IL SANTO ROSARIO CON PADRE DEHONNel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Noi
diciamo a Maria: Intercedi per noi. Ricorda a Gesù che ha voluto nascere,
soffrire e morire per salvarci. Egli ha accumulato meriti infiniti
nell'incarnazione, nella vita nascosta, nelle fatiche apostoliche, nella
passione e morte di croce. Presentagli questi meriti, e avrai diritto a tutte le
grazie. Noi preghiamo per la Chiesa, preghiamo per la patria, per la famiglia,
per gli amici vivi e defunti. La tua bontà è illimitata; attingi, o Maria, dal
Cuor di Gesù tutte le grazie che ci sono necessarie. P
Dehon
O
Dio
vieni a salvarmi! Signore, vieni presto in mio aiuto!
Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito santo, come era in principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen!
Dolce
Cuore di Gesù,
fa che io t'ami sempre più! Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza mia!
Gesù,
perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia!
Maria,
Regina della Pace, prega per noi!
1
Padre nostro,
che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la
tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane
quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
10
Ave Maria,
piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per
noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen
MISTERI
DELLA GIOIA (Lunedì e Sabato)
1.
Nel primo mistero della gioia contempliamo l'angelo che annuncia a Maria
che diventerà Madre di Dio (Lc 1, 26-38).
Approfittiamo
del grande esempio di Maria per sottometterci alla grazia appena si presenta.
Appena Dio parla all'anima per ispirarci
una buona azione o per allontanarci da una cattiva, seguiamo immediatamente
l'attrattiva di questa grazia, umiliamoci, riconosciamo Ia grandezza di Dio e la
nostra miseria, la sua autorità la nostra dipendenza. Diciamo con Maria: «Sia
fatto secondo la tua Parola». E Dehon
2. Nel secondo mistero della gioia contempliamo la visita di Maria SS. Ad Elisabetta (Lc 1,39-45).
In tutto questo mistero della Visitazione
straripa la carità del Cuor di Gesù, che spande le grazie su tutti quelli che
egli visita, è l'umile riconoscenza del Cuor di Maria che c'insegna a
dimostrare a Dio tutta la gratitudine attribuendogli fedelmente tutto il bene
che egli opera in noi, suoi poveri servi umilissimi e piccolissimi. P. Dehon
3. Nel terzo mistero della gioia contempliamo la nascita di Gesù a Betlemme (Lc 2,1-7).
Ciò che particolarmente ci deve
rallegrare, è che Maria non è solamente la madre del Salvatore, essa è
anche la madre nostra. Questa dignità di figli da qualche diritto a partecipare
a tutti i suoi beni spirituali. Noi possiamo unirci alle adorazioni, alla
gioia, alle lacrime, alla felicità di Maria; anzi possiamo dire con lei: Un
bambino ci è nato, ci è stato dato un figlio (Is 9). P Dehon
4. Nel quarto mistero della gioia contempliamo la presentazione di Gesù al tempio (Lc 2,21-52).
Andiamo
a Gerusalemme con la sacra Famiglia. Eccola al Tempio, ecco l'altare, ove si
offrirà il più gran sacrificio che la terra possa offrire a Dio. Eccomi,
Signore, io mi offro, mi dono a Te, con Te, in unione ai sentimenti del tuo
Cuore. Accoglimi e non permettere che io mi riprenda mai più. P
Dehon
5. Nel quinto mistero della gioia contempliamo il ritrovamento di Gesù tra i dottori del tempio (Lc 41-52).
O
Gesù, dove sei? Molte volte ho sentito la tua presenza meglio di quest'oggi;
ritorna ancora, io ti cerco, ti scongiuro di ritornare; purifico la mia anima
perché possa riceverti. Il mio cuore non ha pace che nell'unione col tuo. P.
Dehon
MISTERI
DELLA LUCE (Giovedì)
1. Nel primo mistero della luce contempliamo il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano (Mt 3, 16-17).
Il
battesimo del Salvatore è l'ultimo atto della sua lunga preparazione di
trent'anni. Riceve il battesimo non per sé, ma per gli uomini suoi fratelli,
e viene immerso nell'acqua in segno di morte e di risurrezione. Il suo battesimo
simboleggia ed annuncia la sua morte reale e la sua risurrezione, mentre il
nostro esprime solo una morte spirituale al peccato e la risurrezione alla
vita soprannaturale. P. Dehon
2. Nel secondo mistero della luce contempliamo la manifestazione di Gesù alle nozze di Cana (Gv 2,1-5).
Gesù
va a Cana, Maria s'interessa di tutto, vede ciò che manca, dice ciò che si
deve fare. Dice a Gesù: "Manca il vino" ed ai servi: "Fate ciò
che vi dirà". E' l'amica benevola, l'anima che da un buon consiglio,
l'amica sicura e fedele. "Siate in buoni rapporti con molti, dice il
Saggio, ma scegliete il consigliere fra mille ". (Eccl. 6,6). Maria è per
noi questo consigliere unico. P. Dehon
3. Nel terzo mistero della luce contempliamo l'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione (Mc 1, 15-16).
Questo
regno ha un bandiera la croce prima, il Crocifisso il cui cuore è stato
trapassato dalla lancia; poi il Crocifisso stesso apre la tenda, e ci mostra nel
petto il Cuore aperto, e allora questo Cuore diventa un secondo segno aggiunto
alla Croce: segno che ci richiama a dare amore al Salvatore, una domanda
d'amore sempre più pressante, una domanda di riparazione e di sacrificio
amoroso. O Gesù, vieni e regna nell'anima mia. P.
Dehon
4. Nel quarto mistero della luce contempliamo la trasfigurazione del Signore (Lc 9, 29-35).
Questa
parola divina: «Ascoltatelo» attende da noi una risposta e non basta una
risposta vana: «ascolterò», occorre una disposizione abituale: «ascolto,
ascolto sempre; parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta». Ascolterò al
principio di ogni azione per sapere ciò che devo fare, e come devo fare. P
Dehon
5. Nel quinto mistero della luce contempliamo l'istituzione dell'Eucaristia (Gv 13,1)
Gesù ha voluto manifestare l'amore
infinito che ha per gli uomini, dandosi a loro e trovando il mezzo di restar
in mezzo a loro. Ha preso il pane e il vino per indicare che egli era per noi il
nutrimento delle anime, una sorgente di forza, di gioia, di consolazione e il
pegno della vita stessa. P. Dehon
MISTERI
DEL DOLORE (Martedì e Venerdì)
1. Nel primo mistero del dolore contempliamo Gesù che prega nell'orto degli ulivi (Mt 26,36-39).
Gesù
vuole insegnarci che nei giorni d'angoscia e di tristezza dobbiamo cercare la
consolazione nella preghiera. Vuole insegnarci che dobbiamo pregar bene, che
dobbiamo ritirarci nella solitudine ed allontanarci dal fracasso degli uomini.
O Gesù, permetti che io ti contempli lungamente e piamente durante questa mia
preghiera. P. Dehon
2. Nel secondo mistero del dolore contempliamo Gesù innocente flagellato alla colonna (Mt 27,24-26).
Non
solamente egli subiva la flagellazione per la nostra salvezza, ma la santificava,
facendone come un accumulatore di grazie capace di agire fino alla fine del
mondo. Egli prendeva la maggior parte delle sofferenze per sé, e ci meritava la
grazia di imitarlo un pò. Non lasciamo perdere queste grazie, offriamo a
nostro Signore qualche penitenza volontaria in unione alla sua flagellazione. P
Dehon
3. Nel terzo mistero del dolore contempliamo Gesù incoronato di spine (Mt 27,27-31).
Soffrendo,
Cristo ha riscattato il mondo, ed ha meritato di divenirne il re supremo. Le
spine della sua corona terrestre sono divenute le gemme della sua corona
celeste. Signore, ti riconosco per mio vero re. Regna veramente su tutta la mia
vita. P. Dehon
4. Nel quarto mistero del dolore contempliamo Gesù che porta la croce fino al Calvario (Lc 23,26-32).
Maria
segue Gesù fino al Calvario, e Gesù soffrirà doppiamente. Maria pertanto è
il nostro modello. Essa dimentica interamente se stessa, e da a Gesù tutto ciò
che il suo Cuore può attendersi: compassione, riparazione, amore,
riconoscenza. Camminiamo con lei, imitiamola, consoliamola, come faceva san
Giovanni. P. Dehon
5. Nel quinto mistero del dolore contempliamo Gesù che muore sulla croce per salvarci (Gv 19, 25-30).
Nei momenti dolorosi della prova noi
innalziamo i nostri sguardi al crocifisso per ritemprare il nostro coraggio, ma
quanto l'immagine del Cristo ci sarà più dolce ancora fortificante, se
accanto a lui vedremo Maria in piedi nella sua eroica rassegnazione! Non scoraggiamoci
mai. P. Dehon
MISTERI
DELLA GLORIA (Mercoledì e Domenica)
l. Nel primo mistero della gloria contempliamo Gesù che risorge dalla morte (Mt 28, 5-6).
O
Maria, fammi condividere la tua santa gioia! O Gesù, fa che io viva veramente
una vita risuscitata, in unione a Te, nel distacco dalle cose della terra e
nell'amore delle cose del cielo. Rinnovo il mio proposito di unirmi a Te in ogni
mia piccola azione. P. Dehon
2. Nel secondo mistero della gloria contempliamo Gesù che ascende al cielo (Le 24, 36-53).
A
Natale Gesù è nato per noi; durante la Passione ci ha incorporati alle sue
sofferenze e ci ha chiamati ad offrire la nostra vita per riparare le offese
che ancora oggi si fanno al suo amore fedele; a Pasqua ci ha comunicato la vita
nuova, distaccata dalla terra: con l'ascensione ci ha formati alla vita
celeste. P. Dehon
3.
Nel terzo mistero della gloria contempliamo la discesa dello Spirito Santo su
Maria e gli apostoli
Lo Spirito Santo è un legame d'amore.
Come ha unito Gesù al Padre, così unisce noi a Gesù e desidera unirci tra di
noi. E’ il legame più stretto che fortifica in noi l'amore, perché noi
possiamo donarlo ai nostri fratelli e amare con verità e nella quotidianità
Colui che ha donato la sua vita per noi. P. Dehon
4.
Nel quarto mistero della gloria contempliamo l'assunzione di Maria al cielo (Gv
13, 18-20).
Maria è diventata lassù la nostra
mediatrice presso il Cuore di Gesù, il canale delle grazie divine e il sostegno
della Chiesa. O Madre mia, io unisco la mia lode a quella degli angeli e dei
Santi, poiché Tu sei degna di ogni mia venerazione. P. Dehon
5.
Nel quinto mistero della gloria contempliamo Maria incoronata Regina degli
Angeli e dei Santi (Ap 12,1).
Eccola Maria, Regina della gloria, ma
anche Regina di bontà e di misericordia. Andiamo a lei noi tutti che siamo
feriti, la sua potenza non ha i limiti di amore. Essa è l'asilo dei
peccatori, la protettrice dei giusti, la speranza ed il sostegno della Chiesa,
la risorsa dei popoli e delle nazioni. P. Dehon
Sono
le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono approvate ufficialmente
da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata
del Santuario.
Lungo
i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero,
sono state aggiunte altre invocazioni. L'ultima - Regina della famiglia - è
stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.
Queste
Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la
pietà popolare verso Maria.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della
salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo
Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di
imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per
Cristo nostro Signore. Amen.