COME
ANDARE D'ACCORDO FRA MOGLIE
E MARITO
Il matrimonio è come una barca che porta due persone in mezzo al mare in burrasca: è sufficiente un solo colpo di remi sbagliato, inopportuno, da parte di una delle due persone, e la barca vacilla; può anche affondare. Sposarsi è facile, ma vivere insieme è un'arte che dura tutta la vita.
Mi
permetto di suggerire alcune ricette pratiche per aiutarvi a costruire insieme
un'armoniosa e felice vita coniugale.
l.
Tutti e due i coniugi devono sentirsi impegnati nel costruire l'armonia
coniugale e considerare la loro unione come l'occupazione principale ed
insostituibile del loro vivere insieme. Il matrimonio non è un avvenimento in
più della vita, ma è la vita stessa.
2.
L'arte dell'armonia coniugale deve iniziare fin dal primo giorno di nozze. Il
matrimonio è la nascita della vita a due ed ogni nascita è un'inizio che va
curato, educato, abbellito... È una palestra continua.
3.
E’ necessaria per tutti e due i coniugi tanta umiltà. Quando un marito si
vanta di essere capace di tutto e di non sbagliare mai; quando la moglie si
crede una superdonna, indispensabile e superiore a tutti, state pur certi che in
quella famiglia non regna la pace.
4.
Punto di partenza per ogni intesa è il rispetto reciproco. Ognuno, pur in mezzo
a tanti defetti, ha tante buone qualità ed ha la possibilità di diventare
sempre migliore. I coniugi devono cercare, prima di tutto, il lato positivo del
proprio consorte e quindi osservare e apprezzare ciò che li unisce e non ciò
che le divide.
5.
Occorre sapersi prendere e comprendere. Comprendere vuol dire: conoscere i
limiti di ciascuno; sospettare che dietro certe reazioni improvvise c'è qualche
altro motivo; non giudicare subito il coniuge se ha sbagliato in qualche cosa
o ha avuto una giornata nera.
6.
II matrimonio è una vocazione anche alla pazienza.
Non bisogna fare i tragici per ogni piccolo equivoco o dolore che possa capitare. In ogni apprendistato ci vuole, prima, rodaggio, poi flessibilità e capacità di adattamento alle varie situazioni. "Prima del matrimonio tenete gli occhi aperti; dopo chiudetene uno". (B. Franklin).
7.
Comunicate, dialogate, parlate. Non è facile dialogare. Il dialogo favorisce
tra persone che si confrontano senza il desiderio di vincere o peggio, umiliare
l'altro. Nel dialogo non esiste vincitore e non esiste neppure il vinto. Il
dialogo serve per capirsi e per aiutarsi.
8.
Un altro mezzo molto efficace di armonia coniugale è la buona volontà di
cambiare opinione o giudizio qualora risulti in modo chiaro e lampante che è
sbagliato. Riconoscere i propri errori e principio di saggezza e maturità;
sbagliare è umano, perseverare nell'errore è diabolico.
9. Ma é soprotutto l'amore che unisce i cuori degli sposi. L'amore vero incomincia quando non si attende nulla in cambio. Il fuoco dell'amore si conserva solo se lo si alimenta. Se non vi è circolazione di amore, si spegne l'entusiasmo, sparisce la gioia, si uccide la vita.
1.
I coniugi non devono avere troppa paura se fanno, di tanto in tanto, qualche
litigio. La discussione non è, di per sé, un brutto segno dell'amore; gli
ostacoli appartengono alle dimensioni della vita, all'esercizio e alla dinamica
della propria libertà. Ciò che uccide l'amore è l'indifferenza.
2.
Occorre essere sempre uniti nei valori importanti: fede, educazione dei
figli...; liberi nelle cose secondarie: moda, divertimenti, amicizie...; ma in
tutto deve prevalere l'amore.
3.
Non litigare a sera quando si è stanchi e già innervositi per tante cose
subite durante la giornata. Se capita il contrasto e la discussione diventa troppo
accesa, è cosa molto indovinata saperla ridimensionare, per esempio, per mezzo
del silenzio da parte di un coniuge, oppure, di comune accordo, riparlarne il
giorno dopo o in un'altra occasione propizia.
4.
Comunque, non alzare mai la voce. Urla chi ama di meno; sbraita chi ha argomenti
poco validi. La verità non va sbattuta in faccia: essa è come la luce che
penetra dolcemente e solo così può convincere.
5. E' da persone mature, essere capaci di ascoltare prima di rispondere. Ascoltare vuol dire rispetto verso l'altro e quindi amore. Solo con l'arte dell'ascolto ci rendiamo idonei a rispondere secondo verità, evitando di allargare i punti di frizione fino all'infinito.
6.
Non confidare ai propri parenti le divergenze e le liti. I parenti non farebbero
altro che complicare la matassa della lite, sollevando un polverone di giudizio
pro o contro, da rimanerne tutti quanti sommersi.
7. Non dobbiamo avere ragione ad ogni costo, stravincere. Impariamo dagli animali i quali cessano di lottare contro l'avversario quando questi si arrende. 8. Non fermarsi troppo a piagnucolare sulle cose che non vanno, ma cercare di trasformare il male in bene.
9. Dopo aver detto ciò che si doveva esprimere e correggere, è molto salutare per i coniugi farci una risatina sopra come per convincersi che, in fin dei conti, ciò che vale è solo volersi bene.
10.
Tutti gli sforzi per evitare o diminuire i litigi e i contrasti saranno quasi
inutili e inefficaci se i coniugi non avranno una forte base spirituale e religiosa.
Saranno le virtù della bontà, della sincerità, dello spirito di sacrificio e
del perdono; saranno la fede, la speranza e l'amore; sarà principalmente la
convinzione che Dio vede e ci ama, ciò che costituirà la soluzione pacifica
e pacificante di qualsiasi contrasto fra marito e moglie. Solamente Dio è la
soluzione di quei problemi che sembrano non avere alcuna soluzione!
"Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non rendete a nessuno male per male. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti" (S. Paolo).
1.
Sappia l'uomo che la sua donna vuole essere stimata nel suo valore e missione
di donna.
2.
II marito rispetti certe scadenze interne e spirituali della sua donna. Un
marito burbero può essere buono, ma un marito buono e delicato è bello due
volte.
3. II marito deve essere riconoscente alla propria moglie per tutto quello che ella è, per tutto ciò che ella fa.
4.
Un bravo marito deve essere capace di amare sua moglie anche nelle piccole
cose. La donna ama i particolari e aspetta di essere al centro degli affetti e
delle attenzioni, almeno di tanto in tanto.
5. La donna è per sua natura incurabilmente romantica. Per ottenere simpatia da una donna non occorre dirle tante cose, ma basta sussurarle quello che ella vuol sentirsi ripetere.
6.
E inutile dire e dare alla moglie tante cose se poi il marito non le dona la sua
presenza.
7.
La donna normale si sposa per diventare madre.
Quando
un marito negasse di proposito, ogni maternità alla propria moglie non farebbe
altro che ferire la sua stessa natura di donna, svuotandola di significato.
l.
È bene, anzitutto, che la donna abbia conoscenza della sua potenza di donna.
L'avvenire dell'uomo e della donna; la storia poggia sulle ginocchia della
madre. Se l'uomo fa le opere, la donna fa gli uomini.
2.
La donna non tralasci di essere "il sole della famiglia" e la
"regina della casa". II marito ha bisogno, tornando a casa, di trovare
la sua donna che lo ricarica di sapere che c'é un cuore che lo aspetta.
3.
La moglie, però, non deve abusare di questo bisogno dell'uomo per renderlo
schiavo. Questa minaccia può venire dal fatto che la donna è possessiva per
natura l'amore è anche libertà per l'amato.
4.
Fra le cose più importanti che una buona sposa non dovrà mai dimenticare e
che l'uomo si carica di nervosismo più facilmente di lei. Per questo, quando
torna dall'ufficio o dal lavoro impiegativo, sente il bisogno di rilassarsi,
distendendosi in qualche poltrona. Ora se la moglie, ignara di tutto questo,
invece di accoglierlo in casa con il suo sorridente affetto, incominciasse
subito a raccontargli i contrattempi della giornata o le cose meno belle che
sono capitate ai bambini, ella non farebbe altro che mettere una bella ipoteca
per un solenne litigio, che può esplodere anche durante i pasti.
5.
ogni saggia moglie non fa fatica a convincersi che suo marito, per quanto
buono e degno, può essere un gran distrattone.
Tenete
dunque presente spose che se in un giorno speciale, come un compleanno etc...,
vi aspettate dal vostro sposo una più forte manifestazione d'amore o di
comprensione ed invece lo vedete assente mille miglia, non dovete pensare
subito a cattiveria o noncuranza: è, di solito, solo distrazione, è allergia
alle sfumature sentimentali.
6.
L'uomo è meno forte di quello che possa sembrare, anche se fuori è stimato
ed onorato per la carriera e per i suoi interventi operativi. Pure lui ha
continua necessità di delicatezza, di affetto, di simpatia, di essere messo al
centro del cuore. La moglie deve sapere tutto questo. Se ogni sposa riuscirà a
far sentire a su marito che egli è al centro di tutte le sue attenzioni, ciò
servirà a renderlo più forte, più "uomo".
(P. Fabio Ottaviani)