ROSARIO DI GESU CROCIFISSO
O
Signore Gesù, siamo qui davanti alla tua croce, quella croce sulla quale sei
morto per noi, spinto da un amore immenso, senza limiti. Ti rendiamo grazie, o
Gesù, perchè con la tua croce ci hai meritato la salvezza eterna in cielo e ci
hai aperto la via della pace e della riconciliazione. Adoriamo la tua santa
croce, o Gesù, perchè non è per noi un simbolo muto e senza significato ma un
costante richiamo al perdono, alla riconciliazione degli uomini con Dio, alla
giustizia e all’amore universale. Benché atrocemente conficcato al legno
della croce, tu non hai avuto parole di odio e di vendetta, ma la tua bocca si
è aperta solo per pronunciare parole di perdono e di amore. O Madre di Gesù,
tu che con coraggio eri ferma sotto la croce, certamente hai udito le parole di
tuo figlio, quelle ultime sette parole di Gesù crocifisso. aiutaci ora a
rimeditarle in preghiera perchè possano penetrare profondamente l’intimo del
nostro cuore ed aprirlo alla pace e alla riconciliazione. O Vergine addolorata,
mentre eri ai piedi della croce, Gesù ti ha affidato ciascuno di noi: per
questo, madre di Gesù e madre nostra, là dove non sappiamo accettare la volontà
del Padre, là dove ci sentiamo abbandonati ed incompresi, sii tu accanto alla
nostra croce ed aiutaci a portarla con amore. Insieme a te, Madre dell’Amore,
rinnoviamo la nostra professione di fede dicendo: Io credo in Dio...
PRIMO MISTERO: Gesù perdona i suoi
crocifissori
Giunti
a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere
vino mescolato con fiele, ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere. E sedutisi,
gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta
della sua condanna: “Questi è Gesù, il re dei Giudei”(Mt 27,33-37). E Gesù
diceva: “Padre, perdonali, perchè non sanno quello che fanno” (Lc 23,34)
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
SECONDO
MISTERO: Gesù promette il paradiso al buon ladrone
Con
lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra (Mc
15,27). Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il
Cristo? Salva te stesso e anche noi!” Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche
tu hai timore di Dio e sei condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchè
riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di
male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc
23,39-43).
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
TERZO MISTERO:
Gesù dona a noi sua madre
Stavano
presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e
Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il
discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”.
Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo
la prese nella sua casa (Gv 19, 25- 27).
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
QUARTO MISTERO:
Gesù sperimenta l’abbandono del Padre
Da
mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso
le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, che
significa: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”. Udendo questo,
alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia” (Mt 27, 45-47).
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
QUINTO MISTERO:
Gesù assetato chiede da bere
Dopo
questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per
adempiere la Scrittura: “Ho sete” (Gv 19,28). E subito uno di loro corse a
prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli
dava da bere. Gli altri dicevano: “Lascia, vediamo se viene Elia a
salvarlo!” (Mt 27,48-49).
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
SESTO MISTERO: Gesù compie fino in fondo la
volontà del Padre
I
soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza
cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro.
Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la
Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la
sorte. E i soldati fecero proprio così
(Gv 19, 23-24). Gesù allora disse: “Tutto è compiuto!” (Gv 19,30b)
5 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
SETTIMO
MISTERO: Gesù affida al Padre il suo spirito
E
quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: “Tu
che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu
sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!” Anche i sommi sacerdoti con gli scribi
e gli anziani lo schernivano. “Ha salvato gli altri, non può salvare se
stesso. E’ il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha
confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono
Figlio di Dio!” (Mt 27,39-43). E Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre,
nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23,46)
3 Padre Nostro e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
OTTAVO MISTERO:
Gesù muore sulla croce
E
Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due
dall’alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo
spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!” (Mc
15,37-39) Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi
all’altro che era stato crocifisso con lui. Venuti però da Gesù e vedendo
che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì
il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua (Gv 19,32-34)
7 Gloria al Padre e alla fine la giaculatoria: “O Gesù, sii per noi
forza e protezione”
O
Gesù crocifisso, grazie per la tua vita che hai offerto per noi donando fino
all’ultima goccia del tuo sangue. Quando già eri morto, disteso sulla croce,
il tuo cuore divino è stato trafitto ancora da una lancia e subito ne sono
sgorgati sangue ed acqua, come sorgente di vita e di misericordia per noi! O
Cuore Sacratissimo di Gesù, riconoscendoci peccatori e colpevoli di ogni tua
sofferenza, imploriamo il tuo perdono ripetendo insieme: abbi pietà di noi!
O
Gesù, figlio del Dio vivente... O Gesù, sacerdote e redentore... O Gesù, uomo
dei dolori... O Gesù, venduto per trenta denari... O Gesù, triste fino alla
morte... O Gesù, coperto dal sudore di sangue... O Gesù, tradito da Giuda con
un bacio... O Gesù, preso e legato come un malfattore... O Gesù, abbandonato
dai tuoi discepoli... O Gesù, accusato da falsi testimoni... O Gesù, rinnegato
per tre volte da Pietro... O Gesù, proclamato reo di morte... O Gesù,
oltraggiato e coperto di sputi... O Gesù, colpito con i pugni... O Gesù,
condotto in catene da Pilato... O Gesù, schernito da Erode... O Gesù, coperto
di piaghe nella flagellazione... O Gesù, coronato di spine... O Gesù,
condannato alla morte... O Gesù, caricato del peso della croce... O Gesù,
condotto al supplizio come un agnello... O Gesù, spogliato delle vesti... O Gesù,
inchiodato sulla croce... O Gesù, affiancato a due malfattori... O Gesù,
schernito e bestemmiato sulla croce... O Gesù, obbediente fino alla morte di
croce... O Gesù, trafitto da una lancia... O Gesù, deposto dalla croce... O
Gesù, dato in grembo alla madre... O Gesù, portato al sepolcro...
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci o Signore
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici o Signore
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
Preghiamo.
O Padre, che hai rivelato le grandi opere del tuo amore attraverso il Cuore del
tuo dilettissimo Figlio, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo
l’abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen.