Alla
ricerca del grande tesoro: “La Grazia”
Beati voi, o giovani, che avete tempo di fare bene.
Non è tempo di dormire, perché il Paradiso non è fatti per i poltroni.
Figliuoli,
rallegratevi, non voglio scrupoli, né malinconie: basta che non facciate
peccati.
Schivate
l'allegrezza smoderata, perché questa cancella quel poco di buono che si è
acquistato.
Non
bisogna lasciare che preghiere, ma se si vuole andare a spasso, prima si pensi a
queste e poi si vada.
Non
vi caricate di troppo devozioni; intraprendetene poche, e perseverate in esse.
Non
bisogna voler diventar santi in quattro giorni, perché la perfezione si
acquista con gran fatica e a poco a poco.
Non
vogliate fare i maestri di spirito, e convertire gli altri, ma pensate prima a
convertire voi stessi.
Figliuoli,
mortificatevi nelle cose piccole, per potervi poi mortificare più facilmente
delle cose grandi.
Per
eleggere il proprio stato di vita ci vuole tempo, consiglio e preghiera.
Per
conservare la castità è ottima cosa essere molto aperti con il confessore.
Non
accontentate la gola; fuggite i cattivi compagni e i discorsi cattivi.
Guardatevi
dall'ozio e soprattutto nelle ore meridiane del dopo pranzo, perché in quelle
il demonio tenta più facilmente.
Non
mettetevi le mani addosso e non intrattenetevi da soli a soli.
Non
abbiate eccessiva familiarità con le donne, sebbene vi siano congiunte in
parentela; fuggite ogni occasione pericolosa.
Siate
umili perché la vera custodia della purezza è l'umiltà.
Confessatevi
e comunicatevi spesso, almeno ogni otto giorni;
State
lontani dai teatri e dal mascherarvi, per non mettervi a pericolo di peccare.
Siate
devoti di Maria, perché questo è il mezzo migliore per ottenere grazia da Dio.
Prima
di eleggere il confessore pregate, ma scelto che lo abbiate, non cambiatelo
senza giusta causa.
Nel
confessarvi dite prima i peccati più gravi, perché non vi tenti alla fine il
demonio di nasconderli.
Consigliatevi
sempre con il vostro padre spirituale, e raccomandatevi alle preghiere dei
buoni.
Obbedite
con prontezza ai vostri superiori, perché l'obbedienza è la via per acquistare
la perfezione.
Chiedete
al Signore che vi conceda il dono della perseveranza.
Procurate
d'aver Dio sempre presente.
Non
vi scusate mai se siete corretti, e guardatevi dal lodarvi.
Non
mangiate fuori pasto senza necessità, altrimenti non acquisterete mai
spirito.
Non
vi burlate dei difetti naturali del prossimo, se volete conservare la carità.
Quando
viene qualche tentazione, ricorrete subito al Signore, baciate la terra,
distraetevi in cose indifferenti.
Preparatevi
con diligenza e nel giorno della Comunione mantenete i vostri buoni propositi
con maggior fervore.
Pensate
che, per quanto siate felici, abbiate talenti, sanità, onori, ricchezze, la
morte vi farà lasciare ogni cosa.
Leggete
spesso le vite dei Santi, frequentate la Chiesa.
Siano
profondamente scolpiti nella vostra mente queste esortazioni.
Fuggite
l'occasione;
Fuggite
l'occasione,
Fuggite
l'occasione.
Fuge
cito, fuge longe, fuge semper.
Hoc
fac et vives.
Fuggi
subito, fuggi lontano, fuggi sempre.
Fa'
questo e vivrai!
(Luc.,
X, 25).