Messaggero di Maria presso il Pontefice

GILLES BOUHOURS

- di Andeé Castella

La Bibbia intera, sia che si tratti dell'Antico o del Nuovo Testa­mento, è piena di interventi cele­sti, di apparizioni di angeli, di profezie, di miracoli.

È un angelo che annuncia a Maria che diventerà la Madre del Salvatore. È in sogno che Dio predispone Giuseppe a prendere Maria per sposa, poiché il bambino che cresce nel suo seno vergi­nale è opera dello Spirito Santo.

È una stella che guida i Magi verso Betlemme dove è nato il Messia.

È ancora in un sogno che Giuseppe è avvertito di lasciare Betlemme affin­ché Gesù sfugga alla crudeltà di Erode.

È una nuova iniziativa celeste che in­forma Giuseppe che ormai può lasciare l'Egitto e ritornare a Nazareth con Ma­ria e il Bambino.

Quanto alla Vita di Gesù, chi potreb­be dissociare gli innumerevoli miracoli dall'insegnamento che egli dà?

Dopo la sua morte e la Sua resurre­zione, Gesù si è manifestato ancora nu­merose volte ai suoi Apostoli e ai suoi Discepoli, prima che lo Spirito Santo scendesse sui Dodici il giorno di Pen­tecoste.

Ma il Signore si è manifestato anche dopo questo straordinario avvenimen­to: in modo particolare a Pietro, quan­do voleva lasciare Roma per sfuggire alla morte.

Veramente la Chiesa è nata e si è svi­luppata in una atmosfera miracolosa. Tutta la storia della Chiesa è dissemi­nata di interventi celesti che le daranno degli impulsi nuovi.

A volte i Papi hanno ricevuto dei «messaggeri» incaricati di trasmettere le richieste del Cielo!

Ricordiamo S. Francesco d'Assisi, S. Caterina da Siena, S. Brigida di Svezia, B. Anna Maria Taigi, e tanti altri, co­nosciuti a sconosciuti, che il Cielo ha delegato presso il Rappresentante di Cristo sulla terra.

Le grandi devozioni, quella verso l'Eucarestia di Santa-Julienne-d’Emi­lion, quella del Sacro Cuore, di Santa Margherita-Maria, quella dei Rosario, di S. Domenico, hanno avuto origine da manifestazioni celesti.

Se Paolo VI ha proclamato Maria «Madre della Chiesa» alla chiusura del Concilio, è perché ne è stato sollecitato da una grande mistica francese.

Prima di prendere decisioni che im­pegnino definitivamente la Chiesa, i pa­pi seguono spesso il consiglio di persone che abbiano un contatto privilegiato con il Cielo.

Dopo aver consultato le Sacre Scrit­ture e i Padri della Chiesa, Pio XII de­cise di proclamare il dogma dell'As­sunzione di Maria, in anima e corpo, in Paradiso.

Per prudenza, domandò a Maria di fornirgli lei stesse la conferma.

E Maria si manifestò al piccolo Gil­les Bouhours, nato a Bergerac nel 1944. La Madonna gli confidò un segreto da rivelare soltanto al rappresentante di Gesù in terra.

Gilles sarà ricevuto in privato da Pio XII il 1° maggio 1950. Esattamente sei mesi più tardi, cioè il 1° novembre 1950, il Papa proclamava il dogma dell'As­sunzione di Maria, in occasione di una funzione pontificale celebrata nella Ba­silica di S. Pietro.

Questa storia straordinaria è relazio­nata in un piccolo libro stampato dalle edizioni Parvis a fine marzo 1990. L'au­tore, Jean Philippe, l'ha realizzato con la collaborazione del signor Gabriel Bouhours, il papà di Gilles, e quello del­l'editore di «Stella Maris».

Gilles Bouhours ha lasciato questo mondo il 26 febbraio 1960, in seguito ad una malattia fulminante.

Aveva compiuto la sua missione sul­la terra.

Dall'alto del Cielo, elargisce numero­se grazie su coloro che lo invocano e più particolarmente su coloro chi visitano le sue spoglie che riposano nel cimitero di Seilhan (Haute-Garonne).

Fate la conoscenza di Gilles Bouhours e vi annovererete presto fra il numero dei suoi amici, per un vostro maggiore profitto spirituale.

André Caltella

(dalla rivista Stella Maris - marzo 1990)