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CINQUANT’ANNI DALLA CONSACRAZIONE DELL’ITALIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
Nel prossimo
settembre si compiranno 50 anni dalla Consacrazione dell'Italia al Cuore
Immacolato di Maria, che i Vescovi italiani hanno compiuto al termine del
Congresso Eucaristico nazionale di Catania nel 1959, alla presenza di 400.000
persone e l'atto di consacrazione alla Vergine venne pronunciato dal Card.
Mimmi, Legato del S. Padre Pio XII. Quell'avvenimento venne preparato da una
grandiosa "Pefegrinatio Mariae" che in cinque mesi raggiunse più di
cento città italiane, i capoluoghi di provincia e altre località
significative (fra l'altro S. Giovanni Rotondo con la subitanea guarigione del
santo Padre Pio, mentre l'Immagine lasciava la cittadina).
- Quella
straordinaria missione, - che è ricordata come "il pellegrinaggio delle
meraviglie", venne animata dall'indimenticabile Mons. Strazzacappa
coadiuvato da altri quattro sacerdoti tra cui il nostro carissimo Mons. Marco
Restiglian e il notissimo don Gabriele Amorth, e la Vergine Maria ha accolto nel
suo Cuore, come in un unico grande abbraccio materno, l'intera Chiesa italiana e
la nazione.
A
segno e memoria di questo avvenimento fu eretto a Trieste, sulla frontiera
italiana verso l'Est allora dominato dall'ideologia atea e comunista, un tempio
dedicato a Maria Madre e Regina.
Onde
ricordare questo gesto di devozione mariana che largo eco ha avuto tra il popolo
italiano il Movimento Apostolato M. di Fatima, anche a nome di altre
Aggregazioni mariane in Italia, ha chiesto alla Conferenza Episcopale Italiana
l'opportunità di commemorare il cinquantenario, e la richiesta ha trovato
positiva accoglienza.
Questa
proposta ci è stata suggerita dall'invito che il Papa Benedetto XVI ha
rivolto ai pellegrini presenti a Fatima nella chiusura del 90° delle
apparizioni: "da 90 anni continuano
a
risuonare da questo luogo gli appelli della Vergine Madre che chiama i suoi
figli a vivere la propria consacrazione battesimale in ogni momento della loro
esistenza. Esorto tutti a rinnovare personalmente la propria consacrazione al
Cuore Immacolato di Maria e a vivere questo atto di culto con una vita sempre
più conforme alla volontà divina e in spirito di servizio filiale e devota
imitazione della celeste Regina" (Angelus del 14-10-2007).
Troviamo
in queste parole l'eco delle esortazioni dell'indimenticabile Giovanni Paolo
II che ha fatto della consacrazione a Maria non solo il motto del suo stemma
("totus tuus") ma anche la linea pastorale della sua spiritualità e
straordinaria azione apostolica.
Siamo
in attesa di conoscere le modalità che la Chiesa. Italiana ci vorrà dare per
celebrare in modo degno il cinquantenario (e pensiamo arriveranno in questi
giorni) ma l'invito che vogliamo far giungere a tutti coloro che hanno a cuore
la devozione al Cuore Immacolato di Maria è di predisporre mente e cuore a
rinnovare la consacrazione e impegnarci a far conoscere a quanti possiamo raggiungere
questa favorevole occasione che risponde all'appello della SS. Vergine di
Fatima.
Se
50 anni fa la Chiesa italiana ha voluto affidarsi al Cuore Immacolato di Maria
come sicuro approdo di protezione e soccorso, in questo momento particolare
della storia italiana anche noi, a fronte dei problemi della nostra società
ed alle sfide del nostro tempo abbiamo bisogno di un sicuro affidamento.
Come
la Vergine a Fatima ha promesso a Lucia: "il mio Cuore Immacolato sarà il
tuo rifugio e il cammino che ti condurrà a Dio".
+
Diego Bona Presidente Apostolato Mondiale di Fatima per l'Italia