I
LADRI DI DIO
di
Maria Winowska
Una
parte qualsiasi della Cina. Una scuola parrocchiale. Dei bambini di colore
giallo e dagli occhi leggermente stretti recitano seriamente le loro
preghiere.
Essi
non hanno delle distrazioni, come in Francia Jean, Poulette o Robert. Essi
recitano le loro preghiere con tutto il loro cuore, scandendo ogni parola.
L'agile ritmo della linguo cinese prende, nelle loro piccole bocche rosa, gli
accenti di una cantilena.
"Forse
è l'ultima volta che si prega così ad alta voce, tutti insieme - pensa la
piccola Li - forse l'ultima volta, non si sa mai!". Ella si applica ancora
più accuratamente a ciò che dice.
"Dacci
oggi il nostro pane quotidiano".
Li
mangia il pane solo molto raramente. Ciò che mangia ogni giorno al mattino,
a mezzogiorno e la sera è del riso.
"Sorella
- ha domandato una volta - perché il Signore Gesù non ha detto: "Dacci
oggi il nostro riso quotidiano"?
Presa
di sorpresa, suor Euphrosie, che non era una grande teologa, ma aveva un cuore
d'oro, spiegò: "E che, è che... pane vuol dire Eucarestia. Tu domandi al
buon Gesù la comunione quotidiana, mia piccola. Per il tuo corpo tu hai
bisogno del riso, ma la tua anima, che vale più del corpo, ha fame di questo
pane che è un Pane di Vita!"
II
mese di maggio Li ha fatto la sua Prima Comunione. Nel suo cuore ha detto a Gesù
Bambino: "Dammi sempre il Pane quotidiano affinché la mia anima viva e
si comporti bene".
Da
allora Li si è comunicata tutti i giorni. Quarantasette volte in tutto. In
quel momento domanda a Gesù di non permettere che i malvagi le impediscano di
prendere la comunione, poiché dice: "Che farei io senza di Te?".
Improvvisamente
la porta si apre e i bambini si arrestano di colpo, paralizzati dallo
spavento. Nel vano compare il commissario affiancato da quattro soldati della
milizia. Egli srotola un foglio di carta, legge alcune frasi con una piccola
voce stridente, si precipita sul Crocifisso appeso al muro, l'afferra, lo getta
per terra, lo calpesta e grida: "La nuova Cina non tollererà più delle superstizioni
così grossolane" poi, rivolgendosi ai bambini: "Rendetemi
immediatamente tutti i vostri idoli". Li sapeva bene ciò che egli voleva
dire.
Tutti
i bambini della scuola parrocchiale avevano delle immagini pie ed era questo
che metteva in pericolo e mandava in collera la nuova Cina. Bisognava
consegnarle altrimenti si correva il rischio di rappresaglie peggiori.
I
bambini guardarono la Suora, muta come una statua, poi eseguirono a
malincuore: amavano molto le loro immagini, così belle!
La piccola Li voleva conservare il suo Buon Pastore. Le altre immagini pazienza, ma questa qui le stava troppo a cuore. Era l'immagine della sua Prima Comunione. Ella tentò di introdurla nella sua camicetta e si piegò in due sotto un sonoro ceffone.
"Piccolo
rospo, è così che tu inganni la repubblica? - urlò il commissario -
portatemi il padre di questa bambina".
Un
quarto d'ora dopo Li e suo padre, con le mani legate dietro la schiena e
scortati dai soldati, entrarono nella chiesa piena da scoppiare. Tutta la gente
del villaggio, razziata dalla polizia, vi si era ammucchiata per un nuovo
genere di sermone "che, pensava il commissario, avrebbe eliminato la loro
insolenza una volta per tutte".
Salito
sui gradini dell'altare, gesticolando e sbraitando, si sforzò di provar loro
che a sta a b come i missionari "agenti dell'imperialismo
americano" li avevano raggirati "per estorcere loro dei soldi".
Poi,
con una voce tonante, ordinò ai soldati di sfondare il Tabernacolo e, girato
verso la folla: "Vedremo ora se il vostro Cristo sa difendersi. Ecco che
cosa ne faccio. Ecco la vostra Presenza Reale. Trucchi del Vaticano per meglio
sfruttarvi!"
Dicendo
ciò gettò per terra tutte le Ostie del Ciborio. La folla sbalordita indietreggiò
di un passo... Li gettò un grido. Che avevano fatto del suo Pane?
Lei
non aspettava come gli altri i fulmini del cielo. Lei non aveva bisogno di
prove. Il suo piccolo cuore onesto e leale sanguinava alla vista di quelle ostie
per terra, ecco tutto...
Il
commissario scoppiò a ridere: "Vedete bene che sono solo delle frottole.
Se il vostro Cristo si nascondesse in questo pane, non permetterebbe che io mi
prenda gioco di lui...". "Ma Pilato lo ha beffeggiato, pensa Li, e
Gesù non lo ha ucciso. Il Commissario fa come Pilato e il Pane per terra è
Gesù nel Pretorio. Il Pane non ha sangue da poter versare, pertanto non può
morire come Gesù in croce. Soffre? Sono sicura che soffre".
Li
sente le lacrime che le scendono lungo le guance fino alle labbra: hanno un
sapore salato. Se Gesù soffre, soffre anche lei. Sospira: "Tutto questo
Pane sprecato!".
"Avete
capito? - urla il commissario - ed ora andatevene! E guai a chi oserà
ritornare in questo luogo di superstizioni nere".
Un
istante dopo la chiesa era vuota. Veramente vuota? Oltre agli Angeli prosternati
e piangenti di fronte alle bianche ostie sparse per terra, c'era un altro
testimone, al quale dobbiamo questo racconto, Padre Luc, missionario, nascosto
in un bugigattolo del coro, con una finestrella che dava sulla chiesa.
Aspettava nel suo nascondiglio che la banda di terroristi se ne fosse andata e
si era immerso in orazioni riparatrici.
Impossibile
scendere per raccogliere le ostie! La sua vita non gli importava, ma c'erano
quelle dei parrocchiani che l'avevano nascosto.
"Signore
Gesù abbiate pietà di Voi stesso - pregava Padre Luc con angoscia - impedite
questo sacrilegio! Signore Gesù!"
D'un
tratto, senza rumore, la porta si aprì.
Una
bambina di dieci anni entrò nella chiesa, s'inchinò, si avvicinò all'altare
poi, abbassandosi, con la lingua raccolse un'ostia. Un breve segno di
ringraziamento, poi uscì silenziosamente come era venuta. "È Li - pensò
Padre Luc con stupore - non l'avrei mai pensato di questa bambina dal carattere
così chiuso. Signore Gesù proteggila, che nessuno la sorprenda!"
Le
"purificazioni" continuavano. Le squadre volanti del servizio d'ordine
della "nuova Cina" ispezionavano i dintorni del villaggio dove avevano
stabilito il quartiere generale.
Terrorizzati,
gli abitanti del paese restavano chiusi nelle loro capanne. Nessuno osava
muoversi...
Tutte
le mattine, all'alba, il missionario nascosto nella chiesa vedeva ripetersi
la stessa scena.
Una
bambina entrava, si inchinava, raccoglieva con la lingua un'ostia, poi usciva
silenziosamente...
"Signore,
provvedi che possa raccoglierle tutte! Ma non sa che può raccoglierne di più
per volta?"
No,
non lo sapeva, suor Euphrasie le aveva detto "che una sola ostia al giorno
basta". E poi... voleva far durare la sua gioia.
Non
restava per terra che una sola ostia. All'alba Li entrò come al solito, si
avvicinò all'altare, si inginocchiò. Padre Luc lanciò un grido.
All'improvviso nel vano della porta un soldato puntò la sua pistola. Un colpo
secco, seguito da uno scoppio di risa: "Prendi, piccola strega!"
La bambina si accasciò. Padre Luc la credeva morta, ma ecco che la vide
strisciare verso l'ostia e incollarvi la bocca. Alcuni sussulti convulsi,
seguiti da un'improvvisa distensione. La piccola Li era morta. Aveva salvato
tutte le ostie. (Tratto da: “Il Segno” 3/1990)