DOBBIAMO CONSACRARCI A MARIA

1. Lo vuole Gesù.

2. Lo vuole Maria.

3. Lo esige il nostro bene spirituale.

4. Lo esige la salvezza dei peccatori.

5. Lo esige la salvezza dell'umanità.

Il 31 ottobre 1942 il Pontefice Pio XII consacrava al Cuore Immacolato dì Maria la Chiesa ed il mondo intero, come il Papa Leone XIII, al principio del secolo, aveva consacrato la Chiesa e il mondo al Sacro Cuore di Gesù.

Da allora individui, famiglie, Vescovi, Cardinali andarono a gara nell'imitare l'e­sempio del Santo Padre, consacrando se stessi e le anime a loro affidate al Cuore Immacolato di Maria.

La consacrazione perfetta, to­tale è il più ampio e il più alto tributo di pietà e di ossequio che si può tributare a Maria, è il ver­tice del culto mariano, perché essa racchiude in mirabile sin­tesi tutti gli atti di culto verso la SS. Vergine, cioè la venerazio­ne, l'amore, la invocazione, la servitù, l’imitazione.

Di qui la necessità, il dovere per ognuno di compiere questa consacrazione, la rinnovi so­vente, la viva intensamente.

Abbiamo parlato di neces­sità, di dovere non a caso. E lo dimostreremo con i seguenti argomenti.

1. Lo vuole Gesù.

Nell'anno 1917, a Fatima, nel Portogallo, la Madonna ap­parve più volte a tre pastorelli giovanissimi (due bimbe e un ragazzo). Durante una di queste apparizioni disse loro: «II Si­gnore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Im­macolato ».

Il 15 dicembre 1926 Gesù riap­parve a Lucia, una dei tre veggenti, e le Chiese se già avesse propagato la de­vozione al Cuore Immacolato della Madre. Nei primi del 1943 il Signore apparve ancora a Lucia per esprimerle la gioia del suo Cuore per la consacrazione del genere umano al Cuore Immacolato di Maria, fat­ta dal Papa. Poi soggiunse: «L'atto del Santo Padre è incompleto. Esso non potrà essere completo, finché ogni individuo, ogni famiglia, ogni collettività ecclesia­stica e civile non abbia fatto la sua consa­crazione al Cuore Immacolato di Marìa ». Dunque Gesù vuole la consacrazione.

2. Lo vuole Maria.

Il 13 giugno 1917 la Madonna, apparendo ai tre pastorelli di Fatima, disse loro: «A chi abbraccerà la devozione al mio Cuore Immacolato pro­metto la salvezza eterna. Queste anime sa­ranno predilette da Dio, come fiori posti dinanzi al suo trono».

Il 13, luglio 1917 Maria SS. apparve an­cora ai tre fanciulli dicendo: «La guerra sta per finire, ma se gli uomini non cesse­ranno di offendere il Signore, non passerà molto tempo e ne incomincerà un'altra peggiore. Per impedire ciò verrò a chie­dere la consacrazione del mondo al mio Cuore Immacolato ».

Nel 1929 la Madonna apparve ancora a Lucia e le disse: «Vengo a chiedere la con­sacrazione del mondo e della Russia al mio Cuore Immacolato ».

Dunque la Madonna vuole la consa­crazione.

3. Lo esige il nostro bene spirituale.

Quando Maria ha gettato le sue radici in un'anima, vi produce meraviglie di Gra­zia quali Ella sola può produrre, perché è l'unica Vergine feconda.

Vana è sicuramente la pietà, inutile la devozione di chi non ha vera volontà di onorare sempre e dovunque la Madonna. Quando lo Spirito Santo trova Maria in un'anima, vola in essa, la riempie, le si co­munica abbondantemente.

Una delle ragìoni principali per le quali lo Spirito Santo non compie grandi cose nell'anima nostra, è che non la trova abba­stanza saldamente e intimamente unita con la sua fedele e indissolubile Sposa Maria.

«Felici le anime che comprendono be­ne lo spirito della consacrazione perfetta e la vivono fedelmente».

Lo Spirito Santo vivrà in loro, si co­municherà loro con abbondanza di doni ed insieme con Maria formerà in loro Ge­sù, alla Gloria di Dio Padre.

Quando verrà il tempo avven­turato, in cui la divina Maria re­gnerà Padrona e Sovrana nei cuori, per sottometterli piena­mente all'impero del suo grande ed unico Gesù?

Quando le anime respireran­no Maria, come i corpi respirano l'aria?

Quando verrà questo tempo felice, quest'era di Maria, nella quale le anime, immergendosi volontariamente nell'abisso in­teriore della Madonna, diver­ranno copie viventi di Lei per a­mare e glorificare Gesù Cristo?

Questo tempo verrà, quando tutti conosceranno e pratiche­ranno la «consacrazione perfet­ta a Maria Santissima».

4. Lo esige la salvezza dei peccatori.

Il 13 luglio 1917 la Madonna in una delle sue apparizioni ai tre pastorelli di Fatima, dopo aver loro fatto vedere come è fatto l'inferno, disse: «Avete vi­sto l'inferno, dove vanno a finire le anime dei peccatori? Per sal­varli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».

Il Signore dunque vuole stabilire e dif­fondere in tutto il mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria quale garan­zia di salvezza per i peccatori.

Dunque oggi il mezzo più efficace per la conversione delle anime è la devozione e la consacrazione.

5. Lo esige la salvezza dell'umanità.

Il mondo fu creato per Maria, il mondo divenne cristiano per Maria e lo sarà com­pletamente, quando Ella sarà conosciuta, amata, invocata, imitata.

Il mondo non è ancora arrivato intera­mente a Cristo, perché non si è additata abbastanza la via per giungere a Lui: Maria. Questo mondo è il figliol prodigo; tro­va duro il ritorno al Padre. Bisogna mo­strargli che sulla porta di casa c'è Maria a riceverlo. Gesù si trova sempre, come l'hanno trovato i Re Magi: «Entrando nel­la casa, videro il Bambino con sua Madre» (Mt. 2,11). Dove non si trova Maria, non si troverà neppure Gesù.

Bisogna penetrare profondamente tut­to il senso di questa verità essenziale: «Una donna fu la rovina di tutti: una Donna salva tutti».

L'uomo si piega alla madre; il mondo si piegherà a Maria.

Quanto è difficile che figli, orfani di mamma, crescano buoni! Cosi è degli uo­mini rispetto a Maria. Quello che la madre è in una famiglia, Maria è nella Chiesa.

Dio Padre ci diede suo Figlio per mez­zo di Maria. A noi dunque non rimane che riceverlo sempre dalle mani di Maria.

Il corpo sta unito al capo per mezzo del collo, ed il capo trasmette la vita e la forza al corpo per mezzo del collo. Orbene, Cri­sto è il Capo, la Chiesa è il Corpo, Maria è il Collo.

Il capo si piega verso terra per mezzo del collo. La Misericordia infinita di Dio si piega verso il mondo per mezzo di Maria.

Per tutto questo il Papa Pio XII indicò il Cuore Immacolato di Maria come la spe­ranza, la via di salvezza per tutti.

Alla maternità risponde sempre la fi­gliolanza; Maria, Madre vera di Dio, è an­che Madre vera degli uomini.

Accanto al suo Cuore materno tutti gli uomini si sentono figli d'una medesima madre e perciò fratelli.

Ma per la Maternità divina Maria è la Madre di Gesù Cristo, di cui pertanto sia­mo fratelli, essendo Egli e noi, insieme, per quanto in diverso modo, figli di Maria.

Così nel culto del Cuore Immacolato di Maria si condensa la sostanza del mes­saggio evangelico, che si compone di due pa­role: Paternità divina e fratellanza umana, fu­se insieme alla luce dell'amore, nel cuore di una grande Donna, che è Madre di Dio e Madre nostra.

Fratelli, mai come oggi si è sentito il bi­sogno di un ritorno a questa Paternità e a questa fratellanza. La guerra fratricida ha riacceso tutte le fiam­me dell'odio, scavando abissi immensi tra po­polo e popolo, addirit­tura tra famiglia e fa­miglia.

Il culto e la devo­zione al Cuore Imma­colato di Maria è come un'ondata di calore sul ghiaccio della caina u­mana, in cui è preci­pitato il mondo.

La consacrazione dell'umanità al Cuore Immacolato di Maria, fatta da Pio XII, è un gesto storico, che deli­nea un orientamento di salvezza.

Forse è nei disegni di Dio che l'umanità traviata ritrovi se stessa ed il suo Creatore, malamente abbandonato, attraverso il Cuore Immacolato di Maria. «Io soltanto posso venire in vostro aiuto», ha detto la Madonna.

La consacrazione a Maria è dedizione totale, senza limiti di tempo ne di spazio; è un dono in­tero di sé, per tutta la vita e per tutta l'eternità; è un dono non di pura forma o di puro sentimen­to, ma effettivo, compiuto nella intensità della vita cristiana e mariana.

Quindi la pietà mariana di un'anima consacrata non è una pietà tranquilla e ino­perosa, pietà di anime timorose dei peri­coli del mondo, pietà che si esaurisce in forme di febbrile attività esteriore, basata su mire stranamente egoistiche, ammanta­te dalla falsa aureola di spiritualità. Caratteristiche della pietà mariana. La pietà mariana di un'anima consa­crata:

a) è una pietà che è, fiamma, che è spada che non arretra di fronte alle più sanguinose persecuzioni.

Il vero devoto di Maria è il cristiano che combatte coraggiosamente agli ordini di Colei che ha stroncato tutte le eresie, che sa vivere una vita di lotta dura e tenace.

Il falso devoto di Maria è il cristiano dalla pietà interessata, la quale non vede nella Madonna che la Distributrice di tutte le Grazie, soprattutto di ordine materiale, e nella sua devozione una devozione, di sicu­ro riposo, che non serve se non a rimuove­re dalla sua vita la santa croce degli affan­ni, delle lotte, delle sofferenze; una devo­zione sensibile di dolci consolazioni e di manifestazioni entusiastiche.

b) è una pietà di movimento. È difesa della società, che nel momento attuale esi­ge cittadini decisi a salvarla con un'azione paziente e disinteressata. È difesa della Chiesa Cattolica, che chiede cattolici veri, ben temprati e forti; cattolici senza paura, integri, fermi, intrepidi. Le persone inde­cise, le «paste frolle», dal mondo stesso sono scartate, respinte, calpestate.

La pietà mariana deve tenere deste le coscienze, perché non si lascino indurre dalle subdole manovre del nemico. Il nemico del bene non disarma. Se per ra­gioni di convenienza a volte so­spende temporaneamente per­secuzioni sanguinose e metodi violenti, intensifica la sua opera per raggiungere con mezzi cap­ziosi e pacifici la stessa meta: il pervertimento e l'intossicazio­ne degli spiriti.

La pietà mariana vuole la difesa della Chiesa e la conquista del mondo a Cristo. Ora queste esigono che l'anima sia armata delle armi della verità, armi maneggiate con sicurezza, con padronanza. Il dono più grande che Dio ha dato ai popoli è la li­bertà fondata sulla verità. Questa verità è Cristo datoci da Maria. Maria quindi è alle origini della vera libertà dei figli di Dio, perché Ella, Regina di virtù ammirabili, ha goduto sempre dell'autentica libertà: la li­bertà del bene e la libertà dal male.

Quindi nel nome di Maria, e fiduciosi del suo aiuto, combattete per salvare la di­gnità e la libertà contro chiunque osi intac­carla o distruggerla; confrontate la vostra vita con quella di Maria, vita imitabile nel­la semplicità, vita che illumina il. cammino che le anime vostre devono percorrere per giungere alla salute eterna.

Tratto da: “Grande Opera Mariana – Gesù e Maria” nr4/2007