CONGREGAZIONI LAICALI DELL’OLANDA
L’Olanda
non è mai stata una terra facile per l'accoglienza del messaggio di Cristo. O
meglio, il Vangelo è sempre stato accolto con entusiasmo, ma anche con
un'attenzione e una critica molto vivaci. Negli ultimi decenni, poi, si è
verificato un movimento di idee e di esperimenti proceduti senza successo, che
ha coinvolto fortemente la vita consacrata. Con notevole preoccupazione la
Chiesa ha seguito questi mutamenti, ed è intervenuta più volte per salvaguardare
il patrimonio della fede anzitutto, e della vita consacrata in particolare,
che correva il rischio non ipotetico di perdere la propria identità. Fa parte
della storia della nazione, ormai, il "Concilio pastorale olandese"
del 1967-69, che diede molti e gravi pensieri a quel grande pontefice che fu
Paolo VI, la cui profondità di pensiero e la cui sofferenza non sono ancora
state pienamente riconosciute. Quel "Concilio", convocato dai vescovi
e dal clero olandese, sorse per studiare la situazione ecclesiale che si
presentava in continua fermentazione di idee, progetti, esperimenti, nella
convinzione entusiasta quanto discutibile che fosse necessario rivedere e
adattare il Vaticano Il. La vita religiosa non poteva dunque, in quella realtà,
non essere oggetto di forti progetti di cambiamento e di nuova
progettazione. Basti perciò questo esempio, di circa trentacinque anni fa, per
dare oggi l'idea di quanto fosse, la vita cristiana olandese, attenta, critica
e fantasiosa. Oggi il clima è molto cambiato. Dalla vivacità contestatrice e
animosa si è passati ad una continuità sonnolenta, accompagnata da una buona
dose di indifferenza. Tra le due strade, la prima denunciava, nel bene o nel
meno bene, la passione per la vita cristiana; e forniva idee e percorsi ora
validi, ora inaccettabili. Ma lo Spirito di Dio sa quel che fa. La storia è
il frutto della risposta positiva o negativa dell'uomo alla luce dello
Spirito. Possano gli uomini convertirsi a risposte sempre più positive e quindi
feconde di bene. Nei secoli XIII e XIV il posto più significativo, nella vita
ecclesiale, fu occupato dagli Ordini Mendicanti. Celebre è il movimento della
Devozione moderna, che si dedicava alla santificazione dei suoi
aderenti, più che alle opere di apostolato (fine sec. XIV); numerosi furono
gli scrittori spirituali, Geert Groote (1340-1384), Tommaso da Kempis
(1379-1471), generalmente ritenuto autore della "Imitazione di
Cristo", e molti altri tra i monaci e laici. Dal secolo XVIII in avanti
sorgono varie Congregazioni laicali, che curano soprattutto l'insegnamento;
tra di esse, parecchie sono dedicate espressamente a Maria, e da Lei traggono
l'esempio e la forza per diffondere la fede e la cultura.
I fratelli
dell'immacolata Concezione
La
denominazione ufficiale di questa Congregazione è "Fratelli
dell'Immacolata Concezione della B.V. M. di Maastricht". Venne fondata il
21 novembre 1840 nella città di Maastricht da Ludovico Uberto Rutten, qui nato
nel 1809 e morto a Tienen (Belgio) nel 1891. Nei suoi primi anni di gioventù
si condusse in modo alquanto dissipato; dopo i vent' anni si rese conto di
potere e dovere fare qualcosa per gli altri. Nacque di qui la vocazione
sacerdotale; gli sarebbe piaciuto andare in terra di missione, ma comprese che
non era meno necessario donare le proprie energie in patria. Devotissimo a
Maria, il Rutten iniziò una intensa attività sociale nella sua città,
soprattutto tra i giovani, con l'insegnamento e l'accoglienza. Ordinato
sacerdote nel 1837, continuò con maggior dedizione l'attività con i giovani,
istituì una scuola serale per giovani operai e anche due asili infantili.
In tutte queste opere, che il Rutten finanziava con i propri mezzi e sempre con
l'approvazione del vescovo, i figli dei poveri avevano la preferenza. A lungo
andare riconobbe che, da solo, non avrebbe potuto far fronte a tutte le
iniziative, anche se sostenuto da un gruppo di bravi giovani. Propose allora a
questi di unirsi ufficialmente a lui in forma di Congregazione laicale, con
voti, sotto la protezione di Maria. Uno dei suoi principali collaboratori, che
divenne anche confondatore dell'istituto, fu Giacomo Adriano Hoecken
(1810-1880). Originariamente la spiritualità, oltre che sulla devozione a
Maria, era basata sulla Regola di Sant'Agostino; oggi è orientata sulla
teologia dell'Incarnazione e pone l'accento sul lavoro apostolico e sulla
personale e vicendevole responsabilità dei membri. I giovani furono e sono
sempre i destinatari privilegiati dell'attività dell'istituto, che oggi
lavora anche in numerose terre di missione. L'approvazione pontificia giunse nel
1848. Oggi i Fratelli continuano, sia pure in numero ridotto, la loro missione
di formazione cristiana e culturale dei giovani, nello spirito di donazione e di
sacrificio, sull'esempio del loro fondatore.
I Fratelli
dell'immacolata Concezione della Madre di Dio
La
denominazione di questo istituto non si differenzia dal precedente, e la data
della fondazione è di poco successiva. E’ una dimostrazione concreta
della vivacità della gente olandese, che non si arrende dinnanzi ad uno dei
più insidiosi mali di ogni epoca: l'indifferenza. Questa Congregazione anch'essa
di laici, venne fondata nella cittadina di Huijbergen da Giovanni van Hooijdonk
(1782-1868). Ordinato sacerdote ad Amsterdam nel 1808, fu professore di
teologia nel seminario di Breda. Consacrato vescovo della stessa diocesi di
Breda, ebbe a cuore anzitutto l'educazione dei fanciulli, e in particolare l'assistenza
e la formazione degli orfani che alloggiavano presso il vecchio convento dei
"Guglielmiti" (già in via di estinzione), che divenne la prima sede
del nuovo istituto. L'impegno e la generosità del vescovo conobbero subito
approvazione e ammirazione, e un buon numero di giovani si rese disponibile a
sostenerlo nella sua impresa. Si formò così la Congregazione laicale dei
Fratelli dell'Immacolata Concezione, che tuttavia non conobbe mai una
diffusione consistente. Grandi sono comunque i suoi meriti, proprio
nell'attività dell'insegnamento e della cura degli orfani. I Fratelli seguono
la Regola del Terz'Ordine di San Francesco, e la loro spiritualità, oltreché
dalla devozione a Maria, è sempre stata ispirata dall'insegnamento del
santo di Assisi. L'approvazione della Santa Sede venne dopo un secolo circa
dalla fondazione, il 22 aprile 1958.
I Fratelli
della B.V. Maria Madre della Misericordia
Questa
Congregazione venne fondata a Tilburg il 25 agosto 1844 da Mons. Jean Zwijsen,
poi arcivescovo di Utrecht. All'inizio vi erano nell'istituto anche alcuni
sacerdoti, e l'approvazione venne concessa dalla Santa Sede inserendo l'istituto
tra le Congregazioni clericali (1861). In seguito varie vicende comportarono
l'uscita dalla Congregazione dei sacerdoti, che si incorporarono nel clero
diocesano, e l'assunzione di un carattere essenzialmente laicale, con l'obiettivo
specifico dell'educazione della gioventù. Orfanotrofi, scuole, tipografie,
case di formazione professionale, accoglienza e aiuto ai giovani ciechi e
sordomuti caratterizzarono l'attività dei Fratelli. Una casa editrice da essi
fondata assicurò la possibilità di disporre liberamente di testi scolastici,
e l'assunzione di scuole pubbliche fu provvidenziale per l'efficacia
dell'insegnamento a più vasto raggio. Le missioni furono poi un campo di
lavoro molto seguito dai Fratelli, sia in Africa che in India. I Fratelli di
Tilburg, come comunemente vengono chiamati, costituiscono oggi una forza
notevole della Chiesa olandese, e continuano con impegno il loro apostolato
tanto in patria come nelle terre più lontane, sotto la protezione della Madre
della Misericordia. Di un membro, Andrea van der Boer (1841-1917) è in corso il
processo diocesano di beatificazione.