IL ROSARIO MEDITATO CON PADRE MATTEO D’AGNONE

p. Cipriano de Meo da Serracapriola

Lode alla Madonna

con il Servo di Dio: Padre Matteo da Agnone Cappuccino (1563-1616)

A cura della postulazione della Causa di Be­atificazione e Canonizzazione del Servo di Dio: p. Matteo da Agnone.

Convento Cappuccini di San Severo (Fg)

 

PRESENTAZIONE

Lo scopo di queste pagine è quello di far cono­scere una preziosa guida nella meditazione e nel pregare con il S. Rosario.

La guida, e guida sicura, è il servo di Dio padre Matteo da Agnone, cappuccino.

Egli, innamorato di quei misteri che vengono commemorati durante la preghiera del Rosario... ha vissuto nella sua vita spirituale tutti i drammi di Gesù e Maria. Ne ha gustata la profondità dei misteri, ne ha vissuto i frutti, ed ora, attraverso i suoi scritti, ci fa gustare la bellezza del cammino insieme a Maria, mano nella mano, contemplan­do con la mente e con il cuore, le realtà ultraterrene, mentre le labbra si muovono all'uni­sono con il saluto angelico.

Quando la guida è visibile, il cammino tra le realtà eterne, è più agile, come quello di Maria che va a far visita alla cugina Elisabetta, "in fret­ta", nonostante che la strada non fosse pianura, ma inerpicantesi tra zona di altura.

Mi auguro che questa guida abbia tanti disce­poli attenti alle sue lezioni.

 

Invito della Madonna

"Cari figli. Oggi vi invito in modo particolare alla lotta contro satana per mezzo della preghiera. Satana desidera agire più fortemente adesso che voi sie­te consapevoli della sua attività. Cari figli armatevi contro satana con il rosa­rio in mano. Grazie per aver risposto alla mia chia­mata. Medjugorje, messaggio dell'8 agosto 1985 

Il ROSARIO: dono della Madonna

Prendi, figlio, questo dono è lampada che illumina i tuoi passi... il tuo volto... è cibo necessario nel deserto dei tuoi giorni... è un sorso della mia sorgente che zampilla... Prendi... è l'arma che ti salva... è il rifugio della tua montagna... è il ricordo del gaudio del dolore e della gloria del mio Grande Figlio Redentore. Alzati... prendi... e cammina... non sei più il cieco che tastoni annaspa nel suo buio... non sei più lo zoppo infastidito dal peso dell'impossibile cammino...  Alzati... prendi il tuo lettuccio... cammina sicuro anche tra i sassi... I tuoi piedi non sanguineranno.  Ti aiuterà, m'impegno, la mia carezza, voce di tua Madre... Prendi... apri la mano... stringi le tue dita... non perdere queste gocce d'angelico ricordo... note del tuo canto di viandante... Sono monete preziose che portano l'immagine di tua Madre... Non è argento non è oro molto di più: è il Rosario...  Ferruccio de  Meo

"Continuate a dire il Rosario tutti i giorni"

(Ultima apparizione della Madonna a Fatima - 13 ottobre 1917) 

Chi è il Servo di Dio p. Matteo da Agnone, che con i suoi scritti ci accompagna nella recita del Rosario? È un sacerdote cappuccino della provincia religio­sa dei Cappuccini di Foggia. Morì in concetto di Santità il 31 ottobre 1616 nel convento dei Cappuc­cini di Serracapriola (Fg). È nativo della città di Agnone in provincia di Isernia. Studiò filosofia e me­dicina all'Università di Napoli. Preso da un grande amore al Signore ed alla Madonna decise di farsi Cap­puccino, convinto di poter divenire apostolo della Divina Misericordia e di tutte le prerogative e privi­legi della Madonna, specie dell'Assunzione. Fu arric­chito dal Signore del dono delle profezie e dei mira­coli. Tra le sue virtù emerse una profondissima umiltà, accompagnata da studio, preghiera e penitenza. La sua umiltà era tale che solo il comando dei superiori lo induceva ad emergere. Egli si riteneva, dice il cronista, "del tutto inabile ad essere maestro". Era tanto umile da saper nascondere la "perspicacità della mente, la vivacità dell'ingegno, la fecondità della memoria, l'eminenza della sua dottrina". Era ritenuto "tra i migliori ed il migliore di tutti". Eppure egli si rite­neva "il men saputo, anzi il più ignorante e tra tutti il più manchevole ed imperfetto". Questa umiltà che gli procurava modestia religiosa, integrità dei costumi, ritiratezza nel vivere, santità nel conversare era l'arma che faceva tanto tremare il demonio. Bastava la sua presenza fisica, nei casi di possessione diabolica, che l'avversario andasse subito in ebollizione. Questa lotta tra lui ed il demonio è descritta con parole incisive dal cronista dell'Ordine Cappuccino. Questi, dopo aver descritto alcuni casi specifici, in cui l'intervento di Matteo fu decisivo, aggiunge: «Non solo in questa occasione, ma in altre ancora diede il demonio manifesti segni di avere in gran­dissimo orrore l'umiltà di questo perfetto religioso». Quando negli esorcismi si nominava fr. Matteo, il maligno, con urli e strilli: «Taci - urlava all'esorcista - né più mi nominare quell'uomo, che non posso per modo alcuno, sentire il suo nome, tanto è il cruccio che mi cagiona. Mi dolgo e tanto mi dolgo che questo chiericuzzo, col tempo, mi travaglierà e mi tormenterà più fieramente ». Il 24 aprile 1984 mons. Angelo Criscito, vescovo di San Severo, diede inizio al Processo Informativo Diocesano. Il 19 giugno 1996, il vescovo mons. Cesare Boni­celli ne introduceva la causa di Beatificazione e Cano­nizzazione, nella sua Cattedrale di S. Severo, alla pre­senza di immensa folla e di tutte le autorità civili e religiose della provincia. La sua tomba è meta di de­voti che vi si recano, per chiedere protezione contro i mali malefici. 

PREGHIERA alla Madonna per la glorificazione del Servo di Dio

p. MATTEO DA AGNONE cappuccino

Vergine e Madre nostra Maria, che ti sei sempre mostrata sensibilissima verso i tuoi devoti, ti pre­ghiamo umilmente che tu ci ottenga dalla Santis­sima Trinità, con la potente intercessione di Figlia, di Madre e di Sposa, la glorificazione del tuo servo p. Matteo da Agnone, che con la parola e con gli scritti, dimostrò e promulgò la tua Assunzione in anima e corpo in cielo, e la divina Regalità del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. Confidiamo nel tuo materno aiuto. Tre Ave Maria  

Imprimatur:

San Severo, 25 - 3 - 1984

ANGELO CRISCITO Vescovo

 

Il seno di Maria... oh, quanto è degno di lode! È simile all'anima, al Paradiso Terrestre, al cielo empireo».

(dagli scritti di Padre Matteo)

 

MISTERI GAUDIOSI (lunedì e giovedì)

Primo Mistero Gaudioso

L'annuncio dell'Angelo a Maria (Dal Vangelo secondo Luca 1, 26-38)

«L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergi­ne di nome Maria. Entrando da lei disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te. Ecco conce­pirai un figlio e lo chiamerai Gesù". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me quello che hai detto"». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Missus est (= fu mandato). Il Vangelo non dice "apparve", ma fu mandato un angelo, perché gli angeli, al tempo dell'ira, venivano con spavento. Ma ora, viene con dolcezza essendo tempo di grazia. A chi è portato l'annunzio? Ad una vergine, divina per scelta, di professione, di mente, di boc­ca, di opere, di cuore. È quella vergine di cui la Scrittura dice: "Era una vergine bellissima che non aveva conosciuto uomo". 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Pa­dre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Secondo Mistero Gaudioso

La visita di Maria ad Elisabetta (Dal Vangelo secondo Luca 1, 39-40)

«Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena ebbe udito il saluto di Maria fu piena di Spirito Santo"». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Bisognava che il Verbo si incarnasse:

per conto di Dio perché solo lui poteva riscattarci;

per conto dell'uomo perché era schiavo;

per conto di Dio e dell'uomo, che avevano tra loro una gran lite e difficile guerra;

per conto del peccato, che aveva condotto l'uomo in schiavitù;

per conto della carne nostra che si era abituata al male;

per conto dell'anima nostra che aveva perso la Grazia;

per conto del demonio che ci teneva oppressi;

Il Verbo si doveva incarnare, perché fosse legi­slatore, capo e redentore. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Terzo Mistero Gaudioso

La nascita di Gesù a Betlemme (Dal Vangelo secondo Luca 2, 6-7)

«Giuseppe e Maria salirono da Nazaret a Bet­lemme e mentre si trovavano in quel luogo, Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Il Padre ha rivestito il Figlio di quel vestimento /la natura umana/ perché egli che era invisibile, fosse visto. Dio si è reso visibile al senso, quando è stato rivestito di carne, perché mediante questa veste potesse, Dio, essere esposto alle tribolazioni ed alle percosse».

È uomo e Dio il Salvatore; uomo per invitarci e Dio per guarirci; uomo per compatire, Dio per sal­vare». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Pa­dre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Quarto Mistero Gaudioso

La purificazione di Maria e la presentazione di Gesù al tempio (Dal Vangelo secondo Luca 2, 22-23

«Quando venne il tempo della purificazione, se­condo la legge di Mosé, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogeni­to sarà sacro al Signore"». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Il Verbo è uomo e Dio, Dio e uomo, è vera congiunzione dell'uomo e Dio, di Dio e l'uomo in un supposito, in una sola persona. Se non fosse uomo non si sarebbe incarnato. Se non fosse Dio non sarebbe nato da una vergine. Se non fosse Dio non avrebbe fatto tali e tanti mira­coli. Se non fosse uomo, non sarebbe morto e se non fosse Dio non sarebbe risuscitato in virtù propria, da morte a vita». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Quinto Mistero Gaudioso

Il ritrovamento di Gesù nel Tempio (Dal Vangelo secondo Luca l, 43-46)

«Il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«O quanto... quanto si dovrebbe sentire la gran­de perdita, che si fa con il peccato!! Con quanta afflizione di spirito, con quanto rammarico, con quanto cordoglio dovrebbe continuamente piange­re il peccatore, perché per il peccato, ha perduto quel sommo, immenso, eterno, infinito bene. Ha perso Dio, che è ogni bene, che solo è buono, che è tutto il bene, che è causa di ogni bene e senza del quale non vi è bene alcuno». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia". 

 

«Offri per noi, o Vergine Santissima, all'eterno Padre, i tuoi dolori insieme a quelli del tuo Figlio, per i nostri peccati». (dagli scritti di Padre Matteo)

«Dio non manifestò la sua gloria tanto nel creare il mondo o nel conservarlo, quanto nel redimere l'uomo con la sua Passione e Morte». (dagli scritti di Padre Matteo)

 

MISTERI DOLOROSI (martedì e venerdì)

Primo Mistero Doloroso

L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi (Dal Vangelo secondo Luca 22, 39-44)

«Uscito (dal cenacolo) Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi. Giunto sul luogo pregava: Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia volontà, ma la tua». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Ti pare strano più di ogni altra cosa vederti, nelle grandi sfortune, abbandonato dai più cari amici? Guarda Cristo che appena è legato, viene abbandonato da tutti i suoi discepoli. O pove­ro Cristo... Tutta la sua vita fu una continua pas­sione! ».1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Secondo Mistero Doloroso

La flagellazione di Gesù alla colonna (Dal Vangelo secondo Marco 15, 15)

«E Pilato, volendo dare soddisfazione alla mol­titudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifis­so». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«O Padre eterno, come sopporti che l'unigenito tuo figlio, sia in tal modo in preda ai mastini, più feroci delle stesse bestie? O Spirito Santo, come permetti che questo corpo di incredibile bellezza, queste delicatissime membra da te formate, nel ventre della Vergine con tanta arte, siano così cru­delmente sbranate da queste tigri? Cristo, da vilissimi manigoldi è ingiuriato, percosso, flagellato».  Al sangue di Cristo ci libera da ogni colpa e da ogni pena». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Terzo Mistero Doloroso

La coronazione di spine (Dal Vangelo secondo Matteo 27, 27-28)

«Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio, gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto, e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«L'inventore delle scelleratezze, suggerisce nuo­ve crudeltà. Pone loro in mente di burlarlo come falso re, con dargli porpora, corona e scettro. Per porpora gli pongono sulle spalle uno straccio rosso; per corona una ghirlanda di grosse e acutissime spine; per scettro una canna. Ben potete pensare voi, che quelli, privi di ogni pietà gliela ponessero con violenza e con bastoni, sicché quelle spine penetrassero tutto il capo e la fronte fino al cervel­lo... Che dolore gli davano». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Quarto Mistero Doloroso

Gesù si avvia al calvario carico della croce (Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 17-18)

«Allora presero Gesù ed egli portando la croce si avviò verso il luogo `del cranio' detto, in ebraico, Golgota». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Signore mio... Ti fu posta sopra le lacerate, scorticate, scarnate, debilitate spalle il pesantissimo legno della croce». In questa croce, cristiano mio, tu puoi imparare la povertà contro l'avarizia, l'umiltà contro la su­perbia, la castità contro la lussuria, l'astinenza con­tro la gola, la mansuetudine contro l'ira. La croce è la chiave della casa di Davide, ma questa casa stava chiusa per il peccato di Adamo. Allora fu aperta quando questa chiave della croce fu posta sulle spalle del nostro Redentore. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Quinto Mistero Doloroso

La crocifissione e morte di Gesù (Dal Vangelo secondo Luca 23, 33-46)

«Quando giunsero al luogo detto Cranio, là cro­cifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra... Gesù gridando a gran voce disse: "Pa­dre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Nella croce si fa chiara manifestazione della carità e dell'amore di Dio verso l'uomo. In questa Croce si insegna:

a) quanto Dio odia il peccato, poiché per i peccati altrui patisce sì atrocemente il suo Figlio.

b) quanto sia il valore dell'anima, poiché per ricomprarla, sborsa da tutte le sue vene il preziosis­simo prezzo di tutto il suo sangue.

c) quanto siano atroci le pene infernali, che per liberare l'uomo da quelle, sopporta una vergogno­sissima e penosissima morte.

d) quanto sia grande la gloria del Padre, poiché per meritarcela, patisce tanto il Signore della gloria. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe...

 

Con MARIA contro satana

Crociata di preghiere sotto la protezione del Servo di Dio p. Matteo da Agnone 

Scopo della crociata

Si vuole sensibilizzare i credenti ad accettare con entusiasmo e devozione l'invito alla Madonna, la quale, tanto maternamente ci ricorda che il demo­nio è forte e tenta di farci del male nell'anima e nel corpo. L'invito della Madonna è di recitare il rosa­rio. Ella ci dice che il demonio fugge lontano da chi recita la corona e dalla preghiera fatta in comu­ne. Affidiamo questa crociata alla protezione del Servo di Dio

padre Matteo da Agnone

il quale fu sempre temuto dal demonio per la sua umiltà. La Madonna ed il p. Matteo proteggeranno quelle case ove si prega secondo quanto ci insegna la Madonna nelle sue apparizioni e la Chiesa nel suo magistero. Coloro che vogliono partecipare a questa crociata, sono pregati di dare il proprio in­dirizzo al p. Cipriano de Meo - vicepostulatore - Convento dei Cappuccini - San Severo (Fg).

Proposta di preghiere Recitare ogni giorno:

a) un Padre Nostro allo Spirito Santo

b) tre Ave Maria alla Madonna per gli esorcisti e per la liberazione di coloro che subiscono l'azione deleteria del demonio.

c) tre Gloria per la glorificazione del Servo di Dio p. "Matteo da Agnone".

S. Severo, 31 maggio 1988;

si approva  Carmelo - Vescovo

Il nostro solo fine è Cristo-Dio. Egli è la beatitudine nostra, alla, quale sospiriamo in terra. La sua ansia ci mantiene in vita e quando saremo giunti alla VITA si acquieterà il nostro cuore inquieto, e rimarrà contenta la nostra anima incontentabile».

(dagli scritti di Padre Matteo)

 

MISTERI GLORIOSI (mercoledì, sabato e domenica)

Primo Mistero Glorioso

La Resurrezione di Gesù (Dal Vangelo secondo Marco 16, 5-6)

«Entrando nel sepolcro /le donne/ videro un gio­vane, seduto sulla destra vestito di una veste bian­ca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non ab­biate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifis­so; è risorto, non è qui. Ecco il luogo dove lo ave­vano deposto"». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Cristo è venuto per distruggere il peccato, per­ciò si è fatto Via, Verità e Vita. Via diritta, Verità certa, Vita immortale. Via in terra, Vita in Cielo, Verità in terra ed in Cielo». «O Via, o Verità, o Vita! Seguiremo te che sei Via. Cammineremo dopo di te perché sei Verità. Correremo a te perché sei Vita. Se ci allontaniamo da Te, erriamo; se cerchiamo altri che Te, moria­mo; se ascoltiamo altri che Te, siamo ingannati. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Secondo Mistero Glorioso

L'Ascensione di Gesù al Cielo (Dal Vangelo secondo Luca 24, 50-51)

«Poi li condusse verso Betania, e alzate le mani li benedisse; e mentre li benediceva, si staccò da loro e ascese al Cielo». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Ascende dunque il nostro Cristo, ascende in Cielo. Così conveniva a lui ed a noi. A noi prin­cipalmente, per accrescere la nostra fede, la quale è tanto maggiore, quanto più è nascosto ciò in cui crede». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Terzo Mistero Glorioso

La discesa dello Spirito Santo (Dagli Atti degli Apostoli ", 1-5)

«Venuto poi il giorno della Pentecoste si trova­vano tutti insieme nel medesimo luogo. All'improv­viso scese dal Cielo un suono come di una violenta raffica di vento e riempì tutta la casa dove erano riuniti. Apparvero quindi ad essi come delle lingue di fuoco separate e si posarono sopra ciascuno di loro». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Tutti gli articoli della nostra fede si riducono ai benefici della Creazione ed alla grazia della Reden­zione. La Creazione appartiene a Cristo-Dio, al Padre che "ab aeterno" generò Cristo-Dio; allo Spirito Santo che dal Padre e da Cristo-Dio, "ab aeterno" procede». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

 

Quarto Mistero Glorioso

La Madonna è assunta in Cielo (Dalla definizione dommatica di Pio XII)

«L'Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, al termine della sua vita terrena, venne assun­ta in anima e corpo in Cielo». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«O beata Madre, anzi più che madre perché ha generato un tal Figlio, senza opera dell'uomo, ma per "obumbratione dello Spirito Santo", ogni ragio­ne vuole che sii onorata da lui. Quanto all'anima non vi è dubbio che è in Cielo perché esso è il suo albergo e la sua patria. Et quanto al corpo, "o è in Cielo" o "è in terra". Qua in terra non c'è, perché voi vedete i sacri corpi di Pietro e di Paolo riveriti nella prima città del mondo che è Roma, il corpo di San Giacomo posto alla fine del mondo, pure è celebrato con la partecipazione di tutte le nazioni. Del corpo della Beata Vergine, che pur fu stanza del Divin Verbo ed albergo dello Spirito Santo... non vi è neppure un segno di venerazione. Così possiamo concludere con certezza che non si trova sulla terra, perché sarebbe stata onorata più di ogni altro corpo. Dunque è in Cielo». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe...

 

Quinto Mistero Glorioso

La Coronazione della Beata Vergine regina del Cielo e della terra (Dall'Apocalisse 12, 1)

«Nel cielo apparve un segno grandioso, una don­na vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle». 

(dagli scritti di Padre Matteo)

«Ecco Maria, emula del Sole della Giustizia, Cri­sto, poiché anche ella partecipa la sua luce sino a quelli che stanno in Purgatorio. Governa il mondo in quanto madre di Grazia, ministra delle ispirazio­ni. Insegna a vivere ed a solcare il mare, ci fa sicuri nelle tribolazioni». «Felice chi è devoto di Maria! Non avrà mai notte, poiché questo sole si innalza per non tra­montare mai. Felice anima che sarai penetrata da questi raggi divini e splendori eterni». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...

"O Gesù, perdona le nostre colpe... preserva­ci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia". 

Preghiera di P Matteo alla Madonna

O dolce madre, o regina, o Signora nostra, se tu ci vedi nei peccati, rialzaci, se in grazia, man­tienici, se nella via di Dio ci fermiamo, spronaci, se camminiamo, confortaci. Tu sai che l'Eterno Padre, per distruggere il peccato non perdonò al suo Figlio. Al figlio non vi era cosa più cara della conversione del pecca­tore. Lo Spirito Santo che è tutto amore, altro non bramò. Tu sei nostra mediatrice. Come il Figlio è nostro mediatore tra il Padre e l'uomo, così tu sei mediatrice tra l'uomo ed il Figlio. Tu sei la nostra fortezza; vedi la guerra che ci assale. Tu la nostra stella; vedi la tempesta che si leva. Tu la luna, vedi la notte tenebrosa nella quale ci troviamo. Difendi, indirizza, illumina il cuor mio, acciò, tenendo la via retta del Cielo, godiamo, prima Dio, e poi Te nei secoli dei secoli. Amen. P. Matteo d'Agnone 

Alla fine del Rosario:

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza, spe­ranza nostra, salve. A te ricorriamo noi esuli figli di Eva. A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lagrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del seno tuo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.