“ESORCISTI LAICI….”

Tratto da “IL DIVINO E L’UMANO NEL MIO APOSTOLATO DI ESORCISTA”

Di Padre Cipriano de Meo Esorcista

20 aprile 1994 - "Mi ha fatto perdere tutte le forze"

Viene una ragazza che aveva frequentato un esorcista abituato ad usare “sensitivi” per individuare la parte del corpo infestata dal demonio (?!?). Inizio il dialogo privato in sagrestia ed è già lotta. Prego la Madonna e gli Arcangeli che “lui” chiama "maledetti". Invoco il padre Matteo ed il suo intervento è spettacolare.

La donna disturbata, alla invocazione a p. Matteo, reagisce e grida: "No, maledetto cappuccino... scalzo... quel maledetto cordone... mi ha legato molte volte... ma non lo farà più perché io legherò lui".

Ad un certo punto lo spirito, rivolto ad un parente della ragazza, dice: "Perché mi hai portato qua, lui mi sconfiggerà... stavo meglio da L., là ci sono esorcisti laici".

Il riferimento è ad un sacerdote esorcista che si serve di persone che si definiscono "sensitivi" e credono di potersi sostituire al sacerdote.

Il demonio è contento dell'opera degli “esorcisti laici”, che ne combi­nano di tutti i colori, e dice: "Bravo..., me lo sta portando".

Nel frattempo dice: "Che potere hai tu? Il potere lo hanno i lai­ci...".

Poi, riferendosi spiritualmente ad uno di questi “sensitivi” presuntuosi lo chiama e lo invita dicendo: "Vieni bello, vieni, metti le mani addos­so, vieni, bello".

Ricomincio a far pregare il padre Matteo e l'avversario dice: "No, maledetto, mi hai fatto perdere le forze... ma le acquisterò in modo esatto" ed aggiunge come in un dialogo con Padre Matteo: "No, non mi portare a Napoli, non voglio entrare in quella cella" (il riferimento a Napoli probabilmente riguarda il convento di Aversa, ora inesistente, dove il padre Matteo praticò un esorcismo su ordine dei superiori).

Poi mandai la ragazza in chiesa in attesa della Messa di liberazione.