ROSARIO DI GESU NELLA NOTTE DELLA PASSIONE
O Gesù misericordioso, Salvatore e Redentore nostro, eccoci
dinanzi a te per rispondere al tuo invito, quello stesso invito che hai
rivolto ai tuoi apostoli dicendo loro nel Getsemani: “Restate qui e vegliate
con me!”(Mt 26,38b). Non vorremmo proprio che per causa nostra questa sera
tu potessi risentire quel dolore che hai provato nel vederti abbandonato dagli
apostoli. Non vorremmo che fossero rivolte anche a noi quelle tue tristi
parole: “Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me?”(Mt
26,40b). Ecco, o Signore, noi adesso ci offriamo di vegliare almeno un’ora
insieme a te, di consolarti e di accompagnarti non solo nel Getsemani ma anche
dinanzi ai vari tribunali che si sono arrogati il diritto di giudicare te, il
Figlio di Dio, tenendoti legato come un malfattore. O divino Cuore di Gesù,
tu hai tanto amato e tanto ami ciascuno di noi che invece troppo spesso ti
ignoriamo e a volte disprezziamo. Perdona, adorabile Redentore, la nostra
ingratitudine e i nostri peccati la cui visione nel Getsemani ti opprimeva
fino all’angoscia. Ti presentiamo, o Gesù, questo nostro povero cuore:
rendilo umile, paziente, puro, in tutto conforme ai tuoi desideri. Accendi in
esso quel fuoco che tu sei venuto a portare sulla terra! Distruggi tutto ciò
che vi è di impuro e che ci impedisce di appartenere completamente a te. O
Maria, Madre Addolorata, per gli atroci e intensi dolori che quella notte
tormentarono la tua anima, ottienici la grazia di aprire il cuore alla
comprensione dell’amore di Gesù, di quell’amore divino talmente grande,
immenso, che non ha esitato a dare tutto per noi fino alla morte. E nel tuo
Cuore, Mamma celeste, rinnoviamo la nostra professione di fede nel Dio uno e
trino dicendo insieme: Io credo in
Dio...
PRIMO MISTERO: Gesù agonizza nell’orto
degli ulivi
Allora
Gesù andò con i suoi discepoli in un podere, chiamato Getsemani e disse
loro: “Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare”. E presi con sè Pietro
e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. disse
loro: “La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con
me”. E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava
dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non
come voglio io, ma come vuoi tu!”. Poi tornò dai discepoli e li trovò che
dormivano. E disse a Pietro: “Così non siete stati capaci di vegliare
un’ora sola con me? Vegliate e pregate per non cadere in tentazione. Lo
spirito è pronto, ma la carne è debole”. E di nuovo, allontanatosi,
pregava dicendo: “Padre mio, se questo calice non può passare da me senza
che io lo beva, sia fatta la tua volontà”. E tornato di nuovo trovò i suoi
che dormivano, perchè gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si
allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. (Mt
26,36-44) Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda
all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce
di sangue che cadevano a terra. (Lc 22,43-44)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
SECONDO MISTERO: Gesù è tradito da Giuda
Poi
Gesù si avvicinò ai discepoli e disse loro: “Dormite ormai e riposate!
Ecco, è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato in
mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco colui che mi tradisce si
avvicina”. Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con
lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli
anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo:
“Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!”. E subito si avvicinò a Gesù
e disse: “Salve, Rabbì!”. E lo baciò. (Mt 26,45-49) E Gesù gli disse:
“Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?”. (Lc 22,48)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
TERZO MISTERO:
Gesù viene arrestato
Gesù
allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e
disse loro: “Chi cercate?”. Gli risposero: “Gesù, il Nazareno”. Disse
loro Gesù: “Sono io!”. Appena disse “Sono io”, indietreggiarono e
caddero a terra. Domandò loro di nuovo: “Chi cercate?”. Risposero: “Gesù,
il Nazareno”. Gesù replicò: “Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate
me, lasciate che questi se ne vadano”. (Gv 18,4-8) Allora si fecero avanti e
misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che
erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del
sommo sacerdote staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: “Rimetti
la spada nel fodero, perchè tutti quelli che mettono mano alla spada
periranno di spada. Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi
darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Ma come allora si
adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?”. (Mt 26,
50-54) E toccandogli l’orecchio lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli
erano venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani:
“Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero
con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la
vostra ora, è l’impero delle tenebre”. (Lc 22,51-53)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
QUARTO MISTERO: Gesù è condotto davanti al
sacerdote Anna
Allora
il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù,
lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa,
che era sommo sacerdote in quell’anno. Caifa poi era quello che aveva
consigliato ai Giudei: “E’ meglio che un uomo solo muoia per il popolo”.
Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla
sua dottrina. Gesù gli rispose: “Io ho parlato al mondo apertamente; ho
sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si
riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perchè interroghi me?
Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che
cosa ho detto”. Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti
diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: “Così rispondi al sommo sacerdote?”.
Gli rispose Gesù: “Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se
ho parlato bene, perchè mi percuoti?” (Gv 18,12-14.19-23)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
QUINTO MISTERO:
Gesù viene interrogato nella casa di Caifa
Allora
Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. (Gv 18,24) I sommi sacerdoti e
tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per
condannarlo a morte; ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti
avanti molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che
affermarono: “Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e
ricostruirlo in tre giorni”. Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: “Non
rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?”. Ma Gesù
taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: “Ti scongiuro, per il Dio
vivente, perchè ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”. “Tu
l’hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il
Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del
cielo”. Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: “Ha
bestemmiato! Perchè abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete
udito la bestemmia; che ve ne pare?”. E quelli risposero: “E’ reo di
morte!”. (Mt 26,59-66)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
SESTO MISTERO: Gesù viene ingiuriato e
percosso
Frattanto
gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo
bendavano e gli dicevano: “Indovina: chi ti ha colpito?”. E molti altri
insulti dicevano contro di lui. (Lc 22,63-65)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
SETTIMO
MISTERO: Gesù viene rinnegato da Pietro
Intanto
Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo
era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del
sommo sacerdote; Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora
quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla
portinaia e fece entrare anche Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro:
“Forse anche tu sei dei discepoli di quest’uomo?”. Egli rispose: “Non
lo sono”. Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perchè
faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. Gli
dissero: “Non sei anche tu dei suoi discepoli?”. Egli lo negò e disse:
“Non lo sono”. Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a
cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: “Non ti ho forse visto con
lui nel giardino?”. Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò. (Gv
18,15-18. 25-27) Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si
ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: “Prima che il gallo
canti, oggi mi rinnegherai tre volte”. E, uscito, pianse amaramente. (Lc
22,61-62)
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Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
OTTAVO MISTERO:
Gesù viene giudicato dal Sinedrio
Appena
fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi
sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al Sinedrio e gli dissero: “Se
tu sei il Cristo, diccelo”. Gesù rispose: “Anche se ve lo dico, non mi
crederete; se vi interrogo non mi risponderete. Ma da questo momento starà il
Figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza di Dio”. Allora tutti
esclamarono: “Tu dunque sei il Figlio di Dio?”. Ed egli disse loro: “Lo
dite voi stessi: io lo sono”. Risposero: “Che bisogno abbiamo ancora di
testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca”. (Lc 22,66-71)
Poi, messolo in catene, lo condussero e consegnarono al governatore Pilato. (Mt
27,2)
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Gloria al Padre e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi forza e
protezione”
O
Signore, noi riconosciamo che hai sofferto fino alla morte di croce a causa
dei nostri peccati e per questo ti ripetiamo insieme: Abbi pietà di noi!
O
Gesù, figlio del Dio vivente... O Gesù, sacerdote e redentore... O Gesù,
uomo dei dolori... O Gesù, venduto per trenta denari... O Gesù, triste fino
alla morte... O Gesù, coperto dal sudore di sangue... O Gesù, tradito da
Giuda con un bacio... O Gesù, preso e legato come un malfattore... O Gesù,
abbandonato dai tuoi discepoli... O Gesù, accusato da falsi testimoni... O
Gesù, rinnegato per tre volte da Pietro... O Gesù, proclamato reo di
morte... O Gesù, oltraggiato e coperto di sputi... O Gesù, colpito con i
pugni... O Gesù, condotto in catene da Pilato... O Gesù, schernito da
Erode... O Gesù, coperto di piaghe nella flagellazione... O Gesù, coronato
di spine... O Gesù, condannato alla morte... O Gesù, caricato del peso della
croce... O Gesù, condotto al supplizio come un agnello... O Gesù, spogliato
delle vesti... O Gesù, inchiodato sulla croce... O Gesù, affiancato a due
malfattori... O Gesù, schernito e bestemmiato sulla croce... O Gesù,
obbediente fino alla morte di croce... O Gesù, trafitto da una lancia... O
Gesù, deposto dalla croce... O Gesù, dato in grembo alla madre... O Gesù,
portato al sepolcro...
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci o Signore
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici o Signore
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Padre
santo, noi ti ringraziamo perchè questa notte ci hai fatto penetrare un po’
di più nel mistero dell’amore che hai rivelato attraverso il tuo Figlio Gesù.
A te, Padre, rivolgiamo la nostra comune preghiera, perchè tu ci conceda di
camminare nella santità tutti i giorni della nostra vita. Donaci, ti
preghiamo, la tua santa benedizione perchè ci renda meno indegni di tanto
amore! Questa grazia imploriamo da te cantando insieme il
Padre Nostro.