ROSARIO
DELLO SPIRITO SANTO
Gesù
è concepito per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo parti da lei.
L’Unigenito
Figlio del Padre, Dio da Dio, si è fatto "carne" nel grembo purissimo
di Maria.
Per
un prodigio unico dell'amore e dell'onnipotenza dello Spirito Santo, la
Vergine Maria diventa Madre, l'amabile Madre del Verbo di Dio, accogliendo con
profonda umiltà nella fede prima e poi nel grembo - come dicono i Santi Padri -
il Figlio di Dio, dandolo poi alla luce di questo mondo nel mistero adorabile
del Natale.
L’incarnazione
del Redentore risulta così essere uno dei più grandi misteri della fede dove
si realizza, senza confusione, l'unione della natura divina con la natura umana
nell'unica Persona del Signore Gesù. La grazia di tale mistero, che inaugura
una nuova creazione, perdura in ogni luogo e in ogni tempo e la sua efficacia è
maggiore là dove trova anime fedeli e accoglienti del Dono Divino. Per questo
allora è necessario che la Vergine Maria, con le sue disposizioni e virtù,
abiti nei nostri cuori affinché, sottomessi filialmente al suo dolce e
liberante dominio, possiamo accogliere lo Spirito Santo; così Egli potrà
compiere quelle meraviglie di grazia che solo sa e può fare in unione con
Maria, sua fedelissima Sposa: fra tutte, la più insigne, l'unione stabile e
beatificante con Gesù, Sapienza dell'Eterno Amore, alla cui comunione siamo
stati chiamati dal Padre suo e Padre nostro (cfr. 1Cor 1,9).
Dagli
scritti della Povera Anima Scritto del 7/6/1966
La
Povera Anima - Quanto è
grande Maria Santissima! Lo Spirito Santo è disceso in Lei, L’ha adombrata,
e L’ha fatta Madre del Verbo del Padre...
O divina azione dello Spirito Santo, quali trasformazioni Tu puoi operare nelle creature dove Tu scendi! Quali prodigi di grazia, di luce, di trasformazione, d'inebriante spasimo d'amore investono l'anima dove scendi! Quali meraviglie di misterioso contatto, d'intimi rapporti Tu effondi nelle anime predestinate, fin dall'eternità, a fruire e gustare così il dilettissimo Figlio Unigenito del Padre!...
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
ieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Gesù è consacrato Messia al Giordano dallo Spirito Santo.
Quando
tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo,
stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in
apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio
figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
Commento
al mistero
L’inizio
della vita pubblica di Gesù è segnato dal mistero del suo Battesimo. Gesù, già
pieno di Spirito Santo sin dal suo concepimento verginale e destinato a
diventare «Colui che dona lo Spirito senza misura» (Gv 3,34), si sottomette
al rito del battesimo di conversione che veniva dato a coloro che riconoscevano
di essere peccatori. Così Gesù si fa solidale con tutti gli uomini peccatori,
preannunziando il suo "battesimo di sangue" per la rinascita, la
rigenerazione dell'uomo in Dio Trinità. Tutto questo Egli lo compie per
disposizione del Padre, per compiere cioè il suo volere, affinché ogni
creatura umana potesse essere giustificata dalla sua grazia e ritrovare così la
sua via di salvezza eterna. Ciascuno di noi nel battesimo è stato sepolto con
Gesù nella morte e risuscitato con Lui a vita nuova (cfr. Rm 6,4) grazie
all'azione dello Spirito Santo che ci ha resi così realmente figli di Dio.
Facciamo
in modo allora di divenire ciò che già siamo per grazia non spegnendo o
contristando lo Spirito di Dio che abita in noi, ma favorendo la sua azione di
vita e di santità attraverso la fedeltà diuturna agli impegni che ci siamo
assunti nel battesimo.
Se
così faremo, saremo pronti ad essere condotti anche noi dallo Spirito come Gesù,
per testimoniare con la vita la fedeltà di Dio alla sua Parola, al suo Amore.
Dagli
scritti della Povera Anima Scritto del 5/6/1966
La
Voce - Gli uomini hanno
bisogno di un nuovo Battesimo nella luce e nel calore dello Spirito Santo. Ed il
mio Cuore è disposto a concedere tutto questo, purché la mia Chiesa accetti di
eseguire quanto desidero...
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco dei tuo Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Gesù
muore in croce per togliere il peccato e dona lo Spirito Santo.
Dopo
questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per
adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero
perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono
alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!».
E, chinato il capo, spirò.
Commento
al mistero
Nella
vita pubblica di Gesù vediamo in modo tutto particolare come lo Spirito Santo
lo accompagni e lo spinga a compiere le opere del Padre.
E
ciò avviene in modo pieno e definitivo nel momento culminante della sua vita
terrena, quando morendo sulla croce glorifica il Padre suo, cioè ne manifesta
l'insondabile amore e santità, e il Padre a sua volta lo glorifica dandogli un
potere eterno sull'uomo, un potere per la salvezza.
Spinto
e sostenuto dalla forza dello Spirito Santo Gesù, liberamente, volontariamente
accetta dal Padre la dolorosa Passione e Morte affinché l'uomo di ogni tempo
sia liberato dal dominio del peccato e della morte per diventare tempio dello
Spirito Santo, nuova creatura.
A
questo proposito, una preghiera che il sacerdote recita durante la
celebrazione eucaristica esprime in modo veramente profondo tale realtà: «Signore
Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo che per volontà del Padre e con l'opera dello
Spirito Santo morendo hai dato la vita al mondo per il Santo Mistero del tuo
Corpo e del tuo Sangue liberami da ogni colpa e da ogni male, fa che sia sempre
fedele alla tua legge e non sia mai separato da Te»; sappiamo bene che la legge
di Gesù è la legge dello Spirito non della lettera, è la legge dell'Amore
come Lui con i suoi esempi e la sua parola ce l'ha dimostrato.
Così
lo stesso Spirito di Cristo agisce in ciascuno di noi affinché, con la nostra
libera collaborazione, siano annientate le potenze nemiche di Dio e quindi
dell'uomo: il mondo, la carne e il demonio nelle loro varie espressioni più o
meno evidenti in noi, in chi ci sta attorno, nella società. Lo Spirito Santo
quindi, avendo operato con Gesù per la redenzione dell'uomo, con le sue
ispirazioni e mozioni ci sprona ad abbracciare con decisione e ad amare la
Croce di Gesù, che assume nella vita di ogni giorno infiniti volti, comunque
con un denominatore comune: sofferenze fisiche, morali e spirituali. Possiamo
così collaborare all'opera redentiva di Cristo e dello Spirito per essere
partecipi, assieme a tanti nostri fratelli, della vita soprannaturale che sola
appaga pienamente le più profonde aspirazioni del cuore umano (cfr. IM 2).
Non
ci può essere Spirito Santo senza la Croce del Signore: dalla Croce sgorga
l’Amore puro, la gioia vera senza fine.
La
Voce - È l'amore per
gli uomini che mi spinge a questo. Aiutatemi a salvarli... sono opera del Padre
mio. Tutto si deve tentare per raggiungerli... Aiutatemi a salvare anime...
voi, miei intimi, che potete comprendermi di più... Aiutatemi a salvare le
anime, esse sono parte del mio Cuore, datemi questa soddisfazione…! Un giorno
comprenderete quanto è grande, preziosa un’anima! Nulla quindi si deve
lasciare d’intentato pur di salvarle.
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco dei tuo Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Gesù dona agli Apostoli lo Spirito Santo per la remissione dei peccati.
La
sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le
porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù,
si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro
le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse
loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi».
Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete,
resteranno non rimessi».
Commento
al mistero
Essendo
Dio, creatore e santificatore con tutti gli altri attributi propri della divinità,
lo Spirito Santo opera molteplici effetti nelle anime. Uno dei più grandi è la
remissione di tutti i peccati, come recita molto bene una preghiera della
liturgia della Chiesa. E in effetti è proprio così. Che cosa è il peccato se
non un disamore, cioè non-amore, mancanza di amore innanzitutto verso Dio,
verso il prossimo e verso se stessi?
Ebbene,
lo Spirito Santo che, delle Tre divine Persone, è la Persona-Amore per
eccellenza (anche se sappiamo che Dio Trinità è Amore), viene proprio dato da
Gesù agli Apostoli anche per la remissione dei peccati.
Egli
è allora il "perdono" di Dio ossia il Dono superlativo di Dio, il
Dono traboccante affinché, accolto con umiltà nel proprio cuore, sia
remissione di ogni peccato dell'uomo. Egli - lo Spirito Santo - è sempre
disposto a compiere quest'opera di salvezza nell'uomo e in particolare nel
cristiano; bisogna però riconoscere umilmente i propri errori e soprattutto
riconoscere di essere peccatori, facendo un salutare proposito di emendazione di
essi.
Consapevoli
di questo potremo con grande fiducia accostarci al sacramento del Perdono ove
con l'assoluzione del sacerdote, che in quel momento agisce nella Persona di
Cristo, si compie una nuova creazione: viene effuso lo Spirito Santo che fa
candida, innocente, luminosa l'anima del penitente riportandola allo stato
di grazia battesimale, facendo così sperimentare la tenerezza materna e paterna
di Dio che può finalmente riabbracciare il proprio figlio.
La
Voce - Assicura la mia
Chiesa, i miei Sacerdoti che, se daranno ascolto a questo mio nuovo messaggio,
a questo grido del mio Cuore, io darò loro la grande grazia di penetrare
tanto fortemente nelle anime da commuoverle e trasportarle verso il bene: verso
il bene vero e unico ch'è il regno del mio amore!
Ma
perché ciò avvenga, sarà necessario che nella predicazione, negli
insegnamenti, nella direzione delle anime, si parli spesso dell'azione del mio
Divino Spirito, che in mio nome il Padre ha mandato... e continuamente invia
nelle anime... È necessario che si faccia ben comprendere che tutto
nell'universo viene mantenuto e governato da questo Divino Spirito... e che
senza il Suo calore vitale nulla si opererebbe, perché tutto ricadrebbe nel
nulla... soprattutto, e questo lo ripeto per la mia Chiesa, si sappia che questo
mio nuovo grido d'amore, finora nascosto nei decreti della divina carità della
Triade augustissima, è di grandissima importanza... e che, se sarà bene
accolto, ne deriveranno beni incalcolabili di grazia spirituale e anche di pace
e concordia tra i popoli.
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
Vieni
Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo
Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Il Padre e Gesù, a Pentecoste, effondono lo Spirito Santo la Chiesa, costituita in potenza, si apre alla missione nel mondo.
Mentre
il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello
stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si
abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro
lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed
essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre
lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
Si
trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto
il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché
ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé
per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E
com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti,
Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotàmia, della Giudea, della Cappadòcia,
dei Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle
parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti,
Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di
Dio». Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che
significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono
ubriacati di mosto».
Commento al mistero
La
Chiesa a Pentecoste viene manifestata al mondo quale sacramento, segno di unità
con Dio e con tutto il genere umano (cfr. LG 1), proprio perché riempita del
dono di Dio per eccellenza, della Potenza Divina d’Amore. Lo Spirito Santo
le infonde forza e soprattutto l'amore divino il quale, riversato nel cuore del
credente, lo rende capace di amare anzitutto il suo Creatore e Salvatore e poi
il suo prossimo, in particolare il più bisognoso. Egli - lo Spirito - sprona
con somma discrezione ma efficacemente alla carità, permette alla Chiesa
tutta e alle sue membra di ricercare l'Unità nella Verità; unità e verità
che provengono dall’Alto come dono ma allo stesso tempo esigono la pronta
disponibilità del rinnegamento di sé e l'accoglienza umile e fiduciosa della
volontà di Dio.
È l’Amore di Dio, effuso nei nostri cuori, accolto, custodito e vissuto che produce, rende possibile, reale il desiderio ardente del Cuore di Cristo che «siano anch'essi in noi una cosa sola» (Gv 17,21), perché Dio, essendo Amore (cfr. 1Gv 4,16), vuole che siamo animati sin nelle profondità più recondite del nostro essere da questo fuoco Divino per divenire così sempre più conformi, somiglianti all'immagine del suo Volto ineffabile e di incomparabile bellezza divina. Ciò che da un punto di vista umano è difficile accettare, portare avanti, perché "l'uomo vecchio, carnale" dentro di noi lo rende tale, lo Spirito Santo che è la Persona-Amore lo rende facile, non per costrizione, bensì per attrazione, cioè lo rende simpatico e quindi bello, piacevole da compiere. Egli ci rende capaci di compiere, di osservare il comandamento che è antico sì, ma pure nuovo (cfr. 1Gv 2,78), perché Gesù lo ha portato alla sua piena perfezione: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35).
La
Voce - Io che ti parlo
in spirito e verità ti assicuro che, se si darà ascolto a questo mio nuovo
Messaggio d'amore, e si farà conoscere e glorificare lo Spirito Santo, si
diffonderà nella mia Chiesa e nelle anime un nuovo spirito, che, quale brezza
mattutina, le rinvigorirà, e le vocazioni ecclesiastiche e religiose torneranno
a rifiorire, a grande vantaggio e rinnovamento dello spirito cristiano nelle
anime e nella società... e si effettuerà quel trionfo del mio Amore che sino
dall'eternità è stato prestabilito con la mia venuta su questa terra.
Brevi
risonanze di lode
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
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Per sette volte si dice:
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Lo
Spirito Santo scende per la prima volta sui pagani.
Pietro
prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa
preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque
popolo appartenga, è a lui accetto. Questa è la parola che egli ha inviato
ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù
Cristo, che è il Signore di tutti.
Voi
conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla
Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in
Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e
risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio
era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella
regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce,
ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il
popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto
con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al
popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da
Dio. Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui
ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».
Commento
al mistero
Lo
Spirito Santo, che ama infinitamente gli uomini non in modo generico ma
specifico, personale, opera incessantemente con il Padre e il Figlio affinché
ogni creatura giunga alla salvezza eterna: Egli, nei modi e nelle forme che Lui
sa essere più adatte a ciascuno, manifesta quelle cose che si devono compiere
per piacere a Dio Trinità, sia nell'interno dell'anima con le sue buone
ispirazioni o con i suoi ammonimenti e sia all'esterno con la predicazione, gli
avvisi e tanti, tanti piccoli o grandi fatti dell'esistenza umana.
Egli
desidera trovare accoglienza nel cuore degli uomini per riempirli di sé, per
saziare la loro fame e sete di senso pieno della vita. Spesso però succede
che noi non teniamo aperta la bocca del desiderio sincero, retto, per
riceverlo perché distratti, attratti da altre forze o interessi.
Lo
Spirito Santo però, pur rispettando la libertà di ciascuno non si stanca nella
sua fantasia creatrice di soffiare sulle sue creature il suo alito di vita, di
luce, di verità e di bontà, ben sapendo a quale prezzo le nostre anime sono
state comprate: con il Sangue prezioso di Gesù, l'Unigenito di Dio.
Lo
Spirito vuole fare di ciascuno di noi dei vasi di elezione ricolmi di "vino
nuovo" che è Lui stesso, staccandoci da tutti quegli attaccamenti
disordinati alle creature e a noi stessi non conformi alla legge della libertà,
della giustizia e della verità che Iddio Creatore ha così sapientemente e
giustamente stabilito e ordinato nel suo beneplacito per ciascuno di noi,
affinché potessimo esclamare più che con la bocca con tutta la nostra
condotta: quanto è grande il tuo Nome o Signore su tutta la faccia della terra
e per tutta l'estensione dei cieli (cfr. Sai 8,2).
Lasciamo
allora che lo Spirito del Signore prenda sempre più possesso di noi perché sia
Lui l'ispiratore di ogni pensiero, parola e azione ed essere così
riconosciuti dal Padre veri suoi figli perché mossi, animati dal Suo Spirito di
Amore, dandogli quella gloria e gioia che a buon diritto gli spetta essendo il
nostro tenero "Papà", datore di ogni bene.
La
Voce - È per la Carità
del Padre e dei Figlio che gli uomini sono ritornati nella figliolanza di Dio.
Dio infatti li ha mirati nel volto del suo Unigenito, e li ha amati di un amore
d'infinita misericordia, senza badare alla propria Divina Maestà offesa. Ma
tutto questo si è operato negli ardori ineffabili dello Spirito Santo, Amore
sostanziale del Padre e del Figlio...
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
Veni
Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo
Amore. Conclusione
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onor al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Lo
Spirito Santo guida la Chiesa di tutti i tempi, dandole i suoi doni e i suoi
carismi.
Allora
gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro
e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda chiamato
Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli. E
consegnarono loro la seguente lettera: «Gli apostoli e gli anziani ai fratelli
di Antiòchia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute! Abbiamo
saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico,
sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi.
Abbiamo
perciò deciso tutti d'accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi
insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno votato la loro
vita al nome dei nostro Signore Gesù Cristo.
Abbiamo
mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch'essi queste stesse cose a
voce. Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro
obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte
agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa
buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene».
Commento
al mistero
La
Santa Madre Chiesa, istituzione divina, è sempre stata sostenuta dalla
potenza dello Spirito di Cristo, che le ha permesso di attraversare i mari
burrascosi della storia, dei tempi.
Lo
Spirito Santo non ha mai cessato di adornare la Chiesa, sua Sposa, di doni e
carismi per la sua crescita nella santità e nella grazia. In ciascun fedele,
come nella Chiesa, lo Spirito di Dio dimora come in un tempio, dando
testimonianza sicura con il suo inenarrabile gemito della figliolanza divina per
cui siamo riconosciuti dal Padre come suoi figliuoli nel Figlio Unigenito (cfr.
LG 4).
Ogni
credente, nella Chiesa, è portatore di carismi e di doni non necessariamente
appariscenti e straordinari ma anche, ordinariamente, semplici e nello stesso
tempo assai preziosi. Questi carismi sono dati a ciascun fedele come una
manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune (cfr. 1Cor
12,7), e non a proprio egoistico tornaconto. I doni, invece, che lo Spirito
elargisce, sono dati come forze stabili, permanenti, che aiutano a crescere
nelle virtù rendendo docili a seguire le mozioni dello Spirito Santo (cfr.
CCC 1830).
È
decisamente auspicabile, fra tutti i carismi e i doni, che vi sia la ricerca
soprattutto della carità, virtù teologale, il più "squisito" frutto
dello Spirito, dato che Dio è carità (cfr. 1Gv 4,8-9).
La
carità effusa nei nostri cuori dallo Spirito Santo (cfr. Rm 5,5) deve diventare
allora il centro del nostro desiderio, della nostra ricerca perché solo in
essa, con essa e per essa possiamo piacere al Padre Celeste. Chi ha l'amore
possiede tutto, possiede già sin da questa terra il cielo nell'anima, possiede
la beatificante inabitazione di Dio Trinità.
Se allora, riempiendoci dello Spirito Santo, crescerà la carità in noi, quella carità che spinse Gesù a donare la sua vita per la nostra salvezza a gloria del Padre, essa, essendo una così gran Signora a cui tutto bisogna sacrificare nell'obbedienza alla volontà di Dio, permetterà al Donatore Celeste di elargire a suo piacimento, come e quando vorrà, i suoi molteplici doni e carismi che saranno accolti con disponibilità, sincera umiltà e semplicità per servire Iddio, la Chiesa e i fratelli.
La
Voce - Alla fine dei
tempo tutto si trasformerà e riceverà un'impronta nuova: l'impronta di Dio
nello Spirito Santo. Le anime poi, nelle quali il Padre troverà l'immagine
del suo Unigenito, saranno trasportate e stabilite nella gloria per i secoli
eterni negli ardori dello stesso Spirito che con il Padre e il Figlio vive e
regna in una gloriosa, ineffabile beatitudine.
-
Un «Padre nostro» e un'«Ave, o Maria».
-
Per sette volte si dice:
Vieni
Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo
Amore.
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria,
adorazione, benedizione, amore a te, Eterno Divino Spirito, che ci hai portato
sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al suo
adorabilissimo Cuore, che ci ama di infinito amore!
Al
termine: un «Pater», «Ave», «Gloria»
perché lo Spirito Santo illumini il Santo Padre e i Vescovi a lui uniti nel
loro ministero pastorale.
Signore,
abbi misericordia di noi!
Padre
tutto potenza, abbi misericordia di noi!
Spirito
del Padre e del Figlio, che fondi le due vite, santificaci!
Santissima
Trinità, Unico Dio, ascoltaci!
Spirito
Santo, che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei
nostri cuori!
Promessa
di Dio Padre, vieni nei nostri cuori!
Raggio
di luce del cielo, vieni nei nostri cuori!
Autore
di ogni bene, vieni nei nostri cuori!
Sorgente
di acqua viva, vieni nei nostri cuori!
Fuoco
consumatore, vieni nei nostri cuori!
Spirito
di amore e di verità, scendi su di noi!
Spirito
di sapienza e di scienza,
scendi su di noi!
Spirito
di consiglio e di fortezza, scendi su di noi!
Spirito
di intelletto e di pietà, scendi su di noi!
Spirito
del santo timore di Dio, scendi su di noi!
Spirito
di grazia e di preghiera, scendi su di noi!
Spirito
di pace e di mitezza, scendi su di noi!
Spirito
di modestia e di innocenza, scendi su di noi!
Spirito
confortatore, scendi su di noi!
Spirito
santificatore, scendi su di noi!
Spirito
che governi la Chiesa, scendi su di noi!
Dono
di Dio Altissimo, scendi su di noi!
Spirito
che riempi l'universo, scendi su di noi!
Spirito
di adozione dei figli di Dio, scendi su di noi!
Spirito
Santo, ispira a noi l'orrore dei peccati.
Spirito
Santo, vieni e rinnova la faccia della terra.
Spirito
Santo, irradia con la tua luce le nostre anime.
Spirito
Santo, imprimi la tua legge nei nostri cuori.
Spirito
Santo, infiammaci col fuoco del tuo amore.
Spirito
Santo, riversa in noi il tesoro delle tue grazie.
Spirito
Santo, insegnaci a pregare bene.
Spirito
Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine.
Spirito
Santo, conduci noi nella via della salvezza.
Spirito
Santo, facci conoscere l'unica cosa necessaria.
Spirito
Santo, ispira in noi la pratica del bene.
Spirito Santo, concedi a noi il merito
di tutte le virtù.
Spirito
Santo, facci perseveranti nella giustizia.
Spirito
Santo, sii Tu la nostra perenne ricompensa.
Agnello
di Dio che togli i peccati del mondo, manda a noi il
tuo Spirito!
Agnello
di Dio che togli i peccati dei mondo, riempi le nostre
anime dei doni dello Spirito Santo!
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, donaci lo Spirito di sapienza e di pietà!
Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione e rinnoverai la faccia della terra.
Preghiamo
O
Dio, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e
nazione, diffondi i doni dello Spirito Santo sino ai confini della terra e continua
oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della
predicazione del Vangelo. Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore. Amen.
Spirito Santo, Spirito di Gesù e del Padre, Tu vuoi abitare in me, povero peccatore e trasformarmi in un tempio della tua gloria. Vieni, Spirito della Comunione divina, vieni e riempi tutto il mio essere. Vieni e uniscimi a Gesù crocifisso e risorto, per essere con Lui e con tutti i miei fratelli un solo Corpo, per essere con Lui un figlio prediletto del Padre.
TU
TI SEI DONATO A ME SENZA MISURA. UMILMENTE ANCH'IO MI DONO E MI CONSACRO A TE.
Rendimi
docile alla tua azione perché Tu possa compiere la tua Missione in me, nella
Chiesa e nel mondo, adesso e fino all'ora in cui mi rimetterò con Te tra le
mani del Padre, come Gesù, per l'eternità. Ti prego con Maria e tutti i Santi.
Amen.
Alleluia.