Alla ricerca del grande tesoro: “La Grazia”

Ricordi di San Filippo Neri AI GIOVANI

Beati voi, o giovani, che avete tempo di fare bene.

Non è tempo di dormire, perché il Paradiso non è fatti per i poltroni.

Figliuoli, rallegratevi, non voglio scrupoli, né ma­linconie: basta che non facciate peccati.

Schivate l'allegrezza smoderata, perché questa cancella quel poco di buono che si è acquistato.

Non bisogna lasciare che preghiere, ma se si vuole andare a spasso, prima si pensi a queste e poi si vada.

Non vi caricate di troppo devozioni; intrapren­detene poche, e perseverate in esse.

Non bisogna voler diventar santi in quattro gior­ni, perché la perfezione si acquista con gran fatica e a poco a poco.

Non vogliate fare i maestri di spirito, e converti­re gli altri, ma pensate prima a convertire voi stessi.

Figliuoli, mortificatevi nelle cose piccole, per potervi poi mortificare più facilmente delle cose grandi.

Per eleggere il proprio stato di vita ci vuole tempo, consiglio e preghiera.

Per conservare la castità è ottima cosa essere molto aperti con il confessore.

Non accontentate la gola; fuggite i cattivi com­pagni e i discorsi cattivi.

Guardatevi dall'ozio e soprattutto nelle ore meri­diane del dopo pranzo, perché in quelle il demonio tenta più facilmente.

Non mettetevi le mani addosso e non intrattene­tevi da soli a soli.

Non abbiate eccessiva familiarità con le donne, sebbene vi siano congiunte in parentela; fuggite ogni occasione pericolosa.

Siate umili perché la vera custodia della purez­za è l'umiltà.

Confessatevi e comunicatevi spesso, almeno ogni otto giorni;

State lontani dai teatri e dal mascherarvi, per non mettervi a pericolo di peccare.

Siate devoti di Maria, perché questo è il mezzo migliore per ottenere grazia da Dio.

Prima di eleggere il confessore pregate, ma scel­to che lo abbiate, non cambiatelo senza giusta causa.

Nel confessarvi dite prima i peccati più gravi, per­ché non vi tenti alla fine il demonio di nasconderli.

Consigliatevi sempre con il vostro padre spiri­tuale, e raccomandatevi alle preghiere dei buoni.

Obbedite con prontezza ai vostri superiori, perché l'obbedienza è la via per acquistare la perfezione.

Chiedete al Signore che vi conceda il dono della perseveranza.

Procurate d'aver Dio sempre presente.

Non vi scusate mai se siete corretti, e guardate­vi dal lodarvi.

Non mangiate fuori pasto senza necessità, altri­menti non acquisterete mai spirito.

Non vi burlate dei difetti naturali del prossimo, se volete conservare la carità.

Quando viene qualche tentazione, ricorrete subi­to al Signore, baciate la terra, distraetevi in cose indifferenti.

Preparatevi con diligenza e nel giorno della Co­munione mantenete i vostri buoni propositi con maggior fervore.

Pensate che, per quanto siate felici, abbiate talen­ti, sanità, onori, ricchezze, la morte vi farà lasciare ogni cosa.

Leggete spesso le vite dei Santi, frequentate la Chiesa.

Siano profondamente scolpiti nella vostra mente queste esortazioni.

Fuggite l'occasione;

Fuggite l'occasione,

Fuggite l'occasione.  

Fuge cito, fuge longe, fuge semper.

Hoc fac et vives. 

Fuggi subito, fuggi lontano, fuggi sempre.

Fa' questo e vivrai!

(Luc., X, 25).