CHI È L'EUCARISTIA?

dal Catechismo della Chiesa Cattolica numero 1324

«L'Eucaristia è "fonte e apice di tutta la vita cristiana" [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium,11]. "Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella Santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua "[Conc. Ecum. Vat. II, Presbyterorum ordinis, 51].

dal libro "Dio è Vivo" di P. Antonio Di Monda e P. Giulio Maria Scozzaro

1) Aumentano sempre più quelli che non credono nell'Eucaristia, eppure è il Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù?

Una volta intaccato il fondamento della Fede in Cristo, crolla tutto e si rifiuta soprattutto ciò che più fa violenza ai sensi e alla ragione, e cioè ciò che più difficilmente può essere accettato dalla logica umana. Ma per chi crede profondamente nella Parola di Cristo sa che l'Eucaristia è veramente il Corpo e il Sangue di Lui sotto i segni del pane e del vino, perché l'ha detto Lui. I sensi, certo, vedono, tocca­no, gustano solo qual­cosa di materiale e di ordinario. La Fede, non la logica umana, vi vede l'Uomo-Dio nella pienezza della sua Verità e del Suo Amore.

2) L'Eucaristia è il dono dei doni fattoci da Gesù.

Già con l'Incar­nazione Dio ha donato tutto se stesso. Rima­nendo con l'Eucaristia per sempre e per tutti in mezzo agli uomini per alimentarli di Grazia e di vita eterna, sotto il segno del pane, siamo al miracolo di un dono che ha come esaurito - come dice Sant'Agostino - la ricchezza stessa e la sapienza e l'onnipotenza di Dio. Anche per un Dio, cioè, è possibile donare altro ancora?...

3) Pensa che l'Eucaristia non sia amata e adorata convenientemente perché poco conosciuta?

L'immenso dono dell'Eucaristia non è apprezzato come merita e Gesù è ben poco adorato e amato sia per la grossolana ignoranza delle grandi Verità della Fede da parte della stragrande maggioranza dei cristiani, sia per il materialismo che rende l'uomo cieco e sordo e del tutto insensibile ai grandi valori dello spirito: "L'uomo naturale (e cioè tutto abbandonato ai propri istinti) non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito" (1 Cor2,14).

4) Secondo lei, perché Gesù è voluto rimanere in mezzo a noi nell'Eucaristia?

Potrei rispondere che all'amore non si domanda il perché della donazione totale. Chi ama fino alla follia - e tale si direbbe l'Amore di Dio per la sua creatura -, si dona tutto perché questo è... l'amore. Ma, a voler dire anche, in qualche modo, le motivazioni di un Amore infinito, bisogna dire che Gesù è voluto rimanere in mezzo a noi soprattutto, tra l'altro:

- per essere con gli uomini e per gli uomini, la voce perenne di lode e di ringraziamento al Padre, e quindi per tutto santificare e portare ai piedi di Lui;

- per alimentare la vita di Grazia nel Suo Corpo mistico; e per essere il conforto e la speranza sicura per ogni cristiano sotto il peso della croce nel cammino della vita.

5) Cos'è, e cosa avviene nella Santa Messa?

La Messa è il Sacrificio della nuova Legge, il sacrificio di Gesù che si perpetua nella Chiesa fino alla fine dei tempi: ripresentazione e memoriale quindi di quanto avvenuto sul Calvario. Nella Santa Messa, alle parole del Sacerdote: "Questo è il mio Corpo... Questo è il mio Sangue... ", avviene la transu­stanziazione e cioè la conversione di tutta la sostanza del pane e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo.

L'ammirabile sin­golare conversione la si fa nel pane e nel vino, quindi in due sostanze separate (nella immolazione si versa il sangue, che è quindi separato dal corpo) per rinnovare misticamente e incruentemente l'immolazione stessa della Croce. La Messa è perciò vero e proprio sacrificio (Cfr. Conc. Trid., sess.XXII, in Denz.- Schoen. nn.1738-1760).

6) Che significa transustanziazione?

Significa conversione o passaggio da una sostanza ad un'altra. Ovviamente, se tutta la sostanza del pane passa nella sostanza del Corpo di Cristo, e se tutta la sostanza del vino passa nella sostanza del Sangue di Cristo, quello che appare pane e vino, pane non è, vino non è. Sono solo gli accidenti o specie (apparenze) del pane e del vino, sorretti e non inerenti nello stesso Corpo e Sangue di Cristo.

7) Quindi ogni piccolo frammento rimane Eucaristia. Corpo di Gesù, come tante mollichine formano un pane?

È di Fede che Gesù "fatta la separazione è tutto presente nelle singole parti di ciascuna specie" (Conc. Trid. D 885); è presente cioè tanto nei frammenti quanto nell'Ostia intera. I frammenti quindi che si staccano non sono pezzetti della sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo, ma sempre tutto Cristo, come le molliche di pane sono tutta e sempre sostanza del pane. Il frammento resta Corpo e Sangue di Cristo sempre. Le teorie escogitate per considerarlo non più pane vero o, se goccia di vino, non più vino vero, sono illogiche e contraddittorie, in aperto contrasto anche con la scienza, e perciò del tutto inaccettabili.

8) Oggi non si fa più caso ai frammenti...

Se Cristo è tutto presente anche nel minimo frammento di pane o goccia di vino, è chiaro che si impone un comportamento adeguato a tale realtà! Purtroppo è vero che oggi quasi non si fa più caso ai frammenti. Ciò avviene soprattutto, ripetiamolo, per mancanza di Fede ed eccessiva perniciosa familiarità con Dio, che scade a malacreanza.

Quanto diversamente insegnavano e si comportavano i Padri della Chiesa. Ecco come scrive, per esempio, San Cirillo di Gerusalemme: "Prendilo (il Corpo di Cristo) e fa' attenzione a non perderne nulla. Ciò che tu dovessi perdere, infatti, è come se perdessi una delle pagliuzze d'oro, non le prenderesti con la massima cura, facendo attenzione a non perderne nulla e a non danneggiarle? Non farai dunque assai più attenzione per qualcosa che è ben più prezioso dell'oro e delle pietre preziose, in modo da non perderne neppure una briciola? ".

Non ci fa caso perché, generalmente, si ignora che anche in un frammento c'è Cristo tutto intero. Ma pur al corrente della verità teologica e pur volendovi far caso, non si ha modo di impedire efficacemente la caduta a terra di detti frammenti e la profanazione, se non... leccandosi la mano! Purtroppo però, in proposito, si va dicendo anche da Sacerdoti che il pane polverizzato non sussiste più come segno indicante il Corpo di Cristo. Una falsità bella e buona anche da un punto di vista scientifico perché la sostanza di un ente inizia e sussiste già quando è infinitamente piccolo, con le sue sole particelle elementari invisibili.

9) Lei immagina questo mondo senza Santa Messa?

Per la stragrande maggioranza degli uomini, compresi molti cristiani, la Messa non dice niente o quasi, a causa soprattutto di un'ignoranza colossale. Ma chi si rende anche minimamente conto del grande mistero, sa bene che un mondo senza Messa sarebbe perduto. Perché la Messa, offerta della Vittima Santissima gradita a Dio, è la voce onnipotente che dalla terra si eleva a glorificare il Signore in Cielo, e che sempre interpella Dio a favore degli uomini e li salva da innumerevoli tragedie e dalla dannazione eterna. Un uomo senza Messa sarebbe un mondo senza sole e quindi di tenebra e di morte.         

10) Non è doveroso fare il ringraziamento dopo la Santa Messa, dato che si è mangiato il Corpo di Gesù?

È più che doveroso fare il ringraziamento dopo la S. Messa e/o la S. Comunione, ringraziamento che, in pratica, è un intrattenersi, un colloquiare amorosamente e un contemplare l'ineffabile bellezza di Chi si è fatto, oltre che Creatore, anche nostro Redentore e alimento e forza nel nostro camminare terreno. Il dovere di ringraziare è suggerito non solo dall'atteggiamento di tutti i Santi che, dopo la S. Messa e la S. Comunione si fermavano lungamente ai piedi dell'altare a pregare e ringraziare il Signore; ma anche dalla logica più elementare. Infatti, se si tratta del Sacerdote che ha celebrato, come può - per tacere di altri argomenti - non ringraziare Dio del grandissimo dono ricevuto di essere stato, in Cristo e con Cristo, mediatore e voce di infinita lode e ringraziamento dell'universo al Signore della Maestà? E come può non ringraziare il Signore per la pioggia di Grazie fatta scendere dal Cielo su tutto il Corpo Mistico e l'umanità intera? Con la S. Comunione poi Cristo stesso e con Lui in qualche modo la SS. Trinità e il Paradiso intero sono nell'anima.

Ora la più elementare educazione spinge ad accogliere e ad onorare ogni ospite, specie se ospite di riguardo. Cosa non dovrebbe fare allora l'anima davanti al suo Dio che viene a riempirla dei Suoi doni, del Suo Amore vivificante? Potrà mai l'uomo capire la sublimità di questa incredibile degnazione? E non si dica che si tratta di... pura fantasia. È di Fede che il Corpo e Sangue di Cristo permangono nell'anima fino a quando non si corrompono le specie o gli accidenti del pane e del vino. Gesù quindi resta misteriosamente nel cuore almeno per alcuni minuti, quanto ci vuole cioè per il decomporsi della specie eucaristica.

Come giustificare allora questa trascuratezza e trattamento di somma indifferenza e apatia che non si ha con nessun ospite anche del più basso rango?... Da aggiungere pure che, cessata la presenza reale di Gesù nel cuore, non può non rimanere nell'anima come il profumo del suo passaggio, cosi come resta l'odore dell'incenso là dove è stato bruciato. Non è il caso di tenerne conto per un ringraziamento esteso, in qualche modo, a tutta la giornata, sia pure diversamente inteso, per imbeversi sempre più del profumo di Cristo?... Rilievo tanto più pertinente in quanto ogni cristiano è già "profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita" (2 Cor 2,15-16).

11) L'Eucaristia non è conosciuta né amata ma intanto in molte Chiese vengono rubate le Ostie consacrate. Le rubano per le messe nere?

Furti e profanazioni dell'Eucaristia sono dovuti anche a mancanza di conoscenza e di amore: quanto non si conosce né si ama non può essere oggetto di desiderio. Ma non è questione solo di ignoranza. Gli accresciuti furti di Ostie consacrate si spiegano, oltre che per effetto di odio e istigazione satanica, anche per la celebrazione di messe nere nelle quali si adora il diavolo e si offende spaventosamente il Signore con orgie e profanazioni orrende compiute soprattutto su e con Ostie consacrate.

12) Quindi, se le rubano, vuol dire che credono che l'Eucaristia è Gesù Uomo-Dio?

A volte le Ostie consacrate vengono trafugate per impossessarsi dei vasi d'oro o d'argento che le contengono. Ma è chiaro che coloro che, per impadronirsi dell'oro non esitano a porre le mani perfino sull'Eucaristia, credono poco o niente alla Presenza reale. Quelli invece che trafugano Ostie consacrate per profanarle soprattutto nelle Messe nere, dimostrano chiaramente di credere nella Presenza reale, e certamente più di loro ci crede satana che ne vuole la profanazione per odio e dispetto.

13) La malizia di chi commette questi sacrilegi è massima?

Sì, si tratta di peccati gravissimi non solo perché sono offese ad un immenso Amore di Dio, ma anche perchè sono commessi con grandissima malizia e perversione d'animo.

Chi si rende reo di tali peccato incorre immediatamente ( "Ipso facto " e perciò senza alcuna ulteriore dichiarazione) nella scomunica maggiore riservata alla Santa Sede, dalla quale cioè può assolvere solo il Papa.

14) Se il diavolo potesse tornare indietro per adorare l'Eucaristia, lo farebbe?

Se il diavolo tornasse indietro adorerebbe non solo l'Eucaristia, ma tutto ciò che è Dio o di Dio. Ma satana né vuole né può più tornare indietro: egli è ormai fissato nel male per sempre!

Tratto da: ‘Grande Opera Mariana’ GESU’ E MARIA