CONFESSATI BENE

Il sacramento della confessione fu istituito da Gesù Cristo quando disse agli apostoli: « Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti ». Per fare una buona confessione, si richiedono cinque cose:

1) ESAME DI COSCIENZA, procurando di ricordare i peccati com­messi dopo l'ultima confessione fatta bene, - almeno quelli mortali.

2) DOLORE DEI PECCATI COMMESSI, dispiacendoti di aver of­feso Dio si buono, e di essertene meritato i castighi.

3) PROPONI­MENTO DI NON COMMETTERNE PIÙ, procurando soprattutto di fuggire le occasioni prossime dl ricadere in peccato.

4) CON­FESSIONE, in cui hai l'obbligo grave di manifestare tutti i pec­cati mortali commessi dopo l'ultima confessione ben fatta. con la loro specie e numero, In quanto ti sarà possibile, per averne l'assoluzione.

5) SODDISFAZIONE O PENITENZA, adempiendo l'opera buona imposta dal confessore, procurando di unirti in ciò a Gesù Cristo, che ha fatto la vera penitenza pei nostri peccati.

Per prepararti bene, recita un PADRE NOSTRO e un'AVE MA­RIA: poi per fare meglio ti tuo esame, ti puoi servire della seguente guida, ricordando brevemente In che cosa hai mancato.

 

VERSO DIO: Hai osservato i comandamenti di Dio e della Chiesa?... Hai fatto qualche preghiera la mattina e la sera?... Hai tralasciato la messa la domenica e le altre feste?... Hai be­stemmiato?... Hai parlato contro la Provvidenza, contro la reli­gione, contro la Chiesa?... Sei stato con rispetto in chiesa?... Hai fatto giuramenti falsi?... Hai osservato la legge del digiuno e dell'astinenza nei due giorni stabiliti: del mercoledi delle cene­ri e del venerdì santo?... Hai rispettato il riposo festivo?... Ti sei abbandonato a pensieri dl sfiducia nella Provvidenza?... Sei iscritto a sètte e partiti proibiti?... Hai letto scritti contro la religione?... Hai consentito a dubbi sulla fede?

 

VERSO IL PROSSIMO: Hai pensato male di qualcuno?... Hai avuto disprezzo, odio, Invidia?... Hai avuto desiderio di vendetta?... Hai desiderato il male?... Hai sparlato contro qualcuno?... Hai calunniato o riferito cose false?... Hai dato scandalo?... Hai tentato qualcuno al peccato?... Hai rubato?... Come ti sei diportato con gli operai da te dipendenti?... Se sei padre, educhi cristianamente i tuoi figli?... Hai contrariato il fine essenziale del matrimonio?... Come hai osservato il grave dovere di soccorrere i poveri?... Con quale diligenza osservi le leggi del Codice stradale?... Con quale impegno osservi i doveri dell'apostolato dei laici nel tuo ambiente?...

 

VERSO TE STESSO: Hai ceduto al rispetto umano?... a pensieri di superbia?... a pensieri indecenti?... al desiderio della roba e della donna altrui?... Quali sono stati i tuoi discorsi?... Hai cer­cato occasioni cattive? ... libri cattivi, spettacoli immorali?... Hai commesso atti impuri? ... Da solo, o con altri?... Hai ecceduto nel mangiare e nel bere?... Hai fuggito i compagni cattivi?... Come hai adempiuto i doveri di famiglia, o d'ufficio?... Sei troppo attac­cato ai beni della'terra?... Bugie?...

Indi, recita di cuore l'ATTO DI DOLORE e RICORDATI, però, che nulla ti verrebbe perdonato se, per ver­gogna, tu avessi a tacere avvertitamente anche un solo peccato mortale al confessore e se non hai sincero proposito; la tua con­fessione sarebbe allora un nuovo peccato, un orribile sacrilegio. Presentandoti al confessore, mettiti in ginocchio, fatti il segno della croce e chiedigli la benedizione dicendo: « Beneditemi, o padre, perché ho peccato».

 

Atto di dolore

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propon­go col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdo­nami.