IL SANTO ROSARIO
Con Gesù e Maria: una Preghiera semplice composta di 100 e piú misteri da contemplare
Il
Santo Rosario consiste nel recitare con fede e attenzione un Padre Nostro,
alcune Ave Maria (possono essere benissimo 10, comunque poche) e un Gloria alla
Trinità e, nel contempo, immaginare il mistero che si vuole meditare, come se
l'orante fosse presente ad esso o coinvolto in esso.
Dopo
la presentazione del mistero è necessario fermarsi qualche attimo in silenzio
per concentrarsi.
I
misteri sono tutti convergenti in Gesú incarnato, morto e risorto, nostro
Redentore e Buon Pastore che ci vuole condurre tutti nel cuore della Santissima
Trinità.
I
misteri piú conosciuti sono i 5 gaudiosi, i 5 luminosi, i 5 dolorosi e i 5
gloriosi che qui presenteremo per primi, ma ci son tanti altri momenti della
vita di Gesù ed anche eventi dell'Antico Testamento che sono preparazione,
profezia e pedagogia in vista del Messia Gesú Cristo. Ecco perché si possono
contemplare 100 e piú misteri. Il mistero, lo ricordiamo, è una grande realtà
che non si finisce mai di scoprire e capire.
1°
MISTERO GAUDIOSO (Luca 1, 28) - L'incarnazione di Gesú.
L'annuncio
dell'angelo a Maria di Nazareth, il suo "eccomi"; nulla è impossibile
a Dio e alla potenza dello Spirito Santo.
2°
MISTERO GAUDIOSO (Luca 1, 41) - La visita di Maria Vergine a Elisabetta.
La
cugina incinta nonostante l'età avanzata è segno e sostegno alla fede di
Maria che fa esultare Giovanni Battista nel grembo di sua madre e che esplode
nel Magnificat.
3°
MISTERO GAUDIOSO (Luca 2, F)-7) - La nascita di Gesú.
Che
avviene in una grotta, in estrema umiltà, e annientamento di sé. Gli angeli, i
pastori e i magi adorano il Bambino Divino. Pace agli uomini di buona volontà.
4° MISTERO GAUDIOSO (Luca 2,22-38) - La presentazione di Gesú Bambino al Tempio.
Gesù
si sottomette alla legge ebraica. II profeta Simeone lo prende tra le braccia
e lo riconosce come Redentore preannunciando i suoi dolori futuri.
5° MISTERO GAUDIOSO (Luca 2, 48-51) - Perdita e ritrovamento di Gesú nel Tempio.
Gesú,
dodicenne, legato al Padre Celeste, si ferma nel tempio a spiegare le Sacre
Scritture con grande sapienza.
1° MISTERO LUMINOSO (Marco 1, 9-11) - Gesú battezzato da Giovanni Battista.
Il
precursore, il piú grande profeta dell'Antico Testamento battezza Gesú
Verbo. Lui voce del Verbo, indegno di sciogliere i suoi sandali, lo indica quale
Agnello di Dio che toglie ogni peccato del mondo.
2° MISTERO LUMINOSO (Giovanni 2, 5-11). Gesù e le nozze di Cana.
Il
1° miracolo avviene in clima sponsale. Gesù alimenta la gioia degli sposi
trasformando l'acqua (la nostra povertà) in vino (lo Spirito Santo che è
ricchezza d'amore).
3° MISTERO LUMINOSO (Marco 1, 15) - Gesú annuncia il Regno.
«
Convertitevi e credete al Vangelo, alla bella notizia: il Regno dei cieli è
qui ». È cominciato con la presenza di Gesù, Dio Incarnato, primizia dell'umanità
nuova.
4° MISTERO LUMINOSO (Luca 9, 28-29) - La trasfigurazione sul Tabor.
Essa
è anticipo e profezia della Resurrezione di Gesù. Il Tabor come luce, va
calato nella valle del quotidiano.
5° MISTERO LUMINOSO (Matteo 26, 26-28) - L'istituzione dell'Eucarestia.
Gesti
rimane con noi, vivo e presente nell'ostia consacrata dal sacerdote: nascosto
eppure potentissimo per chi crede in Lui.
1° MISTERO DOLOROSO (Luca 22, 44) - L'agonia di Gesú.
Gesù
umanissimo vuole respingere il calice della sofferenza, chiede compagnia e
consolazione ai suoi discepoli e finalmente si affida alla volontà del Padre
che vuole salvare l'umanità.
2° MISTERO DOLOROSO (Giovanni 19, 11) - La flagellazione di Gesù.
Gesù
prende su di sé tutti i peccati del mondo e li fa suoi, li "paga", li
sconta e li ripara al nostro posto. Sul suo corpo alla fine ci saranno 700
segni di colpi, percosse, pugni e cadute. Ricordiamo la Sindone di Torino.
3° MISTERO DOLOROSO (Matteo 27, 29) - L'incoronazione di spine.
Gesù,
il re dei re viene beffato, sputato, offeso, torturato; reo innocente a causa
dei nostri peccati è l'esempio e la fonte di pazienza e di offerta di sé per
tutti coloro che soffrono nell'angoscia e nella disperazione.
4° MISTERO DOLOROSO (Giovanni 19, 16-17) - Il viaggio al calvario.
Tutte
le varie stazioni della Via Crucis: è il viaggio di Gesti verso il dono
totale di sé, senza riserve per riscattare l'umanità.
5° MISTERO DOLOROSO (Giovanni 19, 18-30) - La morte di Gesú in croce.
Ricordiamo
qui le 7 frasi di Gesú prima di morire: frasi di perdono ai nemici, di
affidamento e di finale abbandono nelle mani del Padre, superando l'estrema
solitudine.
Madre,
veniamo a Te nella furiosa tempesta scatenata dal Principe delle Tenebre. Tu
vedi nel Mondo innumerevoli milioni di sfruttati che naufragano sulle coste
del nostro egoismo. Tu vedi che il fumo di Satana è penetrato fin nel Santo
dei Santi.
Madre,
se gli stessi apostoli hanno avuto paura in mezzo alla tempesta, Tu puoi capire
anche la nostra paura. Dí al Figlio Tuo di ascoltare il nostro grido disperato:
« Signore salvaci, perché noi periamo! ».
Sí,
Madre abbiamo paura della confusione, della discordia e dell'infedeltà a Dio.
Ciò che vediamo non è una crisi di crescita, ma decadimento. Non una primavera
ricca di promesse, ma un buio autunno. Non il germogliare di nuova vita, ma
una caduta massiccia di rami morti e tralci secchi che non hanno pití alcun
legame con la Vita divina. Invece di far lievitare il mondo con il lievito del
Vangelo, il popolo di Dio si lascia fermentare dal lievito del mondo.
Madre,
ora che la miseria ha raggiunto il culmine e le potenze delle Tenebre sembrano
avere libero gioco, chiediamo con fiducia filiale il Tuo potente aiuto. Ora
che senza timone veniamo spazzati via dalle onde di questo tempo, poniamo noi
stessi, tutto il mondo oltraggiato e l'Opera Chiesa che soffre, nelle Tue mani
materne.
Vergine
Santa, serbaci nell'amore di Tuo Figlio, proteggici dalla cattiveria del mondo
e conduci noi tutti sicuri al cuore di Dio.
Amen.
1° MISTERO GLORIOSO (Matteo 28, 5-6) - La resurrezione di Gesú.
Gesú
vince il dolore, il peccato e la morte e ci riconcilia col Padre. Gesù cuore
della storia, destino finale di ogni uomo aperto a Lui e al bene.
2° MISTERO GLORIOSO (Marco 16, 19) - L'ascensione di Gesú al cielo.
Gesù
termina la sua presenza terrena e continua la sua presenza spirituale nei suoi
discepoli. Gesù col suo corpo in cielo ricorda l'altissima dignità dell'uomo.
3° MISTERO GLORIOSO (Atti 2, 3-4) - La discesa dello Spirito Santo.
Gesù
manda lo Spirito Santo che rende il suo mistero pasquale efficace nella
chiesa, nella Parola e nei sacramenti, continuando nella storia i prodigi di
Dio.
4° MISTERO GLORIOSO (cfr. Luca 1, 49) - L'assunzione di Maria Vergine al cielo.
La
Vergine Santa, prima creatura risorta e redenta, con il suo corpo in cielo,
ricorda l'altissima dignità della donna da difendere, rispettare e diffondere.
5° MISTERO GLORIOSO (cfr. Apocalisse 12, 1) Maria regina del Cielo e della Terra.
L'umile
ragazza di Nazareth beata per tutti i secoli è al centro di tutta la Santità
del Paradiso, alla destra di Gesú Re e intercede per tutti noi.
1. Gesú arrestato, processato e condannato (Giovanni 18, 1-16).
Gesú
prende su di sé tutti i processi, tutte le colpe e nella sua innocenza si
dona al posto nostro. Colui che mai condanna, viene condannato con infamia,
calunnie e menzogne.
2. Gesú col carico della croce (Giovanni 18, 7).
Ogni
nostra croce, colpa, innocenza violata è tutta lí nella croce che grava
sulle spalle dell'UomoDio Gesù, vero uomo in tutto, eccetto il peccato e vero
Dio, seconda persona della Trinità.
3. Gesú cade tre volte (cfr. Isaia 53, 2-7).
Su
quali pietre e per quali buche Gesù inciampa e cade? Esse sono il nostro
orgoglio, la nostra malizia, il nostro egoismo, la nostra invidia, la nostra
ira, la nostra lussuria, ecc.
4. Gesú e sua madre (cfr. Luca 2, 36).
La
Madre di Gesù che tutto vuole condividere con il figlio, è presente sempre nei
grandi eventi accanto a Gesù e con fede e abbandono, senza tutto capire, lo
vuole consolare con il cuore, la tenerezza e la preghiera.
5. Gesú, il Cireneo e la Veronica (cfr. Luca 23, 26).
Gesú
umanissimo e bisognoso si lascia aiutare e consolare; le nostre croci e le
nostre lacrime lo aiutano e nello stesso tempo, non rimangono mai senza le sue
ricompense.
6. Gesú e le pie donne (Luca 23, 27-31).
Pur
nello strazio del viaggio al calvario come un delinquente, Gesú non pensa a sé
ma pensa all'altro e qui consola le pie donne prevedendo tutti i dispiaceri
che i figli daranno alle loro mamme.
7. Gesú spogliato (Marco 15, 24).
Gesù
nudo, senza dignità, senza rispetto, ridotto alla berlina di tutti, cede tutto,
non si ribella, non impreca, non si vendica, ma prega e tace.
8. Gesú inchiodato e crocifisso (Matteo 27,25).
I
nostri peccati inchiodano Gesù mentre le nostre opere buone, mescolate
all'umiltà, schiodano Gesti. Dobbiamo scegliere tra il bene e il male.
9. Gesú fra i due ladroni (Luca 23, 39-43).
Fino
all'ultimo, Gesù è misericordia infinita, mai superabile in generosità. Ad un
malfattore pentito e sincero gli dona senza indugio il Regno dei Cieli. Mai
dobbiamo disperare della bontà di Dio.
10. Gesú deposto e sepolto (Luca 23, 53).
Gesù
che sperimenta il terribile passaggio dal respiro alla tomba, assume su di sé
ogni disperazione e fallimento per poi superarli. Con Lui si è sempre
vincenti sul male, prima o poi.
1. L'armonia della famiglia di Nazareth (cfr. Luca 2,39).
Un
uomo, una donna, un figlio uniti in casa, con tanta preghiera, con il cuore
aperto, attento all'altro nell'aiuto reciproco. Questa Santa Famiglia è il
riflesso della Trinità.
2. Gesú ragazzo obbediente (cfr. Luca 2, 51-52).
Gesù
fanciullo, ragazzo, giovane esemplare in tutto, che obbedisce ai genitori, li
riconosce come autorità e impara da loro la saggezza per vivere. L'umanità
totale di Gesù specchio per tutti noi.
3. Gesú e S. Giuseppe in bottega (cfr. Matteo 13, 55).
Gesú
si guadagna da vivere aiutando suo padre putativo in falegnameria e carpenteria;
cosí ci mostra il grandissimo valore del lavoro che è collaborazione
responsabile col Creatore quando non diventa un idolo, un assoluto.
4. Maria, madre di Gesú, una casalinga qualunque (cfr. Proverbi 31, 10-27).
Maria,
donna esemplare per tutte le donne che passano ore e ore tra fornelli, casa da
pulire, pasto da preparare, roba da lavare. Tutto nelle sue mani si trasforma
in amore, dono, servizio.
5. Giuseppe padre di Gesú uomo giusto e silenzioso (cfr. Matteo 1, 18-25).
Giuseppe,
uomo cosí umile che non ci lascia nessuna sua parola personale; uomo giusto,
onesto, rispettoso, corretto, saggio, grande educatore per Gesú e grande
esempio per tutti i papà.
6. I 30 anni a Nazareth: radice di ogni contemplazione (cfr.. Luca 3, 23).
In
questi 30 anni di vita semplice e "normale", Gesú con la sua presenza
salva il mondo come farà nei 3 anni di missione. E santifica tutte le vite
che non hanno spazio né voce nel ricordo della storia.
7. Il quotidiano trasformato dall'amore (cfr. Luca 2,51-52).
Giuseppe
e Gesú che lavorano, Maria che prepara il cibo, giorni che apparentemente si
succedono uguali e invece sono ricchi di sorprese e straordinarietà se sono
conditi con l'amore, la tenerezza, la preghiera, il dialogo.
8. Una cena con la Santa Famiglia (cfr.. Salmo 127).
Immaginiamo
di essere ospiti a Nazareth; che sguardi, che sorrisi, che delicatezza, che
serenità, che luce, che bellezza, che sobrietà! Un'oasi di paradiso...
9. La fede di Giuseppe e Maria (cfr. Matteo 1, 1825).
Due
coniugi che vivono senza consumare il matrimonio, con un figlio nato per opera
dello Spirito Santo che è Dio vivente nascosto in un ragazzo come tutti. La
loro è una fede da giganti perché vanno oltre ciò che appare ai loro occhi.
10. La vita nascosta a Nazareth (cfr. Matteo 2, 23).
Sono
tutti là gli uomini e le donne di clausura, gli eremiti, i monaci nascosti
nelle foreste: essi sono la radice, il cuore della Chiesa e del mondo a vantaggio
di tutti.
Quando
nell'ombra cade la sera è questa o Madre la mia preghiera fa' pura e santa
l'anima mia: Ave Maria, Ave.
Nei
giorni lieti di gioia pura e in quelli ancora della sventura ti dirò sempre, o
Madre mia: Ave Maria, Ave.
E
giunto al fine del viver mio, prima di render l'anima a Dio, ti dirò ancora
nell'agonia:
Ave
Maria, Ave.
1. La moltiplicazione dei pani e pesci (Marco 6, 30-44).
Gesù
ha compassione della folla sfinita e affamata, chiede aiuto ai suoi discepoli
e poi moltiplica prodigiosamente i 7 pani e pochi pesciolini. Essi possono
simboleggiare la nostra volontà che con la grazia di Dio può fare grandi cose.
2. La tempesta sedata (Matteo 8, 18-27).
Non
c'è tempesta che Gesú non sappia placare. Sembra che dormi nella barca ma lui
aspetta che con tanta fede lo invochiamo e lo coinvolgiamo nei nostri affanni e
preoccupazioni.
3. L'indemoniato geraseno (Luca 8, 26-39).
Gesù
libera un posseduto: i demoni lasciandolo trascinano due grandi branchi di porci
nel mare. Tutte le negatività vengono vinte dalla potenza di Gesù ma urge la
fede in Lui.
4. Risurrezione di Lazzaro (Giovanni 11, 1-44).
Gesù
risuscita il suo amico che, morto da 4 giorni, emanava un cattivo odore.
Gesù
trasforma le nostre miserie in profumo.
5. Guarigione dei 10 lebbrosi (Luca 17, 11-19).
Nessuno
dei 10 eccetto uno torna per ringraziare Gesù per il miracolo ottenuto. La
gratitudine è foriera di nuovi benefici. L'ingratitudine blocca le mani e la
generosità di Dio.
6. Gesú e il cieco nato (Giovanni 9).
Gesú
non colpevolizza né il cieco né i suoi genitori; le malattie sono
un'occasione per la gloria di Dio la quale libera l'ammalato o gli dona tanta luce
e coraggio per trasformare il dolore in conversione, amore e offerta.
7. La pesca miracolosa (Luca 5, 4-11).
Da
soli nella notte non "peschiamo" nulla. Con Gesú, obbedendo a lui e
ai suoi comandi, la nostra vita darà molto frutto.
8. Gesú resuscita il figlio unico della vedova di Nain (Luca 7,11-17).
Gesù
restituisce il figlio vivo a sua madre con infinita compassione, consolazione
e comprensione. Ma la vera resurrezione è la vita eterna che ci aspetta
nell'aldilà.
9. Gesú e l'emorroissa (Matteo 9, 18-26).
Una
donna tocca di nascosto, con fede e umiltà, il mantello di Gesú in mezzo alla
folla. Gesù sente lo spirito che esce da lui e guarisce la donna. Tocchiamo
anche noi le frange del suo mantello per sentirci piccoli e protetti da Lui.
10. Gesú e il paralitico alla piscina di Betzaetà (Giovanni 5, 1-14).
Gesú
guarisce il paralitico che aspettava da tempo la grazia e lo ammonisce di
cambiare vita perché non gli accada di peggio: ogni guarigione fisica esige
la conversione del cuore.
11. Gesú che cammina sulle acque (Matteo 14,22-33).
La
fede è un camminare sulle acque. Talvolta la vita ci chiede di abbandonarci a
occhi chiusi nelle mani di Gesú: è con Lui infatti che arriviamo sani e
salvi alla meta.
12. Gesú che guarisce il servo del centurione (Matte 8, 5-13).
Il
centurione vuole bene al suo servo malato e intercede per lui presso Gesú.
Gli basta una parola del Maestro perché non si sente degno di ospitarlo in
casa sua. Che grande umiltà!
13. Gesú e il paralitico che viene calato dal tetto (Marco 2, 1-12).
Gesú
apprezza la fede comunitaria; rimette i peccati al malato e poi lo guarisce:
la remissione dei peccati è superiore alla guarigione della malattia.
14. Zoppi, ciechi, sordi e indemoniati guariti (cfr. Matteo 8, 16-17;10, 1-8;15, 30).
Gesú
affida ai discepoli il compito di guarire i malati nello spirito e nel corpo
dandone per primo l'esempio. Corpo e anima nel bene e nel male sono
intrecciati.
15. Gesú guarisce due ciechi (Matteo 20, 29-34).
Due
ciechi gridano: « Gesù Figlio di Dio abbi pietà di noi peccatori ». Questa
preghiera, associata al battito del cuore e al respiro, è molto apprezzata
tra i cristiani d'Oriente perché trasforma il cuore in dimora dello Spirito
Santo.
16. Gesú guarisce la suocera di Pietro (Luca 4, 38-39).
Gesú
quando guarisce tocca con delicatezza o la mano o la fronte o il capo del
malato. Agendo cosí Gesti manifesta la sua incarnazione apportatrice di
salute e di serenità.
17. Gesú esaudisce la Cananea (Matteo 15, 21-28).
La
donna, pur essendo straniera, per strappare la guarigione della sua figlioletta
si prostra in umiltà davanti a Gesú. Ella non ha alcuna pretesa. Le sono
sufficienti perfino le briciole di bontà del Signore. Come lei davanti a Dio
non abbiamo diritti.
18. Gesú guarisce un uomo dalla mano inaridita di sabato (Marco 3, 1-5).
Ai
farisei che protestano ricorda che il sabato è per l'uomo e mai l'uomo è per
il sabato. La legge è al servizio dell'uomo ed è sottomessa alla carità.
19. Gesú guarisce l'epilettico indemoniato (Matteo 17,14-21).
Ci
sono mali che solo con tanta preghiera e digiuno si possono distruggere e
cambiare in bene.
20. Gesú ridona la vita alla figlia di Giaíro (Luca 8,40-56).
Era
ormai morta, Gesú ferma i canti funebri ma viene deriso dalla gente che dice «
non c'è piú niente da fare ». No, tutto è possibile per chi crede e continua
a credere fino alla fine.
1. Le tentazioni di Gesú nel deserto (Matteo 4, 111).
Gesú
vince il maligno con la preghiera, la Parola di Dio e il digiuno.
2. Gesú e il padre soli nella notte (Matteo 14, 23).
Gesù
intimo del Padre nello Spirito Santo, passava notti di silenzio, preghiera,
abbandono e confidenza.
3. Chiamata degli apostoli (Marco 3, 13-19).
Gesù
li chiama a stare con Lui, a camminare con Lui, ad essere liberi e poveri, ad
evangelizzare e rimettere i peccati in suo nome.
4. Gesú e il primato di Pietro (Matteo 16, 13-20).
Gesù
chiama l'apostolo Pietro ad essere il capo della Chiesa, suo vicario, e lo
assicura che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
5. Gesú e i bambini (Marco 10, 13-16).
I
bambini sono i preferiti di Gesù perché semplici e fiduciosi, pronti all'amore
e alla tenerezza, senza inganno e ambiguità. Di loro e dei loro simili è il
Regno dei Cieli.
6. Gesú e Nicodemo di notte (Giovanni 3, 1-21).
Gesú
ci incontra ad ogni ora, e compatisce i nostri dubbi, le nostre paure e
cautele. Chiama tutti a rinascere nello spirito.
7. Gesú e Zaccheo (Luca 19, 1-10).
Gesù
fissa lo sguardo su Zaccheo e si autoinvita a casa sua. Zaccheo,
"ferito" e convertito, promette di riparare il male fatto e di
elargire parte dei suoi beni in elemosina. Non esiste una vera conversione
senza una certa riparazione.
8. Gesú e l'adultera (Giovanni 8, 1-11).
«
Chi è senza peccato scagli per primo la pietra della condanna ». Chi condanna
sarà condannato con la stessa misura.
9. Gesú e la samaritana (Giovanni 4, 7-26).
Gesú
ha sete sia delle anime piú vicine al bene che di quelle piú lontane. Confida
i suoi misteri intimi a chi non è falso e non ha difese.
10. Gesú e il giovane ricco (Matteo 19, 16-22).
Gesù
lo guardò con amore di predilezione e lo chiamò ad una vita piú libera e
distaccata. Il giovane rifiutò e vincolato alle sue ricchezze si allontanò.
L'attaccamento ai beni materiali ci toglie la vera gioia.
11. L'obolo della vedova (Marco 12, 41-44).
Gesú
loda la generosità di una povera vedova che offre al tempio i suoi due
spiccioli, necessari per vivere un giorno. Gli altri donano il superfluo, lei il
necessario.
12. Gesú e le discepole al seguito (Luca 8, 1-3).
Nel
gruppo che segue Gesú ci sono anche alcune donne che con i loro beni assistono
il Maestro e i suoi discepoli. Accogliendole, Gesú ridona piena dignità alle
donne.
13. Gesú, Marta e Maria (Luca 10, 38-41).
Gesù
loda Maria perché ha dato la precedenza all'incontro e all'ascolto.
Rimprovera Marta perché troppo affannata senza motivo. La contemplazione è
piú importante dell'azione perché è l'anima di questa.
14. Gesú e Giovanni con la sua testa sul petto del maestro (Giovanni 13,25).
A
quel tempo il discepolo prediletto Giovanni ebbe questo onore. Anche noi oggi
possiamo ripetere questo gesto spiritualmente.
15. Gesú a Betania viene cosparso di profumo (Matteo 26, 6-13).
A
Betania Gesú riceve l'onore di essere profumato nei piedi. L'evento della sua
futura morte si colloca tra il profumo dell'amicizia e quello del1'incorruzione
e della vittoria.
16. Gesú e i farisei (Matteo 11, 14-20).
Il
maestro disputa coi farisei legalisti, superbi e ipocriti che stravolgono il
significato delle Scritture e arrivano perfino a identificare Gesti simile a
Belzebú. Quale tremenda cecità che può colpire anche noi.
17. Gesú, Simone e la peccatrice (Luca 7,36-50).
Gesú
loda quella peccatrice che ha lavato i suoi piedi con le lacrime, li ha
asciugati con i suoi capelli e li ha baciati. Poiché lei ha molto amato, le
è stato molto perdonato. Gesù guarda il cuore e le intenzioni e non solo le
azioni.
18. Gesú piange su Gerusalemme (Luca 19, 41-42; 13,34-35).
Gesù,
compassione infinita, piange su Gerusalemme che lo ha respinto votandosi all'autodispersione
e all'autodistruzione.
19. Gesú e il tradimento di Pietro e di Giuda (Matteo 26, 69-27, 5).
Pietro
rinnega ma poi ricorda l'amore di Gesú e piange, si pente e ripara; Giuda
invece tradisce Gesú ma crede che il suo peccato sia piti grande di Dio,
diffida della sua misericordia, si dispera e si suicida. Seguiamo Pietro.
20. Gesú che lava i piedi (Giovanni 13, 1-20).
«
Amatevi come io vi ho amato fino a lavarvi i piedi reciprocamente ». Si ama dal
basso (servizio, umiltà, reciprocità) e non dall'alto (paternalismo).
21. Gesú e la preghiera sacerdotale (Giovanni 17).
Gesù
glorifica il Padre, adorando e baciando la sua volontà; il Padre risponde in
perfetta reciprocità. Poi, Gesú prega per tutti i suoi discepoli che siano
una cosa sola perché il mondo creda e credendo, si salvi.
22. Gesú sulla croce, affila la Chiesa a sua madre (Giovani 19,25-27).
Gesù
si spoglia di tutto finanche di sua madre affidandola all'apostolo Giovanni.
La Madonna è la perfetta credente che mai vacillò e sostenne la chiesa nei
suoi inizi.
23. Gesú e Tommaso incredulo (Giovanni 20, 2629).
Gesù
accetta ugualmente Tommaso incredulo e si lascia toccare le piaghe. L'apostolo
dai segni sale fino a riconoscere la divinità di Gesù e rafforza la fede di
tutti noi.
24. L'apparizione di Gesú risorto a Maria di Magdala (Giovanni 20, 11-18).
Questa
fedele discepola di Gesú piange, lo cerca, è chiamata per nome, lo riconosce.
Gesú le dice di non trattenerlo perché è già dentro di lei e le chiede di
annunciarlo risorto.
(composta
da san Giovanni Bosco)
O
Maria, vergine potente:
tu,
grande e illustre difesa della Chiesa,
tu,
aiuto mirabile dei cristiani,
tu,
terribile come esercito schierato a battaglia,
tu,
che hai distrutto da sola tutte le eresie del mondo,
tu
nelle angustie, nelle lotte, nelle necessità difendici dal nemico e nell'ora
della morte accoglici nel Paradiso. Amen.
1. Il buon pastore (Giovanni 10, 1-18).
Gesù
è il Buon Pastore che protegge il suo gregge dai ladri e dai lupi (i falsi
profeti, le illusioni diaboliche, ecc.) e lo conduce all'ovile: il Regno.
2. Il figlio lontano e il padre prodigo (Luca 15, 11-31).
Gesù
aspetta tutti i figli disobbedienti e ribelli che credendo alla falsa libertà
si autodistruggono perché si pentano e ritornino a Lui.
3. La pecorella smarrita (Matteo 18, 12-14).
Gesù
cerca chi si è smarrito, dà segnali, chiama, turba, interroga, agisce tramite
la voce della coscienza, delle persone buone ed anche attraverso gli eventi
dolorosi della vita.
4. Il buon samaritano (Luca 10, 29-37).
Se
la preghiera ci fa disattenti nei confronti del prossimo, non incontrerà mai
Dio che si nasconde proprio nel fratello bisognoso.
5. Il seme e i diversi terreni (Marco 4, 1-20).
La
Parola di Dio può trovare un cuore preoccupato, superficiale o distratto
cadendo cosí a vuoto, mentre porta frutti di salvezza in un cuore aperto,
accogliente responsabile e profondo.
6. Il fariseo e il pubblicano (Luca 18, 9-14).
La
vera preghiera deve portare il cristiano a uscire di chiesa ad occhi bassi,
pronto a compatire e aiutare tutti e a non giudicare nessuno.
7. Le vergini stolte e quelle sagge (Matteo 25, 113).
Occorre
fare provvista nella vita di preghiere e di opere buone per il rendiconto finale
e l'incontro con lo sposo divino. Si muore come si è vissuto.
8. I talenti (Matteo 25, 14-30).
Ciascuno
ha il suo dono. Nessuno deve sentirsi inferiore né deve per codardia, pigrizia
o paura seppellire le sue qualità. Renderemo conto del nostro operato a Dio. La
sua bontà non esclude la giustizia.
9. Parabole del Regno (cff. Matteo 5, 13-14; Luca 13,18-21).
Il
Regno è come lievito, luce, sale, è come un piccolo seme di senape. Ogni
cristiano deve essere fermento nuovo nell'umanità.
10. Parabola del ricco epulone (Luca 16, 19-31).
Il
ricco durante la sua vita trascurò Lazzaro mendicante e offese l'amore del
prossimo. Il suo destino si capovolge nell'al di là. Lui è nel fuoco eterno
mentre Lazzaro è in cielo. Saremo valutati da Dio come noi valutiamo il
prossimo.
MISTERI DALL'ANTICO TESTAMENTO CHE RICEVONO LUCE PIENA DA GESÚ
1. La creazione (cfr. Genesi 1).
Dio
crea, Gesú redime, lo Spirito Santo santifica. Al top della creazione Dio mette
l'uomo e la donna, simili nella sua immagine e somiglianza e li chiama alla
reciprocità e alla complementarietà.
2. L'eden (cfr. Genesi 2).
È
il sogno di tutti poter rivivere un po' come era al principio, con tanta pace e
bellezza e godimento. La grazia di Gesú rende possibile questo.
3.
L'eden dopo il peccato (cfr.. Genesi 3).
Il
peccato originale ha generato paura e distanza fra l'uomo e Dio e ha generato
l'accusa e la vendetta fra l'uomo e Dio e ha generato l'accusa e la vendetta
fra l'uomo e il suo simile; c'è però una grande speranza: una donna (Maria)
vincerà il serpente donandoci Gesti.
4. La fede di Abramo e l'offerta di suo figlio Isacco (Genesi 22, 1-19).
Il
sacrificio di Isacco, fermato dall'angelo è profezia del sacrificio cruento
di Gesú, Figlio di Dio.
5. Il roveto ardente (Esodo 3, 2).
Mosè
estasiato di fronte al roveto che brucia e non si consuma. Cosí è la Trinità,
l'amore trinitario: tre fiamme in un unico fuoco.
6. Il passaggio del Mar Rosso (Esodo 14,15-31).
Esso
è profezia della Pasqua quando Gesú vincendo su ogni tipo di schiavitti, ci
renderà suoi eredi, liberi e immortali.
7. I dieci comandamenti (Esodo 20, 1-17).
Essi
sono dono di Dio, legge e sentiero di vita per amare Dio e il prossimo ed essere
beato qui e lassti. E Gesti li ha portati a compimento con il precetto
dell'amore ai nemici.
8. Elia sull'Oreb e Dio nel vento leggero (1 Re 19, 9-18).
Dall'esempio
del grande profeta, capiamo che la presenza di Dio si nasconde nel silenzio,
nella tenerezza e nella delicatezza. Il giogo di Gesú è dolce, soave e
leggero.
9. Ester la forte regina (Ester 4, 17k-17z).
Povera
e sola confida con tutte le forze nel Signore e riesce a liberare il popolo
eletto dallo sterminio voluto dal nemico. Con Gesù noi possiamo sempre
vincere le tentazioni di Satana.
10. Davide e Golia (1 Samuele 17,40-54).
Il
ragazzo Davide con la fionda e 5 ciottoli vince il superbo filisteo Golia; i 5
ciottoli possono significare le 5 "p": preghiera, penitenza,
pazienza, purezza, perseveranza, doni di Gesú da accogliere con la nostra
buona volontà e il nostro impegno.
11. Ezechiele e le ossa inaridite (Ezechiele 37, 114).
Il
profeta nella sua visione delle ossa inaridite assiste estasiato alla potenza
dello Spirito che ridona ad esse vita e carne: questa è profezia della
risurrezione di Gesú e quindi della nostra, laddove saranno cieli nuovi e terra
nuova.
12. Daniele nella fossa dei leoni (Daniele 6, 1725).
Daniele
è un fedele israelita e senza pretese crede che il Signore può rendere buoni e
amici finanche i leoni. La sua fede sarà premiata. Gesú vince i leoni
ruggenti del Maligno.
13. Giobbe (Giobbe 42).
Nella
pii grande spogliazione e disgrazia, Giobbe non rifiuta il Signore, lo contesta
ma poi si arrende paziente ai suoi progetti, consapevole di non essere suo
pari e, per questo viene largamente ricompensato. Giobbe prefigura la pazienza
del divino innocente Gesù.
14. Le vanità di Qoelet (Qoelet 1, 2-11).
Tutto
è vanità, tutto è inconsistente senza la luce del signore e l'eternità
promessa dopo la morte. Gesú è la pienezza del significato della vita e dei
suoi misteri.
15. Salmi 21 e 68.
Tutto
il Salterio con i suoi salmi, sapienziali, profetici, regali, imprecatori,
ecc. parla di Gesti nella sua umanità e divinità. I salmi 21 e 68 ad esempio
sono profezia precisa della passione di Gesti nelle sue varie fasi. La preghiera
di Gesú oltre quella intima e quella del Padre Nostro si nutriva della
ricchezza dei salmi come ogni buon israelita faceva.
16. Il Cantico dei Cantici (Cantico 8, 6).
Gesú
ci ama come sposo fedelissimo e appassionato e mette il suo sigillo di
appartenenza sul nostro cuore. Perché ogni amore e ogni amicizia abbia
durata e successo ha bisogno di un fondamento: Gesú e la sua Parola.
Non
dire: « Non ho tempo per pregare ». Il tempo non è tuo.
Il
tempo è dono di Dio.
Vivilo
intercalando le azioni, le parole, le intenzioni con piccoli misteri di un
Rosario che può abbracciare l'intera BIBBIA.
SANTO
ROSARIO IN ONORE DELLA VERGINE MARIA CON I MISTERI DELLO SPIRITO SANTO
(domenica)
Nel primo mistero meditiamo sullo Spirito Santo che rese presente Gesú nel grembo purissimo della vergine Maria.
Disse l'angelo a Maria: « Lo Spirito Santo verrà su di te, e l'onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà santo » (Lc 1,35).
Nel secondo mistero meditiamo sullo
Spirito Santo che scese su Gesú Cristo durante il suo battesimo.
Racconta
il Vangelo: « Lo Spirito Santo discese sopra Gesú, in modo visibile, come se
fosse una colomba » (Lc 3,22).
Nel
terzo mistero meditiamo sullo Spirito Santo che Gesú Cristo, morendo, inviò
alla sua Chiesa.
Il
Vangelo ci ricorda che Gesú in croce: « Abbassò il capo ed emise lo Spirito
» (Gv 19,30).
Nel quarto mistero meditiamo sullo Spirito Santo donato da Gesú Cristo ai suoi Apostoli, perché possano perdonare i peccati.
Disse
Gesú: « Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno
perdonati » (Gv 20,22).
Nel quinto mistero meditiamo sullo Spirito Santo effuso da Gesú Cristo sugli Apostoli il giorno di Pentecoste.
Il
libro degli Atti degli Apostoli scrive: « Tutti furono ripieni dello Spirito
Santo » (At 2,4).
NOTA
Nei
presenti misteri si possono intercalare sia le 10 Ave Maria oppure
D.
Vieni S. Spirito riempi il cuore dei tuoi fedeli. R. Accendi in noi il fuoco del
tuo Amore.