IL ROSARIO LITURGICO
Ci si dispone a recitare il Rosario con un momento di silenzio oppure recitando la seguente preghiera:
DONAMI
LO SPIRITO DEL TUO FIGLIO Madre
del mio Signore, serva del tuo Figlio e genitrice del Creatore del mondo, ti
supplico, ti prego, ti scongiuro: che io abbia lo Spirito del tuo Figlio Gesù:
che io possa avere Gesù da quello Spirito dal quale tu generasti Gesù; che
l'anima mia riceva Gesù per mezzo di quello Spirito, dal quale la tua carne
concepì lo stesso Gesù; che io possa conoscere Gesù da quello Spirito dal
quale tu conoscesti di avere in grembo e di generare Gesù; che io ami Gesù con
quello Spirito nel quale tu lo adori come Signore e lo contempli come Figlio.
Amen. (s. lldefonso di Toledo, 607-667)
poi si inizia con calma...
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:
Amen.
O
Dio vieni a salvarmi...
Tutti:
Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria
al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti:
Come era nel principio...
Si
prosegue poi recitando il Rosario meditando i misteri corrispondenti al giorno
oppure distribuendo l'intero Rosario nell'arco della giornata santificandone i
vari momenti.
Ad
ogni mistero:
-
si annuncia il mistero;
-
si legge il brano biblico per favorire la meditazione. Affinché il Rosario sia
una vera preghiera meditativa non bisogna mai tralasciare la lettura biblica.
Terminata la lettura ci si fermi per un attimo di riflessione aiutandosi anche
con l'antifona,
-
si recitano le preghiere con calma meditativa;
-
al termine di ogni mistero si conclude con la recita dell'antifona, che ne
richiama il tema del mistero, e della preghiera indicata.
MISTERI
GAUDIOSI (Si
recitano il lunedì e il sabato)
I
misteri gaudiosi, sono caratterizzati dalla gioia che illumina la venuta di
Cristo nella storia umana. Ciò è evidente fin dall'Annunciazione, dove il
saluto dell'angelo Gabriele alla Vergine di Nazareth è sottolineato dal «Rallegrati,
Maria». All'insegna dell'esultanza c'è anche la scena dell'incontro con
Elisabetta. Soffusa di letizia è l'evento di Betlemme. Ma già i due ultimi
misteri, pur conservando il sapore della gioia, anticipano i segni del dramma:
la presentazione al tempio, infatti, registra la profezia che una spada
trafiggerà l'anima della Madre, similmente, gioioso e insieme drammatico, è
l'episodio di Gesù dodicenne al tempio.
Meditare
i misteri gaudiosi significa quindi fissare lo sguardo sulla concretezza del
mistero di Dio che si fa uomo e sull'oscura profezia del mistero del dolore
salvifico. Maria ci conduce ad apprendere il segreto della gioia cristiana,
ricordandoci che il cristianesimo è innanzitutto buona notizia, che ha il suo
centro e il suo stesso contenuto nella persona di Cristo, la Parola fatta carne,
unico Salvatore del mondo. (Rosarium
Orginis Mariae, n° 20).
1°
MISTERO GAUDIOSO
L'ARCANGELO
GABRIELE ANNUNCIA A MARIA CHE SARA MADRE DEL FIGLIO DI DIO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26 - 38)
L'angelo
Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una
vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La
vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di
grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si
domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere,
Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo
darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio
dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria
disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose
l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio
di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito
un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla
è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.
ANTIFONA:
"Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, ... al re piacerà la tua
bellezza. Egli è il tuo Signore".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, ... al re piacerà la tua
bellezza. Egli è il tuo Signore".
PREGHIERA:
O Cristo, stella radiosa del mattino, incarnazione dell'infinito amore, salvezza
sempre invocata e sempre attesa, la Chiesa ti grida come la sposa pronta per le
nozze: vieni, Signore Gesù, unica speranza del mondo. Vieni di notte, anche se
nel nostro cuore è sempre notte. Vieni nel silenzio e nella solitudine, anche
se ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore. Amen.
2°
MISTERO GAUDIOSO
MARIA
VISITA ELISABETTA
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,39 - 47)
In
quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta
una città di Giuda. Entrata
nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il
saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di
Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto
il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha
esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento
delle parole del Signore». Allora Maria disse: « L'anima mia magnifica il
Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore».
ANTIFONA:
"La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la
nostra terra".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la
nostra terra".
PREGHIERA:
A quanti attendono il ritorno di tuo Figlio concedi, o Padre di tutti i
viventi, di saper riconoscere nel tempo i segni della sua presenza: la vigilanza
sia operosa partecipazione al bisogno dei fratelli e faccia nascere il canto
di ringraziamento a te che ci hai amati fino a dare il tuo Unigenito, che vive e
regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
3°
MISTERO GAUDIOSO
GESÙ
NASCE A BETLEMME
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,4.6 - 11)
Giuseppe,
che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla
Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme. Ora, mentre
si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla
luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella
regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li
avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro:
«Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore».
ANTIFONA:
"Disse il Signore
quando entrò nel mondo: Ecco, io vengo per fare, o Dio, la Tua volontà".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Disse il Signore quando entrò nel mondo: Ecco, io vengo per fare, o Dio,
la Tua volontà".
PREGHIERA:
Ti accogliamo con festosa tenerezza, Figlio di Dio divenuto bambino, salvatore
che ci eri stato promesso. In silenzio e stupiti veniamo ad adorarti in
comunione con Maria, Giuseppe e i pastori, primi depositari del grande
mistero. II Dio invisibile si rivela come innocente amore indifeso, capace di
essere simile a noi. Non venga mai meno ai tuoi servi l'invincibile forza del
tuo amore che salva. Amen.
4°
MISTERO GAUDIOSO
GESÙ
È PRESENTATO AL TEMPIO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,25.27 - 35)
A
Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che
aspettava il conforto d'Israele; mosso dallo Spirito, si recò al tempio; e
mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese
tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada
in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,luce per illuminare le genti e gloria
del tuo popolo Israele». II padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose
che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli
è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di
contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te
una spada trafiggerà l'anima».
ANTIFONA:
"Sul rotolo del libro di me è scritto di compiere il tuo volere. Mio Dio,
questo io desidero,la tua legge è nel profondo del mio cuore".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Sul rotolo del libro di me è scritto di compiere il tuo volere. Mio Dio,
questo io desidero,la tua legge è nel profondo del mio cuore".
PREGHIERA:
La presentazione al tempio di Gesù, ci inserisca nel mistero dell'esistenza
terrena
del nostro Salvatore. Preghiamo il Padre perché la lode nel tempio incrementi
il nostro impegno per la giustizia nella città e perché la Chiesa non cessi
mai di interro-
_ garsi sul significato delle profezie riguardanti il Cristo, per
rinnovare continuamente la propria fede. Amen.
5°
MISTERO GAUDIOSO
RITROVAMENTO
DI GESU' TRA I DOTTORI NEL TEMPIO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,41- 46.48- 50)
I
suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma
trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il
fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a
cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in
cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in
mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. AI vederlo restarono
stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo
padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi
cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma
essi non compresero le sue parole..
ANTIFONA:
"Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi non tengo
chiuse le labbra, Signore, tu lo sai".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi non tengo
chiuse le labbra, Signore, tu lo sai".
PREGHIERA:
Fratello, mai giungerai a mettere amore a sufficienza nel cuore dell'uomo e nel
mondo, perché l'uomo e il mondo hanno fame di un amore infinito, e Dio solo
può amare di un amore senza limiti. Ma se vuoi, fratello, ti dono la mia
vita, prendila in te, io ti dono il mio cuore, ama col mio cuore, fratello!
Allora sì che sazierai il mondo. E lo salverai! Amen (Michel Quoist).
MISTERI
DELLA LUCE (Si
recitano il giovedì)
Questa
è una novità introdotta da Giovanni Paolo il nella Lettera apostolica
Rosarium Virginis Mariae per rendere più profonda la meditazione orante sul
mistero di Cristo. Apprendiamo dalle parole stesse del Papa il motivo di
questa scelta e il significato dei misteri della luce: "dopo aver ricordato
l'incarnazione e la vita nascosta di Cristo (misteri gaudiosi), e prima di
soffermarsi sulle sofferenze della passione (misteri dolorosi), e sul trionfo
della risurrezione (misteri gloriosi), la meditazione si porti anche su alcuni
momenti particolarmente significativi della vita pubblica di Gesù (i misteri
della luce). Questa integrazione di nuovi misteri, senza pregiudicare nessun
aspetto essenziale dell'assetto tradizionale di questa preghiera, è destinata
a farla vivere con rinnovato interesse nella spiritualità cristiana, quale
vera introduzione alla profondità del Cuore di Cristo, abisso di gioia e di
luce, di dolore e di gloria". (Rosarium
Virginis Mariae, n° 19).
1°
MISTERO DELLA LUCE
GESÙ
E' BATTEZZATO NEL GIORDATO
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 3,13 - 17)
In
quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi
battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «lo ho bisogno
di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia
fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora
Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si
aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e
venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio
mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
ANTIFONA:
"Acclamate a Dio da tutta la terra,cantate alla gloria del suo nome,date
a lui splendida lode.
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Acclamate a Dio da tutta la terra,cantate alla gloria del suo nome,date
a lui splendida lode.
PREGHIERA:
O Padre, che nell'acqua del Battesimo, nell'unzione dello Spirito, nella
benedizione nuziale, fai risuonare la tua voce che invita a seguire Cristo tuo
Figlio, trasformaci in testimoni luminosi della tua gloria. Amen.
2°
MISTERO DELLA LUCE
GESÙ
Si RIVELA ALLE NOZZE DI CANA
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,1 - 10)
Ci
fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato
alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare
il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose:
«Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre
dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra
per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù
disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed
essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro
di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano
attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il
vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai
conservato fino ad ora il vino buono».
ANTIFONA:
"Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza ... La
destra del Signore ha fatto meraviglie" .
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza ... La
destra del Signore ha fatto meraviglie"
PREGHIERA:
Ti diciamo grazie, Gesù, perché ci rendi tuoi commensali. Hai abbondato nel
dono del tuo amore, offrendo per noi il prezzo nuziale del tuo sangue. Dacci,
Signore, la certezza che tu non lasci deluse le nostre attese. Noi ti offriamo
l'acqua delle nostre povertà, tu donaci in cambio l'ebbrezza del perdono. Noi
ti presentiamo la pochezza dei nostri sogni, mentre attendiamo da Te il
compimento di ciò che nemmeno osiamo chiedere e sperare. Amen.
3°
MISTERO DELLA LUCE
GESÙ
ANNUNCIA IL REGNO E INVITA ALLA CONVERSIONE
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1, 14 - 15)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «II tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
ANTIFONA:
"Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare i popoli e farà sentire la
sua voce potente per la gioia del vostro cuore"
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare i popoli e farà sentire la
sua voce potente per la gioia del vostro cuore"
PREGHIERA:
Signore Gesù Cristo, che continui a chiamare con il Tuo sguardo d'Amore tanta
gente che vive nelle difficoltà del mondo odierno, apri la loro mente a
riconoscere, tra le tante voci che risuonano intorno ad essi, la Tua Voce
inconfondibile, mite e potente. Muovi l'entusiasmo della nostra gioventù alla
generosità e rendila sensibile alle attese dei fratelli che invocano
solidarietà e pace, verità e amore. Orienta il cuore di tanti verso la
radicalità evangelica, capace di svelare all'uomo moderno le immense ricchezze
della Tua Carità. Chiamali con la tua bontà per attirarli a Te! Prendili con
la Tua dolcezza per accoglierli in Te! Amen.
4°
MISTERO DELLA LUCE
GESÙ
SI TRASFIGURA SUL MONTE TABOR
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,2 - 7)
Gesù
prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un
luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti
divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe
renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù.
Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi
stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia! ». Non
sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. Poi si
formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi
è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo! ».
ANTIFONA:
"La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo; ecco
l'opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo; ecco
l'opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi".
PREGHIERA:
Signore, noi ti cerchiamo e desideriamo il tuo volto. Fa' che un giorno,
rimosso il velo, possiamo contemplarlo. Ti cerchiamo nelle Scritture che ci
parlano di te e sotto il velo della sapienza, frutto della ricerca delle genti.
Ti cerchiamo nei volti radiosi dei fratelli e delle sorelle, nelle impronte
della tua passione, nei corpi sofferenti. Ogni creatura è segnata dalla tua
impronta, ogni cosa rivela un raggio della tua invisibile bellezza. Amen.
5°
MISTERO DELLA LUCE
GESI
ISTITUISCE IL SACRAMENTO DELL'EUCARISTIA
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 22,14 - 20)
Quando
fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato
ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di
Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo
tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della
vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo
spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi;
fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il
calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene
versato per voi».
ANTIFONA:
"Questo è il mio corpo che è per voi; questo calice è la nuova alleanza
nel mio sangue, dice il Signore".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Questo è il mio corpo che è per voi; questo calice è la nuova alleanza
nel mio sangue, dice il Signore".
PREGHIERA:
O Signore, pane spezzato per la vita del mondo, non ti chiederò sole o nebbia o
fuoco acceso o tovaglia sul tavolo; ma solo un tavolo perché Tu possa sederti
nelle sere buie. Ti chiederò soltanto mani vuote, mani còncave, mani calde
come un nido di un volatile dove noi possiamo riposare sicuri: fa' che sia per
noi il segno concreto della tua vicinanza. Noi ti preghiamo, non ci abbandonare;
cammina con noi, affinché saziati della tua parola, possiamo diventare
fragrante e profumato pane offerto per la vita dei nostri fratelli. Amen.
MISTERI
DOLOROSI (Si
recitano il martedì e il venerdì)
Ai
misteri del dolore di Cristo i Vangeli danno grande rilievo. Da sempre la pietà
cristiana, specialmente nella Quaresima, attraverso la pratica della Via
Crucis, si è soffermata sui singoli momenti della Passione, intuendo che è
qui il vertice dell'amore. II Rosario sceglie alcuni momenti della Passione,
spingendo chi prega a fissarvi lo sguardo del cuore e a riviverli. In questa
situazione si è rivelato non soltanto l'amore di Dio, ma il senso stesso
dell'uomo. Ecce homo: chi vuol conoscere l'uomo, deve saperne riconoscere anche
l'agire di Dio in Cristo... che si abbassa per amore «fino alla morte, e alla
morte di croce» (Fil 2, 8). I misteri del dolore portano il credente a rivivere
la morte di Gesù ponendosi sotto la croce accanto a Maria, per penetrare con
Lei nell'abisso dell'amore di Dio per l'uomo e sentirne tutta la forza
rigeneratrice. (Rosarium
Virginis Mariae, n° 22).
1°
MISTERO DOLOROSO
GESÙ
IN PREGHIERA NELL'ORTO DEL GETSEMANI
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14,32-39)
Giunsero
intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi
qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a
sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla
morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e
pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. E diceva: «Abbà,
Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò
che io voglio, ma ciò che vuoi tu». Tornato indietro, li trovò addormentati e
disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola?
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la
carne è debole». Allontanatosi di nuovo, pregava.
ANTIFONA:
"Volgiti a me e abbi misericordia, Signore, perché sono povero e
solo".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,perché sono povero e
solo"..
PREGHIERA:
Signore, sotto di te non ci sono le pietre, ci sono i nostri cuori, più duri
delle pietre... Sulla durezza di questi cuori ti prostrasti quella notte e sulla
durezza di questi cuori continui ancora oggi a chinarti e a versare il tuo
sangue. Maria, raccogli tu il sangue di Gesù e bagna con esso questi nostri
animi induriti! O Dio giusto e buono, ricordando il castigo che Giuda trovò
nel suo stesso delitto e il premio che il ladro ricevette per la sua fede, ti
imploriamo che arrivi fino a noi l'efficacia della tua riconciliazione, e come
a quelli fu data la ricompensa secondo la disposizione del loro cuore, così a
noi sia concessa la grazia della beata risurrezione. Amen.
2°
MISTERO DOLOROSO
FLAGELLAZIONE
DI GESÙ ALLA COLONNA
Dal libro del profeta Isaia (Is 53, 2- 7)
È
cresciuto come un virgulto davanti a lui e come, una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. II castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
ANTIFONA:
"Hai allontanato da me i miei compagni,mi hai reso per loro una vergogna;
chi mi vede per strada mi sfugge". Sono prigioniero senza scampo: si
consumano i miei occhi nel patire".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Hai allontanato da me i miei compagni,mi hai reso per loro una vergogna;
chi mi vede per strada mi sfugge". Sono prigioniero senza scampo: si
consumano i miei occhi nel patire".
PREGHIERA:
Due ombre passano davanti a questo terribile quadro. Sono i due tradimenti:
quello di Giuda e quello di Pietro; il primo con il suo gesto disperato passa
come una nuvola nera che non accetta lo squarcio del sole che vorrebbe
illuminare ugualmente. II secondo si scioglie colpito dal Tuo sguardo. Signore
che dirti? Tu stai lì, ormai condannato. Noi storditi ti guardiamo senza
capire troppo.
Intorno
a te gente distratta, anzi attratta e incuriosita da uno spettacolo crudele.
Poco lontano un uomo pende da un albero, un altro si nasconde dietro lacrime
amare e abbondanti sgorgate dall'incontro con il tuo sguardo.
Ora
ci presentiamo noi peccatori: imploriamo il tuo sguardo; donaci lacrime di
vero pentimento per i nostri mali commessi e che non finiscono mai... Amen.
3°
MISTERO DOLOROSO
GESÙ
È INCORONATO DI SPINE
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,1- 6)
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei! ». E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!». AI vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo! ». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa».
ANTIFONA:
"Gli empi sfoderano la spada e tendono l'arco per abbattere il misero e
l'indigente. Salvami dall'uomo ingiusto e malvagio,perché tu sei il mio Dio e
la mia difesa".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Gli empi sfoderano la spada e tendono l'arco per abbattere il misero e
l'indigente. Salvami dall'uomo ingiusto e malvagio,perché tu sei il mio Dio e
la mia difesa".
PREGHIERA:
Signore, ti abbiamo fatto accomodare su un trono improvvisato non per
compassione, ma per prenderti in giro. Stai lì, legato pieno di piaghe e
coronato anche di spine... Ci guardi col tuo sguardo pieno di amore, come
sempre. Uno sguardo velato di lacrime che impreziosiscono questo amore per noi e
per tutti. Fa' che, colpiti da questo tuo amore, cadiamo ai tuoi piedi pentiti.
0 Maria, aiutaci a far tesoro delle sofferenze di Gesù e intercedi presso il
Padre la misericordia verso tutti. Infrangi, o Padre, per il tuo amore infinito,
i vincoli dell'antica condanna in cui ricadiamo continuamente a motivo della
nostra fragilità. Amen.
4°
MISTERO DOLOROSO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,26-28)
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli».
ANTIFONA:
"Fammi giustizia, o Dio, difendi la mia causa contro gente spietata.
Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; Signore, fammi vivere secondo il tuo
giudizio.
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Fammi giustizia, o Dio, difendi la mia causa contro gente spietata.
Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; Signore, fammi vivere secondo il tuo
giudizio.
PREGHIERA:
Quali sono i tuoi delitti Signore? La verità, la bontà, l'amore! Tu, mansueto,
sereno, vai avanti sotto il peso della croce. Vai avanti per farci capire i
nostri sbagli. Vai avanti fino al Calvario per illuminarci quando sarai
innalzato su quella croce, per avvolgerci con la tua verità, col tuo amore. 0
Dio misericordioso, che per la nostra redenzione hai accettato il sacrificio
di Cristo, infrangi l'opera del male e spezza le catene della colpa; fa' che
l'antico contagio del male non torni a deturpare l'uomo nuovo che tu hai
generato. Amen.
5°
MISTERO DOLOROSO
CROCIFISSIONE
E MORTE DI GESÙ
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15,22- 27.33-37)
Condussero dunque Gesù al luogo dei Gòlgota, che significa luogo dei cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove dei mattino quando lo crocifissero. E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloi, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia! ». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
ANTIFONA:
"Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di
croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni
altro nome".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di
croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è sopra ogni
altro nome".
PREGHIERA:
Davanti a te e a tutti i crocifissi dei mondo, dopo l'ultimo colpo di lancia,
dopo l'ultima violenza gratuita sugli innocenti imploriamo per tutti gli
uomini, la possibilità di volgere lo sguardo verso i trafitti, di aprire gli
occhi sul male fatto, sui volti sfigurati, sui lutti e sulle rovine, sui popoli
in preda alla disperazione. E ti chiediamo, Signore crocifisso, il coraggio
dei silenzio e della contemplazione. Amen.
MISTERI
DELLA GLORIA (Si
recitano il mercoledì e la domenica)
«La contemplazione del volto di Cristo
non può fermarsi all'immagine di Lui crocifisso. Egli è il Risorto! ». Da
sempre il Rosario esprime questa consapevolezza della fede, invitando il
credente ad andare oltre il buio della Passione, per fissare lo sguardo sulla
gloria di Cristo nella Risurrezione e nell'Ascensione. Contemplando il Risorto
il cristiano riscopre le ragioni della propria fede (cfr 1 Cor 15, 14), e rivive
la gioia non soltanto di coloro ai quali Cristo si manifestò - gli Apostoli, la
Maddalena, i discepoli di Emmaus -, ma anche la gioia di Maria, che dovette fare
un'esperienza non meno intensa della nuova esistenza del Figlio glorificato. I
misteri gloriosi, sotto la guida di Maria, alimentano nei credenti la speranza
della meta finale verso cui sono incamminati come membri del Popolo di Dio
pellegrinante nella storia. Ciò non può non spingerli ad una coraggiosa
testimonianza di quel « lieto annunzio » che dà senso a tutta la loro
esistenza. (Rosarium Virginis Mariae, n'23)
1°
MISTERO GLORIOSO
LA
RISURREZIONE DI GESÙ
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,1-7)
Passato
il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli
aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno
dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro:
«Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». Ma, guardando,
videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.
Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una
veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi
cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo
dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli
vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto».
ANTIFONA:
"Mi ha tratto dalla fossa della morte,dal fango della palude; i miei
piedi ha stabilito sulla roccia,ha reso sicuri i miei passi".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Mi ha tratto dalla fossa della morte,dal fango della palude; i miei
piedi ha stabilito sulla roccia,ha reso sicuri i miei passi".
PREGHIERA:
O Dio, che nella Risurrezione di Cristo ci restituisci alla vita eterna, concedi
al popolo da te redento fede salda e speranza incrollabile e donaci di
attendere senza dubitare il compimento delle tue promesse. Amen.
2°
MISTERO GLORIOSO
L'ASCENSIONE
DI GESU' AL CIELO
Dagli Atti degli Apostoli (A t 1,3-4.9-11)
Gesù
si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro
per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola
con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che
si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me
... ». Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo
sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli
se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è
stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in
cui l'avete visto andare in cielo».
ANTIFONA:
"Oracolo del Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io
ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Oracolo del Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io
ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi".
PREGHIERA
O Maria, come allora colmasti, con la tua presenza, il vuoto di tuo Figlio che
saliva al Cielo, fatti sentire oggi nel nostro mondo che sta perdendo il senso
di Dio. Attraverso di te riscopriremo i segni di Dio, per mezzo tuo respireremo
la presenza di Dio. Amen.
3°
MISTERO GLORIOSO
LA
DISCESA DELLO SPIRITO SANTO
Dagli Atti degli Apostoli (A t 2,1 -4)
Mentre
il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello
stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si
abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro
lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed
essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre
lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
ANTIFONA:
"Siate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel
Signore".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Siate forti, riprendete coraggio, o voi tutti che sperate nel
Signore".
PREGHIERA:
O Spirito Santo, Spirito Consolatore, ti preghiamo: prendi possesso di noi, di
tutti i nostri sentimenti, di tutte le nostre azioni, di tutti i moti del nostro
animo. Che nulla facciamo senza di te. Forza misteriosa di Dio, irrompi e
penetra nella nostra vita, anche quando ti facciamo barriera... 0 Maria, prima
creatura che ricevesti in pienezza questo dono, comunicalo anche a noi. La tua
presenza, la tua intercessione, la tua premura non ci abbandoni mai. Amen.
4°
MISTERO GLORIOSO
MARIA
È ASSUNTA IN CIELO
Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 15,54 -57)
Quando
poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo
corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte
è stata ingoiata per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o
morte, il tuo pungiglione? II pungiglione della morte è il peccato e la forza
del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per
mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
ANTIFONA:
"La figlia del re è
tutta splendore, gemme e tessuto d'oro è il suo vestito. È presentata al re in
preziosi ricami".
Padre
nostro - dieci Ave Maria - Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d'oro è il suo
vestito. E' presentata al re in preziosi ricami".
PREGHIERA:
Dio onnipotente, che nella vergine Maria hai compiuto prodigi mirabili, fino a
innalzarla al regno dei cieli anche col suo corpo glorificato, donaci di vivere
in questo mondo rivolti costantemente ai beni eterni e di condividere con lei un
giorno il gaudio della vita senza fine. Amen.
5°
MISTERO GLORIOSO
MARIA
È INCORONATA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA
Dall'Apocalisse di San Giovanni apostolo (Ap 12,1- 6.10)
Nel
cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna
sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e
gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno
nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste
sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le
precipitava sulla terra. II drago si pose davanti alla donna che stava per
partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio,
destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu
subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel
deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una gran voce nel
cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del
nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato
l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
ANTIFONA:
"Chi salirà il monte del Signore,chi starà nel suo luogo santo?Chi ha
mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna".
Padre nostro - dieci Ave Maria -
Gloria al Padre...
ANTIFONA:
"Chi salirà il monte del Signore,chi starà nel suo luogo santo?Chi ha
mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna".
PREGHIERA:
Signore, hai voluto che nel tuo regno regnasse anche l'uomo: non ci abbandonare!
Abbi pazienza con noi anche quando ci dimentichiamo di te o Padre. Tu che hai
eletto come nostra madre e regina la vergine Maria, dalla quale nacque il Re
dell'universo, donaci per sua intercessione la gloria promessa ai credenti nel
regno dei cieli e fa' che, per tua grazia, veniamo a regnare con te nonostante
la nostra miseria. Amen.
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi Tu che hai detto «sì»
all'angelo
Tu
che hai accolto Cristo nella fede
Tu
che sei stata sollecita nel visitare Elisabetta
Tu
che hai esultato in Dio salvatore
Tu
che hai creduto nella misericordia di Dio
Tu
che hai generato il Figlio di Dio
Tu
che hai accolto i pastori a Betlemme
Tu
che hai mostrato Gesù ai Magi
Tu
che hai presentato Gesù al tempio
Tu
che hai chiesto il miracolo a Cana
Tu
che hai seguito il tuo Figlio fino alla croce
Tu
che hai accolto Giovanni come figlio
Tu
che hai sperato al di là di ogni speranza umana
Tu
che hai perseverato con gli apostoli in preghiera
Tu
che hai implorato il dono dello Spirito
Tu
che hai collaborato all'opera della salvezza
Tu
che intercedi continuamente in nostro favore
Tu
che sei nostra madre e regina
«MEMORARE»
Ricordati,
o piissima vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso alla
tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto, e
sia rimasto abbandonato. Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre,
Vergine delle vergini. Vengo a te: con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti
peccati, mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.
Non
disprezzare la mia supplica, o madre del Verbo, ma benigna ascoltami ed
esaudiscimi. Amen.
(s. Bernardo, 1090-1153)
O
Padre, hai voluto che il tuo Unigenito, vivente da tutta l'eternità nel tuo
cuore, vivesse e regnasse per sempre nel cuore della vergine Maria: concedici,
ti supplichiamo, di onorare sempre questa santissima vita di Gesù e di Maria in
un solo cuore, di formare un solo cuore con essi e tra noi, e di compiere in
tutto la tua volontà, con tale amore e tanta generosità da meritare di essere
uomini secondo il tuo Cuore. Amen. (s. Giovanni Eudes,
1601-1680)
O Maria, la luce della tua fede diradi le tenebre del mio spirito; la tua profonda umiltà si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione ponga freno alle mie distrazioni; la tua vista ininterrotta di Dio riempia la mia mente della sua presenza; l'incendio di carità del tuo cuore dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo; le tue virtù prendano il posto dei miei peccati; i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore. Infine, carissima e diletta madre, fa', se è possibile, che io non abbia altro spirito che il tuo
per
conoscere Gesù Cristo e i suoi voleri; che io non abbia altra anima che la tua
per lodare e glorificare il Signore; che io non abbia altro cuore che il tuo per
amare Dio con puro e ardente amore come te. Amen. (s.
Luigi M. Grignion di Montfort, 1673-1716)
O
Maria, ti preghiamo: facci comprendere, desiderare, possedere in tranquillità
la purezza dell'anima e del corpo.
Insegnaci
il raccoglimento, l'interiorità; dacci la disposizione ad ascoltare le buone
ispirazioni e la parola di Dio.
Insegnaci
la necessità della meditazione, della vita interiore personale, della preghiera
che Dio solo vede nel segreto. O Maria, insegnaci l'amore, l'amore a Cristo,
l'amore sacrificio per i fratelli.
Ottieni
a noi la fede, la fede semplice, piena e forte, la fede sincera, attinta alla
sua fonte verace, la parola di Dio. Anche di speranza abbiamo bisogno.
Tu
sei, Maria, immagine e inizio della Chiesa; risplendi ora innanzi al popolo di
Dio
quale
segno di certa speranza e di consolazione. Amen. (Paolo
VI, 1897-1978)
Madre
di Cristo, al Messia Sacerdote hai dato il corpo di carne per l'unzione del
santo Spirito a salvezza dei poveri e contriti di cuore, custodisci nel tuo
cuore e nella Chiesa i sacerdoti, Madre del Salvatore. Madre della fede, hai
accompagnato al tempio il Figlio dell'uomo, compimento delle promesse date ai
Padri, consegna al Padre per la sua gloria i sacerdoti del Figlio tuo, Arca
dell'Alleanza.
Madre
della Chiesa, tra i discepoli nel cenacolo pregavi lo Spirito per il popolo
nuovo e i suoi pastori, ottieni all'ordine dei presbiteri la pienezza dei doni,
Regina degli apostoli. Madre di Gesù Cristo, eri con lui agli inizi della sua
vita e della sua missione, lo hai cercato Maestro tra la folla,lo hai assistito
innalzato da terra, consumato per il sacrificio unico eterno, e avevi Giovanni
vicino, tuo figlio, accogli fin dall'inizio i chiamati, proteggi la loro
crescita, accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli, Madre dei
sacerdoti. Amen. (Giovanni Paolo II, Pastores dabo
vobis, 82)