ALEXANDRINA E IL PREZIOSISSIMO SANGUE

In Alexandrina si attua un fenomeno nuovo nella storia dei mistici: la trasfusione del divino sangue di Gesù.

"Ricevi la goccia del mio divino sangue: la vita di cui vivi, la vita con la quale dai vite, la vita di prodigi e meraviglie, la vita che non fu mai uguagliata da nessun'altra".

"Sei la prima anima cui dò in questo modo il mio sangue divino". S (18-4-48).

Modalità

Tale somministrazione è sempre accompagnata da effusione d'amore, ardente e luminosa. Avviene in diversi modi:

"Portò alle mie labbra il sangue divino, me lo diede da bere per un po' di tempo... "Eccotelo: è il sangue delle mie vene. Prendi coraggio, riempiti di me per portare la tua croce". S (26-10-44)

"Ti dò il mio divin sangue: unisco a te la cannuccia d'amore. Restano uniti i nostri cuori..." S (5-9-47)

"Gesù unì il suo divin Cuore al mio. Il mio pareva essere incollato a quello di Gesù: dal suo divin Cuore passava sangue al mio. Sentivo il mio dilatarsi". S (19-1-45)

Finalità

Tali trasfusioni alimentano la vita corporale (insieme all'Eucaristia), sostengono la vita spirituale, danno ricchezze da distribuire alle anime e inoltre la forza di accettare qualsiasi croce sempre col sorriso, che è una caratteristica di questa Beata.

"È il sangue che ti fa vivere, che ti fa dare vite". S (31-10-47)

"Ricevi il sangue divino: la vita di cui vivi, la vita dei tuoi sguardi, dei tuoi sorrisi, la vita di tutta la tua croce". S (4-6-48)

"Questo sangue ti dà la vita, la carità, la pace, l'amore: ti dà tutte le virtù di Cristo. Ti ho creata per grandi cose; ti ho resa simile a me. Ti ho creata per le anime". S (5-8-49)

E, infine, ecco una.forte sintesi:

"Riempiti per riempire, infiammati per infiammare!" S (10-9-48)

Necessità della redenzione: Gesù si offre

1. Per un mondo di peccato e di corruzione, un mondo di sangue e di purificazione... Il cuore cominciò a grondare sangue... una inondazione immerse in sé tutta l'umanità macchiata. S (6-3-53)

2. Un bagno di sangue versato da Gesù veniva a lavare tutte le mie iniquità, a dare luce a tante tenebre che oscuravano il mondo, a riconciliare la terra con il cielo. S (2-8-48)

3. Quel sangue distoglieva dalla terra il peso della giustizia divina e dava luce alla terra stessa. S (30-8-46)

4. Quanto più Gesù assumeva su di sé i crimini del mondo, maggiore era la sua agonia, essendo responsabile verso il suo Eterno Padre. S (30-4-48)

5. Il sangue riempì il calice che traboccò. Fu così che lo offerse al Padre. In quel momento una rugiada feconda d'amore irrorava la terra. Doveva essere, col decorrere dei tempi, rugiada di vita e salvezza per le anime. S (4-7-47)

6. Egli amava l'umanità intera. Il sangue irrigò tutto il Calvario, come se irrigasse il mondo intero, tutto lì presente: tutto crudele per dare la morte a Gesù. S (11-1-52)

7. Quel sangue non fu solamente di queste ore, ma di tutta la vita di Gesù! S (26-8-49)

Accoglienza o rifiuto

8. Alcune pecore in branco, bianche, ben nutrite, ristabilite: venivano a bere al ruscello che era il sangue di Gesù...

"Ma sono così poche le pecorelle che bevono il mio sangue, che vi si bagnano e ne approfittano con perfezione!...". S(13-1-50)

9. Il sangue faceva scomparire tutte le macchie del peccato. Ma allo stesso tempo vedevo che nuove macchie, nuovi vizi venivano da lontano, perché non si voleva approfittare di quel mare di sangue, di purificazione. Mio Dio, quale disprezzo per esso! Quale agonia mi causava quel disprezzo! S (16-6-50)

10. Gesù era la luce e la vita. Ma il peccato non permise di illuminare e il suo sangue non potè dare la vita a tutte le anime... Era versato su rocce immonde, andava perduto: non penetrava in esse. L (21-2-41)

11. Nonostante tanto odio contro questo sangue, Gesù voleva abbracciare e possedere tutti quanti sacrificano questo Cuore. S (2-9-49)

12. Rivolto alle anime pazze in un abisso di peccati, diceva: "Guardate se posso fare di più per voi!"... Voleva toglierle da quell'abisso e portarle sul terreno lavato col suo sangue. E loro, cieche e sorde non lo vedevano e non lo udivano se non per ferirlo. L (23-8-41)

Gesù agonizzava e sudava sangue...

13. Vedevo il mondo fuggir via da quel sangue. Io volevo salvarlo e con altro mezzo non può essere salvato!... Quanto dolore! ... Se fosse compresa questa agonia, quante anime si salverebbero! S (11-1-46)

Accenni all'Eucaristia

14. (Alexandrina rivive i sentimenti di Gesù). Vidi tutto il mio sangue scorrere per il mondo.... disprezzato e calpestato. La mia carne è dall'umanità mangiata e subito vomitata. Grande orrore! Meglio sarebbe essere mangiato dalle belve! S (13-12-46)

15. Gesù irradiava amore ...e le sue piaghe versavano sangue molto vermiglio... "Essendo Tu nel tabernacolo, cosa rappresenta quel sangue?". "È sangue versato per amore. Sono piaghe ravvivate giorno e notte da tante anime che mi ricevono nell'Eucaristia sacrilegamente. Venite al tabernacolo in grazia e ardenti d'amore!" S (26-11-54)

Alexandrina vuol custodire tutto quel sangue

16. "Gesù, guarda il tuo divin sangue che va perduto! Voglio raccoglierlo e custodirlo tutto, e non ti voglio in tali sofferenze!"

"È da te, figlia mia, che sarà custodito. Sei tu che puoi fare in modo che non sia sparso inutilmente: custodiscilo nel vaso puro del tuo cuore". S (16-1-48)

17. "...Rimasi a raccogliere tutto il sangue che cadeva dal Cuore amantissimo di Gesù. Il mio cuore mi servì di vaso per custodirlo. S (15-7-49)

Gesù invita ad invocarlo in nome del suo Sangue

18. Figlia mia, stanno per cadere nell'inferno molte anime, se tu non vieni in loro aiuto. Invocami per loro in nome del mio preziosissimo Sangue... È sangue di redenzione: invocami, invocami!" "O Gesù, ti invoco per il tuo preziosissimo Sangue; Ti invoco per tutto l'amore e il dolore della tua sacra Passione. Salvale! Sono tue". S (7-7-50)

"O Gesù, mio sommo Bene, Amore incarnato, eccomi qui inchinata, tutta vibrante di riconoscenza a Te che hai fatto di Alexandrina una scintilla purissima del tuo amore. In virtù del tuo preziosissimo Sangue, Ti invoco di aiutarmi ad imitarla nel suo amore ardente per l'Eucaristia, nel suo devoto affetto filiale per la Madre, nella sua follìa d'amore per le anime, nel suo spirito di preghiera intensa, nel suo abbandono cieco alla tua volontà. Così saprò io pure consumarmi in un forte anelito di dedizione a Te e al prossimo. Ti invoco inoltre: concedimi, per sua intercessione, la grazia... che tanto mi sta a cuore. Ma sempre sia fatta la tua volontà! Abbi pietà di noi tutti, poveri peccatori!" 

Relazioni di grazie siano inviate al Postulatore della Causa:

via della Pisana, 1111, 00163 - ROMA- Casella Postale 9092.

Per chiedere pubblicazioni sulla Beata Alexandhina: Mimep-Docete -via Papa Giovanni XXIII, 2- 20060 Pessano (MI)