ESISTENZA E ATTIVITÀ DEL DEMONIO
di
Francisco Fernandez-Carvajal
Il
diavolo esiste e agisce nelle persone e nella società. Il suo agire è
misterioso, ma reale ed efficace.
«Il
diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo ... Ma Gesù gli rispose:
"Vattene, satana!"», leggiamo nel Vangelo.
Il diavolo esiste. La Sacra Scrittura parla di lui dal primo all'ultimo dei Lìbri rivelati, dalla Genesi all'Apocalisse. Nella parabola della zizzania il Signore afferma che la cattiva semente, il cui scopo è soffocare il grano, è stata seminata dal "nemico". Nella parabola del seminatore "viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato ".
Alcuni,
con ottimismo superficiale, pensano che il male sia una mera imperfezione
accidentale in un mondo che si evolve di continuo verso giorni migliori.
Tuttavia la storia dell'uomo ha subìto l'influenza del diavolo. Ai nostri
giorni vi sono segni di profonda malizia che il solo agire umano non basta a
spiegare. Il demonio, in vario modo, causa stragi nell'umanità. Senza dubbio
"tutta intera la storia umana é pervasa da una lotta tremenda contro le
potenze delle tenebre; lotta cominciata fin dall'origine del mondo, che durerà,
come dice il Signore, fino all'ultimo giorno". Pertanto "l'azione di
satana" certamente causa molti danni di natura spirituale e
indirettamente di natura anche fisica ai singoli e alla società.
L'operato
del demonio è misterioso, reale ed efficace. Fin dai primi secoli i cristiani
si resero conto di tale attività diabolica. San Pietro così avvertiva i primi
cristiani: "Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come
leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella
fede".
Con
la venuta di Gesù Cristo il domino del diavolo è stato spezzato, poiché Egli
"ci ha liberati dal potere di satana". In virtù dell'opera redentrice
di Cristo il demonio può causare vero danno solo a coloro che liberamente lo
permettono, consentendo al male e allontanandosi da Dio. Il Signore si
manifesta in molti passi del Vangelo come vincitore del demonio, liberando molti
dalla possessione diabolica. La nostra fiducia è riposta in Gesù, ed Egli non
permetterà che siamo tentati oltre le nostre forze. Ma il demonio farà di
tutto per "sedurre e distogliere lo spirito dell'uomo, affinché trasgredisca
il precetto di Dio, e accecare a poco a poco i cuori di quelli che lo ascoltano,
affinché si dimentichino del vero Dio e adorino lui come Dio". E questo,
sempre. In mille modi diversi. Il Signore, però, ci ha dato i mezzi per vincere
in tutte le tentazioni: nessuno pecca per necessità. Consideriamo a fondo, che
cosa ciò significhi.
Inoltre,
per liberarci dall'influsso diabolico, Dio ha anche messo accanto a noi un
Angelo, che ci aiuti e ci protegga. "Ricorri al tuo Angelo Custode nell'ora
della prova: egli ti proteggerà contro il demonio e ti porterà sante
ispirazioni".
Chi
è il demonio. Il suo potere è limitato. Necessità dell'aiuto divino per
vincere.
Il
demonio è un essere personale, reale e concreto, di natura spirituale e
invisibile. A causa del suo peccato si è allontanato da Dio per sempre,
"perché il diavolo e gli altri demoni furono creati da Dio naturalmente
buoni; ma essi, da se stessi si fecero cattivi". È il "padre della
menzogna", del peccato, della discordia, della disgrazia, dell'odio e di
quanto c'è di cattivo e assurdo in terra.
È
il serpente astuto e invidioso che porta la morte al mondo, il nemico che semina
il male nel cuore dell'uomo, l'unico che dobbiamo temere se non siamo vicini a
Dio. Il suo unico scopo nel mondo al quale non ha rinunciato è la nostra
perdizione.
E
ogni giorno tenterà di perseguire questo scopo attraverso tutti i mezzi a sua
disposizione. Questa "caduta", che presenta il carattere di rifiuto di
Dio con il conseguente stato di "dannazione", consiste nella libera
scelta di quegli spiriti creati, che hanno radicalmente e irrevocabilmente
rifiutato Dio e il suo regno, usurpando i suoi diritti sovrani e tentando di
sovvertire l'economia della salvezza e lo stesso ordinamento dell'intero
creato.
Un
riflesso di questo atteggiamento lo si ritrova nelle parole del tentatore ai
progenitori: "Diventerete come Dio" o "come dei" (cfr Gn
3,5). Così lo spirito maligno tenta di trapiantare nell'uomo l'atteggiamento
di rivalità, di insubordinazione e di opposizione a Dio, che è diventato
quasi la motivazione di tutta la sua esistenza.
Il
demonio è la prima causa del male, dei turbamenti e delle spaccature che si
verificano nelle famiglie e nella società.
"Supponete,
per esempio" dice il cardinale Newman, "che sulle strade di una
popolosa città cada improvvisamente l'oscurità; potete immaginare, senza
che ve lo descriva, il rumore e il tumulto che si verificherebbero. Passanti,
carrozze, carretti, cavalli, tutti nel caos. Così è la situazione del mando.
Lo spirito maligno che agisce sui figli dell'incredulità, il dio di questo
mondo, come dice San Paolo, ha reso ciechi coloro che non credono, che si
trovano così costretti a litigare e discutere perché hanno smarrito la strada;
e discutono uno contro l'altro, dicendo uno una cosa, l'altro un'altra, perché
non vedono".
Il
demonio, quando tenta, usa l'inganno: infatti non può che proporre falsi beni
e una felicità fittizia che si muta poi sempre in solitudine e amarezza. Al di
fuori di Dio non esistono, né possono esistere, il bene e la felicità veri.
Fuori da Dio ci sono solo l'oscurità, il vuoto e la tristezza più grandi. Il
potere del demonio è, però, limitato: anch'esso è sotto il dominio e la
sovranità di Dio, che è l'unico Signore dell'universo. Il demonio non può
penetrare nella nostra intimità se noi non vogliamo (e neppure l'angelo).
Tratto
dalla rivista: Grande Opera Mariana “GESU’ E MARIA”