FRA
LE TUE BRACCIA
Il
Sacramento della Penitenza, o Riconciliazione, è comunemente chiamato
Confessione.
È
il Sacramento della Misericordia di Dio, è la Festa del peccatore pentito. Il
protagonista nella confessione non è il nostro peccato ma è il Signore che ha
promesso perdonando di darci un cuore nuovo.
Noi
presentiamo il pentimento e il proposito e Lui ci dona il perdono e l'aiuto per
cambiare in meglio la vita.
"E
questa è la volontà di Colui che mi ha mandato che io non perda nulla di
quanto egli mi ha dato". (Gv 6,39)
"Tutto
quello che legherete sulla terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che
scioglierete sulla terra sarà sciolto anche in cielo". (Mt 18,18)
"Vi
supplichiamo in nome di Cristo lasciatevi riconciliare con Dio". (2 Cor
5,20)
•
non sono i peccati,
•
non è l'accusa dettagliata delle tue colpe,
•
non è il confessore,
ma la cosa
più importante è:
CHE TI INCONTRI CON GESÙ E TI PENTA DI QUANTO SPEZZA L'AMICIZIA CON LUI
•
Lui ti aspetta sempre.
•
Lui ti ama sempre, ti ama gratuitamente, ti ama senza condizioni.
•
Lui ti perdona sempre, ti perdona gratuitamente, ti perdona senza condizioni.
•
Tu lasciati amare, lasciati perdonare, lasciati "rifare".
non
annullre
la
grazia e il valore di questo incontro d'amore e di misericordia con una
confessione
•
senza preparazione attenta,
•
senza dolore sincero,
•
senza sincerità aperta e fiduciosa,
•
senza proposito serio,
•
senza impegno di conversione
in
concreto
•
Togli le maschere: esamina la tua situazione di fronte al male, senza
scoraggiarti.
•
Hai dimenticato, o, di proposito, hai taciuto dei peccati gravi nelle
confessioni passate?
•
Precisa a te stesso il tuo male: vai diritto a ciò che è disordine,
individua il "cruccio" più grosso che imbroglia la coscienza.
•
Affidati a Gesù: con una confessione sincera e chiara al sacerdote come
faresti con Gesù.
• La confessione truccata non serve a niente e aggrava solo la tua responsabilità morale.
•
Prendi un solo impegno: concreto, preciso, fattibile, alla tua portata.
•
Pregaci sopra: da solo farai poca strada!
la
parola dl Dio
può
aiutarti a prepararti meglio con questi tre stupendi brani di Vangelo:
II
testo delle Beatitudini: Matteo 5,3-10.
II
testo sull'amore di Dio e del prossimo: Marco 12,29.
Le
parabole della misericordia: Luca 15.
Accogli
la Parola:
Vi
dò un comandamento nuovo: che vi amiate a vicenda; amatevi l'un l'altro come io
ho amato voi.
Da
questo conosceranno tutti che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni
verso gli altri. (Gv 13,34)
Non giudicate per non essere giudicati, perché secondo il giudizio col quale giudicate, sarete giudicati. (Mt 7,1)
Se
voi non perdonerete agli uomini, nemmeno il Padre vostro vi perdonerà i vostri
peccati. (Mt 6,15)
Come
fare l'esame di coscienza? Molti si trovano in difficoltà.
Ecco,
qui di seguito, uno schema che può esserti di aiuto. Ti sembrerà, forse, fin
troppo particolareggiato.
Non
scoraggiarti!
Vorrebbe
solo essere un aiuto pratico e concreto... se pensi ti possa servire!
1.
I TUOI RAPPORETI CON DIO
"Amerai
il Signore Dio tuo con tutto il cuore" dice Gesù (Matteo 22,37).
Senza
la fede, impossibile essere graditi a Dio (Ebrei 11,6).
•
Vivo la mia fede come chiamata di Dio, un cammino di amore mai concluso?
•
Sono convinto che la mia fede ha bisogno di essere nutrita per poter diventare
sempre più ferma, cosciente e matura?
•
Bibbia e Catechismo della Chiesa Cattolica sono il nutrimento della mia fede?
•
La mia fede è rimasta alle pratiche religiose di quando ero bambino?
•
Ho invocato il Signore nel momento del dolore, della prova, della tentazione?
•
Accetto la volontà di Dio anche quando passa attraverso "la croce",
le sofferenze, la malattia, la morte?
•
Sento che devo essere testimone libero e maturo della mia fede?
I primi cristiani erano assidui nell'ascoltare gli insegnamenti degli Apostoli, nella frazione del pane e nelle preghiere (Atti 2,42).
•
Sono andato a Messa tutte le domeniche e nelle grandi festività? Vi ho
partecipato con attenzione?
•
Ho ricevuto la S. Comunione in grazia di Dio? Sono stato cosciente di quello che
ricevevo?
Pregate incessantemente (Efesini 6,18).
•
Ho pregato almeno mattino e sera?
•
La mia preghiera è stata un colloquio vero, cuore a cuore con Dio, o è stata
solo un distratto elenco di parole, una vuota pratica esteriore?
•
Dedico ogni giorno un po' di tempo (10-15 minuti) a Dio, oppure me la sbrigo in
fretta, magari quando sono già a letto?
•
Prego soltanto quando ne ho bisogno o so pregare anche quando non ci provo alcun
gusto o non ne sento la necessità?
•
Ho imparato a ringraziare Dio nella mia preghiera?
Non pronunciate invano il nome del Signore (Esodo 20,7).
•
Ho bestemmiato il nome di Dio, della Madonna, dei Santi?
•
Ho nominato invano il nome di Dio o della Madonna?
Nessuno eserciti la magia o consulti indovini (Deuteronomio 18,10-12).
•
Sono superstizioso?
•
Credo ad astrologia e oroscopi?
•
Credo a fatture, malocchio, lettura delle carte, amuleti, talismani, energie e
fluidi, parole magiche, mantra, voci e messaggi, malefici e portafortuna vari?
•
Sono ricorso a maghi, indovini, cartomanti, occultisti, medium, sensitive?
•
Ho partecipato a sedute di spiritismo, scrittura automatica, iniziazioni e
patti, riti per presunti contatti con i defunti, ecc.?
•
Sono attento a non lasciarmi coinvolgere nelle diverse "sette" o
"nuovi movimenti religiosi" come New Age, i Testimoni di Geova,
Scientology, Sai Baba, Moon, ecc.?
2.
I TUOI RAPPORTI CON IL PROSSIMO
Amatevi come io vi ho amati (Giovanni
13,34).
•
Sono capace di affetto, di fiducia, di amore, di gentilezza, di comprensione,
di fedeltà? (e la fedeltà non è solo non tradire: è dedicare la propria
vita, è il dono di sé!)...
•
Nei bisticci di famiglia ho fatto sempre la pace? Ho saputo chiedere scusa?
•
Mi dedico ai figli? Li rispetto, li lascio crescere, favorisco la loro presa di
responsabilità, dialogo con loro, cerco di capirli? Ho dato loro il buon
esempio?
•
Sono stato nervoso, ho perso la pazienza usando parole e modi offensivi con il
coniuge o con i figli?
•
Nell'uso del matrimonio ho rispettato e osservato la legge morale?
•
A riguardo della paternità responsabile, sono stato egoista nel decidere di
limitare il numero dei figli?
•
Qualunque sia stata la motivazione all'origine della decisione, l'aborto voluto
e procurato è un grave delitto contro la vita. L'ho commesso o anche solo
consigliato?
•
So che vi è una scomunica al riguardo?
•
So accettare, ascoltare, rispettare e amare gli anziani? Accolgo il loro dono?
Come tratto gli ammalati in famiglia?
•
Sono stato obbediente ai miei genitori? Li ho rispettati? Li ho aiutati?
Chi non vuol lavorare neppure mangi (2 Tessalonicesi 3,10).
•
Sul lavoro o nello studio sono stato pigro? Ho mancato di professionalità?
•
Ho sprecato e perso il mio tempo? Sono stato sleale e arrivista?
Versa sangue chi rifiuta il salario all'operaio (Siracide 34,22).
•
Sono stato giusto e onesto nel mio lavoro e nella mia professione?
•
Ho pagato giustamente i miei dipendenti?
•
Ho trattato con rispetto i colleghi di lavoro?
•
Ho preteso bustarelle o raccomandazioni?
Beati i puri di cuore (Matteo 5,8).
•
Che uso faccio della mia sessualità?
•
Credo che con la grazia di Dio, posso vivere puro e casto?
•
Sono puro nei miei legami affettivi e nelle amicizie?
•
Ho coltivato pensieri o desideri impuri?
•
Ho commesso atti impuri da solo o con altri dimenticando che il mio corpo è
Tempio dello Spirito Santo?
•
Mi sono permesso letture, discorsi, spettacoli, divertimenti cattivi?
•
Come uso la televisione? Internet?
•
Se sono fidanzato, so che i rapporti prematrimoniali bloccano la crescita di
un vero amore e sono offensivi della legge di Dio? Che cosa faccio per
crescere nell'amore profondo?
•
Difendo la sessualità da tutte le proposte aberranti che vengono diffuse
quasi fossero naturali?
•
Su tutto questo mi so confessare con sincerità, senza false paure o non ho mai
detto nulla?
Chi odia il proprio fratello è omicida (1 Giovanni 3,15).
•
Mi sono lasciato sopraffare dall'ira?
•
Ho sempre perdonato le offese e i torti ricevuti anche se non potrò mai
dimenticare?
•
Mi sono vendicato per un torto subito?
•
Ho avuto sentimenti di odio, invidia, gelosia?
•
Ho coltivato antipatie e risentimenti?
•
Ho pronunciato insulti, parole offensive, volgari?
•
Sono stato violento, autoritario, prepotente, collerico?
•
Sono stato scontroso, maleducato, aggressivo?
•
Voglio sempre aver ragione io, sono testardo e cocciuto nelle mie idee?
•
Sono razzista nei giudizi, nel mio modo di trattare?
•
Ho guidato con spericolatezza?
•
Ho rispettato le norme stradali per non essere di grave pericolo al mio
prossimo?
Non
mentitevi gli uni gli altri (Colossesi 3,9).
Non
giudicate, non condannate (Luca 7,37).
•
Ho detto bugie? Ho giurato il falso?
•
Ho calunniato il mio prossimo dicendo il falso?
•
Ho mormorato, detto male degli altri, parlato dietro le spalle?
•
Mi sono perso in pettegolezzi, chiacchiere inutili?
•
Ho giudicato, criticato, condannato gli altri?
3.
I TUOI RAPPORTI CON LE COSE
«Dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore», dice Gesù (Luca 12,34).
L'attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali (1 Timoteo 6,10).
•
Sono troppo attaccato alle cose, ai soldi, alle comodità?
•
Ho sprecato denaro in lusso esagerato, vestiti, cose inutili e sfacciate?
•
Ho aiutato i poveri, i malati, i deboli, i bisognosi?
•
Che cosa ho fatto per le necessità della Chiesa, le grandi sofferenze del mondo?
•
Sono vittima del gioco?
•
Ho rubato? Ho restituito quanto ho sottratto e ho riparato i danni arrecati?
•
Ho frodato nel pagare le tasse giuste, dovute e proporzionate?
La fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera (1 Pietro 4,7).
•
Ho danneggiato le cose della natura?
•
Ho esagerato nel cibo, negli alcolici, nel fumo?
•
Faccio uso di droghe di qualsiasi tipo?