ADORAZIONE EUCARISTICA

di

Padre Giulio Maria Scozzaro

©, l'Associazione Cattolica Gesù e Maria - Via Gabriele Pepe, 3 - 90036 Misilmeri (PA)  091-8711669

 

Visite al Santissimo Sacramento con Maria SS. E San Giuseppe.

Amorosa preparazione alla Santa Comunione

 

   O Gesù, non posso pensarci senza piangere di gioia e commozione. Fra poco Tu verrai in me. Mangerò la Tua Carne, mi nutrirò di Te che sei la Grazia e la Tua Vita Divina in me aumenterà. Io mangio l'Eucaristia ma è l'Eucaristia ad assimi­lare me a Te: mi trasforma in Te. Quale uomo della terra può meritare tanta Grazia: mangiare la Carne del suo Dio. Mio Gesù, ma come è possibile questo? La ragione non comprende, ma la mia anima è in ansia per ricevere Te, nutrimento dell'anima. Dolce Gesù, se Tu non avessi detto di mangiare il Tuo Corpo, io non ardirei di avvicinarmi all'altare per man­giare la Tua Carne. Non trovo le parole adeguate per dirti grazie per il dono dell'Eucaristia. Mi sento piccolo davanti a questo immenso mistero d'amore dell'Eucaristia. Grazie Gesù. O                   Gesù, offro il Tuo sacrificio all'altare del Padre, in ringraziamento dei benefici che con­cede agli uomini. Per questo sacrificio, Ti prego, donami la santa perseveranza, il Tuo Amore e tutte le Grazie che Ti chiedono per me, Maria, Giuseppe, il mio Angelo Custode e tutti i miei Santi Protettori. Dolce Gesù, non permettere che io mi avvici­ni all'altare se non ne sono degno; già, ma chi è degno di mangiare la Tua Carne? Ti chiedo per­dono per tutti i peccati che ho commesso; pietà di me, Dio buono e misericordioso. Non voglio più offenderti, no, o mio Signore, non voglio più, perché già troppo Ti ho offeso. Gesù, io non voglio essere come tanti, che mangiano il Tuo Corpo senza pensare cosa man­giano; disponi adesso i miei sentimenti, Ti prego donami questa Grazia, affinché venendo in me, Tu non abbia a trovare un cuore freddo, vuoto d'amore per Te, che sei l'Amore. Vorrei farti sempre felice, perché Tu lo meriti e io Ti amo mio Bene, penso a Te, vivo per Te, voglio Te nel mio cuore e nient'altro. Sei la mia gioia, il mio Dio, la mia forza, il mio Amore. Ti prego, o Gesù, non permettere che cada il benché minimo frammento dell'Eucaristia, per­ché nessuno possa calpestare il Tuo Corpo.    

   O Madre mia, donami la Grazia di ricevere Gesù dalle Tue mani. Infondi in me lo stesso amore che avevi nell'Anima quando Lo accoglie­sti nell'lncarnazione. Disponi i miei sentimenti, siano tutti e solo per Gesù, il mio Amore. Potessi comprendere con quale ardore Lo aspettavi Tu; potessi imitare il tuo raccoglimento; potessi fare tanti atti d'amore a Gesù Eucaristia con le stesse fiamme d'amore del Tuo Cuore! Ogni attimo era per Te un battito e un palpito d'amore per Gesù, perché eri tutta e piena di Dio. Ti prego, Vita dell'anima mia, sii sempre pre­sente in me, per adorare con Te il Tuo Gesù. Insegnami a ben ricevere Gesù Eucaristia.

   E a Te, o Padre San Giuseppe, per tutto l'a­more che Ti porto, chiedo la Grazia di desiderare l'Eucaristia con lo stesso gaudio che provavi Tu quando aspettavi Gesù Bambino nella Tua botte­guccla. Dopo Maria, solo Tu puoi insegnarmi a saper accogliere Gesù Eucaristia nel mio cuore, ed io Ti supplico: che io sia un poco degno di ricevere il Corpo del mio Dio. Se Tu fossi un Sacerdote, con quale delicatez­za e tremore prenderesti l'Eucaristia nelle mani? Tu sai bene cos'è l'Eucaristia, o Padre mio, e Ti prego, sii Tu a darmi in bocca il Corpo di Cristo, perché con Te mi sento più tranquillo mentre ricevo in bocca l'Eucaristia.

 

Devoto ringraziamento alla Santa Comunione

O Mio Gesù, tremo al pensiero di avere appena mangiato il Tuo Corpo. Tu che sei il Signore del creato, Ti sei fatto Cibo, Pane e nutrimento dell'a­nima mia. Come potrò ripagare tanta Misericordia? Ti amo Bontà infinita. Ti adoro, o Dio poco amato. Mio Dio, mio Amore, mio Tutto, vorrei pensare sempre a Te con gli stessi affetti di adesso. Vorrei che il mio cuore rimanesse unito giorno e notte a Te; vorrei pensare sempre a Te perché Tu sempre pensi a me. Mio Gesù, aiutami in questi miei pro­positi. Gesù, questo è il momento più importante della mia vita: avere Te in me per dirti che Ti amo, che sei il mio unico, vero e insostituibile Amico. Aumenta la mia fede, mio Dio e Creatore; io credo in Te, spero in Te, confido in Te. Tu sei l'Unico che non illude e non inganna. Lodo, ammiro, ringrazio e benedico la Tua immensa Bontà. Infiammami del Tuo Amore, tra­sformami in un Serafino, perché Ti adori come gli Angeli del Cielo. Io Ti adoro come mio Signore e mio Dio. Gesù, il mio cuore è Tuo, ma Tu dammi il Tuo Cuore! Ho tanto bisogno di Te, ma non rifletto che con Te sempre nel mio cuore tutto diventa facile, e le cose dolorose acquistano una gioia ineffabile. Grazie Gesù di essere venuto anche oggi in me, ma Ti prego, cambia il mio cuore. Dammi l'umiltà, la pazienza e la mitezza nei disprezzi. Allontana dal mio cuore ciò che non è Tuo; che io viva col corpo su questa terra, ma con lo spirito in Cielo, sempre davanti a Te ad adorarti. Ti prego per tutti coloro che si affidano alle mie preghiere, per la conversione dei peccatori e tutte le Anime del Purgatorio. Ti raccomando tutti i miei parenti, il mondo intero e coloro che forse non mi amano. Pietà, o mio Gesù, per coloro che Ti offen­dono e tradiscono. I miei affetti siano tutti per Te; tutto Ti chiedo, per i meriti infiniti della Tua Passione. Dolce mio Gesù, amato mio Gesù, gaudio dell'anima mia, rimani sempre in me, perché io diventi Te. Amore mio, apri gli occhi della mia anima, perché voglio contemplarti di continuo come mio Dio.

   Madre mia, dopo aver mangiato il Corpo di Gesù, ho la sensazione di trovarmi fra le Tue tenere braccia, dove tieni me e Gesù che è in me. Dove c'è l'Eucaristia ci sei Tu, Madre dell'Eucaristia. Ti prego, o Maria, insegnami ad amare e adorare l'Eucaristia col Tuo Cuore. Che io imiti il Tuo comportamento quando portavi nel Tuo Grembo il Figlio di Dio. Madre mia, sentirmi amato da Te mi intenerisce, e Tu mi ami così intensamente perché vedi il Tuo Gesù Eucaristia in me. Ti prego, donami la Grazia di ricevere l'Eucaristia sempre ben disposto e in stato di Grazia. Fà che non abbia mai ad offendere un Dio così misericordioso.

   O mio buon San Giuseppe, sei contento di me perché ho fatto la Santa Comunione. Ho Gesù in me, quel Bambino che Tu hai ardentemente adora­to in terra e adesso adori in Paradiso. Penso a Te e vorrei essere adoratore come Te; vorrei che nelle mie vene circolasse solo amore per Gesù Eucaristia; vorrei ringraziare con il Tuo Cuore Gesù dell'immenso dono dell'Eucaristia. Grazie anche a Te, Padre dell'anima mia: conti­nua ad insegnarmi la dottrina dell'Amore divino. lo voglio essere tutto di Gesù Eucaristia, anche Tu lo vuoi, e Gesù aspetta me. Aiutami sempre.

   Gesù, Maria e Giuseppe, Vi prego con tutto il mio amore per il Papa, la Santa Chiesa Cattolica, i Vescovi, i Sacerdoti e tutti i Religiosi. Nei Vostri Cuori dimori sempre l'umanità intera.

 

L’ADORAZIONE EUCARISTICA E’ NECESSARIA PER CRESCERE IN AMORE E GRAZIA.

Adorazione signifìca sottomissione, riconosce­re nell’altro la divinità, la signoria e 1’onnipoten­za. Comprendi che non possiamo adorare qualco­sa che non è Dio, e Dio deve avere queste prero­gative: Eterno, Immortale, Infinito, Onnipotente, Onnisciente. La seconda Persona della SS. Trinità Si fece Uomo; il Figlio dell'Eterno lasciò il Cielo e Si fece Figlio di una Fanciulla di Nazareth; venne tra noi per parlarci del Padre e insegnarci ad amare, perdonare, pregare col cuore; ad essere poveri nello spirito, essere appunto anime dalle otto Beatitudini. vènne per dirci come praticare le virtù e andare in Paradiso, luogo che aspetta ognuno di noi - se vogliamo - perché siamo stati creati per il Paradiso. Quindi, Dio si fece Uomo. Unì la Sua natura divina alla natura umana, scegliendo come nome per la Sua Persona divina Gesù, che significa Salvatore. Egli venne sulla terra per salvare tutti gli uomini, ma principalmente per riparare l'offesa fatta al Padre a causa del peccato originale. Gesù è il nostro Dio, per questo dobbiamo ado­rarlo, cioè dargli tutto il nostro amore. Qualcuno potrebbe dire: "Dimostrami che Gesù di Nazareth è Dio", ed io rispondo: "E tu dimostrami che Gesù di Nazareth non è Dio". È più facile dimostrare che Gesù è Dio, ma è da superbo ed eretico dire che Gesù non è Dio. Quale dio, adorato da chi non crede in Gesù, ha compiu­to le meraviglie narrate nel Vangelo? Quale dio ha risuscitato morti, come fece Gesù con la figlia di Giairo, il figlio della vedova di Naim e Lazzaro? Chi può comandare al diavolo presente nel corpo di una persona, cacciandolo con autorità e con queste parole: "Taci, esci da quell'uomo"; "Spirito muto e sordo, Io te 1'ordi­no, esci da lui e non vi rientrare più". Quale divinità, se non Gesù ha dato la vista a un cieco nato, guarito zoppi, paralitici, mondati i lebbrosi; ha guarito cuori induriti e in agonia; ha compiuto tanti e grandi miracoli, che sono inspie­gabili se Gesù non fosse Dio, 1'unico Dio, perché Uno solo ha creato questo mondo, ha creato te e aspetta te in Paradiso, per darti il bacio d'amore. Se hai meditato il vàngelo, ti sarai sicuramente commosso per l'amore che Gesù mostrava verso tutti, soprattutto verso i malati nel corpo e nello spirito, i sofferenti, i lebbrosi, i poveri, verso tutti coloro che non erano amati dagli altri. Gesù era facile a commuoversi, era ripieno di una straordinaria dolcezza; era I'Amico di tutti, e chi Lo vedeva pur senza conoscerLo, rimaneva incantato dalla squisita dolcezza che traspariva da tutta la Sua Persona. Per trent 'anni rimane nel nascondimento, insie­me a Maria e Giuseppe, i Tesori del Suo Cuore; poi cominciò a predicare, compiere miracoli che sbalordivano e guarire i cuori dalla lebbra del peccato. Tradito Si lasciò crocifìggere; dopo la sepoltura è Risorto, per cui il nostro Gesù è vivo, è presente, dimora nei cuori di chi Lo ama, ed è rimasto vivo e vero nell'Eucaristia. Solo un Dio Amore poteva inventare l'Eucaristia. Per le parole consacratorie del Sacerdote, il pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Gesù, Uomo-Dio. Sull'altare, nella Santa Messa c'è lo stesso Gesù vissuto duemila anni fa; il Figlio di Dio e di Maria, Colui che esi­steva da sempre; Gesù artigiano, allievo di Giuseppe - l'ombra del Padre - che è stato Custode e Guida dell'Infante Gesù. Questo mirabile Sacramento d'Amore è tutto Gesù:         Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Dio fatto Uomo. Non ti puoi sbagliare, Egli lo ha detto: "Questo è il Mio Corpo, offerto in sacrifìcio per voi. Fate questo in memoria di Me". Se vuoi approfondire, e te lo consiglio, il mistero dell'Eucaristia, leggi la storia del miracolo Eucaristico di Torino, o di Lanciano, Siena, Bolsena, Cascia e tanti altri. Comprenderai meglio che cosa è l'Eucaristia. L'Eucaristia è il Sacramento dell'altare, l'Ostia Santa, il Pane degli Angeli, il Pane di Vita. L'Eucaristia contiene, perché è, l'Autore della Grazia. Prima di parlare dell'Adorazione Eucaristica, dell’importanza e necessità per te di rimanere ad adorare 1'Eucaristia, rifiettiamo insieme su Gesù Eucaristia. Ho detto che l'Ostia consacrata è tutto Gesù, perché noi crediamo all'autorità di Gesù, che come Dio non inganna e nè Si può ingannare. Un'altra prova ci viene dal diavolo e dai suoi schiavi. In un esorcismo il diavolo chiamò noi cattolici che mangiamo 1'Eucaristia, cannibali. Il diavolo sa bene che l'Eucaristia è la Carne di Gesù. E poi, perché tanti scellerati rubano le Ostie consa­crate? Le rubano perché credono che 1'Eucaristia è Gesù Uomo-Dio, e ci credono forse più di alcuni che si dicono credenti, ma non vanno mai in Chiesa. I ladri invece ci vanno, ma per commette­re un sacrilegio, un terribile peccato mortale. In molte Chiese avvengono profanazioni di Ostie consacrate, sai per quale motivo? Per cele­brare le messe nere, messe in onore del diavolo. Oggi Gesù Eucaristia è profanato, oltraggiato di continuo e calpestato, perchè gli schiavi del malevolo diavolo vogliono stabilire al più presto I'im­pero di satana in tutti i luoghi della terra. Già in tante città c'è il commercio dell'Eucaristia, che significa davanti a Dio: orribile sacrilegio. Solo un Dio Amore può sopportare ancora nel Tabernacolo tante profanazioni ed insulti alla Sua Divinità. Occorre riparare a tanti peccati e sacri­legi, che si commettono dovunque. Sì, innumerevo­li spine trafiggono continuamente il Sacro Cuore di Gesù. Le (offese a Gesù sono innumerevoli e continue. Chi ripara queste offese? Non si ama Gesù e non si pensa di consolare il Suo Cuore. Perché? Perché Gesù non è conosciuto. Quanti rimangono ogni giorno a meditare sulla Persona di Gesù? Quanti sono convinti della dolcezza, mitezza e misericordia di Gesù? Sì, Gesù è lasciato solo nel Tabernacolo perché non si pensa a Lui e si vuol fare a meno di Lui. Ma Gesù è veramente lì, Egli lo ha detto: "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20). Ricorda quel bellissimo passo del Vangelo, dove Gesù chiede agli Apostoli.: “La gente chi dice che Io sia?”. Danno diverse risposte, poi ripete: "Voi chi dite che Io sia?". La risposta vera, pronta e corag­giosa di Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Adesso a te che leggi, voglio porre una doman­da: "Chi è per te Gesù?". Gesù Eucaristia ti chia­ma e ti chiede: "Tu chi dici che Io sia? Come dimostri il tuo amore per me? Mi riconosci come Tuo Dio, ma allora perché non mi ami con tutto il cuore, non mi preghi mai, non mi pensi mai, non metti in pratica i Miei insegnamenti, non Mi vieni a trovare in Chiesa e non Mi parli di te? Rimango giorno e notte nel Tabernacolo ad aspettare te, perché ti amo, penso sempre a te. Se nel tuo cuore dimorano tante cose inutili, Io non posso entravi, togli prima ciò che Mi impedi­sce di venire a dimorare col fuoco del Mio Amore e per sempre in te". Chi ama Gesù, Lo adora nel Santissimo Sacramento. Noi dobbiamo adorare Gesù. Egli ha diritto di essere adorato, è un fatto di giustizia. È Dio Padre che vuole questo, perché ogni ginocchio si deve piegare davanti al Verbo Incarnato:      in cielo, sulla terra e nell’inferno. E 1'Eucaristia non è semplicemente Gesù Uomo, ma Gesù Uomo-Dio, perché la divinità e 1'umanità in Gesù sono presenti nell'unica Persona-Divina. Con l'adorazione tu confessi che Gesù Cristo è Dio: Creatore, Sovrano, Onnipotente. L'ado­razione è una professione di Fede. Adorare Gesù e sottomettersi alla Sua autorità, alla Sua Parola. E un ringraziare la Sua amabile Bontà: amare 1'Amore Incarnato; lodarLo, benedirLo e sempre ringraziarLo. Adorare è dire come il cieco nato del Vangelo, che non aveva mai visto prima del miracolo com­piuto da Gesù: "Io credo, Signore". Dopo il mira­colo si prostrò dinanzi a Gesù, adorandoLo. Mettersi davanti all 'Eucaristia con il cuore pieno di tante cose contrarie all 'amore di Gesù, non ti permetterà mai di concentrarti: non potrai stare molto in silenzio davanti a Gesù. Se il cuore non ha pace e non riesce a domina­re gli impulsi delle passioni, sarà irrequieto e non potrà adorare Gesù. Ma non solo le tue passioni si ribellano quando si rimane in adorazione, soprat­tutto arrivano le tentazioni del diavolo, che pene­trano nella mente, diventando martelli che battono sempre per farti fare altro, ma non l'adorazione. Così il diavolo ispira stanchezza, noia di rima­nere là; fa ricordare impegni che ti aspettano fra molto tempo; mette preoccupazione per le cose della tua vita; fa pensare all 'inutilità dell'adora­zione; fa immaginare di stare male. Insomma, durante l'adorazione se non si ama veramente Gesù, presto si abbandona, per questo bisogna fare tanti atti d'amore verso Gesù: di stare alla Sua presenza, di amarLo con tutto il cuore. Questo per vincere le tentazioni di rilassamen­to, perché nell 'adorazione la tua anima deve pren­dere vigore, forza per affrontare le battaglie della vita. Le tentazioni violente vengono perché il dia­volo odia mortalmente l'Adorazione Eucaristica. Sa bene i grandi profitti dell 'anima che si riempie dello Spirito di Gesù, che si trasforma sempre più nel suo Gesù. Quando mangi l'Eucaristia e hai l'anima in Grazia, avviene ciò che mente umana non può comprendere, in quanto Gesù Si unisce a te non solamente come cibo - e 1 'Eucaristia è vero cibo -, ma la vera unione è spirituale, perché Gesù venendo in te, trasforma la tua intelligenza. Più ti nutrirai dell 'Eucaristia e più penserai come Gesù. Infatti, 1 'Eucaristia trasforma la tua volontà, per cui, sarai più desideroso di compiere la Volontà di Dio. Trasforma il tuo cuore, in modo che ami sol­tanto Lui. Nutrendoti dell 'Eucaristia arriverai all 'unione trasformante in Gesù. Non sarai più tu, ma Egli ad agire, parlare, volere, amare, pensare e pregare in te. Questa unione trasformante in Gesù, è straordinariamente facilitata dalla pre­senza della Madonna nella tua anima. Se tu sei consacrato alla Madonna e ti sforzi di imitare le Sue virtù e desideri essere anche tu un Im­macolata, lo Spirito di Gesù verrà in te, perché attratto dalla presenza della Madonna. Anche nell'Adorazione Eucaristica Gesù ti dona innumerevoli Grazie, anzi, Egli rimane nel Tabernacolo proprio per esserti vicino, aiutarti e trasformarti. Ma bisogna chiedere, pregare con il cuore, essere convinti che GESÙ È BUONO, è "mite e umile di cuore" (Mt 11,29). Quando mangi I 'Eucaristia, Gesù viene in te e ti trasmette la Sua Divinità. Avviene qualcosa di simile quando rimani davanti all 'Eucaristia, in quanto il Suo Spirito viene in te, richiamato dal tuo amore per Lui. È il tuo amore a far venire Gesù in te. Gli effetti dell 'Adorazione Eucaristica sono straordinari. Dopo essere rimasto davanti all 'Eucaristia in adorazione ed avere amato, l'a­doratore si sente sereno, pieno di pace, capace di praticare le virtù con facilità, con il corpo disteso e, soprattutto, più trasformato in Gesù. Rimanendo in amorosa adorazione davanti 1 'Eucaristia, ti riempirai dello Spirito di Gesù. Contemplare in silenzio 1 'Eucaristia significa lasciarsi assimilare dall 'Eucaristia. E’ vero che bisogna parlare con Gesù Eucaristia, ma è più pro­fittevole ascoltare. Gesù Eucaristia nel tuo silenzio parla alla tua anima, e così la riempie del Suo Spirito. Anche se non senti con le orecchie lo Spirito di Gesù, in realtà, Egli opera in te meravi­glie nel tuo amoroso silenzio. Rimanere anche pochi minuti davanti l'Eucaristia in devota adora­zione, ti gioverà più di quello che potresti ricevere rimanendo giornate intere coi più grandi scienziati, sapienti e dotti della terra e di tutte le epoche. Gesù lo ha detto: "Io sono il pane della vita; chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete" (Gv 6,35); "Senza di Me non potete far nulla" (Gv 15,5), ed infatti, le opere senza Gesù, sono ripiene di amor proprio e sono puramente umane. invece, "chi rimane in Me e Io in lui, fa molto frutto" (Gv 15,5), "perché io sono la vite, voi i tralci" (Gv 15,5); "Gesù non è e non è stato un uomo qualsiasi, ma Dio fatto Uomo e lo ha dimostrato ampiamente. E non solamente per quel­lo che ha detto di Sé: Io sono il pane disceso dal cielo" (Gv 6,4]); "Io sono il pane della vita" (Gv 6,48); "Io sono la luce del mondo; chi segue Me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Gv 8,12);" Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, Io non sono di questo mondo" (Gv 8,23); "Io sono la porta: se uno entra attraverso di Me, sarà salvo" (Gv 10,9). Lo stesso identico Gesù che ha pronunciato queste parole è nel Tabernacolo, in attesa di incontrare te. Cosa si fa dinanzi l'Eucaristia? Si ama. Non ha senso leggere di continuo, perché non sarà adorazione ma lettura spirituale. Certo, è utile leggere qualcosa all'inizio riguardante l'Eucaristia per infiammare il cuore, ma poi biso­gna lasciare libero il cuore di amare, rimanendo in contemplazione davanti all 'Eucaristia, al Dio incarnato. Venendo Gesù nell 'anima, porta la Sua Grazia, ma tutto dipende dalle tue disposizioni interiori: più amore e abbandono in Lui e più le porte della tua anima sono aperte per fare entrare lo Spirito di Gesù, che porta, appunto, Grazia ed Amore. Pensa all'amore della Madonna verso l'Eucaristia dopo l'Ascensione di Gesù. Lei è modello degli adoratori, di coloro che hanno messo al centro della propria vita e cuore, Dio Eucaristia. Pensa a San Giuseppe in Cielo con quale slan­cio e ardore adora Gesù, Dio Amore. Pensa alle miriadi di Serafini e Angeli che lassù ripetono continuamente: "Santo, Santo, Santo". A tutti gli Angeli che davanti ai "tabernacoli dove è presente Gesù, rimangono ininterrottamente ad adorare e riparare per coloro che (offendono Dio nell 'Eucaristia. I Santi sono stati grandi adoratori dell'Eu­caristia. I Santi si formano davanti all 'Eucaristia, perché è l'Eucaristia a divinizzare. I Santi voglio­no rimanere con Gesù buono, perché l'anima ritro­va pace e forza per camminare nelle asprezze della vita. Leggiamo nei libri spirituali, che molti Santi non volevano allontanarsi dal Tabernacolo e pas­savano invece intere notti davanti a Gesù, in com­pagnia del Loro Dio. Fare l'adorazione significa rimanere in compa­gnia di Gesù; amare l'Amore; parlare con la Parola del Padre; ascoltare Colui che ti ascolta sempre; guardare Dio che non toglie mai gli occhi da te. Rimanere davanti all 'Eucaristia è il gaudio della tua anima, perché essa ha davanti Colui che 1 'ha creata. E’ un momento di Paradiso, perché già lì si adora senza interruzione Dio. È necessario per la tua anima - se vuoi intra­prendere un serio cammino spirituale - fare ogni giorno l'Adorazione Eucaristica: e ognuno ne fa per quanto ama Gesù Eucaristia. Chi poco ama, poco pensa a Gesù, raramente Lo va a trovare. Oggi, in pochissime Chiese si fà I'Adorazione Eucaristica, perché si pensa a fare altro. Eppure, il centro dovrebbe essere 1 'Eucaristia, perché è I 'Eucaristia la vita di tutto! I fedeli amano ed ammi­rano il proprio Parroco se lo vedono molto spesso in preghiera, in atteggiamento devoto e ricolmo di santo zelo, quindi innamorato delle anime. Se Egli ama l 'Eucaristia, farà amare I 'Eucaristia a tutti i fèdeli e tutta la Parrocchia rifiorirà di santità. Ma, se non ha devozione verso I 'Eucaristia, neanche i fedeli l'avranno e quella Parrocchia sarà inaridita e dominata dalla confusione. In tantissimi luoghi il Tabernacolo è privo di luci, di fiori belli e freschi, di tovaglie eleganti, di ordine, di pulizia e di adoratori. Tutto è molto tra­scurato e privo di interesse, come se nel Tabernacolo non ci fosse il Signore Dio, "Colui che è, che era e che viene, 1 'Onnipotente" (Ap 1,8). Gesù lo ha detto: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (Lc 18,8). Perché sta venendo sempre meno l'adora­zione all 'Eucaristia? In questi tempi si è assistito a un progressivo smantellainento di tutto ciò che indica adorazione verso Gesù Eucaristia, così non è quasi rimasto altro che il Tabernacolo ad indica­re che lì c'è Dio incarnato! Ci sono manovre ambigue per far scomparire dalla mente il pensiero e la convinzione che l'Eucaristia è Gesù, ma ancor di più.. far dimenti­care la venuta di Dio sulla terra come Uomo, incarnato in Gesù di Nazareth. "Guai alle genti che insorgono contro il mio popolo: il Signore Onnipotente li punirà nel giorno del giudizio, immettendo fuoco e vermi nelle loro carni, e piangeranno nel tormento per sempre (Gdt 16,17),' "Guai a voi, uomini empi, che avete abbandonato la Legge di Dio Altissimo!" (Sir 41,8); "Guai, gente peccatrice, popolo carico di iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disprezzato il Santo di israele, si sono voltati indietro" (is 1,4),' "Guai all'empio! Lo colpirà la sventura, secondo i misfatti delle sue mani avrà la mercede" (Is 3,11); "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in lenebre, che cambiano 1 'amaro in dolce e il dolce in amaro" (Is 5,20); "Guai a costoro, ormai lonta­ni da me! Distruzione per loro, perchè hanno agito male contro di me! Li volevo salvare, ma essi hanno proferito menzogne contro di me" (Os 7,13); "Guai a coloro che attendono il giorno del Signore! Che sarà per voi il giorno del Signore? Sarà tenebre e non luce" (Am 5,18); "Guai a colo­ro che meditano I 'iniquità e tramano il male sui loro giacigli" (Mi 2,]).

COSA DOVEVA FARE DI PIÙ GESÙ PER DIMO­STRARE LA SUA ONNIPOTENZA E LA SUA DIVINITÀ?

"La gente rimaneva stupita e diceva: Da dove mai viene a costui questa sapienza e que­sti miracoli?" (Mt 13,54); "Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifèstò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui" (Gv 2,1]); “Attorno a Lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì” (Mt 15,30); "Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazareth uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete" (At 2,22); "I presenti furono presi da stupore e dicevano: Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?" (Mt 8,27); “Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di mira­coli, perché non si erano convertite” (Mt 11,20); "Non fece molti miracoli a causa della loro incre­dulità" (Mt 13,58); "Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: Non si è mai vista una cosa simile in Israele!" (Mt 9,33); "Ora, perché sappiate che il Figlio dell 'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e và a casa tua" (Mt 9,6); "La folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele" (Mt 15,31); "E accosta tosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: Giovinetto, dico a te, alzati!" (Lc 7,14); Egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: Fanciulla, alzati! (Lc 8,54); "Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore" (Mc 5,42); "I ciechi ricuperano la vista, gli storpi cammina­no, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella" (Mt 11,5); "Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì" (Mt 21,14); 'Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!" (Lc 17,19); "E tutti quelli che 1 'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte" (Lc 2,47); "Gesù stese la mano e lo toccò dicen­do: Lo voglio, sii sanato. E subito la sua lebbra scomparve" (Mt 8,3); "Pieni di stupore, dicevano: Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa par­lare i muti!" (Gv 7,37).

COSA DOVEVA DIRE DI PIÙ GESÙ PER FAR COMPRENDERE LA SUA DIVINITÀ?

Il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni (Mt 16,27), ‘Gesù disse: "In verità, in verità vi dico.’ se non mangiate la carne del Figlio dell 'uo­mo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita" (Gv 6,53), "Io e il Padre siamo una cosa sola" (Gv 10,30), "Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà" (Mt 18,19), "Nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell 'uomo che è disceso dal cielo" (Gv 3,13), "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria" (Gv 25,3]), "in verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo" (Gv 1,51), "Ora, perché sappiate che il Figlio dell 'uo­mo ha il potere in terra di rimettere i peccati. alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e va a casa tua" (Mt 9,6),' "Il Figlio dell 'uomo è signore del sabato" (Mt 12,8), "Mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro. Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell 'uo­mo non sia risorto dai morti" (Mt 17,9), "Questa è la vita eterna. che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17,3); "E' venuto infatti il Figlio dell 'uomo a sal­vare ciò che era perduto" (Mt 18,11), "In verità vi dico, voi che mi avete seguito, nella nuova crea­zione, quando il Figlio dell 'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele" (Mt 19,28),' "Il Figlio dell 'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Mt 20,28), “Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell 'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell 'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria" (Mt 24,30), "In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’u­dirono!" (Mt 13,17), "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso" (Lc 23,43), "Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita" (Gv 5,24), "In verità, in verità vi dico, è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di io, e quelli che 1 'avranno ascoltata, vivranno" (Gv 5,25); "Se non mangiate la carne del Figlio dell 'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita" (Gv 6,53); "Se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte" (Gv 8,51); "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono" (Gv 8,58); "Anche chi crede in me, com­pirà le opere che io compio e ne farà di più gran­di, perché io vado al Padre" (Gv 14,12); "Se chie­derete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà" (Gv 16,23). Se si è convinti che 1 'Eucaristia è Gesù Uomo­Dio, mettendo da parte l'Eucaristia, si toglie il mezzo principale della santificazione! Se tu non hai la possibilità di recarti in Chiesa, unisciti spi­ritualmente a Gesù Eucaristia dal luogo in cui ti trovi. Fai lo stesso la VISITA GIORNALIERA AL SANTISSIMO SACRAMENTO. È grande cosa vedere Gesù Eucaristia e annullarsi dinanzi alla Sua Divinità, ma di certo è più importante desiderare Gesù. Con il desiderio si fa di più. Se non puoi proprio andare in Chiesa e questo ti addolora per­ché non puoi vedere Gesù Eucaristia, questo tuo dolore scaturito dall 'amore, ti unisce già a Gesù e questo Lo consola molto. Ma ognuno deve essere leale con se stesso, e chiedersi come mai non può andare a trovare ogni giorno Gesù Eucaristia in Chiesa, anche per pochi minuti. Una giornata è di 1440 minuti... Andare a trovare Gesù Eucaristia è una tua esigenza non di Gesù; tu sei di passaggio su questa terra, Egli è 1'Eterno; sei tu ad aver bisogno di aiuto e non Gesù; sei tu la creatura e Lui il Creatore; sei tu tormentato dalle tentazioni diaboliche, e solo Gesù potrebbe darti la vittoria e la serenità. Dirai che molte Chiese non sempre sono aper­te... E allora cerca quelle aperte... Occorre prega­re molto, affinchè molto presto si ravvivi in tutti i cuori il desiderio di incontrare ogni giorno Gesù Eucaristia, e così spalancare le porte dei Duomi, delle Basiliche, dei Santuari, delle Chiese e Cappelle e si facciano ogni giorno, ore di Adorazione Eucaristica. Santo sarà quel luogo in cui si farà ADORAZIONE EUCARISTICA DALLA MATTINA ALLA SERA! I predicatori parlino in ogni omelia dell 'Eucaristia; facciano conoscere il vero Volto di Gesù Amore; invitino tutto il popolo ad adorare ogni giorno il Santissimo Sacramento. Oggi, come mai prima, Gesù non è nè conosciuto e né amato. Oggi, come mai prima, ci sono eserciti di demòni sparsi per tutta la terra, che lavorano raf­finatamente per far penetrare nelle coscienze la convinzione che l'Eucaristia non è più Gesù Cristo. Eppure, Egli stesso, al pane che aveva fra le mani ha detto: "Prendete e mangiate; questo è il Mio Corpo" (Mt 26,26). Dice: "Questo", cioè, il pane che aveva in mano, non indicando altre cose o altro pane. Come Dio ha creato il mondo, così a queste parole dette da un Sacerdote, Dio permette che il pane diventi Eucaristia, cioè, Corpo di Gesù. Cosa non è possibile fare a Gesù, Dio incarnato, "Colui che è, che era e che viene; Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il Principe dei re della terra" (Ap 1,4-5)? Chi molto ama Gesù, vuol rimanere sempre davanti al Tabernacolo ad adorare, contemplare e parlare con l'oggetto del suo amore. Chi ama Gesù, ogni giorno Lo va a trovare in Chiesa, e appena entrato subito rivolge occhi e cuore verso il Tabernacolo alla ricerca del Suo sguardo e del Suo amore. Chi ama Gesù, Lo considera Padre, Fratello, Amico, Signore e Dio, per cui, parla con Lui con confidenza e rispetto, si confida, chiede consigli, racconta tutte le cose, anche le più piccole. Se è turbato corre da Lui per trovare pace; Lo prega per avere forza nelle tentazioni; vincere quel difetto in cui ricade spesso; essere liberato dalla passione che lo tiene incatenato e che impe­disce di essere tutto di Gesù. Chiede di amare il prossimo, soprattutto coloro che vivono insieme a lui. Gioisce con Gesù, ma anche si addolora con Lui per i sacrilegi contro l'Eucaristia, le offese causate al Suo Sacratissimo Cuore e per le anime che Lo abbandonano, scegliendo il peccato. Si conosce molto poco 1 'Eucaristia, per questo si vede in Chiesa tanta gente in fila per ricevere l'Eucaristia come se si trovasse a fare la fila in un mercato. L'amore all 'Eucaristia si mostra anche dai gesti esteriori. Quanti, entrando in Chiesa fanno la genuflessione davanti il Tabernacolo, dove c'è Gesù? O Lo salutano, proprio come si saluterebbe una persona importante, che li ha molto aiutati? L'amore all 'Eucaristia in molti è stato sostituito da altri idoli, messi maliziosamente in circolazione, proprio per annientare l'Eucaristia. Se si ama l'Eucaristia, durante la Santa Messa si rimane attenti e ci si prepara per l'incontro con Gesù nella Comunione, facendo tanti atti di amore. Ci si mette in ginocchio durante la consacrazione eucaristica, perché sotto i tuoi occhi sta avvenendo un mistero celeste e sublime. Rimanere in ginoc­chio è il minimo di adorazione che si possa fare davanti all'Amore strabiliante di Dio. Non è una esagerazione, ma se si comprendesse il mistero della Santa Messa, si dovrebbe rimanere prostrati per terra per tutto il tempo della Santa Messa! Andando verso l'altare si deve rimanere in rac­coglimento intimo, amando Gesù che sta per venire nel proprio corpo. Più si è interiormente disposti e più Grazie si ricevono. Non si deve pensare ad altro che a Gesù Amore. La mente deve essere esclusivamente occupata nel pensare a quello che stai facendo, dove stai andando, Chi stai incon­trando e cosa Gli vorrai dire. È una consolazione per Gesù, entrare dove c'è amore per Lui, e non in un cuore freddo e indifferente. Colui che è presente in quell 'Ostia consacrata, è il Dio d 'Amore. "Io sono il pane vivo, disceso dal Cielo. Se uno man­gia di questo pane vivrà in eterno e il pane che Io darò è la Mia Carne per la vita del mondo" (Gv ,51). Bisogna imitare la Madonna: anche Ella parte­cipava alla Santa Messa. Con quale raccoglimen­to, amore e devozione partecipava al Sacrificio di Gesù? Lei era stata il vero ed Immacolato Tabernacolo di Dio fatto Uomo, e cresceva sempre in Grazia anche per i Suoi ineffabili atti d'amore verso 1'Eucaristia. Dopo la Santa Messa, poi, si ama e parla con Gesù e si rimane con Lui per ringraziarLo. Quale grandissima Grazia hai ricevuto, venendo Gesù in te? In che modo si potrà ricambiare tanto Amore di Gesù? Al termine della Santa Messa devi fermarti a parlare con Gesù, che è in te. Questo è il miglior momento per esprimere il tuo amore a Colui, che per Amore si è fatto tuo Cibo. Ama di più adesso Gesù e parla con Lui con molta familiarità, dicendo a Lui le tue gioie e i tuoi dolori: Egli è il Medico e la Medicina. Egli è l'Uomo più Buono che sia mai esistito e mai potrà esistere sulla terra. E’ la Bontà personificata, per cui, mai e poi mai ti sarà contro, almeno finchè tu non lo tradirai come Giuda... Le irriverenze davanti al Santissimo Sa­cramento sono diventate una "pia pratica". E l'Incompreso continua dal Tabernacolo ad amare e perdonare... Non si pensa più a Colui che è nel Tabernacolo e per cui bisogna inchinarsi dinanzi alla Sua Divinità, facendo una profonda genufles­sione ed esprimendo atti d'amore. Chi ama Gesù si ricorda molto bene che Lui si trova nel Tabernacolo e di conseguenza quando entra in Chiesa saluta Gesù; fa una devota genuflessione in direzione del Santissimo; ogni volta che passa dinanzi il Tabernacolo fa la genuflessione; rimane confidare tutto o una Persona da ricordare solo con ammirazione? "Se Gesù è tuo Amico e Signore, perché non Lo includi fra le tue amicizie, e per questo non Lo vai a trovare ogni giorno? Egli ti aspetta sempre, è nel Tabernacolo per te, per darti il Suo Amore, per aiutarti in tutti i tuoi travagli. Se è tuo Amico, devi anche partecipare con profonda attenzione alla Santa Messa, perché Egli al momento della consacrazione scende dal Cielo sull 'altare. Quando aspetti il migliore amico, rimani attento al momento in cui arriva, così Gesù nella Santa Messa. Pensa all 'analogia che esiste tra la Sua nascita a Betlemme e la nascita sacramentale sul­1 'altare: fra la Sua vita nascosta per trent 'anni a Nazareth e quella nel Tabernacolo; fra la Sua Passione con lo spargimento del Sangue e la Sua immolazione senza versare Sangue, ogni volta che si celebra la Santa Messa. Certo, puoi avere dfficoltà a rimanere in adorazione davanti al Santissimo per diverse cause, oltre a quelle che ho già detto. Una può essere il poco amore che hai verso Gesù. Ti suggerisco allora di dividere la tua adorazio­ne in quattro momenti, che non devono diventare meccanici, nel senso che in una parte puoi prolun­garti se stai amando con il cuore, se ti stai infiam­mando d 'amore; quindi lascia amare all 'anima tua il suo Dio. Le quattro parti sono queste: ADORAZIONE, RINGRAZIAMENTO, PROPIZIAZIONE, PREGHIERA.

ADORAZIONE.

Per primo si adora Dio, in quanto Egli è veramente, realmente e sostanzialmente pre­sente nell 'Eucaristia. Occorre aiutare il cuore facendo tanti atti d'a­more a Gesù, e anche atti di fede, in modo da disporre i sensi e lo spirito alla pietà Eucaristica. Si adora la Sua grandezza, la delicatezza del Suo Amore nell 'istituire 1 'Eucaristia. "Gesù Ti amo. Ti adoro con tutto me stesso. Credo che sei veramente presente nell'Eu­caristia. Tocca il mio cuore e trasformalo; che io pensi sempre a Te, Amore non amato e Dio non adorato. Mi prostro davanti a Te, perché Ti ricono­sco mio Signore. Cuore di Gesù che batti d'Amore infinito nel­l'Eucaristia, vieni a me, perché io possa adorare l'Eucaristia con Te. Cuore che ardi d'amore del Dio Amore". Ecco, queste sono alcune espressioni che si pos­sono rivolgere a Gesù Eucaristia. Comunque, lascia amare il cuore, indirizza i tuoi affetti solo verso l'Eucaristia.   

RINGRAZIAMENTO.

Nella seconda parte si rin­grazia Gesù Uomo-Dio. Pensa al grande dono che ha fatto Gesù donandoci l'Eucaristia; per questo già ringraziaLo. Ma in realtà, come si fa a ringra­ziare un Dio Infinito? Non si hanno parole per questo dono, ma solo lacrime di sorpresa e gioia. "Grazie, Gesù. Non ho parole per dire quanto sei buono e amabile. Te ne stai sempre nell'Eucaristia per amore mio, aspettando me. Oh Gesù, ma allora mi ami così tanto? Io non merito niente e Tu mi ricolmi di amore. Ringraziare Gesù è un atto naturale, ogni uomo deve dire grazie a Dio per averlo creato dal nulla. Tu ringrazia Gesù insieme a Maria e Giuseppe, vedrai che Gesù sarà molto felice.

PROPIZIAZIONE.

Terzo momento è la propiziazio­ne, cioè, rendere favorevole Gesù, riparando per tutte le offese che si compiono contro di Lui. Gesù è più offeso nell 'Eucaristia di quanto Lo sia stato durante la Passione. Nell 'Eucaristia è rinnegato da coloro che hanno ricevuto tante Grazie. È umiliato, oltraggiato da quelli che più ama. E venduto, sì, dai nuovi Giuda. E crocifisso da chi mangia l'Eucaristia in peccato mortale, ed è come consegnato al demonio che vive in quell'anima. Insultato, disprezzato, ignorato, dimenticato e cal­pestato è Gesù Eucaristia, perché non si adora più Dio Creatore, ma dio piacere. Quanta ingratitudine verso Gesù, tante profana­zioni e sacrilegi in tutte le parti del mondo. Chiediti se hai ricevuto l'Eucaristia sempre in stato di Grazia. Pensa se in Chiesa hai mancato di rispetto o di devozione verso l'Eucaristia. Adesso ripara, pentiti amaramente e chiedi perdono. Ricorda, Gesù è presente anche nel frammento che appena si vede; il frammento è sempre Gesù. Dovrai rispondere se non hai avuto attenzione verso i frammenti, se Li hai fatti cadere per terra o calpestare; calpestando un frammento si calpesta Gesu. Chi adora Gesù, deve riparare per coloro che Lo offendono, feriscono e maltrattano. Si rimane davanti l'Eucaristia chiedendo perdo­no per il mondo incredulo, per i peccatori, per i familiari e amici, quelli che ti fanno del male, coloro che non Lo amano e non Lo cercano. Piangere per tanta gente che rinnega di essere figlia del Padre Creatore, che rinnega l'amore di Dio e vive senza pace e senza gioia, ma piena di travagli, inquietudini, sofferenze morali e nell 'an­goscia. E questo, credimi, avviene anche in coloro che apparentemente sembrano felici e realizzati. in realtà chi vive senza Gesù, vive senza pace, vive smarrito in mezzo ai turbini del mondo. Vive sotto una tempesta di dolori, amarezze, angosce, avvili­menti, depressioni, desolazioni e disperazioni. Gesù, apparendo a Santa Margherita Maria Alacoque, Le fece vedere il Cuore trafitto e coronato di spine, con su una croce, e disse: "Ho una sete ardente di essere amato dagli uomini nel Santissimo Sacramento, e non trovo quasi nessuno che si sforzi, secondo il Mio desiderio, di dissetarMi dandoMi un qualche ricambio d'amore.

IMPETRAZIONE.

Nella quarta parte si impetra, si cerca di ottenere qualcosa con le preghiere, pre­ghiere infuocate d'amore. Questa parte è la conseguenza naturale delle prime tre parti. Sai che è assolutamente necessario pregare per sé e per gli altri, ma bisogna pregare bene, pregare col cuore. Non conta tanto la pre­ghiera che esce dalla bocca, bensì quella che pro­duce il cuore. Cuore, mente e bocca devono essere collegati, altrimenti non c'è vera preghiera. Col cuore ami, con la mente pensi all'amato e con la bocca espri­mi l'amore. Le intenzioni di preghiera sono innu­merevoli, io te ne riassumo diverse. - perché il Regno di Gesù venga presto sulla Terra, ed Egli sia conosciuto, amato ed adorato da tutta l'umanità, - per la Chiesa Cattolica, - il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti e i Religiosi, - le vocazioni sacerdotali e religiose, - la pace nel mondo, - l'unità dei cristiani, - la conversione di tutti i peccatori, - coloro che ti arrecano dispiaceri, - i familiari, parenti, amici e conoscenti, - le famiglie e tutti gli sposi, - i giovani; - coloro che soffrono nel corpo o nello spirito; - Anime del Purgatorio - i drogati; - per la tua anima, perché tu imiti le virtù della Madonna e del Suo Sposo, e ami l'Eucaristia col Cuore Immacolato di Maria e con l'amore di San Giuseppe. Tante altre intenzioni di preghiera puoi aggiun­gerle tu, diventerai ben presto capace di pregare col cuore. Tantissimi non sanno pregare e non sanno da dove cominciare. Ci vogliono persone spirituali innamorate di Gesù e Maria, che insegnino con umiltà e pazienza a pregare. Per questo, è cosa buona formare gruppi di preghiera e pregare anche lì, dove c 'è l'Eucaristia, perché sia Gesù ad aiutare, insegnare e cambiare i cuori. Dove c 'è l’Eucaristia c 'è sempre la Madonna, ed è Suo il compito di guidare le anime verso la perfezione. Bisogna farsi apostoli dell’Eucaristia, parlare di Gesù Amore a familiari, parenti, amici, vicini e colleghi, e portare persone davanti il Tabernacolo. Non c 'è migliore momento della vita, se non quan­do si mangia l'Eucaristia e quando si rimane in adorazione davanti l'Eucaristia. Gesù nell 'Eucaristia è triste perché molte peco­relle sono lontane dal Suo Cuore e ha bisogno di altri pastori che Lo aiutino a cercarle e riportarle nel Suo Cuore. Egli ama e perdona tutti, ma biso­gna pregare per tutti, molto e spesso. Quindi, rimanere davanti l'Eucaristia è il momento più importante della tua vita, perché sei davanti al tuo Dio. Egli dal Tabernacolo ti guarda, ascolta i battiti del tuo cuore, se sono carichi di amore per Lui. Trova il tempo per restare ogni giorno in com­pagnia di Gesù Eucaristia. Egli ti aspetta e quando ti vede entrare in Chiesa, il Suo Cuore esulta di gioia e Si commuove. Egli prepara già le Grazie che ti vuol donare, ma tu prega, adora e ama il tuo Dio Amore.

 

VISITA GIORNALIERA AL SANTISSIMO SACRAMENTO

con Maria e Giuseppe

 

 

CANTO EUCARISTICO.

Sia lodato e ringraziato in ogni momento Il Santissimo e Divinissimo Sacramento. Sia lodato e ringraziato in ogni momento Il Santissimo e Divinissimo Sacramento. Sia lodato e ringraziato in ogni momento Il Santissimo e Divinissimo Sacramento. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

 

PREGHIERE DI RIPARAZIONE.

Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo. Ti chie­do perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e nonTi amano! (3 volte) Santissima Trinità, Padre Figlio e Spirito Santo, io Ti adoro profondamente e Ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo presente in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, indifferenze e sacrilegi con cui Egli è offeso; e per i meriti infiniti del Suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO (leggere la lettura del giorno)

 

LITANIE RIPARATRICI

Della dimenticanza e ingratitudine degli uomini, Rit.: Noi ti consoleremo Signore. Del Tuo abbandono nel santo Tabernacolo, Dei delitti dei peccatori, Dell'odio degli empi, Delle bestemmie che si vomitano contro di Te, Delle ingiurie fatte alla Tua divinità, Dei sacrilegi con i quali si profana il Tuo Sacramento d'amore, Delle immodestie e delle irriverenze commesse alla Tua adorabile presenza, Dei tradimenti dei quali Tu sei l'adorabile Vittima, Della freddezza del maggior numero dei Tuoi figli, Del disprezzo che si fa delle Tue amorevoli attrat­tive, Delle infedeltà di coloro che si dicono Tuoi amici, Della nostra resistenza alle Tue Grazie, Delle nostre proprie infedeltà, Dell'incomprensibile durezza dei nostri cuori, Dei nostri lunghi indugi ad amarTi, DeHa nostra tiepidezza nel Tuo santo servizio, Dell'amara tristezza in cui Ti getta la perdita di tante anime, Del Tuo lungo aspettare alla porta dei nostri cuori, Degli amari rifiuti di cui sei abbeverato, Dei Tuoi sospiri d'amore, Della Tua prigionia d'amore, Del Tuo martirio d'amore.

 

COMUNIONE SPIRITUALE

Gesù mio, io credo che Tu sei veramente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa e Ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverTi sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. (pausa per fare atti d'amore) Come già venuto, tutto Ti abbraccio e tutto mi uni­sco a Te. Non permettere che io mi abbia mai a separare da Te con il peccato.

 

A MARIA SANTISSIMA (lettura del giorno, al termine recitare la Salve Regina)

 

A SAN GIUSEPPE (lettura del giorno) Sia lodato e ringraziato... (3 volte) Gloria al Padre... Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch'io T'ami sempre più. Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia.

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA

Gesù é veramente, realmente e sostanzialmente presente nell 'Eucaristia. Egli ti vede, ti ascolta e ti ama. Disponi la tua anima ad accogliere la Sua benedizione facendo intensi atti d'amore verso Dio, che per amore tuo Si e fatto Uomo ed é rimasto nell’Eucaristia per essere amato e sempre vicino a te. Adoriamo dunque prostrati si gran Sacramento: gli antichi riti cedano il posto al nuovo rito; la Fede supplisca all'insufficienza dei sensi. Al Padre e al Figlio sia lode e giubilo, salute, onore, potenza e benedizione; e pari omaggio sia allo Spirito Santo che da entrambi procede. Amen. Preghiamo. Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fà che adoriamo con viva Fede il santo mistero del Tuo Corpo e del Tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. Adesso Gesù Eucaristia benedice tutti i presenti e coloro per cui si è pregato. Egli vorrebbe donare ad ognuno tante Grazie, ma molte volte trova i cuori induriti. Chiedi in questa benedizione il Suo Amore per te, per i tuoi e per tutti.

 

IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE

Dio sia benedetto, Benedetto il suo santo nome. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo. Benedetto il nome di Gesù. Benedetto il suo Sacratissimo Cuore. Benedetto il suo preziosissimo sangue. Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito. Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima. Benedetta la sua Santa ed Immacolata concezione. Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre. Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo. Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

 

CANTO ALLA MADONNA

 

 

SETTE VISITE A GESU’ EUCARESTIA

con Maria e Giuseppe

LUNEDI’

(preghiere a pagina 13)

DIO DIMORA NEL TABERNACOLO. Considera, anima mia, che sei davanti a Gesù, ossia davanti a Colui che ti ha creata dal nulla ed è morto in croce per te. Tu dimentichi spesso Gesù, mentre Lui non ti dimentica mai. Tu esisti perché Lui lo ha voluto. RingraziaLo. Non puoi rimanere lontana dal tuo Dio. Anima mia cosa ti ha reso felice finora? Le attrattive del mondo o la dolce compagnia di Gesù? Sì, sai bene che ogni volta che vai a trovare Gesù, dal Tabernacolo Egli ti dona pace, ti fortifi­ca con la Sua Grazia, ti rende umile, e dice al tuo cuore che è Lui il tuo amore, che sarai sempre inquieta e afflitta se non cercherai Lui, se non sarai unita a Lui. Gesù è nel Tabernacolo, è qui vicino, davanti a te. Non hai niente da dirgli? Eppure, chi può aìu­tarti se non Lui? Chi può salvarti dalla dannazione se non la Sua Grazia? Anima mia, parla a Colui che è la Parola; cerca Chi non ti ha mai lasciata; guarda Chi ti vede; ascolta Colui che è sempre qui ad ascoltare; ama l'Amore, ama Gesù, ama, anima mia, Colui che ti ha sempre amata. Buon Gesù, molti Ti cercano dove Tu non sei, ma qui, dove te ne stai sempre ad aspettare, pochi vengono a bussare al Tuo dolcissimo Cuore. O mio buon Gesù, aiutami, attirami a Te, stringimi al Tuo mite Cuore, trasforma il mio povero cuore. È pro­prio vero che Tu sei pazzo d'Amore, del mio amore. Vorrei tanto fissare nella mia mente, il pen­siero che Tu, Dio eterno, sei nel Tabernacolo. Vorrei anche fissare una tenda davanti al Tabernacolo, per dimorare qui, come Tu dimori qui, aspettando sempre me. Mio Gesù, se fino adesso Ti ho disgustato, Ti chiedo perdono. D'ora in poi, voglio farti conten­to, venirti a trovare ogni giorno, trascorrere qui con Te i migliori momenti della mia giornata. Io Ti amo mio Gesù, perché sei il mio Amore, il mio Tesoro, il mio Tutto, il mio Dio, Colui che mi dona la gioia della vita.

A MARIA

Considera anima mia, che vicino a te c'è Maria, la Madre di Gesù e tua. Ella ama Gesù e in Gesù ama te, così Gesù in Maria ama te. Cosa puoi chiedere a Maria che è immersa nel­l'adorare l'Eucaristia? Non pensi che devi imparare da Lei ad amare e adorare Gesù? Perché non Le chiedi di aiutarti? Lei vuole che anche tu ami e adori Gesù con tutto il tuo cuore. Lei ama Gesù con tutto il Suo Cuore Immacolato, perché è Suo Figlio, ma soprattutto perché è il Suo Dio. Lo ama perché è l'Eterno, e nel tempo è nato da Lei come Uomo. Maria adora Dio nel Tabernacolo. Guarda la compostezza della Regina del Cielo, guarda come ama Colei che i Serafini hanno come modello. O Maria, ricordati di me, prega Gesù per me, perché Tu mi puoi ottenere tutto. Dice Sant'ldelfonso che Tu, o Maria, sei Onnipotente per salvare i peccatori e non hai bisogno di altra raccomandazione presso Dio, perché sei la Madre della vera Vita. Mi rivolgo a Te che sei la mia vera Madre, Madre della Grazia e di tutte le Grazie. "Tu sei la ragione della mia speranza", come dice San Bernardo, e io T'invoco perché dopo Gesù, sei la mia massima fiducia. Tu che dal primo istante di Vita fosti ripiena di Grazia, Ti prego donami una Grazia: che io ami Gesù con tutto il mio cuore. Non ci sia nel mio cuore una sola fibra che non ami Gesu.

A SAN GIUSEPPE

 Considera, anima mia, che oltre alla Beata Vergine, accanto a te c'è un altro adoratore: l'Innamorato di Gesù e Maria. È San Giuseppe, il Capo della Santa Famiglia di Nazareth, il modello degli umili, ma anche il terrore dei demoni. Ora tu puoi amare bene Gesù, se Maria e Giuseppe ti aiuteranno. È vero che sei debole nelle virtù, ma se vuoi imparare ad adorare Gesù, devi raccomandarti a Loro. Giuseppe è sempre pronto a soccorrerti, rimane al tuo fianco nelle tue difficoltà. Dice Sant'Efrem che nessuno può lodare degnamente San Giuseppe. Neanche tu, anima mia, ma Lui vuole essere lodato da te, perché vuole pregare per te, come quando stava nella botteguccia con Gesù Bambino, e molto spesso si fermava nel lavoro e Lo pregava per tutti i parenti e conoscenti. Adesso, davanti all'Eucaristia, Giuseppe prega per te e dice a Gesù di ottenerti lo stesso amore che aveva Lui, quando teneva in braccio Gesù Bambino, quando Lo cullava, Lo baciava, Lo stringeva al petto e Gesù si addormentava fra le braccia di Giuseppe pieno di gioia. O San Giuseppe, ti prego, fa' che io ami Gesù e Maria col Tuo casto Cuore. Infondi in me grande amore alle virtù, specialmente all'umiltà. Sì, ren­dimi umile, piccolo, mite, buono e semplice.

 

MARTEDI’

(preghiere a pagina 13)

GESÙ È NEL TABERNACOLO PER ME. Considera, anima mia, quali ragioni spingono Gesù a rimanere giorno e notte nel Tabernacolo. Potrebbe essere presente solo quando tu ti presenti a Lui; e invece, no, per dimostrarti il Suo Amore, rimane li sempre, perché Lui non ha altri interessi, se non salvare te, non ha altri pensieri che amare te. E’ nel Tabernacolo perché tu possa andare a tro­varlo quando vuoi. Non è mai stanco di aspettarti e non vuole andar via dal Tabernacolo, perché questo è il luogo in cui senza metterti paura, ti cerca, ti guarda, ti ascolta, ti ama, ti ama tanto. Anima mia, quale persona ti ha amato tanto? Chi ha cercato fino adesso il tuo bene? Chi vuole darti gratuitamente tanti benefici? Forse tu non sei molto attratta dall'Amore di Gesù, perché è gra­tuito, e allora, considera, che Gesù è nel Tabernacolo perché vuole il tuo amore, tutto il tuo amore, ricolmandoti del Suo Amore. San Bernardo ti dice: "Perché Gesù ama, se non per essere amato?". L’Amore cerca l'amore, il Sacro Cuore cerca il tuo cuore. Anima mia, guardati. Come sei stanca, oppressa, perché sei piena di cose inutili, pensieri che non ti danno pace, ma solo inquietudine. Sei attaccata a mille cose che passano lasciandoti arida e vuota. Dov'è il tuo amore? Il tuo amore è lì dov'è il tuo tesoro. A chi ti rivolgi per riavere l'amore che doni? No, nessuno ti darà l'amore che hai donato. E’ amore perduto il tuo, è spreco di amore. Perché non ti rivol­gi a Gesù, non dai il tuo amore a Lui, a Lui che è l’Amore? O mio Gesù, quanto mi consola la Tua presenza nel Tabernacolo. Tu sei geloso del mio amore, Lo vuoi tutto per Te, ed è giusto, mio Dio, perché Tu mi hai amato fino alla fine. E chi come Te ha dato la vita per me? Io voglio amare Te, voglio vivere per Te, patire per Te, morire per Te. Ti amo mio Gesù, Ti amo e Ti amerò sempre. Voglio Te e nes­sun'altra cosa.

A MARIA

Considera, anima mia, quanto il Cuore di Maria ha amato Gesù. Se tu potessi guardare dentro il Suo Cuore, vi troveresti il Sacratissimo Cuore di Gesù. Chi potrà mai comprendere l'amore che Maria portava a Gesù, Carne della Sua Carne, Sangue del Suo Sangue, Cuore del Suo Cuore? Maria vuole farti partecipe di questo amore. Ti cerca, anima mia, ti vuole condurre a Gesù, vuole insegnarti a rimanere davanti al Tabernacolo, ad adorare Colui che in Cielo miriadi di Angeli e Serafini chiamano: "Santo, Santo, Santo". Maria è la Madre del Santissimo. È stata costituita dal Signore per Avvocata universale di tutti. E’ più propriamente, - dice Dionisio Cartusiano - Ella è l'Avvocata dei peccatori, perché soprattutto i colpe­voli hanno bisogno di chi li aiuti. E San Bonaventura assicura: "Poveri peccatori perduti, non vi disperate, alzate gli occhi a Maria, e respirate, confidando nella pietà di questa buona Madre, perché Ella vi libererà dal naufragio fatto, e vi condurrà al porto della salvezza". Sì, o Madre mia, conducimi a questo porto, con­ducimi nel Tuo Cuore. Io Ti amo, sono innamorato di Te, Colomba graziosa. Vengo a Te, perché Tu mi vuoi salvare. Sono Tuo, consacrato a Te, vivo per Te, respiro Te, e Tu continua a trasformarmi in Te.

A SAN GIUSEPPE

Considera, anima mia, con quale ardente amore San Giuseppe adora la Santissima Eucaristia. Come le sorelle di Lazzaro, Lui sceglie sempre la parte migliore, ciò che Lo avvicina di più a Dio. Sceglie Gesù e Maria. Nel Vangelo non dice neanche una parola, pre­ferisce far parlare il Suo Cuore, e parla di amore verso Gesù e Maria. È il Santo del silenzio amoroso. Anche adesso, Lui parla poco, ma le parole che pronuncia sono piene di amore, parole che infiam­mano i cuori, parole che rendono Gesù Eucaristia felice, come nei tempi di Nazareth, dove San Giuseppe viveva per far contento il Bambinello. Anima mia, guarda San Giuseppe, imita il Santo della carità, dell'amore verso Dio, il cui Cuore ha battuto intensamente ed ardentemente solo per Gesù, il Suo dolce Gesù. Chiedi a San Giuseppe di darti il santo Amore verso Gesù, Egli può, perché il Sacro Cuore di Gesù ama tanto San Giuseppe. O San Giuseppe, Tu eri chiamato Padre di Gesù, ed eri Padre amoroso del Divin Bamhino, perché Dio Ti aveva dato un Cuore pieno di paternità, di amore. E da Betlemme all'Egitto, a Gerusalemme e a Nazareth, sei sempre stato Padre innamorato e premuroso. Sii Padre anche per me, Protettore, Guida in questo mio Pellegrinaggio verso il Paradiso. Ottienimi la purezza di cuore, e il desiderio arden­te di una profonda vita interiore. Tu sei Padre dell'anima mia, custodiscila la mia vita interiore. E a tutti gli afflitti che Ti pregano, con­cedi conforto, pace, Grazie e favori, perché Gesù Ti ascolta sempre, come quando nella Sua infinita umiltà, Ti ascoltava per imparare l'arte di falegname.

 

MERCOLEDI’

(preghiere a pagina 13)

GESÙ MI VEDE E MI ASCOLTA. Considera, anima mia, che Gesù nel Tabernacolo è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, per cui, come Dio, conosce tutto di te. Cosa pensa Gesù di te adesso? Quale consolazione Gli dai? Forse, non pensando con tutto l'amore del tuo cuore a Lui, invece di consolazione Gli porti tristezza. Gesù quasi non Si contiene per la gioia quando ti vede arrivare qui, per stare con Lui e fargli com­pagnia. Ma quando vuol sentire il tuo amore, non lo trova, perché anima mia, lo hai lasciato in qual­che altra parte. Come puoi amare Gesù, se non hai più amore da dare? Hai venduto il tuo amore per niente, mentre non ne hai per il Tutto. Ricorda, anima mia, dove hai lasciato l'amore, perché qui Gesù ancora aspetta un po' di consolazione da te. Vuole essere amato da te, ascoltare continui atti d'amore e dolci parole, vederti trasformata in Lui. Quante volte Gesù ti ha dato consolazioni e tu non comprendevi cosa fossero! Tante volte ti ha ispirata di pensare a Colui che pensa sempre a te, ma tu non hai ceduto, non hai ancora abbandonato ciò che ti tiene lontana da Lui. Anima mia, sei qui un'estranea davanti al tuo Creatore, che ti vede ed ascolta sempre. O Dio mio, che tutto sai e tutto vedi, come posso non pensare a Te che non distogli mai gli occhi da me? Io sono addolorato se la mia presen­za, qui, non produce gli stessi effetti d'amore degli Angeli, che continuamente Ti adorano, supplendo alla mia freddezza. Gesù, io voglio amarTi come Ti amano i Serafini, io voglio diventare un Serafino d'amore, per amarTi e consolarTi. O dimenticato Signore del mondo, io credo in Te, so che aspetti me, men­tre io non penso a Te, non mi ricordo più di quante Grazie mi hai fatto finora. Tu Dio paziente dal Tabernacolo mi guardi e vedi la mia miseria; mi ascolti ed io penso ad altro; mi ami ma nel mio cuore non c'è posto per Te, perché è pieno di cose inutili. Fà, o Gesù, che io Ti ami, e Ti ami come mia Vita, mio Tutto, mio Tesoro, mia gioia: fà che io sia tutto Tuo.

A MARIA

Considera, anima mia, che Maria Santissima ti guarda, perché in Dio, Lei sa e vede tutto. Se tu avessi un poco dell'amore che ha Lei per l'Eucaristia, ti scioglieresti in amore. Se tu avessi la fede che ha Lei per l'Eucaristia non vorresti allontanarti mai dal Tabernacolo. Maria davanti a tutti i Tabernacoli del mondo rimane ad amare il Suo Gesù, così poco amato e ascoltato. Se vuoi amare degnamente Gesù, ti occorre la Grazia, se vuoi la Grazia devi trovare Maria. Anima mia, gira il mondo, scruta nel passato e verifica se è mai esistita una donna che assomiglia un poco a Maria. No, Maria è Unica, è l'Unica. Dolce Madre mia, io credo che Gesù Tuo Figlio è nel Tabernacolo, ma Ti prego, aumenta la mia fede. Vorrei amare l'Eucaristia come Te, desidera­re di stare qui come lo desideri Tu. Fammi amare Gesù col Tuo Cuore. Maria, Vita dell'anima mia, io mi dono a Te, totalmente e definitivamente, ma Tu fammi Santo. Tu lo puoi perché sei la Formatrice dei Santi. Ti amo, o Madre del Bell'Amore. Aiutami, portami con Te, salvami.

A SAN GIUSEPPE

Considera, anima mia tutti gli anni che San Giuseppe trascorse con Gesù. Vedeva Dio, parlava, mangiava insieme, Lo toccava, lavorava con Lui e Lo comandava. Sì, San Giuseppe è stato il Maestro di lavoro del Maestro Divino. San Giu­seppe è stato scelto per essere l'educatore di Gesù Bambino, per essergli Padre su questa terra. Quanto amore racchiude adesso il Cuore di San Giuseppe per Gesù, dopo che ha condiviso i momenti più belli della Vita del Redentore? Se rimanendo un poco davanti all'Eucaristia si acqui­sta tanto amore, Grazia, pace, quanto più ha acqui­stato San Giuseppe che stava tutto il giorno insìe­me a Gesù? O Cuore di San Giuseppe, aiutami ad amare Gesù, insegnami a cercare Gesù come facevi Tu, quando Egli si allontanava dalla Tua botteguccia. Tu puoi aiutarmi e vuoi aiutarmi, vuoi che io parli con Gesù, Gli dica tutto di me, anche le piccole cose, e Lui sarà contento. Ti prego, fà che il mio cuore diventi mite come quello di Gesù, Tu sai i miei bisogni, ed io aspetto il Tuo aiuto.

 

GIOVEDI’

(preghiere a pagina 13)

L'AMORE NON È AMATO. Considera, anima mia, chi sei tu e chi è Colui che dimora nel Tabernacolo. Rifletti su te e su Gesù. Tu sei gelida, e Gesù avvampa di Amore; tu sei imperfetta e Gesù è la Perfezione; tu sei malata e Gesù è il Medico; tu sei miseria ed Egli è Dio. Il Cuore di Gesù è una fornace ardente di Amore, e chi si avvicina si trasforma inevitabil­mente in Amore. A molti Santi, per il troppo amore che avevano per Gesù, il cuore si riscaldava così tanto, da bruciare i panni appoggiati al petto. Tu invece non sei infiammata d'amore, ma sei fredda, perché conosci poco Gesù, pensi a Lui ancora meno, non ne sei innamorata. O anima mia, se non pensi a Gesù, a chi pensi di meglio!? Se non ami Gesù, chi è il depositano del tuo amore? Dal Tabernacolo, Gesù con tanta dolcezza ti chiede: "Tu chi dici che Io sia?". Cosa rispondi, anima mia? Lo so, Tu sei Gesù l'Amore! Sì, sono l'Amore non amato da te. Se mi conosci come l'Amore, perché non Mi ami? Non Mi ami perché non Mi conosci, non Mi pensi, non Mi fai atti d'Amore, ed lo per un tuo atto d'Amore, ricreerei il mondo. Dimmi che Mi ami, dimmelo sempre senza stancarti, perché Io non Mi stanco di amarTi. Sì, o mio Amore, da oggi io Ti voglio amare, io voglio Te, nient'altro che Te, ma Tu staccami da me stesso e attirami a Te. Infiammami di Te, o Amore, bruciami del Tuo Spirito, che io diventi un vulcano di amore per amare Te, che sei l'Amore. Voglio amare Chi da sempre mi ama. Per tutta la vita e per l'eternità voglio amare Te, o Amore.

A MARIA

Considera, anima mia, le spade che continuano a trafiggere l'Immacolato Cuore di Maria, perché Gesù nell'Eucaristia è ancora tradito, torturato, frustato, schiaffeggiato, umiliato, dimenticato e Crocifisso. È immenso il dolore di Maria. Sono i migliori amici a fare questo. Anche tu fai questo a Gesù? Sì, anima mia, molte volte tu tradisci Gesù. Sei forse meno di Giuda? Maria ti guarda e con la Sua dolcissima voce ti dice: "Figlia mia, che cosa doveva fare di più Gesù per te che non abbia fatto? Mio Figlio è nel Tabernacolo per te, per stringerti a Sé, per darti quell 'acqua con cui non si ha più sete. Devi cercar­la al suo Cuore, devi meritare di averla. Guarda e vedi se c'è un dolore simile al mio. Tu, proprio tu che hai ricevuto tanti benefici, adesso vivi come se tu non avessi ricevuto niente dal Mio Gesù". Oh, anima mia, come non piangi dopo quello che ti ha detto la Madre di Dio? È proprio vero, io non amo Gesù come dovrei. Chi può insegnarmi ad essere tutto di Gesù, se non chi si è data tutta a Gesù? Madre mia, vita, speranza, gioia mia, io non potrò mai ricambiare tutto l'amore che mi porti. Io voglio essere Tuo, tutto Tuo, voglio amarTi sempre e con tutto il mio cuore. Ma Tu, abbi pietà di me.

A SAN GIUSEPPE

Considera, anima mia, chi è stato San Giuseppe per Gesù? Un Padre sì, ma un Padre che si è con­sumato nell'amare il Figlio. E Gesù Gli ubbidiva, Lo serviva ed ascoltava, perché San Giuseppe lo meritava. Dove potrà trovare Gesù l'amore che Gli donava Giuseppe? Solo Maria lo supera, ma Ella è la Madre di Dio. Tu anima mia sei figlia di Dio, come non ami il tuo Signore più di tutto il creato? Ci vorrebbe San Giuseppe ad aiutare anche te. Santa Teresa d'Avila afferma chiaramente che l'aiuto di “San Giuseppe era sempre più grande di quello che avrebbe potuto sperare”. Chiedi anche tu, anima mia, perché è certo che Lui vuole aiutarti. San Giuseppe è il Patrono universale, affidati a Lui, come Dio affidò il Suo Bambino a Lui. Mio amato San Giuseppe, chi si avvicina a Te, trova sempre conforto e protezione. Anche io voglio avvicinarmi a Te, consacrarmi a Te, trovare in Te il modello per amare Gesù e Maria. Ti prego, aiutami, vedi sono piccolo e povero, fammi grande in amore e ricco di Grazia. Se Tu mi aiuterai, Ti prometto di farti conoscere e amare da tutti quelli che inconrerò.

 

VENERDI’

 (preghiere a pagina 13)

UMILTÀ DI GESÙ. Considera, anima mia, la superbia di te creatura e l'umiltà di Gesù tuo Creatore. Staresti, anima mia, giorno e notte nel Tabernacolo ad aspettare i tuoi amici, che forse non verrebbero perché hanno altri impegni? No, lo so bene, nonostante tu sia bisogno­sa di tutto. Guarda Gesù, non per Sé, ma per te, scende dal Cielo e rimane nel Tabernacolo, per servire te. Egli non ha bisogno di nulla, perché è il Tutto, eppure è qui, come Uno che serve. Rimane qui, sopportando con infinito Amore disprezzi, abbandoni, rifiuti, bestemmie, sacrilegi da coloro che Egli ama. Questo subisce Gesù nel Tabernacolo, eppure, non Si lamenta, non Si ven­dica. Potrebbe, come Dio, fulminare chi Lo bestemmia; no, Egli è Misericordia. Ma attenta, anima mia, perché dopo la Misericordia viene la Giustizia, e nessuno allora potrà difenderti. Questo è tempo di Misericordia per te, perché Gesù rimane ancora qui ad aspettarti e ti invita: "Tu che sei stanca ed affaticata, vieni a Me, ti darò conforto ed Amore, perché Io sono mite ed umile di Cuore". Ma avrai ancora tempo per essere tutta di Gesù, dopo che Gesù per tanto tempo ti ha aspettata ed è stato Tutto per te? Anima mia, se vuoi essere di Gesù, devi diven­tare umile, piccola, riconoscerti bisognosa di aiuto, vincere la tua immensa superbia. Ti senti superiore a tutti, mentre sei solo un vermiciattolo. Guarda Gesù, è Dio, e rimane qui davanti a te che non meriti niente, e rimane, umiliandosi infi­nitamente come nessuno potrà mai comprendere. Al posto di Gesù, chi rimarrebbe nel Tabernacolo per essere disprezzato e calpestato? Nessuno. Perché "nessuno ha un Amore più grande di que­sto: dare la vita per i propri amici". Mio umile Gesù, mio amato Signore, mio bene infinito, merito forse questo grande amore da Te, che Ti umili così e rimani ad aspettarmi tanto tempo? Oh, Dio umilissimo, Dio buono, dolce e paziente, umiliami, perché umile io non sono. Ti prego, rendi­mi umile a somiglianza della Tua umiliazione.

A MARIA

Considera anima mia, le parole che disse Maria durante l'Annunciazione. L'Arcangelo Gabriele La chiama Piena di Grazia, invece Lei Si definisce la Serva del Signore. Tu anima mia, non sei piena di Grazia, ma ti credi per la tua superbia, quasi una divinità. Maria, per quanto Si è abbassata, tanto Dio L’ha esaltata al di sopra degli Angeli, anzi, dei Nove Cori degli Angeli. Non sei contenta di stare vicina a Maria, non provi gioia? Guarda di quali splendori Si è arric­chita adesso, perché in vita era piena di Dio. Se tu adesso cerchi gloria umana, dopo avrai consolazione. Maria ha compreso benissimo che si è grandi solo nell'amare Dio, il resto non ha valore. O Madre mia, aiutami a spogliarmi del mio orgoglio, delle mie vanità, di tutte le mie miserie. Rivestimi della Tua umiltà, di tutte le Tue virtù, del tuo amore puro e santo. Da oggi in poi, Ti pro­metto di rinnegarmi sempre, per essere come Te, privo di amor proprio e pieno di amor divino.

A SAN GIUSEPPE

Considera, anima mia, che San Giuseppe è stato sulla terra, l'Uomo più umile dopo Gesù e Maria. Un altro al posto Suo avrebbe avuto ragione di vantarsi quale Capo della Santa Famiglia; invece Lui si confonde per l'umiltà quando ci pensa. Quante volte San Giuseppe avrà ripetuto queste parole a Dio: "Ma perché, hai scelto Me, povero e piccolo, come responsabile di Tuo Figlio e di Sua Madre? Io Li amo più di Me stesso, ma Loro meritano compagnia a misura della Loro santità. Rendimi gradito ai Loro occhi, perché Io voglio solo rallegrarli e mai disgustarLi". Mai San Giuseppe ha pensato di essere stato scelto per le proprie grandezze, ma ha cercato sempre di essere all 'altezza del Suo alto compito. O San Giuseppe, io Ti amo perché sei l'In­namorato di Gesù e di Maria; Ti amo perché il Tuo Cuore ha battuto solo per Colui che Ti ha creato. Dio Ti ha chiamato a compiere una missione che porta una responsabilità grandissima, che T'impone doveri superiori alle Tue forze, che Ti crea ad ogni passo difficoltà, sollecitudini e trava­gli d'ogni sorta. Tu senti, o San Giuseppe, tutta la Tua debolezza per una missione così sublime, ma tutto Ti affidi a Dio, continuamente, e per questo diventi grande e nostro Protettore. L’unica Tua speranza era Dio. Fà che sia così anche per me.

 

SABATO

(preghiere a pagina 13)

GESÙ POVERO E OBBEDIENTE NEL TABERNACOLO. Considera, anima mia, che il Creatore di ciò che esiste, Colui che gli Angeli continuamente adorano, il Dio Padrone e Signore di tutto, rimane come un Povero dentro il Tabernacolo. In Cielo è lo splendore e la consolazione di miriadi di Angeli, amato da tutto il Paradiso; qui, invece, deve mendicare amore, il tuo amore. Guarda dove rimane per insegnarti ad amare facendoti ricca del Suo amore. Egli è come un povero, ma vuole il tuo amore, per arricchirti del Suo Amore. Ecco come agisce un Dio. Resta qui, anche in quei Tabernacoli che sarebbero indegni di ospitare il peggiore uomo. Gesù, l'Umile, accetta, come quando scelse per nascere, una povera stalla. Quanti giorni Gesù rimane solo nel Tabernacolo, senza che nessuno Gli dica una parola d'amore; abbandonato, come un povero che non è considerato? E possibile que­sto, Dio d'Amore? Sì, è possibile, proprio perché sei il Dio Amore. Anima mia, la povertà di Gesù non ti ricorda ancora il distacco da ogni cosa, che praticò per tren­tatré anni per essere tutto del Padre celeste? Gesù accetta ed ama la povertà e la insegna a te, perché tu la desideri. Gesù non può praticare la povertà in Cielo, e la pratica qui. Guarda come l'Obbediente rimane silenzioso nel Tabernacolo. Dalla nascita alla morte praticò in modo eroico l'obbedienza. Gesù è obbediente di Cuore, pieno di gioia nel fare solamente la Volontà del Padre. E tu anima mia, ti sforzi di fare la Volontà di Dio? Ma prima devi sapere cosa vuole da te. Chi potrà dirtelo? "Chi ascolta voi, ascolta Me", ha detto Gesù parlando dei Suoi rappresentanti. O Gesù poverello, durante la vita pubblica non avevi dove posare il capo, e qui vuoi ancora fare il povero. Se io valessi qualcosa mi venderei per com­prarti il più ricco Tabernacolo, i più pregiati panni­celli, i vasi di gran valore. Ma Tu, più degli ogget­ti, vuoi il mio cuore ricco di Te. Ti prego, rendimi come vuoi Tu, che io non obbedisca che a Te, alla Tua Legge d'amore, ai Tuoi rappresentanti. Ti dono e sacrifico quanto ho di meglio: la mia volontà, pronto a rinnegare ogni desiderio se non Ti darà Gloria.

A MARIA

Considera, anima mia, chi scelse Dio per Madre, quando doveva entrare nel mondo. Forse una regina terrena? La donna più ricca ed ammìra­ta? No. Scelse una Poverella di Nazareth. Probabilmente la più povera, ma di certo, la Donna più Santa della terra. Dio non cerca rìc­chezze esteriori, cerca ricchezze interiori. Non ama chi soddisfa le passioni del proprio corpo, ama colui che cerca ciò che fa libero, e libero ti fa solamente Dio. Le tue passioni ti ten­gono schiava. La SS. Trinità ha trovato nella povertà terrena di Maria l'unica Casa che poteva contenere tutte le ricchezze del Paradiso. Ma più grande è stata la povertà di spirito di Maria, perché non aveva e non voleva niente, se non Dio. Era distaccata da tutto, perché era fusa con il Tutto. Anima mia, la povertà di Maria è la condizione per essere ricchi di Dio. Tu invece sei vuota dello Spirito e piena di miseria. Quanti attaccamenti al mondo e alla materia! Ebbene, invoca Maria, grida amorevolmente alla Regina del mondo, rifugiati nel Suo Cuore Immacolato e vi troverai il Paradiso. Madre mia, Speranza di noi miserabili, gioia degli Angeli e dei Santi, Ostensorio di Dio, Maestra di chi cammina nella via della perfezione, Ti prego, Ti supplico, Ti chiedo la Grazia di farmi detestare tutto ciò che mi tiene legato al mondo e sciolto da Te, Amica di Dio. Tu puoi perché sei Potente, ma se non mi darai questa Grazia, a chi mi rivolgerò? Tu sei mia Madre e devi aiutarmi; sei la Madre di Dio e puoi aiutarmi. Io lo spero, lo voglio, perché Ti amo, Arca di Dio, Porta del Cielo e Consolatrice degli afflitti.

A SAN GIUSEPPE

 Considera, anima mia, l'immenso dolore del casto Sposo, per la povertà in cui faceva vivere il Re dei re, il Signore del creato. Non poteva quasi rasse­gnarsi nel vedere Dio abitare in quella casetta. Per sé aveva scelto Maria come Sposa e la povertà come compagna. L’amore per Maria se lo portava dovun­que, ma anche la povertà la portava sempre con Sé. Lui era contento di vivere come un povero, ma dignitoso povero, e per Gesù e Maria, avrebbe volu­to avere tutte le ricchezze della terra. San Giuseppe ben presto ha compreso, che Gesù e Maria volevano solo il Suo amore, tutto il Suo amore, e cosa non ha fatto San Giuseppe per donar­lo a Loro? Anima mia, prega San Giuseppe perché è grande. Dice Sant'Alfonso: "Andiamo dunque da San Giuseppe, perché la Sua potenza presso Dio sorpassa quella di tutti i Santi ed è superata solo da quella della Vergine Santissima". San Giuseppe ha avuto la beata sorte, di vivere tanti anni con Gesù e Maria, di abitare con Loro per­ché di Gesù era il Padre Putativo e di Maria il casto Sposo. Lavorava ogni giorno con il Verbo Incarnato, anzi, Gli insegnava il mestiere di falegname. E morto fra le braccia di Gesù e Maria, per questo è invocato come il Santo della buona morte. O San Giuseppe, veramente Tu sei Potente presso Dio e non deludi mai coloro che si affidano alle Tue preghiere. Ed io ricorro a Te, perché Tu puoi insegnarmi ad amare Gesù e Maria. Tu sei buono e tutti soccorri, io mi affido a Te, come figlio bisognoso degli stessi aiuti che davi a Gesù Bambino. O Artigiano di Nazareth, specchio di pazienza, esempio degli operai e amante della povertà, da Te aspetto la Grazia di amare senza misura Gesù, Maria e Te stesso, e Te la domanderò fino a quan­do non me la donerai.

 

DOMENICA

(preghiere a pagina 13)

L'EUCARISTIA È GESÙ. Considera, anima mia, il grande mistero dell'Eucaristia. Gesù Si è fatto Pane per essere mangiato. È il Cibo dei forti, l'Amico dei poveri, il Fratello dei malati e degli afflitti, il dolce Medico di chi soffre nel corpo o nello spirito. È la Misericordia infinita. Gesù è l'Amore: te lo ha dimostrato non solo da Dio che prende Carne umana, non solo morendo in Croce dopo pene atroci, ma continua a dimostrartelo rimanen­do per te nel Tabernacolo. Non per i tuoi meriti, anima mia, ma solo per amore gratuito. Ma perché sei triste e piangi, Gesù? È vero, perché non Ti considero un Amico, ma quasi un estraneo. E Tu, Amore mio, dal Tabernacolo mi guardi e mi dici: "Cosa dovevo fare per te ancora? Sono Dio non compreso nell'Eucaristia. Perché non Mi ami? Perché non Mi vieni a trovare per parlarmi di te, per dirmi tutto di te, ed Io ti dirò tutto di Me? Nessuno e nessuna cosa ti può dare la pace, la gioia e la felicitò. Metti Me nel tuo cuore e avrai pace, perché lo sono la Pace. Io sono il tuo dolce Signore e tu Mi tratti come se la Mia presenza ti recasse dispiacere. Io sono il Medico che guarisce tutti i dolori, ma fino a quando non Mi amerai profondamente non potrai capire. Amami, pensa a Me, perché Io penso a te. Notte e giorno penso sempre a te. Sei sempre nei Miei pensieri, perché ti voglio tanto bene. O Gesù, il Tuo Amore mi commuove, la Tua carità mi trasforma, la Tua umiltà mi confonde. Vuoi rimanere nell'Eucaristia giorno e notte, sem­pre, per non farmi sentire solo, per continuare a condividere con me le mie sofferenze. Ma io, o mio Gesù, sono un ingrato, non merito niente da Te, né questo grande Amore, né le Tue Grazie, perché Ti penso poco. Gesù, Amore mio, Dio mio, tutto mio, voglio amarti come mai Ti ho amato prima. Voglio venirTi a trovare ogni giorno in Chiesa, dove mi aspetti per ascoltarmi e parlar­mi, per darmi tutto quello che mi occorre. Io credo che sei Dio, sei l'Amore da ora in poi amato sem­pre da me.

A MARIA

 Considera, anima mia, l'amore di Maria per l'Eucaristia. Quanti sospiri di Maria, atti di puro amore, desideri ininterrotti, premura nell'adorare, pensiero fisso! Più si conosce e più si ama, certo. infatti, Maria sa bene che cos'è l'Eucaristia, perché il Sangue che aveva Gesù e che in ogni Santa Messa è sull'altare, è il Sangue materno di Maria. L'Eucaristia è Corpo di Gesù formato dal Corpo di Maria. Come conosce bene Maria che cosa è l'Eu­caristia! Tu, anima mia, hai una piccola conoscenza, per questo non brami di andare a trovare Gesù Eucaristico, non sei devota quando ti trovi davanti a Lui, non rimani ad adorare e ben presto vuoi fuggire via. Ma dove vai? Lasci Dio nell'Eucaristia per andare nel mondo o nelle braccia del diavolo? Vinci le passioni, rimani ferma nel proposito di adorare per buon tempo Gesù. Non temere di non sapere amare davanti a Gesù, perché troverai sem­pre Maria pronta ad insegnarti come amare Colui da cui Ella è amata infinitamente. Nella Sua vita, Maria non ebbe altro pensiero che adorare Dio; in Cielo, dove trionfa, l’unico pensiero di Maria è sempre quello di adorare Dio e in Dio amare tutti noi. Chi potrà amare l'Eucaristia come Te, o Madre? Tanti Santi hanno avuto estasi, rapimenti, visioni e noi Li immaginiamo straordinari. Cosa si deve dire di Te? Non si finirà mai di parlare delle Tue gran­dezze, vero Tabernacolo di Dio, Dimora dell'Onnipotente, Mare delle virtù di Dio. Ed io a Te vengo, per avere il dono di conoscere come Tu vuoi l'Eucaristia, di amarla, desiderarla e di riparare tutte le ingratitudini da me commesse. lo sono Tuo, voglio essere un Santo Figlio di Te, Santissima Madre.

A SAN GIUSEPPE

Considera anima mia, con quale umiltà e sem­plicità, San Giuseppe, il modello della vita interio­re, adora l'Eucaristia. Egli sa bene adorare Gesù, conosce l'Amore perché dell'Amore è stato l'Innamorato. Non solo a Betlemme, in Egitto, a Nazareth, ma da quando l'Angelo Gli rivelò la nascita del Divin Bambino e poi per sempre, Egli è l'innamorato. In Paradiso, San Giuseppe è più di un Serafino, per l'amore che Gli infiamma il Cuore. San Giuseppe loda e ringrazia incessantemente la SS. Trinità, ed ha grandi ragioni per farlo. Ne è d'altronde obbligato. Tanti Patriarchi, Profeti e Re avevano desiderato di vedere il Messia, ma Dio scelse un umile falegname a lavo­rare per sostentare il Figlio e la Madre di Dio. Quale onore! Per questo Gesù non nega nulla a San Giuseppe, perché San Giuseppe nulla negò a Gesù Bambino. Diceva Santa Teresa d'Avila: "Non mi ricordo finora di averlo pregato per qualche Grazia senza averla subito ottenuta". Gesù e Maria in Cielo ascoltano i desideri di San Giuseppe, anzi, Maria è felice di accontentare Colui che non Le fece man­care nulla. O San Giuseppe, come sono contento quando penso a Te. Mi sembra facile amare Gesù e Maria, se guardo Te, umile e semplice, di poche parole, ma di grande cuore, mite e dolce, paziente e obbe­diente. È così che deve vivere colui che vuole imitare Gesù. Tu sei l'Innamorato, il Patriarca, il Serafino senz'ali, l'Ombra del Padre, il Piccolo Figlio di Dio, ma terribile vincitore dei demoni. Ti prego, Uomo pio, cambia il mio cuore, ren­dilo come il Tuo. Che io ami Gesù e Maria col Tuo Cuore e sarò certo di essere gradito a Loro.