Apparizioni di Nostro Signoro del Buon Soccorso ad Adela Brice

(Le apparizioni sono state approvate e ritenute vere da Monsignor David Ricken, vescovo di Green Bayin in data 08-12-2010)

Le praterie e i boschi del Wisconsin, in America, iniziarono a popolarsi di emigranti durante la seconda metà del XIX secolo. Ar­rivavano in gran parte dall'Olanda, dal Bel­gio e da altri Paesi europei.

Tra i belgi arrivò Adela Brice, di 24 an­ni, accompagnata dai suoi genitori e da tre fratelli. Fu un grosso sacrificio per lei la­sciare il suo Paese, poiché era suo deside­rio entrare nel convento in cui aveva rice­vuto la Prima Comunione. Prima di parti­re per il continente americano parlò con il suo confessore che le disse: "Se Dio vorrà, sarai suora in America. Vai, io pregherò per te".

La famiglia Brice comprò un terreno sul Red River, che distava circa undici miglia da Bay Settlement, il luogo più vicino in cui si poteva assistere alla messa domenicale.

La prima visione di Adela avvenne un giorno mentre stava andando al mulino. Tra due alberi del sentiero vide una Dama ve­stita di bianco. La visione durò pochi atti­mi e poi scomparve lasciando dietro di sé una nube bianca.

La domenica seguente, il 9 ottobre 1858, Adela stava andando a messa. Era accompagnata da altre due donne; arrivate allo stesso punto del sentiero si ripeté di nuo­vo la visione della Bella Signora, sebbene le amiche non riuscirono a vedere nulla.

Dopo la messa, Adela andò a confessar­si e spiegò l'accaduto a padre Verhoef. Egli le disse di non avere paura e che, se si fosse ripetuto il fatto, chiedesse alla visio­ne, in nome di Dio, cosa volesse da lei.

Tranquillizzata da queste parole riprese il cammino verso casa, nello stesso punto, però, avvenne la terza apparizione. A quel punto, come le era stato ordinato, chiese ad alta voce: "In nome di Dio, chi siete e co­sa volete da me?".

La risposta fu: "Io sono la Regina del Cie­lo che prega per la conversione dei pecca­tori e desidero che tu faccia lo stesso. Que­sta mattina hai ricevuto la comunione e que­sto è giusto, ma devi fare di più. Farai una confessione generale e offrirai la tua co­munione per la conversione dei peccatori. Se non si convertiranno e non faranno pe­nitenza, mio Figlio sarà costretto a punirli".

Le due donne che accompagnavano Ade­la non capivano cosa stesse succedendo, si chiedevano perché non vedessero ciò che vedeva la loro amica. La visione disse al­lora: "Beati coloro che credono anche se non vedono". E poi, rivolgendosi ad Ade­la: "Riunisci i bambini di questa regione e insegna loro ciò che devono sapere per la salvezza".

Alla domanda di come potesse lei, che sapeva così poco, insegnare, ricevette co­me risposta: "Insegna loro il catechismo e come devono fare il segno della croce, in­segna loro come avvicinarsi ai sacramenti. Questo è ciò che desidero tu faccia. Vai e non aver paura di nulla. Io ti aiuterò".

A questo punto la visione scomparve con un forte bagliore, mentre alzava le mani al cielo come ad implorare la benedizione per le tre amiche.

La notizia si diffuse rapidamente, ma al­cuni credevano ed altri no. Il padre di Ade­la volle costruire una piccola cappella con la legna del bosco. Qualche tempo dopo fu costruita una cappella più grande nella qua­le un locale fu adibito a scuola. Infine, nel 1941, venne eretta l'attuale chiesa nella cui cripta, nello stesso luogo delle appari­zioni, c'è un altare dedicato a Nostra Si­gnora del Buon Soccorso.

La vita di Adela è stata totalmente dedi­cata, dalla prima apparizione fino alla sua morte, nel luglio dei 1896, a quella che aveva inteso essere la sua missione la cate­chizzazione dei bambini. Durante i primi anni li andava a prendere nelle loro case e li istruiva proprio lì. Più tardi s'installò nella scuola costruita a fianco della cappella vicino al convento dove viveva con altre donne che la aiutavano. Sebbene non ab­biano mai formato un Ordine Religioso, pre­sero il nome di Sorelle Francescane Seco­lari.

La sussistenza di questa piccola comu­nità fu molto precaria e quando le Sorelle non riuscivano a trovare il modo di procu­rarsi il cibo per il giorno dopo, Adela si riuniva assieme a tutte loro nella cappella per implorare l'aiuto di Maria. Quest'aiu­to arrivava puntualmente, il mattino se­guente, infatti, alla porta del convento tro­vavano le provviste che un benefattore sconosciuto aveva lasciato loro durante la notte.

A parte questi miracoli, quasi giornalie­ri, un fatto straordinario accadde nell'anno 1871. Terribili incendi devastarono per va­rie settimane quella zona. Gli uomini che vivevano in quei luoghi, così come i loro animali, dovevano fuggire per evitare di ve­nire arsi vivi.

Il fuoco si stava estendendo e avanzava verso il Santuario del Buon Soccorso. Adela e le sue Sorelle, però, decisero di non muoversi confidando nella Divina Provvi­denza.

Nel Santuario si rifugiarono anche alcu­ne famiglie che vivevano nelle vicinanze; i contadini videro come le fiamme divora­vano i possedimenti che avevano appena ab­bandonato. Il fuoco iniziò a circondare tut­to il Santuario e a questo punto, con gran­de fede, presero la statua della Vergine e la portarono in processione pregando. Tra­scorsero così tutta la lunga notte dell'8 ot­tobre 1871 e quando le fiamme si avvici­narono fino quasi a soffocarli, essi cam­biavano la direzione della processione senza smettere di pregare il Rosario.

Il cielo, però, volle rispondere a quelle suppliche e inviò un'abbondante e provvi­denziale pioggia. Quando iniziò ad albeg­giare poterono contemplare uno spettaco­lo terrificante: tutto attorno a loro era sta­so distrutto e si vedeva solo una totale desolazione. Il convento la cappella, la scuola e i cinque acri di terreno consacrati alla Vergine Maria, apparivano come uno splendente isolotto verdeggiante tra i resti di ciò che lo circondava. Le fiamme ave­vano rispettato solo, e miracolosamente, i terreni e gli edificio del Santuario.

La Chiesa, fino ad ora, non si pronunciò mai a favo­re di queste apparizioni, forse perché nes­suno ne sollecitò mai l'approvazione. La gente le accettò e i pellegrinaggi al San­tuario del Buon Soccorso furono numero­si. Molte anime incontrarono abbondanti grazie, così come soluzioni ai problemi che ponevano alla Madonna.

La testimonianza principale per credere a queste manifestazioni celestiali, però, fu la vita esemplare di Adela Brice, impegna­ta in una missione apostolica in favore del­le anime. Da ciò possiamo arrivare ad una conclusione: l'incarico dato dalla Vergine è per tutti noi e per tutti i tempi. E oggi più che mai è necessario istruire alle verità cri­stiane molte anime lontane da Dio. La richiesta di Maria: "... insegna loro ciò che devono sapere per la salvezza", de­ve essere uno stimolo per tutti gli apostoli mariani di questi ultimi tempi. (Tratto da: Il Segno”)