ACQUA E SANGUE DI CRISTO, FONTE DI VITA ETERNA
di
Teresa Serano
Da
Dio proveniamo e a Lui dobbiamo ritornare; è, infatti, insito in ciascuno di
noi tendere verso l'immortalità e l'infinito, in quanto progetto della volontà
divina datoci al momento della creazione.
Per realizzare questo cammino di fede verso la felicità eterna il Signore ci ha lasciato in eredità la Chiesa. Questa, prefigurata dall'eterna sapienza del Creatore, è la nave che, pur tra mille difficoltà dell'esistenza terrena e attacchi del mondo e di Satana, ci conduce al porto sicuro del Paradiso.
Vogliamo,
perciò, riflettere sull'importanza della missione della Chiesa per la salvezza
delle anime nostre. Quando e come nasce la Chiesa? L'ultimo respiro di Gesù ne
segna l'inizio; nel Vangelo secondo Giovanni, infatti, si legge: «...e
chinato il capo, spirò» (Gv 19,30). Il termine "spirare" assume due
valenze: una naturale ed una mistica. Il primo significato indica la morte in
senso corporale, mentre l'altro equivale all'atto di emettere lo Spirito
vivificatore, mistico, che santifica in quanto espressione d'amore tra
l'Eterno Padre ed il Figlio, procedendo da entrambi. Dalla effusione di questo
Amore Santo nasce la Chiesa, che trasmette all'umanità la Grazia da Gesù
meritata con la Sua passione e morte.
Nella
sera di Pasqua il Risorto, nel Cenacolo, alitò sui discepoli e disse: «Ricevete
lo Spirito Santo» (Gv 20,22). Di lì ha inizio la missione della Chiesa
apostolica di annunciare e diffondere la Parola di Cristo. Inoltre, nel
Vangelo secondo Giovanni si legge che i soldati venuti da Gesù, vedendo che era
già morto, non Gli spezzarono le gambe, ma uno di essi Lo colpì al fianco con
la lancia e subito ne uscì sangue e acqua (cfr Gv 19,33-34), simboli
sacramentali di appartenenza alla Chiesa. Gesù, quindi, pur essendo
completamente dissanguato, spalancò la porta del Suo Cuore, poiché nel
momento in cui sembrava non avesse più nulla da dare, versò acqua viva,
zampillante, fonte di vita eterna. Dunque Dio con questo atto d'amore esclusivo
ha donato Se stesso per risollevare l'umanità e salvarla. L'evangelista
Giovanni è il solo a raccontare questo fatto prodigioso vissuto in modo
diretto: «Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed
egli sa di dire il vero, perché anche voi crediate» (Gv 19,35). L'Apostolo ne
rimase talmente impressionato che da vecchio scrisse: «E chi è che vince il
mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è Colui che è
venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua
e il sangue» (I Gv 5,5-6). Lo stesso soldato che ferì Gesù in croce,
nell'osservare l'insolito accadimento, si convertì. La Chiesa, quindi, nasce
dalla morte di Cristo e, animata dall'azione dello Spirito Santo, cresce
alimentata dalla fonte viva ed eterna dell'acqua e del sangue scaturiti dal
costato di Gesù.
In
Sant'Agostino troviamo la seguente similitudine che ci aiuta a capire
l'importanza e l'origine della Chiesa. Come la prima donna scaturì dal fianco
di Adamo e fu chiamata Eva, madre di tutti i viventi, così dal Cuore aperto di
Gesù sulla croce, il secondo Adamo, uscirono l'acqua e il sangue, cioè la
Chiesa, vera madre che accoglie e porta a Dio tutti i viventi per mezzo del
lavacro battesimale e del sacrificio espiatorio dell'Eucarestia. Fa osservare
ancora il Santo che l'Evangelista non dice: "Il soldato ferì il petto di
Gesù", ma precisò che lo aprì, perché comprendessimo come si stesse
spalancando la porta della vita eterna, dove i peccatori si sarebbero rifugiati,
gli afflitti avrebbero trovato consolazione e coloro che sono soggetti a
tentazioni si sarebbero purificati. Attraverso l'acqua e il sangue, simboli dei
Sacramenti per eccellenza, ossia il Battesimo e l'Eucarestia, Cristo agisce per
la santificazione e per la salvezza delle anime. Egli stesso è la forza senza
la quale l'uomo non solo è impotente nell'accogliere la vita soprannaturale,
ma è incapace di meritare. Dunque, agli uomini è concessa la grazia di
santificarsi attraverso quella fonte di vita eterna che si genera nella comunità
ecclesiale. Questa sola ha avuto dal Redentore la missione salvifica. Non si
può dividere Cristo dalla Chiesa, perché da Lui è stata purificata col Sangue
per renderLa Sua Sposa. Il Figlio di Dio, infatti, si è offerto vittima nel
fondare un'Istituzione visibile che fosse di aiuto per tutti gli uomini. Tutta
l'opera di Gesù è stata compiuta per manifestare al mondo il Padre; così,
dopo l' ascensione al Cielo e l'invio del Paraclito, Egli lasciò la Chiesa
per proseguire l'azione di glorificazione del Padre e per essere sempre
presente sulla terra. Questo testamento spirituale viene più volte affermato
nella Sacra Scrittura: «Come il Padre ha mandato Me, anch'io mando voi» (Gv
20,21); oppure: «Chi ascolta voi ascolta Me, chi disprezza voi disprezza Me»
(Lc 10,16). Come afferma Pio XII, nella Mystici Corporis, Cristo istituì la
Chiesa in tre momenti successivi. Durante la vita pubblica, infatti, Gesù ne
gettò le basi, scegliendo gli Apostoli ai quali affidò la missione di
istruire, di santificare e di regnare, stabilendo il primato di Pietro in quanto
Suo Vicario in terra. Poi, con la morte in croce, Gesù perfezionò
l'istituzione della Sua Chiesa. Egli, infatti, con il sacrificio cruento ha
redento l'umanità peccatrice e si è costituito capo del nuovo popolo eletto,
lavato con il Suo Sangue. Infine, con la Pentecoste, Cristo infuse lo Spirito
Santo per fortificare e dare impulso vitale, affinché la Chiesa nascente
potesse rivelarsi pubblicamente. Nostro Signore, che si è proclamato Via, Verità
e Vita, è Colui che conduce alla salvezza eterna, perciò ha lasciato alla
Chiesa questa missione salvifica, dando in eredità al Suo successore l'autorità
infallibile d'insegnare, di santificare, di governare. In un passo del Vangelo
troviamo: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le
porte degli inferi non prevarranno contro di Essa. A te darò le chiavi del
Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e
tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli» (Mt 16,18-19).
Inoltre, anche in un'altra occasione Gesù confermò tale potere, quando, dopo
aver chiesto a Simone per ben tre volte se Lo amasse ed aver ricevuto risposta
affermativa, disse: «Pasci i Miei agnelli» (Gv 21,15-16).
Che
la Chiesa sia di origine divina ce lo attesta chiaramente il Vangelo e così
pure la Sua diffusione prodigiosa nello spazio e nel tempo. Leggiamo, infatti,
che Gesù istruì gli Apostoli assegnando loro la missione di proseguire la Sua
opera: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi
crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi invece non crederà sarà
condannato» (Mc 16, 15-16); "chi non è con Me è contro di Me, e chi non
raccoglie con Me disperde" (Mt 12, 30). Già al tempo degli Apostoli,
grazie alla loro predicazione, il numero dei cristiani cresceva di giorno in
giorno, mentre sorgevano nuove comunità che vivevano secondo la dottrina e la
morale evangelica. I primi proseliti di Cristo rafforzarono nella prova la loro
fede accettando anche il martirio, e con il loro esempio attirarono e
convertirono al cattolicesimo molte altre persone. Oggi, a distanza di tanti
secoli, la Chiesa cattolica cristiana è presente in tutti i continenti, pur con
sofferenza e abnegazione nel continuare l'opera che Gesù aveva affidato agli
Apostoli. Ricordiamo, infatti, i martiri che hanno offerto la loro vita per Gesù
e per testimoniare la fede. Nel 2006 molti missionari sono stati assassinati
mentre svolgevano il loro lavoro pastorale e il numero dei morti è raddoppiato
in rapporto agli anni precedenti. Papa Benedetto XVI, nella solennità di Santo
Stefano dello scorso anno, a questo proposito ha ricordato all'Angelus quei
cattolici che si immolano pur di non scendere a compromessi e rimanere fedeli
alla Sede di Pietro. La diffusione prodigiosa del cristianesimo e della Chiesa
nonostante le mille difficoltà, persecuzioni ed opposizioni conferma ulteriormente
la sua origine divina.
Una
prova ulteriore della natura soprannaturale della Chiesa è la Sua
indefettibilità. Essa è stata istituita per insegnarci la Verità e dispensare
i Sacramenti e, finché sulla terra ci saranno uomini da salvare, Essa rimarrà
presente per fornire i canali di Grazia per le anime. La storia ci attesta che
la Chiesa attraverso i secoli ha dovuto affrontare eresie, scismi, persecuzioni,
cattivi costumi degli ecclesiastici, false ideologie ad Essa contrarie, nonché
le autorità politiche che hanno cercato di sottometterla, soffocarla o
ridurla al silenzio. Qualsiasi istituzione umana, coinvolta in simili
avvenimenti, con il tempo si sarebbe frantumata e avrebbe dato luogo alla
nascita di un'altra, adattata alle esigenze del momento. Ciò non si è
verificato perché, pur essendoci stata a volte confusione all'interno del
governo della Chiesa, Essa ha sempre conservato integra la sua ortodossia e
struttura dottrinale, così come è stata voluta e posta da Cristo. Con
l'assistenza continua dello Spirito Santo, che ne ha garantito la stabilità nei
secoli, la nave di Pietro, infatti, pur tra tante vicissitudini e tempeste che
si sono abbattute nel corso dei secoli, e che, purtroppo, ancora si abbattono,
è rimasta salvaguardata per volontà divina: «... et portce inferi non
prcevalebunt adversus eam» (Mt 16, 18). Se Gesù è il capo della Chiesa, lo
Spirito Santo ne è l'anima, in quanto non produce qualcosa di nuovo, ma fa
prosperare e accrescere le grazie meritate da Cristo per le anime. Come il sole
non apporta nuovi semi ma fa germogliare quelli
esistenti,
così il Paraclito distribuisce e fa sviluppare in noi i frutti scaturiti
dalla Passione di Cristo. Lo Spirito Santo, infatti, prende possesso del cuore
degli uomini e lo ricolma dell'amore di Dio. È per opera Sua che avviene quella
intima trasformazione, conversione, perché Egli infonde il sentimento della
figliolanza divina, che ci fa sentire figli di Dio e quindi ci induce ad amarLo
nella partecipazione alla comunità ecclesiale, società dei battezzati. La
Chiesa, infatti, è il Corpo Mistico del quale tutti i fedeli col Battesimo
entrano a far parte diventandone membra vive. Come nel corpo umano si nota una
varietà di organi, di strutture e di funzioni e nello stesso tempo vi è
indivisibilità per il principio comune della vita e del movimento, così nella
Chiesa abbiamo questa unità con la molteplicità dei suoi membri. Tutte le anime
che fanno parte della Chiesa trionfante, di quella purgante e militante sono
una cosa sola in Cristo e con Lui formano il Corpo Mistico. Cristo, dice San
Tommaso, ha ricevuto la pienezza della grazia e, in qualità di Capo della
Chiesa, la elargisce in modo differente alle anime, e ciò avviene affinché
dalla diversità ed inuguaglianza di tale elargizione risultino maggiormente la
bellezza e la perfezione dell'unità della Chiesa. A ciascuno di noi, infatti è
stata donata in misura diversa la grazia, dispensata da Cristo con la Sua morte
per costruire l'armonia del corpo mistico nella eterogeneità dei suoi membri
(Ef 4, 7-11).
Per
opera del Verbo incarnato tutta l'umanità ha ritrovato nella Sua Persona
l'amicizia col Padre. L'Angelico Dottore scrive che Gesù, avendo sofferto
volontariamente al nostro posto e per noi, ha fatto scaturire un bene così
grande che il Padre, placato dal sacrificio del Figlio, dimentica tutte le
offese di coloro che si uniscono a Lui. I meriti di Gesù sono perciò divenuti
anche i nostri, in quanto il sacrificio della Croce ha soddisfatto l'Eterna
Giustizia del Padre e la creatura umana non deve fare altro che abbandonarsi
all'Amore divino aderendo al Suo volere.
Nel
momento in cui entriamo a far parte della Chiesa attraverso la Grazia del
Battesimo diventiamo, come esclama Sant'Agostino, non solo cristiani, membra
vive del corpo mistico di Cristo, ma alter Christus. Gesù, infatti, ci ha
intimamente uniti alla Sua vita con la Sua gra-
zia
ci ha offerto la possibilità di convertirci, di purificarci, di santificarci,
esercitando le virtù e modellando la nostra esistenza spirituale alla Sua, per
diventare non elementi morti, ma pieni di vita e di bellezza soprannaturale.
In tal modo possiamo fare degnamente parte di quella società che è la Chiesa,
che Egli ha voluto senza macchia ne ruga, ma pura e santa. Solo così i
cristiani, sotto l'azione dello Spirito Santo, formano con le anime sante del
Paradiso, membra gloriose, e con le anime purganti, membra sofferenti, un solo
corpo: Ut unum sint. La Chiesa, Sposa di Cristo, è madre nostra perché ci
accoglie nel Suo grembo fin da piccoli con il Battesimo, ci accompagna e ci
guida nel nostro pellegrinaggio terreno con i suoi insegnamenti e le sue
direttive morali, curando le nostre ferite, le nostre debolezze attraverso i
Sacramenti, fino al momento del passaggio alla vita eterna. Ad imitazione
della Madonna, che umilmente ha accettato in modo del tutto singolare la
volontà di Dio, essendo un eccellentissimo modello di fede e di carità, ognuno
di noi deve riverenza ed obbedienza alla Chiesa come a Cristo stesso. Così
potremo sentirci membra responsabili pronte a difenderLa, se occorre, e a
cooperare con Essa nella Sua missione salvifica.
Alla
Madre di Dio, infatti, che ha accolto tra le braccia il Redentore sia nel
momento gioioso della Sua nascita che in quello doloroso della deposizione dopo
la Sua morte, affidiamo tutti coloro che sono perseguitati e soffrono a causa
del Vangelo. (Tratto da: Presenza divina)