ROSARIO
CON PADRE PIO
O Dio, vieni a
salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre…
Dopo ogni mistero,
si recita un Padre nostro, dieci Ave Maria
e un Gloria. Dopo il Gloria si può
aggiungere: O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco
dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, soccorri le più bisognose
della tua misericordia.
Il Rosario è la
sintesi della nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l'espansione della
nostra carità.
MISTERI GAUDIOSI (lunedì-sabato)
I° Mistero
Gaudioso:
l’Annuncio dell’Angelo a Maria. Riflessione: «Riflettete ed abbiate
sempre innanzi all'occhio della mente la grande umiltà della Madre di Dio e
nostra, la quale, a misura che in Lei crescevano i doni celesti, sempre più si
sprofondava nell'umiltà, tanto da poter Ella cantare da quello stesso momento
in cui fu adombrata dallo Spirito Santo, che la rese Madre del Figliuolo di Dio:
"Ecco l’Ancella del Signore"».
II° Mistero
Gaudioso:
La visita di Maria a S. Elisabetta Riflessione: «La prima virtù di cui
ha bisogno l'anima che tende alla perfezione e la carità. In tutte le cose
naturali il primo moto di esse, la prima inclinazione, il primo impeto e quello
di tendere, è quello di andare al centro: è una legge fisica; lo stesso
avviene nelle cose soprannaturali: il primo moto del nostro cuore è quello di
andare a Dio, che altro non è se non amare il suo proprio e vero bene. A buona
ragione la carità vien detta dalla Sacra Scrittura: "vincolo di
perfezione"
III° Mistero
Gaudioso: La nascita di Gesù. Riflessione: «Egli nasce dal seno di sua Madre come
raggio di sole che attraversa il cristallo senza appannarlo, e gli angeli sono lì
a porlo fra le braccia di sua Madre. O Maria, diteci quali furono le effusioni
del vostro cuore... Chi potrebbe penetrare in quella fornace di fuoco?... Essa
se lo stringe al cuore, e adora il suo Dio, il suo Creatore, il suo Tutto...
L'amore vince il rispetto. Lo vede Dio rivestito di carne per amore... Lo vede
impotente che deve sostenerlo, e lo adora Onnipotente».
IV° Mistero
Gaudioso: La presentazione di Gesù al Tempio. Riflessione: «Desidero che gli abbassamenti
del Figliuolo di Dio e la gloria che a lui ne venne siano l'oggetto delle vostre
meditazioni. Consideriamo gli annientamenti del Divin Verbo, 'il quale - secondo
l'espressione di San Paolo - essendo nella forma di Dio, abitando in Esso
corporalmente ogni pienezza della divinità, non ebbe a vile l'abbassarsi sino a
noi, per sollevare noi all'afflizione di Dio"».
V° Mistero
Gaudioso:
Lo smarrimento e ritrovamento di Gesù nel Tempio Riflessione: «Non sia
mai, o caro Gesù, che io perda un sì prezioso tesoro quale Voi siete per me.
Mio Signore e mio Dio, troppo viva è nella mia anima quella ineffabile dolcezza
che piove dai vostri occhi... Come potrà essere lenito lo strazio del mio
cuore, il sapersi lontano da voi? Assai bene conosce l'anima mia quale terribile
battaglia fu la mia quando voi o mio Diletto, da me vi nascondeste.
MISTERI DOLOROSI
(martedì-venerdì)
I° Mistero
Doloroso: Agonia di Gesù nell'Orto degli Ulivi Riflessione: «Gesù estremamente oppresso,
grida al Padre: "Se è possibile passi da me questo calice". È il
grido della natura che, oppressa e fiduciosa ricorre all'aiuto del cielo;
pur sapendo che non sarà esaudito in ciò che domanda, perché Egli così
vuole, Egli prega. Mio Gesù, qual è la ragione perché tu chiedi quello che
non vuoi ti sia concesso? lì dolore e l'amore. Ecco il grande segreto! lì
dolore che ti opprime ti porta a chiedere aiuto e conforto, ma l'amore per
soddisfare la giustizia divina e ridarci a Dio, ti porta a gridare: "Non la
mia, ma la tua volontà sia fatta"».
II° Mistero
Doloroso:
Gesù è flagellato alla colonna. Riflessione: “Si vede condannato ai
flagelli più spietati... Egli, l’Agnello innocente, solo, abbandonato in
mano ai lupi, senza alcuna difesa... Egli, il Figlio di Dio.. L'Agnello
votatosi spontaneamente al sacrificio per la gloria di quello stesso Padre che
l'abbandona al furore delle potestà infernali, per la redenzione del genere
umano... Egli ha esposto l'umanità sua come bersaglio a ricevere su di Sé
tutti i colpi della divina giustizia lesa per il peccato”.
III° Mistero
Doloroso:
Gesù è coronato di spine. Riflessione: «Egli si vede coronato di
spine, deriso, salutato qual re di burla, schiaffeggiato. -. Ah!, sì, lo
comprendo, è per insegnare a me, superbo, che per trattare col Cielo, devo
inabissarmi nel centro della terra. È per riparare ed espiare la mia alterigia,
che tu ti sprofondi così, dinanzi al Padre tuo; è per piegare il suo pietoso
sguardo sulla umanità, ritrattolo per la ribellione a Lui. Per la Tua
umiliazione Egli perdona alla creatura superba. O Gesù, che sii sempre e da
tutti benedetto e ringraziato per tanti abbassamenti ed umiliazioni con cui ci
hai donato Dio ed a Lui ci hai unito in un amplesso di santo amore ».
IV° Mistero
Doloroso: Gesù sale al Calvario carico della croce Riflessione:
È per pacificare la terra al Cielo, che ti abbassi su di essa, come per darle
il bacio di pace». «Si vede condannato a salire il Calvario: sfinito Sotto il
peso della croce, cadere più vo/te a terra esangue... L'uomo deve avere la
prova infinita dell'amore Suo, deve vedere fino a quale ignominia Lo farà
giungere... deve toccare con mano che il Suo amore non è sazio di patire per
lui e non si arresta, ma prosegue fino all'estrema agonia sulla Croce... Mio
Dio! Mio Gesù! Non sei tu il Dio del cielo e della terra, eguale in tutto al
Padre Tuo, che Ti umilii sino al punto da perdere quasi le sembianze dell'uomo?
V° Mistero
doloroso: La crocifissione e morte di Gesù. Riflessione: “Si vede giunto al Calvario,
denudato, disteso sulla croce, crocifisso, spietatamente, elevato su di essa,
a vista di tutti: appeso a tre chiodi che gli squarciano e gli dislogano le
vene, le ossa e la carne... Oh! Dio, che lunga agonia di tre ore che dovrà
straziarlo fra gli insulti di tutto il popolo folle e spietato. Vede la sua gola
e le sue viscere bruciare nell'ardente sete e vede a questo straziante martirio
aggiungersi l'abbeveramento di aceto e fiele. Vede l’abbandono del Padre, la
desolazione della Madre ai piedi della croce. In ultimo la morte ignominiosa fra
due ladri, e, come tutti i mortali subisce l'umiliazione del sepolcro»
MISTERI GLORIOSI
(mercoledì-domenica)
I° Mistero
Glorioso: La risurrezione di Gesù Riflessione: «Siccome Gesù Cristo è risorto
immortale alla vita di gloria, così a dire dell'apostolo S. Paolo, dobbiamo noi
pure risorgere immortali alla vita di grazia, con fermo proposito di non voler
mai più per l'avvenire soggiacere alla morte spirituale dell'anima. È
veramente la vita di grazia a cui siamo risorti, e di sua natura è la vita di
gloria a cui Cristo è risorto: con questo solo divario che, se Cristo non può
più morire alla sua vita di gloria, è frutto di beata necessità; e se noi non
moriamo più alla vita di grazia, deve essere merito d'elezione e del nostro
studio costante».
II° Mistero
Glorioso:
L’Ascensione di Gesù al Cielo. Riflessione: «Volevano le regole di
una rigorosa giustizia che, risorto, Cristo salisse subito glorioso alla destra
del Padre al possesso dell'eterno gaudio, che proposto si era nel sostenere
l'acerbissima morte di croce. E nondimeno noi sappiamo benissimo che, per lo
spazio di quaranta giorni, volle comparire risorto. 'li Signore è veramente
risorto ed apparve.... E perché mai? Per stabilire, come dice San Leone, con sì
eccelso mistero le massime tutte della novella sua fede. Reputò, quindi di
non aver fatto abbastanza per la nostra edificazione: perché non basta a noi il
risorgere ad imitazione di Cristo, se a sua imitazione non compariamo risorti,
cambiati e rinnovati nello spirito».
III° Mistero
Glorioso: La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli Riflessione:
«Lasciate che lo Spirito Santo operi in voi, abbandonatevi a tutti i suoi
trasporti e non temete Egli è tanto sapiente, soave e discreto da non causare
che il bene». «Ogni anima, deve imparare a lasciarsi maneggiare, piallare e
lisciare dal divino Spirito allorché fa anche da medico con le anime nostre,
affinché essendo ben lisciate e spianate esse possono essere unite e congiunte
alla volontà di Dio. Quale bontà di questo Spirito Paraclito per tutti, ma
quale per voi che lo cercate!».
IV° Mistero
Glorioso:
L'assunzione di Maria in Cielo Riflessione: stato schiavo del demonio e
del peccato non lo doveva essere neppure della corruzione «L'amore divino ha
raggiunto nel cuore di Maria la maggiore intensità, di modo che non poteva più
essere ristretto in creatura mortale. Allora l'anima beata di Maria, come
colomba cui vengono spezzati i lacci, si disciolse dal suo santo corpo e volò
nel seno del suo Diletto. Ma Gesù che regnava nel cielo con l'umanità
santissima che aveva preso dalle viscere della Vergine, volle che pure la Madre
sua non solo con l'anima, ma anche col corpo si riunisse a Lui e dividesse
appieno la sua gloria. E ciò era ben giusto e doveroso. Quel corpo che neppure
un istante era
V° Mistero
Glorioso: L'incoronazione
di Maria SS.ma Riflessione: Le porte eterne si schiudono e la Madre di Dio
vi entra. Non appena i beati comprensori la vedono, compresi dallo splendore
della sua bellezza, le muovono tutti giulivi e festanti incontro, la salutano
e la onorano coi titoli più eccelsi, si prostrano ai suoi piedi. Le presentano
i loro omaggi, La proclamano concordemente la loro Regina».