APPARIZIONI MARIANE
EFESO, ASIA MINORE (TURCHIA)
SARAGOZZA (SPAGNA).
Il 20 gennaio del 41, secondo la tradizione dell'antichità cristiana,
la Madre del Salvatore sarebbe apparsa all'apostolo Giacomo il Maggiore. La
Madonna aveva a quel tempo cinquantatrè anni e, come dice la mistica Maria di
Agreda (cfr. 1665), avrebbe ricevuto quest'incarico dal Redentore stesso: «Madre
mia amatissima, io desidero che tu vada da Giacomo per dirgli che prima di
ritornare a Gerusalemme deve costruire un santuario in tuo onore, una chiesa di
Dio in cui tu verrai invocata e adorata». Giacomo era partito da Giaffa per
raggiungere l'estremità della Terra e, prima di mettersi in viaggio, Maria SS.
gli aveva promesso di visitarlo durante le soste. Infatti, in una di queste, in
Aragona, dove Giacomo predicava il Vangelo, Ella gli sarebbe apparsa
maestosamente su una colonna di marmo per incoraggiarlo a continuare
l'evangelizzazione della Spagna. Inoltre gli affidò l'incarico di fare erigere
una chiesa a sua gloria dove avrebbe dovuto essere custodita questa colonna di
marmo. Maria SS. si sarebbe servita della "bilocazione", cioè apparve
in Spagna mentre era ancora vivente a Gerusalemme (oppure Efeso). La Madre di
Dio è spesso ricorsa a questo fenomeno mistico-spirituale (essere presente in
due luoghi differenti). L'origine della cattedrale di Saragozza risale alla
cappella di Santa Maria del pilar (Maria della colonna).
LE PUY (FRANCIA).
Nell’anno 47, una donna di nome Villa, convertitasi al messaggio di
fede del cristianesimo primitivo, guarì miracolosamente da una grave
malattia. L'inferma fu liberata dal male dopo aver avuto un'apparizione della
Santa Vergine Maria in una cappella da poco costruita. In questo luogo di grazia
avvennero altri miracoli e apparizioni che portarono, alcuni secoli più tardi,
per volontà dei vescovi della diocesi di Le Puy, alla fondazione su questa
montagna di una chiesa meravigliosa. Il re, Luigi il Santo, nel 1254, donò
alla chiesa un prezioso dipinto di Maria. Nel 1860 fu eretta su un alto piedistallo
una statua gigantesca della Vergine Maria, la quale rivolge lo sguardo
dall'estrema cima del monte verso i paesi lontani. Ancora oggi Le Puy resta una
delle più note mete di pellegrinaggio.
NEOCESAREA NEL PONTO, ASIA MINORE (TURCHIA)
Secondo Gregorio Nisseno (+ 394), la Santa Vergine Maria e l'apostolo Giovanni
sarebbero apparsi, nel 231, a san Gregorio il Taumaturgo (213 ca.-270 ca.).
Gregorio, insieme a suo fratello Athenodoros, era allievo di Origene e in quel
tempo era impegnato in forti discussioni teologiche. Una notte ebbe una
visione straordinaria: vide un vecchio, vestito con abiti che denotavano una
certa dignità, che, con voce sommessa, gli indicò una donna assai più bella e
maestosa della normale condizione umana; Gregorio riconobbe in questa le
sembianze della Beata Vergine Maria. Il carattere straordinario dell'apparizione
consisteva nel fatto che, pur essendo nel pieno della notte, una luce
chiarissima illuminava quelle figure, come se una lampada ardente si fosse
accesa. Non potendo sostenere con il suo sguardo umano l'apparizione e la
luce, Gregorio chiuse gli occhi e si mise solo in ascolto di colei che era
apparsa e che era certamente la Madre di Dio: la udì esortare Giovanni
l'evangelista (il vecchio che l'accompagnava) affinché schiudesse al giovane il
mistero della vera fede. Giovanni, allora, per compiacere Maria, diede a
Gregorio chiarimenti dettagliati su questioni controverse di dottrina
religiosa, oggetto di forti dispute nelle quali costui era attivamente
impegnato. Dopo aver fornito tali chiarimenti i due scomparvero.
MIRA, ASIA MINORE (TURCHIA).
Nell’anno 325, Nicola, il vescovo di Mira che ricoprì questa carica
nella prima metà del IV secolo, avrebbe ricevuto, secondo la tradizione, due
apparizioni della Santa Vergine: la prima precedentemente alla sua ordinazione
sacerdotale e la seconda durante la celebrazione di una santa Messa alla fine
del concilio di Nicea. Le due apparizioni lo esortarono a compiere la sua
missione spirituale. In questo concilio egli si era molto impegnato a sostegno
della dottrina della divinità di Cristo.
CESAREA, ASIA MINORE (TURCHIA).
Nel
363 l'imperatore romano, Giuliano l'Apostata, aveva deciso di distruggere, non
appena fosse ritornato dalla guerra contro i Persiani, la Chiesa di san Basilio,
uno dei più autorevoli vescovi e teologi del tempo. Allora a Basilio apparve la
Vergine Maria, come «Sovrana mediatrice di suo Figlio Gesù», promettendogli
di proteggerlo dalla rabbia dell'imperatore romano. Quest'ultimo infatti non
riuscì a mettere in atto i suoi propositi perché morì sul campo di battaglia
nel terzo anno del suo regno.
ROMA.
Nell’anno 363, una ricca coppia cristiana di Roma senza figli volle nominare la Vergine Maria come erede dei suoi beni. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto Maria apparve a questa coppia e contemporaneamente a papa Liberio (+ 366), esprimendo il desiderio che le venisse eretta una chiesa sull'Esquilino, e precisamente sul luogo dove la mattina seguente la neve fresca avrebbe coperto il terreno. Infatti la mattina del 5 agosto (!) la neve cadde veramente su un pezzo circoscritto di terreno. In quel luogo fu allora eretto un santuario alla Vergine Maria: la chiesa di Liberio, che poi fu sostituita nel quinto secolo con una chiesa maggiore che prende il nome di Santa Maria Maggiore, consacrata nel 432. A quest'avvenimento si riporta la festa di Maria delle nevi (5 agosto).

Tours (FRANCIA).

BÉHUARD (FRANCIA).
Sulla piccola isola di Behuard (Loira),
non distante dalla città di Angers, visse l'eremita Maurilio, più tardi eletto
vescovo di questa città (san Maurilio 364-435). Nel 431 la Santa Vergine
apparve al vescovo indicandogli la via spirituale. In segno di gratitudine
egli fece erigere sul luogo dell'apparizione una chiesa dedicata alla Santa
Madre del Cielo. A partire da quel momento il santuario divenne, ed è tuttora,
meta di numerosi pellegrinaggi.
COSTANTINOPOLI, ASIA MINORE (TURCHIA).
Nel
455, un giorno, l'imperatore Leone I (457-474), quand'era ancora soldato,
mentre conduceva un cieco a passeggio fuori della città improvvisamente, come
narra la leggenda, sentì una voce provenire dall'alto e vide la Santa
Vergine. Ella gli predisse che sarebbe diventato imperatore e il cieco avrebbe
riavuto la vista, inoltre lo pregò di fare erigere un santuario in suo onore.
Come gli aveva predetto la Santa Vergine, divenne imperatore e il cieco riebbe
la vista. Leone I, per onorare la promessa fatta alla Madre di Dio, fece subito
costruire una grande chiesa sul luogo dell'apparizione.
COSTANTINOPOLI, ASIA MINORE (TURCHIA).
Durante l'assedio, anno 626, di Costantinopoli da parte dei Persiani, il patriarca
Sergio si appellò a tutti gli assediati per invocare l'aiuto della Regina del
Cielo con una preghiera comune. All'undicesimo giorno dell'assedio, come
racconta la leggenda, fu vista una nobile signora che, accompagnata da due
serve, uscì da una chiesa per recarsi nel campo persiano. Il popolo pensò
che fosse l'imperatrice che portava un messaggio al capo delle forze nemiche.
La signora però non ritornò in città, ma scomparve dopo aver fatto una
deviazione. Subito dopo, improvvisamente, il campo nemico cadde in una tale
confusione che i Persiani dovettero interrompere l'assedio. I cristiani
attribuirono questo fatto al miracoloso intervento della Santa Vergine, che
aveva assunto a tale scopo la figura di una signora.
BOULOGNE (FRANCIA).
Nel 636 una nave senza equipaggio e senza timone
approdò a Boulogne, in Francia; la nave aveva a bordo una statua della Santa
Vergine Maria con il Bambino Gesù. Contemporaneamente, come narra la leggenda,
Maria apparve alla gente riunita vicino alla nave e annunciò che aveva scelto
quella città come luogo di grazia. Il pellegrinaggio alla Madonna di Boulogne
si collega anche alla devozione mariana di Goffredo di Buglione che, recatosi
a Boulogne in pellegrinaggio, offrì la sua corona di Gerusalemme alla Madre
di Dio. Nella storia francese il santuario di Boulogne riveste un ruolo
importante. L'antica statua miracolosa fu distrutta durante la Rivoluzione
francese; solo una mano di Maria si salvò, la stessa che ancor oggi è oggetto
di culto. Nel 1866 venne eretta una nuova cattedrale, dove fu collocata una
copia della statua di Maria venerata come «Stella del mare».
TOLEDO
(SPAGNA).
Anno 664. Sant'Ildefonso, arcivescovo di
Toledo (657-667), fu profondamente devoto al culto mariano e strenuo difensore
della vera fede cristiana. Nel giorno dell'Assunzione della Vergine Maria, la
mattina presto Ildefonso entrò con alcuni sacerdoti nella cattedrale di Toledo
e la trovò, con grande sorpresa, illuminata. Sul cancello della cappella stava
Maria che lodò il fervore religioso del vescovo e gli consegnò una preziosa
veste quale simbolo della sua protezione e della sua considerazione. Per lungo
tempo, nella diocesi di Toledo, venne celebrata un festa particolare per
commemorare quest'apparìzìone.
CLERMONT (FRANCIA).
Anno 684. San Bonito era molto devoto alla Santa Vergine
Maria; egli successe a suo fratello maggiore nella carica vescovile di Clermont.
Una mattina, dopo una veglia notturna passata in preghiera, gli apparve la
Madre di Dio con una schiera numerosa di Angeli e Santi per celebrare in sua
presenza il sacrificio della santa Messa. Due anni dopo il vescovo di Clermont
si ritirò definitivamente nell'abbazia di Manlieu, dove morì nel 710.
EVESHAM
(INGHILTERRA).
Il
vescovo di Worcester, sant'Egwin, amava ritirarsi in preghiera nella silenziosa
solitudine di Evesham. Un giorno, mentre il vescovo si approssimava alla
meditazione, gli apparve la Santa Vergine Maria con una corte di sante
accompagnatrici; recava nella mano sinistra un libro e nella destra una croce
con la quale lo benedì. Il vescovo Egwin per riconoscenza fondò un convento
a Evesham, sul
luogo dell'apparizione e consacrò all'immacolata Concezione, Madre di Dio e sempre Vergine Maria, la chiesa del convento. In questo luogo il culto mariano
resta tuttora vivo.
COSTANTINOPOLI,
ASIA MINORE (TURCHIA).
I
genitori di santo Stefano il Giovane (+ 764) nei primi anni del loro matrimonio
non ebbero figli. La futura madre di Stefano decise di rivolgersi alla Madre di
Dio e di supplicarla affinché le concedesse
questa grande gioia. Con la speranza di ottenere questa grazia, la donna, animata da
sincero fervore interiore, si recava frequentemente a pregare in una chiesa di
Costantinopoli. Un giorno, la Madre di Dio, mossa a compassione, le apparve e le
disse: «La tua sofferenza è finita, la tua preghiera verrà esaudita».
Infatti nello stesso anno partorì un figlio, Stefano, e lo consacrò a Dio.
Costui divenne sacerdote e un importante e strenuo difensore della fede.
Stefano fu attivo in special modo nella controversia sulle immagini sotto
l'imperatore Costantino V l'Iconoclasta. Subì il martirio nel 764.
MAGONZA
(GERMANIA) 754.
Bonifacio,
«l'apostolo dei tedeschi» (672-754),
mentre era assorto in contemplazione sotto un ìcona miracolosa della Madre di
Dio appesa a una quercia, udì la voce di Maria pronunciare: «Sul tronco di
questa quercia deve restare per sempre questo mio ritratto». Le circostanze e
gli altri dettagli della vicenda restano sconosciuti.
MONTREUIL
766. (FRANCIA).
Santa
Opportuna, badessa del convento di Montreuil, che con le sue consorelle
seguiva in modo particolare il culto e la venerazione mariana, aveva costruito
con la Santa Vergine un rapporto interiore molto profondo come dimostrano le
parole pronunciate da Opportuna pochi momenti prima della sua morte e giunte
fino a noi: «O Figlie mie inchinatevi profondamente! La nostra amata Signora,
la Madre di Gesù, è qui! Ella viene a prendermi. Io vi raccomanderò a lei.
Arrivederci nell'eternità».
ROSENTHAL
800 circa (GERMANIA).
Durante
le guerre sassoni, un generale
di Carlo Magno piantò l'accampamento vicino a Ostro. In questo luogo apparve
una donna in vesti regali che si aggirava intorno al campo. Anche dopo la
partenza dei soldati venne osservata ripetutamente la sua presenza nei campi e
nei prati circostanti. La signora fu vista una volta anche dal nobile Luciano di
Cerna durante la caccia; costui l'inseguì cavalcando fino a un tiglio dove
scoprì, pieno di sorpresa, una statua della Santa Vergine. In questo luogo fece
costruire una cappella e dentro depose la statua affinché fosse venerata.
L'immagine rappresenta Maria con il Bambino, mentre tiene nella mano destra
una pera, il Bambino, a sua volta, ha in mano una mela. La statua della Santa
Vergine ha una veste regale dorata e intessuta di fiori, porta un mantello
rosso-porpora orlato d'oro e decorato di gigli, sul capo ha una bellissima
corona di rose. Il monastero cirstercense di Maria Stella divenne celebre per
merito dell'attivo pellegrinaggio diretto alla «Nostra amata Signora del
tiglio». Le guarigioni e le preghiere esaudite attestano la vitalità della
fede in questo luogo.
CORBIE
(FRANCIA).
Sant'Anscario
nacque nell'anno 801 in Piccardia, vicino a Corbie. Negli anni giovanili gli apparve la SS. Vergine
Maria che lo esortò a dedicare la sua vita terrena al servizio del cattolicesimo. Anscario accolse
fervidamente quest'esortazione e svolse per tutta la sua vita un'intensa
azione di apostolato, in special modo nei paesi scandinavi. Fu insegnante alla
scuola conventuale di Corvey, monaco benedettino, vescovo di Amburgo
(dall'anno 831) e Brema (dall'anno 845). Fu tra i primi evangelizzatori della
Svezia e della Danimarca e, dall'anno 827, venne conosciuto come «l'apostolo
del Nord». Nel 852 Anscario convertì re Olaf di Svezia alla fede cattolica
favorendo così la diffusione del cattolicesimo in queste terre. Papa Gregorio
IV lo nominò legato della Santa Sede per tutta la Scandinavia. Spesso si
ritirava in un convento a meditare, ma fu anche molto attivo nei compiti
caritativi e spirituali. Morì a Brema nell'865.
TOLOSA
(FRANCIA).
Il
santo arcivescovo di Tolosa, Gondisalve, ricevette la grazia di alcune
apparizioni della Santa Vergine Maria. Una volta, durante la celebrazione di una
santa Messa, la Madre di Dio gli apparve e gli espresse il desiderio della diffusione
della dottrina dell'Immacolata Concezione e l'istituzione di una festa
corrispondente. Gondisalve dedicò a questo compito tutto il resto della sua
vita.
HERFORD
(GERMANIA).
Un
mendicante che passava davanti a un monastero femminile improvvisamente si sentì
chiamare per nome,
si voltò e vide, con sua grande emozione, la Santa Vergine Maria! La Madre di
Dio lo tranquillizzò con il segno della croce, poi dopo averlo benedetto gli
affidò l'incarico di recarsi al monastero con un messaggio di penitenza e
conversione. La Madonna mandò inoltre a dire che a prova di questa apparizione
si sarebbe vista una colomba bianca sulla croce di legno eretta dal mendicante
davanti al convento. La badessa e le suore si convinsero dell'autenticità del
messaggio quando videro la colomba bianca posarsi sulla croce. Sul luogo
dell'apparizione fu poi eretta una chiesa, consacrata nell'anno 1011 dal
vescovo di Paderborn, con il nome di Nostra amata Signora della croce. Herford
divenne una famosa meta di pellegrinaggio.
ATHOS
(GRECIA).
Gli
inizi della
vita monastica sul Monte Athos risalgono alla fine del VII secolo. Il primo esicasta fu Pietro l'Aghiorita che si stabilì sulla
santa montagna nel 681. Pietro era un greco che fu soldato alla corte
imperiale di Costantinopoli. Dopo essere stato prigioniero degli Arabi si votò
alla vita monastica e si recò a Roma. Una notte sognò la Beatissima Vergine
Maria che gli disse che il
Monte Athos sarebbe diventato un centro monastico. Guidato dalla forza mistica
di questa
visione, Pietro si recò sulla santa montagna dove visse per cinquantatrè
anni, fino alla sua morte, in una grotta. Abramo, che nel 952 prese il nome di Atanasio detto l'Atonita, è
considerato il fondatore del monachesimo cenobita sul Monte Athos; egli nacque
nel 925-30 ca. a Trebisonda sulle rive del Mar Nero. Nel suo lungo soggiorno di
studi a Costantinopoli ebbe l'occasione di stringere amicizia con i fratelli
Niceforo e Leone Foca. Nel 957, sotto uno pseudonimo, Atanasio si stabilì sul
Monte Athos presso un vecchio eremita. Visse in un primo tempo come eremita e
dovette affrontare pesanti tentazioni. Un giorno gli apparve la Vergine e lo sollevò da queste pene,
recandogli consolazione ed esortandolo a non lasciare il Monte e a non venir
meno alla sua vocazione monastica. Animato da quest'apparizione, Atanasio si
dedicò con maggior fervore a comprendere il significato della sua missione
spirituale. Tempo dopo, sostenuto dall'imperatore, l'Atonita poté fondare
"la Grande Laura" e divenire il primo superiore di questo convento,
la cui regola fu concepita secondo quella benedettina.
COLONIA (GERMANIA).
La Santa Vergine Maria apparve al decano Hermann von Bonn. In quest'apparizione,
lo ispirò a diventare arcivescovo di Colonia, succedendo a Bruno I. Purtroppo
egli si lasciò traviare e fu deposto.
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02/08/04
COLONIA
(GERMANIA).
Sant'Eriberto
di Colonia
(970-1021) fu consigliere
e cancelliere del re Ottone III. Dal 999 fu arcivescovo e ricevette dalla
Madre di nostro Signore Gesù Cristo, che gli era apparsa, l'incarico di fondare
un convento a Deutz, vicino a Colonia. Eriberto assolse l'incarico facendo
costruire in questo luogo un convento benedettino, la cui chiesa fu consacrata
il 3 maggio 1019. Il convento venne più volte distrutto e sempre ricostruito.
L'arcivescovo Eriberto riposa in questo luogo (chiesa parrocchiale di Sant'Eriberto).
VALENCIENNES
(FRANCIA).
Maria
apparve a un eremita nelle vicinanze di
Valenciennes, affidandogli l'incarico di richiamare la popolazione al digiuno e
alla preghiera, poiché nella città imperversava la peste. Gli abitanti di
Valenciennes risposero all'appello con grande fervore. La sera seguente, apparve
ai cittadini la Santa Vergine con molti Angeli che stese intorno alla città un
cordone per fermare la peste e dimostrare la sua protezione. Inoltre Maria
implorò gli abitanti di tenere una processione per il giorno seguente. Infatti,
per eseguire la volontà della Santa Vergine, l'8 settembre, festa della
nascita della Madre di Dio, una processione formata da una moltitudine di
persone si snodò per un giorno intero per le strade cittadine. Subito la
peste cessò improvvisamente d'imperversare. Per commemorare quest'avvenimento,
ogni anno nello stesso giorno della ricorrenza, a Valenciennes, si tiene una
processione. La fondazione della Fratellanza di Nostra Signora del cordone si
richiama a quest'avvenimento.
CHAMPAGNE
(FRANCIA).
Maria
SS. apparve in
sogno a santa Ermengarda, che in quel tempo aspettava un bambino, e le depose
nella mano un anello d'oro dov'erano incise le seguenti parole: «O Ermengarda!
Il bambino che tu porti nel ventre deve diventare il mio sposo!». Infatti il figlio di Ermengarda, san
Roberto (1027-1111), divenne monaco benedettino. Egli fondò il convento di
Molesme (1075) e, insieme con sant'Alberico nel 1098, il convento di Citeaux -
Cistercium - (dove sorse l'Ordine dei cistercensi). Il culto della Beata
Vergine Maria ha assunto per quest'ordine un significato particolare.
01/10/2004.
CHARTRES
(FRANCIA).
San
Fulberto (960-1028), che è conosciuto come fervente devoto al culto mariano, guarì da una grave malattia dopo
un'apparizione (1026) della Santa Vergine. In segno di gratitudine fondò la
famosa cattedrale di Chartres (che fece anche ricostruire dopo un incendio nel
1020). Fulberto, nella sua gioventù, fu allievo di Gerberto di Aurillac (papa
Silvestro Il) e divenne uno dei più importanti teologi del suo tempo.
SOPETRAU
(SPAGNA).
Alì,
figlio del re mussulmano di Toledo, un giorno, guardando su un albero di fico,
vide in una luce celeste la Santa Madre (1050). Toccato dall'avvenimento
soprannaturale, abbracciò la fede cristiana, si recò in pellegrinaggio a
Roma e al suo ritorno fece erigere una cappella sul luogo dell'apparizione. Alì,
inoltre, fece dipingere un ritratto di Maria SS. come gli si era mostrata. La
cappella divenne meta di pellegrinaggio.
CLUNY
(FRANCIA).
Il
santo abate Ugo di Cluny (1024-1109) fu il grande riformatore dell'Ordine
benedettino (Riforma cluniacense). Fu inoltre il costruttore della gigantesca
chiesa a cinque navate il cui altare maggiore venne consacrato da papa Urbano
Il. Un giorno l'abate raccontò ai suoi monaci la storia di un uomo che aveva
ricevuto un'apparizione della Santa Vergine durante la notte di Natale (1060):
Maria gli era apparsa con un volto radioso d'amore mostrandogli il Bambino Gesù
tra le sue braccia; il Bambino gli aveva rivelato i misteri e i simboli profondi
della festa di Natale e aveva scacciato Satana da lui. Dall'avvincente
narrazione i monaci capirono che l'abate stesso era stato il protagonista ignoto
di quest'avvenimento mistico.
ESPAIN
(FRANCIA).
Sant'Alberto
(+1095), come narra la tradizione, ebbe la grazia di ricevere un'apparizione di Gesù con sua Madre
(1060), la Regina del Cielo. Spinto da quest'apparizione e in segno di
gratitudine per la Madre di Dio, si dedicò alla vita religiosa e fondò
l'abbazia Pontida, nelle vicinanze di Bergamo.
WALSINGHAM
(INGHILTERRA).
Il
santuario di Walsingham ha la sua origine nella seguente tradizione: la distinta
vedova Richeldis ebbe una visione in sogno, nella quale venne trasportata a
Nazaret e vide la casa di Maria (1061). Entrata nella Santa Casa, la donna fu
accolta dall'Arcangelo Gabriele che le diede l'incarico di costruire una
cappella a Walsingham a imitazione di quella Casa. Poco tempo dopo, la signora
fece erigere la cappella dove fu posta, e rimase per molto tempo, una statua
della Madonna simile a quella di Loreto. Durante la Riforma, Walsingham fu un
centro di resistenza del cattolicesimo. Nel 1934 il cosiddetto movimento di
Oxford eresse un nuovo santuario con la cappella della Santa Casa all'interno e
vi promosse pellegrinaggi che ebbero un continuo sviluppo. Ancor oggi
avvengono in questo luogo molte conversioni e guarigioni.
MARE
DEL NORD. (INGHILTERRA).
L'abate
Helsim si era recato in
Danimarca per compiere una missione di pace per il re inglese. Sulla via del
ritorno si scatenò una tremenda tempesta e siccome sembrava già che tutto
fosse perduto, Helsim si rivolse in preghiera per rendere l'anima a Dio.
Improvvisamente apparve, tra le nuvole della tempesta, la Santa Vergine (1070)
che promise all'abate la salvezza, supplicandolo di impegnarsi a introdurre
la festa dell'Immacolata Concezione in Inghilterra e in Normandia. Dopo il
fortunato ritorno, l'abate riuscì a introdurre la festa in Inghilterra e a
soddisfare così il desiderio della Madre di Dio.
LIEGI
(BELGIO).
Il
famoso abate Rupert de Deutz (+1129) fu oblato nell'abbazia San Laurentius di
Liegi. Siccome egli, nonostante il più grande impegno, non riusciva a ottenere buoni
risultati negli studi, decise di rivolgersi alla Madre di Dio supplicandola di
venirgli in aiuto. La Madonna apparve (1085) al giovane religioso e gli
promise il dono della scienza da dedicare in tutta umiltà a onore di Dio.
Rupert svolse una fruttuosa attività di scrittore e fu ordinato sacerdote nel
1106. In tutte le sue opere si nota una profonda devozione mariana e in
particolare una vasta conoscenza della patristica, che lo fa annoverare tra i più
noti e influenti scrittori della sua epoca.
MONTE
VERGINE (CAMPANIA).
Nell'antichità,
a Monte Vergine, in provincia di Avellino, si era praticato il culto della Grande Madre
(Cibele). Su questo monte, dopo alcuni lunghi pellegrinaggi, si ritirò
definitivamente in preghiera Guglielmo da Vercelli, poi san Guglielmo (1085-1142). Egli aveva rinunciato ai beni
paterni per avere la libertà di una vita spirituale. Con il passar del tempo,
si unirono a lui altri eremiti e infine venne fondata la Congregazione degli
eremiti benedettini, detta anche dei guglielmini (abito bianco dell'Ordine e
regola benedettina). Un giorno, durante la lunga meditazione, Guglielmo fu
esortato dalla Santa Vergine (1085) a erigere un santuario mariano dove prima
era stata venerata la divinità pagana. Il santuario possiede dal secolo XVII
l'antico dipinto
della Madonna «Consolatrice degli afflitti» (portamento regale ed espressione
contemplante; probabilmente proveniente da Costantinopoli).
OUDENBURG
(BELGIO).
Maria
apparve (1087) a sant'Arnulfo o Arnoldo (1040-1087), che fu monaco, eremita,
abate e infine, dal
1081, vescovo di Soissons. La Madre di Dio gli apparve annunciandogli il
trapasso. Arnoldo la pregò di poter lasciare il mondo terreno nel giorno
dell'Assunzione. Nella sera della vigilia di questa ricorrenza, egli comunicò
ai confratelli riuniti intorno al suo letto che la Madonna avrebbe esaudito il
suo ultimo desiderio. Arnulfo morì infatti il giorno seguente. Nel 1121 fu
canonizzato ed è patrono dei birrai e mugnai.
ARRAS
(FRANCIA).
Maria
apparve (1095) sulle nuvole in qualità di
«Regina
dell'Universo», il
16 gennaio e il 17 aprile; tutti gli abitanti della cittadina di Arras poterono
vederla pieni d'emozione.
CANTERBURY
(INGHILTERRA).
Sant'Anselmo
(1033-1109), dal 1093 arcivescovo di Canterbury, prese ispirazione dalla Santa
Vergine Maria che gli comparve alcune volte e lo aiutò nelle sue controversie
con Enrico I il quale voleva affermare la supremazia dello stato sulla Chiesa.
Nel 1103 Anselmo fu esiliato e nel 1106 raggiunse il cosiddetto compromesso di
Bec, che avrebbe dovuto essere un'imitazione del cosiddetto concordato di
Worms. Fu un predicatore eccezionale e nel 1720 venne elevato al titolo di
Dottore della Chiesa.
Los
LLANOS
(SPAGNA).
Un
prete molto devoto ebbe un'apparizione
della Santa Vergine Maria che gli rivelò dove si trovava un dipinto antico e
assai raro dove era stata tratteggiata con animosa devozione. Il prete,
rispettando la volontà della Madonna, ne seguì l'indicazione e trovò,
sotterrato in una caverna, il dipinto. In poco tempo la notizia si diffuse e
si sviluppò un attivo pellegrinaggio. Nel 1220 fu costruita una cappella e nel
1421 un santuario.
TORINO.
La
chiesa di Maria
Consolata andò distrutta dai saraceni e il ritratto della Santa Vergine andò
perduto. Il ritratto fu però ritrovato nelle vicinanze di Torino da un cieco
che aveva riacquistato la vista per mezzo della Beata Madre. Ella gli era
apparsa e, dopo la guarigione miracolosa, lo aveva incaricato di riportare
alla luce il ritratto nascosto.
ARRAS
(FRANCIA).
Era
il 1105 quando
nella zona di Arras iniziò a imperversare la peste, una grande epidemia, detta «fuoco ardente»,
che mieteva centinaia di vittime. Allora, chiamata dal popolo orante, scese in
soccorso la Santa Madre del Cielo. Apparve dall'alto del campanile della chiesa
e tese al vescovo una grande candela accesa, simbolo della fede e contemporaneamente
mezzo concreto di guarigione: chi avesse bevuto fiducioso un po' di cera di
questa candela disciolta nell'acqua sarebbe stato salvato o preservato dalla
peste. Nonostante il grande uso, la candela non si consumò mai e nemmeno si spense per
tutto il periodo
dell'epidemia. Nel 1140, in segno di gratitudine per l'intervento miracoloso
della Santa Vergine, si eresse la prima cappella votiva in onore della «Nostra
Signora del fuoco ardente», chiamata anche «Nostra Signora della santa candela».
CITEAUX
(FRANCIA).
Sant'Alberico
(+ 1109) fu abate del
convento
riformista benedettino di
Cistercium (o Ckeaux), fondato da lui e da Roberto di Molésme. I biografi
informano che egli
avrebbe ricevuto alcune apparizioni della Santa Vergine. Da queste apparizioni partì l'ispirazione per
l'abito bianco dei cistercensi (cocolla nera su talare bianca). Maria assicurò
all'abate di Cìteaux la sua assistenza e protezione permanente.
FONTAINE
(INGHILTERRA).
San
Bernardo di
Chiaravalle (1090-1153) ricevette la grazia di vedere con gli occhi interiori la
Madre di Dio con gli Angeli. Ispirato da quest'apparizione celeste, Bernardo
decise senza più dubbi di dedicarsi alla vita spirituale, infatti due anni dopo
entrò con 30 compagni a Citeaux.
HILDESHEIM
(GERMANIA).
Il
beato Eskil (1100-1181), vescovo di Roskilde e arcivescovo di Lund, frequentò
durante la sua giovinezza la famosa Università di Hildesheim. Durante il
periodo dei suoi studi si ammalò gravemente giungendo alle soglie della morte.
Mentre gli veniva dispensato il santo Viatico, Eskil ebbe una visione
impressionante: «Si vide cadere nelle pene dell'inferno ma, proprio quando
sembrava tutto perduto, vide la Santa Vergine tendergli le mani in suo
soccorso. Si sentì allora avvincere da un'intensa devozione e (sempre durante
la visione) promise alla Madre della misericordia di cambiare vita e di porsi
interamente al suo servizio e a quello di Cristo». Quando la visione cessò,
Eskil si ritrovò guarito. Fu un antesignano della Riforma gregoriana e fu amico
di san Bèrnardo di Chiaravalle. Nel 1177 si ritirò dal suo vescovado e visse
nel convento di Chiaravalle fino alla sua morte.
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01/11/04
CREMONA
(LOMBARDIA).
Un
bambino di un
anno, come si racconta nella zona di Cremona, iniziò miracolosamente a parlare.
Egli descrisse una bellissima signora la quale però non fu visibile ai suoi genitori. Si
pensò che il bambino prodigio avesse avuto un'apparizione della Beata Vergine
Maria.
LAÒN
(FRANCIA).
Norberto,
nato nel 1082 o 1085, poi divenuto
santo, rinunciò alla vita mondana per divenire prete e predicatore. Si convertì
nel 1115. Una notte, mentre era assorto in preghiera in una cappella antica,
gli apparve improvvisamente Maria SS. che gli disse: «Figlio mio prendi
l'abito bianco», così dicendo la Santa Vergine gli porse realmente un abito
bianco. Norberto si insediò allora con i suoi allievi nella vallata selvaggia
di Prémontré e
vi fondò l'Ordine religioso premostratense, con la regola agostiniana. Nel
1126, in seguito a un viaggio a Roma di Norberto come predicatore itinerante,
l'Ordine venne approvato ufficialmente dall'autorità ecclesiastica. Norberto
di Xanten fu elevato arcivescovo di Magdeburgo nel 1126, mori il 6 giugno 1134.
Dal 1128, un suo
discepolo, l'abate Ugo di Fosses (+ 1164) assunse la guida dell'Ordine.
AMPUDIA
(SPAGNA).
Un
antico dipinto della Santa Vergine Maria,
intitolato "Nostra Signora del soccorso", fu rubato in Andalusia
nell'anno 714 e nascosto ad Alconada. Il dipinto fu ritrovato nel 1133 in
seguito ad alcune luci miracolose e alle voci celesti degli Angeli. Il ritratto
fu poi portato ad Ampudia nel 1219.
LONDRA
(INGHILTERRA).
Tommaso
Becket (1118-1170), poi divenuto santo, ebbe la grazia di vedere la Santa Vergine alcune
volte. La prima apparizione avvenne quand'egli aveva vent'anni: la Madonna,
avvolta da un'aura luminosa, mostrò a Tommaso un abito talare rosso, simbolo del suo futuro destino di
sacerdote e martire. In un'altra apparizione, la Beata Vergine gli manifestò
«le sette Beatitudini del Paradiso».
Nel 1141 Tommaso
fece parte del clero di Canterbury e divenne cancelliere di Enrico Il; dal 1161
fu arcivescovo di Canterbury. 1129 dicembre 1170, dopo gravi controversie con il
sovrano, fu assassinato nella famosa cattedrale. Nel 1173 Tommaso Becket fu
canonizzato da papa Alessandro III. Il re Enrico d'Inghilterra rese pubblici
atti di penitenza dinanzi alla sua tomba.
MAZIÈRES
(FRANCIA).
Sant'Ugo,
nipote di sant'Ugo
di Grenoble, nato il 1120 a Chateauneu, entrò nel convento cistercense di
Mazières. La vita conventuale però era troppo gravosa per lui, allora rivolse
una supplica alla Santa Vergine affinché ispirasse la sua scelta. La Madonna
gli apparve e gli mostrò, in tutti i particolari, la vita e la dolorosa
Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Animato da quest'apparizione di Maria
SS. e dall'amore per Cristo, Ugo restò devotamente fedele all'Ordine religioso.
Nel 1162 divenne abate di Léoncel, e nel 1166 di Bonnevaux. In quest'ultimo
convento, alcuni anni dopo, Ugo si trovò a confessare un confratello il quale
soffriva per quegli stessi dubbi che l'abate aveva già superato. Allora Ugo
infuse a costui il coraggio e la forza necessaria per ricongiungersi con il
Signore Gesù Cristo narrandogli la sua precedente esperienza mistica. Infatti
il confratello rimase fedele alla comunità monastica e, al momento della sua
dipartita, gli comparve la Santa Vergine con la promessa della corona
celeste.
LE
HAMEL (FRANCIA).
Come
narra la tradizione, il
cavaliere di Crégny
fu catturato dai mussulmani e liberato grazie all'intervento miracoloso della
Beata Vergine Maria. Mentre languiva in catene nel carcere, si svegliò una mattina ritrovandosi miracolosamente
nella sua patria ancora con le catene ai piedi. Per commemorare l'avvenimento
appese le catene nella sua cappella vicino al ritratto della Santa Madre.
OTTERWEIER
(GERMANIA).
Una
pastorella sentì un canto meraviglioso mentre passava davanti a un tiglio,
impaurita corse dal
padre e glielo disse. Quest'ultimo, temendo l'opera del demonio, decise di
abbattere l'albero, ma appena iniziò a colpirlo con l'ascia, si mostrò una
cavità in cui era nascosto un dipinto della Vergine Maria. La Madonna vi era
effigiata mentre sorrideva piena di letizia. Vicino al tiglio fu eretta una
cappella dove si recarono a pregare molte persone. I cistercensi di Herrenalb
(50 km a sud di Karlsruhe) assunsero la custodia della cappella.
Nell'antichità
precristiana questo luogo sarebbe già stato dedicato a un culto pagano.
NOIRETABLE
(FRANCIA).
In
un antico luogo di
culto si rifugiò un assassino; Maria gli apparve e lo indusse all'espiazione.
L'uomo accolse l'esortazione, si convertì e visse in quel luogo per tutta la
sua vita in penitenza. Il cosiddetto «Eremitaggio» doveva poi divenire
santuario mariano visitato da molti pellegrini devoti alla Madonna, specialmente
nel mese di settembre.
CHIARAVALLE
(FRANCIA).
San
Bernardo (cfr. 1110), poco tempo prima della
sua morte, fu confortato dall'apparizione della Beata Vergine Maria; Ella gli si
manifestò per poi guidarlo nell'eterno soggiorno celeste. Così finiva una
vita ricolma di avvenimenti mistici e tutta dedicata alla fervida devozione
della Madre di Dio. Nel 1115 Bernardo era stato inviato con dodici monaci a
fondare il convento di Chiaravalle; seguirono poi altre sessantanove
abbazie-figlie. L'abate Bernardo ebbe strette relazioni con altri Ordini
religiosi, fu consigliere di papi, di vescovi e di uomini famosi della sua
epoca. Viaggiò spesso e predicò le crociate, ma non trascurò mai la vita
spirituale e mistica. Egli viene rappresentato come «Cantore di Maria». La
Madre di Dio aveva secondo lui soprattutto il ruolo di Mediatrice attraverso
la quale il Signore arriva a noi e ci dona l'Acqua divina della grazia.
CHIARAVALLE
(FRANCIA).
Mentre
alcuni monaci cistercensi lavoravano nei campi videro il cielo aprirsi e apparire sulle nuvole la Madre
di Dio con due Santi ai lati; Ella li consolò e li animò nel loro lavoro di
mietitura. Anche alcune donne videro quest'apparizione.
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15/11/04.
COLONIA
(GERMANIA).
San Giuseppe Ermanno (1150-1241), conosciuto anche
come Ermanno di Colonia, già da bambino era molto devoto alla Madonna. Spesso
da fanciullo pregava in una chiesa dinanzi alla statua della Santa Vergine Maria;
una volta, con l'innocenza propria dei fanciulli, offrì alla statua una mela
che fu presa da Maria. A dodici anni Ermanno entrò nel convento premostratense
di Steinfeld e fu poi inviato per gli studi al convento Giardino di Maria, in
Frisonia. Fu un prete devoto e una guida spirituale illuminata al servizio di
alcuni conventi femminili renani. Fu famoso per i suoi doni mistici e
soprattutto per il suo «matrimonio mistico con la Beata Vergine Maria»; da
questo derivò il nome di Giuseppe, secondo l'uso della venerazione mariana
medievale. Ermanno scrisse in lingua latina alcuni inni dedicati alla Madonna
che sono ancora oggi conservati. Egli fu canonizzato nel 1958.
Il matrimonio mistico fra Ermanno e la Santa Vergine
Maria avvenne in una notte del 1190: mentre si trovava in chiesa, assorto
nelle sue preghiere, vide improvvisamente dinanzi a sé la Vergine Maria che,
indicibilmente bella, indossava una veste meravigliosa di colori splendenti ed
era accompagnata da due Angeli. Ermanno udì uno dei due Angeli pronunciare
alcune parole dirette all'altro: «Con chi dovremmo sposare la Madre di Dio?».
L'altro rispose: «Con chi altro se non con questo fratello?». Poi, ponendo
la mano destra di Ermanno nella mano di Maria, disse a costui: «Ti consegno
questa Vergine come sposa, e tu perciò ti chiamerai Giuseppe».
Nella basilica di Steinfeld, sul sarcofago di marmo
del monaco premostratense, si può leggere questa dicitura: «Giuseppe
Ermanno, devoto e sposo della Santa Vergine Maria».
MELROSE (SCOZIA).
Secondo la leggenda locale, nel convento cistercense
dell'abbazia di Santa Maria (nella valle Tweed), un frate vide la Beata Vergine
Maria camminare con un Angelo lungo il corridoio del dormitorio. Era notte e
tutti dormivano. L'Angelo scriveva una lista di nomi dettati dalla Madonna. Il
frate, che aveva udito e ritenuto questi nomi, poté così notare che i
confratelli annotati dall'Angelo venivano chiamati nella Patria eterna
nell'ordine in cui erano stati elencati.
DURHAM (INGHILTERRA).
La Santa Vergine apparve alcune volte a san Godrico
che, dopo una vita inquieta, si era ritirato in eremitaggio nelle vicinanze di
Durham. Maria gli apparve anche accompagnata da Maria Maddalena. Si manifestò
a lui come potente mediatrice della grazia, gli insegnò canti religiosi, gli
ispirò la fede e lo benedisse. Godrico morì nel 1170.
STRAUBING-SOSSAU (GERMANIA).
Secondo la leggenda questa cappella di Maria SS. si
trovava originariamente ad Antenring, nella zona sud-ovest di Straubing. La
cappella sarebbe stata costruita in questo luogo solitario già all'epoca
romana. La posizione isolata favoriva gli assalti ai pellegrini che venivano
rapinati. Allora, nel 1177, la Vergine Maria ordinò agli Angeli di
trasportare la cappella con il dipinto della Madonna a Sossau, alla periferia
nord della città di Straubing.
Anche se la Chiesa non possiede nessun elemento per
confermare tale leggenda, il cosiddetto «Loreto bavarese» trovò grande
risonanza ed è tuttora molto conosciuto.
CHIARAVALLE (FRANCIA).
Pietro Monoculus (+ 1186), successivamente
beatificato, nacque nel castello Marlac (Cluny); fu monaco di Igny e, nel 1179,
l'ottavo abate di Chiaravalle. Egli ebbe la grazia di ricevere alcune
significative apparizioni della Santa Vergine Maria. Una volta Pietro vide
Maria in una sala del Paradiso, seduta su un trono maestoso immerso nella luce
celeste; appena si mosse per andare incontro alla Madre di Dio, comparvero cani
satanici furiosi a sbarrargli il passo. Con un semplice cenno della mano, Maria
scacciò le creature demoniache e Pietro poté avanzare fino a lei, allora la
Madre di Dio gli promise eterna protezione. Un'altra volta, nelle sale
solitarie del convento, Pietro incontrò la Madonna accompagnata da Maria
Maddalena e Maria Egiziaca. La Santa Vergine gli sarebbe apparsa anche nel duomo
di Spery. Pietro Monoculus morì nel 1186 a Foigny, dopo aver trascorso quasi
l'intera vita nel "segno di Maria".
PARIGI (FRANCIA).
L'eminente poeta Adamo, monaco di San Vittore a
Parigi, era un fervente devoto alla Santa Vergine e, in segno di questa
devozione, le dedicava molte poesie in latino. Una volta, mentre scriveva i
versi: «Salve Mater pietatis / Et totius Trinitatis / Nobile Triclinium», gli
apparve Maria SS. per ringraziarlo.
LAUTENSACH (GERMANIA).
Da un bosco paludoso fu udito un canto meraviglioso.
Tempo dopo fu trovato vicino a un albero dello stesso bosco un ritratto della
Beata Vergine Maria. Si attribuì al medesimo una forza miracolosa. In segno
di devozione si costruì una piccola cappella (l'esistenza della quale è comprovata
nell'anno 1191) vicino al convento di Ognissanti, proprio dove era stato
trovato il ritratto. Oggi la cappella e il quadro della Madonna non esistono
più, il luogo però resta ancora meta di pellegrinaggio.
BSCHHOVEN (GERMANIA).
Il cavaliere Guglielmo Schilling, signore di
Bornheim (Bonn), trovò una statuetta della Vergine Maria in un roseto fiorente.
Questa statuetta stava tra due candele accese, accanto a una piccola campana.
Il cavaliere prese la statua per porla nella cappella del suo castello. Il
giorno seguente la statuetta era scomparsa. Dopo un certo tempo il cavaliere
la ritrovò in un altro rosaio; avendo capito che la volontà della Madonna
era quella di restare in un rosaio, questa volta non la prese, ma fece
costruire sul luogo stesso una cappella e poi un convento. La cappella divenne
meta di pellegrinaggio.
Nel 1974 la statua di questa Manna romanica, detta
Rosa mistica, fu trasportata nel nuovo santuario. Essa ha origine nel 1190, è
incoronata e tiene sulle ginocchia il Bambino Gesù anch'egli incoronato come «Signore
del mondo». La statuetta imita il modello della Nikopéia (Portatrice della
vittoria o Seggio della sapienza) di Costantinopoli.
POTSCHAIW (UCRAINA).
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29/11/04.
CLUNY (FRANCIA).
Un prete venne aggredito e ferito gravemente dagli
Albigesi durante la celebrazione di una santa Messa. Costui cercò rifugio
nell'abbazia di Cluny dove gli apparve la Santa Vergine che lo guarì.
HEISTERBACH (GERMANIA).
Anche la vita dell'abate Enrico fu 1200 segnata
dall'apparizione di Maria SS. Enrico, il futuro abate del convento cistercense
di Heisterbach in Germania, nacque nel 1180 e morì in odore di santità nel
1242. Di origine nobile, condusse nella sua gioventù una vita mondana e studiò
a Parigi. Un giorno gli apparve la Madonna che, senza parlare e con un
profondo simbolismo, gli indicò quale sarebbe stato il suo compito nella vita.
Profondamente impressionato da quest'avvenimento Enrico lasciò la carriera,
la vita mondana e la ricchezza per percorrere il cammino spirituale e
conoscere la ricchezza della vita interiore. Nel 1208 divenne abate. Da questo
momento ebbe spesso visioni mistiche, che però non gli impedirono di
proseguire il suo compito con energico fervore. L'abate Enrico promosse
l'attività letteraria e, dietro la sua guida, il convento conobbe un rapido
sviluppo culturale e spirituale.
ROSSANO (CALABRIA).
Maria SS. apparve a un eremita vicino a Rossano, gli
consegnò un anello e lo incaricò di costruire una piccola chiesa. Tuttora in
questa chiesa l'anello resta oggetto di culto devozionale.
SAINT-TROND
(BELGIO).
La Madre di Dio apparve spesso a Lutgarda di Tongres
(1182-1246) da quando questa divenne, nel 1205, priora del convento femminile
benedettino di Santa Caterina vicino a Saint-Trond. La Madonna le apparve spesso
per esortarla alla penitenza e alla preghiera, mostrandole la dolorosa Passione
e la vita di suo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, per guidarla e consolarla.
Lutgarda si ritirò (dal 1206) nel convento cistercense di Arwières presso
Bruxelles, dove ebbe molte estasi e visioni. Si impose un severo regime di penitenza
e condusse una vita ascetica per ottenere da Dio la conversione degli eretici.
Lutgarda, poi fatta santa, ha in particolare il merito di aver redento molti
peccatori, di aver guarito molte malattie e consolato l'anima dei sofferenti. La
santa è considerata la prima devota al culto del sacro Cuore di Gesù e si
distinse soprattutto per i doni mistici.

ASSISI (UMBRIA).
San Francesco (1181-1226) ricevette dall'abate dei
benedettini del Monte Subiaco la chiesetta di Santa Maria degli Angeli nei
dintorni di Assisi. Questa divenne sede del nuovo Ordine e fu chiamata anche
Porziuncola. San Francesco vi trascorse la prima notte in contemplazione e
preghiera, allorché gli apparvero Cristo e Maria accompagnati da molti
Angeli. Il Signore disse a Francesco, il quale era rimasto stupito dalla
meravigliosa apparizione, che volevano solo mostrargli quale predilezione
avessero per quel luogo e quante grazie ne sarebbero provenute. La chiesa della
Porziuncola divenne il centro dell'Ordine francescano, che fu poi confermato da
papa Innocenzo III nello stesso anno e nel 1212 santa Chiara vi prese i voti
(Ordine delle clarisse). San Francesco ricevette, sempre alla Porziuncola, il
dono delle sacre Stigmate nel 1224 e vi morì nel 1226.
«L'indulgenza della Porziuncola» (piena remissione
dei peccati e ricevimento del sacramento della penitenza) testimonia
l'influsso della grazia presente in questo luogo da secoli.
Gli Ordini francescani (come anche: clarisse,
cappuccini, minoriti) si sono dedicati in modo particolare alla devozione
mariana estendendola fino a oggi. Francesco fu canonizzato nel 1228.
L'impegno dei francescani attraverso i secoli per la
difesa dell'Immacolata Concezione, che tanto contribuì alla solenne
proclamazione dogmatica di questo mistero nel 1854, è uno degli aspetti più
caratteristici del loro modo di rivivere l'esperienza del Poverello di Assisi.
Francesco, che condusse la sua vita sotto l'egida della Madre di Dio e le dedicò
canti e preghiere di lode, costituì Maria SS. come Avvocata sua e dei suoi,
perché fosse la loro rappresentante presso il Signore Gesù Cristo.
VILLERS (BELGIO).
Maria SS. apparve a un frate laico dell'abbazia
cistercense di Villers. Egli viveva isolato dalla comunità perché affetto da
lebbra; disperato per la sua grave infermità, sebbene fosse un fervido devoto
della SS. Vergine Maria, decise di togliersi la vita nella notte di Natale.
Allora la Santa Madre, come narra la tradizione, gli apparve e così gli
disse: «Non perdere il coraggio! Dio prova coloro che ama. In questo modo vuole
fare perfetti i suoi figli più amati». Con tali parole la Madonna scomparve
dirigendosi verso la chiesa. Il frate trovò tanto conforto da quest'apparizione
che si preparò pieno di fiducia al trapasso.
PARIGI (FRANCIA).
Il beato Bonifacio nacque nel 1188 a Bruxelles e
studiò teologia. Già durante il tempo in cui era professore di teologia a
Parigi, la Santa Vergine Maria gli apparve alcune volte e gli promise di
sostenerlo nella sua aspirazione alla santità. Una volta Bonifacio era
gravemente malato e, mentre giaceva nella solitudine della sua celletta, gli
apparve la Madonna che gli depose il Bambino Gesù tra le braccia. Quest'apparizione
donò a Bonifacio una guarigione miracolosa.
Nel 1231 Bonifacio fu nominato vescovo di Losanna, ma
depose l'incarico nel 1239 per ritirarsi nel convento Ter Cameren a La Cambre
(Bruxelles).
TOLOSA
(FRANCIA).
Maria SS. apparve più volte a san Domenico Guzmàn
(1170-1221), lo ispirò e lo protesse nei suoi sforzi per la fondazione
dell'Ordine dei predicatori e nella lotta contro le eresie degli Albigesi e dei
Valdesi. In una di queste numerose apparizioni Maria gli raccomandò il santo
Rosario, da usare come mezzo importante e attivo contro i nemici del cattolicesimo,
raccomandandogli particolarmente di contemplare i più importanti misteri
della fede. I domenicani si impegnano infatti nella cura e nella diffusione
della preghiera del Rosario.
Domenico fu canonizzato nel 1234.
CLAIREFONTAINE (BELGIO).
La contessa Ermesinde di Lussemburgo ebbe una visione
di Maria con il suo Bambino Divino, circondata da molte pecore pezzate
nero-bianco. La nobile donna raccontò questa visione a un pio eremita per
capirne il significato, costui le spiegò che sarebbe stato un invito del cielo
alla fondazione di un convento femminile cistercense (abito nero-bianco). Per
questo motivo sorse il convento di Clairefontaine, dove oggi risiedono i preti
del Cuore di Gesù.
BARCELLONA
(SPAGNA).
La Santa Vergine sarebbe apparsa il 2 agosto del 1218
a Pietro Nolasco (1182-1249), poi divenuto santo, per indurlo a fondare
un'organizzazione che potesse riscattare i cristiani prigionieri dei
mussulmani. Pietro Nolasco aveva già precedentemente riscattato alcuni
prigionieri a sue spese.
Egli viveva a quel tempo alla corte di Giacomo I di
Aragona e vi incontrò Raimondo di Penafort con il quale fondò l'Ordine della
mercede, all'origine concepito come ordine cavalleresco. Pietro fu alla guida
di quest'Ordine fino al 1249, liberando molte centinaia di prigionieri
cristiani.
******************** 13/12/04
ROMA.
Il decano Reginaldo di Orléans fece un viaggio di
pellegrinaggio a Roma per sapere dal Signore Gesù Cristo cosa avrebbe dovuto
fare per raggiungere la perfezione. Giunto a Roma si ammalò gravemente. Gli
apparve allora Maria, in qualità di «Regina del cielo» accompagnata da due
vergini che lo guarì e lo incoraggiò a entrare nell'Ordine dei predicatori di
san Domenico.
TREVIRI (GERMANIA).
Così racconta la tradizione popolare: un prete si
trovava, durante un temporale, in aperta campagna e si riparò in una cappella;
appena entrato si inginocchiò a pregare. Mentre era assorto in orazione vide
apparire la Santa Vergine che gli disse: «Poiché così spesso reciti Salve
Regina sei riparato sotto il mio manto e né i temporali né i fulmini potranno
mai nuocerti!».
LÖWEN (BELGIO).
Una ragazza ebrea di nome Rachele si era accostata
fervidamente alla fede cattolica e coltivava celatamente una grande devozione
per la Beata Vergine Maria; decise infine di farsi battezzare ed entrare in un
convento cistercense. Nella notte le apparve Maria, in un manto di luce celeste,
che approvò la sua decisione.
PADOVA (VENETO).
Sant'Antonio da Padova (1195-1231) è uno dei santi
più popolari della cristianità. Antonio raggiunse il Marocco per predicare il
Vangelo. Dopo qualche tempo si ammalò e, avendo interpretato questa
improvvisa malattia come un segno del Signore, ritornò in Europa. Sulla via del
ritorno, la nave che doveva ricondurlo in patria uscì di rotta e si arenò vicino
a Messina. Antonio dimorò per qualche tempo in un convento francescano dal
quale doveva partire la sua vera missione spirituale. Un giorno, mentre si
trovava ancora in questo convento, gli apparve in tutta la sua maestosità la
Madre di Dio con il Bambino Gesù che gli indicò il cammino spirituale da
percorrere. Ispirato da questa apparizione della Santa Vergine, Antonio
percorse con fervore le tappe dell'itinerario francescano: dopo essersi
incamminato alla volta di Assisi nella Pasqua del 1221, per assistere al
capitolo di Pentecoste del 30 maggio, entrò nell'eremo di Montepaolo (Forlì)
nella provincia francescana della Romagna. Da allora si fece conoscere come
fervente predicatore nell'Italia settentrionale. Antonio fu canonizzato da papa
Gregorio IX nel duomo di Spoleto il 30 maggio 1232. Nel 1263 il suo corpo fu
trasportato a Padova nella nuova basilica. La sua lingua ancora intatta comprova
il dono della grazia della predicazione. Sant'Antonio resta famoso per le sue
prediche che gli hanno valso il titolo di Dottore della Chiesa (1946).
BOLOGNA.
II beato Giordano di Sassonia fu il successore di san
Domenico alla guida dei frati predicatori. Spesso ricevette la grazia di vedere
la Beata Vergine Maria nella chiesa, nel suo convento o altrove, che in ogni
apparizione gli rinnovò la promessa di restare accanto a lui e proteggerlo
nel suo difficile compito. Tra il 1222 e il 1237, grazie alla sua predicazione,
entrarono nel suo Ordine molti professori e studenti delle università di
Parigi, Oxford, Bologna, Padova, Vercelli e Montpellier. Giordano prestò
servizio presso la curia pontificia e predicò tra i saraceni. Annegò nel
1237 in un naufragio vicino alla costa siriana durante un viaggio.
BONN (GERMANIA).
La leggenda popolare parla di una donna che decise di
consacrarsi tutta a Dio e perciò si fece murare viva in una celletta nelle
vicinanze di un cimitero nei dintorni di Bonn. Una notte, mentre la reclusa era
assorta in meditazione, improvvisamente scorse un chiarore: guardò allora in
giù dalla parte del cimitero e vide la Santa Vergine ferma vicino a una tomba.
Dalla tomba, dove pochi giorni prima era stato sotterrato un bambino molto
devoto, si levò in volo una colomba bianca, Maria la prese tra le mani e
disse: «Io sono la Madre del Signore e porto l'anima di questo fanciullo subito
in cielo».
COLONIA (GERMANIA).
Sant'Alberto Magno (1193-1280) entrò nel 1223
nell'Ordine dei domenicani a Padova e nel 1225 si recò a Colonia. In quel
tempo, mentre pensava di interrompere la vita religiosa, gli apparve la Santa
Vergine Maria per promettergli il suo sostegno se avesse continuato a
percorrere la via spirituale. In segno di gratitudine verso la Madonna, Alberto
Magno scrisse alcune opere importanti sul significato e la natura della Madre di
Dio. Fu uno dei più qualificati eruditi del Medioevo (Doctor universalis) e
possedette, come nessun altro pensatore medievale della sua epoca, una vasta
conoscenza teologica, compresa quella delle tradizioni giudea e araba. Alberto
insegnò in diverse scuole superiori.
ROMA.
A Roma erano sorte forti dispute intorno al riconoscimento
ecclesiastico della regola dell'Ordine del Carmelo. A papa Onorio III
(1216-1227) spettava la difficile decisione del riconoscimento dell'avversato
Ordine dei carmelitani. Una notte gli apparve la SS. Vergine Maria intimandogli
severamente di non prestare ascolto ai nemici, ma di approvare la regola poiché
l'Ordine avrebbe prodotto buone opere. La Madonna si rivolse a papa Onorio in
questo modo: «Il mio comando non deve essere contraddetto e quello che io
chiedo non deve restare inosservato!». Poi anticipò al papa la morte di
entrambi i nemici principali dell'Ordine. La mattina seguente, come la Madonna
aveva preannunciato, si apprese la notizia dell'inattesa morte dei due
cardinali nemici dell'Ordine carmelitano.
Subito dopo papa Onorio III approvò la regola dei
carmelitani i quali attraverso i secoli si sono distinti per la vita spirituale
e la fervente devozione mariana.
WARTBURG (GERMANIA).
Santa Elisabetta di Turingia (1207- 1231) ebbe
un'apparizione della Beata Vergine che le comunicò alcuni misteri del periodo
trascorso nel Tempio di Gerusalemme.
L'apparizione diede i suoi frutti: la terza figlia di
Elisabetta diventò la badessa di Altenberg.
PADOVA (VENETO).
La beata francescana Elena di Padova soffrì molto
nella sua vita, ma accolse queste sofferenze con pazienza e abnegazione
cristiana. La Santa Vergine le apparve spesso per consolarla e renderla forte di
fronte ai dolori.
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10/01/2005
VILLERS (BELGIO).
Gottardo, un monaco cistercense, vide Maria alla
festa dell'Annunciazione; la Madre di Dio si trovava in mezzo ai monaci assorti
nella preghiera corale notturna. Dopo aver ascoltato i monaci per un po' la
Santa Vergine lasciò il coro con un volto soddisfatto. Il monaco la seguì,
allora Ella gli disse: «Torna indietro e resta tra i tuoi fratelli, presto
sarai chiamato a stare con me in cielo e mio Figlio ti renderà merito». Poco
tempo dopo Gottardo lasciò il mondo terreno.
KIEV
(UCRAINA).
La Santa Vergine Maria apparve in qualità di Regina
degli Angeli a Giacinto Odrowatz di Polonia (1198-1257). In quest'apparizione
gli promise la sua assistenza per tutta la vita. Quando i Tartari invasero e
incendiarono la città di Kiev, Giacinto, prendendo in una mano il SS.
Sacramento e nell'altra l'icona della Beatissima Vergine Maria, attraversò le
fiamme miracolosamente e raggiunse il fiume Dnepr mettendosi in salvo con i
sacri oggetti.
San Giacinto, conosciuto anche come «missionario
della Russia», studiò a Cracovia e prese l'abito domenicano dalle mani stesse
di san Domenico nel convento di Santa Sabina a Roma. Mandato a diffondere il
nuovo Ordine in Polonia, vi fondò alcuni conventi e creò la Provincia
dell'Ordine dei predicatori che comprendeva tutto il territorio polacco,
Russia, Boemia, Moravia, Slesia, Brandeburgo, Pomerania e Prussia. San Giacinto
è il patrono della Polonia e uno degli apostoli degli Slavi. Fu canonizzato
da Clemente VIII nel 1594.
HOVEN (GERMANIA).
In questo luogo si diffuse la notizia, nell'anno
1232, che una guardia dal nome Hermann Joseph avrebbe veduto la Madonna
durante il suo servizio notturno.
FIRENZE.
Sette uomini della nobiltà fiorentina si erano associati
nella fratellanza della «Laude» per venerare la Santa Vergine Maria. Nel
giorno della festa dell'Ascensione apparve loro la Beata Vergine per esortarli a
intraprendere una vita ancor più santa e perfetta. Decisi a seguire il
consiglio di Maria, lasciarono gli affari per ritirarsi a una vita di
preghiera e di penitenza, particolarmente rivolta al culto della Vergine Maria.
Il venerdì santo del 1239 apparve di nuovo Maria SS. e mostrò loro una veste
talare nera che in futuro avrebbero dovuto indossare; con ciò voleva
spingerli a fondare un nuovo Ordine religioso. L'Ordine avrebbe dovuto
diffondere in special modo la venerazione per i dolori che la Santa Vergine
sopportò sotto la croce. Così sorse l'Ordine dei servi di Maria, dei
serviti, oppure dei frati dell'Ave Maria, che trovò pronta e larga
diffusione. I sette fondatori dell'Ordine dei serviti furono tutti canonizzati:
Bonfiglio Monaldi, Giovanni di Buonagiunta, Amedeo degli Amedei, Manetto dell'Antella,
Sostegno dei Sostegni, Ugo degli Uguccione e Alessio Falconieri.
AGDE (FRANCIA).
La Madonna apparve al monaco predicatore Laodato,
il quale l'aveva sempre venerata, e lo preparò all'imminente trapasso.
MONTE FANO (MARCHE).
Maria SS. apparve più volte all'abate san
Silvestre Gozzelini (fi 1267), fondatore della Congregazione dei silvestrini.
Egli fu salvato e guarito miracolosamente dalla Madonna. In un'altra occasione
Maria gli diede la santa Comunione e Gozzelini fu particolarmente illuminato e
riempito di grazia.
WRANAU (MORAVIA).
Maria apparve al nobile Wilhelm Rosenberg, il
quale era divenuto cieco e nessun medico poteva aiutarlo; la Vergine gli
chiese: «Vuoi guarire?». «Chi sei?» le chiese Rosenberg a sua volta, ed
Ella rispose: «Io sono la Madre del Puro Amore! Erigi a mio Figlio e a me una
chiesa sul monte Wranau e riceverai di nuovo il dono della vista!». Il cieco
fiducioso fece costruire la chiesa e appena vi poté pregare fu guarito.
VITERBO (LAZIO).
La Madre Celeste apparve a santa Rosa di Viterbo
(1235-1252), e le restituì la salute quando essa, ancora ragazza, era
moribonda. Maria la esortò a vestire l'abito di penitente, a entrare in una
comunità di terziarie francescane e prendere aperta posizione contro il
crescente malcostume del tempo.
Rosa, a soli dodici anni, iniziò a predicare
pubblicamente richiamando il popolo al rinnovamento religioso e dei costumi ed
esortandolo ad avere fiducia nel papa. Il suo entusiasmo religioso ispirò
molte persone a cambiar vita e a convertirsi. Morì a 17 anni. La sua salma
riposa incorrotta nella chiesa conventuale di Santa Maria de Rosis a Viterbo.
HELFTA (GERMANIA).
La Madonna apparve più volte a santa Matilde di
Hackeborn (1241-1299), che a sette anni entrò nel convento cistercense di
Rodersdorf, dove sua sorella Gertrude era già monaca. La Beata Vergine le
insegnò a pregare e a comprendere in particolar modo l'Ave Maria. Essa
divenne superiora della scuola conventuale e la prima corista. La sua contemplazione
e devozione fu strettamente legata alla liturgia. Gertrude di Helfta annotò,
negli ultimi sette anni di vita di Matilde, i doni delle sue grazie interiori (Liber
specialis gratiae). Matilde fu sempre ispirata, oltre che dalla venerazione di
Maria, dalla devozione per il sacro Cuore di Gesù.
LUCCA (TOSCANA).
Una sera tardi santa Zita (1212-1272) ritornava a
Lucca da un lontano pellegrinaggio; lavorava a Lucca come domestica presso la
ricca famiglia borghese dei Fatinelli. Prima di entrare in città,
improvvisamente si avvicinò alla domestica una straniera e le due donne
proseguirono insieme fino alla porta della città che, chiusa già da molto
tempo, all'avvicinarsi delle due donne si aprì. Giunta a casa sua Zita riconobbe,
nella signora straniera, la Santa Vergine Maria che, in quel momento, si
accomiatò da lei e scomparve.
Numerosi miracoli, successivamente a quest'apparizione
di Maria, furono poi attestati negli uffici del notariato di Lucca. Poco tempo
dopo la morte di Zita, ne fu riconosciuto il culto locale dal vescovo Paganello
e, nel 1696, fu canonizzata da papa Innocenzo XII. La sua salma incorrotta viene
venerata in San Frediano. Santa Zita è patrona dei domestici.
************************ 31/01/2005
CAMBRIDGE
(INGHILTERRA).
San Simone Stock (1165-1265) fu dapprima
eremita, poi dal 1236 carmelitano e nel 1247 fu eletto priore generale
dell'Ordine dei carmelitani. Maria gli apparve il 16 luglio 1251 e gli consegnò
lo "scapolare", la mantellina che si porta appesa al collo, che egli
avrebbe dovuto portare come simbolo di particolare unione con Maria, come pegno
devozionale e riconoscenza della grazia. Nel 1322 l'uso dello scapolare fu
approvato da papa Giovanni XXII come simbolo di salvezza. Ancora nei tempi
attuali esiste la Fratellanza dello scapolare, i cui membri portano questa
mantellina e recitano quotidianamente tre Ave Maria, tre Gloria e la
cosiddetta preghiera dello scapolare.
FIRENZE.
Maria apparve a Filippo Benizi (1233-1285) due volte
e lo spinse a entrare nell'Ordine dei serviti. Dopo i suoi studi filosofici e
teologici seguì il consiglio di Maria, e fu ordinato sacerdote nel 1259. Nel
1267 divenne generale superiore dei serviti. Grazie a lui l'Ordine crebbe
rapidamente, sebbene interdetto per breve tempo dal concilio di Lione.
Filippo Benizi compì numerosi viaggi missionari in
Italia, Francia e Germania. A Forlì convertì il santo Pellegrino Laziosi che
divenne uno dei più famosi servi di Maria. Nel conclave che elesse il papa
Gregorio X, Filippo Benizi figurava tra i candidati. Egli dimostrò
soprattutto un amore eroico per i malati e i poveri, animato dalla sua forte
devozione per Maria. Fu canonizzato nel 1671.
BLIESKASTEL (GERMANIA).
Un cavaliere si era ritirato in eremitaggio nella
zona di Blies, a est di Saarbriicken, e in questo luogo venerava un'immagine
dell'Addolorata Madre di Dio.
Un giorno alcuni rapinatori vollero saccheggiare il
suo piccolo eremo e, non trovando nulla da rubare, presero a tirare dardi contro
l'immagine di Maria, posta dal cavaliere nella cavità di una quercia. Dalle
"ferite" provocate dai dardi improvvisamente iniziò a scorrere del
sangue; di fronte a questo fenomeno miracoloso i rapinatori ebbero paura e
fuggirono. Subito all'immagine vennero attribuiti poteri taumaturgici,
giunsero quindi in quel luogo molti pellegrini e tra questi anche la contessa
Elisabetta di Blieskastel. Elisabetta, che soffriva di una malattia agli
occhi, fu guarita con l'applicazione del sangue delle ferite di Maria. In segno
di gratitudine fondò il convento di Gräfinthal, dove vi fu posto il quadro
miracoloso della Madre di Dio con i dardi.
HEISTERBACH (GERMANIA).
Mentre i monaci dell'abbazia cistercense di
Heisterbach intonavano il Te Deum apparve, al centro del coro, la Madre celeste
che portava nelle sue mani una catena d'oro e una corona preziosa. Ella spiegò
ai monaci il significato di questi simboli: essi avrebbero dovuto essere uniti
nella preghiera e nell'amore reciproco, così come simbolizzava la catena, in
questo modo avrebbero ottenuto la corona dell'eterna beatitudine.

ISOLA DI MARGHERITA, BUDAPEST (UNGHERIA).
Santa Margherita di Ungheria (1242-1270), figlia del
re ungherese Bela IV, nipote di Elisabetta di Turingia, fu affidata ed educata,
già all'età di quattro anni, nel convento domenicano di Veszprem. Dal decimo
anno visse nel nuovo convento, fatto costruire dal padre, sull'isola di Hasen
(chiamata in seguito isola di Margherita) sul Danubio a Budapest. Rifiutò
diverse proposte di matrimonio e infine prese il velo dalla mano
dell'arcivescovo von Gran. Nel convento condusse una vita devota di penitenze e
di preghiere. Poco tempo prima della sua morte le apparve Maria in piedi su un
carro e le disse: «Io ho esaudito la tua preghiera. Sii forte e fedele, io sarò
il tuo sostegno». Poco tempo dopo la sua morte prematura, Margherita venne
venerata dal popolo come una santa; fu però canonizzata solo nel 1943.
TORTOSA (SPAGNA).
Maria SS. apparve durante la notte a un prete devoto
che pregava dinanzi all'altare, e vi depose la sua cintura. Presto si diffusero
in Spagna numerose rappresentazioni artistiche di quest'avvenimento che
avrebbero dato seguito a molte guarigioni miracolose.
SIENA (TOSCANA).
Maria SS. apparve quattro volte al beato Giovanni
Piccolomini (1259-1305). Costui proveniva da un antico e nobile casato di Roma
insediatosi poi a Siena; entrò nell'Ordine dei serviti a 14 anni e fu
beatificato nel 1609.
HELFTA
(GERMANIA).
Santa Gertrude, la grande di Helfta (1256-1302),
originaria della Turingia, entrò fin dall'età di cinque anni, com'era d'uso
a quel tempo, nel convento cistercense di Helfta. In questo convento la badessa
Gertrude di Hacketal tentava di creare un centro di vita mistica, così la
futura santa Gertrude poté ricevere un'istruzione accurata nel campo umanistico
e teologico-spirituale. A ventisei anni iniziò ad avere quotidianamente
esperienze mistiche con visioni di Gesù Cristo e della Beata Vergine Maria.
Descrisse queste visioni, come pure le esperienze mistiche della sua consorella
Matilde di Hackeborn (cfr. Helfta, 1250). La santa ci ha lasciato il resoconto
di molte esperienze della sua vita mistica, annotate dal 1289 fino alla sua
morte. Le apparizioni ricevute da Gertrude sono spesso collegate alle
celebrazioni liturgiche, e particolarmente all'Eucaristia e al Cuore di Gesù.
Apparizioni e molteplici forme di incontri mistici
con la Beata Vergine Maria ci vengono descritte nel suo Legatus divinae píetatis
(Araldo dell'amore divino). Gertrude fu canonizzata nel 1734 ed è ritenuta la
più grande mistica tedesca.
FORLI’ (EMILIA ROMAGNA).
Maria SS. apparve al santo Pellegrino Laziosi
(1265-1345), dopo che egli, durante una rivolta popolare, si trovò tra i
facinorosi che maltrattarono san Filippo Benizi. La benevole e mite reazione
di quest'ultimo favorì la conversione di Laziosi, il quale si ritirò a pregare
dinanzi a un'immagine di Maria nel duomo di Forlì per essere illuminato sulla
vita futura da intraprendere. Maria gli consigliò di entrare nell'Ordine dei
serviti. Dopo un periodo iniziale di formazione a Siena continuò la sua
attività di religioso a Forlì. Si impegnò instancabilmente nella
predicazione, nella preghiera e nella penitenza e mostrò un'irremovibile
pazienza soprattutto nelle malattie. Siccome riuscì a guarire miracolosamente
da un tumore alla gamba, fu venerato come patrono protettore dai tumori e dalle
sofferenze ai piedi. San Pellegrino Laziosi fu canonizzato nel 1726.
TOLENTINO (MARCHE).
Maria SS. apparve più volte all'eremita, santo
agostiniano, Nicola di Tolentino (1245-1305). Una volta gli consigliò, durante
una grave malattia, di prendere solo pane e acqua, il santo così fece e guarì.
Da quest'avvenimento si sviluppò, ancora durante la sua vita, l'usanza di
mangiare solo «panini di Nicola» nel corso di gravi malattie. Tra il 1305 e il
1325 furono attestati ufficialmente, in questo contesto, 301 miracoli! Nicola fu
predicatore, confessore, maestro dei novizi e attivo nell'apostolato verso i
malati. Si sottopose a un'ascesi severa e fu canonizzato nel 1446.
********************** 11/02/2005
FOLIGNO
(UMBRIA).
Maria apparve spesso alla beata Angela da Foligno
(1249-1309) degnandola di molte esperienze mistiche; queste esperienze furono
messe per iscritto, sotto dettatura di Angela, nel 1297 dal suo confessore,
frate Arnaldo. La stesura definitiva (approvata dal cardinale Colonna) fu poi
pubblicata con il titolo: Memoriale. Angela condusse fino al quarantesimo anno
di età una vita coniugale nel mondo secolare, ma dopo la morte del marito e
dei figli fu accolta in una comunità terziaria secondo la regola di san
Francesco e visse in povertà e preghiera, consacrandosi interamente alla vita
mistica.
Ad Angela da Foligno fu dato il titolo di Magistra
Theologorum, segno insolito in un'epoca nella quale la teologia era dominata
praticamente solo da uomini. Ogni peccato rinforza il regno delle tenebre, ogni
buona azione quello del bene. Ella scelse Cristo come suo Signore e Maestro e
accolse nella saggezza della sua croce direttamente la saggezza di Dio. Tutta
la sua esperienza mistica, quello che vide e udì, e che poi dettò al suo
direttore spirituale, non è conoscenza umana ma divina; una scienza infusa che
aveva necessità di essere comunicata. Questo fu riconosciuto evidentemente dai
teologi che si fecero istruire da lei.
Angela da Foligno, subito dopo la sua morte, il 4
gennaio 1309, fu venerata come santa. Nel 1693 fu beatificata. Pio X ne approvò
la tradizione e, senza istruire un vero e proprio processo di canonizzazione,
ne fissò la festa nella ricorrenza della sua morte.
MUHLLACKEN (AUSTRIA).
Bruno Knappen, seppur ferito e malato di lebbra, era
riuscito a raggiungere di nuovo l'Austria, invece il suo signore, il cavaliere
Hans von Schaumburg, era rimasto prigioniero dei saraceni dopo una battaglia a
loro sfavorevole. Maria con il Bambino Gesù apparve all'uomo e gli diede
istruzioni per farlo guarire: «In nome di Gesù Cristo, bagnati sotto il getto
dell'acqua sorgiva che si sprigiona dalla roccia nel ruscello di Pensen». Bruno
Knappen seguì il consiglio e fu guarito. Questa guarigione miracolosa fu
presto conosciuta e Mühllacken divenne meta di pellegrinaggio.
PROCENO (LAZIO).
Agnese di Montepulciano, nata nel 1274, fin
dall'infanzia ricevette numerose grazie mistiche. A nove anni entrò nel
convento del Sacco vicino a Montepulciano, posto sotto la regola di sant'Agostino.
A soli quindici anni diventò badessa con dispensa pontificia. Ricevette
spesso la benedizione di molte visioni e apparizioni divine, tra queste in
particolare quella della SS. Vergine Maria che, nell'anno 1306, le diede
l'incarico di recarsi nella città paterna di Montepulciano e fondare un nuovo
convento. Infatti, in questo luogo, Agnese fondò una comunità religiosa,con la
formula di vita delle domenicane e fino alla sua morte restò alla guida del convento
come priora. Si distinse per la profondità della contemplazione mistica.
Santa Caterina da Siena le tributò sempre una viva devozione. Agnese fu
canonizzata nel 1726 e le sue reliquie sono venerate a Orvieto.
SPOLETO
(UMBRIA).
Santa Chiara di Montefalco (1275-1308) abbracciò la
regola di sant'Agostino e venne eletta madre badessa a ventitré anni. La
scelta non poteva non cadere su Chiara, poiché il Signore Gesù Cristo si
compiaceva con lei nei favori celesti. Successe alla sorella, la beata
Giovanna (+ 1291) alla carica di badessa. Già a sei anni Chiara entrò insieme
con la sorella nel convento che a quel tempo non era ancora agostiniano. Poco
tempo prima della sua dipartita, le apparve la Madre celeste con le braccia
protese per mostrarle che tutto era pronto per essere accolta nella comunità
dei Santi. Quest'apparizione di Maria SS. fu anticipata dagli Angeli.
Nell'ultima estasi prima della morte, Chiara si unì ai Santi esclamando: «Ecco
la Vergine Maria; ecco sant'Agostino; ecco san Francesco!».
Santa Chiara è stata canonizzata solo nel
1881, sebbene il processo fosse stato avviato fin dal 1308, alcuni mesi dopo la
sua morte. Il suo cuore e il suo corpo sono fino a oggi rimasti incorrotti.
FINSTAD, UPPSALA (SVEZIA).
Maria apparve a santa Brigida di Svezia (1303-1373),
quando questa aveva solo sei anni e da allora la accompagnò per tutta la sua
vita con numerose apparizioni e rivelazioni. La santa sposò nel 1316 il
nobile giurista Ulf Guidmarsson ed ebbe con lui otto figli, tra i quali la
futura santa Caterina di Svezia. Per la sua devozione religiosa e il suo amore
per il prossimo Brigida godette presto di elevata considerazione. Dopo un
viaggio di pellegrinaggio a Santiago di Compostela (Spagna), suo marito si ritirò
in un convento cistercense e vi mori un anno dopo (1344). Questo significò una
svolta nella vita di Brigida: si stabilì ad Alvastra e scrisse le numerose
rivelazioni ricevute da Gesù Cristo e dalla Santa Vergine Maria. Durante
questo periodo di contemplazioni, Brigida si sentì sposa mistica e mediatrice
del Cristo nel mondo («sponsa mea et canale meum»).
Attraverso una rivelazione le fu ordinato di fondare
un nuovo Ordine religioso. Infatti nel 1346 sorse a Vadstena, per opera di
Brigida, il monastero dell'Ordine delle brigidine. Dopo un periodo di stretta
penitenza e preghiera, si recò a Roma nel 1349 per ottenere l'approvazione
dell'Ordine religioso e assistere al giubileo proclamato nel 1350. Rimase per
i restanti ventitré anni di vita in Italia. Nel 1370 Brigida ottenne dal papa
l'approvazione a fondare l'Ordine monastico del SS. Salvatore, che in seguito
diventò (1379) Ordine di santa Brigida (brigidine) sul modello della regola di
sant'Agostino, con frati e suore. Nel 1372/73 intraprese un pellegrinaggio
in Terra Santa.
La santa è considerata tra le più grandi mistiche e
le più influenti donne del Medioevo; fu canonizzata da papa Bonifacio IX nel
1391. Tra i molti scritti che Brigida ci ha lasciato, vogliamo ricordare Sermo
angelicus, un elogio delle virtù e della vita di Maria Vergine.
COSTANZA
(GERMANIA).
Enrico Suso, mistico domenicano tedesco
(1295-1366), fin da bambino dimostrò di avere una forte devozione per
la"Santa Vergine. Egli ricevette la grazia di numerose apparizioni di
Maria e degli Angeli; si racconta inoltre che potesse sentire i cori celesti del
Paradiso. Enrico Suso entrò nell'Ordine dei domenicani a tredici anni. Egli
visse la sua "conversione" che, come esperienza interiore di grazia,
doveva farlo diventare il «Servo della Sapienza eterna». In seguito infatti
scrisse Il libretto della Sapienza eterna, dove racconta in forma di dialogo
l'incontro tra il servo (l'autore stesso) e la Sapienza eterna, identificata in
Gesù Cristo e altre volte nella Madonna.
La vita di Enrico Suso fu fortemente segnata da
intense esperienze mistiche; studiò dal 1322 al 1326 a Colonia e divenne un
convinto assertore delle idee di maestro Eckhart, anche se poi fu criticato dal
suo Ordine. Suso ebbe un buon rapporto di amicizia con Giovanni Taulero, Enrico
di Nördlingen e gli «Amici di Dio». Dal 1348 il mistico tedesco visse a Ulm.
Nel Libretto dell'eterna Saggezza e nel Grande e piccolo epistolario sono
contenute buona parte delle sue numerose esperienze mistiche, come la
descrizione di molte apparizioni e rivelazioni della Beata Vergine Maria. Queste
furono raccolte e curate dalla monaca Elisabeth Stagel sulla scorta delle
lettere e delle confidenze avute da Suso, che era stato per lungo tempo suo
confessore. Nel 1831 Enrico Suso fu beatificato.
AVIGNONE (FRANCIA).
Il monaco certosino Pietro Favier si trovava, come
rappresentante del suo Ordine, presso papa Clemente V ad Avignone. Durante
questo periodo si trovò in punto di morte e fu assalito da una forte paura
per tutti i peccati della sua vita. Allora gli apparve Maria, quale Rifugio di
tutti i peccatori, e lo confortò dicendogli: «Smettila di piangere, di cosa
dunque hai paura? Non credi alla mia misericordia e al mio soccorso? Io ti
guiderò da mio Figlio! Tutti i tuoi peccati ti sono condonati».
MARIA-THAL (CECOSLOVACCHIA).
Un mendicante cieco, che 1313 pregava nel bosco di
Thal, sentì giungere dal cielo una voce, dalla quale poté apprendere che in
una sorgente vicina si sarebbe trovata una statuetta antica e miracolosa della
Madonna.
La voce gli promise la guarigione appena egli avesse
bagnato gli occhi a questa fonte. Il mendicante si recò sul posto, si lavò gli
occhi e riacquistò subito la vista, poi estrasse la statua dalla sorgente e la
pose su un piedistallo di legno dove venne venerata da molti fedeli. Tempo
dopo si apprese l'origine della statua: un compagno di eremitaggio di san
Gerardo, che fu il primo vescovo di Csanad (uno dei primi vescovadi creati
intorno all'anno mille - attualmente in Romania - a quel tempo ancora sotto il
regno di re Stefano), avrebbe intagliato nel legno di tiglio questa statuetta
di Maria SS. Essa fu per lungo tempo oggetto di culto e successivamente fu
nascosta dalle persecuzioni nella sorgente. Re Luigi fece costruire nel 1377 un
convento e dentro la chiesa fece porre questa statua della Madonna. Con il tempo
sorse un santuario che fu affidato ai paolini. Sotto il regno di Giuseppe II
(1786) l'Ordine venne sciolto mentre il pellegrinaggio restò attivo. La chiesa
fu poi curata dai preti secolari.
Nel 1930, in occasione del novecentesimo anniversario
dell'incisione della statua della Beata Vergine Maria, il vescovo di Thyrnau
ne celebrò l'incoronazione.
MONTSERRAT (SPAGNA).
Una madre, che aveva il figlio in prigionia presso
i mussulmani, si recò in pellegrinaggio a Nostra Signora di Montserrat. Allora,
secondo la leggenda, le apparve Maria che le disse: «Smettila di lamentarti e
piangere! Presto rivedrai tuo figlio!». Infatti, dopo alcuni giorni, il
figlio ritornò e raccontò a sua madre che la Madonna gli era apparsa, aveva
sciolto miracolosamente le catene e provveduto al suo ritorno. La tradizione del
pellegrinaggio di Montserrat risale a tempi più antichi: fin dal secolo VIII
numerosi eremiti si erano ritirati su questa montagna per condurre vita ascetica
e, dal IX secolo, sono registrati pellegrinaggi a un'antica cappella o
romitorio. Intorno al 1000 l'abate Oliva vi fondò un monastero con la chiesa
annessa, attualmente convento principale della Provincia benedettina spagnola.
La statua in legno policromo della Vergine Nera, patrona di Castiglia, ha
origine nel secolo XII e ogni anno è oggetto di devozione di più di mezzo
milione di pellegrini.
MOSCA (Russia).
San Pietro (+ 1326), già patriarca di Mosca, fu ordinato metropolita della Russia. L'abate Gerontij, che era geloso e voleva venire elevato alla dignità ecclesiastica, si appropriò delle insegne e di un'icona della Beata Vergine Maria appartenenti a Pietro. Allora gli apparve la Santa Vergine che così gli disse: «Ti prendi troppe preoccupazioni per nulla, non sarai mai elevato alla dignità di metropolita». Impressionato e commosso da quest'apparizione, l'abate Gerontij si pentì profondamente della sua avidità e restituì tutto al legittimo metropolita. Nello stesso anno, Pietro trasferì la sua sede a Mosca. Egli regalò l'icona di Maria al principe Dilovic, incoraggiandolo a elevare Mosca a capitale della Russia perché questa sarebbe stata la volontà di Dio.
*************************** 21- 02 - 2005
GUADALUPE (SPAGNA).
Un pastore, guidato da miracolose apparizioni della
Beata Vergine Maria, trovò una statua della Madonna sotto una pietra. Secondo
la tradizione papa Gregorio Magno (540-604) avrebbe affidato questa statua al
santo vescovo Leandro (+ 600) affinché la consegnasse a sant'Isidoro (+ 633).
Nel 711, in seguito all'invasione mauretana, la
statua, insieme con le reliquie di san Fulgenzio, era stata nascosta in una
caverna. Sul luogo del ritrovamento venne costruita una grande chiesa e si
pose la statua sulla stessa pietra che prima l'aveva ricoperta. Presto
affluirono molti pellegrini e tra gli infermi, che in segno di devozione
toccavano o baciavano la statua, oppure la pietra dov'era posta, si
manifestarono molte guarigioni miracolose. I tre santi menzionati (Leandro,
Isidoro e Fulgenzio) erano fratelli.
FIRENZE.
La Madre di Dio apparve numerose volte a sant'Andrea
Corsini (1301-1374) che era entrato nell'Ordine carmelitano. Nel giorno della
sua ordinazione sacerdotale, nel 1328, la Santa Vergine gli disse: «Ti ho
scelto come mio servo, un giorno sarò magnificata per mezzo tuo». Andrea
Corsini si distinse come amico dei poveri e fu richiesto come pacificatore nelle
controversie. Nel 1349, dopo essere stato eletto priore dei carmelitani a
Firenze, divenne vescovo di Fiesole. Nella notte di Natale del 1373 gli apparve
Maria SS. l'ultima volta per preannunciargli il suo prossimo trapasso. Morì
il 6 gennaio 1374 e fu canonizzato nel 1629.
BERGERAC (FRANCIA).
Maria SS. apparve numerose volte a san Pietro
Thomasius (1305-1366) incoraggiandolo a continuare la sua intensa attività
apostolica. Nel 1325 egli entrò nel Carmelo di Bergerac e nel 1345 fu
procuratore generale dell'Ordine; nel 1354 vescovo di Patti e Lipari; nel 1359
vescovo di Koroni in Grecia; nel 1363 arcivescovo di Creta; infine, nel 1364,
patriarca titolare di Costantinopoli. Legato apostolico per le mediazioni
durante la controversia tra la Chiesa romana e greca, si adoperò con grande
fervore nel tentativo di una rappacificazione.
LEÓN (SPAGNA).
Come vuole la leggenda, la Santa Vergine Maria
apparve a un canonico regolare e gli ordinò di riportare alla luce una statua
sotterrata da cinquecento anni, la quale sarebbe stata intagliata da sant'Agostino
e portata da Ippolito in Spagna. La statuetta lignea della Madonna, poi trovata
dal canonico, venne venerata con il nome Nuestra Senora de Regla.
MARIENTAL, PRESSBURG (CECOSLOVACCHIA).
Un cieco udì la voce della Santa Vergine che gli
disse di bagnarsi gli occhi a una sorgente, così avrebbe di nuovo potuto
vedere. Egli fece ciò, riebbe la vista e trovò nella sorgente una statuetta di
Maria, immediatamente comunicò la notizia al vicinato. Nel luogo del
ritrovamento venne poi costruita una chiesa e un convento. Questa statuetta
della Santa Vergine si rivelò miracolosa poiché ogni volta che si avvicinava
una sventura collettiva si potevano scorgere gocce di sudore imperlarle la
fronte. Per ordine di Giuseppe II, nel 1786 il convento e il pellegrinaggio
vennero soppressi.
ESTREMOZ (SPAGNA).
Santa Elisabetta del Portogallo (1270-1336), figlia
di Pedro fil di Aragona e pronipote di santa Elisabetta di Turingia, sposò il
re Dionisio del Portogallo. Rimasta vedova nel 1325, entrò nel convento
francescano femminile di Santa Chiara presso Coimbra, e si adoperò con
fervore per il prossimo con la fondazione di conventi, chiese e ospedali per
bambini e poveri; tentò inoltre di ristabilire la pace tra suo figlio e il re
di Castiglia. Poco prima di morire, vide Maria nella veste meravigliosa di «Regina
del Cielo»; allora Elisabetta pregò la «Madre della misericordia» affinché
la preparasse per un buon trapasso. Elisabetta fu beatificata nel 1516 e
canonizzata nel 1625.
PISTOIA (TOSCANA).
La Santa Vergine Maria apparve a una ragazza malata
e le affidò l'incarico di recarsi da un padre agostiniano, di raccontargli
dell'apparizione e raccomandargli di tenere prediche quaresimali. La Madre di
Dio lasciò, a prova di quest'apparizione, la sua immagine impressa alla parete
della stanza. La ragazza guarì e assolse il suo compito. Nel 1348 fu eretta una
cappella per venerare quest'immagine.
PARIGI (FRANCIA).
Alla festa dell'Assunzione della Madonna, 1338
durante la celebrazione della santa Messa in una chiesa di un convento
francescano, apparve la Madonna con il Bambino Gesù. Tutta la comunità
monastica era presente a quest'apparizione. Si pensa che la Santa Vergine sia
comparsa ai monaci francescani poiché avrebbe riconosciuto la loro fervente
devozione.
TOURNAI (BELGIO).
Durante l'assedio da parte degli Inglesi 1340 della
città di Tournai, la popolazione affamata affollò la cattedrale di Notre
Dame, consacrata nel 1171, rivolgendosi in preghiera alla Madonna per esortare
il suo intervento. Nel quarantesimo giorno dell'assedio, la popolazione
tormentata affidò simbolicamente le chiavi delle porte della città alla statua
della Madre di Dio. Quattro giorni dopo questa cerimonia gli assedianti tolsero
le tende. Quest'improvvisa ritirata, come narra la leggenda, fu dovuta ad alcune
miracolose apparizioni della Madonna fuori della città intorno al campo nemico.
I soldati inglesi di fronte a queste apparizioni erano rimasti fortemente
turbati e decisero di ritirarsi.
IL CAIRO (EGITTO).
Il beato padre francescano Livinio era un fervente
missionario dedito alla cura spirituale dei cattolici del Cairo. Pubblicava
scritti devozionali sulla Santa Vergine e Gesù Cristo. Spesso gli appariva
Maria con il Bambino Gesù, che gli rinnovava il coraggio e la devozione. Una
volta però, siccome aveva trascurato l'apostolato dell'evangelizzazione
scritta, Maria gli apparve da sola e gli disse: «Porta il tuo lavoro a
compimento, così ti apparirà Gesù e potrà riservarti la gloria del martirio!».
Quando il frate francescano terminò il suo lavoro, nel 1344, trovò la morte
nel martirio.
************************ 07/03/05.
FOLGOET, BRETAGNA (FRANCIA).
Un povero viveva come eremita in un bosco,
elemosinando il pane quotidiano. Ogni persona che gli faceva l'elemosina era
ringraziata da lui con il saluto: «Ave Maria». Quando il mendicante-eremita
morì crebbe sulla sua tomba un giglio magnifico, sulle cui foglie si poteva
leggere lo stesso saluto che egli aveva dato per tanto tempo, «Ave Maria». Nel
secolo XV fu eretto in questo luogo un santuario. Il meraviglioso giglio non
esiste più, al suo posto si trova la pietra di fondazione del santuario
bretone.
NAPOLI.
Il conte di Verona, Carlo, fu preso prigioniero dai
Turchi e internato in una fortezza. Preso dallo sconforto si rivolse a Maria
per essere aiutato. Dopo aver perseverato nella preghiera per qualche tempo, si
trovò in un modo del tutto miracoloso nella chiesa dei carmelitani di Napoli.
Il conte Carlo fu profondamente grato per tutta la vita alla Madonna. Da quel
momento, Ella fu venerata come «Liberatrice dei carcerati».
MARIAHILF (SLOVACCHIA).
Luigi d'Angiò, il Grande (1342-1382), fu un
fervente devoto mariano. Nel 1363 il regno d'Ungheria (considerato già con
santo Stefano e il principe Emerico Regnum marianum) era minacciato seriamente
da un'armata di duecentomila Tartari. Re Luigi, sentendosi perduto di fronte a
quell'incombente pericolo, si rivolse a un ritratto della Madonna e la pregò
costantemente affinché soccorresse il suo regno; poi improvvisamente cadde in
un sonno profondo nel quale sognò Maria che prese il ritratto dal tavolo e lo
pose sul suo petto. Al risveglio, Luigi, ritrovandosi con l'immagine di Maria
sul petto, constatò che il sogno era stato conforme alla realtà. Sempre in
questo sogno, la Santa Vergine gli aveva fatto raccomandazione di erigere una
cappella in sua devozione nella Stiria (Austria). Animato da questa visione,
re Luigi combatté decisamente e senza paura contro l'imponente esercito
tartaro. Ne riportò una vittoria stupenda e incredibile, attribuita poi
all'intervento miracoloso della Madonna.
In segno di gratitudine per lo scampato pericolo,
Luigi si recò pellegrino fra le montagne della Stiria per adempiere al voto.
Accanto a un'antica chiesetta, dove era venerata una statua mariana, fece
edificare una sontuosa cappella a Maria. La chiesetta antica in stile romanico,
che già lì si trovava, era stata edificata nel 1200 da re Enrico Vladislav
di Moravia in segno di gratitudine per la guarigione da una grave malattia;
dentro era stata posta la Madonna di legno di tiglio incisa dal monaco Magnus.
Dalla costruzione la sontuosa cappella, omaggio di re Luigi, «Maria Ausiliatríce»
(Mariazell in Stiria) già prima invocata come «Madre delle genti slave», fu
considerata dagli ungheresi come il loro vero santuario nazionale e divenne
meta di imponenti pellegrinaggi. Per commemorare maggiormente questa
indimenticabile vittoria, re Luigi fece erigere proprio sul luogo dove gli
apparve la Madre di Dio, nell'attuale Slovacchia, anche la chiesa di «Maria
Nostra Ausiliatrice». In questa chiesa pose una copia della statuetta di
Mariazell.
KOSSLARN (GERMANIA).
Il conte di Ortenberg si trovava a passare accanto a
un ginepraio. Giunto a quel punto il cavallo non volle più proseguire, allora
il conte scese per esaminare la bestia e finì con lo scoprire una statuetta
lignea di Maria. La statuetta intagliata manifestò proprietà taumaturgiche,
presto attirò molti infermi che si recarono dinanzi a essa in preghiera per
ottenere la guarigione. Intorno al 1400 fu costruita una cappella dove fu posta
la statua miracolosa.
PRIBRAM (CECOSLOVACCHIA).
Dopo la morte di Ernesto di Pardubitz, arcivescovo di
Praga (1300-1364), nella cappella sul monte santo di Pribram giunse da Glatz una
statua di Maria.
La cappella era stata costruita intorno al 1250, in
seguito ad alcune apparizioni miracolose luminose; con il trasferimento della
statua essa divenne un santuario di pellegrinaggio mariano. Nel suo testamento
l'arcivescovo scrisse che durante la sua gioventù ebbe un'apparizione di Maria
SS.: mentre egli si trovava nella chiesa di Glatz al vespro, scorse che la
statua di Maria dall'altare volgeva gli occhi dalla sua parte, improvvisamente
vide solo la parte posteriore del capo. Il giovane rabbrividì e pregò la
Santa Vergine di rivolgergli di nuovo il capo, subito dopo questo si rigirò
gradualmente, ma rimase un segno di disapprovazione sul volto della Madre di
Dio. L'arcivescovo raccontò questo episodio solo al momento della sua morte,
aggiungendo che quest'avvenimento aveva cambiato la sua vita e da allora egli si
era voluto dedicare solo al servizio di Dio. Della statua di Maria di Glatz fece
produrre una copia e la tenne in alta devozione per tutta la vita. Dopo la sua
morte la statua fu posta nella cappella sul Pribram e fu subito oggetto di culto
devozionale da parte di molti fedeli e infermi. Alcune straordinarie guarigioni
attrassero sempre più pellegrini. Ancor oggi il luogo è meta di un attivo
pellegrinaggio.
VALENCIA
(SPAGNA).
San Vincenzo Ferreri (1350-1419) entrò in un
convento domenicano a Valencia a soli diciassette anni. Mentre si preparava a
ricevere i voti religiosi sentì una voce: «Noi non siamo tutti chiamati alla
castità!». A queste parole si sentì confuso e pregò la dolcezza della Santa
Vergine Maria di fargli la grazia della comprensione. Allora gli apparve Maria
che così disse: «Queste parole provengono certamente da Satana che tenta di
indebolirti e rubarti la corona della castità. Abbi fiducia in me e in Dio, così
gli attacchi di Satana si rivolgeranno contro se stesso!». Così sostenuto e
rassicurato nel cuore dalla Madre di Dio, Vincenzo poté superare la tentazione,
portò a termine i suoi studi e divenne uno dei più grandi predicatori della
fine del Medioevo. Nelle dispute del cosiddetto «Grande Scisma dell'Occidente»,
egli si pose dalla parte dei papi di Avignone e agì soprattutto per il
raggiungimento dell'unità della Chiesa. Questi propositi furono, tra il 1399 e
il 1409, materiale delle sue prediche. La sua reputazione di uomo santo gli fece
ottenere molto rispetto; naturalmente ebbe anche molti avversari che lo
accusarono fino al sospetto di eresia (argomento di dibattito nei concili di
Pisa e Costanza). Nel 1388 ricevette dal pontefice il titolo di «maestro di
sacra teologia». Vincenzo Ferreri predicò la quaresima nel 1381 e fu molto
impegnato nella predicazione popolare.
BONARIA (SARDEGNA).
Nel 1370, dopo una tempesta di neve, fu trovato un
cesto nella campagna nei dintorni di Bonaria nel quale era una bella statua
della Beata Vergine Maria con il Bambino Gesù.
Quaranta anni prima di quest'episodio il frate Carlo
Catalon, del convento dei fratelli della misericordia, vide profeticamente
un misterioso marinaio che, durante una forte tempesta, si avvicinava al porto
di Bonaria con un cesto. L'isola aspettava già da tempo da questo marinaio una
grande grazia. Si vide perciò nel ritrovamento della statua di Maria il
compimento di questa profezia e l'approssimarsi della grazia. Ebbe inizio così
un pellegrinaggio per la venerazione della Santa Vergine di Bonaria come patrona
della Sardegna.
ROSTOV
(RUSSIA).
La Beata Vergine Maria, accompagnata da san Pietro e
dall'evangelista Giovanni, apparve poco tempo prima di Natale a san Sergio di
Radonez (1320-1383). In quest'apparizione la Madonna lo rassicurò che anche
dopo il suo "transito" sarebbe rimasta la protettrice del convento da
lui fondato a Rostov.
San Sergio fu un grande orante e taumaturgo, ogni
notte cantava nella sua cella il cosiddetto inno liturgico Akathastos in gloria
alla Madre di Dio. Guidò i suoi monaci a una venerazione profonda per la
Santa Vergine.
CZESTOCHOWA (POLONIA).
Un'antica icona della Madonna Nera viene venerata fin
dal secolo XIV a Jasna Gora. Secondo quanto tramanda la tradizione religiosa,
l'icona sarebbe stata dipinta da san Luca e durante il corso dei secoli avrebbe
subito una lunga serie di trasferimenti, fino a giungere a Jasna Gora in
Polonia. Da questo luogo il dipinto avrebbe dovuto subire un ennesimo trasloco,
ma non fu più possibile rimuoverlo dal posto. Accettando il fenomeno
miracoloso, si costruì a Jasna Gora una nuova chiesa affidandone la cura ai
preti paolini ungheresi. Nel 1430 il monastero dei paolini fu assaltato dagli
ussiti provenienti dalla Boemia e l'icona fu presa a sciabolate con furia
violenta. L'avvenimento attirò moltissimi pellegrini. Nel 1717, l'icona
ristrutturata fu incoronata per iniziativa di papa Clemente XI e da allora la
Madonna Nera è venerata come patrona della Polonia. Jasna Gora è uno dei
santuari più visitati del mondo; la massa dei polacchi che si reca in questo
luogo a piedi è impressionante. Il santuario resta uno dei principali centri
d'irradiazione mondiale del culto mariano.
DORSCHHAUSEN (GERMANIA).
Un carrettiere sentì, pieno di stupore, uscire da un
abete una musica meravigliosa. Quando esaminò attentamente il fenomeno, l'abete
si aprì davanti a lui e gli apparve dall'interno del tronco un dipinto
tardo-gotico di Maria. Il quadro venne collocato nel 1415 nella chiesa di nuova
costruzione di Dorschhausen.
************************** 29/03/05
ANDERNACH-KELL (GERMANIA).
Alcuni pastori del paese di Kell videro in un folto
roveto una luce intermittente. Quando si avvicinarono a questa luce, videro una
statua della Pietà. La portarono subito nella parrocchia. Il giorno seguente la
statua si trovava miracolosamente al posto di prima nel roveto. Riportata di
nuovo nella chiesa, la Pietà scomparve ancora una volta per ritornare al
luogo d'origine. Vedendo in ciò la volontà della Santa Vergine si decise di
costruire nel bosco una cappella dedicata a lei. Fu così che, quando si
diffuse la notizia, si sviluppò in questo luogo un intenso pellegrinaggio in
devozione della «Regina dei martiri».
SEGOVIA (SPAGNA).
Maria apparve a un pastore e lo incaricò di pregare
il vescovo in carica di fare dissotterrare un'icona. Il vescovo ascoltò il
pastore e il ritratto fu trovato. Infatti, nel luogo indicato dal pastore, era
stato sotterrato nei tempi antichi un ritratto ligneo della Madre di Dio sul
trono, originario del primo secolo cristiano. La regina Caterina di Castiglia
fece erigere un santuario che è curato dai domenicani.
RENKUM (OLANDA).
La statuetta della Nostra amata Signora di Renkum,
secondo la leggenda, sarebbe calata miracolosamente dal cielo. La casa
principesca di Geldren le fece dono di un preziosissimo manto nell'anno 1397.
Il ritratto della Madonna, una scheggia della santa
Croce e una spina della corona di Gesù (donata da re Carlo VI di Francia)
hanno spinto molti fedeli a venerare la Santa Vergine di Renkum. Poi, per
moltissimi anni, questa statuetta di Maria SS. restò esposta nella città di
Utrecht alla devozione dei pellegrini; più tardi divenne proprietà privata e
nel 1928 fu di nuovo collocata a Renkum.
CHÀLONS-SUR-MARNE (FRANCIA).
Due pastori trovarono in aperta campagna una statua
luminosa di Maria: misurava 50 cm e la sua origine era sconosciuta. Nel 1415 si
iniziò a costruire sul luogo del ritrovamento una chiesa che poi venne consacrata
nel 1529. Nel 1472 giunse a piedi re Luigi XI come pellegrino; in seguito altri
monarchi francesi ne seguirono l'esempio.
MARIA WALDRAST (AUSTRIA).
Lusch, un povero falegname, fu esortato ripetutamente da una voce soprannaturale a promuovere la costruzione di una cappella mariana. In una successiva apparizione della Santa Vergine gli fu precisato il luogo dove Ella desiderava fosse costruita: presso Matrei nella valle del Brennero. Il vescovo di Bressanone accordò la fondazione della cappella. Quando quest'ultima fu costruita, mentre si procedeva alla consacrazione, tutti udirono dei rintocchi di campanelli di origine ignota.
La cappella fu chiusa sotto il regno dell'imperatore
Giuseppe II, contrario ai pellegrinaggi. Nel 1844 fu riaperta e restaurata,
accanto le fu costruito un convento di serviti che ne assunse la custodia. Nello
stesso anno in questa cappella fu anche ricollocato il ritratto della Madonna
delle grazie.
SCHIEDAM (OLANDA).
Secondo la leggenda locale Maria sarebbe apparsa, con
il Bambino Gesù e avvolta in una luce celeste, a una donna di nome Lidwina.
SIENA (TOSCANA).
Maria SS. apparve a san Bernardino da Siena
(1380-1444), quando, dopo il suo ingresso nell'Ordine francescano (1402) e la
sua ordinazione sacerdotale (1404), divenne predicatore della missione
popolare. La Madonna gli apparve nel più grande splendore celeste e gli
promise il dono particolare della conversione dei peccatori per mezzo della
parola e dei miracoli. Dal 1417 Bernardino iniziò la sua straordinaria
predicazione tra il popolo. La sua predica fu contraddistinta dalla devozione
mariana, che gli stava particolarmente a cuore, e dalla venerazione del nome di
Gesù (con l'uso del trigramma IHS, ispirato dagli spirituali francescani che
furono i primi a sviluppare una mistica del nome di Gesù). Bernardino fu attivo
anche come vicario generale dell'Ordine al concilio di Firenze (a sostegno
dell'unione con i cristiani ortodossi separati) e nei conflitti tra guelfi e
ghibellini. Fu canonizzato nel 1450.
FAENZA (EMILIA ROMAGNA).
Nell'anno 1420 la città di Faenza era in preda alla
peste. La Santa Vergine Maria apparve a una vedova e le promise di esaudire le
sue preghiere e di liberare la città dal morbo. In seguito a quest'apparizione
della Madonna si organizzarono processioni espiatorie e gradualmente la città
fu liberata dal contagio. Sul muro della chiesa di Sant'Andrea fu appeso un
dipinto dell'apparizione di Maria alla vedova. Questo ritratto fu poi posto
sull'altare della chiesa e nel 1651 venne incoronato. Nel 1781 la città elesse
la «Vergine delle grazie» come patrona.
DOMRÉMY (FRANCIA).
Anche Giovanna, che sarà santa, fu benedetta dalle
apparizioni della SS. Vergine.
Infatti santa Giovanna d'Arco (1412-1431) udì
spesso, sin dall'età di tredici anni, alcune voci soprannaturali che la esortavano
a salvare la Francia minacciata, liberare Orléans dagli Inglesi e far
consacrare re il Delfino Carlo. Per alcuni anni resistette a queste voci
interiori e alle apparizioni della Madonna, come anche dell'Arcangelo Michele
e di alcuni Santi. Infine nel 1429 la giovane mistica si recò a Chinon dal
Delfino. Costui, dopo averla fatta esaminare da alcuni esperti teologi, le
accordò piena fiducia. Dopo alcune vicende, Giovanna riuscì a far consacrare
Carlo VII a Reims; purtroppo fu tradita e venne catturata dai Borgognoni che la
consegnarono agli Inglesi. Il vescovo di Beauvais istruì contro la Pulzella un
lungo processo inquisitoriale; il 30 maggio 1431 Giovanna fu arsa viva sulla
piazza del Mercato Vecchio di Rouen. Nel 1447 Carlo VII ordinò la revisione
del processo che portò alla completa riabilitazione della giovane mistica.
Nel 1909 fu beatificata e nel 1920 canonizzata.
WARTA, BOEMIA (CECOSLOVACCHIA).
////////***************** 25 aprile 2005-04-04
MONTE BERICO (VENETO).
Mentre la peste infuriava a Vicenza, mietendo molte
vittime, la Beata Vergine apparve a una donna che pregava dinanzi a una croce
sul Monte Berico per invocare la sua protezione. Maria avvertì la donna della
prossima fine del contagio, ma in segno di devozione espresse alla veggente il
desiderio che le fosse eretta una cappella commemorativa. Due anni dopo la
cappella non era stata ancora costruita, allora Maria apparve di nuovo ai
cittadini di Vicenza per ricordare la promessa. Nel 1428 si consacrò una chiesa
sul Monte Berico per soddisfare il desiderio espresso dalla Madre di Dio. Il
pellegrinaggio si sviluppò sempre più e si verificarono anche numerosi
miracoli.
PENA DE FRANCIA (SPAGNA).
Maria apparve più volte al francese Simon Vela, un
devoto mariano. Nelle apparizioni la Madonna esortò il devoto a ricercare
un'antica icona, la quale era stata sotterrata molti anni prima a causa
dell'invasione moresca. Per cinque anni l'uomo cercò senza successo il
ritratto. Lo trovò nel 1434, grazie all'intervento miracoloso di Maria stessa
che, avvolta in una nuvola di luce, era scesa dal cielo sul luogo dov'era
sepolto il dipinto. Quando Vela dissotterrò il ritratto si accorse che
riproduceva la prima apparizione di Maria da lui ricevuta. Nel 1437 i domenicani
fondarono un convento in quel luogo.
MARIENBAUM (GERMANIA).
Un pastore paralitico sognò un 1430 grande albero
con il tronco a forma di gradini, tra i suoi rami c'era un ritratto di Maria.
Una voce esortò il pastore a cercare nella realtà questo ritratto perché così
sarebbe guarito. Infatti poco dopo l'uomo, con l'aiuto di altre persone, trovò
il quadro e poté subito camminare. L'avvenimento ebbe una grandissima eco tra
la gente che accorse per vedere e venerare il ritratto. Dopo qualche tempo si
cercò di togliere il quadro dall'albero per collocarlo nella chiesa vicina,
ma ogni tentativo di districarlo dai rami risultò vano. Si costruì allora
una cappella vicino all'albero e tempo dopo un convento che assunse anche la
cura dei pellegrini.
CARAVAGGIO (LOMBARDIA).
Maria apparve a una povera donna che aveva sofferto
molto, Gianetta de Vacchi, e le disse che la sua capanna sarebbe divenuta un
santuario, inoltre le affidò l'incarico di portare un messaggio di pace a
Venezia e Milano che erano in lotta tra loro. Tempo dopo, sul posto dove era
avvenuta l'apparizione, fu eretta una piccola chiesa, successivamente, nel
1575, ne fu costruita una più grande.
ROMA.
Francesca Romana, della nobile famiglia de Bussi,
nacque a Roma nel 1384, si sposò nel 1395 con Lorenzo de' Ponziani e fu un
modello di madre e moglie cristiana. Santa Francesca Romana ricevette spesso
apparizioni mistiche del suo Angelo custode, dei Santi e della Madonna, alla
quale Francesca era devotissima (la mistica dettò al suo confessore ben
novantasette visioni mariane). Durante le lotte per il papato a Roma le fu quasi
assassinato il marito. Nel 1425 gettò le basi di una fondazione religiosa
(Compagnia degli oblati del monastero olivetano di Santa Maria la Nova) che
nel 1433 fu ufficialmente approvata (oggi: oblati di santa Francesca Romana).
Nonostante l'approvazione pontificia, Francesca restò in famiglia, ma quando
morì il marito nel 1436 assunse la guida della Congregazione. La mistica spirò
il 9 marzo 1440 recitando il Vespro della Vergine Maria, pratica adottata fin
dall'infanzia. Nel 1608 fu canonizzata.
BOLOGNA.
Come narra la leggenda, nel 1438 gli abitanti di
Bologna vennero salvati da una malattia contagiosa per intercessione della
Santa Vergine; presto però una nuova disgrazia minacciò la città: un'armata
nemica pose l'assedio. Gli abitanti disperati supplicarono di nuovo l'intervento
di Maria. Dopo alcuni giorni di suppliche ininterrotte la SS. Vergine fece di
nuovo la sua apparizione in forma maestosa sui tetti delle case e sul muro di
cinta della città; quando gli assedianti videro quella donna così maestosa e
piena di luce apparire furono presi dallo spavento e fuggirono.
MARIA FALLSBACH (AUSTRIA).
La Santa Vergine apparve a un 1440 distinto
cacciatore, il quale si prodigò per la costruzione di una chiesa sul luogo
dell'apparizione.
FEZ (MAROCCO).
Il principe Ferdinando lo Stoico, figlio del re
Giovanni I del Portogallo (1402-1443), fu catturato in una battaglia contro
l'esercito moresco. Ferdinando fu imprigionato e, disperato, chiese protezione
alla Madonna. Ella allora gli apparve insieme a san Michele, a san Giovanni
Evangelista e a molti Angeli, lo liberò dalle catene terrene e lo portò con sé
in cielo. Nel ricordo dei portoghesi Ferdinando lo Stoico resta il «principe
santo».
MADRID (SPAGNA).
Maria SS. apparve alla beata Beatrice di Silva, nata
nel 1424 da una nobile famiglia portoghese, che visse alla corte del re
Giovanni II di Castiglia come dama di compagnia della regina Isabella. Per
ragioni di gelosia cadde in disgrazia e fu incarcerata; allora fece il voto di
dedicarsi al servizio di Maria e Gesù Cristo se fosse stata liberata.
Infatti, come aveva supplicato, fu liberata e si ritirò in un convento cistercense
a Toledo. Nel 1484 fondò l'Ordine delle concezioniste (dell'Immacolata
Concezione) che, in un secondo tempo, fu approvato da papa Innocenzo VIII.
FIESOLE (TOSCANA).
Due gemelle pastorelle vissute nel 1446 portavano
ogni giorno le pecore al pascolo nei dintorni di Fiesole. Sulla strada di
montagna che le fanciulle percorrevano abitualmente, in una cavernetta scavata
nella roccia, era posta una statua di Maria e Gesù con due Angeli. In questo
luogo esse usavano fermarsi a pregare. Una mattina, mentre erano assorte in
preghiera, le ragazze scorsero una luce chiarissima intorno alla statua, poi
videro la Santa Vergine muoversi e aprire le labbra; Ella le incaricò di
comunicare agli altri quest'apparizione e di far venire in questo luogo il
padre. Quando il giorno seguente giunse il padre delle pastorelle, la Madre di
Dio gli apparve e lo incaricò di dire a tutti i fedeli della zona di far
erigere una chiesa dove avrebbero potuto venerarla. Gli abitanti della zona,
in segno di riconoscenza verso la Santa Vergine, diedero avvio alla
costruzione della chiesa. La costruzione era da poco iniziata quando Maria
apparve a tutti i presenti per ringraziarli ed esortarli a portare il lavoro a
compimento. Così narra la leggenda locale.
SALUZZO (PIEMONTE).
Nel 1447 un incendio di proporzioni
gigantesche minacciava la città di Saluzzo. La popolazione sgomenta chiamò
in aiuto la Madonna. Dopo profonde e ripetute invocazioni, in una luce azzurra,
fu vista librare sulle case in fiamme. Dopo poco tempo l'incendio fu
miracolosamente domato.
BETREN (GERMANIA).
Alcuni contadini, che lavoravano in campagna vicino a
un fiume, videro una statua di Maria galleggiare sull'acqua. Essi accorsero
sulla riva attratti dalla novità e dal fenomeno curioso perché la statua
andava controcorrente; la presero e la portarono alla cappella di Lethe. Il
ritratto era una Pietà del xiv secolo. Mentre attraversavano il villaggio di
Bethen per raggiungere Lethe, le ruote del carro si bloccarono e fu impossibile
proseguire. I contadini compresero che era certamente un segno della Vergine
Maria per manifestare il desiderio di restare in quel luogo. Allora fecero
costruire una cappella dove il carro si era bloccato. In conseguenza a quest'avvenimento
si sviluppò un intenso pellegrinaggio. Ancor oggi si conta in questo luogo
un'affluenza di oltre centomila pellegrini all'anno.
ANDERLECHT (BELGIO).
Una donna molto devota ebbe il privilegio di
ricevere un'apparizione della Madonna che si manifestò a lei come «Signora
della grazia».
NAPOLI.
Era il lunedì di Pasqua del 1450 quando un giovane,
adirato per aver perso al gioco di «palla e maglio», scagliò la palla di
legno contro un'edicola mariana posta sul ciglio della strada. Dal volto della
Madonna sgorgò del sangue. La gente, che era presente all'accaduto, presa
dalla forte rabbia appese all'albero il ragazzo che però ricadde a terra illeso.
Secondo la legge terrena il ragazzo fu assolto. La notizia si diffuse
rapidamente, il ritratto con il sangue, di cui ancor oggi si vedono le tracce,
divenne il punto centrale di attrazione del pellegrinaggio di massa. In seguito,
intorno a questo quadro di Maria, si manifestarono altri miracoli che sono
documentati sulle tavole votive. Nel 1593 venne costruito il prestigioso santuario
di Madonna dell'Arco dove si possono vedere le numerose tavole votive.
BETHARRAM, PIRENEI (FRANCIA).
Alcuni fanciulli scoprirono nella zona di Betharram,
nei Pirenei francesi a ovest di Lourdes, una statua luminosa della Madonna. La
storia appartiene alla tradizione locale ed è ben attestata: una bambina,
durante un'escursione, si distaccò da altri fanciulli per cogliere dei fiori
sulla riva del torrente di Gave. Voleva farne omaggio a Maria SS., ma cadde nel
fiume e fu salvata dall'intervento miracoloso della Madonna che era frattanto
apparsa ai fanciulli. Parecchie persone si recarono sul luogo dell'avvenimento
per pregare la Madonna. Per anni la zona fu meta di numerosi pellegrinaggi che
si interruppero in seguito agli avvenimenti della vicina Lourdes.
BOLOGNA.
Santa Caterina Vigri di Bologna (1413-1463), dopo il
suo ingresso nell'Ordine delle clarisse nel 1432 a Ferrara, fu benedetta spesso
dalle apparizioni mariane. Poi dal 1456 visse come badessa a Bologna. Nella
notte di Natale del 1450 le apparve la Madonna con il Bambino Gesù stretto tra
le braccia, poi ancora una volta Caterina vide Maria accompagnata da Santi e
Angeli in coro o con arpe.
Nelle Sette armi spirituali la mistica descrisse le
sue esperienze. Fu pittrice e poetessa, compose inni latini e italiani. Il suo
corpo riposa incorrotto ed è esposto al culto devozionale nella cappella del
convento delle clarisse a Bologna. Fu canonizzata nel 1712.
LISBONA (PORTOGALLO).
Nei dintorni di Lisbona fu notato nell'oscurità
della notte un bagliore luminosissimo. Contemporaneamente la Madonna apparve a
un cristiano prigioniero degli arabi, Pietro Martinez, chiedendo l'erezione di
una chiesa a lei dedicata. Lo liberò inviandolo con quest'incarico a Lisbona
dove appariva la luce. L'uomo liberato si recò dove si mostrava la miracolosa
energia luminosa. Giunto sul luogo, trovò una statuetta di Maria SS. ricoperta
di una vestina bianca di seta. La statuetta era fatta di un materiale
sconosciuto che irradiava la forte luminosità. La tradizione vuole che la
statua sia acheropita, ossia non fatta da mano d'uomo, ma di origine miracolosa.
Poco tempo dopo, riconosciuto il fenomeno miracoloso dalle autorità
ecclesiastiche, venne posta la prima pietra di una chiesa alla presenza del
vescovo di Lisbona, Noqueria, e del re del Portogallo. Questa chiesa fu
consacrata nel 1453, alla presenza del re Alfonso V, a «Nostra Signora della
luce».
NEUKIRCHEN (GERMANIA).
Susanna Halada era una contadina che portò in salvo
una statua della Santa Vergine Maria dalla Boemia alla Baviera. Nascose il sacro
oggetto in una cavità di un tiglio non molto distante da Regensburg. Nel 1450
un ussita fanatico trovò la statuetta e la gettò in una pozzo. Miracolosamente
la statua riprese il suo posto. Per tre volte si ripeté la stessa scena; infine
1'ussita esasperato prese a sciabolate il capo della statuetta che subito
sanguinò. Di fronte a quel fenomeno soprannaturale il fanatico tentò di
scappare, ma il cavallo non voleva muoversi a nessun costo. Allora, tremando di
paura, si inginocchiò dinanzi a Maria sanguinante e le chiese sinceramente
perdono. L'ussita, poi convertitosi, tornò numerose volte sul luogo
dell'accaduto come pellegrino.
MATRAVEREBÉLY-SZENTKIST (UNGHERIA).
Uina leggenda locale narra il seguente fenomeno
miracoloso: un pastore muto ebbe il privilegio di vedere la Beata Vergine che
gli mostrò una fonte di acqua sorgiva. Il pastore fiducioso si recò a questa
fonte e si bagnò, subito dopo poté parlare. In un documento dell'epoca si può
apprendere che in questo luogo avvennero anche altre guarigioni di questo
tipo.
FIRENZE.
Sant'Antonio Pierozzi (1389-1459), padre domenicano
e vescovo di Firenze, scrisse 46 prediche sulla Santa Madre e predicò
instancabilmente la pratica devozionale del culto di Maria. Prima della sua
morte il santo ricevette la grazia di un'apparizione della Madonna e protetto
sotto il suo manto lasciò l'esilio terreno.
La leggenda agiografica vuole che quando vide la
Madre di Dio egli domandò: «In quale modo avrei potuto lodarti meglio?». Fu
canonizzato nel 1523.
************************* 09-05-05.
LORETO
(MARCHE).
Loreto è il santuario mariano per eccellenza,
senza dubbio un «alto luogo dello Spirito», come si è espresso il nostro papa
Giovanni Paolo II. Secondo la leggenda originaria di Loreto, gli apostoli e i
discepoli di Gesù avrebbero voluto trasformare la casetta della Santa Vergine
in santuario. Quando però Nazaret cadde in mano mussulmana «la santa Casa»
fu messa in salvo dagli Angeli in Dalmazia nella notte tra il 9 e il 10 maggio
1291. Fu collocata tra le città di Fiume e Tersatto. Tre anni dopo la Casa di
Maria fu traslata in una selva di Recanati. Infine, il 7 settembre 1295, fu
trasferita a Loreto dove ancor oggi è oggetto di culto. Nei tempi moderni la
leggenda viene considerata come storia tipicamente miracolosa dal carattere
leggendario medievale. La storia di Loreto si identifica con quella della «santa
Casa» e della credenza devozionale che la circonda.
Un racconto su questa storia fu scritto nel 1472 da
Pietro di Giorgio Tolomei da Teramo. Fu poi ampliato da Gerolamo Angelita e
divenne popolare. Lo storico religioso Pietro Tolomei fu il primo che mise in
relazione la Casa di Maria con la già esistente chiesa della Santa Vergine,
documentata fin dal 1193. Nel 1468 fu iniziata la costruzione dell'attuale
grande basilica che venne completata nell'anno 1587 sotto Pio V.
Quando papa Pio II era ancora cardinale si ammalò
gravemente, allora chiese di essere trasportato al santuario di Loreto dove
pregò la Santa Vergine per la sua guarigione. Maria SS. allora apparve al
cardinale ammalato in un sogno, gli preannunciò la sua guarigione e che
presto sarebbe stato elevato al Soglio di Pietro. Piero Barbo fu infatti presto
guarito e venne eletto papa nel 1464. Come atto di riconoscenza verso la Santa
Vergine il nuovo papa fece ricostruire il santuario che era crollato. Pio II
morì nel 1471.
Il santuario racchiude la cappellina pervenuta
miracolosamente; gli scavi hanno confermato in ogni modo l'assoluta mancanza
di fondamenta della cappellina.
GORGSONY, PÉCS (UNGHERIA).
Nell'anno 1961 il ritratto miracoloso della Madonna
delle grazie, chiamato Maria sede della sapienza, venne ritrovato e restaurato.
Questo dipinto, come riportano le cronache di questi tempi, avrebbe sanguinato
copiosamente dal 30 aprile 1464 fino al 18 maggio 1464.
PARIGI
(FRANCIA).
Il beato Alano de Rupe, detto comunemente Alano di
Bretagna, nato nel 1428 in Bretagna, fu padre domenicano e insegnò
all'università di Parigi (1461) e di Rostock (1470). Spesso gli apparve Maria
per esortarlo a pregare e predicare il Rosario. Egli guidò la Fratellanza dei
palmisti e condusse una vita devota. Morì nella ricorrenza della nascita
della Santa Vergine Maria nel 1475 a Zwolle. Alano de Rupe scrisse I Salmi di
Maria (o anche Il Rosario mariano) che appartennero alla preghiera d'obbligo
delle comunità religiose di ispirazione mariana. I Salmi di Alano comprendono
15 Padre Nostro, 150 Ave Maria e 150 contemplazioni.
OTTOBEUREN (GERMANIA).
La leggenda di «Nostra amata Signora degli ontani»
così narra: una donna affetta da un male inguaribile trovò, sepolto in un
ontaneto, un ritratto della Santa Vergine Maria. La donna aveva appreso
dell'esistenza del ritratto per mezzo di un sogno. Pregò con fervore
devozionale dinanzi al ritratto della Madonna e guarì. La notizia si diffuse
rapidamente e accorse molta gente con la speranza di trovare aiuto. Il contadino
Jodok Mayer eresse una cappella di legno e presto fu costruita anche una
chiesetta. La distribuzione di molte indulgenze tra il 1492 e il 1500 dimostra
come fu intenso il pellegrinaggio a quel tempo. Nel 1803, in seguito alla secolarizzazione
e alla proibizione dei pellegrinaggí, l'immagine miracolosa fu portata ad
Augusta. Il ritratto venne riportato nel 1835 nel rinnovato convento benedettino
e fu collocato nel suo luogo originario.
GENAZZANO
(LAZIO).
In questo luogo viene venerata l'immagine
miracolosa della «Madonna del buon consiglio». Il 25 aprile 1467 l'affresco fu
portato miracolosamente dagli Angeli di Dio a Genazzano nei paraggi di Roma.
Originariamente il dipinto si trovava a Gerusalemme, fu poi portato a Scutari
per metterlo al riparo dal pericolo maomettano. Per duecento anni questo
affresco rimase in Albania, ma di fronte al pericolo che venisse disonorato fu
portato in una sede più sicura. Sotto questo dipinto meraviglioso ha pregato da
allora moltissima gente, anche papi e Santi che hanno ricevuto abbondanti
grazie. Molti artisti hanno dipinto imitazioni di quest'immagine miracolosa ma
nessuno sembra sia riuscito a farne una copia identica e fedele; resta il fatto
che essa viene venerata in più luoghi. Nonostante siano trascorsi alcuni secoli
il dipinto originale mostra ancora miracolosamente una viva lucentezza. Alcune
volte è stato notato, da chi ha pregato in profonda contemplazione, che il
volto della Madonna non sarebbe rimasto sempre nella stessa posizione. Luogo di
culto devozionale è il santuario della Madonna del buon consiglio.
CRACOVIA (POLONIA).
Maria SS. apparve a Isaia Boner (1400-1471), beato
monaco agostiniano e professore di teologia. Costui era noto per la profonda
devozione mariana e anche per la severità delle sue espiazioni e lo speciale
fervore spirituale. Poco tempo prima della morte vide la SS. Vergine Maria, gli
Angeli e alcuni Santi che gli donarono la grande gioia di prepararlo per il
Paradiso.
RODI (GRECIA).
I giovanniti, guidati dal loro gran maestro Pierre d'Aubusson,
respinsero in una grande battaglia (che durò dal 23 al 28 maggio) un immane
attacco dei Turchi agli ordini del sultano Maometto II. Durante questa battaglia
apparve Maria che, con la lancia nella mano destra e lo scudo in quella
sinistra, soccorse i cavalieri cristiani. Con questa vittoria la permanenza
dell'Ordine sull'isola si rese possibile almeno fino al 1522. Scacciati poi da
Solimano II i cavalieri cristiani si stabilirono a Malta, prendendo il nome di
«Cavalieri di Malta».
MADONNA DEL SASSO, LOCARNO (SVIZZERA).
Padre Bartolomeo Piatti di Ivrea visse nel convento
francescano di Locarno, che fu fondato personalmente da sant'Antonio da Padova.
Costui senti profondamente la devozione mariana. Una notte, mentre Bartolomeo
pregava la Vergine all'aperto e con fervore particolare, si apri il cielo e,
avvolta in una luce maestosa, apparve Maria Beatissima con il Bambino Gesù
teneramente tenuto tra le sue braccia. Il frate rimase in estasi fino alla
mattina seguente. Quando i suoi confratelli, avendolo scorto in quello stato,
vollero sapere qualcosa, rispose che la Madonna gli era apparsa dal cielo
aperto e poi era salita sulle rocce della montagna. Dopo quella visione il
religioso costruì una piccola cappella sulle rocce e qui si ritirò eremita.
Questa cappella è divenuta un santuario assai famoso.
PENNABILLI (MARCHE).
Un'immagine, dipinta a olio su un muro, della Vergine
Maria iniziò improvvisamente a lacrimare. L'avvenimento provocò un grande
scalpore. Nel 1517 in quel luogo venne costruita una chiesa e il ritratto della
Madre di Dio divenne oggetto di culto.
ALEXOS, CASTIGLIA (SPAGNA).
************************** 13 06 05.
TROIS-ÉPIS, ALSAZIA (FRANCIA).
Thierry Schóre, un fabbro del paese di Tannach,
recandosi al mercato di Niedermorschweier passò per un luogo che ricordava una
disgrazia mortale. L'uomo scese da cavallo e, inginocchiandosi, iniziò a
pregare. Mentre era assorto in preghiera gli apparve la Madonna avvolta in un
mantello bianco e coperta da un velo; era circondata da una luce meravigliosa,
nella mano destra portava tre spighe e nella sinistra un filaccio di ghiaccio.
Allora la Vergine Maria, rivolta al fabbro, così disse: «Figlio mio! Gli
abitanti di questa zona hanno sfidato la rabbia di Dio. Il ghiaccio è il
simbolo della grandine, della fame, malattie contagiose e altri castighi. Solo
se i peccatori si convertiranno Dio li perdonerà e benedirà i loro campi.
Queste tre spighe sono il segno della benedizione dall'alto. Racconta alla gente
quello che hai visto e sentito!». Inizialmente il fabbro fu timoroso di
raccontare quest'apparizione alla gente, ma poi un altro miracolo gli diede
l'impulso a raccontare e a convincere i suoi concittadini del serio ammonimento
della Madonna. Numerosi credenti presero in seria considerazione l'ammonimento
di Maria perciò organizzarono processioni espiatorie ed eressero una chiesa
commemorativa a ricordo di ciò.
RE
(PIEMONTE).
Nell'anno 1494, a una parete della chiesa del paesino
di Re, in alta montagna, un ritratto di Maria fu colpito da una pietra. La
fronte della Beata Vergine sanguinò copiosamente per venti giorni. Il caso fu
esaminato attentamente dalle autorità ecclesiastiche competenti e alla fine se
ne riconobbe l'aspetto miracoloso. I fedeli accorsero in massa ai piedi del
ritratto per pregare. Il pellegrinaggio alla «Madonna del sangue» è tuttora
attivo.
MARIA BUCHEN, WURZBURG (GERMANIA).
Un soldato, che si trovava a passare per un bosco,
vide un ritratto di legno della Madonna della pietà fissato a un faggio.
Siccome era un feroce oppositore del cristianesimo, e in particolar modo del
culto mariano, prese il quadro a sciabolate. Il dipinto appena colpito iniziò a
sanguinare. Il soldato si pentì dell'azione e questo luogo divenne meta di
pellegrinaggio.
AZAGNA (SPAGNA).
Giovanna Nasquez della Croce, nata il 3 marzo 1481 ad
Azagna, fin dalla sua infanzia ebbe visioni e apparizioni di Maria SS. All'età
di quindici anni entrò nel convento femminile francescano di Cubas, nei
dintorni di Madrid, seguendo il consiglio della Santa Vergine. Più tardi, in
questo convento, fu badessa. Giovanna della Croce ricevette il dono delle
Stigmate e morì nel 1534. Compì numerosi miracoli.
WERTHENSTEIN (SVIZZERA).
Un devoto eremita vide Maria come Regina del Cielo
circondata da numerosi Angeli, ne sentì la voce e udì inni celesti. Quando
l'uomo raccontò l'avvenuta visione fu subito creduto. Nel 1518 si verificarono
a Werthenstein alcuni miracoli che attestarono l'apparizione mariana. Nel 1520
sul luogo fu consacrata una cappella.
TIRANO
(LOMBARDIA).
Un giovane pregava ferventemente la SS. Vergine Maria per la guarigione di suo fratello che era molto malato. Un giorno gli apparve Maria e gli promise che suo fratello sarebbe guarito. Infatti dopo poco tempo avvenne questa grazia e in segno di gratitudine fu eretta una chiesa; dentro fu posta una statuetta della Madonna delle grazie. Nel 1690 ne fu celebrata l'incoronazione. Ancor oggi in questo paese sorge il santuario della Madonna di Tirano.
LEON (SPAGNA).
Maria SS. apparve nel 1506 a un pastore affidandogli
l'incarico di recarsi dal vescovo e dirgli che avrebbe dovuto far erigere una
chiesa in suo onore nel luogo in cui era apparsa. La chiesa fu eretta e venne
affidata prima agli agostiniani, poi ai domenicani e dal 1518 ai francescani.
MOTTA (ITALIA).
Un povero contadino vide la Santa Vergine che gli
espresse il desiderio di ricevere il dono di una cappella da lui stesso
costruita. Il povero uomo adattò una grezza capanna di pastori abbandonata in
una cappelletta mariana.
CASTELLEONE (LOMBARDIA).
Maria apparve a una vendemmiatrice esortandola
affinché facesse in modo che si costruisse in quel luogo una chiesa. La donna
fu subito disposta a realizzare il desiderio della Madonna. Col concorso di
tutto il popolo la chiesa fu costruita. Nel 1560 fu dipinto per la chiesa un
ritratto della Madonna. Nel 1617 sorse in questo luogo un convento agostiniano.
TREVISO
(VENETO).
San Gerolamo Emiliani (1486-1537) ancora giovanissimo era provveditore della fortezza di Castelnuovo; un giorno in seguito a un assalto nemico fu incarcerato. Nella solitudine della carcerazione si riavvicinò a Dio. Si mise dunque a pregare rivolgendosi alla Santa Vergine Maria, «Liberatrice dei carcerati», promettendole che se fosse ritornato libero, si sarebbe recato in pellegrinaggio al santuario mariano di Treviso. Gerolamo ottenne infatti una liberazione prodigiosa dalla prigionia e dalla sicura condanna a morte per intercessione della Vergine, la quale gli apparve e lo liberò dalle sue catene. La Madonna continuò poi a guidarlo miracolosamente anche sulla via verso Treviso. Gli permise di attraversare illeso gli eserciti in lotta e di adempiere al suo voto. Giunse infatti al santuario e si gettò sfinito ai piedi della sacra immagine della Madonna Grande, seduta maestosamente in trono, con il Bambino sulle ginocchia. Gerolamo fu nella prima gioventù un soldato poi, in seguito alle apparizioni ricevute e all'avvenimento menzionato, si dedicò interamente al servizio del prossimo, alla penitenza e alle opere di carità. Dapprima prestò assistenza ai malati e agli abbandonati, in un secondo tempo all'educazione degli orfani. Fondò quindi orfanotrofi in diverse città italiane e, sebbene fosse un laico, organizzò a sostegno dei suoi istituti caritativi i padri somaschi (originariamente «Compagnia dei servi dei poveri», chierici regolari). Nel 1747 Gerolamo fu elevato agli onori degli altari da Benedetto XIV e nel 1766 fu canonizzato da Clemente XIII. Infine, nel 1928, fu dichiarato patrono degli orfani. San Gerolamo Emiliani è raffigurato con la catena e la palla dei carcerati nelle mani.
********************************************* 13/05/05
ALBENDORF
(POLONIA).
Nella Slesia (nella parte polacca) si
trova il santuario di Albendorf; questo luogo è noto anche come «la
Gerusalemme slesiana». L'origine della storia che portò allo sviluppo del
pellegrinaggio risale al tredicesimo secolo: la Vergine Maria apparve nel
castello Rathen-Albendorf a un nobile cavaliere. In seguito all'avvenimento
mistico costui fece intagliare nel legno una statua di Maria di circa 27 centimetri
simile all'apparizione ricevuta; la statuetta fu poi collocata vicino a un
tiglio. Trascorso un certo tempo un cieco si fece accompagnare in quel luogo per
venerare la statua, dinanzi alla quale si fermò devotamente a pregare.
Improvvisamente, mentre pregava con intenso fervore, riebbe il dono della
vista. Diffusasi la notizia del miracolo, accorsero spontaneamente molti
devoti per rendere omaggio alla statuetta della Madonna. I pellegrini
costruirono una chiesetta di legno come luogo di culto, poi nel 1512 un nobile
fece erigere una chiesa di pietra e fece portare la statua all'interno. Il
pellegrinaggio continuò a svilupparsi sempre più. Nel secolo XVII, Daniele di
Osterberg, oltre a tratteggiare i luoghi della Vita e della dolorosa Passione di
nostro Signore Gesù Cristo ritrasse anche questo posto, ispirato dalla
caratteristica posizione tra le montagne. Egli volle dare a questo ritratto il
titolo di Gerusalemme slesiana. Nel 1723 la chiesa di questo luogo, rinnovata e
ingrandita, venne elevata a basilica e in alcuni periodi contò annualmente la
visita di oltre 150.000 pellegrini.
CRACOVIA (POLONIA).
Nel 1512, sette luci apparvero improvvisamente
intorno a un antico dipinto della Madonna posto esternamente alla chiesa dei
carmelitani. Dopo un incendio sviluppatosi nel convento, il dipinto prodigioso
fu trovato intatto. Inoltre, ogni volta che lo si voleva restaurare, rigettava
i nuovi colori. Nel 1634 i colori e i tratti del volto della Madonna furono
visti mutare. Popolarmente questo ritratto è conosciuto come «icona
miracolosa».
CAMOGLI (LIGURIA).
Secondo la tradizione mariana la Santa Vergine
apparve a una ragazza in questo luogo e la pregò per la costruzione di una
chiesa e un convento. Prima che questo desiderio della Madonna fosse ascoltato e
creduto dai fedeli trascorse molto tempo. Solo nel 1634 fu eretta una chiesa nuova
vicino al convento dei serviti. La chiesa con la statua della Madonna fu
consacrata e affidata alla custodia di questi ultimi. Nel 1817 1a statua di
Maria SS. fu incoronata da papa Benedetto XV.
CATIGNAC (FRANCIA).
Il dieci di agosto del 1519 sulle colline di
Vardaille apparve Maria accompagnata dall'Arcangelo Michele e san Bernardo. La
Vergine espresse a uno sprovveduto agricoltore, Jean de la Baume, il desiderio
di un santuario dove potesse concedere le grazie a tutti coloro che vi si
fossero recati a pregare. Per questa ragione la Madonna volle essere chiamata «Nostra
Signora delle grazie». Nello stesso anno fu posta la prima pietra per la
fondazione della chiesa, due anni dopo papa Leone X ne approvava il culto e il
pellegrinaggio.
TARBES (FRANCIA).
Nel 1520, in un paese vicino a Tarbes, una pastorella
ebbe un'apparizione di Maria. La Madonna le espresse con molta grazia il
desiderio di veder lì costruita una chiesa in suo onore. Incaricò la ragazza
di raccontare quest'apparizione agli abitanti e alle autorità del villaggio
affinché potessero mettere in pratica la richiesta. La ragazza pregò la
Madre di Dio di sorvegliare le pecore finché essa non fosse ritornata col
padre e alcuni testimoni. La Beata Vergine acconsentì alla richiesta della
pastorella e ben sorvegliò il gregge. Dopo qualche tempo il padre giunse con
alcune persone e sua figlia; la Madonna si mostrò loro per un breve attimo e
poi disparve. Animati dall'apparizione, con molto fervore, queste brave
persone diedero l'avvio alla costruzione. Così anche in questo luogo fu
costruita una chiesa in devozione alla SS. Vergine dove fu venerata con il
titolo di «Nostra amata Signora della guarigione».
MANRESA (SPAGNA).
Sant'Ignazio di Loyola (1491-1556), che in gioventù
fu ufficiale del viceré spagnolo di Navarra, fu ferito in una battaglia.
Nell'autunno del 1521, durante la sua convalescenza nel castello di famiglia dei
Loyola, entrò in contatto con il mondo celeste: in quel periodo di isolamento
iniziarono a formarsi nella mente del giovane soldato le prime idee di prodezze
mistiche; dalle prodezze cavalleresche iniziava a passare a quelle religiose.
Una notte, mentre era ancora sveglio, vide chiaramente un'immagine silenziosa
della Santa Vergine con il Bambino Gesù. Egli ebbe ancora simili apparizioni
nel marzo del 1522 e nel febbraio 1523. Le apparizioni e le visioni lo colpirono
così profondamente che gettarono una nuova luce sulla sua vita. In questo
periodo di fervore mistico, Ignazio fu trasportato nella «sua verità interiore
e spirituale», nella quale presero forma per la prima volta i suoi futuri
Esercizi. Il suo cuore si apriva completamente al servizio di Dio. Dopo la
guarigione si ritirò in solitudine a Manresa, poi fece un pellegrinaggio in
Palestina e successivamente si diede agli studi di filosofia e teologia a
Barcellona, Alcalà, Salamanca e Parigi. Nel 1537 fu ordinato sacerdote e si
dedicò alla fondazione della Società di Gesù (gesuiti), che pose
interamente al servizio del papa (Paolo III). Dalle biografie e dai Diari di
sant'Ignazio di Loyola apprendiamo che le apparizioni della SS. Vergine Maria
e di nostro Signore Gesù Cristo sarebbero state nella sua vita frequenti.
MARIA-RICKENBACH (SVIZZERA).
Zumbúel von Buren del Nidwalden, un bracciante
agricolo, trasse in salvo dai riformisti protestanti una statua della SS.
Vergine. La portò prima a casa e poi, in estate, la pose nel cavo di un acero
sull'alto pascolo. Quotidianamente le dedicava le sue preghiere e le mostrava la
sua devozione. Venuto l'autunno il bracciante, che doveva condurre il bestiame
a valle, voleva prendere la statua con sé, ma con sua grande meraviglia dovette
constatare che era impossibile rimuoverla dal suo posto. Resosi conto
dell'impossibilità della cosa e del fenomeno insolito, l'uomo decise di
lasciarsi consigliare da un prete. Il religioso, al quale von Búren si era
rivolto, scorgendo in questo il simbolo della volontà della Madonna di voler
donare le sue grazie in quel luogo, consigliò di costruirle una cappella sulla
montagna di Nidwalden. Ancor oggi il pellegrinaggio diretto a Maria-Rickenbach
resta molto attivo.
SENS, BORGOGNA (FRANCIA).
Nell'anno 1529 imperversava la peste. L'epidemia
aveva contagiato molte città e tutti i fedeli fortemente preoccupati si
rivolsero alla Madre di Dio, supplicandola per la guarigione dei malati e la
cessazione del male. Nella città di Sens la preghiera di tutta la popolazione
fu particolarmente fervente e piena di vero slancio devozionale. La tradizione
di questa città vuole che durante una santa Messa, nella chiesa principale
della cittadina, apparve in un'intensa luce celeste la Santa Vergine Maria
circondata da molti Angeli: quest'apparizione diede agli oranti rinnovato vigore
e forti speranze. Subito dopo l'epidemia si arrestò miracolosamente.
GUBEL (SVIZZERA).
Durante le guerre di religione svizzere, nelle notti dell' 11 e del 23 ottobre, Maria SS. apparve ai soldati cattolici sul monte Gubel e rinnovò il loro vigore. Animati da quest'apparizione, ottennero la vittoria. In ricordo di queste due apparizioni e della battaglia vittoriosa, venne eretta una cappella sul monte Gubel che fu consacrata nel 1559. Il santuario fu curato da alcuni eremiti fino all'anno 1647, poi ne assunsero la custodia i cappuccini che frattanto avevano fondato li vicino un convento.
*******************01/07/05
GUADALUPE (MESSICO).
Il santuario più visitato del mondo non è Lourdes, Loreto oppure Fatima, ma Guadalupe ai margini di Città del Messico. Quasi 20 milioni di persone visitano ogni anno i luoghi delle apparizioni di «Nostra amata Signora di Guadalupe», detta pure la «Patrona del Messico» o la «Calpestatrice del serpente».
Ella
apparve la prima volta in questa regione nel 1531 all'azteco Cuauhtlatohuac
(nato nel 1474 e battezzato nel 1525 con il nome Juan Diego).
Il
contesto storico-religioso di Guadalupe - Per apprezzare profondamente il
significato di Guadalupe è importante conoscere il contesto storico-religioso
del tempo dell'apparizione. La storia di Guadalupe inizia nel 1519 con l'arrivo
in Messico dei conquistatori spagnoli agli ordini del capitano Hernàn Cortés.
Quando gli Spagnoli, dalla costa, entrarono nella capitale azteca di Tenochtitlàn,
fondata su un'isola del lago di Texcoco, ebbero a meravigliarsi per lo stato di
avanzata cultura di questo popolo (circa dieci milioni di Aztechi). Al comando
di questo popolo sedeva dal 1503 l'imperatore Montezuma, che era un mistico e
sincero religioso.
Il
dio azteco, oggetto di venerazione suprema, era Quetzalcoatl («Il serpente
piumato»), il cui culto si svolgeva in un tempio di pietra. A questo dio ogni
anno venivano sacrificati ritualmente migliaia di persone. Secondo la
tradizione religiosa degli Aztechi il loro dio aveva abitato fisicamente nei
tempi primitivi in quel luogo tra loro. Sarebbe stato un sapiente dominatore
che se ne era andato con la promessa di ritornare per assumere di nuovo il suo
potere.
Nel 1509 la sorella di Montezuma, la
principessa Papanth, fece un sogno: vide giungere numerose grandi navi sull'Oceano
che provenivano da un paese molto lontano, portavano croci nere sulle vele ed
erano guidate da uomini bianchi. Costoro avevano intenzione di portare agli
Aztechi la conoscenza del nuovo Dio. Per questioni strategiche, Cortés strinse
alleanza con i Tlaxcaltechi, un popolo nemico degli Aztechi. Così fu facile
togliere a Montezuma il potere, nonostante costui avesse tributato agli
Spagnoli festeggiamenti religiosi e una magnifica accoglienza. Cortés fece
costruire dappertutto chiese cattoliche e volle che gli Aztechi si lasciassero
battezzare. Nel 1528 Carlo V nominò l'uomo di Dio, Juan Zumàrraga, primo
vescovo del Nuovo Mondo il quale si impegnò con appassionato fervore
nell'evangelizzazione del Messico. Tra i primi che si fecero battezzare
volontariamente ci fu anche Juan Diego, sua moglie, del villaggio di Cuautitlan,
e uno zio che abitava nel villaggio di Tolpetlac. Spesso essi si recavano, per
assistere alle funzioni religiose, a Tenochtitlàn nella chiesa Santiago de
Tlatilolco, eretta sulle rovine del tempio principale di Huitzilopochtlis, il
dio della guerra degli Aztechi.
L'apparizione
di Tepeyrac
- La Santa Vergine apparve per la prima volta il sabato mattina del 9 dicembre
1531 a Juan Diego (1474-1548), di Cuautitlan, appartenente agli indigeni macehuales.
Quest'indigeno si era convertito al cattolicesimo e battezzato da poco tempo;
egli coltivava un profondo rapporto con la Regina del cielo, che considerava sua
madre. Un giorno si recò alla chiesa di Santa Cruz di Tlatilolco dove si
celebrava la festa dell'Immacolata Concezione. Si era messo in cammino a
mezzanotte per percorrere i ventiquattro chilometri che lo separavano da
questa celebrazione. Passando vicino alla collina del Tepeyrac (dove
nell'antichità si trovava il tempio del culto pagano della regina del serpente)
udì un soave tono di musiche dolci e celesti e contemporaneamente vide una
nuvola bianca circondata da una luce meravigliosa. Juan Diego credette di essere
in Paradiso, si guardò intorno e non sentì nulla; frattanto era calato un
profondo silenzio. Improvvisamente una voce ruppe questo silenzio profondo,
egli si sentì chiamare da una Signora con il suo nome: «Juanito!». Senza aver
paura si diresse in cima all'altura e vi scorse subito una Signora ritta e
maestosa, che lo invitò ad avvicinarsi. Una volta davanti a lei, rimase
stupefatto per la sua bellezza sovraumana: la sua veste era raggiante come il
sole e i raggi che emanava penetravano le rocce dei dintorni; tutta la terra intorno
aveva assunto i colori dell'arcobaleno e perfino i cespugli risplendevano di
tutti i colori. Diego estasiato cadde in ginocchio e si mise in ascolto:
«Juanito,
tu sei il più piccolo dei miei figli, dove stai andando? Sia ben inteso da te
che sei il più piccolo dei miei figli, che io sono la sempre Vergine, Santa
Maria Madre del vero Dio, fonte di vita, del Creatore che tutto comprende,
Signore del Cielo e della terra. Ardentemente desidero che mi sia costruito
qui un tempio, dove io possa offrire tutto il mio amore e la mia compassione,
l'aiuto e la protezione perché io sono la vostra Madre misericordiosa. Tua e di
tutti gli abitanti di questa terra, dei devoti che m'invocano con fiducia e dei
quali sento i lamenti. Io voglio perciò porre rimedio ai loro dolori, a tutte
le difficoltà e le sofferenze mostrandomi in questo luogo di culto che sarà
costruito per tuo mezzo per realizzare la mia clemenza. Tu andrai perciò al
palazzo del vescovo di Città del Messico a dirgli che ti ho mandato io e che
desidero che mi costruisca un tempio sulla spianata. Gli dirai esattamente
quanto hai visto e udito, sii certo che io ti sarò molto grata per questo
compito
e tu meriterai una ricompensa per lo sforzo e la fatica d'aver compiuto la
mia missione. Va' e adempila! Adesso che hai ben compreso il mio comando».
Juan Diego si dichiarò pronto al servizio
e si mise in cammino per raggiungere la residenza del vescovo, frate Juan de
Zumàrraga dell'Ordine dei francescani, per riferirgli il messaggio della
Signora del Cielo. Solo faticosamente riuscì a farsi ascoltare, ma il vescovo
non gli diede peso, gli promise solo che ci avrebbe riflettuto. Sulla via del
ritorno Diego riferì alla SS. Vergine la risposta del vescovo e la esortò ad
affidare quest'incarico a una persona importante che avesse potuto avere più
credibilità di fronte al vescovo. Allora Maria lo tranquillizzò e lo incoraggiò.
Dopo aver ascoltato attentamente la Madre di Dio, Juan Diego si sentì
tranquillizzato e incoraggiato a continuare la missione, quindi promise alla
Madonna che la mattina seguente si sarebbe recato di nuovo dal vescovo e poi la
sera sarebbe ritornato con la risposta. La domenica, infatti, giunse primo di
tutti alla santa Messa e dopo averla ascoltata fece ore di attesa e di trafila
per riuscire di nuovo a parlare col vescovo. Juan supplicò l'uomo di Dio,
mostrando vere e copiose lacrime di sofferenza, di esaudire il desiderio della
Madre celeste. Questa volta il vescovo iniziò a credergli e, allo scopo di
esaminare la cosa, pose a Juan Diego molte domande precise, infine gli chiese
un segno dal cielo; il devoto ringraziò il vescovo e corse a dar notizia a
Maria. L'uomo di Dio inviò alcuni servi affinché lo osservassero da lontano,
ma costoro lo persero di vista nei pressi della montagna e pensarono che il
devoto fosse un imbroglione. Diego era invece già dinanzi alla Madonna per
riferirle la risposta del vescovo.
Il
segno
- Il giorno dopo Juan Diego avrebbe dovuto presentarsi alla Madonna, come era
rimasto d'accordo con lei, ma non poté adempiere alla promessa perché aveva
trovato lo zio, Juan Bernardino, gravemente ammalato con una fortissima febbre.
Tutta la notte e il giorno seguente il veggente si era occupato dello zio: chiamò
il medico del villaggio e cercò erbe medicamentose, ma siccome le condizioni
dell'ammalato continuavano a peggiorare, il martedì mattina dovette correre a
Tlatilolco per chiamare un prete. Per raggiungere in fretta la città prese
un'altra via, aggirando la collina; si vide allora di fronte la Signora,
avvolta in una luce splendente, che gli tagliò la strada. Con la sua voce
amorevole gli chiese: «Cosa accade figlioletto mio, dove vai?».
Timoroso e confuso, le raccontò l'accaduto e le disse che adesso doveva andare
per la strada più breve in città, ma che il giorno seguente sarebbe di nuovo
ritornato da
lei sulla montagna; infine le chiese perdono per la sua mancanza. In quel momento senti penetrare nella profondità del cuore l'amore profondo di Maria. La Madonna gli disse qualcosa e di non preoccuparsi dello zio, poi gli espresse un desiderio... Quando la Vergine finì di parlare, Juan Diego si sentì consolato e profondamente rinvigorito, volendo subito adempiere alla volontà della Signora del Cielo, salì sulla cima della collina di Tepeyrac per cogliere delle fresche e splendide rose di Castiglia sbocciate miracolosamente fuori stagione. Il veggente le raccolse, allargando il suo mantello (tilma) come se fosse un grembiule, e le mostrò così a Maria SS. Poi Ella gli diede un messaggio per il vescovo.
Diego
non andò dal prete ma, secondo le istruzioni della Madonna, si incamminò a
passo svelto verso la città; giunto nei pressi della medesima fu subito notato
dalla servitù del vescovo. Ad attenderlo quindi non ci fu solo il vescovo ma
anche importanti personalità, come il vescovo Don Sebastian Ramirez Fuenleal.
Juan Diego si inginocchiò davanti al francescano, uomo di Dio, e gli riportò
il messaggio della Madonna, poi aprì il mantello bianco che aveva fino allora
tenuto stretto al petto. Appena quelle rose furono cadute, apparve sul mantello
la bellissima immagine della Madre di Dio, quale si può ammirare oggi nel
santuario di Tepeyrac: lo stesso Juan Diego rimase commosso nel vedere
l'immagine della Santa Vergine, così come gli appariva in quel tempo. A quel
doppio fenomeno miracoloso, prima i fiori in quella stagione e poi l'immagine
acheropita, tutti i presenti furono profondamente toccati e si misero in
ginocchio. La notizia del miracolo si diffuse subito nei paraggi, allargandosi
sempre più. Zumàrraga ordinò per prima cosa la costruzione di una cappella
sul luogo delle apparizioni, e poi subito fece avanzare i piani per la
costruzione di una basilica. Il vescovo volle subito visitare con il suo seguito
questo luogo.
Maria
apparve anche allo zio
- Diego fu portato a casa in modo trionfale dai devoti e constatò che suo zio
aveva ricevuto il miracolo della guarigione. Per bocca stessa di quest'ultimo il
veggente apprese che improvvisamente Juan Bernardino aveva visto una luce
invadere la stanza e gli era comparsa una Signora bellissima che irradiava calma
e pace. Appena ebbe quell'apparizione si sentì liberato dal male, dalla
febbre e dalla debolezza, e cadde in ginocchio ai piedi della Signora
silenziosa. Poi Ella lo informò dell'incontro con suo nipote e dell'immagine
che era stata impressa nel suo mantello. Infine la Signora celeste gli
manifestò il titolo nella lingua locale con cui desiderava essere chiamata e
venerata in quel luogo: «La sempre Vergine Santa Maria di Guadalupe».
Per
il popolo messicano Maria SS. proclama la salvezza per mezzo dei fiori e del
canto. La Signora del Cielo si presenta in lingua nahuatl promettendo soccorso e
protezione a tutti gli uomini. L'immagine di una Maria messicana impressa miracolosamente
sul mantello, il linguaggio locale usato da lei stessa come titolo devozionale,
il rapporto con le antiche divinità e gli eventi miracolosi in relazione con le
apparizioni stimolarono una conversione di massa tra gli Aztechi: quasi nove
milioni di indigeni furono battezzati in pochi anni.
La
missione di Juan Diego
- Il veggente si consacrò
interamente alla Santa Vergine di Guadalupe, ritirandosi a vivere vicino
alla chiesetta del Tepeyrac. Curò il pellegrinaggio e assistette
amorevolmente i pellegrini. Visse come un asceta, testimone e apostolo. Quando
Zumàrraga, dopo la morte dello zio, lo visitò, si sprigionò sul luogo
dell'ultima apparizione una fonte di acqua sorgiva che ancor oggi scorre e
viene considerata acqua terapeutica. Il 30 maggio 1548 Juan Diego morì.
Nel
1600 la cappella fu per la prima volta considerevolmente allargata e nel 1622
nuovamente ristrutturata. Nel 1694 finalmente fu posta la prima pietra per la
fondazione di una grande basilica; nel 1709 l'icona dell'immagine miracolosa della
Madonna venne spostata sull'altare maggiore. La straordinaria icona resistette
per 178 anni agli influssi del tempo, al fumo delle candele e al sudore dei
pellegrini. Ancor oggi, nonostante i secoli trascorsi, possiamo contemplare una
Madonna dai colori vivi che emana una tenerezza infinita.
Non
è stato dipinto da mano dell'uomo
- La tilma è un ruvido mantello (168x105 cm), tessuto in una fibra tipica di
agave messicana, costituito da due pezzi di questo materiale (anteriore e
posteriore) cuciti con filo bianco. L'immagine della Vergine dipinta sopra
(l'icona miracolosa) è grande 143x55 cm. Maria è di colore bruno, come gli
indios, mani giunte, aspetto nobile, vestito rosa bordato di fiori. Un velo o
manto azzurromare trapunto di stelle dorate le copre il capo e scende fino ai
piedi che poggiano sulla luna. Dodici raggi di sole le incorniciano il volto.
Gli esami effettuati sulla tilma di Juan Diego hanno dimostrato che in ogni caso
i colori non hanno nessuna origine terrena e i materiali sono del tutto
sconosciuti e quindi non analizzabili. Nel 1929 un minuzioso esame scientifico
scoprì con più ingrandimenti che nelle pupille degli occhi di Maria è
riflessa come in una pellicola fotografica l'immagine del veggente e di alcune
persone presenti al miracolo delle rose. Nonostante tutte le ricerche e gli
esami il fenomeno resta scientificamente inspiegabile; un evento
soprannaturale sulla Terra.
******************************
29_08_05.
WESEMLIN, LUCERNA (SVIZZERA).
Al tempo in cui la Svizzera 1531 cattolica era
seriamente minacciata dai riformatori della Svizzera dell'est, su una collina
nei paraggi di Lucerna questi avevano distrutto una cappella e un ritratto di
Maria. In questo luogo il consigliere comunale, Maurizio von Mettenwyl, vide la
Madonna circondata da una luce celeste e avvolta di strali, ai suoi piedi era la
luna. La Madre di Dio appariva incoronata e portava Gesù Bambino sul braccio
sinistro mentre nella mano destra aveva uno scettro. Di fronte a questa maestosa
apparizione l'uomo rimase sconvolto e cadde in ginocchio, promettendo di
ricostruire la cappella e di rimettere il ritratto di Maria al suo posto, così
come Ella era apparsa. La sera successiva, avendo udito questa storia, si
riunirono sul luogo dell'apparizione molte persone a pregare. Allora la Beata
Vergine apparve ancora una volta a tutti, senza corona; due Angeli giunsero e la
incoronarono come «Regina degli Angeli». Tutti i fedeli che erano stati
testimoni di quest'apparizione rimasero molto commossi e consolati; pregarono
Maria di aiutare il piccolo esercito cattolico contro la grande minaccia
riformista degli zurighesi. Quando dopo poco tempo il cantone cattolico fu
liberato dalla minaccia protestante, i fedeli, in segno di gratitudine verso la
Beata Vergine Maria, eressero di nuovo la cappella sulla collina di Wesemlin. In
questo luogo vennero elevate dai fedeli spontaneamente nuove preghiere alla
SS. Vergine, dapprima sconosciute. I cappuccini curano la cappella dal 1588.
SAVONA (LIGURIA).
Era la mattina del 16 marzo, il contadino Antonio
Botta si recava al lavoro nel suo vigneto in località San Bernardo. Era quasi
giunto sul luogo quando vide una luce enormemente chiara risplendere dinanzi a sé;
da questa si deliniò chiaramente una figura femminile che gli disse: «Non aver
timore! Io sono la Vergine Maria!». Lo esortò all'espiazione e alla
preghiera. Alcune settimane dopo quest'apparizione l'uomo ricevette un secondo
messaggio: questa volta vide Maria che sedeva su una grande roccia in un
ruscello e disse che senza preghiere e buone opere il mondo sarebbe caduto in
grande afflizione e disgrazia. Era perciò necessaria la conversione del popolo
che si sarebbe dovuto allontanare dai suoi misfatti... La Madonna gli parlò poi
della misericordia divina.
Botta raccontò alla gente semplicemente quello che
aveva visto e udito; subito fu creduto. Sul luogo dell'apparizione venne
eretta una grande chiesa e molti pellegrini si recarono dalla «Madre della
misericordia».
GORIZIA (FRIULI).
Secondo una leggenda di questo luogo, Maria sarebbe
apparsa due volte a una pastorella, di nome Ferligoinza, e le avrebbe dato un
messaggio da trasmettere alla gente: «Di' al popolo che mi deve costruire in
questo luogo una cappella e implorarmi per ricevere la mia grazia e il mio
perdono».
LÓWEN (BELGIO).
Cornelio Wischaven, nato nel 1509 a Mechel,
fu ordinato sacerdote nel 1533 e fu attivo per quattordici anni in Lówen come
predicatore e tranquillo confessore. Per mezzo di una speciale volontà di
Maria, la quale gli apparve nel 1543, fu guidato dal padre gesuita Pietro
Faber, come primo fiammingo, nella Compagnia di Gesù dove fu accolto da Ignazio
di Loyola in persona. Nel 1547 dimorò a Roma dove divenne «scolastico
spirituale» dei gesuiti. Morì a Loreto nel 1559.
GRANADA (SPAGNA).
San Giovanni di Dio,
nato nel 1495 a Montemor in Portogallo, fu portato in Spagna senza che si
conoscesse il cognome; perciò fu chiamato «di Dio». A ventisette anni fu
soldato nell'esercito cristiano contro i Turchi. La leggenda popolare racconta
che una volta egli cadde da cavallo e vide Maria vestita da semplice contadina.
Ella l'aiutò e lo curò delle sue ferite. Con quest'avvenimento si pose il
fondamento della sua futura conversione e il suo pieno impegno per l'apostolato
dei malati. Giovanni visse poi come libraio a Gibraltar e Granada.
In seguito a una predica di Giovanni d'Avila, nel
1539, si sentì molto commosso e da allora decise di dedicare il resto della sua
vita alla cura dei malati. Fondò nel 1540 un ospedale a Granada, praticò la
medicina psicosomatica e si dedicò a curare le malattie fisiche e dell'anima
recando sollievo a molti malati. Per meglio organizzare il lavoro di
assistenza ai malati, fondò l'Ordine secolare dei fratelli misericordiosi,
divenuto dopo la sua morte Ordine dei fratelli misericordiosi di san Giovanni
di Dio, con l'accoglimento della regola di sant'Agostino. L'approvazione
pontificia giunse nel 1617. La pianificata opera di apostolato per i malati si
sviluppò rapidamente dando buoni frutti. La Beata Vergine Maria apparve ancora
una volta a san Giovanni di Dio, poco prima della sua morte, per condurlo in
Paradiso 1'8 marzo 1550.
CRACOVIA (POLONIA).
Il dipinto della Madre di Dio, che era appeso
all'esterno della chiesa degli eremiti agostiniani, si illuminò
improvvisamente di una splendente luce celeste e si udì un canto armonioso e
angelico. Quando nel 1550 il convento si incendiò il dipinto restò
miracolosamente intatto. Nel 1621 si manifestò una spettacolare guarigione
dinanzi all'immagine della Madonna; da questo momento ebbe inizio l'arrivo dei
pellegrini.
LISBONA (PORTOGALLO)
Maria apparve ripetutamente a Sebastiano Baradda,
la SS. Vergine lo esortò a entrare nell'Ordine dei gesuiti.
VAILANKAMI (INDIA).
Mentre un povero giovane beveva latte in un
villaggio, Maria gli apparve e lo pregò affinché ne potesse avere anch'ella.
Il giovane, molto emozionato per l'avvenimento, subito glielo mise in una
tazza. Nel versare il latte vide che la pentola stranamente si riempiva subito
di nuovo, insomma rimaneva sempre piena nonostante il latte versato. Alcune
settimane più tardi, nello stesso luogo, la Madonna apparve a un giovane
paralitico e gli disse: «Recati dal sindaco e pregalo di far costruire in
questo luogo una chiesa». Siccome non poteva camminare, Maria lo guarì ed
egli poté andare dal sindaco. Vedendolo improvvisamente guarito, il sindaco e
tutti gli altri gli credettero e così fu deciso di costruire una cappella che
fu meta di un forte pellegrinaggio. Tempo dopo, in segno di gratitudine per
altri miracoli avvenuti, la cappella venne sostituita da una grande chiesa,
poi elevata da papa Giovanni XXIII a basilica. Vailankami è oggi considerata la
Lourdes indiana.
WEISSENSTEIN
(SVIZZERA).
Leonardo era un contadino che per ragioni ignote
divenne folle; per questo motivo fu rinchiuso. Un giorno riuscì a scappare
dal manicomio e, mentre fuggiva, gli apparve Maria e gli promise la
guarigione, a patto che le costruisse una cappella. Leonardo guarì, dopo poco
iniziò gli scavi per la fondazione della cappella di Maria e trovò una
statua della Santa Madre addolorata. La statua fu posta nella cappella appena
costruita; essa divenne l'immagine miracolosa della grazia, oggetto di culto nel
Tirolo meridionale.
KRASNA HORKA (SLOVACCHIA).
************************************ 15/09/2005
BRESCIA (LOMBARDIA).
Giacomo Ledesma nato nel 1519 a Cuellar (Spagna)
studiò in alcune università ed entrò nel 1557 nell'Ordine dei gesuiti. Insegnò,
fino alla sua morte nel 1575, teologia al Collegium Romanum di Roma. Quando
Giacomo entrò in forte tentazione si rivolse a Maria in fervente preghiera;
Ella gli apparve insieme a santa Maria Maddalena, a santa Caterina di
Alessandria e a santa Caterina da Siena. La Madonna gli promise la sua
particolare protezione affinché potesse mantenere la sua purezza e conservarla
fino al momento del trapasso nel mondo celeste.
MONTALLEGRO (SICILIA).
Maria SS., avvolta in una luce celeste e con un
abito magnifico intessuto di rose, apparve a un boscaiolo e gli regalò un
dipinto con la sua immagine.
ADLWANG (AUSTRIA).
Il ritratto della Madonna, che si trova nella chiesa
di Adlwang in Austria, durante le guerre della Riforma, fu strappato dal suo
posto dai protestanti e fu considerato distrutto. Molto tempo dopo il ritratto
fu ritrovato per mezzo di una luce misteriosa celeste che passava attraverso la
finestra laterale gotica della chiesa. Infatti, il quadro di Maria, ritenuto
distrutto, era rimasto sotto un grosso formicaio sul pavimento della chiesa
stessa. Le formiche lasciarono la chiesa solo quando il dipinto fu ristrutturato
e rimesso alla parete.
CORDOVA
(SPAGNA).
La Madonna apparve a un operaio disperato, che
voleva togliersi la vita, e gli indicò il luogo dove si trovava nascosta una
statuetta lignea. L'operaio infatti trovò la statuetta intagliata nel legno,
raffigurante la Madre di Dio, vicino a un fico nei pressi di una sorgente. Il
ritrovamento cambiò la vita di quest'uomo; dall'acqua sorgiva si ebbero molte
guarigioni e la Santa Vergine viene venerata in quel luogo come «Nostra Signora
della fonte».
MONOMOTAPA (RHODESIA).
Il padre gesuita Gonzales da Liveira, nato nel 1526
a Almeiria nei dintorni di Lisbona, volendo fondare una missione in Rhodesia
si recò dall'imperatore mussulmano di Monomotapa e gli regalò in segno di
amicizia un ritratto della Madonna. L'imperatore accettò il ritratto e per
cinque notti consecutive fu illuminato dall'apparizione della Regina ciel Cielo.
Allora decise di farsi battezzare e lasciò costituire la missione nel suo
paese. Padre Líveira fu assassinato il 15 marzo da mussulmani estremisti.
ARENAS
(SPAGNA).
San Pietro di Alcantara (1499-1562) era francescano e
visse in diversi conventi spagnoli. Dal 1540 intraprese un piano di grande
riforma, destinato a ricondurre l'Ordine francescano al suo rigore primitivo.
Nonostante abbia incontrato su questa strada molte resistenze, un Breve di
Paolo IV approvò la sua riforma. Dal 1556 divenne provinciale dei conventi
riformati spagnoli, raggruppati sotto il patronato della provincia di San
Giuseppe, e ricevette l'autorizzazione a erigere nuovi conventi in Spagna e nel
mondo. Attraverso il carisma delle sue alte grazie mistiche, la forza di
persuasione delle sue prediche severe e l'esempio della sua vita, fatta di
preghiere e di espiazioni, Pietro ebbe un grande influsso sui suoi confratelli e
fedeli, ma anche sui nobili e sul governo del suo paese. Santa Teresa di Avila
lodò le doti mistiche di Pietro di Alcantara. Famoso è il suo libretto sulla
preghiera contemplata e la sua aspirazione alla perfezione Trattato della
preghiera e della meditazione. Poco prima della sua morte gli apparve la Madre
di Dio e gli preavvisò la dipartita. Fu beatificato nel 1622 e canonizzato nel
1669.
AVILA
(SPAGNA).
La «grande santa Teresa» (1515-1582), chiamata
anche Teresa di Gesù, fu una delle più grandi mistiche e riformatrici
dell'Ordine carmelitano. Entrò nel 1535 nel Carmelo dell'Incarnazione di
Avila, dove restò per trent'anni, ed ebbe molte visioni e apparizioni, tra
queste anche numerose apparizioni di Maria SS. Dal 1454 la sua vita mistica
andò maturandosi, nel 1556 celebrò in una visione il suo fidanzamento
spirituale con Gesù Cristo e conobbe le più alte grazie mistiche. Nel 1560
ricevette la grazia della transverbazione (la trasforazione del cuore); fece
l'esperienza di una visione dell'inferno e nello stesso anno iniziò a
scrivere la sua autobiografia. Nel 1562 guidò la riforma dell'Ordine e fondò
il primo convento delle carmelitane scalze ad Avila. Ella si accompagnò a
famosi teologi e santi; ma ebbe anche a soffrire molte opposizioni. Nel 1568
venne portata avanti la prima riforma dei conventi maschili. Quando Teresa morì,
aveva fondato diciassette conventi femminili e due maschili. La mistica spagnola
fu beatificata nel 1614 e nel 1622 canonizzata. Ella venne elevata il 27
settembre 1970 da papa Paolo VI quale Dottore della Chiesa, prima donna, con
Caterina da Siena, a ricevere questo titolo. Per amore di Dio, Teresa aveva
condotto due vite, una in cui si era sforzata di assomigliare a tutte le sue
compagne, l'altra in cui, nella più totale solitudine, si era lasciata
assorbire nell'unione mistica.
TORREHERMOSA
(SPAGNA).
Maria SS. apparve a san Paschalis Baylon (1540-1592),
accompagnata da san Francesco e da santa Chiara, mentre egli voleva costruire
una cappella. La Madonna e i due Santi lo esortarono a entrare nell'Ordine dei
minoriti. Egli entrò in quest'Ordine e servì in diversi conventi come
portiere e nella cucina. Paschalis fu un grande modello di umiltà, castità e
seguì severe pratiche espiatrici. Ebbe rilevanti attitudini mistiche. Nel 1618
fu beatificato e nel 1690 fu canonizzato. Nel 1897 fu dichiarato patrono delle
fratellanze sacramentarie.
FORLÌ (EMILIA ROMAGNA).
Maria apparve piena di luce al cappuccino Gerolamo e
gli predisse il suo trapasso per la domenica successiva. Infatti la domenica
dopo morì come la Madonna gli aveva predetto, mentre le campane suonavano
l'Angelus.
VIENNA
(AUSTRIA).
San Stanislao Kostka (1550-1568), nato il 28 ottobre
1550 a Rostkow (Polonia), entrò nel collegio gesuita di Vienna; quando il
collegio fu chiuso egli abitò privatamente con suo fratello. Qui si ammalò
in modo grave e venne miracolosamente guarito da Maria. La Santa Vergine gli
disse che la sua ora non era ancora venuta e che avrebbe dovuto dedicarsi alla
Compagnia di Gesù. Stanislao si recò ad Augusta e poi a Dillingen dove incontrò
Pietro Canisio che lo presentò a Francisco de Borja, il generale dell'Ordine.
Nel 1567 fu accolto a Roma come novizio. Riuscì a ricevere l'ordinazione
sacerdotale, ma gli strapazzi e la sua precedente malattia lo portarono alla
morte.
Lasciò il mondo il giorno dell'Ascensione, consolato
dalla Beata Vergine Maria. Nel 1670 fu beatificato, poi canonizzato da Benedetto
XIII nel 1726 insieme con Aloisio di Gonzaga. È patrono della Polonia, della
gioventù studiosa e dei moribondi.
AMENDOLARA (CALABRIA).
Giuliano di Camerino, poco prima della sua morte, vide la Madre celeste nel convento di Amendola. Egli rese noto a tutti i frati del convento la presenza della Regina del Cielo in quel luogo.
********************* OTTOBRE 2005 ******************
ANCONA (MARCHE).
Un giovane novizio cappuccino era oppresso moralmente
da tentazioni di peccati impuri e apparizioni demoniache, allora gli apparve la
Santa Vergine Maria e gli recò la pace nell’animo.
FAENZA (MARCHE).
Il frate cappuccino Alessandro di Butrium pregò
fervidamente Maria di proteggerlo dalle sue pesanti tentazioni; questa
preghiera sincera fece apparire la Madre di Dio che con la corona della vittoria
nella mano incoronò il frate. Da allora fu immune dalle tentazioni.
MARIAGYÚD (UNGHERIA).
I calvinisti avevano strappato ai cattolici il
santuario di Mariagyud (fondato nel 1148). Tommaso Mathinicz vide in una
finestra della chiesa la Madre di Dio che gli disse: «Perché non mi liberate
dalla mia prigionia?!». Più tardi anche due calvinisti videro Maria apparire
sul portale della chiesa. Quando questo fenomeno fu riportato a Leopoldo I, egli
diede subito l'ordine di riconsegnare la chiesa ai cattolici.
PISTOIA (TOSCANA).
Maria apparve alcune volte a Pistoia, al monaco
cappuccino Gerolamo. In una di queste apparizioni la Vergine gli predisse il
giorno e l'ora della sua morte. Quando con un altro monaco, durante una missione
apostolica di sera, smarrirono la via, si prostrarono per raccomandarsi
all'aiuto della Madre di Dio. Dopo poco videro in lontananza una luce. Corsero
al luogo dove era comparsa la luce e trovarono una casa semplice, nella quale
ricevettero ospitalità da un uomo anziano, una giovane donna e un bambino.
Quando i due monaci si svegliarono, la mattina dopo, si trovarono in aperta
campagna nelle vicinanze di una strada conosciuta. Allora capirono bene che
Maria aveva ascoltato le loro preghiere e ringraziarono Dio elevandogli
preghiere di lode.
SIVIGLIA (SPAGNA).
Il padre gesuita Alonso Rodriguez (1538-1616),
professore di teologia morale e maestro dei novizi in Siviglia, parlava con la
Santa Vergine Maria come un figlio con la madre. Le fu sempre grato di essere
stato ispirato e illuminato nei suoi scritti ascetici e nelle esperienze
mistiche.
LANGUEDOC (FRANCIA).
Il padre gesuita Martin Gutierrez (+1573) era un
fervente fedele al culto della SS. Vergine Maria. Ella gli dava buoni consigli
per la sua attività di cura delle anime. Una volta il sacerdote vide la Beata
Madre Celeste vestita di bianco-neve con un mantello largo, sotto il quale
proteggeva tutti i membri della Compagnia di Gesù. Quando nell'anno 1573 andò
a Roma dalla Spagna, durante il viaggio, si fermò a visitare una cappella di
Maria nella campagna di Languedoc. Qui apprese dalla Santa Vergine che sarebbe
stato chiamato al martirio. Infatti, nella stessa settimana della visione,
padre Martín fu ucciso dai nemici della santa fede cattolica.
GUBBIO (UMBRIA).
Alla festa dell'Immacolata Concezione, il monaco
cappuccino Pacifico, che era nel coro della chiesa, vide la Beata Vergine Maria
che gli svelò il mistero dell'Immacolata Concezione. Quando la Madonna
disparve, la chiesa fu inondata da un magnifico e soave profumo di rose che fu
percepito da tutti i frati.
NURSIA (ITALIA).
Il monaco cappuccino Giacomo ebbe un'apparizione
della Santa Vergine Maria; questo avvenne poco prima del suo trapasso
nell'eternità. Ai frati che erano intorno al suo letto disse: «Vedete! Vedete!
La Trionfante Regina del Cielo è qua! Viene a prendermi!». Poi, rivolto alla
Madonna, le disse commosso: « O Gloriosissima e Purissima Vergine Maria, come
sei buona a venire da me e consolarmi con la tua visita! ».
MADRID (SPAGNA).
Maria SS. apparve al padre gesuita Dídacus Mendoza,
lo rinforzò e lo consolò nella fede.
KAZAN (RUSSIA).
Secondo la tradizione locale nel 1579 una ragazza
ebbe un'apparizione di Maria. La Santa Vergine la informò dell'esistenza di
un'icona antica sepolta sotto le macerie di una casa incendiata. Infatti,
seguendo le indicazioni di Maria, l'icona fu ritrovata miracolosamente integra
e dai colori luminosamente splendenti. Essa venne copiata e diffusa.
TRIVENTO (MOLISE).
Due frati cappuccini furono sorpresi sulla via di
Larino verso Trivento da un terribile temporale. Essi rivolsero il pensiero a
Maria e subito dopo, per mezzo della luce di un fulmine, videro in mezzo al
bosco una casa. Subito vi si recarono e furono ospitati da una materna e
amorevole Signora, di una bellezza indicibile. I due frati erano commossi e
veramente sorpresi da tanta bellezza. Il giorno seguente, dopo essersi
accomiatati lasciarono la casa e si allontanarono. Quando volsero lo sguardo
indietro non videro più nulla; allora capirono che la Madonna stessa li aveva
ospitati nella casa del suo dolce cuore.
ZIRON (SPAGNA).
Maria apparve ripetutamente ad Ambrosio di Ziron,
come «Beata Madre del Signore», e gli consigliò di entrare nell'Ordine dei
cappuccini. Egli infatti entrò nell'Ordine ed ebbe per sempre il dono della
certezza della sua missione spirituale.
ZITEIL (SVIZZERA).
Il 16 luglio Maria apparve a una ragazza diciottenne che raccoglieva la legna e le disse: «Va' e di' al popolo di Oberhalbstein che ha troppo peccato e il Signore non può sopportarlo ancora per molto. La gente deve cercare di migliorare e diventare più buona e devota, altrimenti dovrà aspettarsi la punizione di Dio: i raccolti si seccheranno e il popolo morirà! Io non posso più mediare per tale popolo corrotto la misericordia di mio Figlio». Maria apparve anche nei due giorni seguenti alla veggente esortandola a diffondere sempre più la notizia di quest'apparizione. Il governatore della regione dopo aver analizzato la cosa attentamente si convinse, quindi si appellò al popolo per le pratiche di penitenza per mezzo delle processioni. Sul luogo dove era apparsa Maria venne eretto un santuario, che tempo dopo fu affidato ai cappuccini. Tutte le domeniche dei mesi di luglio, agosto e settembre di ogni anno furono dedicate al pellegrinaggio.
****************************** novembre 2005
LOWEN (BELGIO).
Il padre domenicano Enrico Calstro, come apprendiamo
dai suoi biografi, ebbe molte apparizioni e incontri con Maria, che lo
protesse da molte tentazioni e lo guidò sulla via dello sviluppo spirituale.
Spesso la Vergine lo consolò nelle difficoltà trovate nei confronti di uomini
cattivi e incomprensivi. Anche all'avvicinarsi della sua dipartita, gli
apparve e lo rese forte di fronte alla morte.
BOPFINGEN, FLOCHBERG (GERMANIA).
Maria SS. apparve il 30 giugno a un ragazzo di dieci
anni molto malato, Guglielmo Wintzerer. Costui si era recato disperato ai
margini di un campo in una notte e aveva pregato con molto fervore la Santa
Vergine di farlo morire se avesse dovuto continuare a patire in quel modo. Dopo
alcune ore di questa preghiera intensa prostrato nel gelo della notte, gli
comparve la Madre di Dio in un bagliore luminoso e gli disse: «Figlio mio,
alzati! Sarai aiutato. Non sarai mai più tormentato da questa malattia.
Dedicati alla vita devota: prega, invoca Dio, frequenta regolarmente la santa
Messa, vai diligentemente in chiesa e compi i lodati pellegrinaggi!».La Santa
Vergine disse questo e scomparve; il ragazzo guarì e ritornò spesso in
preghiera al margine del campo di grano dove aveva avuto la prima apparizione.
Guglielmo compì anche un pellegrinaggio a Unterkochen, vicino alla città di
Aalen. L'apparizione ricevuta dal ragazzo fu creduta e nella metà del secolo
XVIII fu eretto un santuario in questo luogo.
PLOUGUERNEAU
(FRANCIA).
La vita del prete Michel Le Nobletz (1577-1652) fu improntata, fin da bambino, a una coscienza mariana. Il piccolo Michel vide per la prima volta Maria SS. come una Signora bellissima avvolta in una luce intensa e celeste. La Signora gli fece segno di seguirlo e lo condusse a una vicina cappella, aprendogli le porte chiuse. Da studente, Michel fu guidato dalla Santa Vergine che lo ispirò al sacerdozio; come missionario poté sperimentare sempre la guida e le consolazioni della Madre di Dio. Infine dopo essergli stata tutta la vita al fianco, lo preparò al trapasso. Le Nobletz sviluppò nuove forme di catechesi: lavorò con carte illustrate colorate, canti figurati delle melodie ed ebbe un metodo innovativo per l'indottrinamento dei catechisti laici.
COPACABANA (BOLIVIA).
Una statuetta miracolosa in pietra di Maria SS. del
1550 (che raffigura la Madonna troneggiante su una grande falce lunare) giunse
nel 1583 a Copacabana. Questa statua cambiava i tratti del volto, versava
lacrime di sangue e dava l'impressione di essere vivente. Essa suscitò un
grande fervore devozionale. Di questa statua furono riprodotte molte copie che
divennero oggetto di culto devozionale.
MADRID (SPAGNA).
Sant'Aloisio di Gonzaga (1568-1591), nel giorno
dell'Assunzione di Maria, era assorto in preghiera davanti a un quadro della
Vergine, nella chiesa di Gesù di Madrid. Improvvisamente, mentre si trovava
in contemplazione, udì chiaramente la voce della Madonna che gli disse: «Entra
nell'Ordine intitolato a mio Figlio!». Aloisio ascoltò il desiderio di Maria
ed entrò nell'Ordine dei gesuiti. Egli nacque a Castiglione, nei dintorni di
Mantova, era il figlio maggiore del marchese Ferrante e fu paggio alla corte
di Firenze, città dove fece voto di castità nel 1578. Successivamente fu
alla corte del re Filippo II (1581-1583) a Madrid e si fece apprezzare per le
sue doti di serietà di vita, devozione e vera purezza. Dopo una lunga
opposizione alla volontà paterna, alla fine suo padre dovette arrendersi e gli
concesse nel 1585 di entrare nell'Ordine. Aloisio fu istruito a Roma e rimase
per qualche tempo sotto la guida spirituale di Roberto Bellarmino (poi anch'egli
canonizzato). Durante l'epidemia di peste a Roma si prese cura dei malati e restò
contagiato dal male; morì a soli ventiquattro anni. Nel 1605 fu beatíficato e
nel 1726 fu canonizzato insieme a Stanislao Kostka. Nel 1729 fu elevato a
patrono dei giovani studenti.
CHIQUINQUIRRA (COLUMBIA).
In questa località il pellegrinaggio resta ancora
molto attivo. L'origine di questo pellegrinaggio popolare si riporta alla
seguente tradizione: un artista ignoto, mosso dalla compassione per un
contadino che lo esortava a dipingere un ritratto della Madonna, ritrasse una
meravigliosa effige di Maria. Dopo poco tempo i colori si sbiadirono e l'icona
fu posta dal contadino in soffitta. Una donna casualmente la vide e se la
prese per appenderla a una parete di casa sua. Giunto il periodo natalizio,
l'icona cominciò a splendere di una luce meravigliosa e i colori divennero più
che vivi irradiando freschezza e splendore. Ancora oggi sono rimasti
inalterati.
ANGOLA (AFRICA).
Un'armata portoghese vinse una battaglia contro gli
Angolani, che contavano una forza molto più numerosa e potente. In un secondo
momento si diffuse la voce che la vittoria dell'esercito portoghese fu dovuta
all'intervento della Madonna. Gli Angolani videro una Signora dalla bellezza
stupenda, accompagnata da un'altra anziana; entrambe impugnavano spade
fiammeggianti. Da questa apparizione gli Angolani sarebbero rimasti talmente
impressionati che lasciarono il campo di battaglia.
COLONIA (GERMANIA).
Nel collegio gesuita di Colonia un giovane artista
si dilettava a riprodurre dipinti della SS. Vergine Maria e metteva poi questi
ritratti in preziose cornici. Un giorno si ammalò gravemente e prima di
morire vide Maria vicino a lui che, con il suo Angelo custode, era giunta per
accompagnarlo nella Patria celeste.
ROMA.
San Felice di Cantalice (1515-1587), un frate
cappuccino laico, raccolse per quarantadue anni l'elemosina per il suo
convento, infatti era conosciuto a Roma come il frate «Deo gratias». Egli
era legato da stretta amicizia con Filippo Neri e Carlo Borromeo. Il frate
ricevette il dono delle apparizioni della Beata Vergine Maria con il Bambino Gesù.
Qualche volta Maria gli porse suo Figlio nelle braccia; questo avvenne
soprattutto durante la sua malattia che lo portò il 18 maggio 1587 alla
morte. Maria e Gesù gli diedero un grande conforto.
ROMA.
«La volontà di Dio è che tu cammini nel mondo come
in un deserto». Queste parole, sussurrate dalla voce interiore durante una
notte silenziosa, cambiarono la vita del giovane Filippo Neri (1515-1595). Egli
fu chiamato anche il «Santo della gioia» e coltivò una grande devozione per
la Vergine Maria. Filippo Neri crebbe a Firenze e istituì l'Oratorio e gli
oratoriani. Il futuro santo subì nella sua gioventù l'influsso dei domenicani
di San Marco. A diciotto anni si recò a Roma dove fu educatore dei figli del
fiorentino Galeotto del Caccia. Condusse una vita di preghiera e di penitenza,
coltivando l'amore per il prossimo. Filippo Neri ricevette inoltre molte grazie
mistiche ma temette, per umiltà, che queste si rendessero visibili. Maria gli
apparve più volte per aiutarlo, consolarlo o avvisarlo di un pericolo: una
volta lo preavvertì della minaccia di crollo di una volta e in un'altra
occasione lo guarì da una grave malattia. Nel 1548 aiutato da un umile prete,
Persiano Rosa, che sarebbe poi diventato suo confessore abituale, fondò una
pia confraternita incaricata di assistere i poveri e in particolare i pellegrini
bisognosi. Questo gruppo doveva poi trasformarsi e svilupparsi nell'Oratorio,
frequentato da alcune grandi figure spirituali. La confraternita nacque come
continuazione dei colloqui iniziati nel confessionale. I nuovi metodi usati
nella cura delle anime erano: prediche e lodi spirituali in lingua volgare,
pellegrinaggi alle basiliche di Roma, semplici esercizi spirituali e preghiere
popolari; tutto questo, unito al carattere di Filippo Neri, fecero di lui una
delle più ricercate guide spirituali di Roma. Ebbe numerosi nemici e fu
controllato con sospetto nelle sue attività (il severo papa Pio V fece
sorvegliare le sue prediche e le «passeggiate in campagna»). Presto però fu
ben accettato dappertutto e divenne il consigliere fidato di papi e il
confessore di cardinali. Fu legato fraternamente a Ignazio di Loyola, Francesco
di Sales, Carlo Borromeo e Camillo Lellis. Fu beatificato nel 1615 e canonizzato
nel 1622.
NAPOLI.
Una distinta signora napoletana era molto malata. Un
prete le consigliò di rivolgersi in preghiera alla Santa Vergine Maria per
ottenere la grazia della guarigione; la donna così fece e, dopo aver pregato
per un certo periodo, le apparve Maria che le tolse il male.
BRACA (PORTOGALLO).
Un ricco portoghese di questa città era molto
malato. Allora costui, che era molto devoto alla Madonna, comandò al suo
servo maomettano di porre una statua della SS. Vergine nella stanza e di
adornarla di fiori ogni giorno. Il maomettano obbedì senza sentirsi forzato a
eseguire questo compito, anzi pieno d'amore per Maria. Già il servo pensava di
farsi battezzare quando gli apparve la Signora del Cielo per ispirarlo a non
aver più dubbi nella fede cattolica. Il maomettano si fece battezzare
pienamente convinto e divenne un coraggioso assertore della dottrina
cattolica.
LIMA (PERÙ).
La Madonna apparve in Perù nel 1590 ca. Il
missionario gesuita Ruys di Portyllo ebbe la grazia di vederla e contemplarla.
Da quest'apparizione la SS. Vergine guidò il missionario fino alla sua morte
nel difficile apostolato. Non sono conosciuti altri particolari.
ACQUASPARTA (UMBRIA).
Il monaco cappuccino Bernardino di Colpetrazzo
(1513-1594) è conosciuto per la sua Storia dell'Ordine dei cappuccina; che
abbraccia tutta la storia di quest'Ordine dal 1525 al 1593 (una fonte
importante per la vita spirituale del secolo xvi). Una volta vide la Madre di
Dio scendere dal cielo con una corona di fiori magnifici come premio per la
purezza della sua anima e il suo lavoro diligente.
QUITO (ECUADOR).
La Madonna apparve anche in Ecuador durante una
carestia agli indios che erano divenuti cristiani. Li aiutò in modo miracoloso
a superare le difficoltà e a non venir meno alla nuova fede appena acquisita.
DIJON (FRANCIA).
Una ragazza, costretta a letto da molto tempo a
causa di una grave malattia, morì ancora in giovane età. Poco prima di spirare
la ragazza ricevette la visita di Maria insieme con i Santi e gli Angeli che
l'accompagnarono e la consolarono nel trapasso.
PUMENGO (ITALIA).Secondo la leggenda locale, un sordomuto che
pregava molto fu liberato improvvisamente dalla sua infermità per mezzo di
un'apparizione di Maria.
ARONA (PIEMONTE).
Maria SS. apparve più volte al gesuita portoghese
Emmanuel Sà (1530-1596), esegeta e professore di teologia morale, che
appartenne dal 1545 all'Ordine dei gesuiti. La Santa Vergine gli apparve
ancora una volta nel 1596 con Ignazio di Loyola e gli predisse il giorno della
sua morte (il 30 dicembre).
FRIBURGO
(SVIZZERA).
Maria apparve ripetutamente a Pietro Canisio
(1521-1597), poi chiamato «l'apostolo della Germania» per la sua opera di
evangelizzazione in questo paese. Canisio e l'Ordine dei gesuiti si affermarono
come principali difensori della Chiesa romana in Germania; Pietro fu un valido
e rispettato protagonista della prima Controriforma e considerato da Leone
XIII «il secondo apostolo della Germania dopo san Bonifazio». Dedicò la sua
vita all'attività apostolica e ricevette la ricompensa di frequenti estasi e
visioni mistiche. Tra queste ci fu un'apparizione del sacro Cuore di Gesù nel
giorno della professione dei suoi voti (4 settembre 1549); quando il mistico
gesuita ricevette questa visione ebbe nello stesso momento anche un'apparizione
mariana, perché lo si sentì esclamare: «Anche Maria mi ha benedetto!». Così
poco tempo prima della sua morte i suoi confratelli lo sentirono dire: «La
vedete? La vedete? Ella viene!». Certamente il mistico alludeva di nuovo a
Maria che lo accompagnava nell'eternità.
Pietro Canisio era venuto in contatto con la Devotio
moderna e la spiritualità cartesiana durante i suoi studi teologici a
Colonia. Nell'aprile del 1543, Pietro Faber, uno dei primi compagni di Ignazio
di Loyola, propose al visitatore di fare esercizi spirituali per vedere
chiaramente la propria vocazione. Canisio infatti si sentì molto rinforzato da
questi esercizi, giunse nel 1546 alla consacrazione sacerdotale come gesuita e
ottenne il titolo di dottore in teologia. Presto acquistò una solida reputazione
in seguito alla pubblicazione di libri mistici e di patristica e venne inviato
al concilio di Trento. Pietro Canisio fu attivo teologo a Ingolstadt, Vienna,
Praga, Augusta, Innsbruck e Monaco di Baviera, facendo della Compagnia di Gesù
un fattore importante per il rinnovamento cattolico nel secolo della Riforma.
A Roma, Canisio ricevette nel 1549 la missione di dedicarsi alla restaurazione
cattolica; cosa che intraprese con vera gioia. Il teologo gesuita dedicò la sua
vita all'apostolato in tutte le sue forme possibili; si oppose ai riformatori
non solo sul piano della dottrina, ma anche su quello dell'azione pastorale in
cui fu instancabilmente attivo. Diede ampia diffusione alle confraternite
mariane, soprattutto nell'ambito dei collegi gesuiti. Promosse inoltre la
diffusione della recita del santo Rosario e delle litanie. Inoltre fu attivo
nell'insegnamento del catechismo ai bambini e ai giovani, nelle prediche e nelle
visite agli infermi. Portò la dottrina cristiana al popolo e ai poveri
contadini, fin nelle più isolate campagne. Si adoperò inoltre per lo sviluppo
del Collegio germanico, fondato da Ignazio a Roma. «L'apostolo della Germania»
venne in conflitto con il suo discepolo Karl Hoffaus sulle questioni che
regolavano i tributi e sulla controversia delle private rivelazioni e della
possessione. Canisio rappresentò le posizioni tradizionaliste in seno alla
Chiesa, che venivano criticate dai "modernisti" perché poco adatte ai
tempi. Fu inviato a Friburgo dove fondò un nuovo Collegio. Nel 1577 apparve il
suo volume sulla Vergine Maria, un elogio alla verginità e una profonda difesa
del culto mariano. Pietro Canisio fu canonizzato e dichiarato Dottore della
Chiesa da Pio X1 nel 1925.
MESAGNE (PUGLIA).
********************** DICEMBRE 2005
PUY
(FRANCIA).
Un giovane aveva avuto molta fede in Dio ed era stato
devoto alla Madonna. Col passar del tempo però la fede si era intiepidita ed
era divenuto trascurato. Un giorno vide la SS. Vergine che lo risvegliò dal
torpore dell'anima guidandolo a un rinnovato fervore devozionale. Il giovane
divenne un cristiano molto fervente. Si dedicò alle opere di bene e visse nel
nome e per la gloria di Maria SS.
BRUGES
(BELGIO).
Nell'anno 1636 morì a Nijmwegen (Olanda) il padre
gesuita Anton de Greef; si era occupato attivamente degli ammalati di peste ed
era rimasto contagiato. Nel tempo in cui questo religioso era ancora studente
a Bruges, aveva prestato un voto vocazionale dinanzi a un ritratto della Madre
del Cielo. Nella notte successiva ebbe un'apparizione meravigliosa di Maria
che gli confermò le sue ispirazioni vocazionali. Durante tutta la sua vita,
padre de Greef visse sotto l'influenza di questa apparizione.
CONCEPCIÓN
(CILE).
La tradizione racconta che la Madonna, dipinta su un
quadro con gli strali luminosi, prese miracolosamente a vivere e lasciò la
cappella. Si diresse su una nuvola sugli accampamenti che gli Araucani avevano
posto intorno a Concepción per assediarla. Appena la SS. Vergine apparve, dimostrando
agli assedianti la sua disapprovazione e i suoi strali luminosi, essi fuggirono.
MARIAHILF,
PASSALI (GERMANIA).
Il barone Marquard von Schwendi (1574-1634) vide dal
suo giardino durante la notte una luce maestosa illuminare la collina
circostante. Notò che questa luce, col passare del tempo, acquistava sempre più
i tratti della Madre di Dio. Impressionato da questa visione fece costruire
sul posto dell'apparizione una chiesa, che tempo dopo diventò un santuario e fu
affidata ai frati cappuccini. Il barone di Schwendi morì nel 1634.
PALMA
DI MAIORCA (SPAGNA).
Sant'Alfonso Rodriguez nacque nel 1531 a
Segovia ed era commerciante. Dopo la morte di sua moglie e dei suoi figli, ebbe
una crisi mistica ed entrò come frate laico nella Compagnia di Gesù a
Valencia. Dal 1572 lavorò come portiere nel collegio Monte Sion di Palma, si
adoperò in un'intensa opera di apostolato e fu un modello di obbedienza e di
umiltà; mantenne un atteggiamento di tenerezza verso gli altri ma fu severo con
se stesso. La sua spiritualità fu caratterizzata dagli esercizi ignaziani.
Per incarico dei superiori scrisse le sue Memorie. Alfonso fu un mistico devoto
alla Santa Vergine Maria e spesso godette la gioia di un'apparizione della sua
Madre del Cielo. Una volta la Madonna gli disse: «L'amore di tutte le madri
non si può paragonare al mio! Il tuo amore per me non può essere rapportato al
mio amore per te!». Alfonso morì il 21 ottobre 1617. Fu beatificato nel 1825
e canonizzato nel 1888.
BURGO
SANTA CATERINA (LOMBARDIA).
Il 18 agosto 1602, in pieno giorno, molte persone
videro una stella in cielo da cui fuoriuscivano tre raggi luminosi, poi
apparve la «Madre Addolorata»: aveva un viso segnato dal dolore ed era
circondata da strali luminosi. Tutti i testimoni dell'apparizione, impressionati
da quest'immagine della SS. Vergine, si pentirono dei loro peccati e molti di
essi si dedicarono alla vera vita devota e cristiana.
REGGIO
(ITALIA).
Benedetto, un frate cappuccino, era considerato dai
suoi confratelli e dai devoti un modello di spiritualità per l'amore per il
prossimo e lo spirito di penitenza dimostrato. Poco prima della sua morte
(1602), gli apparve Maria e gli depose nelle braccia il Bambino Divino.
Benedetto ebbe anche alcune apparizioni di Cristo che gli rivelò i dolori della
Corona di spine.
VERDUN
(FRANCIA).
Un giovane di Verdun ebbe un'apparizione di Maria.
Ella gli mostrò una corona preziosa (Corona del cielo) che sarebbe stato il
premio se egli fosse entrato in un Ordine religioso e avesse condotto una vita
spirituale al servizio del prossimo. Questo giovane, profondamente commosso
dall'apparizione, si dedicò alla vita devota e di penitenza, sempre pronto a
servire il prossimo. Dopo alcuni anni la SS. Vergine gli comparve un'altra
volta, infondendogli rinnovato coraggio, e, consolandolo dall'angustia e dal
dolore, gli ricordò la Corona del cielo.
SCHERPENHEUVEL
(BELGIO).
Nel 1603 una piccola statua di Maria fissata a
un albero, che era da tempo oggetto di culto, iniziò a mostrare lacrimazioni di
sangue. Quest'avvenimento destò molto scalpore e si costruì un santuario che
ancor oggi attrae molti pellegrini. La tradizione della venerazione di questa
statua della Madonna risale al secolo xiv, durante le guerre della Riforma,
quando l'originale dell'immagine della SS. Vergine venne distrutto dai
protestanti. Dopo la guerra, questa statua di enorme pregio artistico ormai
distrutta fu sostituita da questa copia miracolosa.
INGOLSTADT
(GERMANIA).
Padre Giacomo Rem nacque a Bregenz nel 1546, entrò
nell'Ordine dei gesuiti nel 1566 e, nel 1574, fondò a Dillingen la prima
congregazione mariana. Dal 1586 fu conosciuto come istruttore spirituale molto
qualificato. Nel 1595 fondò il Collegium Marianum per i migliori allievi della
congregazione. Il gruppo spirituale ebbe come punto di riferimento la cappella
di Ingolstadt. Padre Rem fu un devoto veneratore della Santa Vergine Maria e
la Madre di Dio gli apparve alcune volte. Particolarmente significativo fu
l'incontro mistico con Maria del 6 aprile 1604, mentre era intento alla
partecipazione dei canti mariani: appena padre Rem vide la Madonna, che gli
comparve in tutto il suo splendore raggiante, le domandò: «Qual è l'invocazione
a te più gradita?». Ella gli rispose: «Mater admirabilis e accompagnò con
uno sguardo d'amore questo attributo di lode. Da allora Giacomo Rem fece sempre
ripetere quest'invocazione tre volte ai suoi discepoli. La Madre di Dio di
Ingolstadt, Maria delle nevi, ricevette il titolo onorifico di: «Maria ter
admirabilis» (tre volte ammirabile). Padre Giacomo Rem morì nel 1618.
LE
PUY-EN-VELAY (FRANCIA).
Un membro di un'associazione mariana, giunto vicino
alla morte, vide Satana che lo minacciava, allora gli apparve Maria che con la
sua presenza scacciò il maligno. L'uomo, grato alla Santa Vergine per
l'intervento miracoloso, salutò la Madre di Dio in questo modo: «O Regina
del Cielo! Madre della grazia sempre pronta a prestare il tuo aiuto
misericordioso, affido nelle tue mani la mia anima!». Dopo poco l'uomo compì
il trapasso dalla vita terrena.
HEILIGWASSER, INNSBRUCK (AUSTRIA).
Nell'anno 1606 la Madre di Dio con Gesù Bambino
apparve a due pastorelli, Giovanni e Paolo Mayr. I fratelli videro la Vergine in
una veste azzurra presso una sorgente nel bosco. La Madonna esortò entrambi a
recarsi dall'abate del convento di Wilten per raccontargli la notizia
dell'apparizione e comunicargli la volontà della SS. Vergine di far costruire
una chiesa in quel luogo. I due non osarono rivolgersi all'abate e passò
molto tempo da quest'avvenimento soprannaturale. Giovanni Mayr si sposò ed
ebbe un figlio muto. Un giorno si recò alla sorgente nel bosco per fare una
passeggiata con suo figlio e improvvisamente, con piena gioia del padre, il
bambino ricevette il dono della parola. Allora si ricordò dell'incarico
affidatogli dalla Madonna tanti anni prima e, sentendosi molto colpevole per non
aver fatto nulla, da quel momento si adoperò con tutte le energie per adempiere
al suo compito. Dopo una non facile trafila la chiesa fu costruita in quel luogo
di grazia anche per l'influenza della guarigione miracolosa, visibile a tutti.
Il luogo, che poi venne chiamato Heiligwasser (Acqua Santa), attrae ancor oggi
molti pellegrini.
BAMBERG
(GERMANIA).
Federico Guttrie aveva lasciato la chiesa cattolica
per farsi protestante. Aveva però mantenuto l'abitudine di recitare
quotidianamente sette Ave Maria in onore delle sette grazie della Madonna. Maria
allora gli apparve e lo esortò a riabbracciare la fede cattolica e porsi sotto
il suo largo manto; inoltre, sempre nella stessa apparizione, gli predisse il
giorno della sua morte e lo consigliò di prepararsi bene al trapasso.
Federico si confessò profondamente e accolse la santa comunione con l'ausilio
del padre gesuita Federico Fournier. Mori il 24 dicembre 1608, il giorno della
vigilia di Natale, nella data preannunciata dalla Santa Vergine.
FIRENZE.
Alessandro Bercio dei Medici (1593-1608) considerò,
nel corso della sua breve vita, la Madonna come un'amorevole Madre
protettrice. Fu molto devoto alla SS. Vergine e ne praticò il culto. Alessandro
ebbe la grazia, già nella sua infanzia, di ricevere alcune apparizioni di Maria
accompagnata dagli Angeli. Poco prima della sua morte, all'età di quindici
anni, oltre al suo Angelo custode, gli furono accanto la Santa Vergine con santa
Maria Maddalena de' Pazzi (1566-1607). Così si concludeva la brevissima vita
di una creatura piena d'amore che forse era troppo tenera per vivere su questa
Terra.
PARIGI
(FRANCIA).
Il futuro cardinale, Pierre de Bérulle (1575-1629),
nei suoi anni giovanili ricevette il dono di un'apparizione mariana. A quel
tempo non osò prendere tra le braccia il Bambino Gesù che Maria gli aveva
porto. Quando divenne sacerdote, la Vergine gli apparve di nuovo durante la
celebrazione della santa Messa e lo incaricò di dirigere le sue energie allo
sviluppo e alla diffusione dell'Ordine dei carmelitani in Francia.
Con l'aiuto della beata sorella Maria Acarie,
nell'anno 1608, con suore spagnole, fondò il primo carmelo francese a Parigi.
Nel 1613 fondò la prima sede degli oratoriani. Nel 1627, divenuto cardinale,
rivestì un ruolo importante nella vita ecclesiastico-politica (nelle tensioni
politiche con il cardinale Richelieu).
SALEM
(GERMANIA).
La statua miracolosa della Madonna Addolorata ha
origine nel 1608. Essa si trova nella chiesa del convento di Salem sul lago di
Costanza. Durante la guerra dei Trent'anni la statua fu vista lacrimare; questo
fenomeno venne subito considerato miracoloso. La statua pianse ancora nel 1697,
prima del grande incendio del convento, e nel 1804, prima della soppressione
del convento cistercense. Le testimonianze di queste lacrimazioni lungo il
corso dei secoli non lasciano dubbi sull'interpretazione soprannaturale.
BORDEAUX
(FRANCIA).
Maria apparve silenziosa a un malato grave, membro di
un'associazione mariana. Quando la vide, l'uomo, molto commosso, la supplicò
per il dono della guarigione. Promise alla Madonna che se fosse guarito si
sarebbe prodigato in modo più intenso alla diffusione del culto dell'Immacolata
Concezione. Dopo pochi giorni l'uomo guarì; non dimenticò la promessa e si
dedicò con tutte le sue energie al culto della Madonna.
CHIAVARI
(LIGURIA).
Un'immagine della Beata Vergine Maria, dipinta su un
muro, prese a muoversi e divenne "vivente" (Maria col Bambino) dinanzi
a una povera donna del popolo. La stessa immagine del ritratto apparve ancora
una volta ad alcune persone l'anno seguente. Nel 1613 fu eretta in quel luogo
una chiesa per commemorare l'evento miracoloso.
LE
PUY (FRANCIA).
Padre Claudio Ponceot SJ, rettore del collegio
gesuita di Le Puy, mentre era gravemente malato e aspettava la morte, si affidò
interamente alla volontà di Dio. Improvvisamente, mentre scendeva dentro di sé
nelle profondità del suo intimo, vide tre Angeli che erano venuti a consolarlo
e a prepararlo al trapasso. Poi gli apparve la Santa Vergine Maria accompagnata
da san Claudio, vescovo di Besançon, e da sant'Ignazio e gli promise di
accompagnarlo presto in Cielo. Tre giorni dopo quest'apparizione padre Claudio
ricevette una morte beata.
ROMA.
Il padre carmelitano, Domenico Maria Ruzzola (1599-1630),
nato in Catalogna (Spagna), trovò sotto le macerie di una casa l'icona
miracolosa della «Nostra amata Signora della benevolenza». Egli pulì bene
l'immagine sacra e poi l'appese alla parete per onorarla. Da allora la SS.
Vergine apparve diverse volte a padre Ruzzola per raccomandargli di pregare
per le povere anime del Purgatorio. In una di queste apparizioni gli disse: «Donerò
molte grazie e accoglierò le preghiere di tutti coloro che troveranno rifugio
in me, di fronte a questa mia immagine e mi adoreranno. In special modo eleverò
le loro preghiere per la salvezza delle povere anime del Purgatorio». Nel 1617
padre Domenico diventò generale superiore dell'Ordine carmelitano riformato;
trascorse gli ultimi anni a Vienna dove morì. Il dipinto, dopo la sua morte, fu
offerto dai carmelitani all'imperatore Ferdinando, loro benefattore.
L'imperatore ebbe particolare devozione per l'icona di Maria e, come narra la
leggenda, ricevette dalla Madonna questa promessa di protezione: «Io proteggerò
la Casa regnante d'Austria con la mia intercessione e la preserverò, finché
continuerà a dimostrare tale devozione, potenza e magnificenza».
Dal 1901 l'icona della «Nostra amata Signora della
benevolenza» si trova nella chiesa carmelitana di Dóbling a Vienna.
FRIBURGO
(SVIZZERA).
******************* gennaio
2006
MALTA.
Un peccatore fece il proponimento di convertirsi. Si
rivolse perciò a un vecchio monaco conosciuto come uomo di Dio. Il frate però
gli consigliò di attendere per un certo periodo di preparazione nel quale
doveva supplicare la SS. Vergine di intercedere per i suoi peccati. L'uomo così
fece, si rivolse alla Madonna in modo perseverante e pieno di buoni propositi.
Dopo un periodo di vita devota e sincero pentimento interiore, una sera,
mentre era assorto in preghiera, gli apparve la Santa Vergine che lo preparò
alla vera conversione. Il giorno seguente, si recò da un prete e gli confessò
tutti i suoi peccati. L'uomo ricevette subito l'assoluzione e poté iniziare con
fervore devozionale una nuova vita nel segno di Maria.
ROMA.
La Santa Vergine Maria ispirò l'opera di san
Giuseppe di Calasanzio (1556-1648), fondatore dell'Ordine delle scuole pie. La
Madonna gli comparve alcune volte e lo benedisse nella sua missione,
sostenendolo a portare avanti il suo apostolato a favore dell'istruzione dei
fanciulli poveri. Dal 1583 Calasanzio fu prete in Spagna, nel 1592 si recò a
Roma dove si adoperò in un'intensa attività apostolica. Nell'autunno del 1597,
dopo aver superato alcuni ostacoli, riuscì ad aprire una scuola pia popolare a
Santa Dorotea per l'istruzione dei bambini poveri. La notizia si diffuse
subito per tutto il quartiere Trastevere. Questa fu la prima scuola gratuita
popolare per i bambini poveri di tutta Europa, aperta e portata avanti con il
sostegno finanziario di papa Clemente VIII e l'assistenza dei confratelli
della Dottrina cristiana. Nel 1617 Paolo V confermò l'organizzazione secolare
come «Congregazione paolina dei poveri della Madre di Dio delle scuole pie»;
nel 1621 Gregorio XV ne fece una congregazione con voti perpetui elevata al
titolo di Ordine. Giuseppe Calasanzio fu il primo generale di quest'Ordine, con
il nome «Giuseppe della Madre di Dio». L'organizzazione religiosa riscosse
un successo clamoroso. Giuseppe Calasanzio fu beatificato nel 1748 da Benedetto
XIV e canonizzato nel 1767 da Clemente XIII.
LUBLINO
(POLONIA).
Un distinto luterano ungherese fissò con un gesuita
polacco un appuntamento per discutere una questione controversa della dottrina
cristiana. Il gesuita consigliò al luterano di rivolgersi in preghiera alla
Santa Vergine, affinché lo ispirasse a porre la controversia sotto gli
auspici di una buona preparazione spirituale e calma interiore. L'ungherese,
appena tornato a casa, volle seguire questo consiglio e iniziò la lettura del
suo libro protestante. Improvvisamente gli apparve la Madonna, avvolta di luce
splendente e celeste come il cielo, che gli proibì con un cenno di
disapprovazione di proseguire quella lettura. Toccato profondamente
dall'apparizione, l’uomo si recò all'appuntamento col gesuita e lo pregò di
accoglierlo nella Chiesa cattolica.
NORIMBERGA
(GERMANIA).
Una giovane protestante di Norímberga imparò per
mezzo di un'amica cattolica l'Ave Maria. Da allora la ragazza recitava ogni
giorno con fervore questa preghiera. Un giorno, mentre era assorta in questa
devozione, le apparve la Madonna che le consigliò di recarsi a Bamberg dove
sarebbe stata introdotta alla dottrina cristiana da un prete. Contemporaneamente
la Madre di Dio era apparsa anche a un padre gesuita, affidandogli l'incarico di
incontrare la ragazza e fare in modo che ricevesse una buona conversione.
PARIGI
(FRANCIA).
La beata Barbara Avrillot nacque nel 1566 a Parigi e
si sposò nel 1582 con Pierre Acarie con il quale ebbe sei figli. Alla morte del
marito, Barbara entrò, nel 1614, come suora laica nel convento del Carmelo di
Parigi. Ella fu confondatrice del Carmelo. A casa sua, nel tempo in cui il
marito era ancora vivo, erano soliti riunirsi molti nomi illustri della spiritualità
francese: Bérulle, Canfied, Francesco di Sales e altri. Dal momento in cui la
devota entrò nel convento ricevette per dono celeste moltissime estasi e
visioni. Tra queste, frequenti furono le apparizioni della Madonna, come «Regina
del Cielo», oppure come «Madre con il Bambino Divino». Barbara fu
beatificata nel 1791.
ENDINGEN
(GERMANIA).
Una statua lignea del 1430 ca., raffigurante la
Madre di Dio con il Bambino Gesù, fu vista lacrimare da due preti e molti
fedeli la sera della vigilia dell'Ascensione di Cristo. Il liquido lacrimale
venne continuamente asciugato dai fedeli presenti e da quelli che accorsero in
un secondo momento, ma la statua continuò a lacrimare ininterrottamente per
circa un'ora. Secondo le dichiarazioni dei testimoni l'avvenimento fu
riconosciuto come fenomeno miracoloso soprannaturale. Tempo dopo, le lacrime
trovarono spiegazione nella tristezza della Madonna per l'approssimarsi della
guerra dei Trent'anni che scoppiò tre anni dopo portando tante sciagure e
sofferenze alle popolazioni.
FILIPPINE.
Il padre gesuita Francesco Otazo (+ 1622) fu un
attivo missionario nelle Filippine. Il fervore apostolico gli fu infuso come
dono vocazionale dalla Santa Vergine. Un giorno il sacerdote fu minacciato dai
pagani, allora rivolse una preghiera fervente a Maria per chiederle consiglio.
La Madonna gli apparve durante la preghiera e lo tranquillizzò in questo modo:
«Francesco, non temere io ti proteggo! Continua a esercitare il tuo
apostolato come sempre!». Tempo dopo, quando era tormentato dai dubbi e dalle
tentazioni, gli apparve di nuovo la Santa Vergine e gli mostrò il Libro della
Vita, in cui era stato segnato il suo nome e quello di tutti coloro che egli
aveva convertito. Da quel momento, la Madre di Dio non apparve più a padre
Francesco Otazo; egli però continuò a condurre con fervore la sua missione,
sostenuto dalla percezione interiore di Dio.
STANS
(SVIZZERA).
La SS. Vergine Maria apparve nel 1616 a un povero
abitante di Stans, Giorgio Nocker. Comparve vicino a un grande masso e lo
esortò a costruire una cappella in suo nome. Quando l'uomo parlò
dell'apparizione ad alcune persone, queste si recarono sul posto e percepirono
l'energia di grazia che emanava dal masso; allora si convinsero a costruire la
cappella. Tempo dopo venne eretta, sempre in quel luogo, anche una chiesa che
fu poi consacrata nel 1721 dall'arcivescovo-principe di Bressanone.
LIMA
(PERÙ).
Una tra le più note devote al culto della SS.
Vergine fu la mistica peruviana Isabella Flores, poi conosciuta come Rosa di
Santa Maria (1586-1617) o più comunemente santa Rosa da Lima. Fin dalla sua
infanzia ella si sentì particolarmente attratta da un dipinto della Vergine
Maria nella chiesa del Rosario di Lima. Spesso si recava a pregare dinanzi a
quest'immagine per essere illuminata e aiutata. Rosa ebbe più volte il conforto
della risposta dalla Madre di Dio. L'Inquisizione le impose un esame
ecclesiastico approfondito da tenersi per mezzo del suo confessore, il priore
del convento domenicano di Lima, padre Di Lorenzano. Il confessore, sorretto
dal consulente per la teologia mistica, il medico Juan Castillo, domandò a
Rosa in qual modo Maria le avesse parlato dall'immagine del dipinto; ella
allora così rispose: «In una lingua silenziosa senza parole, senza suoni e
senza movimento delle labbra. La sua immagine del dipinto emana a volte dei
raggi luminosi sottilissimi per mezzo dei quali capisco con l'intelletto interiore
cosa mi dice la SS.Vergine, in modo più profondo che da una chiara visione o
dalle parole». Dalle notizie agiografiche dell'epoca apprendiamo che
aveva preso l'abitudine di confezionare per la Madre di Dio due volte all'anno,
una veste meravigliosa. In una di queste occasioni la mistica disse: «Io Rosa
della Madre di Dio sono una indegna serva della Regina degli Angeli, confeziono
con l'aiuto di Dio una veste per lei». Sulla camicia erano ricamate seicento
Ave Maria, così come molte Salve regina e le date di quindici festività
dedicate in gloria ai pellegrinaggi in montagna per visitare sant' Elisabetta.
Il velluto e gli orli della gonna contenevano ancora seicento Ave con un numero
uguale di Salve Regina in gloria alla gioia interiore per la nascita del Bambino
Divino. Rosa da Lima fu terziaria domenicana, beatificata nel 1668 come prima
americana, canonizzata nel 1671, fu proclamata patrona del Perù e poi di tutta
l'America del Sud, delle Indie e delle Filippine. «La Regina del Rosario» di
Lima fu eletta dal re di Spagna, Filippo IV, come patrona protettrice del paese
e, dal 1668, patrona dell'America Latina. È festeggiata il 30 agosto.
HOHENEICH
(AUSTRIA).
Il proprietario terriero principe Ernesto di
Kollonitsch, era talmente infastidito dai numerosi pellegrinaggi al santuario
mariano di Hoheneich che ne fece murare le porte. Nonostante ciò, giunse al
santuario un'altra processione e miracolosamente la porta murata si spalancò
appena fu toccata con una croce. In seguito a quest'avvenimento il signore di
Kollonitsch, avendo compreso i suoi sbagli, si convertì alla vita devota.
Alcuni anni dopo divenne il padre del famoso arcivescovo Kollonitsch di Vienna
che rivestì un ruolo importante nel cosiddetto secondo assedio turco (1683). Il
santuario di Hoheneich fu restaurato nel periodo 1776-1784.
PARIGI
(FRANCIA).
La suora carmelitana Caterina di Gesù era diretta
spiritualmente con le altre consorelle da Pierre di Bérulle, il prete che fondò
l'Oratorio di Gesù Cristo (così chiamato in onore delle orazioni fatte dal
Salvatore durante la sua vita mortale). Una sera la pia suora era assorta in una
meditazione mistica sulla Vergine, seguiva appunto la riflessione del suo
maestro su una verità della Madonna: «Maria ci porta a Gesù, così come Gesù
ci porta a Dio». Mentre era assorta in questo modo, la suora vide la Madonna
con un largo manto bianco come la neve, sotto il quale riparava molti membri dell'Ordine
del Carmelo. L'apparizione fu silenziosa ma piena di significato.
GOA
(INDIA).
Antonio Andrade (1580-1634), padre gesuita, nato nel
1580 a Oleiros (Portogallo), giunse nel 1600 come missionario in India e
intraprese nel 1624 il suo primo viaggio di ricerca nel Tibet. Sulla nave che lo
riportava in patria venne avvelenato. In punto di morte supplicò l'intervento
della Santa Vergine, immediatamente Ella gli apparve e lo fece guarire. Nel 1625
poté intraprendere un secondo viaggio in Tibet dove fondò la Missione
cattolica in Tsaparang nel segno della Madre di Dio.
PARIGI
(FRANCIA).
Il missionario e taumaturgo Giuliano Maunoir, padre
gesuita, nato nel 1606 a Reintembault (diocesi di Rennes) ebbe, durante il
periodo in cui era studente, due apparizioni mariane. Anche durante la sua
attività missionaria in Bretagna, Maria gli apparve spesso, soprattutto nei
momenti di disgrazia, di pericolo e nelle malattie. La Santa Vergine benedisse
con le sue apparizioni anche alcuni penitenti del padre gesuita per guidarli sul
giusto cammino devozionale. Padre Giuliano si guadagnò il clero della Bretagna
e lo organizzò in modo attivo. Nella sua predicazione usò molte forme
paraliturgiche e popolari e si servì di molti metodi del suo amico e
confratello Le Nobletz (cfr. Plouguerneau, 1582). Giuliano fu beatificato nel
1951.
QUIMPER
(FRANCIA).
La grande mistica francese Caterina Daniélou
(1619-1667) fu spesso maltrattata da bambina dal suo patrigno e da sua madre. La
ragazza cercava rifugio presso una statua di Maria nelle vicinanze della casa
paterna. Quando compì sedici anni, le apparve la Beata Vergine Maria vicino a
questa statua e le disse: «Caterina, tu sei povera, io anche... Io sono povera
e ricca allo stesso tempo perché dimoro in Cielo ma qualche volta sono senza
dimora sulla Terra. Quando però qualcuno ama mio Figlio, io prendo alloggio
tutta nel suo cuore; se però compie un peccato mortale, mi scaccia... Vai
alla cattedrale e prendi san Corentino (il primo vescovo di Quimper) come
padre e protettore. Ritorna poi spesso da me!». Da quel giorno Caterina fu
guidata miracolosamente dalla Beata Vergine. Una volta la Madre di Dio le disse:
«La più grande felicità che può capitare a un essere umano è soffrire per
Gesù. Soffrirai, mortificata nel tuo onore, nel tuo possesso e nel tuo corpo».
Così infatti avvenne: Caterina fu stigmatizzata e divenne una sposa mistica
di Gesù Cristo. Espiò e prese su di sé con pazienza i dolori e le sofferenze
di nostro Signore, che furono dedicati allo sviluppo delle missioni popolari e
per le povere anime dei morti e del Purgatorio. Con queste sofferenze godette
ripetutamente della consolazione della Beatissima Vergine e delle sue parole.
LANGEAC
(FRANCIA).
La venerabile madre Agnese di Gesù (Agnese Galand),
nata nel 1602 a Le Puy-en-Velay, entrò nel 1623 nel convento domenicano di
Langeac, dove divenne nel 1627 superiora. Suor Agnese ebbe una vita mistica
ricca di apparizioni celesti conobbe la grazia delle sante Stigmate. Tra le
altre visioni ebbe quella premonitrice dell'opera di Olier. La Santa Vergine le
apparve e le diede disposizioni per entrare in contatto con il fondatore della
Società di SaintSulpice, al quale Agnese annuncerà che la sua vera missione
è di fondare seminari in Francia. La mistica domenicana divenne perciò la
patrona ufficiosa di Sannt-Sulpice. Morì in odore di santità; subito dopo fu
avviato il processo di beatificazione.
LUSSEMBURGO.
I gesuiti avevano fondato a Lussemburgo un collegio
nel 1594. Nel 1627, per diffondere il culto della Santa Vergine, eressero una
cappella mariana con una statua della Madre di Dio intagliata nel legno. Quando
la figlia del procuratore generale della città, muta e malata di gotta,
ricevette dinanzi alla statua lignea una guarigione miracolosa, e poi seguirono
altri casi simili, la cappella divenne meta di pellegrinaggio per molte persone
e infermi in cerca di guarigione. Nel 1666 la Beatissima Vergine venne
dichiarata protettrice della città, nel 1678 divenne «Consolatrice degli
afflitti» e poi proclamata patrona di tutto il paese. Durante la Rivoluzione
francese la cappella gesuita andò interamente distrutta, solo l'immagine
miracolosa della Madre di Dio, Maria Santissima, ne uscì illesa. Nel 1885 la
statua fu collocata nella nuova cappella e fu incoronata per disposizione del
Santo Padre.
MARIA
BILDSTEIN (AUSTRIA)
Nell'epoca in cui imperversava la peste, Giorgio Hófle
aveva fatto il voto di erigere alla Madonna una cappella se il pericolo fosse
stato scongiurato, ma poi non adempì la promessa nonostante l'epidemia si fosse
arrestata. Tempo dopo i figli di Giorgio, Martino e Giovanni, ebbero
un'apparizione della Santa Vergine la quale comunicò ai due fratelli che il
motivo della sua tristezza stava nel fatto che il padre non aveva adempiuto il
voto. Appena i figli gli comunicarono la notizia dell'apparizione miracolosa
di Maria e delle sue parole, l'uomo si affrettò ad assolvere questo compito.
LURE
(FRANCIA).
Nel 1630, la Santa Vergine Maria apparve a un pastore
e lo pregò di prodigarsi affinché in quel luogo, dov'era un'antica abbazia
benedettina, fosse costruita una chiesa. Il pastore si impegnò e dopo un
certo tempo riuscì a far costruire la chiesa. Diffusasi la notizia
dell'apparizione, molti pellegrini vi giunsero a pregare. In questa chiesa fu
collocata un'antica icona della Madonna che venne distrutta nel 1793.
NAPOLI.
Nell'anno 1631 il Vesuvio eruttò e Napoli fu sottoposta
a una pioggia di cenere. Molta gente in pericolo si rivolse in preghiera alla
Madonna per essere soccorsa. Mentre la gente pregava disperata, invocando il suo
nome, Ella apparve e li salvò, con un messaggio silenzioso, da sicura morte.
La Santa Vergine era già apparsa tempo prima nei dintorni di Napoli in un campo
di grano, dove aveva predetto tali avvenimenti ad alcuni padri gesuiti.
GIAPPONE.
Maria apparve al cristiano giapponese Nicola Kegan
Fucinanga, il quale fu crudelmente torturato durante la persecuzione sanguinosa
anticristiana del 1632.
LUJAN
(ARGENTINA).
Un portoghese si fece scolpire da un amico una statua della Santa Vergine Maria Immacolata e la portò su un carro di buoi nel suo paese nel nord dell'Argentina. Nell'attraversamento di un fiume, proprio nelle vicinanze di Lujan i buoi non vollero più proseguire. Non volevano proprio più fare un passo avanti, finché il portoghese fu costretto a scaricare la cesta con la statua della Madonna. L'uomo lasciò la statua nella casa di un colono, il quale aveva uno schiavo negro ché poi, per più di quarant'anni, fu il custode e il curatore della statua. Quest'ultimo le costruì una cappella di mattoni e iniziarono a giungere in quel luogo sempre più pellegrini a pregare il santo Rosario dinanzi alla statua. Un giorno un missionario malato, a Lujan, venne guarito miracolosamente e da allora vi si stabilì come prete per assistere i pellegrini. Nel 1763 fu costruita una grande chiesa poi elevata a basilica nel 1887. Lujan è oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati del mondo.
******************************************** febbraio 2006
COSTANZA (GERMANIA).
La Beatissima Vergine Maria apparve sul campanile
della chiesa agostiniana di Costanza a molta gente e rinforzò la volontà di
resistenza dei cittadini contro l'assedio degli Svedesi. Con la fortunata fine
dell'assedio fu costruita dalle autorità cittadine una cappella di Loreto a
ricordo dell'avvenimento miracoloso. Infatti sulla cappella si può leggere
una scritta dedicata a questo avvenimento.
GUICLAN (FRANCIA).
Marie-Amice Picard, nata nel 1599, si recò il 19
maggio 1634 in pellegrinaggio al santuario di Notre-Dame de Lambader. Nel suo
viaggio di ritorno si imbatté in un cavaliere che l'aggredì e la molestò
duramente. Improvvisamente apparve la SS. Vergine con Giovanni l'Evangelista e
liberò Marie da questa condizione incresciosa. Il cavaliere cadde in ginocchio
e chiese indulgenza pentito. La Picard si trasferì a Sannt-Pol de Léon, dove
si dedicò tutta alla vita interiore. Fu stigmatizzata, non prese più
alimenti e divenne «un'anima espiatrice» che prese su di sé tutte le
sofferenze del Signore e Salvatore. Marie ricevette la grazia di avere molte
apparizioni della Santa Vergine fino alla sua dipartita nel 1652.
LAGO URONE (CANADA).
Maria apparve al padre gesuita Jean de Brébeuf
(1593-1649), che giunse come missionario in Canada e fondò una stazione sul
lago Urone per diffondere il Vangelo tra gli Algonchini. Nel 1628 fu preso
prigioniero dagli Inglesi e rinviato in Europa. Nel 1633 padre Jean ritornò di
nuovo in Canada tra gli Uroni e fondò alcune stazioni missionarie. Durante un
assalto dei pagani contro i missionari, gli apparve la Santa Vergine con il
cuore trafitto da tre frecce e lo incoraggiò a dedicarsi con abnegazione
tutto a Dio. Egli si dimostrò pronto a questo e da allora ebbe sempre più
apparizioni della Madonna che lo preparavano al martirio. Il 16 marzo 1649 fu
assalito dagli Irochesi e sottoposto a torture atroci che lo portarono alla
morte. Scrisse un catechismo, una grammatica e un dizionario in lingua urone.
Nel 1921 fu beatificato e nel 1930 canonizzato.
QUITO (ECUADOR).
Era la sera del 2 febbraio 1634, nel convento
dell'Immacolata Concezione di Quito, la suora MariaAnna di Gesù pregava da
alcune ore davanti al Santissimo. Improvvisamente si spense la luce della
lampada perpetua, stranamente però la chiesa continuò a rimanere illuminata da
una luce soprannaturale. Maria-Anna udì poi una voce femminile e soave, che
essa riconobbe essere quella di Maria SS.: «Mia amata figlia, io sono Maria del
buon successo, tua Madre e tua protettrice... Tra 10 mesi e 10 giorni tu chiuderai
gli occhi alla luce terrena per riaprirli alla luce della chiarezza eterna».
La Santa Vergine le parlò della magnificenza del Cielo, della tiepidezza di
molti religiosi e fedeli laici, specialmente nei tempi difficili del xx secolo
nel quale «fede e abitudini verranno sempre di più distrutte e gli Ordini
religiosi e le professioni sacerdotali andranno perdute, mentre i giovani
diventeranno sempre più corrotti. La Chiesa andrà in rovina a causa delle
eresie e della secolarizzazione. Fino a che, dopo una spaventosa catastrofe,
verrà rinnovata».
SINOPOLI (CALABRIA).
Maria SS. apparve due volte a un uomo di questo luogo
e lo pregò di provvedere affinché la sua icona miracolosa qui venerata («Maria
lactans» - la Madre di Dio che allatta il suo Bambino) venisse maggiormente
venerata dai fedeli. Nel 1675 in questo luogo fu costruita una nuova chiesa di
culto mariano dove venne posta l'icona.
PRAGA (CECOSLOVACCHIA).
La statua del Bambino Gesù di Praga venne portata
dalla principessa Lobkowitz dalla Spagna a Praga e venne donata nel 1628 alla
chiesa carmelitana di Maria della vittoria. Molti anni dopo, la statua fu
prelevata dall'Oratorio dei carmelitani per essere trasferita altrove; allora
apparve la Santa Vergine Maria a padre Cirillo, poco prima della mezzanotte
della vigilia della festa dell'Immacolata Concezione, e, allargando le braccia
sul coro della chiesa, indicò il luogo esatto adatto alla venerazione del
Bambino Divino. Quest'apparizione fece in modo che la statua ritornasse
all'Oratorio e venisse collocata al posto indicato.
BEAUNE (FRANCIA).
M. Parigot, nata nel 1619, entrò ancora giovanissima
nell'Ordine carmelitano e prese il nome religioso di Margherita del Santo
Sacramento. Fin dalla gioventù ebbe la grazia di ricevere alcune apparizioni di
nostro Signore Gesù Cristo e Maria SS. che la guidarono spiritualmente. Così
ispirata, fondò la Confraternita del Bambino Gesù, che fu elevata al
riconoscimento ecclesiastico da papa Pio IX.
CAST (FRANCIA).
Un contadino, padre di una famiglia numerosa, di
nome Yves Le Goff, vide ripetutamente Maria dal 1640. Una sera la Santa Vergine
gli apparve mostrandogli una croce rossa che teneva nella mano destra. L'8
dicembre 1644 la Madonna lo esortò a espiare per i peccatori del mondo. Lo
guidò quindi alla preghiera fervida, al digiuno e a prendere più spesso la
santa Comunione. Alla vigilia del tempo della quaresima del 1645, Maria lo pregò
di osservare strettamente il digiuno quaresimale e a non prendere bevande per
un periodo di quindici anni. Le Goff osservò il desiderio di Maria, digiunò
infatti e si astenne dalle bevande. Nonostante questa dura astinenza, continuò
a vivere e a offrire le sue espiazioni in favore dei peccatori. In questo
periodo, particolarmente, egli fu consolato dalla Beatissima Vergine Maria. Si
separò dalla vita terrena nel 1659.
WÚRZBURG (GERMANIA).
Una statua intagliata nel legno della Pietà fu
collocata nel 1640 in una piccola cappella sul Monte Nicola. Ripetutamente si
poté notare questa cappella illuminata da una luce miracolosa. Nel 1747 si
costruì accanto alla cappella un convento cappuccino nella cui chiesa
l'immagine della Madonna miracolosa viene ancor oggi venerata.
CALANDA (SPAGNA).
Miguel Juan Pellier era un ragazzo poverissimo e
orfano dei genitori, originario di Calanda. Nel 1637 ebbe un incidente e gli
venne amputata la gamba destra. Appena la ferita alla gamba fu guarita, ritornò
a fare il mendicante per guadagnarsi da vivere. Spesso era a Saragozza a
chiedere l'elemosina e poi si fermava a pregare dinanzi all'immagine miracolosa
della Santa Vergine della colonna (pilar). Nella notte del 29 marzo 1640 il
ragazzo fece un sogno in cui si vide nella cappella del Pilar di Saragozza. Al
risveglio, come constatò con il suo più grande stupore e immensa gioia,
aveva entrambe le gambe ed era guarito. Una ricerca canonica dell'Ordinariato
di Saragozza confermò il miracolo.
KEVELAER (GERMANIA).
Kevelaer è il luogo di culto mariano più
frequentato dell'intera Germania. La tradizione si riporta al Natale del 1641
quando Hendrik Busman von Geldern era assorto in preghiera davanti a una croce
nella brughiera. Improvvisamente sentì la voce della Madonna che gli disse:
«In questo luogo mi devi dedicare una cappelletta». Maria ripeté questo
desiderio ancora due volte e la moglie di Hendrik vide in un sogno una cappella
illuminata. La coppia guadagnò il parroco Giacomo Schink al progetto della
cappella del sogno. Quando questa fu realizzata si usò come immagine della Madonna
una piccola copia della «Consolatrice degli afflitti» (Nostra amata Signora
del Lussemburgo, cfr. 1627). Questa piccola cappella divenne presto un punto
di attrazione per i devoti. Attorno al luogo di culto mariano furono costruite
lungo i secoli varie chiese di vaste proporzioni, anche se modeste dal punto
di vista artistico. Oggigiorno visitano il santuario circa 600.000 pellegrini
all'anno.
PALIZI (RUSSIA).
Un ritratto della Madonna, chiamato Strastnaja (cioè
dei dolori), venne dipinto da un artista di grande talento. Questo ritratto ha
origine quando Maria apparve a Palizi, a una donna malata e la esortò
all'espiazione. Inoltre la Madonna consigliò all'inferma di venerare quest'immagine
affinché potesse riottenere la salute. La malata obbedì e riottenne
infatti la salute. Nello stesso anno il ritratto di «Maria dei dolori» venne
portato in processione a Mosca.
RIDUZIONE GESUITA DI «NOSTRA SIGNORA DELL'ANNUNCIAZIONE» (URUGUAY).
Nel 1642
in questa Riduzione (così furono chiamate le riserve chiuse in cui vivevano
gli indiani convertiti e i missionari) morì una ragazza di dieci anni. Aveva
avuto una predísposizione naturale per la musica e aveva preso parte spesso
attivamente alle celebrazioni religiose e alla santa Messa. Era conosciuta per
la sua devozione mariana e prima di morire le apparve due volte la SS. Vergine,
come «Nostra Signora dell'Annunciazione» per prepararla al trapasso.
MARIA TAFERL (AUSTRIA).
Alessandro Schinnagl soffriva di depressioni. Egli
ricevette da un amico, intagliatore di legno, un piccola statuetta della Pietà
in legno di noce. Mentre dormiva, nel cuore della notte, sentì una voce: «Alessandro,
vuoi guarire? Allora prendi la mia statua e portala a Taferlberg, presso Marbach
sul Danubio, la lascerai sotto una quercia». L'uomo così fece, prese la statua
e la mise nella cavità di una quercia in quel posto. Dopo alcuni giorni guarì.
Tra il 1658 e il 1661 furono viste vicino alla quercia numerose apparizioni di
figure bianche e rosse, che, nel chiarore del giorno come nell'oscurità della
notte, si libravano nell'aria, alcune andavano fino al margine del bosco.
Nella notte le stelle rendevano piena di luce celeste la statua della Madonna e
numerosi lumini sembravano ardere dinanzi a essa. Molte persone di tutte le
età, anche di altre confessioni religiose, furono testimoni di questi fenomeni
miracolosi. Il vescovo di Passavia organizzò una commissione d'inchiesta
formata da cinquantasette persone che poi confermarono sotto giuramento cosa
avevano visto. Riconosciuti i fenomeni come soprannaturali, si pose nel 1660
la prima pietra del santuario. Nel duecentesimo anniversario di questa
ricorrenza si recarono in pellegrinaggio a Maria Taferl ottocento sacerdoti e
duecentomila fedeli. Il pellegrinaggio è tuttora molto attivo.
ROTTWEIL (GERMANIA).
Molti pellegrini si recano alla Madonna del Rosario
e molte preghiere vengono esaudite. La tradizione miracolosa di questo luogo
risale al 1643, quando la città era assediata dalle truppe francesi. Il 10
novembre assedianti e assediati poterono vedere i tratti del volto della statua
della «Madonna del santo Rosario» mutare ed esprimere tristezza e dolore.
Questo mutamento dei tratti del volto della statua durò circa due ore e fu
confermato sia dai cattolici che dai protestanti. L'Ordinariato vescovile, che
esaminò a lungo l'avvenimento, ne riconobbe l'autenticità soprannaturale.
RIDUZIONE GESUITA MARTIRI DEL GIAPPONE (URUGUAY).
La Santa Vergine Maria apparve più volte a
un'indiana devota da molto tempo malata. La Madre di Dio consolò l'indiana con
queste parole: «Sii consolata. Presto la morte ti libererà dalle sofferenze
terrene e ti aprirà l'accesso alle gioie eterne». Infatti la donna morì
serena e, certamente noi crediamo, raggiunse beata e leggera il mondo celeste.
TRIBERG (GERMANIA).
Una ragazza trovò vicino a una quercia un
ritrattino dell'Immacolata Concezione dipinto su pergamena. Lo prese e lo portò
a casa. Poco tempo dopo questo ritrovamento fu colpita da una malattia agli
occhi con il serio pericolo di diventare cieca. Un notte fece un sogno in cui le
fu detto che sarebbe guarita se avesse riportato di nuovo il ritrattino sotto la
quercia. La mattina seguente la ragazza riportò il dipinto al suo posto e
subito fu guarita. Quando si diffuse la notizia molti pellegrini si recarono in
quel luogo per venerare il ritrattino; alcuni di essi, dopo aver pregato dínanzi
all'immagine di Maria, bevvero l'acqua della fonte vicina e si sentirono guariti
dai loro malanni. Appreso il fenomeno miracoloso, un uomo malato giunse a
Triberg con la speranza di guarire. Egli aveva fatto il voto di fare intagliare
nel legno una statua della Madonna se fosse stato liberato dai suoi mali. Quando
fu guarito, fece costruire una statua della Madonna con il Bambino e la fece
collocare vicino alla quercia. Frattanto il ritrattino in pergamena era
misteriosamente scomparso. Nel 1697 fu costruita una chiesa e dentro, vicino
all'altare maggiore, fu collocata la quercia con la statua. Nel 1805 san
Clemente Maria Hofbauer, con quattro compagni, giunse a Triberg e incoraggiò il
pellegrinaggio che tutt'oggi ancora continua.
LAGO URONE (CANADA).
Due Uroni battezzati cristiani furono presi
prigionieri dagli Irochesi e condannati al rogo. Essi si rivolsero alla Santa
Vergine Maria per ottenere il suo intervento; infatti furono liberati
prodigiosamente dalle catene e poterono fuggire.
BUENOS
AIRES (ARGENTINA).
Maria apparve a una contadinella e a un frate laico
e li esortò a sollecitare gli uomini di buona volontà a compiere penitenze.
NAPOLI.
Maria apparve al padre gesuita Vincenzo Carafa
(1585-1649), figlio del principe di Andria e della mistica pia Maria Maddalena
Carafa . Nel 1604 egli fu consacrato sacerdote, lavorò come maestro dei novizi,
rettore e provinciale e dal 1647 come settimo generale dell'Ordine. «La Madre
superiora» lo illuminò nei suoi scritti ascetico-mistici.
PARIGI (FRANCIA).
Jean-Jacques Olier, nato nel 1608 a Parigi, da giovane fu colpito da una malattia agli occhi e fu guarito dal miracoloso intervento della Santa Vergine. In segno di gratitudine per la Madonna, si legò devotamente a San Vincenzo de' Paoli e fu ordinato sacerdote. Subito dopo si dedicò con gran fervore alla missione popolare e alla fondazione di seminari. Nel 1648 fu parroco di Sannt-Sulpice dove fondò il suo famoso seminario per sacerdoti. Jean-Jacques fu benedetto con insolite grazie e apparizioni. Nel 1649 gli apparve Maria e lo indusse a riprendere la vita dedita alla preghiera, che aveva tralasciato da alcuni giorni. Mosso dalle grazie mistiche e dai messaggi di Maria SS., il servo di Dio poté rinvigorire e rianimare l'ideale del sacerdozio per mezzo dei suoi seminari e dei suoi scritti teologico-ascetici. Esercitò una grande influenza sul rinnovamento del clero. Nel 1664 il seminario dei sacerdoti di sua ideazione fu approvato come congregazione e si diffuse rapidamente in Francia, America e Africa, con il nome di sulpiziani. In queste comunità di sacerdoti, fu messa in pratica la spiritualità degli oratoriani e la mistica francese. I punti principali del mondo spirituale di Olier furono il culto del SS. Sacramento e della Beatissima Vergine Maria, la totale spoliazione di sé in Dio e la piena consacrazione in Cristo. Un riassunto di tutta la sua spiritualità lo troviamo in Catechismo cristiano per la vita interiore. Semiparalizzato, dedicò gli ultimi anni a scrivere opere spirituali. Olier morì nel 1657, all'età di 49 anni.****************** marzo 2006
PLOUNÉVEZ-QUINTIN (FRANCIA).
Louise Le Comec, nata nel 1632, condusse nella sua
gioventù una vita molto mondana e superficiale, infine si ritirò presso una
missione popolare. Prima di morire, mentre recitava il santo Rosario per una
buona morte, le apparve la Santa Vergine Maria e le anticipò con precisione
quando avrebbe lasciato il mondo. Quando giunse il momento, Louise si fece
dispensare il Sacramento e fu accompagnata da Maria nel trapasso.
GUANARE
(VENEZUELA).
Nell'anno 1651 Maria apparve presso la sorgente di
Komeroto a un capo indiano e lo ispirò a lasciarsi battezzare con tutta la tribù.
Così in un sol giorno si convertirono circa 700 indiani alla vera fede,
facendosi battezzare dai missionari cristiani. Dopo questa celebrazione, la «Nostra
amata Signora di Komeroto» apparve a tutti i figli degli indiani convertiti.
Dopo alcuni anni il capo si allontanò dalla fede e morì avvelenato da un
morso di serpente. Nella sua capanna fu trovato un ritratto della Santa Vergine
che venne portato in una chiesa, dove venne esposto al culto devozionale con il
titolo di Nuestra Senora di Komeroto. Nel 1698 l'apparizione di «Nostra amata
Signora» fu riconosciuta dalla Chiesa. Da allora la Madonna fu venerata come
patrona del paese. Nel 1942 fu dichiarata dall'arcivescovo del Venezuela Madre
Protettrice del Venezuela e nel 1944 la dichiarazione fu confermata da papa Pio
XII. Una copia del ritratto di «Nostra amata Signora di Komeroto» si trova a
Vienna nella chiesa di San Pietro.
CAMPÉNÉAC
(FRANCIA).
La semplice serva Armelle Nicolas, soprannominata la
«buona Armelle», nata nel 1606 a Campénéac, ebbe una triste gioventù e
una vita difficile al servizio di diverse famiglie. Nel 1652, nel giorno
dell'ottava dell'Assunzione della Santa Vergine Maria, Armelle ebbe una
visione miracolosa della glorificazione di Maria in Cielo. Armelle ebbe in
seguito altre visioni di Maria SS. Un giorno la Madonna così le disse: «Io ti
comunico il mio Amore!». Armelle amò ardentemente la sua Madre del Cielo
fino alla morte, che avvenne nel 1671 a Vannes.
LA
PRÉNESSAYE (FRANCIA).
La dodicenne Jeanne Coutel era nata sordomuta. Il 15
agosto, mentre pascolava le pecore presso il suo villaggio natale di La Prénessaye,
le apparve la Beatissima Vergine Maria e la guarì dalla sua infermità. Dopo
l'apparizione la ragazza poté parlare e sentire normalmente. Anche il giorno
seguente il miracolo le apparve di nuovo Maria: questa volta la Vergine la esortò
a far costruire una cappella per il culto mariano. Come prova della sua
apparizione, oltre al miracolo della guarigione, Maria le indicò dov'era
sotterrata una statua dell'immagine di «Nostra Signora dell'eterno aiuto». La
statua venne veramente trovata e su questo luogo si manifestarono ben quindici
apparizioni della Madonna che furono esaminate e riconosciute come autentici
fenomeni soprannaturali dal vescovo (san Brieuc). La cappella fu subito
costruita sul posto delle apparizioni e la statua dissotterrata fu posta all'interno.
Una massa enorme di pellegrini si recò in questo luogo di culto per venerare la
statua di Maria. Pochi giorni dopo, proprio nella cappella, si manifestarono
altri miracoli. La statua divenne famosa con l'attributo devozionale di «Nostra
Signora dell'eterno aiuto».
ALDENHOVEN
(GERMANIA).
Durante una battuta di caccia, il contadino Dietrich
Muhlfahrt di Aldenhoven trovò tra i rami di un tiglio una statuetta della Santa
Vergine Maria. La portò a casa e quotidianamente con due amici l'onorava con
preghiere. Un giorno, improvvisamente, apparve intorno alla statua una luce
celeste miracolosa. In quello stesso luogo, tempo dopo, fu costruita una
piccola chiesa dedicata al culto mariano.
AQUISGRANA
(GERMANIA).
L'immagine miracolosa della Santa Vergine Maria nella
cosiddetta «cappella della rosa» (da «Rosa mistica», definizione di Maria
nella Litania lauretana), secondo quanto racconta la tradizione, venne
risparmiata miracolosamente dal grande incendio del 1656. Questo è il motivo
per cui nei tempi più difficili i fedeli si recano in pellegrinaggio a venerare
questa statua di legno medievale, raffigurante Maria con il Bambino Gesù
incoronato e vestito.
MALTA.
Un sultano del Marocco, mentre si dirigeva con la sua
nave verso la Mecca in pellegrinaggio, fu fatto prigioniero dai cavalieri di
Malta. Venne incarcerato nella fortezza di Malta per alcuni mesi e quando fu
rilasciato volle proseguire il suo viaggio. Allora gli apparve la Madonna e lo
esortò a lasciare la religione maomettana per convertirsi al cattolicesimo.
Il sultano si convertì e ritornò a Malta dove si fece istruire alla dottrina
cattolica e battezzare. Appena fu divenuto cristiano, invece di ritornare alla
Mecca, si diresse a Roma e andò poi a piedi in pellegrinaggio a Loreto per
onorare e glorificare la Madre di Dio.
TRUN
(SVIZZERA).
Il parroco e molti membri della sua comunità
videro ripetutamente una luce radiosa sulla collina vicino a Trun nel cantone
Graubiinden. Presto, di fronte a quella luce miracolosa, tutti
"sentirono" la presenza della Santa Vergine Maria che, come Mediatrice
della luce della grazia e Vincitrice raggiante sull'oscurità, esortava la
fondazione di un santuario mariano. Ella voleva essere anche tra la gente di
quel luogo. Fu così costruita una chiesa dedicata alla «Signora della luce».
Appena la chiesa fu consacrata molti fedeli vi pregarono con fervore. Le
preghiere furono miracolosamente tutte esaudite e molti infermi riebbero la
salute.
MARIAHILFBERG, GUTENSTEIN (AUSTRIA).
Maria SS. apparve nel 1661 a Schmid Sebastian
Schlager; a lui dobbiamo l'iniziativa dell'erezione del santuario di Gutenstein
nell'Austria meridionale. La SS. Vergine gli era apparsa sei volte ed egli
fece dipingere su un foglio di lamiera e poi su un faggio il ritratto della
Madonna. L'immagine di Maria, rudimentalmente dipinta, era simile a quella delle
apparizioni. Alcuni anni dopo, dinanzi a questo ritratto si manifestarono
guarigioni miracolose e si notarono fenomeni mistici. Allora iniziò il
pellegrinaggio e fu costruita una cappella di legno. Il sinodo di Passavia,
come istanza ecclesiastica competente, esaminò il caso e ne informò Roma.
Papa Clemente IX diede il permesso di considerare il ritratto oggetto di culto.
Inoltre diede anche il suo assenso per la costruzione di una chiesa che poi fu
affidata alle cure dei serviti, come Ordine religioso mariano.
BIRKENSTEIN
(GERMANIA).
Il vicario generale di Fischbachau, Johann Stiglmaier,
sognò la Vergine Maria che lo pregò di costruire una cappella in un luogo
distante 65 chilometri da Monaco di Baviera. La Madonna così gli disse: «In
questa cappella a me dedicata voglio essere venerata per offrire, a chi mi
invoca, le mie grazie». Dieci anni dopo fu costruita una piccola cappella
dedicata al culto mariano, che offriva posto per dodici persone. Subito si
sviluppò un enorme pellegrinaggio e, nel 1710, si costruì un santuario secondo
il modello di quello di Loreto. Nel santuario si può ammirare la statua della
Madonna con il Bambino Gesù, entrambi incoronati; novantadue angeli costellano
la meravigliosa statua.
NACYSZOMBAT-TYRNAVA
(UNGHERIA).
Il 7 agosto 1663, mentre le truppe ungheresi erano
battute dai Turchi a Pàrkàny, una statua di Maria, posta nella cappella
laterale della chiesa di San Nicola, iniziò a lacrimare. Questa statua fu
venerata da molti pellegrini. Anche nell'anno 1708, nei mesi di luglio e agosto,
l'immagine di Maria fu vista di nuovo lacrimare copiosamente: era scoppiata
un'epidemia di peste.
LE
LAUS (FRANCIA).
Sulle Alpi francesi, nella primavera del 1664, nelle
vicinanze del villaggio Saint-Etienne d'Avançon, una povera pastorella portava
il gregge al pascolo. Si chiamava Benoite Rencurel ed era nata nel 1647. Mentre
Benoite, con il gregge, si avvicinava al pascolo, le apparve innanzi, improvvisamente,
un vecchio che, vestito da vescovo, si mostrò molto gentile. La giovane
stupefatta non riuscì a comprendere da dove fosse venuto fuori. Il vescovo le
si avvicinò cortese e le preannunciò l'imminente apparizione della Santa
Vergine Maria in una piccola grotta chiamata Les Fours. Poi scomparve, così
come era apparso. La pastorella, toccata dall'avvenimento, dopo alcuni giorni si
recò in quella grotta e, inginocchiatasi, si mise a pregare. Così fece ogni
giorno per alcune settimane. Una mattina molto presto, mentre era di nuovo
assorbita in preghiera, vide apparire la Madonna. Benoîte rimase stupefatta e a
bocca aperta di fronte a tanta magnifica bellezza e bontà. Maria, parlando lentamente,
esortò la veggente a far pregare la litania della Madre di Dio o, dove non
fosse stata possibile questa preghiera, di promuovere processioni. Ella
desiderava in quel luogo vedere eretta una grande chiesa e un'abitazione per
sacerdoti. La Vergine le apparve anche altre volte. Nel 1671 Benoite provò la
Passione del Signore e ricevette i sigilli dell'unione mistica con Cristo: le
sante Stigmate. Fino alla sua morte (1718), visse come eremita sul luogo delle
apparizioni. Trascorso qualche tempo dalla vicenda miracolosa fu costruita una
chiesa dove aveva vissuto la veggente. Nostra Signora di Laus è divenuto un
famoso santuario. Nel 1855 papa Pio IX celebrò l'incoronazione della Madonna
per mano del cardinale di Bordeaux.
AGREDA
(SPAGNA).
La Santa Vergine Maria apparve spesso alla badessa
Maria di Gesù di Agreda (1602-1665), nella casa paterna di questa mistica. La
venerabile Maria di Agreda con la madre, la sorella e altre donne, aveva
trasformato la casa in un convento francescano. Nel 1627 la veggente venne
scelta quale badessa e ricevette dalla Madonna grazie particolari. Accanto alle
numerose esperienze interiori e visioni ella ci ha lasciato soprattutto la
voluminosa opera Mistica città di Dio (presente su questo Sito…)
- La vita della Madonna (o La vita della Santissima Vergine e Madre di Dio
apparsa a Maria di Agreda, badessa del convento dell'Immacolata Concezione).
Quest'opera tratta di visioni interiori che vengono descritte come livello più
alto dell'esperienza mistica. In queste visioni non è la badessa a parlare,
ma è solo «un canale», un Vaso d'elezione, attraverso il quale scorrono le
apparizioni celesti. Tutte le esperienze descritte nella Mistica città di
Dio, furono poi tradotte in più di venti lingue. Naturalmente ci furono anche
diversi nemici che, mossi da posizioni fortemente razionalistiche,
dichiararono le apparizioni private della badessa come impossibili e le
considerarono come frutto della fantasia individuale (per esempio il canonico
agostiniano Eusebio Amort [+ 17751, il quale in modo impetuoso si dichiarò
contro la veridicità di questi messaggi). Ma le voci positive furono
prevalenti: i decreti dei papi Innocenzo IX e Clemente XI, alcune approvazioni
vescovili, perizie delle facoltà teologiche di Tolosa, Salamanca, Alcalà e Lówen
e numerose dichiarazioni positive di famosi teologi e uomini della Chiesa. Nel
1673 fu avviato il processo di beatificazione della mistica badessa. Nel 1849
il corpo di Maria di Agreda fu trovato ancora incorrotto. Le visioni contengono
anche le comuni spiegazioni sulla vita di Maria e Gesù; sono paragonabili a
quelle delle grandi mistiche come Gertrude di Helfta oppure Brigitta di Svezia
prima del secolo xvii, oppure anche alle meravigliose visioni di Anna Caterina
Emmerick, o ancora di Jacob Lorber e Teresa Neumann nel xix e xx secolo.
Particolarmente preziose sono le spiegazioni concrete che la SS. Vergine di
volta in volta offre in risposta alle domande della badessa.
MARIA
TAX (AUSTRIA).
La SS. Vergine apparve al proprietario terriero nella
zona di Stams in Tirolo e lo pregò di far costruire una cappella dove venisse
osservato uno stretto culto mariano. L'abate Nicola Kraus di Georgenberg iniziò
nel 1667 a costruire la cappella nel bosco. Il luogo di culto devozionale fu
meta di un numeroso pellegrinaggio; molti pellegrini e viandanti vi giunsero per
deporre nelle mani della Madre di Dio le loro pene e i loro propositi.
KLOKOOSKO
(UNGHERIA).
Durante un'insurrezione, nel 1670, un soldato
riformista fanatico, coperto di neve, entrò nella chiesa di legno di
Klokoosko e, mentre i fedeli pregavano, trafisse con una lancia la statua della
Madonna, che, appena colpita, lacrimò sangue. La statua miracolosa fu portata
tempo dopo a Vienna. Una copia della Santa Vergine trafitta fu incoronata nel
1904 nella chiesa di Klokoosko dal vescovo greco-cattolico Hopko Vanil.
LAUTHECOUR
(FRANCIA).
Santa Margherita, Maria Alacoque (1647-1690), fu
benedetta dalle apparizioni della Santa Vergine fin da bambina. Nel 1655,
all'età di otto anni, perse suo padre che era stato un giudice e notaio molto
noto. Dopo la morte del genitore, Margherita ebbe molto a soffrire: quinta di
sette figli, venne messa in un pensionato a Charolles presso le clarisse.
Vivendo tra le suore scopri la pace del chiostro e, in occasione della sua prima
comunione, si rese conto nel profondo della sua coscienza mistica del
conflitto esistente tra la pace di Dio e la turbolenza del mondo. Fu spesso
malata; immobilizzata dai reumatismi, fece voto alla Vergine di diventare «una
delle sue Figlie» se fosse guarita. Questi anni di sofferenze prepararono la
sua santificazione. Nel giugno del 1671, dopo aver superato molti ostacoli di
carattere pratico, Margherita Alacoque guarì e mantenne la promessa fatta
alla Madre di Dio: entrò nel convento della Visitazione di Paray-le-Monial.
Il convento da lei scelto viveva in conformità al pensiero e all'ispirazione
di Francesco di Sales. Margherita diventò una delle elette di nostro Signore
Gesù Cristo, dal quale ricevette grandi grazie. La mistica suora fu una delle
più fervide ambasciatrici del messaggio del Cuore di Gesù.
SAINT-CARRÉ (FRANCIA).
Un semplice operaio, Jean Bizier, fece un sogno: egli
si vide alla ricerca di qualcosa nei paraggi del suo villaggio, era alla ricerca
di una statua della Beata Vergine; poi gli apparve Maria che gli mostrò
precisamente dov'era il posto. Il giorno seguente l'uomo si recò sul luogo
indicatogli dalla Madonna e iniziò a scavare. Dopo soli pochi minuti, giunto
a una certa profondità, trovò veramente una statua della Madonna. La notizia
si diffuse e alla fine venne costruita una cappella mariana per venerare la
statua. La cappella fu consacrata nel 1696.
MARIA
STEINBACH, MEMMINGEN (GERMANIA).
La statua miracolosa di Maria Steinbach si trovava
nella chiesa del convento di Rot. In seguito a un incendio la statua venne
fortemente danneggiata e riposta in una camera. Fu poi affidata al parroco di
Steinbach che la pose in una cappella di campagna. In questa cappella l'immagine
della Madonna diede vita ad apparizioni miracolose e, straordinariamente, molte
preghiere vennero subito esaudite. Nel 1728 la statua fu collocata nella
parrocchia. Si vide che il volto della Madonna muoveva improvvisamente gli occhi
e lacrimava. Inoltre si notò il gonfiore delle vene frontali e il mutamento di
colore del viso. Durante la notte la chiesa era fortemente illuminata da una
luce celeste di provenienza ignota. In un primo momento l'Ordinariato di
Costanza fu molto cauto e inviò una commissione d'inchiesta, la quale nel 1734
non poté far altro che confermare i fenomeni miracolosi. La chiesa parrocchíale
fu elevata a santuario. Il pellegrinaggio si sviluppò in modo così forte che
Steinbach divenne il secondo santuario della Germania meridionale nel xviii
secolo.
WEMDING
(GERMANIA).
Il ventitreenne Franz Forell portò a Wemding una
statuetta della Santa Vergine da Roma. La collocò su un piedistallo a casa
sua e presto divenne oggetto di venerazione da parte di molti fedeli. Un
cavaliere protestante, acquartierato a Wemding, nei pressi della casa di
Forell, si sentì liberato improvvisamente da terribili mal di testa non appena
invocò l'aiuto di Maria. Subito si diffuse la notizia ed ebbe inizio un
pellegrinaggio intenso a casa del giovane Franz. Il via vai di pellegrini,
devoti e curiosi, in questa casa privata venne mal visto dalle autorità
ecclesiastiche; allora si raggiunse l'accordo di collocare l'immagine
miracolosa nella tenuta di campagna annessa alla chiesa. Là fu dimenticata. Il
cappellano Keller (che aveva preso dalla casa di Forell la statuetta di Maria)
un sera fu chiamato urgentemente da un malato. Giunto a una località detta «Fonte
di Schiller» non poteva più muovere un passo avanti, si senti immobilizzato.
Appena chiamò Maria SS.ma soccorso, e le promise la costruzione di una
cappella, riprese a camminare senza problemi. Dopo poco tempo, in questo
luogo, fu eretta una chiesetta dove fu collocata la statuetta dimenticata.Il 25
luglio 1735 la nipote undicenne di Franz Forell portò dei fiori alla statua di
Maria e glieli mise tra le dita. Subito dopo l'immagine della Madre di Dio girò
la testa e mosse gli occhi. Anche altre persone notarono l'immagine mariana
miracolosa mutare i tratti del volto. La notizia di questi ultimi fenomeni
moltiplicò l'afflusso di pellegrini e presto la cappella diventò troppo
piccola. Quando il 28 agosto 1746 la statua della Madonna mutò il colore del
volto e rivolse gli occhi verso la città (settantatrè testimoni lo attestarono
per iscritto), fu posta la pietra di fondamento per la costruzione di una nuova
chiesa. Dopo la consacrazione di questo luogo di culto si verificarono 107
guarigioni miracolose da malattie degli occhi.
INZING
(AUSTRIA).
Durante le feste di Natale del 1685 la moglie del
contadino Leopoldo Gassler udì provenire un rumore strano dal salotto attiguo,
come se qualcuno piangesse disperatamente. Impaurita, la donna andò nella
camera e scorse dietro una cassapanca un ritratto della Beatissima Vergine
ricoperto di polvere. Nessuno in casa lo aveva mai visto prima di allora.
Un'indagine ecclesiastica constatò e confermò che il ritratto lacrimava
incessantemente. La lacrimazione restava ininterrotta nonostante i tentativi
di asciugarla. Il vescovo allora diede ordine di collocare quest'immagine di
Maria nella chiesa di Inzing (nella valle di Oberin, nei dintorni di Innsbruck).
Appena il ritratto venne sistemato, la lacrimazione cessò e i tratti del volto
di Maria assunsero un tono di luce meraviglioso. Nel 1814 molti pellegrini
videro gli occhi e le labbra della SS. Vergine muoversi.
BUDAPEST
(UNGHERIA).
Nel 1541, al tempo delle guerre turche, una statua
della Madonna di Loreto fu murata a Buda. Dopo cento quarantacinque anni, il 2
settembre 1686, durante la lotta per la liberazione del castello di Buda, il
muro crollò in seguito a un'esplosione e la statua della Madonna venne alla
luce senza mostrare danno alcuno. La statua, così magnificamente luccicante e
integra sorprese positivamente i combattenti cristiani che, da questo fatto,
trovarono la forza per lanciare un altro assalto contro le strapotenti forze
turche e vincerle.
RIGI-KLOSTERLI
(SVIZZERA).
La chiesa sul Rigi, nel cantone di Schwyz, affidò
l'incarico al pittore Johann Balthasar Steiner di dipingere una copia della
famosa Maria della neve (cfr. Roma, 363). L'artista accettò l'incarico, ma
affermò che non avrebbe dipinto il quadro se qualcuno dall'aldilà non avesse
mosso il suo pennello... Maria SS. non solo l'aiutò per la buona riuscita del
ritratto ma anche dopo, quando numerosi pellegrini si rivolsero a questo
dipinto per essere soccorsi nelle loro pene. Il libro dei pellegrini ne rende
testimonianza.
MONACO
(GERMANIA).
La statua di Nostra Signora dei dolori, che si
trovava nella cappella dell'ospedale del SS. Cuore, miracolosamente mosse le
pupille. Questo fenomeno fu accertato anche da una commissione d'indagine
arcivescovile. Una ragazza di dieci anni, Francisca Maria Schrott, fu la prima
a testimoniare il fenomeno. Durante la Litania lauretana del sabato 21
gennaio, vide gli occhi della SS. Vergine divenire mobili: cioè prima si
mossero verso l'alto e poi verso suo Figlio crocifisso; poi la statua rivolse le
pupille verso il basso e infine le girò verso destra e verso sinistra. La
ragazza, appena giunta a casa, raccontò questo fenomeno straordinario e il
giorno seguente giunsero numerose persone per vedere l'evento miracoloso.
Allora intervenne la commissione d'indagine, la quale dopo gli opportuni
accertamenti, stabili che la statua in alcuni periodi del giorno, la mattina e
la sera in particolare, girava gli occhi da destra a sinistra. Cinque guarigioni
improvvise confermarono il carattere miracoloso del fenomeno. L'arcivescovo ne
riconobbe l'autenticità e approvò il pellegrinaggio e la venerazione
mariana.
LE GIAUDET-LANRIVAIN (BELGIO).
A Lanrivain (diocesi di Saint-Brieuc), Maria apparve
a un povero contadino di trentaquattro anni, padre di dodici figli e moltiplicò
il pane sulla povera tavola della famiglia del veggente. Nonostante questo
miracolo il parroco non credette alle apparizioni, dopo dieci giorni divenne
cieco. Un giorno il suo parrocchiano trovò prodigiosamente una statuetta
della Madonna e cadde assorto in preghiera di fronte a essa: contemporaneamente
il parroco riprese a vedere. Subito dopo la guarigione, il sacerdote si prodigò
affinché venisse costruita una cappella mariana.
********************************************* APRILE2006
VERVIERS (BELGIO).
Il 18 settembre 1692 la città di Vervíers fu scossa
da un terremoto terribile. La popolazione fuggì all'aperto e moltissimi si
recarono a pregare di fronte alla chiesa francescana, dinanzi alla grande
statua della Santa Vergine. Giunta la folla ai piedi della statua si vide, con
la più grande meraviglia di tutti, che questa era mutata: il Bambino Gesù si
era rivolto verso la Madre, la sfera del mondo che Egli portava nella mano
destra era sparita, la sua piccola mano era nella mano sinistra di Maria con la
quale reggeva anche lo scettro. Il Bambino guardava la Madre negli occhi ed Ella
portava lo sguardo sul suo Bambino e oltre, estendendosi fin sulla folla attenta
e assorta in riverente preghiera di fronte all'evento straordinario. La statua
miracolosa della Madonna è rimasta fino a oggi in questa posizione. I molti
testimoni spinsero la Chiesa a confermare il miracolo. Papa Clemente XII
concesse determinate indulgenze (1739) e Leone XIII fece celebrare
l'incoronazione della statua miracolosa nel 1892, per mano del vescovo di Liegi.
RADNA (UNGHERIA).
Nel 1695 un ritratto di Maria restò miracolosamente
illeso nonostante i Turchi lo avessero gettato nel fuoco. Il dipinto mostra la
Vergine con il Bambino. Al principio del secolo XIX quest'immagine della
Vergine fu incoronata dall'arcivescovo di Esztergom.
ELLWANGEN, WÚTTENBERG (GERMANIA).
Filippo Jeningen SJ (1642-1704) fu attivamente
impegnato nelle missioni popolari. Fu un grande mistico e devoto al culto
mariano. Filippo si dedicò alla cura spirituale delle anime bisognose,
riuscendo a convertire o riconvertire molte persone.
Egli ricevette il dono delle sante Stigmate per mezzo
di un'apparizione della Santa Vergine Maria e di Gesù Cristo. Gesù stesso gli
fece imprimere le sante Stigmate dalla sua Santa Madre. Padre Filippo operò
con profondo fervore missionario nelle diocesi di Eichstàtt, Augusta e Wúrzburg
e riuscì a promuovere la costruzione del santuario di Schónenberg presso
Ellwangen.
POTSCH (UNGHERIA).
Il 4 novembre 1696 il contadino Michele Cory, che si
trovava nella chiesa unitaria parrocchiale greca di Pótsch, vide lacrimare
un'icona dov'era dipinta Maria a immagine di Nostra Signora della neve. Il
fenomeno venne osservato anche da molte altre persone e famose personalità.
Quest'avvenimento si ripeté molte volte tra il 4 novembre e il giorno 8 dicembre.
Si pensò di avvolgere il ritratto in un panno, ma dopo un certo tempo era tutto
bagnato. Dinanzi a questo dipinto si manifestarono molti miracoli e guarigioni.
Allora padre Marco d'Aviano consigliò di far portare il ritratto a Vienna.
L'imperatore Leopoldo I infatti fece collocare il ritratto prima nel castello
della Favorita, poi nella chiesa degli agostiniani e infine, con grandiose
celebrazioni, nel duomo di Santo Stefano dove il famoso predicatore Abraham, a
santa Clara, tenne la predica festiva. Il dipinto si trova ancora nel duomo di
Santo Stefano a Vienna ed è oggetto di culto devozionale. Molti contemplano
il quadro di «Maria Pótsch» come la patrona di Vienna. Il principe Eugenio
attribuì la sua vittoria sui Turchi nel 1679 a questo quadro. A Pótsch viene
venerata una copia del dipinto. La copia fu anch'essa scoperta in modo
miracoloso e lacrimò nei primi otto giorni del mese di maggio del 1715.
QUITO (ECUADOR).
Durante una processione serale con la statua della
Madonna di Guàpulo, apparve Maria come «Regina del Cielo». Mentre la gente
era assorta a guardare la luce azzurra apparsa in cielo, il vescovo fu
improvvisamente guarito da una gravissima malattia.
RAAB,
GYOR (UNGHERIA).
Nell'anno 1655 il vescovo irlandese, Lynch Walter
Clonferti, fuggì dalla città di Galway per riparare in Ungheria, in seguito
alla persecuzione di Oliver Cromwell contro i cattolici. Nella fuga portò con sé
il quadro di Santa Maria delle grazie. Alla festa di san Patrizio (17 marzo),
durante la santa Messa, il quadro iniziò a lacrimare dalle 6 della mattina fino
alle 9 di sera, poi fino a mezzanotte la statua sudò sangue. Numerose persone
furono testimoni del miracolo. Anche oggi questo ritratto è oggetto di
particolare venerazione mariana.
KLAUSENSIJRG
(ROMANIA).
Una statua di Maria lacrimò per tre giorni. Nel 1742
fu trasferita dalla piccola cappella dove si trovava nella chiesa dei gesuiti.
Questa statua fu oggetto di una forte devozione mariana; ancor oggi i fedeli si
recano in questo luogo.
SLJMEG
(UNGHERIA).
La signora Sofia Feilheim di Vienna, affetta da una
malattia inguaribile, vide in sogno una Pietà che improvvisamente iniziò a
parlare: «Cerca questa statua, prega dinanzi a essa con fiducia e guarirai!».
Poi la Santa Vergine continuò: «Cerca la mia statua in Ungheria!». La signora
Feilheim si mise alla ricerca della Pietà e la trovò a Sumeg in Ungheria. Era
assolutamente identica a quella che aveva visto in sogno e che le aveva
parlato. La donna pregò fervidamente dinanzi all'immagine della Pietà e la
toccò. Dopo alcune ore guarì. I fedeli cantarono un inno di ringraziamento
dinanzi alla statua della Madonna e il vescovo Paul Széchany confermò il
miracolo. Súmeg divenne un luogo di culto mariano per molti pellegrini in
cerca del conforto della Madonna Addolorata.
MURNAU
(GERMANIA).
Una statua della Madre di Dio Addolorata fu vista
lacrimare ripetutamente nel 1703. Il vescovo di Augusta confermò questo
fenomeno soprannaturale dopo aver appurato la veridicità delle testimonianze e
ne approvò il particolare culto devozionale.
KOTSCHACH
(AUSTRIA).
La Madonna apparve al giovanissimo sagrestano di
questo santuario e lo indusse a venerare la sua statua restando genuflesso nella
sua abitazione per dodici ore. Dopo questa prova di fedeltà, lo esortò a
continuare il servizio ecclesiastico. Inoltre promise la sua protezione su
quel luogo, agli abitanti e a tutti i pellegrini che vi fossero giunti. Il 29
aprile dello stesso anno nella notte le campane iniziarono a suonare. La gente,
svegliata improvvisamente da questo fragore, accorse e vide con meraviglia la
chiesa completamente illuminata. Nessuno poté spiegarsi la provenienza di
quella luce miracolosa. I fedeli, profondamente commossi, pregarono fino
all'una della notte, poi improvvisamente la luce scomparve.
BISCHWIND
(GERMANIA).
Maria benedisse con la sua apparizione il soldato
Giorgio Mittnacht e lo aiutò. Giorgio aveva combattuto nell'esercito del
principe Eugenio contro i Turchi. Fatto prigioniero, fu condannato a essere
gettato nell'olio bollente; egli pregò insistentemente la Madre di Dio,
facendo voto di erigere una cappella in suo onore nel caso avesse potuto rivedere
la sua patria. Il giorno seguente il soldato si svegliò su un prato nei pressi
di Bischwind, a cinquanta chilometri da Wurzburg. Dopo alcuni anni, si dedicò
alla costruzione, con le proprie mani, di una cappella mariana dedicata a «Maria,
aiuto dei cristiani».
THYRNAU
(SLOVACCHIA).
L'icona di Maria nel santuario di Thyrnau, durante la
peste, iniziò a sudare visibilmente e a lacrimare. Questi fenomeni furono
esaminati dalle autorità ecclesiastiche e scrupolosamente confermati da
trenta testimoni che assistettero alle lacrimazioni nelle seguenti date: 5
luglio, 10 agosto e 11 agosto 1708. Nel centesimo anniversario dell'avvenimento
fu messo in evidenza che il ritratto era una copia della famosa icona che si
trova nella chiesa di Sant'Alessio a Roma. Quest'icona era stata portata da
Edessa, in Síria, a Roma ed era conosciuta fin dal iv secolo per i molti
avvenimenti taumaturgici a essa legati. Secondo la leggenda, il giovane
Alessio, figlio del patrizio Eufemiano, ricevette disposizione dai suoi genitori
di sposarsi; la notte della vigilia del matrimonio, fuggì e raggiunse Edessa
dove visse per 17 anni dedicandosi solo a Dio. Ritornato a Roma, riuscì a farsi
ospitare dai suoi genitori senza rivelare la sua vera identità. Morì lasciando
segni di grande santità. Solo dopo la sua morte, Alessio di Edessa fu venerato
come santo; la chiesa di San Bonifacio sull'Aventino fu consacrata anche a lui
nell'anno 978.
FORET DE LA MADELEINE (FRANCIA).
San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673-1716) fu
un mistico straordinario, profeta e apostolo fervente del culto mariano. Il suo
più grande merito è quello di aver introdotto innumerevoli persone all'amore
della Beata Madre di Dio e alla pratica del culto mariano. La devozione
mariana di sua ispirazione presuppone due elementi che si fondono in un solo
corpo inseparabile: la perfetta pratica della vera venerazione a Maria e la più
profonda dedizione a Gesù, ossia la consacrazione totale di se stessi a
Cristo per mezzo della riconsacrazione quotidiana a Maria.
Il 5 giugno 1700 Grignion fu ordinato sacerdote; nel
1701 entrò come elemosiniere dei poveri all'ospedale di Poitiers di cui, dopo
alterne vicende, venne nominato direttore. Dal 1706 si dedicò alle missioni
parrocchiali per il popolo, sua vera vocazione, e fondò le figlie della
Sapienza Divina, un Ordine di ospedaliere dedicato alla SS. Vergine Maria. Fu
missionario itínerante attraverso tutta la Francia e, durante questi viaggi,
venne accompagnato spesso dalle apparizioni di una «Signora vestita di bianco».
L'apparizione fu vista anche da alcuni fedeli. Dalle preghiere di san Luigi
Maria Grignion, dedicate alla Santa Vergine, risulta evidente la profonda
influenza di queste apparizioni. A causa delle persecuzioni dei giansenisti, che
a quel tempo dominavano la vita ecclesiastica e pubblica, i suoi scritti per
lungo tempo non poterono circolare. Solo molto tempo dopo, il suo trattato sulla
vera devozione alla Santa Vergine (Traité de la vraie dévotion à la Sainte
Vierge), che fu trovato nel 1842, ebbe larga diffusione. L'opera completa di
Luigi Grignion dapprima si diffuse in Francia e in Inghilterra, poi in tutto il
mondo di lingua tedesca, grazie alle pubblicazioni della casa editrice
svizzera Canisio. Grignion fu beatificato nel 1888 e canonizzato da papa Pio XII
il 20 luglio 1947. L'enciclica Ad diem istum, redatta da Pio X per la
celebrazione del cinquantesimo anniversario della dichiarazione del dogma dell'Immacolata
Concezione, tutta scritta nello spirito di Grignion de Monfort, ha promosso il
collegamento tra il culto mariano e il moderno apostolato. Da un'indagine
attenta sulla mistica mariana di Grignion risulta chiaro il rapporto con quella
di Bérulle e di Enrico Suso.
OVADA
(PIEMONTE).
Paolo della Croce (Paolo Francesco Danei,
1694-1775) aveva sedici anni quando cadde con suo fratello in un fiume, Maria
SS. gli apparve e li salvò entrambi da sicura morte per annegamento. Tre anni
dopo egli si convertì e ricevette dalla Madonna l'incarico di lasciare il mondo
secolare per dedicarsi solo al Signore Gesù Cristo. Nel 1715 si arruolò
nell'esercito della Repubblica di Venezia per combattere contro i Turchi e
morire come martire, credendo di servire in questo modo Cristo ed eseguire la
volontà della Santa Vergine. Ma presto gli fu chiaro che, per compiere
l'incarico affidatogli da Maria, avrebbe dovuto percorrere un'altra via. Si
ritirò allora per qualche tempo in solitudine per dedicarsi all'espiazione e
alla preghiera e capire la sua vera via nel mondo; in questo periodo stilò una
"regola". Dal suo padre spirituale, Francesco Arborio, vescovo di
Alessandria, ricevette la veste nera dell'espiazione. Papa Benedetto XIII gli
permise di cercare altri confratelli, ma respinse la regola perché troppo
severa. Paolo si dedicò alla cura dei malati con suo fratello e nel 1727 fu ordinato
sacerdote. Con alcuni confratelli si ritirò sul Monte Argentario dove fondò
la prima sede dei passionisti. Benedetto XIV approvò una forma meno severa
della regola. Durante un'apparizione, Maria spiegò a Paolo il senso e la natura
dei suoi dolori e lo indusse a contemplare le sofferenze di suo Figlio.
Attraverso le scuole spirituali di Teresa d'Avila, Giovanni della Croce,
Francesco di Sales e Giovanni Taulero, Paolo sviluppò una profonda mistica
della Passione, che attraverso le sue prediche, si diffuse anche tra i fedeli e
i contemporanei spiritualmente predisposti. Alla sua morte l'Ordine dei passionisti
contava 12 sedi con oltre 200 membri. Paolo fu beatificato nel 1863 e
canonizzato nel 1867.
SLOWCZK
(RUSSIA).
La Santa Vergine Maria apparve il 18 giugno al
monaco Lova, nel convento di Solowczkij, incaricandolo di costruire una chiesa
sul monte su cui sorgeva il convento e di consacrarla alla crocefissione di Gesù.
Ella gli disse: «Questa montagna porterà il nome di Golgota poiché sarà
luogo di indicibili martìri e pene». Infatti in quel luogo sorse nel 1928 un
campo per prigionieri politici in cui decine di migliaia di persone morirono
nelle più terribili condizioni.
SZENT-ANTAL (UNGHERIA).
Nella chiesa francescana di Szent-Antal, un ritratto
di Maria del soccorso iniziò a lacrimare sangue. Gli uffici ecclesiastici,
dopo aver esaminato attentamente il fenomeno, accordarono nel 1716 il culto
pubblico mariano di questa immagine.
PETERWARDEIN
(SLOVACCHIA).
************************************** maggio 2006
SAJOPALFALVA (UNGHERIA).
Nel 1717, nei mesi di gennaio e febbraio, un ritratto
della Santa Vergine collocato nella chiesa di Sajópàlfalva fu visto lacrimare
sangue. Il vescovo di Eger fece esaminare il fenomeno soprannaturale e,
provatane l'autenticità, diede la propria autorizzazione affinché quest'immagine
della Madonna divenisse oggetto particolare di culto.
APARECIDA
(BRASILE).
Un pescatore trovò immersa nell'acqua una statua
lignea miracolosa della Santa Vergine. Nel 1743 venne eretta sul posto del
ritrovamento una cappella. Il luogo di culto mariano divenne meta di
pellegrinaggi e, per soddisfare le esigenze di un numero sempre crescente di
pellegrini, nel 1887 fu costruita una grande chiesa. Nel 1904 la statua fu
incoronata dal Nunzio apostolico. Venticinque anni più tardi, Maria fu
proclamata patrona del Brasile. In questa gigantesca chiesa, oggi basilica,
affluiscono migliaia di pellegrini ogni giorno.
BAD RIPPOLDSAU (GERMANIA).
La madre di una ragazza cieca rivolse una supplica
alla Madonna per la guarigione di sua figlia. La devota si prostrò dinanzi a
un dipinto della Pietà per sette giorni consecutivi. La SS. Vergine mossa a
compassione "scese dal ritratto" e guarì la ragazza. Di fronte a
quella Pietà nel XIV secolo furono esaudite più di duecento preghiere e si
ebbero molte guarigioni miracolose. In particolare la «Madre dei dolori» guarì
piaghe, febbre, gotta, dolori reumatici e dei denti.
BARWEILER
(GERMANIA).
Un gruppo di ragazze adornarono la chiesa di
Barweiler con fiori e posero dei gigli anche nella mano della statua di Maria
(incoronata con il Bambino). Questi, ormai appassiti, in settembre,
ritornarono verdi e i petali si mostrarono freschi come appena raccolti.
L'anno successivo il fenomeno si ripeté. Su iniziativa del vescovo di Treviri,
il caso fu esaminato con attenzione e ne fu confermata l'origine soprannaturale.
La statua miracolosa venne chiusa in un reliquiario con due catenacci.
GLOSBERG (GERMANIA).
Una statua della Santa Vergine Maria in stile
tardo-gotico, che già dall'inizio del xvi secolo era stata oggetto di culto
devozionale e meta di pellegrinaggi, iniziò nel 1727 a lacrimare sangue. Questo
fenomeno miracoloso si ripeté per tre volte. In un primo tempo l'Ordinariato di
Bamberg proibì il pellegrinaggio poi, sotto la pressante spinta delle moltitudini
di fedeli, il principe elettore affidò la cura dei pellegrini ai francescani.
MONTAGNAGA
(TRENTINO ALTO ADIGE).
Domenica Tarza di Guardia, di trent'anni, era intenta
a sorvegliare il bestiame al pascolo; improvvisamente quest'ultimo, senza
un'apparente ragione visibile, iniziò a correre in tutte le direzioni come se
fosse impazzito. La pastora allora prese a invocare: «Maria, Gesù, aiutatemi!».
Non appena pronunciò queste parole, le apparve dinanzi la Madonna con un velo
bianco sul capo e così si rivolse a lei: «Tu hai chiamato Gesù e Maria in
aiuto ed Essi ti aiuteranno... Tu hai promesso una volta di far visita alla
Madonna di Caravaggio? Ma non andare a Caravaggio! Vai piuttosto alla festa
dell'Ascensione di Cristo nella cappella di Sant'Anna a Montagnaga. Là
troverai un ritratto della Beatissima Vergine di Caravaggio. Inginocchiati e
rivolgi con cuore sincero le tue preghiere a Gesù e Maria, allora vedrai cose
miracolose». Domenica così fece, si recò a Montagnaga e nella cappella di
Sant'Anna, mentre pregava fervidamente, ebbe di nuovo un'apparizione di Maria.
La lunga veste della Santa Vergine irradiava una luce dorata splendente, un diadema
coronava il suo capo ed emanava raggi di luce limpida; anche Gesù Bambino, che
era tra le sue braccia, era vestito tutto d'oro. Nella mano destra la Madonna
teneva una corona e disse: «Io sono Maria, la Madre del Signore. Ti prego di
raccontare quest'apparizione al prete del luogo. Non aver paura! Non ti accadrà
nulla di male. Io sarò con te. Nel mio nome devi annunciare che ogni anno in
questo stesso giorno venga istituita una festa». Solo alcuni credettero al
racconto e specialmente il prete si mostrò molto scettico. In un'altra apparizione
la Vergine disse a Domenica: «Io ho scelto questo luogo come trono della mia
Misericordia. Chi si cura di pregare qui con fede vivente e grazia, non
ritornerà a casa a mani vuote. Prenditi cura affinché venga costruita una
chiesa spaziosa per i miei devoti che affluiranno in massa». Dopo altre
vicende, nel 1730 fu ordinata un'indagine ecclesiastica sul caso che diede
parere positivo. Un santuario fu costruito e consacrato nel 1750. Domenica Tarza
condusse una vita di profonda devozione cristiana e morì nel 1764.
PINÉ
(TRENTINO ALTO ADIGE).
Maria apparve quattro volte a una donna devota e la
pregò di far costruire una chiesa. Nel 1730 infatti, in seguito a queste
apparizioni, fu innalzata una cappella e nel 1740 una chiesa dove fu posta una
statua della Madonna.
MARIA
STEINBACH (GERMANIA).
Una statua di Maria nell'antico santuario di Allgàu
iniziò a lacrimare, cambiò il colore del viso e mosse le pupille. Molti
notarono anche che la chiesa, senza alcun intervento umano, era spesso
illuminata da una luce misteriosa. Dopo un accurato esame l'Ordinariato di
Augusta riconobbe come vero e inspiegabile il fenomeno del movimento degli
occhi. L'evento miracoloso era stato attestato da 71 testimoni.
NEUNKIRCHEN
(AUSTRIA).
Nella zona di Neunkirchen la Santa Vergine apparve a
un malato di idropisia, Joseph Locatelli, e lo guarì.
MARIAKAMEND
(UNGHERIA).
Cinque ragazze videro una statua di Maria SS.ma una
grotta. La vollero prendere, ma non la si poteva rimuovere da quel posto.
Chiamarono anche un'amica per essere aiutate e, quando ripeterono il tentativo
in sei, la "statua" scomparve improvvisamente. Le ragazze informarono
dell'apparizione l'autorità ecclesiastica che, dopo aver esaminato
l'accaduto, fece costruire in quel luogo una piccola cappella in ricordo
dell'avvenimento.
BRUCHHAUSEN
(GERMANIA).
Una statua lignea di 70 centimetri (raffigurante
Maria con il Bambino) era conservata in un armadio dietro l'altare della chiesa
di Bruchhausen. Veniva mostrata al pubblico solo quando era portata dalle
ragazze nelle processioni sacramentali. Alla festa dell'Assunzione di Maria
Vergine nel 1745 la statua fu esposta ai fedeli; il 21 settembre essa iniziò
a lacrimare. Così ci documenta la cronaca dell'epoca: «Da entrambi gli occhi
si videro scendere gocce cristalline simili, anche per la sostanza, alle lacrime
umane». Fu esposto nella perizia di valutazione del fenomeno che fino al 16
marzo 1746 la statua ebbe ripetute lacrimazioni. Più di cento eminenti
personalità dell'epoca confermarono l'autenticità dell'evento miracoloso,
primo fra tutti l'arcivescovo di Colonia, principe elettore Clemente Augusto,
che si adoperò affinché la statua fosse preparata per divenire oggetto di
culto devozionale. La statua miracolosa infatti è ancor oggi venerata come «Nostra
Signora rifugio dei peccatori».
CELLDÚMULK
(UNGHERIA).
Nel maggio 1745 il parroco dell'epoca, Janos Zichi,
e oltre cento fedeli videro la statua della Madonna (una copia della statua di
Mariazell) animarsi. Dinanzi a questa statua si manifestarono anche molti
evidenti miracoli.
BOIS-DE-LA-ROCHE EN NÉANT (FRANCIA).
Maria apparve all'undicenne Madeleine-Marie Morice
(1736-1769) e le spiegò la preghiera del Padre Nostro, innanzitutto il
significato delle parole «Venga il tuo Regno!». Con un'altra apparizione la
Madonna pregò la ragazza di prodigarsi affinché si fondasse un orfanotrofio
(Casa della Provvidenza). In quest'apparizione la Santa Vergine le anticipò
molte sofferenze che avrebbe dovuto patire, ma le promise la sua personale
protezione. La Madonna vestita di blu apparve ancora molte altre volte a
Madeleine. La ragazza lasciò il mondo terreno nel 1769.
MARIABESUYÚ
(UNGHERIA).
Sul luogo dove un tempo sorgeva la chiesa dei
premostratensi del Rii secolo, si doveva costruire, nel XVIII secolo, una
nuova chiesa. Nella notte del 19 aprile 1759 il muratore Giovanni Fiedler ebbe
un sogno: Maria gli preannunciò che il giorno seguente tra le rovine della chiesa
crollata, precisamente dove si trovava l'altare maggiore, avrebbe trovato una
cosa preziosa. Inoltre Ella raccomandò al muratore di porre la cosa ritrovata
sul nuovo altare affinché tutti la potessero vedere. Il giorno seguente il
muratore scoprí, sul luogo indicato nel sogno, una statua di avorio alta 11 cm
della Madre di Dio, un capolavoro del xiv secolo. Il cardinale Migazzi confermò
il ritrovamento miracoloso della statua.
POTSCHAIW
(UCRAINA).
Un'apparízíone di Maria salvò il convento dalla
distruzione a opera dei Turchi. Non appena gli assalitori videro una luce
chiarissima dinanzi a loro, e da questa stagliarsi la figura maestosa della SS.
Vergine, fuggirono. Nel 1772 l'icona venne incoronata al cospetto di oltre
centomíla fedeli.
BORDEAUX
(FRANCIA).
Guillaume-Joseph Chaminade (1761-1850) rifiutò di
giurare sulla costituzione della Rivoluzione francese e per questo dovette
nascondersi a Bordeaux. In questa città gli apparve più volte la Santa
Vergine e lo preservò dal pericolo di essere scoperto dai soldati. Nel 1797 fu
esiliato a Saragozza e al suo ritorno in patria fondò l'Ordine religioso dei
marianisti (SM) o dei fratelli di Maria e delle sorelle di Maria. L'Ordine si
dedicò all'educazione scolastica (negli Stati Uniti perfino università). La
base della regola dell'Ordine è la consacrazione e la devozione mariana.
Preti e laici godono nell'ambito della congregazione gli stessi diritti.
DOROSZLO
(UNGHERIA).
Janos Zavloczki era un devoto al culto mariano. Un
giorno ebbe un incidente e divenne cieco. La Santa Vergine gli apparve e lo
consigliò di bagnarsi gli occhi a una fonte miracolosa. Il fervente cristiano,
animato dalla speranza di essere liberato dal male, seguì immediatamente
l'indicazione di Maria e fu guarito. La notizia del miracolo si diffuse
rapidamente e provocò grande sensazione. Dapprima fu costruita una cappella
poi, visto l'elevato numero di pellegrini, fu eretta una chiesa.
ABSAM
(AUSTRIA).
Il 17 gennaio 1797 l'adolescente, Rosina Puechner
vide al vetro della sua finestra un'immagine della Santa Vergine. Dopo averla
contemplata per circa un'ora, Rosina strofinò il vetro con l'intento di
toglierla ma era impossibile cancellarla. Il fenomeno fu esaminato con
attenzione da una commissione ecclesiastica e infine fu dichiarato miracoloso.
Il vetro della finestra con l'immagine di Maria fu portato nella chiesa di Absam
e resta tuttora esposto dinanzi ai pellegrini come particolare oggetto
devozionale del culto mariano.
LA-VANG,
ANNAM (VIETNAM).
Per sfuggire a una persecuzione, molti cristiani di
Lo-Vuu furono costretti a scappare e a rifugiarsi a La-Vang. In questo luogo
ogni sera pregavano tutti insieme in una capanna e recitavano il santo Rosario.
Una sera apparve loro Maria SS. vestita di bianco in una luce purissima; era
accompagnata da due Angeli e disse: «Figli miei voi mi avete implorato e
pregato in mio nome, io vi preserverò da ogni pericolo, e chiunque qui pregherà
io lo esaudirò!».
******************************* GIUGNO 2006
GRANDCHAMPS
(FRANCIA).
Un
ragazzino devoto, Cécile Mille fece la sua prima comunione nell'anno 1803. Un
giorno all'uscita dalla chiesa prese subito la via di casa. Passando vicino a
una quercia il ragazzino vide, con sua grande sorpresa, la Madre di Dio ferma
tra due luci. Dopo alcuni minuti la statua scomparve. Quando il bambino
emozionato narrò l'accaduto ai genitori, essi vollero recarsi sul luogo
dell'apparizione per appurarne la verità. Giunti alla quercia in un primo
momento non scorsero nulla, ma a un esame più approfondito scoprirono che in
un incavo della quercia si trovava una statua della Madre di Dio andata perduta
molto tempo prima. La notizia si diffuse rapidamente e si iniziò a venerare la
statuetta in quel luogo. Fu quindi costruita una chiesa mariana e Nostra amata
Signora della quercia divenne un luogo di pellegrinaggio, ancor oggi molto
visitato.
GRUSHEW
(UCRAINA).
Maria
è apparsa in Ucraina, in particolare a Grushew, diverse volte e in
circostanze insolite. Queste apparizioni furono sempre convalidate da alcune
testimonianze oculari. Nel 1856 in questo luogo fu costruito un santuario.
LIPSIA
(GERMANIA).
Nella
battaglia di Lipsia (detta anche «delle nazioni») un soldato polacco, Tommaso
Klossowski, fu gravemente ferito. Egli pregò fervidamente Maria affinché la
sua sofferenza gli venisse mitigata. Una sera al calar del sole, gli apparve la
Vergine piangente con un manto dorato e una corona d'oro. Ella proteggeva,
tenendola stretta al petto, l'aquila bianca, simbolo della Polonia, e promise
al soldato la sua prossima guarigione e il ritorno a casa. La Madonna inoltre
chiese all'uomo di cercare un suo dipinto dov'era raffigurata così come gli era
apparsa. Appena ritrovato, il ritratto avrebbe dovuto essere appeso alla parete
di una chiesa quale oggetto di culto. Il soldato Klossowski ritornò presto in
patria, al suo paese, nella zona di Lichen. Nel 1836 trovò il ritratto appeso
in una cappella di un bosco. Da allora venne venerato come immagine
miracolosa. Tommaso morì nel 1848.
DOLMEN
(GERMANIA).
La
pia suora Anna Caterina Emmerick è famosa per i suoi doni mistici e le sante
Stigmate, fra cui una croce sul petto apparsa il 28 agosto 1812 e sanguinante
ogni mercoledì. Nacque nel 1774 a Flamske, presso Coesfeld (Vestfalia). Nel
1802, dopo aver superato alcune difficoltà, entrò nel convento agostiniano di
Agnetenberg a Diilmen. Fin da bambina ebbe il dono di una profonda coscienza
cosmica religiosa e ricevette numerosissime visioni celesti: degli Angeli,
della Chiesa trionfante e celeste, della Chiesa terrena e sofferente, della
Comunità dei Santi, di Gesù Cristo, della sua vita e della sua dolorosa
Passione; della Madonna e della sua vita, dei suoi progenitori e dei genitori.
Vide spesso Gioacchino e Anna tra le comunità essene. La serva di Dio fu accompagnata
spiritualmente, nei viaggi in Purgatorio, dal suo Angelo custode che le fu
accanto anche in molte altre occasioni. La veggente di Dúlmen ebbe inoltre
come sante compagnie le anime di Chiara da Montefalco, Giuliana di Liegi,
santa Rita da Cascia e della sua consorella defunta, Clara Sóntgen; inoltre
venne spesso consolata nelle sue sofferenze espiatorie da sant'Ignazio e sant'Agostino,
dai quali trasse utili insegnamenti.
La
sua missione di dedizione all'espiazione perpetua per le povere anime del
Purgatorio, per tutti i sofferenti della Terra e anche per il rinnovamento della
Chiesa, fu ricompensata dal Signore Gesù Cristo con la grazia più sublime:
quella delle sante Stigmate. Anna Caterina fu sottoposta ai più rigorosi
esami e controlli da parte delle commissioni ecclesiastiche e temporali che
molte volte usarono sistemi d'indagine molto crudeli (giunsero perfino a mettere
le dita nelle piaghe). Infine, tutti furono concordi nell'attestare l'assenza di
ogni possibile trucco e a riconoscere le Stigmate della pia suora come
autenticamente soprannaturali. Gli atti del Diario del suo medico curante,
F.W. Wesener, divenuto da incredulo Tommaso a suo devoto fedele, provano le
eroiche virtù e i particolari doni mistici della serva di Dio: assenza di
alimentazione, conoscenza dei cuori umani, riconoscimento delle reliquie dei
santi, conoscenza delle erbe medicinali, di tutti i misteri biblici della
fede, partecipazione con lo spirito nell'aldilà; tutto questo grazie alla
scienza infusa dallo Spirito Santo.
Dal
1819, fino al giorno della sua morte nel 1824, le visioni di Anna Caterina
Emmerick furono annotate attentamente in circa sedicimila fogli dal poeta del
romanticismo tedesco Clemente Brentano (che poi si convertì sinceramente al
cattolicesimo). Il poeta sedette quasi ininterrottamente per circa sei anni al
capezzale della pia suora. Le amare Sofferenze di Nostro Signore Gesù Cristo
fu edito dallo stesso Brentano, le altre visioni conobbero tempo dopo molte
edizioni e furono tradotte nelle principali lingue. Una parte delle visioni
della mistica restano tuttora inedite. Nel libro La Vita della Vergine Maria e
in La povera Vita di Nostro Signore Gesù Cristo sono documentate numerose
contemplazioni mariane, che permettono di approfondire la nostra conoscenza
sulla vita terrena della Madonna. La raccolta di visioni sulla vita di Maria
SS., in special modo, può essere considerata un vero trattato di mistica mariana
(paragonabile alle visioni di Maria di Agreda e Teresa di Konnersreuth e
parzialmente anche a quelle di santa Brigida di Svezia e di Jakob Lorber).
Nell'estate
del 1823 Anna Caterina era giunta al limite delle sue forze. In questi ultimi
giorni terminò di raccontare le visioni sulla vita e la Passione di Gesù
mentre il contatto con la Santa Vergine si faceva sempre più vivo: «Chi onora
la eccelsa Madre di Dio sarà favorito da lei che intercederà per i suoi
devoti presso il Divin Figliolo. Durante le tentazioni conviene mettersi la
sua immagine sul petto». La pia suora si spense tra i mistici dolori
nell'abbraccio del Signore il 9 febbraio 1824. Nel 1892 fu introdotta la causa
di beatificazione che è tuttora in corso. Era nata certamente per un segno divino
1'8 settembre, nella ricorrenza della nascita della Madonna. Amò tanto la Santa
Vergine Maria che ne imitò le virtù con profondo fervore devozionale, seppe
riviverne la vita nei suoi minimi particolari e patire le stesse sofferenze nel
silenzio eroico dei veri mistici.
LESCOUET-GOUAREC
(FRANCIA).
Il
diciassettenne Jean Poull, mentre sorvegliava le pecore al pascolo, sentì una
voce che così gli disse: «Va' dal tuo parroco e pregalo a nome mio di
costruire qui una cappella!». Nello stesso momento vide di fronte a sé la
Beata Vergine Maria; l'apparizione durò solo alcuni minuti. Solo alla seconda
apparizione della Santa Vergine Poull si recò davvero dal parroco e raccontò
l'avvenimento soprannaturale. Il parroco e la sua governante si recarono sul
luogo e udirono, insieme con il veggente, un canto celeste. In quel luogo fu
eretta una cappella mariana e fu posto un ritratto della Vergine.
TINOS
(GRECIA).
Nell'anno
1822 la Madre di Dio apparve a suor Pelagia, nel convento Regina degli Angeli,
sull'isola Tinos. Con quest'apparizione Maria le diede l'incarico di comunicare
al vescovo e alle autorità pubbliche di iniziare gli scavi presso un'antica
chiesa bizantina. Le autorità seguirono quest'indicazione e fu ritrovata
un'icona antica: Maria dell'Annunciazione. L'antico santuario fu ricostruito e
riconsacrato nel 1831. Guarigioni miracolose dinanzi all'immagine di Maria
fecero del santuario una meta di pellegrinaggio per i devoti in cerca di
soccorso spirituale Nel 1972 l'isola di Tinos venne dichiarata dalle autorità
eccl siastiche ortodosse «sacra».
SALLENT
(SPAGNA).
Sant'Antonio
Maria Claret y Clara (1807-1870) ebbe ripetutamente apparizioni di Maria e fu
guarito da una grave malattia grazie all'intervento miracoloso della Vergine.
Nel 1835 fu ordinato sacerdote e dal 1843 lavorò per le missioni parrocchiali.
Nel 1849 fondò l'Associazione missionaria dei figli del Cuore Immacolato di
Maria (claretini). La loro costituzione fu approvata definitivamente nel 1870 ed
è oggi praticamente diffusa su tutta la Terra. L'Ordine conta più di 300 sedi
missionarie. Nel 1855 sorse anche il ramo femminile, Istituto d'istruzione
apostolico dell'Immacolata Concezione (claretine). Nel 1850 Claret venne
ordinato arcivescovo di Santiago de Cuba e venerato altamente. Scrisse una raccolta
di libri ascetici molto importanti. Nel 1950 fu canonizzato.
MIMBASTE
(FRANCIA).
Maria
Lataste (1822-1847) fu una grande mistica. Ebbe la grazia di ricevere numerose
apparizioni del sacro Cuore e della Santa Vergine Maria. La Madonna le donò la
grazia delle eroiche virtù e la esortò a entrare come suora laica nel convento
del Sacro Cuore di Rennes. Maria Lataste ci ha lasciato molte lettere e brevi
trattati ascetici. Oltre alle apparizioni, ebbe anche illuminazioni
profetiche.
PARIGI
(FRANCIA).
La
Santa Vergine Maria apparve tre volte a santa Caterina Labouré (1806-1876).
Caterina era allora ventiquattrenne ed era appena entrata come novizia nella
congregazione delle figlie della Carità, fondata da san Vincenzo de' Paoli.
Nella notte del 19 luglio la novizia Caterina venne portata dal suo Angelo
custode nella chiesa del convento dove udì il fruscio di una veste di seta e
quasi contemporaneamente vide una Signora maestosa seduta su una poltrona vicino
all'altare. In un primo momento stentò a credere che fosse la Santa Vergine,
ma quando si rese conto di essere davvero al cospetto della Madonna, cadde
subito in ginocchio, piena di devozione. Maria promise alla comunità
conventuale protezione dalle sciagure della prossima Rivoluzione.
La
seconda apparizione avvenne il 27 novembre, nella cappella: la Vergine è
ritta in piedi, indossa un abito di seta bianco, con maniche piatte, un velo,
anch'esso bianco, le incornicia la fronte e scende fino a terra; il mantello è
di colore azzurro argentato; il volto bellissimo è quasi completamente
scoperto; gli occhi sono rivolti intensamente verso il cielo; i piedi, che
poggiano su un globo per metà illuminato, schiacciano un serpentello di
colore verdastro chiazzato di giallo; le braccia tese sprigionano raggi lucenti
dalle mani. Caterina riverente ricevette l'incarico di far imprimere una
medaglia di quest'apparizio-
ne
e farla diffondere. La novizia confidò l'avvenimento al padre confessore, Gian
Maria Aladel, che però non gli diede peso. A dicembre dello stesso anno, Maria
le apparve per la terza volta e la ammonì ad adempiere all'incarico della
medaglia. Caterina si rivolse di nuovo al suo confessore, che questa volta
informò il vescovo. Dal 18321a «medaglia miracolosa» (come subito venne
chiamata, poiché aveva dato origine a numerosi miracoli) venne distribuita in
milioni di esemplari in tutto il mondo. Nel 1834 Caterina scrisse per il suo
direttore spirituale un resoconto delle apparizioni di Maria. Dal 1836, fino
alla sua morte, la veggente si prese cura dei vecchi dell'ospizio di Enghien nel
nord di Parigi. Solo dopo la sua morte il nome dell'autrice di queste apparizioni
venne reso noto. Caterina Labouré fu canonizzata nel 1947. Il suo corpo
incorrotto giace nella cappella dell'apparizione a Parigi, in Rue de Bac, 140.
PARIGI
(FRANCIA).
Una
statua di pietra della Santa Vergine, Nostra Signora del Miracolo, del xii
secolo, che era collocata nella cappella delle figlie della Carità, vicino alla
chiesa Saint Lazaire, fu vista lacrimare copiosamente. Lacrimò tanto intensamente
che la Madre superiora dovette asciugare le lacrime prima con un fazzolettino e
poi con un grosso panno.
BOUS-SEPTFONTAINES-CLAIREFONTAINES
(FRANCIA).
Maria
apparve ad Anna oes (1832-1895), già nella prima infanzia di questa mistica,
Ila casa paterna a Bous. Nel 1868 Anna entrò nell'Ordine de' domenicani e prese
il nome Maria Domenica Chiara della santa Croce. Si considerò come anima
espiatrice per la riforma dell'Ordine religioso. Suor Maria Domenica ebbe la
grazia di numerose esperienze mistiche e spirituali (apparizioni del Signore,
Angeli e Santi). A causa di queste visioni fu accusata da più parti di
inganno e truffa, perfino dal suo padre confessore che per dodici anni non
l'aveva creduta. Infine una corte vescovile decise in suo favore nel 1884. Per
tutto quel tempo era restata obbediente all'autorità ecclesiastica e aveva
sopportato la diffidenza e le calunnie come esercizi di umiltà. Fondò un
convento a Clairefontaines e uno sul monte Limpert nel Lussemburgo. Qui morì
nel 1895. La causa di beatificazione è stata avviata nel 1915.
CAPRIANA
(TRENTINO ALTO ADIGE).
La
figura maestosa della Santa Vergine apparve a Domenica Lazzeri, nata nel 1815,
mentre lavorava nei campi. Da allora Domenica divenne «misteriosamente malata»
e ricevette le sante Stigmate. Sopportò in silenzio le sue sofferenze
espiatorie fino alla morte nel 1848. La donna ebbe la grazia di ricevere alcune
apparizioni di Maria e altre visioni celesti.
TRINITAPOLI
(PUGLIA).
La
SS. Vergine salvò Giuseppe Maria Leone di sei anni, che era caduto in una
fossa, e lo ispirò alla vita devota. A quattordici anni il ragazzo, che
frattanto era entrato nel seminario di Trani, vide Gesù e Maria. La Santa
Vergine in quest'occasione gli disse: «Tu mi appartieni!». Giuseppe Maria
divenne padre redentorista e condusse una vita interiore e di dedizione a Cristo
e alla Madre di Dio; morì nel 1902.
ARS
(FRANCIA).
San
Giovanni Maria Vianney (1786-1895) di Ars per vari motivi aveva raggiunto solo a
fatica l'ordinazione e all'inizio della sua carriera sacerdotale non aveva il
permesso per confessare. Dal 1818 fu curato ad Ars in un centro di spiritualità.
Lo smisurato lavoro nel confessionale e la sua ascesi severa lo portarono a
ricevere molte tentazioni demoniache. Spesso fu tentato di lasciar tutto e
ritirarsi dal suo lavoro di parroco, ma sempre ritornò sulla sua decisione
poiché in quella vedeva la sua vera vocazione. In questo tempo la Santa Vergine
gli apparve e parlò con lui alla presenza di Etiennette Durié. In quest'apparizione
Maria SS. indossava una veste bianca cangiante ricoperta di rose, alle sue mani
splendevano diamanti e la sua fronte era costellata da una corona di stelle. Il
parroco di Ars ebbe con la Madre di Dio un discorso molto illuminante.
NANTES
(FRANCIA).
Maria
Ardouin era ammalata da cinque anni di carcinoma e soffriva molto. Sembrava che
la fine dei suoi giorni fosse prossima quando, il 29 dicembre 1840, le apparve
la Vergine Maria che la guarì prodigiosamente dalle sofferenze.
PARIGI
(FRANCIA).
Giustina
Bisqueyburu nacque l'11 novembre 1817, entrò a ventidue anni come postulante
nella congregazione delle suore figlie della Carità, fondata da San Vincenzo
de' Paoli e da santa Luisa di Marillac. La superiora generale della
congregazione, nella lettera circolare del Capodanno 1905, scrisse di Giustina:
«Suor Bisqueyburu aveva una devozione particolare verso la Santa Vergine, una
devozione che brillava nelle parole e nel modo fervente di recitare il Rosario».
La Madonna apparve sei volte a suor Giustina Bisqueyburu nelle seguenti date: 28
gennaio 1840; 8 febbraio 1840; 15 agosto 1841; 13 settembre 1841; 3 maggio
1842; 8 settembre 1846. La Madre di Dio aveva nella mano destra il proprio Cuore
sormontato da fiamme e nella sinistra una specie di scapolare o piuttosto la metà
di uno scapolare (ricordava più un medaglione che uno scapolare propriamente
detto). La Madre di Dio esortò la serva di Dio a introdurre e diffondere questo
«scapolare verde» in onore del Cuore immacolato di Maria. Dieci anni dopo le
apparizioni ricevute da Caterina Labouré, una consorella dello stesso Ordine
delle vincenziane entrava in contatto con la Santa Vergine. Lo scapolare verde
ha su un lato, una immagine della Madonna e, sull'altro, un cuore, infiammato
di raggi splendenti del sole, trafitto da una spada e circondato d una
iscrizione che, a forma ovale e sormontata da una croce d'oro, porta queste
parole: «Cuore Immacolato di Maria pregate per noi ora». Il colore verde
simbolizza la piena fiducia nella misericordiosa onnipotenza della Vergine Maria
dinanzi al trono di Dio. Il giorno 8 settembre 1846 Maria SS.ma rivolse alla
sorella Giustina a Versailles e le rivelò il significato dello scapolare: «Se
lo scapolare verrà portato con fiducia darà origine a un gran numero di
conversioni e procurerà una buona morte per gli infedeli». Papa Pio IX approvò
lo scapolare nel 1870. Da allora sono state esaudite molte preghiere, si sono
manifestate molte conversioni e innanzitutto guarigioni miracolose da gravi
malattie (specialmente da tumori e malattie polmonari). Questo scapolare non
presuppone nessuna appartenenza a un Ordine religioso oppure a una
fratellanza, a nessuna confessione e neanche al cristianesimo. Può essere dato
anche a persone lontane da Dio per raccomandarle all'amore e all'aiuto di Maria.
Chi porta lo scapolare deve però recitare la seguente preghiera: «Immacolato
Cuore di Maria pregate per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra
morte. Amen».
CELLES,
TOURNAI (BELGIO)
La
veggente Sofia Deprez (1818-1849), col nome religioso di madre Maria
Stanislao, ebbe nel convento della Visitazione frequenti apparizioni della Santa
Vergine Maria. Durante queste apparizioni la Madonna istruì, nella cosiddetta
«Aula dei poveri», la religiosa sull'educazione dei novizi e sulle diverse
questioni della vita spirituale. Nel 1849, dopo la morte di madre Maria
Stanislao, l'aula dove erano avvenute le apparizioni divenne la cappella del
convento.
ROMA.
Alfonso
Maria Ratisbonne, nato nel 1812 a Strasburgo, figlio di un banchiere ebreo,
dottore in diritto, di religione ebraica, odiava i cristiani. Il fratello
Teodoro invece era diventato, a 24 anni, sacerdote cattolico. Il 20 gennaio 1842
avvenne il grande miracolo della sua conversione al cattolicesimo. Ratisbonne
cercò urgentemente un confessore e così narrò, quasi fuori di sé, a padre
Filippo de Villefort: «Mentre camminavo per la chiesa di Sant'Andrea delle
Fratte a Roma, in attesa del mio amico il barone Teodoro, sentii un turbamento,
poi tutto divenne oscuro eccetto una cappella laterale della chiesa, sembrava
che tutta la luce si fosse concentrata in essa. Ho alzato gli occhi verso la
cappella raggiante di tanta luce e ho visto sull'altare, in piedi viva e
maestosa, avvolta di luce splendente, bellissima e piena di misericordia, la
bella Madre di Dio, la Vergine Maria, quale è sulla medaglia che porto. Sono
caduto in ginocchio e non potevo alzare gli occhi dinanzi al suo splendore.
Allora ho capito la deformità del peccato dello stato in cui mi trovavo, la
bellezza della religione cristiana, in una parola ho capito tutto in un solo
istante». Il 31 gennaio Alfonso ottenne il sacramento del battesimo nella
cappella di Sant'Andrea, alle nove del mattino, dalle mani del cardinale
Patrizi. Ratisbonne entrò nella Compagnia di Gesù e vi rimase circa undici
anni, dal 1842 al 1852, diventando sacerdote il 23 settembre 1848. Infine, con
l'alta approvazione di Pio IX, passò nella Congregazione dei religiosi di
Nostra Signora di Sion, fondata per la conversione degli ebrei. Fondò una sede
di questa Congregazione in Palestina. Morì il 6 maggio 1884 a Gerusalemme,
all'età di 70 anni, quarantadue anni dopo l'apparizione, invocando Maria (che
forse rivide in quel momento).
«Vi
dirò il mio segreto. Io racconto tutto alla Santa Vergine, tutto ciò che può
tormentarmi, darmi pena e inquietarmi; e dopo la lascio fare». Sono queste le
parole che Alfonso Ratisbonne ci ha lasciato.
GRAZ
(AUSTRIA).
Jakob
Lorber (1800-1864) fu un famoso scrittore mistico, un fervente uomo di Dio e
veggente. Nacque a Kanische nella Stiria meridionale da una famiglia contadina.
Dopo esser divenuto insegnante delle scuole superiori, manifestò un grande
ingegno musicale ed ebbe grande successo con alcuni importanti concerti a Graz.
Il 15 marzo 1840, alle 6 di mattina, dopo aver terminato la sua preghiera, udì
improvvisamente risuonare a voce dalla parte sinistra del suo petto, proveniva
dal profondo del cuore: «Alzati, prendi la tua penna e scrivi!». Lorberl
ascoltò questa voce interiore e iniziò a scrivere.
Tra
il 1840 e il 1864, descrisse in più di diecimila pagine numerosi aspetti della
vita celeste, guidato da questa voce nel cuore, tra cui Il Grande Vangelo di
Giovanni in undici volumi. Nella sua vastissima produzione mistica troviamo
anche apparizioni e tratti della vita della Santa Vergine Maria. Tra il 1843 e
il 1844 gli venne dettato il Vangelo dell'infanzia in cui descrive la vita di
Gesù dal tempo in cui Giuseppe prese con sé Maria; questo vangelo era stato
scritto da Giacomo ed era perduto.
LA
SALETTE (FRANCIA).
Era
il sabato del 19 settembre 1846 alle tre del pomeriggio, due pastorelli,
Massimino Giraud e Melania Calvat, rispettivamente di undici e quindici anni, si
trovavano in alta montagna a sorvegliare il gregge. Improvvisamente Melania
scorse, dinanzi a una fonte un grande splendore. l due pastorelli si alzarono
e si avvicinarono al globo di luce, quando distinsero nel fascio luminoso
qualcosa che si muoveva! Era una Signora tutta vestita di bianco, con la testa
tra le mani che piangeva silenziosamente. La Signora si alzò e li chiamò, i
due si accostarono ed entrarono nel campo di luce splendente, potendo così
vederla meglio: la Signora aveva un aspetto maestoso ed era sospesa dal suolo
di circa venti centimetri. Era circondata da una duplice aureola, indossava una
veste bianca molto accollata e ricamata di perle, simile al costume regionale
francese, sul petto portava una croce e gli strumenti della crocefissione; un
velo copriva il capo ed era circondata da un diadema e da una corona di rose di
diverso colore. Le lacrime si fondevano nella luce prima di scivolare al suolo.
Si rivolse ai fanciulli esprimendosi in lingua francese e in tutta la sua
maestosità: «Avvicinatevi figlioli, non abbiate paura, devo farvi un grande
annuncio...». Dopo una pausa la celeste Visitatrice riprese a parlare: «Se
il popolo non si sottomette, sarò costretta a lasciare libero il braccio di mio
Figlio. Esso è così forte e pesante che non posso più trattenerlo. Da quanto
tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, devo
incaricarmi di pregarlo incessantemente per voi, e voi non ci fate caso. Per
quanto pregherete e farete, non potrete mai compensare la pena che io mi sono
presa per voi. Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo
e voi non lo volete riconoscere. È questo ciò che appesantisce tanto il
braccio di mio Figlio. Se il raccolto si guasta la colpa è vostra. Ve lo
mostrai l'anno scorso con le patate, ma voi non l'avete considerato. Anzi quando
ne trovavate di guaste, bestemmiavate il nome di mio Figlio. Continueranno a
marcire e quest'anno, a Natale, non ce ne saranno più. Se avete del grano non
seminatelo. Quello seminato sarà mangiato dagli insetti, e quello che verrà,
cadrà in polvere quando lo trebbierete. Sopraggiungerà una grande carestia.
Prima di essa, i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti da tremito e
morranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza
con la carestia. Le noci ammuffiranno e l'uva marcirà. Se questa gente si
convertirà, allora, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le
patate nasceranno da sole nei campi. Dite la vostra preghiera, figli miei? Ah,
figli miei, bisogna dirla bene, mattino e sera. Quando non avete tempo, dite
almeno un Padre Nostro e un'Ave Maria. Quando potrete far meglio, direte di più.
D'estate a Messa, vanno solo alcune donne anziane. Gli altri lavorano di
domenica, tutta l'estate. D'inverno, quando non sanno che cosa fare, vanno a
Messa solo per burlarsi della religione. In quaresima vanno dal macellaio come
cani». Oltre a questo la Signora confidò a ciascuno dei due veggenti un
segreto, mentre l'altro non sentiva nulla, pur vedendo il movimento delle
labbra. Furono due segreti diversi. La Signora aveva parlato in francese. Poi
passò davanti al ruscello posando i piedi su una pietra che emergeva e
ripetendo le ultime parole «fatelo sapere al mio popolo», salì il poggio
antistante, come percorresse una Via Crucis, e scomparve. 1 due veggenti
l'accompagnarono nell'ultimo tratto. Molto presto si diffuse la notizia di
quest'apparizione; nei soli due anni uccessivi si ebbe un afflusso di circa
trecentomila pellegrini 1 luogo dell'apparizione. Tutti tornavano a casa
spiritualmente migliorati. Dopo il trionfo della medaglia miracolosa del 1836,
il duro messaggio di La Salette commosse ancor più gli uomini e li condusse
sulla «Montagna dell'espiazione». I due fanciulli mantennero il silenzio e
scrissero i segreti il 2 luglio 1851 soltanto alla condizione di spedire la
lettera al papa tramite il vescovo. Quando Pio IX lo lesse, fu profondamente
commosso dalle verità in essi contenute. Allorché i padri della nuova società
dei missionari di La Salette gli domandarono cosa dicevano i segreti di La
Salette, il papà così si espresse: «Voi volete sapere il segreto di La
Salette? La radice dei segreti è questa: Se tutti non si decideranno
coscientemente a far penitenza saremo perduti». Nel 1879 il segreto rivelato
a Melania fu esposto al pubblico in questo modo: «Melania quello che adesso ti
rivelerò non dovrà restare per sempre un segreto, nel 1858 (l'anno delle
apparizioni della Madre di Dio a Lourdes) potrai renderlo noto. I preti che
sono i servi di mio Figlio, proprio loro con la vita dissipata e la cupidigia di
denaro, renderanno possibile la manifestazione dell'ira dell'Onnipotente. Gli
uomini consacrati e i preti rimettono mio Figlio di nuovo sulla croce. A causa
del comportamento degli abitanti della Terra sarà chiamata l'ira del Padre del
Cielo. I capi di stato e dei popoli hanno dimenticato la preghiera e la
penitenza, il demonio sarà richiamato da queste stelle divenute oscure e
piene di errori. L'umanità si trova alla vigilia di tristi avvenimenti e dei
castighi più pesanti. Il rappresentante di mio Figlio, il Sommo Pontefice Pio
IX, dopo l'anno 1859 non lascerà più Roma, lotterà coraggiosamente con le
armi della fede e dell'amore. Io sarò con lui. La chiesa vivrà una crisi molto
profonda. Sarà il tempo delle tenebre. La sacra fede in Dio cadrà nella
dimenticanza, l'uomo senza Dio perderà l'amore per tutte le cose e ognuno vorrà
essere capo di tutti gli altri. Ne seguirà una crisi senza fine con violenze e
arroganze di ogni tipo. Si avvicina questo tempo in cui si vedrà solo trionfare
l'impero della sopraffazione e degli assassini, dell'odio e della menzogna,
ognuno cercherà solo il proprio egoistico profitto. Non ci sarà più amore
per la famiglia e la patria. Il Santo Padre soffrirà molto. Ma io sarò accanto
a lui e accoglierò i suoi sacrifici. Il trionfo del male non sarà assicurato
per sempre (Melania infatti pronuncia a Lecce queste parole: "Non regnerà
a lungo"). I governi temporali avranno tutti lo stesso fine, quello di
abbattere le basi religiose dei popoli e dispederle, per fondare il
materialismo, lo spiritismo e l'ateismo. Francia, Italia, Spagna e Inghilterra
entreranno in guerra. I Francesi lotteranno contro i Francesi e gli Italiani
contro gli Italiani. Ci sarà una grande guerra. Dio non sarà più onorato in
Italia e in Francia, il Vangelo sarà completamente dimenticato. Il maligno entrerà
in ogni casa. Molte grandi città saranno bruciate e quasi distrutte, altre
inghiottite dai terremoti. Tutti crederanno che sia giunta la fine. 1 giusti
avranno molto a soffrire, ma le loro preghiere e i sacrifici espiatori saliranno
diritti al cielo; costoro imploreranno la mia misericordia e il mio aiuto sarà
loro accordato. Poi la misericordia di mio Figlio comanderà gli Angeli di
distruggere il nemico del mondo. Improvvisamente tutti i nemici della Chiesa di
Gesù Cristo scompariranno e la Terra diventerà come un deserto. Dopo inizierà
lentamente una nuova era in cui gli uomini della Terra si porranno al vero
servizio di Cristo. La pace, l'armonia tra gli uomini e Dio e l'amore per il
prossimo prenderà il sopravvento su tutto. I nuovi governanti diventeranno il
braccio destro della Santa Chiesa, che sarà divenuta davvero portatrice delle
virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato ovunque e gli uomini faranno
grandi passi verso la vera fede, poiché ci sarà unità tra i fedeli di Cristo
e gli uomini vivranno dei frutti di Dio. Questa pace e concordia tra gli uomini
non durerà però a lungo, ci si dimenticherà che i peccati del mondo sono
l'origine di tutte le punizioni che ricadono sulla Terra. Un precursore dell'anticrísto
farà la sua comparsa e vorrà essere visto come il nuovo Dio. Le stagioni
cambieranno, l'atmosfera anche; l'acqua e il fuoco provocheranno terribili
terremoti e grandi distruzioni, montagne e città cadranno. Le stelle e la
luna non avranno più la forza di risplendere. Roma perderà la fede e diventerà
la sede dell'anticristo. I demoni dell'aria produrranno fenomeni prodigiosi
nell'aria e sulla Terra. Gli uomini diventeranno sempre peggiori. Ma Dio si
occuperà sempre dei suoi più fedeli servitori e degli uomini di buona volontà.
Il Vangelo sarà predicato ovunque; tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno
la verità di Dio. Allora potrò chiamare gli apostoli degli ultimi tempi, i
fedeli discepoli di Gesù Cristo, coloro che hanno condotto una vita di umilti e
coraggiose privazioni, in contemplazione e silenzio, in preghiera ed espiazione,
in unione con Dio e le cose divine. Potrò chiamare costoro che hanno vissuto
immersi nella sofferenza e celati dal mondo. Giungerà il tempo in cui essi
dovranno mostrarsi per riempire il mondo di luce. Allora io dirò loro:
"Andate e mostratevi figli miei! Io sarò con voi e in voi. Lottate figli
della luce per la gloria di Dio e di Gesù Cristo". "Il Salvatore del
mondo", come si farà chiamare il principe delle tenebre, emergerà
dall'abisso apertosi nella terra. Egli si vorrà innalzare superbo nell'aria e
protendersi verso il cielo. Ma conoscerà l'alito dell'Arcangelo Michele e ne
verrà soffocato. Rícadrà sulla Terra e verrà risucchiato per sempre
nell'eterno abisso dell'inferno con i suoi accoliti. Poi acqua e fuoco
purificheranno la Terra e tutto sarà rinnovato. Solo allora Dio sarà servito e
onorato». Dopo cinque anni di continui studi eseguiti dal competente vescovo di
Grenoble, Filiberto de Bruillard, l'apparizione ottenne il riconoscimento
ecclesiastico. Nel 1852 fu fondata la Fratellanza di La Salette, che onorava
Maria come «Conciliatrice dei peccatori». Nel 1852, dopo il riconoscimento
ecclesiastico con la pietra di fondazione del santuario, sorse il convento
del nuovo ordine religioso. Massimino volle studiare teologia e poi medicina,
infine si recò a Roma per servire il papa negli zuavi. A trentotto anni, nel
1883, Massimino morì nella sua patria.Melania entrò in convento, ma non venne
accolta come professa. Fu inviata nel Carmelo di Darlington in Inghilterra e
poi in altri conventi francesi. Infine rimase in Italia dove ricevette la grazia
delle Stigmate e visse ritirata sotto la guida del vescovo di Lecce. Morì nel
1904.San Giovanni Battista Vianney, curato di Ars, così si espresse: «Ora
non mi sarà più possibile non credere a La Salette. Ho chiesto dei segni e li
ho avuti. Si può e si deve credere a La Salette!». Infatti il curato morì
nelle braccia del suo vescovo riaffermandogli la sua fede nell'apparizione avuta
da Massimino e Melania.La Salette è uno dei luoghi di pellegrinaggio più
frequentati del mondo, l'acqua sorgiva continua a scorrere e i pellegrini che
affluiscono numerosi percorrono le quattordici stazioni del cammino fatto dalla
Madonna prima di scomparire dalla vista dei veggenti.
TORINO.
La vita spirituale di san Giovanni Bosco
(1815-1888) fu profondamente segnata dalle ispirazioni della Santa Vergine.
Maria gli apparve già da bambino in sogno e poi in vere e proprie visioni. San
Giovanni Bosco nacque a Castelnuovo d'Asti (ora Castelnuovo Don Bosco), da una
povera famiglia. Il padre morì quando egli aveva appena due anni e la mamma
Margherita lo allevò con tenerezza, insegnandogli a vedere Dio nella natura.
Giovanni studiò, mantendosi con fatica, per entrare in seminario. Egli aveva
costantemente pregato Dio di aprirgli una via. Nel frattempo nel suo cuore si
faceva strada la vocazione di aiutare i poveri ragazzi sbandati e disadattati.
Nel 1846, ispirato dalle visioni mistiche della Santa Vergine Maria, fondò la
congregazione dei salesiani di don Bosco, e l'unione dei cooperatori salesiani,
formata da preti e collaboratori laici, creata non come ordine religioso, ma
come "associazione". I membri non portano la veste tonacale di un
ordine religioso, ma sono organizzati e agiscono per un solo scopo: l'educazione
dei fanciulli e dei giovani di strada, per sviluppare in loro una coscienza
cristiana e scoprirne le capacità professionali. Don Bosco si era impegnato
dinanzi a Dio di prodigarsi affinché i ragazzi finiti in carcere potessero
uscire e non tornarci mai più, e gli altri non entrarci mai. Le sue lezioni di
catechismo svolte dietro le sbarre erano sempre più seguite. Don Bosco
scrisse: «Man mano che facevo loro sentire la dignità dell'uomo, provavano
un piacere nel cuore e si impegnavano a diventare più buoni». Uscendo da una
visita alle prigioni prese la decisione definitiva: «Devo essere il salvatore
di quei giovani. Impedire a ogni costo che entrino là dentro». Nacquero così
i salesiani. 'Organizzazione fu
approvata dalla Chiesa nel 1874. Nel 1872 don Bosco fondò insieme con Maria
Domenica Mazzarello le figlie di Maria, Ausiliatrice dei cristiani, chiamate
anche sorelle don Bosco oppure salesiane. Francesco di Sales, Filippo Neri,
Alfonso Liguori e san Giuseppe Cafasso furono i maestri di don Bosco e lo
formarono alla scuola dello spirito. Giovanni Bosco ebbe da Dio i doni mistici
di compiere miracoli e profetizzare, inoltre ricevette il dono dell'unione del
cuore e dell'intuizione. Ha lasciato, oltre ai salesiani, alle figlie di Maria
Ausiliatrice e ai cooperatori salesiani, il santuario di Maria Ausiliatrice a
Valdocco (Torino) e sessantaquattro case di salesiani in sei nazioni. Pubblicò
e scrisse collane di libri popolari «per la gente cristiana e i ragazzi del
popolo». La vecchiaia arrivò precocemente, affrettata dal lavoro spietato e
dai debiti incombenti. A soli quarantasette anni don Bosco si spense. Quando
qualcuno gli elencava le grandi opere compiute, don Bosco rispondeva: «Io non
ho fatto niente, è la Madonna che ha fatto tutto». Al centro della sua vita
resta la profonda unione mistica con Maria. Il suo corpo giace incorrotto
nella basilica della Santa Vergine Maria. Nel 1929 fu beatificato, nel 1934 fu
canonizzato. Nel 1950 fu elevato Patrono delle associazioni editoriali
cattoliche e degli apprendisti.
MONTOUSSÉ
(FRANCIA).
In
questa zona vennero registrate in uno stesso periodo frequenti apparizioni della
Santa Vergine Maria. Ella apparve il 23 giugno a tre ragazze nei dintorni delle
rovine della cappella di Novillan: Frangoise Vignaux-Miquiou (12 anni),
Frangoise Vignaux (sua cugina, 12 anni) e Rose Dasque-Poulouzin (8 anni). Il
28 giugno apparve a una giovane di ventiquattro anni. Altre apparizioni
sarebbero avvenute il 29 giugno 1848, all'inizio della quaresima del 1849 e
ancora il 24 giugno 1849. Non si conoscono altri dettagli.
OBERMAUERSACH
(GERMANIA).
Giovanni
Stichlmayer (nato nel 1830) vide la Santa Vergine apparire sul pascolo il 12 maggio,
la mattina e un'altra volta nel pomeriggio dello stesso giorno.
Maria apparve vestita di rosa, con un velo bianco e una corona dorata; era seduta e piangeva. Quando Giovanni, commosso, le si avvicinò timidamente, la Madonna gli disse: «Io non posso più impedire la punizione di Dio», poi la Santa Vergine si lamentò della mancanza d'amore per il prossimo e profetizzò epidemie e grandi guerre. In questo luogo la Beata Madre di Dio si mostrò ancora il 16 giugno 1848 in una veste maestosa e celeste a sedici persone e, un mese dopo, il 28 giugno, a quaranta persone. Da allora il pascolo divenne meta di pellegrinaggio.
*************************************** luglio 2006
MARIA DOLINA, P