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Leonardo M. Pompei
1.
Molti vanno in Chiesa, ma non tutti sanno di entrare nella casa di Dio.
Preparati nell'andare: spiritualmente, mentalmente e con il cuore.
2.
Recati alla Santa Messa almeno cinque o dieci minuti prima del suo inizio, per
prepararti nella preghiera e nel raccoglimento ad una migliore partecipazione al
mistero della salvezza.
3.
Entrando in Chiesa, davanti al Signore, inginocchiati, così lo adorerai
pubblicamente. Chinare la testa, come oggi fanno molti, è solo un segno di
venerazione e non di adorazione come si conviene a Dio. Nella lettera ai
Filippesi si trova scritto: "nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi,
nei cieli, sulla terra e sotto terra". Non volerti dunque macchiare di
grave irriverenza verso il tuo Signore.
4.
Osserva, nella casa di Dio, un rigoroso silenzio. Nel luogo sacro non possono
essere giustificate le vane chiacchiere. Si può parlare solo per una vera,
grave e urgente necessità, per il tempo strettamente indispensabile e sempre e
solo sottovoce. Controlla sempre che il tuo telefonino sia spento.
5.
Non entrare mai in Chiesa vestito in maniera indecorosa o, peggio, indecente.
Mantieni sempre un atteggiamento edificante, non andando in giro qua e là con
lo sguardo, non voltandoti a vedere chi entra e chi esce, ma occupandoti solo di
parlare con Dio, pensando alle cose di Dio, occupandoti degli affari divini
riguardanti il bene dell'anima tua e di quelli che porti nel cuore.
6.
Nella Messa, almeno durante la consacrazione, procura di stare in ginocchio ed
in assoluto silenzio adorante. Se anche sei fuori dei banchi, sappi che il
Signore gradisce molto il sacrificio di stare in ginocchio sulla nuda terra.
Sappi che se, senza grave necessità, rimani in piedi, pecchi gravemente di
irriverenza verso Colui che si sta umiliando scendendo sull'altare e rinnovando
l'offerta del Suo Sacrificio per le mani del sacerdote. Se sei un'anima
generosa, prolunga il tempo della tua adorazione in ginocchio per tutta la
preghiera eucaristica.
7.
Se vuoi ricevere Gesù nella santa comunione eucaristica, ricorda che devi
essere in stato di grazia ed a digiuno da almeno un'ora da cibi e bevande non
alcoliche (tre ore dalle bevande alcoliche). Se sei consapevole di aver peccato
mortalmente, non accostarti alla santa comunione senza aver prima ricevuto
l'assoluzione nel sacramento della Penitenza: commetteresti sacrilegio. Se hai
violato le norme sul digiuno, per comunicarti devi chiedere la dispensa al
Parroco prima che cominci la santa Messa. Sappi che il digiuno è rotto anche da
un cioccolatino, una caramella, un caffè o una gomma da masticare.
8.
Prima di ricevere la santa Comunione, chiedi umilmente perdono per le tue
debolezze e mancanze recitando l'atto di dolore. Accostati a Lui con molto
rispetto e riverenza, consapevole che stai andando a ricevere il Signore del
cielo e della terra. Ricorda che anche per ricevere la santa comunione,
l'atteggiamento più indicato è quello di ricevere il tuo Signore stando
umilmente in ginocchio.
9.
Dopo aver ricevuto Gesù, adoralo, benedicilo e ringrazialo. Tornato al banco,
non metterti seduto: hai Dio dentro di te! Non uscire di fretta dalla Chiesa, ma
soffermati in silenziosa preghiera, perché Gesù rimane, nelle Sacre Specie,
vivo dentro di te, per almeno un quarto d'ora da quando l'hai ricevuto.
L'ideale, quindi, sarebbe che ti trattenessi in preghiera ed in ringraziamento
almeno per questo tempo.
10.
Quando Gesù è solennemente esposto nell'Adorazione eucaristica, non privarlo
della tua presenza. Egli ti sta aspettando per amarti, benedirti, concederti
grazie, donarti la sua pace, in cambio di un po' del tuo amore e del tempo. Sii
fiero di rimanere per un po' in ginocchio davanti alla sua divina presenza.