IL
ROSARIO MEDITATO CON PADRE MATTEO D’AGNONE
p.
Cipriano de Meo da Serracapriola
Lode
alla Madonna
con
il Servo di Dio: Padre Matteo da Agnone Cappuccino (1563-1616)
A
cura della postulazione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del
Servo di Dio: p. Matteo da Agnone.
Convento
Cappuccini di San Severo (Fg)
PRESENTAZIONE
Lo
scopo di queste pagine è quello di far conoscere una preziosa guida nella
meditazione e nel pregare con il S. Rosario.
La
guida, e guida sicura, è il servo di Dio padre Matteo da Agnone, cappuccino.
Egli,
innamorato di quei misteri che vengono commemorati durante la preghiera del
Rosario... ha vissuto nella sua vita spirituale tutti i drammi di Gesù e Maria.
Ne ha gustata la profondità dei misteri, ne ha vissuto i frutti, ed ora,
attraverso i suoi scritti, ci fa gustare la bellezza del cammino insieme a Maria,
mano nella mano, contemplando con la mente e con il cuore, le realtà
ultraterrene, mentre le labbra si muovono all'unisono con il saluto angelico.
Quando
la guida è visibile, il cammino tra le realtà eterne, è più agile, come
quello di Maria che va a far visita alla cugina Elisabetta, "in fretta",
nonostante che la strada non fosse pianura, ma inerpicantesi tra zona di altura.
Mi
auguro che questa guida abbia tanti discepoli attenti alle sue lezioni.
"Cari figli. Oggi vi invito in modo
particolare alla lotta contro satana per mezzo della preghiera. Satana desidera
agire più fortemente adesso che voi siete consapevoli della sua attività.
Cari figli armatevi contro satana con il rosario in mano. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata. Medjugorje, messaggio dell'8 agosto
1985
Prendi,
figlio, questo dono è lampada che illumina i tuoi passi... il tuo volto... è
cibo necessario nel deserto dei tuoi giorni... è un sorso della mia sorgente
che zampilla... Prendi... è l'arma che ti salva... è il rifugio della tua
montagna... è il ricordo del gaudio del dolore e della gloria del mio Grande
Figlio Redentore. Alzati... prendi... e cammina... non sei più il cieco che
tastoni annaspa nel suo buio... non sei più lo zoppo infastidito dal peso
dell'impossibile cammino... Alzati...
prendi il tuo lettuccio... cammina sicuro anche tra i sassi... I tuoi piedi non
sanguineranno. Ti aiuterà,
m'impegno, la mia carezza, voce di tua Madre... Prendi... apri la mano...
stringi le tue dita... non perdere queste gocce d'angelico ricordo... note del
tuo canto di viandante... Sono monete preziose che portano l'immagine di tua
Madre... Non è argento non è oro molto di più: è il Rosario... Ferruccio
de Meo
"Continuate
a dire il Rosario tutti i giorni"
(Ultima
apparizione della Madonna a Fatima - 13 ottobre 1917)
Chi è il Servo di Dio p. Matteo da
Agnone, che con i suoi scritti ci accompagna nella recita del Rosario? È
un sacerdote cappuccino della provincia religiosa dei Cappuccini di Foggia.
Morì in concetto di Santità il 31 ottobre 1616 nel convento dei Cappuccini
di Serracapriola (Fg). È nativo della città di Agnone in provincia di Isernia.
Studiò filosofia e medicina all'Università di Napoli. Preso da un grande
amore al Signore ed alla Madonna decise di farsi Cappuccino, convinto di poter
divenire apostolo della Divina Misericordia e di tutte le prerogative e privilegi
della Madonna, specie dell'Assunzione. Fu arricchito dal Signore del dono
delle profezie e dei miracoli. Tra le sue virtù emerse una profondissima
umiltà, accompagnata da studio, preghiera e penitenza. La sua umiltà era tale
che solo il comando dei superiori lo induceva ad emergere. Egli si riteneva,
dice il cronista, "del tutto inabile ad essere maestro". Era tanto
umile da saper nascondere la "perspicacità della mente, la vivacità
dell'ingegno, la fecondità della memoria, l'eminenza della sua dottrina".
Era ritenuto "tra i migliori ed il migliore di tutti". Eppure egli si
riteneva "il men saputo, anzi il più ignorante e tra tutti il più
manchevole ed imperfetto". Questa umiltà che gli procurava modestia
religiosa, integrità dei costumi, ritiratezza nel vivere, santità nel
conversare era l'arma che faceva tanto tremare il demonio. Bastava la sua
presenza fisica, nei casi di possessione diabolica, che l'avversario andasse
subito in ebollizione. Questa lotta tra lui ed il demonio è descritta con
parole incisive dal cronista dell'Ordine Cappuccino. Questi, dopo aver descritto
alcuni casi specifici, in cui l'intervento di Matteo fu decisivo, aggiunge: «Non
solo in questa occasione, ma in altre ancora diede il demonio manifesti segni di
avere in grandissimo orrore l'umiltà di questo perfetto religioso». Quando
negli esorcismi si nominava fr. Matteo, il maligno, con urli e strilli: «Taci -
urlava all'esorcista - né più mi nominare quell'uomo, che non posso per modo
alcuno, sentire il suo nome, tanto è il cruccio che mi cagiona. Mi dolgo e
tanto mi dolgo che questo chiericuzzo, col tempo, mi travaglierà e mi tormenterà
più fieramente ». Il 24 aprile 1984 mons. Angelo Criscito, vescovo di San
Severo, diede inizio al Processo Informativo Diocesano. Il 19 giugno 1996, il
vescovo mons. Cesare Bonicelli ne introduceva la causa di Beatificazione e
Canonizzazione, nella sua Cattedrale di S. Severo, alla presenza di immensa
folla e di tutte le autorità civili e religiose della provincia. La sua tomba
è meta di devoti che vi si recano, per chiedere protezione contro i mali
malefici.
PREGHIERA
alla Madonna per la glorificazione del Servo di Dio
p.
MATTEO DA AGNONE cappuccino
Vergine e Madre nostra Maria, che ti sei
sempre mostrata sensibilissima verso i tuoi devoti, ti preghiamo umilmente che
tu ci ottenga dalla Santissima Trinità, con la potente intercessione di
Figlia, di Madre e di Sposa, la glorificazione del tuo servo p. Matteo da Agnone,
che con la parola e con gli scritti, dimostrò e promulgò la tua Assunzione in
anima e corpo in cielo, e la divina Regalità del tuo Figlio e Signore nostro
Gesù Cristo. Confidiamo
nel tuo materno aiuto. Tre Ave Maria
Imprimatur:
San
Severo, 25 - 3 - 1984
ANGELO
CRISCITO Vescovo
Il seno di Maria... oh, quanto è degno di lode! È simile all'anima, al Paradiso Terrestre, al cielo empireo».
(dagli scritti di Padre Matteo)
MISTERI GAUDIOSI (lunedì e giovedì)
L'annuncio dell'Angelo a Maria (Dal Vangelo secondo Luca 1, 26-38)
«L'angelo
Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una
vergine di nome Maria. Entrando da lei disse: "Ti saluto, o piena di
grazia, il Signore è con te. Ecco concepirai un figlio e lo chiamerai Gesù".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me
quello che hai detto"».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Missus
est (= fu mandato). Il Vangelo
non dice "apparve", ma fu mandato un angelo, perché gli angeli, al
tempo dell'ira, venivano con spavento. Ma ora, viene con dolcezza essendo tempo
di grazia. A
chi è portato l'annunzio? Ad una vergine, divina per scelta, di professione, di
mente, di bocca, di opere, di cuore. È quella vergine di cui la Scrittura
dice: "Era una vergine bellissima che non aveva conosciuto uomo". 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La visita di Maria ad Elisabetta (Dal Vangelo secondo Luca 1, 39-40)
«Maria
si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena ebbe udito il
saluto di Maria fu piena di Spirito Santo"».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Bisognava
che il Verbo si incarnasse:
per
conto di Dio perché solo lui poteva riscattarci;
per
conto dell'uomo perché era schiavo;
per
conto di Dio e dell'uomo, che avevano tra loro una gran lite e difficile guerra;
per
conto del peccato, che aveva condotto l'uomo in schiavitù;
per
conto della carne nostra che si era abituata al male;
per
conto dell'anima nostra che aveva perso la Grazia;
per
conto del demonio che ci teneva oppressi;
Il
Verbo si doveva incarnare, perché fosse legislatore, capo e redentore. 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".
La nascita di Gesù a Betlemme (Dal Vangelo secondo Luca 2, 6-7)
«Giuseppe
e Maria salirono da Nazaret a Betlemme e mentre si trovavano in quel luogo,
Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose
in una mangiatoia».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Il
Padre ha rivestito il Figlio di quel vestimento /la natura umana/ perché egli
che era invisibile, fosse visto. Dio si è reso visibile al senso, quando è
stato rivestito di carne, perché mediante questa veste potesse, Dio, essere
esposto alle tribolazioni ed alle percosse».
È
uomo e Dio il Salvatore; uomo per invitarci e Dio per guarirci; uomo per
compatire, Dio per salvare». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria
al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La purificazione di Maria e la presentazione di Gesù al tempio (Dal Vangelo secondo Luca 2, 22-23
«Quando
venne il tempo della purificazione, secondo la legge di Mosé, portarono il
bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella legge del
Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore"».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Il
Verbo è uomo e Dio, Dio e uomo, è vera congiunzione dell'uomo e Dio, di Dio e
l'uomo in un supposito, in una sola persona. Se non fosse uomo non si sarebbe
incarnato. Se non fosse Dio non sarebbe nato da una vergine. Se non fosse Dio
non avrebbe fatto tali e tanti miracoli. Se non fosse uomo, non sarebbe morto
e se non fosse Dio non sarebbe risuscitato in virtù propria, da morte a vita».
1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
Il ritrovamento di Gesù nel Tempio (Dal Vangelo secondo Luca l, 43-46)
«Il
fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero.
Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava e li interrogava».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«O
quanto... quanto si dovrebbe sentire la grande perdita, che si fa con il
peccato!! Con quanta afflizione di spirito, con quanto rammarico, con quanto
cordoglio dovrebbe continuamente piangere il peccatore, perché per il
peccato, ha perduto quel sommo, immenso, eterno, infinito bene. Ha perso Dio,
che è ogni bene, che solo è buono, che è tutto il bene, che è causa di ogni
bene e senza del quale non vi è bene alcuno». 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O Gesù, perdona le nostre colpe...
preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente
le più bisognose della tua misericordia".
«Offri
per noi, o Vergine Santissima, all'eterno Padre, i tuoi dolori insieme a quelli
del tuo Figlio, per i nostri peccati». (dagli scritti di Padre Matteo)
«Dio
non manifestò la sua gloria tanto nel creare il mondo o nel conservarlo, quanto
nel redimere l'uomo con la sua Passione e Morte». (dagli scritti di Padre
Matteo)
MISTERI DOLOROSI (martedì e venerdì)
L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi (Dal Vangelo secondo Luca 22, 39-44)
«Uscito
(dal cenacolo) Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi. Giunto
sul luogo pregava: Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non
sia fatta la mia volontà, ma la tua».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Ti
pare strano più di ogni altra cosa vederti, nelle grandi sfortune, abbandonato
dai più cari amici? Guarda Cristo che appena è legato, viene abbandonato da
tutti i suoi discepoli. O povero Cristo... Tutta la sua vita fu una continua
passione! ».1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1
Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La flagellazione di Gesù alla colonna (Dal Vangelo secondo Marco 15, 15)
«E
Pilato, volendo dare soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e,
dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«O
Padre eterno, come sopporti che l'unigenito tuo figlio, sia in tal modo in preda
ai mastini, più feroci delle stesse bestie? O Spirito Santo, come permetti che
questo corpo di incredibile bellezza, queste delicatissime membra da te formate,
nel ventre della Vergine con tanta arte, siano così crudelmente sbranate da
queste tigri? Cristo, da vilissimi manigoldi è ingiuriato, percosso, flagellato».
Al sangue di Cristo ci libera da ogni colpa e da ogni pena». 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La coronazione di spine (Dal Vangelo secondo Matteo 27, 27-28)
«Allora
i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio, gli radunarono attorno
tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto, e,
intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«L'inventore
delle scelleratezze, suggerisce nuove crudeltà. Pone loro in mente di
burlarlo come falso re, con dargli porpora, corona e scettro. Per porpora gli
pongono sulle spalle uno straccio rosso; per corona una ghirlanda di grosse e
acutissime spine; per scettro una canna. Ben potete pensare voi, che quelli,
privi di ogni pietà gliela ponessero con violenza e con bastoni, sicché quelle
spine penetrassero tutto il capo e la fronte fino al cervello... Che dolore
gli davano». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
Gesù si avvia al calvario carico della croce (Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 17-18)
«Allora
presero Gesù ed egli portando la croce si avviò verso il luogo `del cranio'
detto, in ebraico, Golgota».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Signore
mio... Ti fu posta sopra le lacerate, scorticate, scarnate, debilitate spalle il
pesantissimo legno della croce». In questa croce, cristiano mio, tu puoi
imparare la povertà contro l'avarizia, l'umiltà contro la superbia, la
castità contro la lussuria, l'astinenza contro la gola, la mansuetudine
contro l'ira. La croce è la chiave della casa di Davide, ma questa casa stava
chiusa per il peccato di Adamo. Allora fu aperta quando questa chiave della
croce fu posta sulle spalle del nostro Redentore. 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La crocifissione e morte di Gesù (Dal Vangelo secondo Luca 23, 33-46)
«Quando
giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a
destra e l'altro a sinistra... Gesù gridando a gran voce disse: "Padre,
nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò».
(dagli
scritti di Padre Matteo)
«Nella
croce si fa chiara manifestazione della carità e dell'amore di Dio verso
l'uomo. In questa Croce si insegna:
a)
quanto Dio odia il peccato, poiché per i peccati altrui patisce sì atrocemente
il suo Figlio.
b)
quanto sia il valore dell'anima, poiché per ricomprarla, sborsa da tutte le sue
vene il preziosissimo prezzo di tutto il suo sangue.
c)
quanto siano atroci le pene infernali, che per liberare l'uomo da quelle,
sopporta una vergognosissima e penosissima morte.
d)
quanto sia grande la gloria del Padre, poiché per meritarcela, patisce tanto il
Signore della gloria. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O Gesù, perdona le nostre colpe...
Crociata
di preghiere sotto la protezione del Servo di Dio p. Matteo da Agnone
Si vuole sensibilizzare i credenti ad accettare con entusiasmo e devozione l'invito alla Madonna, la quale, tanto maternamente ci ricorda che il demonio è forte e tenta di farci del male nell'anima e nel corpo. L'invito della Madonna è di recitare il rosario. Ella ci dice che il demonio fugge lontano da chi recita la corona e dalla preghiera fatta in comune. Affidiamo questa crociata alla protezione del Servo di Dio
padre
Matteo da Agnone
il
quale fu sempre temuto dal demonio per la sua umiltà. La Madonna ed il p.
Matteo proteggeranno quelle case ove si prega secondo quanto ci insegna la
Madonna nelle sue apparizioni e la Chiesa nel suo magistero. Coloro che vogliono
partecipare a questa crociata, sono pregati di dare il proprio indirizzo al p.
Cipriano de Meo - vicepostulatore - Convento dei Cappuccini - San Severo (Fg).
Proposta
di preghiere Recitare ogni giorno:
a)
un Padre Nostro allo Spirito Santo
b)
tre Ave Maria alla Madonna per gli esorcisti e per la liberazione di coloro che
subiscono l'azione deleteria del demonio.
c)
tre Gloria per la glorificazione del Servo di Dio p. "Matteo da Agnone".
S.
Severo, 31 maggio 1988;
si
approva Carmelo - Vescovo
Il
nostro solo fine è Cristo-Dio. Egli è la beatitudine nostra, alla, quale
sospiriamo in terra. La sua ansia ci mantiene in vita e quando saremo giunti
alla VITA si acquieterà il nostro cuore inquieto, e rimarrà contenta la nostra
anima incontentabile».
(dagli
scritti di Padre Matteo)
MISTERI GLORIOSI (mercoledì, sabato e domenica)
La Resurrezione di Gesù (Dal Vangelo secondo Marco 16, 5-6)
«Entrando
nel sepolcro /le donne/ videro un giovane, seduto sulla destra vestito di una
veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura!
Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso; è risorto, non è qui. Ecco il
luogo dove lo avevano deposto"».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Cristo
è venuto per distruggere il peccato, perciò si è fatto Via, Verità e Vita.
Via diritta, Verità certa, Vita immortale. Via in terra, Vita in Cielo, Verità
in terra ed in Cielo». «O
Via, o Verità, o Vita! Seguiremo te che sei Via. Cammineremo dopo di te perché
sei Verità. Correremo a te perché sei Vita. Se ci allontaniamo da Te, erriamo;
se cerchiamo altri che Te, moriamo; se ascoltiamo altri che Te, siamo
ingannati. 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria
al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
L'Ascensione di Gesù al Cielo (Dal Vangelo secondo Luca 24, 50-51)
«Poi
li condusse verso Betania, e alzate le mani li benedisse; e mentre li
benediceva, si staccò da loro e ascese al Cielo».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Ascende
dunque il nostro Cristo, ascende in Cielo. Così conveniva a lui ed a noi. A noi
principalmente, per accrescere la nostra fede, la quale è tanto maggiore,
quanto più è nascosto ciò in cui crede». 1 Padre
Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
La discesa dello Spirito Santo (Dagli Atti degli Apostoli ", 1-5)
«Venuto
poi il giorno della Pentecoste si trovavano tutti insieme nel medesimo luogo.
All'improvviso scese dal Cielo un suono come di una violenta raffica di vento
e riempì tutta la casa dove erano riuniti. Apparvero quindi ad essi come delle
lingue di fuoco separate e si posarono sopra ciascuno di loro».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Tutti
gli articoli della nostra fede si riducono ai benefici della Creazione ed alla
grazia della Redenzione. La Creazione appartiene a Cristo-Dio, al Padre che
"ab aeterno" generò Cristo-Dio; allo Spirito Santo che dal Padre e da
Cristo-Dio, "ab aeterno" procede». 1
Padre Nostro, 10 Ave Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".
La Madonna è assunta in Cielo (Dalla definizione dommatica di Pio XII)
«L'Immacolata
sempre Vergine Maria, Madre di Dio, al termine della sua vita terrena, venne
assunta in anima e corpo in Cielo».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«O
beata Madre, anzi più che madre perché ha generato un tal Figlio, senza opera
dell'uomo, ma per "obumbratione dello Spirito Santo", ogni ragione
vuole che sii onorata da lui. Quanto all'anima non vi è dubbio che è in Cielo
perché esso è il suo albergo e la sua patria. Et quanto al corpo, "o è
in Cielo" o "è in terra". Qua in terra non c'è, perché voi
vedete i sacri corpi di Pietro e di Paolo riveriti nella prima città del mondo
che è Roma, il corpo di San Giacomo posto alla fine del mondo, pure è
celebrato con la partecipazione di tutte le nazioni. Del corpo della Beata
Vergine, che pur fu stanza del Divin Verbo ed albergo dello Spirito Santo... non
vi è neppure un segno di venerazione. Così possiamo concludere con certezza
che non si trova sulla terra, perché sarebbe stata onorata più di ogni altro
corpo. Dunque è in Cielo». 1 Padre Nostro, 10 Ave
Maria ed 1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe...
La Coronazione della Beata Vergine regina del Cielo e della terra (Dall'Apocalisse 12, 1)
«Nel
cielo apparve un segno grandioso, una donna vestita di sole, con la luna sotto
i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle».
(dagli scritti di Padre Matteo)
«Ecco
Maria, emula del Sole della Giustizia, Cristo, poiché anche ella partecipa la
sua luce sino a quelli che stanno in Purgatorio. Governa il mondo in quanto
madre di Grazia, ministra delle ispirazioni. Insegna a vivere ed a solcare il
mare, ci fa sicuri nelle tribolazioni». «Felice
chi è devoto di Maria! Non avrà mai notte, poiché questo sole si innalza per
non tramontare mai. Felice anima che sarai penetrata da questi raggi divini e
splendori eterni». 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria ed
1 Gloria al Padre...
"O
Gesù, perdona le nostre colpe... preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia".
O
dolce madre, o regina, o Signora nostra, se tu ci vedi nei peccati, rialzaci, se
in grazia, mantienici, se nella via di Dio ci fermiamo, spronaci, se
camminiamo, confortaci. Tu sai che l'Eterno Padre, per distruggere il peccato
non perdonò al suo Figlio. Al figlio non vi era cosa più cara della
conversione del peccatore. Lo Spirito Santo che è tutto amore, altro non bramò.
Tu sei nostra mediatrice. Come il Figlio è nostro mediatore tra il Padre e
l'uomo, così tu sei mediatrice tra l'uomo ed il Figlio. Tu sei la nostra
fortezza; vedi la guerra che ci assale. Tu la nostra stella; vedi la tempesta
che si leva. Tu la luna, vedi la notte tenebrosa nella quale ci troviamo.
Difendi, indirizza, illumina il cuor mio, acciò, tenendo la via retta del
Cielo, godiamo, prima Dio, e poi Te nei secoli dei secoli. Amen. P. Matteo d'Agnone
Alla
fine del Rosario:
Salve
Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza, speranza nostra, salve. A te
ricorriamo noi esuli figli di Eva. A te sospiriamo gementi e piangenti in questa
valle di lagrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi
tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto
del seno tuo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza
eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario
della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò
che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro
Signore. Amen.