ROSARIO
DELLA FAMIGLIA ANTONIANA
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Credo
in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,
siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare
i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione
dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita
eterna. Amen.
Gloria
al Padre al Figlio e allo
Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Gesù
mio, perdona le nostre
colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime,
specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Salve
Regina,
madre di misericordia, vita,
dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te
sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque,
avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo
questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o
pia, o dolce Vergine Maria.
MISTERI
GAUDIOSI (da
recitare il LUNEDÌ e il SABATO)
1°
MISTERO GAUDIOSO: L’ANNUNCIO DELL’ANGELO A MARIA
L’angelo Gabriele fu
mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine
promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe... Entrando
da lei, disse: « Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te... Noti
temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù... ». Allora
Maria disse all'angelo: «Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello
che hai detto». (Dal Vangelo secondo Luca 1,26 ss.)
Nell'Annunciazione
il saluto dell'angelo Gabriele alla Vergine di Nazaret si riallaccia
all'invito alla gioia messianica: «Rallegrati, Maria». A questo annuncio
approda tutta la storia della salvezza; anzi, in certo modo, la storia stessa
del mondo.
Con
quell'annuncio inizia la nostra speranza. Ricordatevi che l'uomo è stato creato
ma poi cadde e che il Figlio di Dio si è fatto uomo nel seno della Vergine per
salvarci dal peccato e dalla morte.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
2°
MISTERO GAUDIOSO: MARIA VISITA LA CUGINA ELISABETTA
In
quei giorni Maria si mise in viaggio... Entrata nella casa di Zaccaria, salutò
Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le
sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran
voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! ».
Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta
in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva...».
(Dal Vangelo secondo Luca 1,39 ss.)
Facendo
nostre, nell'Ave Maria, le parole dell'angelo Gabriele e di sant'Elisabetta,
ci sentiamo spinti a cercare sempre e nuovamente in Maria, tra le sue braccia
e nel suo cuore, il «frutto benedetto del suo grembo, Gesù!».
Maria,
per la sua umiltà, fu scelta come madre di Dio. Siate umili, perché senza
umiltà non si può andare in Paradiso... Maria stette tre mesi da Elisabetta:
imparate da lei ad essere servizievoli con il prossimo!
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
3°
MISTERO GAUDIOSO: GESU’ NASCE A BETLEMME
Si
compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito,
lo avvolse in fàsce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per
loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori... l'Angelo disse
loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il
popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo
Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che
giace in una mangiatoia». (Dal Vangelo secondo Luca 2, 6 ss.)
Come
si potrebbe fissare, nei misteri gaudiosi, il mistero del Bimbo Gesù nato a
Betlemme senza provare il desiderio di accogliere, difendere e promuovere la
vita, facendoci carico della sofferenza dei bambini in tutte le parti del mondo?
Gesù,
nascendo povero, ci ha insegnato a non contare sulle ricchezze del mondo.
Coraggio! La povertà non è una disgrazia. Il Signore ha detto: beati i
poveri perché di essi è il regno dei cieli. Lui non ci farà mai mancare il
necessario.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
4°
MISTERO GAUDIOSO: GESU’ E’ PRESENTATO AL TEMPIO
Portarono
il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore... C'era un uomo di nome
Simeone... prese il bambino tra le braccia e benedisse Dio dicendo: «Ora
lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace, perché i miei occhi hanno
visto la tua salvezza... ». Il padre e la madre si stupivano delle cose che si
dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: «Egli è
qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele... E anche a te una
spada trafiggerà l'anima». (Dal Vangelo secondo Luca 2, 22 ss.)
Questo
mistero, pur conservando il sapore della gioia, anticipa i segni del dramma. È
un annuncio che si compirà per Maria nella passione e morte del suo Figlio.
Accanto a lui colpito dalla lancia, c'è sul Calvario la Madre, la cui anima
è trafitta da una spada.
Portando
Gesù al tempio, Maria ottemperò alla legge del Signore. E noi come ubbidiamo
alle sue leggi? Quante volte ci rechiamo in chiesa a pregare? Quante volte
accompagniamo i nostri figli alla Messa domenicale?
Manila,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
5°
MISTERO GAUDIOSO: GESU’ TRA I DOTTORI DEL TEMPIO
Trascorsi
i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fànciullo Gesù
rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero... Dopo tre giorni
lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li
interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Tuo padre e
io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non
sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». (Dal Vangelo secondo
Luca 2, 43 ss.)
La
rivelazione del suo mistero di Figlio tutto dedito alle cose ciel Padre A
annuncio di quella radicalità evangelica che pone in crisi anche i legami più
cari dell'uomo, di fronte alle esigenze assolute del Regno. Gli stessi
Giuseppe e Maria, angosciati, «non compresero le sue parole».
Pure
noi rischiamo di perdere Gesù per strada. Come? Con il peccato! Guai a
quell'anima che perde il suo Dio! L'anima senza Dio è come la terra senza il
sole. Un'anima senza Dio vive nelle tenebre e diventa nido del demonio.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
Padre
nostro, 10 Ave Maria, Gloria, Gesù mio… Salve Regina.
1°
MISTERO LUMINOSO: IL BATTESIMO DI GESU’
In
quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanna per farsi
battezzare da lui. Giovanna però voleva impedirglielo, dicendo: « Io ho
bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?»... Appena battezzato, Gesù
uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio
scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che
disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
(Dal Vangelo secondo Matteo 3,13 ss.)
Mentre
il Cristo scende, quale innocente che si fa "peccato" per noi,
nell'acqua del Giordano, il cielo si apre e la voce del Padre lo proclama Figlio
diletto, mentre lo Spirito scende su di lui per investirlo della missione che lo
attende.
Il
Battesimo cancellando il peccato originale rende l'anima amica di Dio. Ma per
essere buoni cristiani non basta il battesimo: occorre osservare la legge del
Signore. Così uniti da un'unica fede e dall'unico battesimo formeremo una sola
famiglia.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
2°
MISTERO LUMINOSO: LE NOZZE DI CANA
In
quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea ... Nel frattempo, venuto a
mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù
rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà»... E Gesù disse loro:
«Riempite d'acqua le giare... e portatene al maestro di tavola». Cambiando
l'acqua in vino Gesù diede inizio ai miracoli e i suoi discepoli credettero
in lui. (Dal Vangelo secondo Giovanni 2, 1 ss.)
La
rivelazione, che nel Battesimo al Giordano è offerta direttamente dal Padre,
sta nelle nozze di Cana sulla bocca di Maria, e diventa la grande ammonizione
materna che ella rivolge alla Chiesa di tutti i tempi: «Fate quello che vi
dirà».
Maria
dice a Gesù: non hanno più vino. E il Figlio, che nulla sa negare alla
Madre, converte l'acqua in vino. Anche dal cielo Maria scruta, con sguardo
materno, nelle nostre case: dove vede che qualcosa manca avverte Gesù e lui
provvede.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
3°
MISTERO LUMINOSO: L'ANNUNCIO DEL REGNO
Dopo
che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di
Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi
e credete al vangelo»... Chi compie la volontà di Dio, costui è mio
fratello, mia sorella, mia madre... Quando fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo
interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro: «A voi è stato confìdato il
mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in
parabole». (Dal Vangelo secondo Marco l, 14; 3, 35; 4, 10)
Cristo
è colui che, dichiarato Figlio diletto del Padre nel battesimo al Giordano,
annuncia la venuta del Regno, la testimonia con le opere, ne proclama le
esigenze e invita alla conversione, rimettendo i peccati di chi si accosta a lui
con umile fiducia.
I
nostri occhi offuscati dal fumo delle cose mondane, vedono confusamente le cose
del cielo; il nostro cuore indurito dalle passioni più non ascolta il Signore
che bussa... Purifichiamo l'anima in attesa della sua venuta e del premio
eterno.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
4°
MISTERO LUMINOSO: LA TRASFIGURAZIONE Di GESU’ SUL TABOR
Prese
con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre
pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e
sfolgorante... Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui.
Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia»... Mentre parlava
così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero
paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio,
l'eletto; ascoltatelo». (Dal Vangelo secondo Luca 9, 28 ss.)
Fissare
gli occhi sul volto di Cristo, riconoscerne il mistero nel cammino ordinario e
doloroso della sua umanità, fino a coglierne il fulgore divino manifestato nel
Risorto glorificato alla destra del Padre, è compito di ogni discepolo di Cristo.
Nel
fulgore della trasfigurazione, sul volto di Gesù si imprime la gloria della
divinità e agli apostoli sbigottiti giunge la voce del Padre Celeste: «Questi
è il figlio mio, l'eletto; ascoltatelo» . Nell'Eucaristia, anche noi ci
trasfiguriamo in Cristo.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
5°
MISTERO LUMINOSO: L’ISTITUZIONE DELL’EUCARISTIA
Mentre
mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede
loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese il calice e rese
grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: «Questo è il mio sangue,
il sangue dell'alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò
più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di
Dio. E dopo aver cantato l'inno uscirono verso il monte degli ulivi». (Dal
Vangelo secondo Marco 14, 22 ss.)
Quel
corpo e quel sangue divino, che dopo la consacrazione è presente sull'altare,
conserva la sua originaria matrice da Maria. Li ha preparati lei quella carne e
quel sangue, prima di offrirli al Verbo come dono della famiglia umana.
Gesù
non ha istituito l'Eucaristia solo per gli apostoli né in un solo luogo, il
Cenacolo, né per un solo tempo, l'ultima Cena. Anzi, ha detto loro: «Fate
questo in memoria di me». D'allora, Gesù Sacramentato è presente ovunque e
con chiunque lo ama.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
MISTERI
DOLOROSI
(da recitare il MARTEDI’ e il VENERDI’)
1°
MISTERO DOLOROSO: GESU’ NELL'ORTO DEGLI ULIVI
Allora
Gesù, uscito dal Cenacolo dove aveva istituito l'Eucaristia, andò con i
discepoli in un podere, chiamato Getsèmani, e disse loro: «Sedetevi qui,
mentre io vado là a pregare»... Cominciò a provare tristezza e angoscia...
e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!
Però non come voglio io, ma come vuoi tu» (Mt 26, 36 ss.). In preda
all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di
sangue che cadevano a terra. (Dal Vangelo secondo Luca 22,44)
La
Passione si apre col Getsemani, dove Cristo vive un momento angoscioso di
fronte alla volontà del Padre, alla quale la debolezza della carne sarebbe
tentata di ribellarsi. Ma Cristo dirà al Padre: «Non sia fatta la mia, ma la
tua volontà».
Vigilate
e pregate, ci dice Gesù. Che vuol dire? Vuol dire che dobbiamo stare attenti a
non cadere in peccato e a pregare il Signore perché ci aiuti con la sua grazia.
Chi non prega, non si salva. Perciò vi raccomando: pregate, pregate, pregate.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
2°
MISTERO DOLOROSO: GESU’ E’ FLAGELLATO ALLA COLONNA
Venuto
il mattino, tutti i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio
contro Gesù, per farlo morire. Poi, messolo in catene, lo condussero e lo
consegnarono al governatore... Pilato disse loro: «Che farò dunque di Gesù
chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli
aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi urlarono: «Sia crocifisso!»...
Allora rilasciò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai
soldati perché fosse crocifisso. (Dal Vangelo secondo Matteo 27, 1 ss.)
«Il
tuo volto, Signore, io cerco»: l'antico anelito del salmista si esaudisce
nella contemplazione del volto di Cristo. Anche la Chiesa continua a contemplare
quel volto insanguinato, nel quale è nascosta la vita di Dio e la salvezza
del mondo.
Nello
strazio della flagellazione Gesù scontava i miei e i vostri peccati. Come
possiamo offendere un Dio tanto amabile, che accettò di patire per noi? Mai più
peccati, mio caro Gesù, piuttosto mille volte morire anzichè offendervi.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
3°
MISTERO DOLOROSO: GESU’ E’ CORONATO DI SPINE
Allora
i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono
attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e,
intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, con una canna nella
destra; poi mentre si inginocchiavano davanti, lo schernivano: «Salve, re dei
Giudei!». E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano
sul capo. Dopo averlo così schernito... lo portarono via per crocifiggerlo.
(Dal Vangelo secondo Matteo 27, 27 ss.)
In
Cristo contempliamo tutti i dolori dell'uomo: in lui - tradito, abbandonato,
imprigionato, processato, flagellato, coronato di spine, condotto al supplizio
e alla morte più infamante - è assommato e santificato ogni dolore umano.
Osservate
la mansuetudine di Gesù. Poteva incenerire i soldati con una sola parola.
Eppure tutto soffre: percosse, oltraggi, scherni e sputi... E noi non
sopportiamo nemmeno un piccolo sgarbo. Mettiamo da parte odi e rancori:
impariamo da Gesù.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
4°
MISTERO DOLOROSO: GESU’ SALE AL CALVARIO
Mentre
lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una
gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su
di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: «Figlie di Gerusalemme, non
piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli »... Venivano
condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. (Dal
Vangelo secondo Luca 23, 26 ss.)
Come
contemplare il Cristo carico della croce e crocifisso, senza sentire il bisogno
di farsi suoi "cirenei" in ogni fratello affranto dal dolore o
schiacciato dalla disperazione? Oppure perseguitato o discriminato in diversi
luoghi della terra?
Gesù
portò la croce e volle compagno il Cireneo per insegnarci come dobbiamo
seguirlo. Gesù la portò per primo, e noi dietro di lui. Taluni, però, non
vogliono portar croci e si disperano; ricordatevi: senza croce non si va in
Paradiso.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
5°
MISTERO DOLOROSO: GESU’ MUORE IN CROCE
Stavano
presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofà e
Maria di Màgdala. Gesù, vedendo la Madre e lì accanto a lei il discepolo
che Egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio». Poi disse al
discepolo: «Ecco la tua Madre». E da quel momento il discepolo la prese
nella sua casa... E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è
compiuto!» E, chinato il capo, spirò. (Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 25
ss.)
Il
credente rivive la morte di Gesù ponendosi sotto la croce accanto a Maria,
per penetrare con lei nell'abisso dell'amore di Dio per l'uomo e sentirne
tutta la forza rigeneratrice. Maria è l'icona perfetta della maternità della
Chiesa.
Tremenda
agonia quella di Gesù crocifisso. E sua Madre dov'era? Era lì ai piedi della
croce: quel che Lui soffriva nel corpo, sua Madre lo soffriva nel cuore. E in
Giovanni, affidatole da Gesù come figlio, eravamo compresi anche noi tutti.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
Padre
nostro, 10 Ave Maria, Gloria, Gesù mio… Salve Regina.
MISTERI
GLORIOSI
(da recitare il MERCOLEDÌ e la DOMENICA)
1°
MISTERO GLORIOSO: GESU’ RISORGE DA MORTE
Passato
il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e
l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran
terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la
pietra e si pose a sedere su di essa... L'angelo disse alle donne: «Non abbiate
paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E risorto, come
aveva detto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai
morti, e vi precede in Galilea». (Dal Vangelo secondo Matteo 28, 1 ss.)
La
contemplazione del volto di Cristo non può fermarsi all'immagine di lui
crocifisso. Egli è il Risorto! Il Rosario esprime questa consapevolezza della
fede, invitando ad andare oltre il buio della Passione, per fissare lo sguardo
sulla gloria di Cristo.
Allo
stesso modo in cui i; risorto Gesù, anche noi risorgeremo. Quando, recitando il
Credo, dite: «credo nella risurrezione della carne», significa appunto questo:
che un giorno risusciteremo per presentarci anima e corpo al Giudizio
Universale.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
2°
MISTERO GLORIOSO: GESU’ ASCENDE AL CIELO
Gesù
in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e
spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete
turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei
piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa
come vedete che io ho»... Poi li condusse fuori Betanta e, alzate le mani, li
benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.
(Dal Vangelo secondo Luca 24, 36 ss.)
In
lui che ascende ai cieli è esaltata la natura umana. Inoltre, salendo al
cielo, Cristo non si è eclissato dalla terra: si è celato nel volto di ogni
uomo, specialmente dei più infelici: i poveri, i malati, gli emarginati, i
perseguitati.
Quaranta
giorni dopo essere risorto, Gesù è asceso al cielo, lasciando in terra le sue
orme: la Chiesa e la sua presenza nel Santissimo Sacramento dell'altare. Ma lassù
ci aspetta: a ciascuno di noi ha riservato un posto alla destra del Padre.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
3°
MISTERO GLORIOSO: LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO
Mentre
il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello
stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si
abbattè gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro
lingue come di fùoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed
essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre
lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (Dagli Atti degli
Apostoli 2, 1 ss.)
Al
centro del percorso di gloria del Figlio e della Madre, il Rosario pone la
Pentecoste, che mostra il volto della Chiesa quale famiglia riunita con Maria,
ravvivata dall'effusione potente dello Spirito, pronta per la missione
evangelizzatrice.
Lo
Spirito Santo non è sceso soltanto allora, nel Cenacolo. Continua a scendere
tutti i giorni, infondendo nei nostri cuori la forza dei suoi doni, la luce
della sua Grazia. Scende soprattutto nell'anima nostra mediante i Santi
Sacramenti.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
4°
MISTERO GLORIOSO: L’ASSUNZIONE DI MARIA IN CIELO
Benedetta
sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono
sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha
guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici... Tu sei la gloria di
Gerusalemme, tu magnifico vanto d'Israele, tu splendido onore della nostra
gente. Tutto questo hai compiuto con la tua mano, egregie cose hai operato per
Israele, di esse Dio si è compiaciuto. Sii sempre benedetta dall'onnipotente
Signore. (Dal Libro di Giuditta 13, 18; 15, 9)
Nell'Assunzione
possiamo vedere anche la volontà divina di promuovere la donna. Infatti nella
gloria celeste, accanto a Cristo c'è Maria: il nuovo Adamo e la nuova Eva,
primizie della risurrezione generale dei corpi dell'intera umanità.
L'assunzione
in cielo della Vergine Santa è preludio della nostra salita. Ci aspetta tutti
lassù, come mamma amorevole. Non deludiamo la sua attesa. Come? Vivendo in
grazia di Dio mediante la Confessione e l'Eucaristia: ecco il viatico per
raggiungerla.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
5°
MISTERO GLORIOSO: MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA
Allora
si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca
dell'alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una
tempesta di grandine. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna
vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di
dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto...
Partorì un figlio maschio e il figlio fu subito rapito verso Dio e il suo
trono. (Dagli Atti degli Apostoli 11, 19; 12, 1 ss.)
Come
si possono fissare gli occhi su Maria incoronata Regina degli angeli e dei
santi - anticipazione della condizione escatologica della Chiesa - senza provare
il desiderio di rendere questo mondo più bello, più giusto, più vicino al
disegno di Dio?
Ogni
volta che recitiamo il Rosario, intrecciamo corone di rose sul capo della
Madonna. E voi pensate che la Vergine Maria se le tiene senza ricompensarci? No,
Lei si disobbliga inondandoci giorno dopo giorno con un fiume di grazie.
Manda,
o Signore, apostoli santi nella tua Chiesa
Padre
nostro, 10 Ave Maria, Gloria, Gesù mio… Salve Regina.