PREGHIERA.
O
Madre clementissima; e Consolatrice degli afflitti, Maria, degnatevi .accettare
da me questa corona del Rosario che oggi vi offro, supplicandovi a liberare dal
Purgatorio numerosa schiera di Anime, che voglio mandare in Cielo a farvi
bella corona, o dolce Madre di misericordia e di amore. Ma Voi intanto
concedetemi il più divoto raccoglimento.
MISTERI
GAUDIOSI.
Nel
primo Mistero si contempla l'Annunciazione di Maria Vergine e l'Incarnazione
del divin Verbo.
Maria,
piena di grazie, io vi saluto nell'eccelsa vostra dignità di Madre di Dio, e
per amore dell'incarnato Verbo, divenuto in questo Mistero Figlio vostro, vi
supplico a benedire noi miseri mortali ed a liberare dalle loro pene la Anime
purganti. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
secondo Mistero si contempla la visita di Maria Vergine a santa Elisabetta.
O
clementissima Vergine, che appena fatta Madre di Dio andaste a comunicare ad Elisabetta
gli ardori dello Spirito Santo ed a conferire al Battista i frutti dell'Incarnazione,
deh! visitate anche noi, o Maria, benediteci, ed affrettate alle Anime
purganti la sospirata liberazione. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
terzo Mistero si contempla la nascita di Gesù Salvator nostro nella stalla, di
Betlemme.
O
benedetta fra le donne, per quei soavissimi ardori di carità divina che
provaste stringendovi al seno il divin Bambino, compartite una benedizione a
noi che accenda i nostri cuori d'amor santo, e una alle Anime dei defunti che
estingua attorno ad esse le fiamme del Purgatorio. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quarto Mistero si contempla la Purificazione di Maria Vergine e la Presentazione
di Gesù al Tempio.
O
vera Madre del Redentore, che dopo avere per noi offerto all'Eterno il
dilettissimo vostro Figlio, incominciaste a parteciparne le pene, benedite i
deboli nostri cuori per renderli forti al patire; e alle Anime purganti
applicate i meriti di quella spada di dolore, che trafisse la vostra bell'Anima
in questo Mistero. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quinto Mistero si contempla il Fanciullo Gesù smarrito e poi ritrovato nel
Tempio da Maria e da Giuseppe.
Per
tanto dolore che provaste, o Maria, nella perdita del vostro Gesù, e per tanta
gioia che godeste ritrovandolo, vi supplico a muovere il nostro cuore a sincera
contrizione per aver tante volte perduto Gesù peccando; ed a metterci a parte
del vostro gaudio con aiutarci a ritrovarlo, e a non separarcene mai più. E le
povere Anime purganti, da quanto tempo sospirano tanta grazia! Deh! consolatele,
affrettando loro il bramato ingresso nel Paradiso. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
MISTERI
DOLOROSI.
Nel
primo Mistero si contempla Gesù Salvator nostro che, orando, agonizza e suda
sangue nel Getsemani.
O
Cuore di Gesù, straziato e gemente sotto l'abborrito peso dei nostri peccati,
io vi compatisco fra le mortali agonie che soffriste nella notte della vostra
Passione; e con quel Sangue, che negl' incomprensibili vostri dolori emetteste a
guisa di sudore, vi supplico a purificare l'anima mia e le Anime del Purgatorio.
Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
secondo Mistero si contempla Gesù Signor nostro legato ad una colonna e crudelmente
flagellato.
Il
cuore mio piange, o Gesù, ricordando quell'orribile e vergognoso supplizio nel
quale le innocentissime vostre membra furono sì crudamente dilaniate da
restarne scoperte le ossa! Per quegli orrendi spasimi infondetemi, o Gesù, vero
spirito di penitenza, e alle Purganti concedete piena remissione di ogni
pena. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
terzo Mistero si contempla il Salvator nostro coronato di spine, schiaffeggiato,
schernito e saturato di obbrobrii.
Vi
adoro, o dolcissimo Salvator mio, sommerso in un abisso di obbrobrii e di
pene, e per gli spasimi del vostro Capo lacerato e trafitto, e per gli schiaffi
e scherni che Sopportaste in pena della nostra superbia, vi supplico ad
infondermi verace umiltà, e ad applicare alle Anime purganti i meriti di questo
doloroso Mistero. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quarto Mistero si contempla Gesù, che accetta la sentenza, di morte, ed
abbraccia una pesante Croce.
Vi
lodi e vi ringrazii il Cielo e la terra o Salvatore amantissimo, che per dare a
noi l'eterna vita vi sottoponeste a cruda morte: ed abbracciaste il patibolo
della Croce: deh! abbracciate ora l'anima mia e quella di tutti i peccatori,
concedendoci perfetta conversione e perdono; ed abbracciate le Anime purganti
conducendole con Voi nel Cielo. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quinto Mistero si contempla la Croceeftssione, le agonie, e la morte di Gesù
Salvator nostro.
Quanto
vi costò, o gran Figlio di Dio, la nostra salvezza! Deh! almeno foste conosciuto
ed amato da tutti gli uomini! Ma io vi adoro anche pei miscredenti, vi benedico
e ringrazio anche per gl'ingrati, e compatendo alle vostre acerbe agonie, vi
supplico a stamparmi nel cuore la memoria della vostra Passione e Morte e ad
applicarne, oggi gli abbondantissimi frutti alle Anime purganti. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
MISTERI
GLORIOSI.
Nel
primo Mistero si contempla il Salvatore Gesù, che risuscita glorioso e trionfante
per non più morire.
Vi
benedico e vi adoro negli splendori della risurrezione, o Salvatore del mondo, e
baciando le gloriose vostro Piaghe, vi supplico a risorgere nei peccatori
convertendoli tutti a santa vita, ed a risorgere nelle Anime purganti
sollevandole dal carcere di espiazione al Regno della gloria. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
secondo Mistero si contempla Gesù che sale al Cielo, benedicendo i suoi cari discepoli.
Adorato
Gesù, che dopo aver compiuto la grand'opera dell'umano riscatto saliste
glorioso al Cielo, guardando però e benedicendo con paterna tenerezza i cari
Discepoli, uno sguardo e una benedizione, o Signore, io vi chiedo anche per
me e per tutti i redenti, supplicandovi che mille e mille Anime purganti vi
accompagnino trionfante al Paradiso. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
terzo Mistero si contempla la venuta dello Spirito Santo nel cenacolo.
Ecco
il compimento di quei Misteri d'infinito amore, operati da Dio per salvarci.
O
Divino Spirito, che tornate nell'uomo redento per santificarlo, deh! venite e
sopravenite anche in me ed in tutti i fedeli per comunicarci grazia, amore e
santità. E le Anime purganti siano sottratte da Voi, o Dio-Amore, al fuoco
dell'eterna Giustizia, e più non ardano che tra le beate fiamme della eterna
vostra carità. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quarto Mistero si contempla l'Assunzione della santissima Vergine Maria al
Cielo.
Ave,
o celeste Colomba, che nel giorno della vostra Assunzione foste dagli Angeli
portata laddove sempre avea riposato il Cuor vostro, cioè in seno a Dio; fate
che il mio cuore e quello di tutti i fedeli si distacchi per sempre dal mondo
per sollevarsi al Cielo. E al Cielo parimente sollevate, o Maria, le Anime che
languiscono in Purgatorio. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
Nel
quinto Mistero si contempla l'Incoronazione di Maria Regina del Cielo, e la
gloria di tutti i Santi.
Con
le perfette lodi e gli onori che ricevete in Cielo, degnatevi gradire, o Regina,
Madre nostra, anche gli onorevoli ossequi di noi miseri mortali, specialmente la
corona del santo Rosario, mentre vi supplichiamo ad incoronare di gloria in
Paradiso quelle Anime purganti, in suffragio delle quali vi abbiamo offerto
quest'ossequio a Voi si gradito. Pater, dieci
Ave, Eterno riposo.
(Tratto
da: "Filotea per i defunti"; IMPRIMATUR:
In Curia Archiep., Mediolani, die 18 octobris 1901. S. A. M. MANTEGAZZA, Ep.
Famag., Vie. gen.