HALLOWEEH

Di Padre Maria Giulio Scozzaro

La solennità religiosa e cattolica di oggi (Festa di Tutti i Santi…) è stata sostituita da una mascherata che riscuote grande successo nel mondo, anche in quello cattolico. La carnevalata di Halloween si festeggia il 31 ottobre, dalla sera alla notte, con maschere, pagliuzze e lustrini, riscuotendo una partecipazione massiccia.

Anche la moglie del presidente degli Stati Uniti, Michelle Obama, si è travestita da Cat Woman davanti a duemila bambini invitati alla Casa Bianca, illuminata per l’occasione di colore arancione.

Purtroppo, la partecipazione dei cattolici è considerevole, tantissime mamme e famiglie si sbracciano per organizzare la festa in casa o a scuola dove frequentano i bambini, comprano maschere e indumenti, invece di preoccuparsi di conoscere l’origine e il significato di Halloween.

Cerchiamo di conoscere Halloween.

Questo è il significato: È la festa delle streghe e degli adoratori di satana. Una pratica antica da più di 2000 anni.

Il 31 ottobre era il capodanno dei druidi celti, che vivevano in Irlanda. Essi erano sacerdoti idolatrici, anche maghi, filosofi, indovini. Non credevano in Gesù o nel Dio cristiano, seguivano tanti dei e sostenevano che quella notte sarebbe venuto Samhain, il dio dei morti, per raccogliere i morti.

Intorno al 1850 questa festa dall'Irlanda venne portata negli Stati Uniti, lì si diffuse ovunque,  poi in Germania e in questi tempi anche in Italia.

In quel tempo i maghi mettevano delle zucche vuote, con una luce dentro, davanti alle case, giravano e gridavano: "Regalo o maledizione!" Chi non sacrificava qualcosa a Samhain, veniva maledetto. Sotto la formula si nascondeva una frase shock: “Maledizione o sacrificio”.

Con falsità e malizia, per camuffare questa festa satanica, si trasformò la frase, da "regalo o maledizione!" a “dolcetto o scherzetto”.

Negli Stati Uniti la sera del 31 ottobre, milioni di bambini travestiti da spiriti inquieti che non trovano pace, girano per le case ripetendo le parole: “dolcetto o scherzetto”. È un gioco innocente per tutti i bambini, sono felici per la carnevalata e tutti i dolci che ricevono, ma ignorano cosa nasconde la zucca illuminata e la festa di Halloween.

Si gira la sera del 31 ottobre, quindi la notte d’Ognissanti, perché si pensava di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano -come la leggenda di Jack che non aveva trovato posto né in Paradiso né all’inferno-, di tornare a casa.

Perché spiriti inquieti? I bambini oggi si travestono da spiriti inquieti, che non trovano “pace” in Paradiso e visitano le famiglie, portando una zucca vuota. In realtà sono guidati dalla lanterna zucca ed ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”. L’espressione “Trick-or-treat” è l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. Significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma il vero significato originale è sorprendete: “Maledizione o sacrificio”.

Quindi, oggi milioni di bambini dicono “dolcetto o scherzetto”, ma è il rito sottinteso è diabolico, in realtà dice “maledizione o sacrificio”.

Il travestimento che usano i bambini, di spiriti inquieti, subdolamente esalta il nulla, l’inesistenza di un’altra vita, e glorifica il satanismo con le messe nere e innumerevoli sacrifici satanici che si commettono la sera del 31 ottobre. Non è stato un caso l’omicidio della studentessa Meredith Kercher, il 31 ottobre a Perugia.

I cattolici che credono nei valori della vita, non possono seguire Halloween, è l'adorazione di satana che avviene anche in modo subdolo attraverso la parvenza di feste e di giochi per giovani e bambini.

Halloween è subdola, ricordiamo che proviene da una cultura esoterico-satanica in cui si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo che possono anche sfociare in alcune sette in sacrifici rituali, rapimenti e violenze.

Halloween vuole oscurare la solennità di Tutti i Santi, infatti riesce in questo, anche questa meditazione ha dedicato ampio spazio a questa carnevalata satanica.

Della nostra solennità cattolica scrivo alcune parole, essenziali.

Tutti siamo chiamati alla santità, infatti in Paradiso ci sono centinaia di milioni di anime che in vita conducevano un’esistenza normale, forse sconosciuta o ignorata dagli altri, ma davanti a Gesù sono perfetti.

Tutti gli esseri umani possono diventare Santi. Essere Santi significa praticare i Comandamenti e gli insegnamenti di Gesù, non sotto i riflettori o sopra un piedistallo, soprattutto nella vita ordinaria e nella preghiera interiore.

Molti di coloro che ora contemplano il Volto di Dio, forse non hanno compiuto opere straordinarie, ma hanno vissuto i loro doveri quotidiani con amore e coerenza, anche le piccole opere.

Persone che commisero sbagli, mancanze di pazienza, agirono con superbia, insomma sbagliarono. Commisero anche peccati mortali. Ma amavano Gesù sul serio, avevano compreso che la Confessione riportava la comunione con Dio.

E ricominciavano, rialzandosi da cadute che non volevano. Lottavano e vincevano. Riparavano i loro peccati con una vita piena di amore per Gesù, la Madonna e il prossimo.

Adesso sono in Paradiso, godono Dio eternamente.

Tanti piccoli gesti buoni compiuti ogni giorno, anche nel nascondimento, formano grandi anime. Per un futuro infinito nella gioia.