ROSARIO CON NATUZZA EVOLO
Il
Cenacolo assieme a Maria
Che
cosa e il Cenacolo?
Quando
la Madonna vi ha parlato dei Cenacoli?
La Madonna mi ha detto che Gesù è triste. Il mondo rinnova continuamente la sua crocifissione. Quindi c'è bisogno di fare penitenze e di pregare molto. Allora le ho detto: "Ordinatemi, Madonna mia, e io faccio tutto quello che voi volete". Lei mi ha risposto: "Parla con tutti i tuoi amici di fare un cenacolo in ogni famiglia, pure di tre o quattro persone. Cominciano così e poi piano piano s'ingrandiscono e la preghiera aumenta. Se fatto con fede e di continuo, se fatto con amore e senza fanatismo può crescere, può amare, può invogliare gli altri e il Signore sarà certamente più contento, perché alleggeriamo i suoi dolori". Io ho parlato con le persone e a poco alla volta i Cenacoli sono aumentati.
La
Madonna adesso è tanta contenta; però ogni volta mi dice: "Crescete e
moltiplicatevi perché questa preghiera giova tanto per la riparazione dei
peccati del mondo e per salvare i giovani".
Dei
Cenacoli di Preghiera ve ne ha parlato la Madonna?
È
Lei che mi ha parlato per prima di Cenacoli. lo non sapevo che cosa vuol dire
"Cenacolo" e l'ho chiesto alla Madonna. Lei mi ha risposto:
"Quando tre o quattro persone si uniscono, naturalmente con fede, e
pregano, è Cenacolo".
La
Madonna ha detto qualche volta come bisogna pregare?
La
Madonna dice che più importante è il Rosario e dare esempio agli altri.
Poi
piano piano a poco alla volta, mi ha insegnato dicendo: il Rosario, una
paginetta del Vangelo commentata e una volta al mese l'Ora di Guardia. Questo ha
chiesto, non molte cose: ma pregare poco e bene.
Molte
volte ai Cenacoli partecipano o intere famiglie o solo le mogli.
No,
partecipano tutti. Poi uno con gli altri si danno esempio in famiglia: quando
portano i figli, la sorella, il marito... a poco alla volta aumentano. E la
Madonna è più contenta.
C'è
qualche altra cosa che le sta a cuore alla Madonna?
La
Madonna dice sempre siate umili e caritatevoli. La carità senza l'umiltà non
ha valore, come lo stesso la carità senza la preghiera. Ci vuole la carità e
la preghiera.
Il
2 febbraio del 1999 il Vescovo ha concesso ai Cenacoli il Decreto di
riconoscimento e l'approvazione dello statuto che ne regola la vita. Cosa ha
detto la Madonna?
Era
contenta perché i religiosi non possono avere né scusa né paura, perché era
approvato dal nostro Superiore.
E
del contenuto dello Statuto?
Era
contenta, c'è piaciuto moltissimo.
In
tutta la vostra vita avete fatto di tutto per essere ubbidiente alla Chiesa...
Sempre!
Da quando ero bambina: sono stata anche al manicomio per fare l'ubbidienza.
Dobbiamo essere sempre ubbidienti alla Chiesa fino all'ultimo giorno della
nostra vita. Se siamo ubbidienti alla Chiesa siamo ubbidienti a Dio, a costo di
sacrifici.
Quaresima 2000
PREMESSA
I
Cenacoli nascono spontaneamente come Gruppi di preghiera "Cuore Immacolato
di Maria Rifugio delle Anime", ispirati alla spiritualità di Natuzza
(Fortunata) Evolo. Si costituiscono organicamente a Paravati il 15 settembre
1994, alla presenza dei responsabili dei gruppi già costituiti. Vengono
denominati "Cenacoli Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime".
Dall'esempio di Natuzza e da quanto Ella più volte ha comunicato, si può così
delineare quella che è l'identità del Cenacolo:
1.
"In questi anni ho appreso che le cose più importanti e gradite al
Signore, sono l'umiltà e la carità, l'amore per gli altri e la loro
accoglienza, la pazienza, l'accettazione e l'offerta gioiosa al Signore di
quello che quotidianamente ci chiede per amore suo e delle anime, l'ubbidienza
alla Chiesa. I nostri siano i Cenacoli di Gesù e di Maria, dove insieme allo
Spirito Santo regni la carìtà e l'umiltà di Gesù, l'amore materno e
premuroso della Madonna, fino a divenire un rifugio per le anime nostre e dei
nostri fratelli.
2.
Ho imparato anche che è necessario pregare, con semplicità, umiltà e carità,
presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti. Siano, come vuole la
Madonna, Cenacoli di vera preghiera, perché la preghiera fa bene all'anima e al
corpo, ci purifica e piano piano ci convertiamo al Signore. Per questo è
necessario invocare lo Spirito Santo, ascoltare e meditare la Parola di Dio, dove
è possibile adorare e nutrirci della Santa Eucarestia, pregare la Madonna con
il Santo Rosario, ubbidire alla Chiesa, edificarci a vicenda con la carità,
l'umiltà e il buon esempio.
3.
Diamoci con amore, con gioia, con carità e affetto per amore degli altri.
Evitiamo l'ipocrisia e le divisioni; invece tendiamo all'unità, al disopra di
tutto viviamo la comunione più sincera, altrimenti facciamo soffrire Gesù.
4.
Operiamo con opere di misericordia. Quando una persona fa un bene ad un'altra
persona non può rimproverarsi il bene che ha fatto, ma deve dire: Signore ti
ringrazio che mi hai dato la possibilità di fare il bene e deve ringraziare
anche la persona che le ha permesso di fare il bene. È un bene per l'una e per
l'altra. Sempre si deve ringraziare Dio quando si incontra l'occasione di poter
fare del bene.
5.
In ogni casa ci vorrebbe un piccolo cenacolo, pure di un'Ave Maria al giorno. Ci
vorrebbe un cenacolo per ogni famiglia.
I
Cenacoli vogliono vivere e operare all'interno della Chiesa, come lievito, luce
e sale, don lo spirito di quella prima comunità cristiana, che si trovava unita
intorno all'insegnamento degli Apostoli, nella frazione del pane, nella
preghiera e nella comunione fraterna".
I
Cenacoli nella loro vita saranno regolati dal presente Statuto.
I
Cenacoli sono costituiti da gruppi di fedeli, che intendono mettere in pratica
l'invito di Gesù di pregare incessantemente (Lc 18,1), seguendo il modello
della prima comunità cristiana: "erano assidui e concordi nella
preghiera ... con Maria, la Madre di Gesù, ... nell'ascoltare l'insegnamento
degli Apostoli, nell'unione fraterna, nella frazione del pane..." (At
1,14. 2,42).
I
Cenacoli perciò promuovano nei propri aderenti e, come lievito e fermento,
nelle Comunità di appartenenza, l'amore all'Eucarestia, la conoscenza della
Parola di Dio per la formazione degli iscritti, la fedeltà alla Chiesa, la
venerazione di Maria - Madre di Gesù e Madre della Chiesa -, la devozione alla
Madonna con la recita del Santo Rosario, l'esercizio della carità e delle opere
di misericordia.
I
Cenacoli devono vivere e operare all'interno della Comunità di appartenenza
partecipando alla sua vita.
I
Cenacoli sono guidati e coordinati da un Sacerdote Direttore Spirituale,
presentato al Vescovo dal Consiglio d'Amministrazione della Fondazione
"Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" e nominato dal
Vescovo.
Il
Direttore Spirituale sarà coadiuvato da un Consiglio Direttivo formato da
quattro rappresentanti responsabili dei Cenacoli, presentati dal Direttore e
nominati dal Vescovo.
Il
Direttore Spirituale e il Consiglio Direttivo cureranno che siano realizzate le
finalità che i Cenacoli intendono perseguire e che sia coordinata la vita dei
Cenacoli stessi.
Il
Direttore Spirituale e il Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni.
IL
PRESIDENTE sac. Pasquale Barone
Paravati, 2 febbraio
1999 Presentazione del Signore
Premesso
-
Vista la richiesta in data 2 febbraio 1999 del Sac. Pasquale Barone, nella sua
qualità di Presidente della Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio
delle Anime" in Paravati di Mileto, di riconoscimento e di approvazione
dei Cenacoli di preghiera "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle
Anime", che si ispirano alla spiritualità di Natuzza (Fortunata) Evolo; -
Visto lo Statuto dei Cenacoli annesso alla richiesta;
-
Avendo constatato che i Cenacoli già operano organicamente con frutto
spirituale in Diocesi e fuori Diocesi fin dal 1994;
-
in forza dei suoi poteri episcopali, in forza del presente decreto
i
Cenacoli "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" e ne
approva
lo
Statuto allegato che si compone di una premessa e di sette articoli.
La
Vergine Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, ispiri con la Sua fedeltà e il
Suo esempio la vita dei Cenacoli, con la Sua intercessione al Figlio li
moltiplichi, con la Sua materna protezione li sostenga nel loro cammino per il
bene di tutta la Chiesa.
Dato
a Mileto, dalla Sede Vescovile, il 22 febbraio 1999.
Don
Filippo Ramondino
Domenico Cortese
Cancelliere Vescovo
Vieni,
Santo Spirito manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce.
Vieni,
padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore
perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella
fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O
luce beatissima, invadi intimamente il cuore dei tuoi fedeli.
Senza
la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava
ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega
ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano, i sette santi doni.
Dona
virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen
Manda
il tuo spirito e sarà una nuova creazione e rinnoverai la faccia della terra.
Il
tredici novembre Maria arrivava
a
Paravati il suo cuore gioiva.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Tanto
pioveva quel giorno quaggiù
in
cielo esultava d'amore Gesù.
A
piedi scalzi cammini, o Maria
s'un
dolce tappeto di cuori pentiti.
La
bianca colomba sul capo si posa
lo
Spirito Santo nei cuori dimora.
Le
braccia tue aperte ci offrono il cuore
sicuro
rifugio per noi peccatori.
Dolc'è
il tuo sguardo materno, o Maria,
tu
vieni a noi per darci Gesù.
A
te vengon giovani da luoghi lontani
cercando
la pace, la gioia e l'amore.
La
tua parola, Maria ci invita insieme
a
pregare e non mormorare.
Ecco
i cenacoli a te consacrati
dove
tu sei sicura maestra.
Ave
Regina, tu resti con noi,
la
nostra preghiera tu offri a Gesù.
Al
dolce tuo cuore affidiamo Maria
tutto
il mondo perché sia salvato.
1.
Segno della croce:
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O
Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
2.
Invocazione dello Spirito Santo
3.
Canto dell'Ave Maria di Paravati
4.
Enunciare il mistero
5.
Padre Nostro
6.
Ave Maria (10 volte)
7.
Gloria
8.
Giaculatorie finali:
Gesù
mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Cuore
Immacolato di Maria Rifugio delle anime, prega per noi e per il mondo intero.
9.
Salve Regina
10.
Supplica al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime
11.
Litanie
Misteri
della Gioia (Lunedì
Sabato)
Il tredici novembre Maria arrivava
a Paravati il suo cuore gioiva.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
Tanto pioveva quel giorno quaggiù
in cielo esultava d'amore Gesù.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
A piedi scalzi cammini, o Maria
s'un dolce tappeto di cuori pentiti.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
Nel
sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti
saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase
turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non
temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio
dell'Altissimo».
Allora
Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose
l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato
Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha
concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano
sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la
serva dei Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da
lei (Lc 1, 26-38).
La
bianca colomba sul capo si posa
lo Spirito Santo nei cuori dimora.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Le
braccia tue aperte ci offrono il cuore
sicuro rifugio per noi peccatori.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Secondo
mistero gaudioso
LA
VISITA DI MARIA A SANTA ELISABETTA
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». Allora Maria disse:
«L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo
nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli
che lo temono...» (Lc 1, 39-46).
Dolc'è
il tuo sguardo materno, o Maria,
tu
vieni a noi per darci Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
te vengon giovani da luoghi lontani
cercando
la pace, la gioia e l'amore.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Terzo
mistero gaudioso
LA
NASCITA DI GESÙ A BETLEMME
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede
alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo (Lc 2, 1-7).
La
tua parola, Maria ci invita insieme
a
pregare e non mormorare.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Ecco
i cenacoli a te consacrati
dove
tu sei sicura maestra.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Quarto
mistero gaudioso
Quando
venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il
bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo
di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio. Mosso dunque dallo Spirito, si
recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere
la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».
Il
padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e
la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano
svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima»
(Lc 2, 22-35).
Avé
Regina, tu resti con noi,
la
nostra preghiera tu offri a Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Al
dolce tuo cuore affidiamo Maria
tutto
il mondo perché sia salvato.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Quinto
mistero gaudioso
IL
RITROVAMENTO DI GESÙ FRA I DOTTORI DEL TEMPIO
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole (Lc 2, 41-50).
Misteri
della Luce (Giovedì)
Il
tredici novembre Maria arrivava
a
Paravati il suo cuore gioiva.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Tanto
pioveva quel giorno quaggiù
in cielo esultava d'amore Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
piedi scalzi cammini, o Maria
s'un
dolce tappeto di cuori pentiti.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Primo
mistero luminoso
IL
BATTESIMO DI GESÙ
In
quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi
battezzare da lui.
Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» (Mt 3, 13-17).
La
bianca colomba sul capo si posa
lo
Spirito Santo nei cuori dimora.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Le
braccia tue aperte ci offrono il cuore
sicuro
rifugio per noi peccatori.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
LE
NOZZE DI CANA
Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: •Fate quello che vi dirà». E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui (Gv 2, 1-12 ).
Dolc'è
il tuo sguardo materno, o Maria,
tu
vieni a noi per darci Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
te vengon giovani da luoghi lontani
cercando
la pace, la gioia e l'amore.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
L'ANNUNCIO
DEL REGNO DI DIO E IL PERDONO DEI PECCATI
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1, 14-15).
La
tua parola, Maria ci invita insieme
a
pregare e non mormorare.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Ecco
i cenacoli a te consacrati
dove
tu sei sicura maestra.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Quarto
mistero luminoso
LA
TRASFIGURAZIONE
Gesù
prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un
luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti
divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle
così bianche.
E
apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. Prendendo allora la
parola, Pietro disse a Gesù: •Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo
tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». Poi si formò una nube
che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: •Questi è il Figlio
mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9, 2-8).
Ave
Regina, tu resti con noi,
la
nostra preghiera tu offri a Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Al
dolce tuo cuore affidiamo Maria
tutto
il mondo perché sia salvato.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Quinto
mistero luminoso
L'ISTITUZIONE
DELL'EUCARISTIA
Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: •Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti. In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio» (Mc 14, 22-25).
Misteri
del Dolore (Martedì
Venerdì)
a
Paravati il suo cuore gioiva.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Tanto
pioveva quel giorno quaggiù
in
cielo esultava d'amore Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
piedi scalzi cammini, o Maria
s'un
dolce tappeto di cuori pentiti.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
L'AGONIA
DI GESÙ NEL GETSEMANI
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole» (Mt 26, 36-41).
La
bianca colomba sul capo si posa
lo
Spirito Santo nei cuori dimora.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Le
braccia tue aperte ci offrono il cuore
sicuro
rifugio per noi peccatori.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
LA
FLAGELLAZIONE DI GESÙ
Per
la festa di Pasqua Pilato era solito rilasciare un carcerato. Un tale chiamato
Barabba si trovava in carcere per omicidio. Pilato chiese alla folla: «Volete
che vi rilasci il re dei Giudei?». Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla
perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. Pilato replicò: «Che farò
dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». Ed essi di nuovo
gridarono: «Crocifiggilo!». E Pilato, volendo dar soddisfazione alla
moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo
consegnò perché fosse crocifisso (Mc 15, 6-15).
Dolc'è
il tuo sguardo materno, o Maria,
tu
vieni a noi per darci Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
te vengon giovani da luoghi lontani
cercando
la pace, la gioia e l'amore.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Terzo
mistero doloroso
LA
CORONAZIONE DI SPINE
Allora
i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono
tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona
di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei
Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e,
piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo schernito, lo
spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori
per crocifiggerlo (Mc 15, 16-20).
La
tua parola, Maria ci invita insieme a pregare
e
non mormorare.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Ecco
i cenacoli a te consacrati
dove
tu sei sicura maestra.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Quarto
mistero doloroso
Dopo
averlo insultato, i soldati presero Gesù e lo condussero fuori dalla città,
costringendolo a portare la croce sulle spalle. Mentre lo conducevano via,
presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero
addosso la croce da portare dietro a Gesù (Lc 23-26).
Ave
Regina, tu resti con noi,
la
nostra preghiera tu offri a Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Al
dolce tuo cuore affidiamo Maria
tutto
il mondo perché sia salvato.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
LA
CROCIFISSIONE E MORTE DI GESÙ
Stavano
presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e
Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il
discepolo che egli amava, disse alla madre: •Donna, ecco il tuo figlio!». Poi
disse al discepolo: •Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la
prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai
compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». E dopo aver ricevuto
l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò (Gv
19, 23-30).
Misteri
della Gloria (Mercoledì
Domenica)
Il tredici novembre Maria arrivava
a Paravati il suo cuore gioiva.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
Tanto pioveva quel giorno quaggiù
in cielo esultava d'amore Gesù.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
A piedi scalzi cammini, o Maria
s'un dolce tappeto di cuori pentiti.
Ave, Ave, Ave Maria (2 volte)
LA
RISURREZIONE DI GESÙ
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20, 19-23).
lo
Spirito Santo nei cuori dimora.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Le
braccia tue aperte ci offrono il cuore
sicuro
rifugio per noi peccatori.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Secondo
mistero glorioso
L'ASCENSIONE
DI GESÙ AL CIELO
Poi
li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li
benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo
averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel
tempio lodando Dio (Lc 24, 50-53).
Dolc'è
il tuo sguardo materno, o Maria,
tu
vieni a noi per darci Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
A
te vengon giovani da luoghi lontani
cercando
la pace, la gioia e l'amore.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Terzo
mistero glorioso
LA
DISCESA DELLO SPIRITO SANTO
Gli Apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo (At 1, 14; 2, 1-4).
La
tua parola, Maria ci invita insieme a pregare
e
non mormorare.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Ecco
i cenacoli a te consacrati
dove
tu sei sicura maestra.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
L'ASSUNZIONE
AL CIELO DELLA VERGINE MARIA
L'immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo, e dal Signore esaltata quale Regina dell'universo, perché fosse più pienamente resa conforme al figlio suo Gesù, vincitore del peccato e della morte (Dogma dell'Assunzione).
Ave
Regina, tu resti con noi,
la
nostra preghiera tu offri a Gesù.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
Al
dolce tuo cuore affidiamo Maria
tutto
il mondo perché sia salvato.
Ave,
Ave, Ave Maria (2 volte)
L'INCORONAZIONE
DELLA VERGINE MARIA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate» (Ap 12, 1; 21, 3-4).
Madre
di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi
esuli figli di Eva: a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di
lacrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi
misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo
seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Supplica al Cuore Immacolato di Maria Rifugio di tutte le anime per ottenere grazie in un estremo bisogno
O
Mamma del cielo, dispensatrice di grazie, sollievo dei cuori afflitti, conforto
degli abbandonati, speranza di chi dispera, gettata nella più desolante
angustia, sono venuta a prostrarmi ai tuoi piedi per essere da Te consolata.
Mi
respingerai forse? Ah! Non ci credo che hai il coraggio di mandarmi indietro. II
tuo Cuore di Mamma di misericordia spero che mi esaudirà! Povera me se tu non
ci mettessi la tua mano. Io sarei certamente perduta!
Tanti
e tanti vedendomi così afflitta mi hanno detto: "Se vuoi la grazia in
questa circostanza devi andare a pregare la Madonna, alla quale chiunque ricorre
per grazia indubbiamente l'ottiene". Io ho pensato che la Madonna delle
Grazie fossi Tu, o Cuore Immacolato di Maria Rifugio di tutte le Anime, al cui
nome potente si rallegrano i cieli e l'universo intero ti chiama e ti invoca
Mamma di ogni grazia. Da quando sono nata io ho sentito sempre parlare che Tu
a tutto il mondo fai grazie. E a me no? Io la grazia la voglio e la voglio a
forza.
E
per questo io - nonostante fossi una povera ed indegna peccatrice - nella
tribolazione che mi opprime ho avuto il pensiero di venire a piangere da Te. E
coi gemiti, coi sospiri e con le ardenti lacrime che mi piovono dagli occhi, a
Te grido, a Te alzo le mani stringendo la tua corona, invocandoti, o gran
Regina, consolatrice delle anime, tesoriera e dispensatrice di tutte le grazie,
avvocata delle grazie più ardue, difficili e disperate.
Io
sono venuta sicura. Non mi cacciare, ascoltami. Consolami e salvami, voglio da
Te assolutamente la sospirata grazia... La voglio.
Perdonami
se approfitto della tua bontà.
Oh
me, la povera afflitta! Se sola sola, ad esempio, unica al mondo non riceverò
la grazia sospirata! 0 Madonna Santa, tutta piena di Grazie, io ho tutta la
speranza che Tu mi fai la grazia. Da Te l'aspetto, che sei la Mamma di tutte le
grazie. Sono sicura che tu me la fai. E come farò se tu non me la fai? No! Non
permettere che esca la voce che tu abbandoni e non aiuti più i tuoi figli. Pure
io sono una figlia! Né che si dica che una indegna tua figlia, avendoti pregato
con lacrime ed afflizione, dall'afflittissimo suo cuore, non l'hai voluta
mai sentire né liberare, mentre tanti, senza numero, sono ricorsi e ricorrono
ogni giorno al tuo Cuore Immacolato e sperimentano la potenza del tuo amore e
senza ritardo ne ottengono le sospirate grazie. Ed io sola devo piangere in
questa grande tribolazione?
Ah!
No. Non te lo permetto! O mi neghi qui ai tuoi piedi che sei la Mamma di
misericordia e la dispensatrice di tutte le grazie, o mi concedi senza altro la
sospirata grazia. E se Tu non mi ascolterai, senti che farò, o Mamma di grazie.
Inginocchiata dinanzi a Te, stringendo la tua Corona, Ti strapperò il manto, Ti
stringerò le mani, Ti bacerò i piedi, Te li bagnerò di lacrime e tanto starò
e tanto piangerò gridando, fino a quando Tu intenerita e commossa mi dirai:
"Alzati, chè la grazia, Gesù, te l'ha fatta". E me lo devi dire.
E
ora che hai sentito quello che ti farò, che mi dici, o Mamma mia, che mi
rispondi? Mi devi aiutare, me la devi fare questa grazia, pure che sono
peccatrice. Se non vuoi farmela, perché peccatrice, dimmi almeno da chi devo
andare per essere consolata in questo mio grande dolore.
Se
non fosti abbastanza potente mi rassegnerei dicendo: "Tu sei la mamma mia,
mi ami, ma non puoi aiutarmi e salvarmi". Se non fosti la mamma mia, con
ragione direi: "Tu non sei la mamma mia, non sono tua figlia, quindi non
hai il dovere di aiutarmi". Ma tu sei la Mamma mia e di tutto il mondo! Se
vuoi mi puoi aiutare. Me la devi fare questa grazia. Me la devi fare a forza.
Sono
certa che me la farai, perché Tu sei buona e non me la puoi negare. L'aspetto
questa grazia, l'attendo da quella tua bocca che solamente si apre quando ha da
pronunzia-
re
una grazia. La desidero da quella fronte, da quel seno, da quei piedi, da quel
tuo benedetto e materno Cuore, tutto ripieno di grazie, rifugio di tutte le
anime.
Grazie
ti cerco, o Mamma mia. Fammi la grazia che ti cerco. Te la chiedo con tutto il
cuore, te la chiedo con la voce di tutti i bambini del mondo che sono anime innocenti,
di tutti gli innamorati, di tutti i figli tuoi devoti. Da Te dunque l'aspetto e
Tu me l'hai da fare a forza.
E ti prometto, o Mamma dal Cuore tenerissimo, che fino a quando la mia mente avrà pensieri, la mia lingua mi accenta, il mio cuore mi palpita, sempre, sempre griderò a Te, e nelle ore del giorno e in quelle della notte ti sentirai chiamare piangendo: Mamma!
Quel
grido, o Mamma, sarà il mio sospiro.
Restiamo
così, o Mamma Santa?
Sì,
restiamo così! Affinché dopo tante lacrime e sospiri versati ai tuoi piedi
potrò venire a ringraziarti per la grazia speciale da te fatta. Amen.
Questa
preghiera è nata dal cuore di Natuzza, all'età di nove anni, in un momento di
estremo bisogno e una sua amica, ascoltandola, l'ha messa per iscritto.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza
eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario
della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò
che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
L'anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente
e Santo è il suo nome: di generazione in generazione
la
sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del
suo braccio,
ha
disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai
troni,
ha
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a
mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per
sempre.
Dell'aurora
Tu sorgi più bella, coi tuoi raggi fai lieta la terra
e
fra gli astri che il cielo rinserra non v'è stella più bella di Te. Bella Tu
sei qual sole,
bianca
più della luna, e le stelle le più belle non sono belle al par di te. (2
volte) Gli occhi tuoi son più belli del mare, la tua fronte ha il colore del
giglio, le tue gote baciate dal figlio
son
due rose, e le labbra son fior. T'incoronano dodici stelle
ai
tuoi piedi hai l'ali del vento, e la luna s'incurva d'argento
il
tuo manto ha il colore del ciel. Delle perle tu passi l'incanto,
la
bellezza tu vinci dei fiori, Tu dell'iride ecclissi i bagliori il tuo viso
rapisce il Signor.
0
Cuore Immacolato di Maria fa che mi cibi sempre del Corpo Immacolato di Gesù
Salvatore per la conversione dei poveri peccatori. Purifica, o Gesù i nostri
cuori, benedici e santifica ogni nostra intenzione, ridona alle anime nostre il
candore immacolato dei gigli. Buongiorno, Mammina mia, dispensatrice di grazie,
dispensa grazie per il mondo intero e di me non ti dimenticare.