnere lo
Spirito, perché il primo atteggiamento che di solito si adotta nei loro
confronti è quello di chiusura. Chiudendo la porta, però, non entrano né il
male né il bene. Non dobbiamo quindi spegnere lo Spirito, ma siamo costretti ad
esaminare ogni cosa, per comprendere quello che viene da Dio e ciò che deriva
dal maligno.
Il
discernimento può essere naturale, spirituale o degli spiriti.
"Discernimento"
viene dalla parola `diakrisis', che significa `distinguere tra cose diverse e
contrarie, tra le cose buone e cattive, belle e brutte, vive o morte.
La
Scrittura ricorda che "Tutto è buono": tutte le cose della creazione
sono buone, alcune di queste, però, nella vita pratica, non sono positive per
noi, oppure non vengono dal Dio vivente.
Tutti
applichiamo un discernimento naturale: prima di venire qui, ci siamo chiesti se
dovevamo partecipare a Lozio o dovevamo andarcene al mare o ai monti. Una volta
scelto Lozio, abbiamo deciso che cosa mettere in valigia e, volendo, facciamo un
discernimento anche a tavola decidendo se metterci accanto ai nostri amici o se
cambiare posto per conoscere persone nuove.
C'è
dunque un primo discernimento, che facciamo attraverso la ragione: grande dono
che il Signore ci ha dato, ma che ci aiuta a comprendere soltanto le cose
naturali, le cose materiali. Stamattina, la Parola che il Signore ci ha
consegnato dopo la preghiera del cuore è stata: "L'uomo spirituale è
quello che si lascia guidare dallo Spirito". La ragione, dunque, arriva
solo alla materia. S. Paolo, nella Prima Lettera ai Corinzi 2,14, dice:
"L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse
sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare
solo per mezzo dello Spirito. " Questa frase ci mette in guardia dai nostri
propositi di convincere il parroco della nostra parrocchia - che, magari, è un
burocrate e si occupa di ufficio e di certificati matrimoniali - dell'esistenza
dei carismi e dello Spirito Santo, perché crediamo che il prete debba sapere
tutto.
Solo
le persone spirituali possono intendere le cose dello Spirito, la ragione arriva
sino ad un certo punto, mentre la parte spirituale dell'uomo può introdurci nei
segreti di Dio. Lo Spirito, infatti, scruta ogni cosa, anche le profondità di
Dio: "Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in
lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo
Spirito di Dio", dice S. Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi 2,11. Ecco
l'importanza di agganciarci alle cose dello Spirito e di mettere in atto la
parte spirituale che è in noi. S. Paolo ci dice ancora:" Non conformatevi
alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente
per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a Lui gradito e
perfetto ".
Tutti
noi, quindi, come persone umane, facciamo un discernimento spicciolo ma, come
cristiani, siamo invitati a fare un discernimento nello Spirito per comprendere
che cosa Dio voglia nella nostra vita di ogni giorno. Dobbiamo quindi
"collegarci", accendere le antenne spirituali e sintonizzarci sulle
frequenze giuste. È un impegno che dobbiamo assumerci, altrimenti resteremo
sempre muti perché non riusciremo a collegarci con le frequenze dello Spirito.
Lo Spirito muto deriva infatti dal mancato ascolto.
Il
discernimento spirituale serve principalmente a tre cose:
"Non
giudicare secondo le apparenze, ma con giusto equilibrio" (Gv 7,24). Vi
ricordate quando Dio deve scegliere il re per Israele? Iesse presenta al profeta
Samuele tutti i suoi figli maschi, tranne l'ultimo, rossiccio e gracilino. Dio,
tramite il profeta, gli dice: "Dio non giudica secondo le apparenze, ma
legge i cuori". Se noi vogliamo esercitare un ministero ed entrare nel
cuore del mondo, non possiamo giudicare secondo le apparenze, ma dobbiamo
cominciare a leggere i cuori, a vedere dentro di essi e a fare un discernimento.
2)
"Giudicare da noi stessi ciò che é giusto". Dobbiamo smetterla di
cercare "imbeccate" e assumerci la responsabilità delle nostre
azioni.
3)
"Distinguere i segni dei tempi ". Dobbiamo chiederci dove stiano
andando la nostra storia e la nostra vita.. La nostra vita è importante perché
abbiamo solo questo tempo e il tempo passa, come passa la scena del mondo, dice
S. Paolo. Sono solito ripetere che la vita è una commedia, in cui occorre
recitare bene la propria parte, è un passaggio e noi dobbiamo incidere nel
mondo con la nostra azione.
Oltre
al discernimento spirituale, c'è il discernimento degli spiriti. Noi sappiamo
che questo mondo materiale è soltanto uno di quelli in cui noi viviamo. C'è il
mondo parallelo dello Spirito, in cui interferiscono alcuni spiriti sui quali
siamo invitati a fare un discernimento.
Il
discernimento degli spiriti è un carisma di cui parla S. Paolo nella Prima
Lettera ai Corinzi 12,10. Egli dice:"Ad un altro è stato dato il dono di
distinguere gli spiriti". Il discernimento degli spiriti è dunque un
carisma vero e proprio e fa parte dei nove carismi base che dovrebbero essere
presenti in tutte le comunità. Dio dà questo carisma a chi vuole e come vuole:
noi possiamo desiderare questo dono, ma spetta a Lui elargirlo per l'utilità
comune. Diceva il grande papa Paolo VI: "Questo carisma è il guardiano di
tutti gli altri". Gli altri carismi si possono contraffare, questo ci aiuta
a comprenderne la veridicità.
Dato
che è un dono, aspettiamo che ci arrivi! Come per la guarigione, per cui ci
sono il carisma e la preghiera di guarigione, attraverso i quali le persone
possono guarire, così avviene per il carisma del discernimento degli spiriti
che può essere naturale o appreso studiando la Sacra Scrittura, gli scritti dei
Padri della Chiesa, dei Padri del deserto, che hanno lottato contro gli spiriti,
e quelli dei Dottori della Chiesa, come Teresa d'Avila, grande esorcista e
combattente.
Studiando,
noi possiamo, a poco a poco, apprendere le modalità secondo le quali si
comportano gli spiriti, il modo in cui possiamo difenderci o aiutare gli altri,
se abbiamo un ministero di liberazione. Quando si tratta di discernimento,
dobbiamo distinguere tra noi stessi, le persone, lo Spirito Santo, gli angeli, i
demoni e gli avvenimenti.
È
necessario operare un primo discernimento su noi stessi, sulle nostre passioni,
sensazioni, emozioni, sentimenti... Tutto quello che ci agita che, non sempre,
è lecito: "Tutto è buono, ma non tutto è utile ", dice S. Paolo. È
giusto chiederci se le nostre passioni, i nostri sentimenti, la nostra sessualità,
la nostra alimentazione sregolata vengano da Dio o dal diavolo: ci sono persone
che divorano il cibo e altre, anoressiche, che lo rifiutano. Anche su questo è
lecito esercitare un discernimento: mangiamo perché dobbiamo nutrirci o perché
vogliamo divorare la vita?
Naturalmente
è molto difficile riuscire a fare un discernimento buono su noi stessi, ecco
perché, nel passato, era stata creata la figura del direttore spirituale, che
conosceva gli spiriti e serviva a far comprendere ciò che si agitava nel cuore
delle persone delle quali si faceva carico. Quando gli antichi Padri della
Chiesa confessavano una persona, le dicevano: "Io porto su di me il tuo
peccato", proprio come ha fatto Gesù, l'Agnello di Dio che porta su di sé
il peccato del mondo. Egli ha preso il nostro peccato e l'ha. inchiodato sulla
croce attraverso se stesso. Quando noi preghiamo per gli altri, prendiamo sulle
nostre spalle il loro peccato e questo è molto di più che dare quattro
consigli e due assoluzioni!
Molte
volte, con la scusa che non dobbiamo giudicare, sospendiamo il giudizio verso
gli altri. Questo non è buono perché siamo invitati a discernere su ogni cosa,
anche sull'altro. Gesù dice: "Non giudicate per non essere giudicati
", perché la parola `giudizio', al tempo di Gesù, equivaleva a una
`condanna'. Noi non dobbiamo condannare le persone, ma siamo chiamati ad
esaminare ciò che c'è nell'altro, così come faceva Gesù. Si dice nel
Vangelo: " Gesù però non si confidava con loro perché conosceva tutti e
non aveva bisogno di testimonianze". Egli sapeva quello che c'era in ogni
uomo, perché ne conosceva i pensieri. Il nostro giudizio, prima di tutto, deve
servire ad aiutare le persone con cui ci relazioniamo. Se il Signore ci mette
accanto una persona, è per amarla di più, per aiutarla.
I1
discernimento serve anche per difendere noi stessi: il diavolo vuole la nostra
morte fisica e spirituale. Il discernimento base, per quanto riguarda le
persone, è indicato chiaramente da Gesù, che ha detto: "Guardatevi dai
falsi profeti! Vengono a voi vestiti da pecore, ma dentro sono lupi
rapaci." E anche: "Voi siete sepolcri imbiancati perché fuori siete
tutti belli puliti e dentro pieni di marciume. " Per conoscere i lupi e i
sepolcri imbiancati dobbiamo analizzare i frutti che producono, che sono diversi
dai prodotti. I prodotti sono tutte le attività e le tante cose belle che siamo
portati a fare, i frutti sono nove e si trovano elencati in Galati 5,22
"Amore,
Gioia, Pace, Pazienza, Benevolenza, Bontà, Fedeltà, Mitezza e Dominio di sé
".
Se
la frequenza a una persona o a una realtà ci porta ad acquisire questi frutti,
è bene continuare il rapporto, in caso contrario, meglio evitarlo. Il Signore
non vuole la nostra infelicità: siamo invitati a fare un discernimento su
tutto.
Ricordiamo
anche questa parola:"Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri.
Se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi, ma doveva rendersi
manifesto che non tutti sono dei nostri". A volte capita che alcune persone
facciano il cammino insieme noi, poi, all'improvviso, se ne vadano:
probabilmente non ci amavano! Chi ci ama, resta con noi: se io amo te e tu mi
dai frutti di morte, io ti resterò accanto fino a quando il mio amore sarà
capace di girarti, di purificare il tuo putridume e farlo diventare vita. Chi
ama si comporta così: quando le persone ci abbandonano, a volte senza capire il
perché, significa che sono agitate da demoni, da spiriti contrari a Gesù e
dunque vivono questa divisione. È necessario guardarsi da coloro che provocano
divisioni e mettono zizzania: costoro non servono Cristo. È necessario prestare
attenzione ai fratelli falsi che si intromettono per spiare la libertà che
abbiamo per renderci schiavi. Può succedere anche all'interno di una famiglia:
Marta e Maria ne sono un esempio. Maria è la donna libera, che ha scelto di
andare contro le convenzioni e di essere discepola, situazione che, al tempo di
Gesù, non era ammessa. Marta, sua sorella, subito vuole riportarla al suo
posto, alla sottomissione all'uomo. Questo capita anche all'interno di una
famiglia o di un discorso religioso: dobbiamo ricordare che la libertà è il
bene prezioso cui noi non dobbiamo rinunciare, anche a costo della vita.
C'è
il discernimento sullo Spirito Santo, che ci porta a riflettere sui carismi che
il Signore dà alle persone. Come facciamo a capire se i carismi vengono dal
Signore o sono frutto della nevrosi di una persona o di una contraffazione del
maligno, che si traveste da angelo di luce e che può danneggiare una comunità
e le persone che ne fanno parte?
Come
facciamo a capire, per esempio, che il Signore ci ha dato il carisma di
guarigione? Se preghiamo per una persona e questa guarisce, vuol dire che
abbiamo questo dono! Non dobbiamo dirlo noi, lo devono dire gli altri!
Così
anche per il carisma di conoscenza, di cui c'è un'esplosione nella nostra
comunità. Come si fa a capire se una persona ha il carisma di conoscenza? Dal
fatto che accade ciò che viene annunciato! Se si annunciano guarigioni
impossibili - anche se per fede tutto è possibile - e non accadono non si
possono obbligare le persone a fare testimonianza!
I
carismi sono per la crescita del Corpo di Cristo, per il servizio e l'utilità
comune. Essi si realizzano nell'amore e testimoniano che Gesù è risorto, è
vivo e sta operando. Il carismatico é colui che mostra tutto questo!
Dobbiamo
distinguere tra carisma autentico, carisma-contraffazione di satana e carisma
indotto da noi e dalle nostre nevrosi: siamo chiamati a fare un discernimento.
Io, ad esempio, che sono l' assistente spirituale di questa Fraternità, ho il
dovere, non il diritto, di fare un discernimento sui carismi e il Pastorale, che
voi avete votato, ha l'obbligo di discernere sulla Fraternità, pur esendo
sottomesso alla Fraternità stessa.
Mi
accorgo sempre di più che noi non sfruttiamo gli angeli, che sono esseri
spirituali al nostro servizio e che ci sono stati dati come aiuto. Possiamo
infatti contare sull' angelo custode, sugli arcangeli Michele, Raffaele e
Gabriele e su vari altri angeli, con i quali dobbiamo cominciare a prendere
dimestichezza, così come con i demoni. Dobbiamo discernere i demoni perché,
come dice S. Paolo: "La nostra battaglia non è fatta contro creature di
carne o di sangue, ma contro gli spiriti dell'aria. " Esiste una realtà
spirituale che tenta di ucciderci e di sopraffarci, dalla quale dobbiamo
difenderci. "Rivestitevi dell'armatura di Dio per resistere alle insidie
del diavolo" - "II drago si infuriò e cominciò a far guerra a quanti
sono in possesso della testimonianza di Gesù".
Dobbiamo
altresì essere convinti che Gesù, il Figlio di Dio, è apparso per distruggere
le opere del diavolo. Come si dice in Atti 10: "Gesù passò e fu
consacrato in Spirito Santo e potenza per liberare quanti erano oppressi dal
diavolo". Noi, con i nostri alleluia e la nostra preghiera, combattiamo una
battaglia per tentare di scardinare l' opera del maligno, prima di tutto in noi.
Anche in aereo, in caso di ammaraggio o altre difficoltà, si è invitati a
indossare prima la nostra maschera ad ossigeno, poi ad aiutare gli altri. È
necessario difendere noi stessi poi, quando si è in una situazione di libertà,
cominciare ad aiutare gli altri.
Bisogna
essere convinti che lo Spirito di Dio è più potente dello spirito del mondo e
che, come dice S. Paolo : "Dio vuole schiacciare satana sotto i vostri
piedi".
Al
termine della celebrazione, vi verranno consegnate alcune preghiere di
liberazione: la preghiera di libertà, quella di rinuncia e altre. Sono
preghiere che fanno bene per liberarci e liberare gli altri: la lode dà
fastidio al diavolo! L'ultima preghiera del foglio è il vero segreto per
liberarci: quando Saul era perseguitato dagli spiriti, Davide suonava e cantava
ed ecco che lo spirito si allontanava.
È
molto importante cantare e lodare insieme, non farlo fare solo alla corale.
Dobbiamo cantare per scacciare i demoni ed esigere che i canti siano
carismatici.
Se
siamo portati a dire: `Boh, è capitato!", è perché non abbiamo capito
niente della vita spirituale in cui ad ogni azione corrisponde una reazione, che
passa anche di generazione in generazione, in quanto noi siamo tutti collegati.
Nell'albero genealogico ci sono tante situazioni si ripetono, molte cose passano
e ripassano sino a quando noi non le chiudiamo. Dobbiamo applicare i criteri di
discernimento che abbiamo già analizzato anche agli avvenimenti: il
riconoscimento della signoria di Gesù, il messaggio del Vangelo, che deve
essere al primo posto, la prova dei frutti (dai frutti li riconoscerete!), la
conformità alla Rivelazìone, il procedere di Dio. Amen.
Nel
Nome di Gesù e per la potenza del suo Sangue, che ha versato sulla Croce per
noi, io rinuncio e lego ai piedi della Croce di Gesù, ai piedi della sua
Presenza Eucaristica ogni spirito di disturbo e ogni spirito, che non riconosce
la sua Signoria.
Su
di me, Padre, invoco la potenza del tuo Santo Spirito e la Presenza dello
Spirito di Gesù. Vieni, Spirito Santo, nel Nome di Gesù!
Padre
celeste , Tu sei il mio Rifugio e la mia Roccia di salvezza. Tu hai il controllo
di tutto ciò che succede nella mia vita. Io sono il tuo figlio, la tua figlia e
porto il tuo Nome. Grazie, per avermi donato l'elmo della salvezza; la mia
identità nel Tuo Figlio Gesù è sicura. Niente potrà mai separarmi dal tuo
Amore. Grazie, perché perdoni i miei peccati e cancelli la mia colpa. Io
indosso ora la tua corazza della giustizia.
Spirito
Santo ricerca dentro di me e porta alla luce ogni strategia delle tenebre
diretta contro di me. Io imbraccio lo scudo della fede per stare in piedi nella
Parola di Dio che mi dice che: "..il Figlio di Dio è apparso per
distruggere le opere del diavolo." (1 Giovanni 3, 8). Perciò, Padre Santo
nel nome glorioso del tuo Figlio Unigenito, Gesù Cristo, per l'autorità che mi
proviene dal mio Battesimo, io rinuncio a ogni opera del maligno, di qualsiasi
origine, sia occulta, che medianica, o di stregoneria e con la fede che Tu,
Padre, mi hai donato, proclamo che ogni sua opera nella mia vita sia distrutta.
Gesù,
mio Signore e Salvatore, Tu hai trionfato su di lui nel deserto, sulla Croce e
nel sepolcro e con la tua gloriosa Risurrezione lo hai vinto per sempre,
sigillando così la sua fine e il suo destino. In Te, anch'io trionfo su di lui,
con la potenza del tuo Santo Nome, davanti al quale "ogni ginocchio si
pieghi nei cieli, in terra e sotto terra. " (Filippesi 2, 10). Con la
potenza del tuo Nome, o Signore, io resisto e mi oppongo a tutti gli sforzi del
maligno di opprimermi, affliggermi o ingannarmi e mi oppongo energicamente al
suo sforzo di rubarmi la gioia ed il frutto della mia salvezza.
Con
la potenza del Tuo Preziosissimo Sangue, versato per me sul Calvario, io ti
chiedo di allontanare da me tutte le potenze delle tenebre che mi attaccano o
che mi circondano e di ordinare loro di andarsene adesso da me, dove Tu, o
Signore, vorrai, affinché non tornino mai più.
Manda
su di me, o Signore Gesù, il tuo Spirito Santo, a riempire tutti gli spazi
vuoti lasciati dal non amore. Amen!
*
Rinuncio al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio.
*
Rinuncio alle seduzioni del male, per non lasciarmi dominare dal peccato.
*
Rinuncio a satana, origine e causa di ogni peccato.
*
Credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
*
Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria
Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del
Padre.
*
Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi, la
remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna.
Il
Padre del nostro Signore Gesù Cristo ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto
rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisce con la sua grazia in
Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna. Arnen!
O
Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il
sacrificio della Croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti
prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.
Te
lo chiedo nel tuo Nome, te lo chiedo per le tue Piaghe, te lo chiedo per il tuo
Sangue, te lo chiedo per la tua Croce, te lo chiedo per l'intercessione di Maria.
Il
Sangue e l'Acqua, che scaturiscono dal tuo costato scendano su di me per
purificanni, liberami, guarirmi. Amen!
San
Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidi.
del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi!
E
tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia
nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a
perdizione delle anime. Amen.!
Kyrie
Eleison. Signore Dio nostro, tu che hai fatto tutto e che tutto trasformi con la
tua sola volontà: tu che a Babilonia hai trasformato in rugiada la fiamma della
fornace sette volte più ardente e che hai protetto i tuoi santi tre giovani; tu
che sei dottore e medico delle nostre anime; tu che sei la salvezza di coloro
che a te si rivolgono, ti chiediamo e ti invochiamo, vanifica, scaccia e metti
in fuga ogni potenza diabolica, ogni presenza e macchinazione satanica e ogni
influenza maligna e ogni maleficio o malocchio di persone malefiche e malvage,
operati su noi, tuoi figli, e fai che, in cambio dell'invidia e del maleficio ne
consegua abbondanza di beni, forza, successo e carità; tu, Signore, che ami le
persone, stendi le tue mani possenti e le tue braccia potenti e vieni a
soccorrere e visita queste persone create a tua immagine e somiglianza, mandando
su noi l'Angelo della pace, forte e protettore dell'anima e del corpo, che terrà
lontano e scaccerà qualunque forza malvagia, ogni veneficio e malia di persone
corruttrici e invidiose; così che sotto di te, con gratitudine ti cantiamo:
"Il Signore è il mio soccorritore e non avrò timore di ciò che potrà
farmi l'uomo. " E ancora: "Non avrò timore del male, perché tu sei
con me, tu sei il mio Dio, la mia forza, il mio Signore potente, Signore della
pace, Padre dei secoli futurï. "
Sì,
Signore Dio nostro, abbi compassione di noi e salvaci da ogni danno o minaccia
proveniente da maleficio e proteggici, ponendoci al di sopra di ogni male, per
l'intercessione della più che benedetta, gloriosa Signora, la Madre di Dio e
sempre Vergine Maria, dei risplendenti Arcangeli e di tutti i tuoi santi. Amen!
Visita,
o Padre, la nostra casa (negozio, ufficio...) e tieni lontano le insidie del
nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione
rimanga sempre con noi.
Per
Cristo, Nostro Signore. Amen!
Signore
Gesù Cristo, che hai comandato ai tuoi apostoli di invocare la pace su quanti
abitano le case in cui fossero entrati, santifica, ti preghiamo, questa casa per
mezzo della nostra fiduciosa preghiera.
Effondi
sopra di essa le tue benedizioni e l'abbondanza della pace. Giunga in essa la
salvezza, come giunse alla casa di Zaccheo, quando tu vi sei entrato. Incarica i
tuoi angeli di custodirla e di cacciare via da essa ogni potere del maligno. Te
lo chiediamo per Cristo, Nostro Signore. Amen!
Lo
Spirito del Signore si era ritirato da Saul ed egli veniva atterrito da uno
spirito cattivo...
Quando
lo spirito sovrumano investiva Saul, Davide prendeva in mano la cetra e suonava:
Saul si calmava e si sentiva meglio e lo spirito cattivo si ritirava da lui. (1
Samuele 16, 14-23)