1)
La nozione
Il
Sacramento è un segno (cosacrazione) sensibile che, per istituzione di Gesù
Cristo, ha la virtù di significare e di produrre la Grazia santificante.
Il
concetto di Sacramento comprende quattro elementi:
1.
Un segno esterno che si possa percepire coni sensi.
2.
L'istituzione da parte di Gesù Cristo.
3.
Questo segno sensibile significa la Grazia santificante.
4.
Questo segno sensibile, naturale é efficace e produce un effetto
soprannaturale, cioè la Grazia santificante.
2)
Gli elementi costitutivi
Per
formare un Sacramento si richiedono tre elementi:
l.
La materia, cioè una cosa sensibile o una azione esterna: non qualsiasi
cosa sensibile, ma solo quella stabilita, per es. acqua naturale, olio, pane e
vino; non qualsiasi azione sensibile, ma solo quella determinata.
2.
La forma, cioè la pronuncia di alcune parole stabilite da Cristo
direttamente o dalla Chiesa e queste devono essere unite alla materia in modo da
formare un unico segno sacramentale.
3.
Il ministro, cioè una persona che unisce alla materia la forma: non
qualsiasi persona, ma quella persona sacra determinata dalla Chiesa: il Vescovo
o il Sacerdote; per il Battesimo, in caso di necessità, anche qualsiasi altra
persona; per il matrimonio gli sposi.
Perché
il Sacramento sia valido, nel ministro non si rîchiede né lo stato di Grazia né
la Fede, ma è sufficiente che compia il rito come è stato stabilito e che
abbia l'intenzione di fare ciò che intende la Chiesa.
3)
Il numero
I
Sacramenti sono sette:
1.
Battesimo, 2. Cresima, 3. Eucaristia, 4. Confessione, 5. Unzione degli infermi,
6. Ordine, 7. Matrimonio.
La
Sacra Scrittura ricorda occasionalmente tutti e sette i Sacramenti, ma non li
raggruppa nel numero di sette. Anche presso i Padri non si trova nessuna formale
enumerazione dei sette Sacramenti. Tale enumerazione presuppone un'accurata
elaborazione del concetto di Sacramento e quindi non si poteva attendere che
verso la metà del sec. XII.
4)
La divisione
I
Sacramenti si dividono in Sacramenti dei morti e dei vivi.
1
Sacramenti dei morti sono il Battesimo e la Confessione.
I
Sacramenti dei vivi sono la Cresima, l'Eucaristia, l'Unzione degli infermi,
l'Ordine e il Matrimonio.
Si
chiamano Sacramenti dei morti, perché coloro che li ricevono, benché vivi
fisicamente, naturalmente, sono generalmente morti alla vita soprannaturale
per il peccato mortale.
Questi
Sacramenti cancellano il peccato e conferiscono la Grazia santificante (Grazia
prima), che è la vita dell'anima.
Si
chiamano Sacramenti dei vivi, perché chi li riceve deve essere già vivo alla
Grazia e non in peccato mortale. In caso eccezionale anche i Sacramenti dei vivi
possono concedere la Grazia prima, quando per esempio uno riceve un Sacramento
dei vivi e dimentica di aver commesso un peccato mortale del quale ha un
pentimento generale, (atto di contrizione perfetto) questo gli cancella il
peccato e gli conferisce anche la Grazia prima.
Si
deve ancora ricordare che chi riceve un Sacramento dei vivi, sapendo di non
essere in Grazia di Dio, commette un grave peccato di sacrilegio.
5)
L'efficacia dei Sacramenti
I
Sacramenti, per volere di Gesù Cristo, oltre che significare la Grazia, la
producono e la concedono a coloro che li ricevono senza porre impedimenti.
I
Sacramenti sono vere cause efficienti della Grazia anche se sono cause
strumentali: essi operano in forza dell'oggettivo compimento del rito sacramentale
per propria ed intima efficacia, ricevuta da Gesù Cristo (ex opere operato).
6)
Effetti dei Sacramenti
Tutti
i Sacramenti producono la Grazia santificante e ogni Sacramento conferisce pure
una Grazia specifica o sacramentale, che è un certo aiuto divino per
conseguire il fine speciale per cui è stato istituito il Sacramento.
Inoltre
il diverso grado delle disposizioni soggettive nell'adulto importa anche una
misura diversa di Grazia prodotta dal Sacramento.
Tre
Sacramenti, il Battesimo, la Cresima e l'Ordine imprimono nell'anima il
carattere, cioè un segno distintivo spirituale indelebile impresso
nell'anima, e perciò non possono essere ripetuti.
Il
carattere sacramentale è un segno distintivo che deputa al culto divino. Questa
deputazione può essere passiva o attiva a seconda che autorizza a ricevere o ad
amministrare i sacramenti.
Il
Battesimo ci imprime il
carattere di membra del corpo mistico di Gesù Cristo, che è la Chiesa: veniamo
a far parte del Popolo di Dio.
La
Cresima ci imprime il
carattere di soldati di Gesù Cristo per combattere le sue battaglie
spirituali contro il demonio, le passioni ed altro ancora. Veniamo a far parte
dell'esercito di Gesù Cristo.
L'Ordine
Sacro ci imprime il
carattere di ministri di Gesù Cristo: veniamo a far parte del governo della
Chiesa di Gesù Cristo.
7)
Il soggetto dei Sacramenti
Può
ricevere validamente un sacramento soltanto l'uomo durante la
sua vita terrena.
Per
la validità non è richiesta né l'ortodossia né la fede né una disposizione
morale, fatta eccezione per il Sacramento della Confessione, perché gli atti
del penitente sono come quasi materia, parte costitutiva cioè del segno
sacramentale.
Per
la validità dei Sacramenti si richiede, da parte dell'adulto, l'intenzione di
riceverli e perciò il Sacramento ricevuto senza intenzione o imposto contro
la libera volontà del soggetto è invalido; inoltre per ricevere validamente
gli altri Sacramenti bisogna prima essere stati battezzati.
Negli
adulti per ricevere degnamente, cioè in modo fruttuoso, i Sacramenti è
richiesta una disposizione morale; per i Sacramenti dei morti: per il
Battesimo, la Fede e il pentimento dei peccati; per la Confessione, il dolore,
il proposito e la confessione; per i Sacramenti dei vivi, lo stato di Grazia.
I
Sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Ordine sacro ricevuti
validamente, ma indegnamente, senza cioè le dovute disposizioni, imprimono lo
stesso nell'anima il carattere, ma non producono la Grazia santificante e
sacramentale: rivivranno quando verrà rimossa l'indisposizione morale, cioè
produrranno la Grazia in virtù del rito posto in antecedenza.
8)
La necessità dei Sacramenti
I
Sacramenti sono tutti necessari alla salvezza, ma non tutti nella stessa
maniera.
Il
Battesimo è indispensabile alla salvezza per tutti gli uomini, perché tutti
nascono con il peccato originale.
La
Confessione invece è indispensabile alla salvezza solo per coloro che hanno
perduto la Grazia santificante con il peccato mortale dopo il Battesimo.
Gli
altri Sacramenti non sono strettamente indispensabili alla salvezza. Però Dio
in via straordinaria può comunicare la sua Grazia e far giungere alla
salvezza alcuni uomini anche senza il Battesimo o la Confessione o gli altri
Sacramenti.
Concludendo
si deve dire che per ottenere la salvezza, avendo la possibilità, tutti sono
obbligati a ricevere il Battesimo e l'Eucaristia. Ha l'obbligo del Sacramento
della Confessione solo chi ha commesso peccati mortali dopo il Battesimo.
«Andate,
dunque, e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho
comandato» (Mt 28,19-20).
«Udite
queste parole, furono battezzati nel nome del Signore Gesù. Dopo che Paolo ebbe
loro imposto le mani, scese sopra di loro lo Spirito Santo e cominciarono a
parlare le lingue e a profetare» (At 19,5-6).
«Or
mentre mangiavano, Gesù prese del pane, lo benedisse, lo spezzò, lo diede ai
suoi discepoli e disse: "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo".
Poi, preso il calice, rese le grazie, lo diede loro dicendo: "Bevetene
tutti, perché questo è il mio sangue della nuova alleanza, il quale sarà
sparso per molti in remissione dei peccati"» (Mt 26,26-28).
«Ricevete
lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi li
riterrete, saranno ritenuti» (Gv 20,22-23).
«Chi
è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui dopo
averlo unto con olio nel nome del Signore; e la preghiera fatta con Fede salverà
il malato; il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno
perdonati» (Gc 5,14-15).
«Mentre
essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo
disse: "Riservate per me Barnaba e Paolo per l'opera alla quale li ho
chiamati". Allora dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li
accomiatarono» (At 13,2-3).
«Egli
rispose loro: "Non avete letto come il Creatore da principio li fece
maschio e femmina?". E disse. "Per questo l'uomo lascerà il padre e
la madre e si unirà con la moglie, e i due saranno una sola carne". Quindi
non sono più due ma una sola carne. Perciò non divida l'uomo quello che Dio ha
unito» (Mt 19,4-6).